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31 Ottobre 2007

Fermare subito il flusso dalla Romania


Riportiamo e sosteniamo in toto l'iniziativa del Ministro Antonio Di Pietro, che attraverso il suo blog lancia la proposta di un decreto governativo legato al tema sicurezza in seguito all'ennesimo episodio di violenza.

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Foto di SerenaDesanctis

Da www.antoniodipietro.it :

A Roma è avvenuto l’ennesimo odioso episodio di violenza contro una donna. La dinamica dell’aggressione è terribile. Una signora di 47 anni, moglie di un ammiraglio, è stata aggredita alla stazione di Tor di Quinto. Il presunto autore è Nicolae Romolus Mailat, un romeno che vive in un campo vicino al luogo del rapimento. La donna è stata picchiata, stuprata e uccisa. E’ stata quindi trascinata come una bestia e buttata in un fosso. Un’aggressione che può succedere a qualunque donna in Italia.
L’ingresso della Romania in Europa ha portato in Italia una massa di sbandati senza lavoro e senza altre fonti di reddito, alcuni portati a delinquere. E’ necessario un decreto governativo che blocchi questo flusso e restituisca al mittente tutti i cittadini romeni che non dimostrino di avere un posto di lavoro e una residenza in Italia.
L’iter di un disegno di legge è troppo lungo, non è più sufficiente di fronte all’emergenza sociale che abbiamo sotto i nostri occhi.
Oggi stesso ho sollecitato un decreto al Presidente Romano Prodi da discutere nel prossimo Consiglio dei Ministri insieme a una richiesta per lo smantellamento immediato di tutti i campi nomadi abusivi.


30 Ottobre 2007

Nessuno stop all'inchiesta sul G8


L’Italia dei Valori non ha votato né con la Cdl né con l’Udeur, ma con la propria testa e senso di responsabilità.

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Foto di Orianomada

Una Commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti del G8 di Genova risulterebbe oggi del tutto inutile e rischia di sovrapporsi all'azione della Magistratura. Darebbe anzi vita a condanne, assoluzioni e strumentalizzazioni di carattere politico.

Nutriamo piena fiducia nell’operato della Magistratura, che sino ad oggi non ha conosciuto soste nell'opera di accertamento delle gravissime responsabilità di chi si sarebbe reso tra le forze dell'ordine protagonista di abusi e lesioni ai danni dei manifestanti.

Anche in dichiarazione di voto, abbiamo manifestato la nostra disponibilità al dialogo, a condizione che l’attività della Commissione d’inchiesta sul G8 venisse estesa alle azioni violente di alcuni manifestanti. L’intento dell’Italia dei Valori è quello di stabilire una verità a 360 gradi, da un'indagine parziale non puo’ che scaturire una verità parziale.

Di fronte all'indisponibilità dei colleghi di maggioranza ad accettare questa condizione abbiamo confermato la nostra contrarietà al testo ed al mandato del relatore, sollecitando nel contempo che le inchieste sugli eventuali abusi delle forze dell'ordine, giungano al più presto a compimento ed i colpevoli vengano puniti.

Solo in questo modo sarà possibile tutelare la dignità delle forze dell'ordine e punire anche sul piano disciplinare i singoli responsabili di eventuali abusi.

Postato da Carlo Costantini in | Commenti (216) | Scrivi | Permalink | Stampa | Cita sul tuo sito | facebook.jpg oknotizie.gif segnalo.png technorati.gif delicious.gif digg.gif diggitalogo.gif

29 Ottobre 2007

Class Action Day


Abbiamo già parlato della Class Action, una materia che ci interessa molto, ossia l’azione risarcitoria collettiva.
La mia proposta di legge, Pdl 1834 presentata il 17 ottobre 2006, è in sintesi l’azione risarcitoria all’americana, ben diversa da quella presentata dal Governo che lascia il truffato da solo a cercare un avvocato per ottenere quanto gli è dovuto.



Nella nostra proposta viene introdotta la figura di un avvocato che, non pagato dal truffato, lo porta al risarcimento effettivo del denaro. E’ la Class Action all’americana, quella che il governo non sta accettando.


Abbiamo organizzato, per il 30 ottobre 2007, il Class Action Day, che sarà la prima risposta alle tante chiacchiere che fanno gli altri partiti. Noi dell’Italia dei Valori siamo per la politica del fare, portando come esempio questa giornata attraverso una raccolta di firme che proseguirà nelle date 3,4,10,11,17,18,24 e 25 novembre.


Speriamo di raccogliere milioni di firme da inviare a Bersani per dire “La tua legge non rappresenta i truffati, ma forse li truffa”.


Ci hanno riferito che al Class Action Day aderiranno anche altre persone, quelle dei Meetup, che si stanno organizzando per raccogliere le firme. Speriamo di farlo assieme per dire al Governo “Stai sbagliando. Devi tutelare il cittadino e non gli interessi dei grandi potenti”, quei potenti che noi combattiamo perché vogliamo un Italia libera e slegata da queste logiche da Prima e Seconda Repubblica.


Ci rivolgiamo a voi per scendere in piazza e contestare l’azione del Governo, che sbaglia a presentare questa Class Action all’italiana che non tutela il truffato. Il 30 ottobre 2007 sarà l’inizio di un percorso che speriamo porti milioni di persone a tutelare non solo coloro che sono stati truffati, ma anche per poter essere a loro volta tutelate. Dobbiamo dare questa risposta a Bersani attraverso l’Italia dei Valori e attraverso le tante persone che si impegneranno per questa iniziativa, al fine di convincere il Governo a cambiare e migliorare questa legge in favore dei cittadini.


26 Ottobre 2007

Linux Day 2007 su Never Land


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In occasione della giornata nazionale dedicata al sistema operativo libero GNU/Linux, organizzata dai LUG italiani, Linux User Groups associati nella ILS, Italian Linux Society, quest'anno per la prima volta in Italia ci si potrà incontrare anche su Second Life, su Never Land, l’Isola di Italia dei Valori il 27 ottobre 2007 alle ore 10.00


Relatore primario e moderatore l'ing. Giovanni De Gasperis, responsabile nazionale del dipartimento tematico "Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione" di Italia dei Valori.


Principali argomenti che verranno trattati:


- GNU/Linux storia e motivazioni

- Software libero nella Pubblica Amministrazione

- Trashware e progetti di sviluppo e cooperazione con paesi del terzo mondo nel campo dell'informatica

- Guida alla scelta della distribuzione GNU/Linux


Alla luce dell'assemblea programmatica di Vasto 2007, si da quindi seguito al concetto di Partito-Rete andando proprio ad approfondire le tecnologie alla base dell'emancipazione digitale del cittadino e dei criteri di ottimizzazione della Pubblica Amministrazione.

Accorgimenti tecnici: l'incontro si avvarrà della nuova tecnologia del canale voce digitale. Si consiglia di installare una versione recente del software di Second Life e di attrezzarsi di cuffia e microfono, in particolare se si prevedere di fare interventi e domande. L'organizzazione e la moderazione degli interventi è realizzata tamite la collaborazione del gruppo IDV Agorà dei simpatizzanti e amici dell'Isola di Never Land.


Fai clic QUI per andare su Never Land
L'evento sarà trasmesso in webcast in contemporanea su http://www.giodegas.it
Per qualsiasi informazione: giovanni@giodegas.it


22 Ottobre 2007

Italia dei Valori e la Rete


Quando Antonio Di Pietro e noi con lui fondammo l’Italia dei Valori, cercammo di pensare a un partito diverso da quelli tradizionali. Un partito che avesse un contatto diretto con la gente e nel corso di questi anni questa nostra intuizione si è andata evolvendo.





Abbiamo creato un partito dinamico, che dialoga col territorio anche e soprattutto attraverso i nuovi strumenti telematici: abbiamo lanciato, alla festa di Vasto, il nuovo portale dell’Italia dei Valori come momento di comunicazione diretta, di trasparenza, perché tutti noi entriamo in Rete.
Che c’entra la Rete in un partito?
La Rete, in un partito, sta a dimostrare davvero che si saltano le mediazioni: il politico dialoga con la gente, ne prende i consigli, i suggerimenti e a volte anche i rimbrotti che servono, in tempo reale, per modificare qualche linea politica non proprio mirata e, perché no, a correggere degli errori.
La Rete, il portale, obbliga i dirigenti dell’Italia dei Valori ad avere trasparenza nei loro comportamenti e sovrapposizione tra il dire e il fare. Non sarà possibile avere divaricazione tra quello che diciamo e quello che facciamo, perché il popolo di Internet così come ieri o l’altro ieri il popolo dei fax ci controlla: avrà da ridire, ci contesterà ci farà da pungolo per gli errori che dovessimo commettere.
Noi siamo in condizioni di interagire, di partecipare, di mettere in Rete non solo gli aderenti.
Di più: il popolo dei simpatizzanti.
Di più: il popolo degli elettori.
Ancora meglio: tutti i cittadini che intendono, con l’Italia dei Valori e i suoi dirigenti, avere un contatto.

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19 Ottobre 2007

Grazie per la fiducia


Repubblica.it ha riportato un sondaggio sulla fiducia verso i ministri e i principali partiti politici italiani.


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Cito il sondaggio per ringraziare coloro che hanno assegnato il primo posto a me, come ministro, e all’Italia dei Valori, e per sottolineare che non è stato ripreso, in seguito, da nessun organo di informazione.
Il sondaggio cita dati importanti per il Governo e per i partiti, ma è stato ignorato dai media. Il fatto non mi sorprende più, i giornali e le televisioni sono parzialmente liberi in Italia.
La conferma è data da uno studio recente di “Reporter senza frontiere”: l’Italia nella classifica sulla libertà di informazione è solo al 35 posto nel mondo, collocata tra Bosnia Erzegovina e Macedonia e dietro a tutti i Paesi del vecchio continente. Il problema della vera informazione rimane oggi tra le priorità del Paese, purtroppo non ancora del Governo e meno che mai dell’opposizione guidata da Berlusconi, un concessionario delle frequenze radiotelevisive in palese conflitto di interessi.

Antonio Di Pietro

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17 Ottobre 2007

6 ottobre 2007: Never Land, dalla parte dei cittadini


Noi siamo convinti che la la futura informazione darà più democrazia grazie alla Rete. Aprendo le porte a tutti coloro che vogliono interloquire con noi, avremo la possibilità di ascoltare quali sono i bisogni reali dei cittadini e dare spazio a quelli di voi che, dal mondo virtuale, vogliono passare a fare politica attiva e partecipativa.

Facciamo il possibile per costruire una nuova classe dirigente e per produrre un nuovo rapporto di fiducia tra dipendenti, cioè noi politici, e datori di lavoro cioè voi cittadini. Grazie, ora rispondo alle vostre domande.


New Icarus: Salve Presidente, mi chiamo New Icarus. Quali attività utili possiamo svolgere su Second Life e a Never Land?


Antonio Di Pietro: Io credo che i simpatizzanti di Italia dei Valori presenti in Second Life possono farci conoscere meglio e soprattutto raccogliere dai cittadini le istanze da portare, poi, ai nostri parlamentari e amministratori. Si può cercare nella rete qualcuno disposto a fare politica con noi. Le porte sono aperte: noi abbiamo bandito il tesseramento di una volta, chi vuole può avere un rapporto diretto, orizzontale con noi.


Meetup Creazzo: E' chiaro che né Beppe Grillo né lei, ministro Di Pietro, facciate antipolitica, anzi. A questo punto perché non formulare chiaramente l'intento di un'alleanza programmatica affinché le liste promosse da Beppe Grillo diventino quelle di Italia dei Valori?


Antonio Di Pietro: mi farebbe piacere essere il punto di riferimento di questo vasto mondo. Ma non lo faccio, non lo voglio fare e non lo devo fare. So che nella Rete ci sono persone che prima di tutto vogliono sentirsi libere e non essere etichettate da qualcuno che metta un cappello politico alle loro idee. Finiremmo per fare un male a noi stessi, alla Rete, alla democrazia diretta. Ogni cittadino quando andrà a votare sceglierà secondo coscienza quello che riterrà opportuno.
Quello che noi vogliamo fare è contribuire a costituire una nuova classe politica. Che non voti Italia dei Valori non importa, è importante che faccia del bene al Paese.

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15 Ottobre 2007

Alcol e velocità: le norme ci sono, manca l'applicazione


La tragica sequenza quotidiana di incidenti che si verifica da mesi legati alla guida in stato di ebbrezza o alterata da droghe o dovuta all’eccessiva velocità è diventata un’emergenza nazionale.

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A Napoli, un guidatore ubriaco si scontra con un auto e provoca la morte di un bambino di 10 mesi, il ferimento del fratello di 4 anni, il coma della mamma di questi ultimi.

A Firenze un guidatore ubriaco e sotto l’effetto della cocaina dopo aver investito e ucciso una donna ne investe e ferisce altre due.

Qualche giorno prima la morte di un bimbo di tre anni a Bormio investito da una moto che procedeva a velocità sostenuta su una pista ciclabile.

In estate una ragazza di Torino viene falciata da un ubriaco al volante al quale era stata già ritirata la patente.

Quattro ragazzi di Ascoli vengono investiti ed uccisi dal furgone guidato da un rom ubriaco che verrà condannato ad una pena troppo leggera, 6 mesi di arresti domiciliari. Negli altri casi riportati i colpevoli sono ora in libertà o comunque fuori dal carcere.

I dati ci dicono che sulla base di una media calcolata sugli ultimi 10 anni sono 700 le vittime provocate ogni anno da ubriachi al volante. Il 30% del totale degli incidenti stradali è provocato dall’alcol che è anche la prima causa di morte per quanto riguarda i sinistri che coinvolgono i giovani tra i venti e i trenta anni.

Le norme per combattere questa ‘guerra’ ci sono, e recentemente sono state inasprite per ciò che riguarda i controlli. Quello che manca è la loro applicazione.

Si devono aumentare drasticamente il numero controlli sulle strade investendo in risorse e mezzi a disposizione delle forze sul campo, effettuare controlli serrati all’uscita dei locali notturni e sulle vie di scorrimento provinciali, fare in modo che il divieto di vendere alcol nei locali notturni dopo le 2 a.m. venga rispettato a fronte della chiusura del locale stesso.

Bisogna poi prevedere altre norme sul divieto di vendere alcolici oltre gli orari consentiti per gli esercizi notturni, ai minori di 18 anni (ora è di 16 anni), all’interno delle aree di servizio in autostrada 24 ore su 24.
Queste misure sono state prospettate più volte dal Ministro della Salute, ma fino ad oggi non hanno trovato il consenso necessario per essere presentate e approvate perché la lobby dell’alcol sembra avere più peso di noi cittadini all’interno di alcuni palazzi.


L'incapacità di far rispettare le norme indebolisce giorno per giorno l’immagine dello Stato e rafforza i trasgressori all’ombra di una probabile impunità.

Silvana Mura


12 Ottobre 2007

2° INCONTRO DEI VALORI - DISCORSO DI APERTURA


Grazie davvero per la vostra partecipazione. Confesso: mi sento più emozionato dell’anno scorso perché quest’anno abbiamo vissuto e stiamo vivendo un anno di responsabilità nelle istituzioni. Sarà un’assemblea di partito particolare con molte assenze blasonate e con molte presenze di cittadini.

Devo dire che non li abbiamo esclusi noi, ma si sono autoesclusi, tant’è che domani abbiamo previsto un incontro molto particolare, quasi un fuori programma, in cui noi ci confronteremo con tutti i leader del Partito Democratico. Non sarà presente nessuno, non sono voluti venire: metteremo le sedie vuote. Il loro silenzio sarà il loro punto di vista. Se il silenzio è il nulla ne prenderemo atto.


Questi tre giorni li dedicheremo a un confronto vero, reale. Oggi, iniziando dalla legge finanziaria con particolare riferimento a quello che può dare o non da ai giovani. Adesso c’è un revival della cosiddetta Prima Repubblica: tutti dicono “prima era meglio”. Col cavolo. Nella Prima Repubblica i tanti blasonati notabili hanno lasciato a noi, e noi corriamo il rischio di lasciare ai giovani di domani, una cambiale da 70 miliardi di euro di soli interessi passivi sul debito. Non sono stati gran bravi padri di famiglia, hanno indebitato i loro figli e dirgli “grazie” mi sembra esagerato.


Ci vuole la costruzione di un dialogo su temi concreti. Lo dico perché qualcuno si è risentito del dialogo aperto per la riforma delle Istituzioni e per la revisione dei costi della politica con Alleanza Nazionale. Qual è la ragione per cui noi, ogni volta che gli altri propongono qualcosa che può andare bene dobbiamo dire di no? E’ veramente una logica che il cittadino comune non sopporta più, la logica del veto che serve solo a dimostrare che l’altro non è capace di fare qualcosa. Ma al cittadino non importa di chi è la colpa, ma che si risolvano i problemi.
Il partito del fare si costruisce attraverso un dialogo con coloro che sono nelle istituzioni. Questo è il primo impegno dell’Italia dei Valori, e non è una cosa che abbiamo inventato noi. Pure gli altri partiti, di destra e di sinistra, l’hanno fatto in modo davvero unito, tanto unito che in tre giorni hanno approvato l’indulto.


Noi dell’Italia dei Valori da tempo portiamo avanti la battaglia per ridurre i costi complessivi della politica ben essendo chiaro che solo ridurre i costi non vuol dire niente: la politica deve essere efficiente ed efficace. Dobbiamo lavorare su due fronti: ridurre i costi e essere più credibili lavorando davvero per risolvere i problemi.


Nella notte della finanziaria ho insistito affinché fosse dato esempio concreto di come la politica al posto di spendere potessero fare qualcosa di positivo. Il finanziamento ai partiti si aggira intorno ai 200 milioni di euro l’anno: ho proposto di destinare non tanto ma solo il 10%, 20 milioni di euro all’anno, per mettere in sicurezza soprattutto dal rischio sismico – e lo dico qui, non lontano da San Giuliano – le scuole a cominciare da quelle pubbliche e quelle dell’obbligo. Grazie all’impegno concreto che mi è stato dato dai ministri Fioroni e Chiti alla fine hanno convenuto tutti. Qualcuno per convinzione, qualcuno per desolazione ma tutti pensando “e ora chi lo dice domani all’onorevole Sposetti?” che è il tesoriere dei DS? Io non avrei mai pensato che – proprio ieri – la commissione bilancio dichiarasse questa norma inammissibile. Questa norma non si potrà discutere in Parlamento, ma tutti i parlamentari di Italia dei Valori la riproporranno in ogni sede possibile affinché ciascuno si assuma le proprie responsabilità.


Il tema del presunto dualismo tra politica e antipolitica: io non ho capito perché tutto ciò che non è svolto all’interno del Parlamento o solo dalle solite quattro persone sia antipolitica. A me sembra tanto il ragionamento del manovratore che non vuole essere disturbato.
Vi faccio un esempio: le polemiche di questi giorni sul fatto che la Rete e le piazze si siano riempite di cittadini, chi con comicità chi con esasperazione, che volevano far sentire la propria voce. Tutti hanno detto “è comicità, grillismo, antipolitica”. La Costituzione dice che ogni cittadini può promuovere, insieme ad altri 50.000 cittadini, un disegno di legge di iniziativa popolare. Questo è stato fatto. Ma dov’è l’antipolitica?


Intervento di Beppe Grillo


Beppe Grillo: Ma c’è qualcuno allora…
Antonio Di Pietro: Ciao Grillo, lascio a te la parola.
Beppe Grillo: Ciao, io ti ringrazio… io sono qui nascosto, è un periodaccio per me. Sto facendo un corso gandhiano per la non violenza verbale… mahatma Grillo. Non dirò più parolacce, mi muoverò poco.
E’ successo qualcosa di straordinario che tu stai capendo e non capisco come tu faccia a capire. Siamo in Stickam, in Skype… tutte parole che tu non conoscevi ma tecnologie che adesso stai utilizzando. Sei in Second Life, fai conferenze con gli avatar… tu, un ex poliziotto… è pazzesco!!!
Sei l’unico che ha capito queste tecnologie.
La Costituzione va indossata e io ho visto ragazzi sorridenti che senza spaccare vetrine hanno indossato questa giacca della Costituzione per andare a firmare, per fare qualcosa nell’alveo costituzionale, non fuori. Non facevano antipolitica: andavano a firmare.



Piaccia o non piaccia la Rete costituirà il superamento delle strutture organizzate tradizionali dei partiti, per questo noi abbiamo voluto iniziare per tempo: per la prima volta un Partito della Storia italiana si mette in Rete. Sembra un modo di dire, ma è proprio così: il partito non può più stare chiuso nelle segrete stanze del Palazzo e decidere da solo; dobbiamo aprirci, confrontarci e farci giudicare ma soprattutto dobbiamo ascoltare per poi prendere decisioni concrete e conseguenti.


9 Ottobre 2007

L'immigrazione irregolare e clandestina


Il fenomeno dell’immigrazione irregolare e clandestina ha assunto dimensioni drammatiche in Italia ed espone i nostri concittadini ad un numero sempre crescente di reati.
Per comprendere la dimensione di questo problema è sufficiente fare riferimento a pochi ma significativi dati.





Oltre il 50% dei furti e delle rapine nelle abitazioni sono commessi da stranieri irregolari-clandestini presenti nel territorio dello stato.
Circa il 60% dei reati di violenza sessuale vede protagonisti gli irregolari e i clandestini presenti in Italia. Gli irregolari e i clandestini sono protagonisti di 1/3 delle risse denunciate alle autorità giudiziarie. Ovviamente mi riferisco agli irregolari perchè le percentuali dei reati commessi dai regolari sono sostanzialmente analoghe a quelle commesse dai cittadini italiani.
La questione è ulteriormente aggravata dalle difficoltà di funzionamento di alcune parti della Bossi-Fini.
Mi riferisco in particolare a due parti: una che disciplina il meccanismo dell’espulsione e l’altra parte che disciplina il contratto di soggiorno per motivi di lavoro.
Noi dell’ Italia dei Valori non vogliamo iscriverci al partito dei favorevoli o dei contrari alla Bossi-Fini.
Per intervenire sulla legge è necessario conoscere la dimensione dei flussi migratori, la loro reale consistenza, e la loro origine. I mezzi di informazione, televisivi in particolare, ci bombardano di immagini con barconi carichi di clandestini che arrivano sulle coste della Sicilia. Queste immagini potrebbero convincerci del fatto che il fenomeno sia circoscritto agli sbarchi di clandestini.
La realtà è completamente diversa, oltre i 2/3 degli stranieri irregolari presenti in Italia è infatti costituita da stranieri entrati legalmente in Italia e divenuti irregolari alla scadenza del visto o alla scadenza del permesso di soggiorno. Solo il 15% degli stranieri irregolari hanno violato le frontiere introducendosi clandestinamente nel Paese.

Questi dati consentono di individuare immediatamente due possibili soluzioni: un intervento sul piano preventivo per impedire che chi vuol darsi alla clandestinità abbia la possibilità di venire in Italia. Un secondo intervento è rendere più efficaci e dare incisività ai meccanismi di espulsione, che stentano a funzionare.
Per raggiungere questo obiettivo è necessario rafforzare il ruolo e le funzioni dei consolati all’estero. Mi riferisco soprattutto ai consolati che operano nei Paesi maggiormente esposti al rischio. Dobbiamo consentire ai consoli di partecipare ai procedimenti funzionali al rilascio dei visto-permessi di soggiorno, mettendoli nelle condizioni di avere informazioni su chi vuole venire e per quale ragione vuole venire in Italia.
Altra evidente lacuna della Bossi-Fini è il completo disinteresse alle caratteristiche delle imprese che richiedono manodopera straniera.
In moltissimi casi micro-imprese, prive dell’effettivo bisogno di manodopera, si prestano al gioco di richiedere centinaia di lavoratori stranieri che puntualmente si dileguano nella maggior parte dei casi alla scadenza, e ancor più spesso prima della scadenza, del permesso di soggiorno.

Altro aspetto su cui lavorare è la gestione dei flussi migratori per costruire le migliori condizioni per equilibrare domanda e offerta di lavoro, anche prendendo spunto dall’esperienza di altri Paesi.
In Francia per esempio il permesso di soggiorno per lavoro non è consentito in determinate aree geografiche del paese.
In Germania per determinati tipi di lavoro non è possibile il rilascio del permesso di soggiorno per lavoro nel caso in cui sia già disponibile mano d’opera tedesca.
In Italia per certi versi dovremo essere ancora più rigidi e rigorosi. Ci sono zone del Paese all’interno delle quali operano imprese che hanno realmente bisogno di mano d’opera e che operano in realtà capaci di garantire un adeguata integrazione dello straniero da un punto di vista abitativo.
Ci sono poi altre aree del paese che vivono in condizioni completamente diverse, caratterizzate da un tasso di disoccupazione altissimo e da condizioni di disaggio sociale ed abitativo. Consentire in queste ultime aree l’ingresso indiscriminato di lavoratori stranieri alimenta una competizione che favorisce il lavoro nero.

L’ Italia deve lavorare perché a livello comunitario venga adottata una normativa unica sull’immigrazione.
Sono troppi i casi in cui stranieri irregolari hanno la possibilità di circolare liberamente tra i Paesi membri dell’Unione Europea eludendo le normative interne ai singoli Stati.
Occorre recuperare l’immagine internazionale che ha visto, e vede, l’Italia come un Paese incline alle sanatorie e dai condoni. Questo aspetto alimenta gli afflussi di stranieri e li spinge alla clandestinità in attesa di provvedimenti “sanatori”.
A coloro che vogliono venire in Italia approfittando di questi provvedimenti per darsi alla clandestinità dobbiamo offrire la certezza che come unica strada troveranno quella del ritorno forzato nel proprio Paese di origine. Per farlo, i procedimenti di espulsione devono funzionare ed essere eseguiti, soprattutto per non vanificare l’intervento delle forze dell’ordine.
Le forze dell’ordine riescono a rintracciare gli irregolari e i clandestini ma assistono impotenti al loro rilascio a distanza di poco tempo per l’impossibilità “tecnica” di dare esecuzione ai procedimenti e ai provvedimenti di espulsione.
Questa è una situazione ineficacia sull’incisività dell’azione delle forze dell’ordine.
E sempre alle forze dell’ordine dobbiamo dare più risorse, più mezzi, più soldi, rispetto ad un fenomeno grave e difficile come quello dell’immigrazione irregolare clandestina.

L’Italia dei Valori vuole riprendere la Bossi-Fini valorizzando gli aspetti della legge che funzionano nell’interesse dei cittadini ma intervenendo ove questa presenti gravi lacune.

Due sono gli aspetti in crescita che confermano le lacune della Bossi-Fini: il decremento delle espulsioni dovute alla oggettiva impossibilità di rimpatriare gli irregolari, il cattivo funzionamento dei contratti di soggiorno per motivi di lavoro che ha alimentato negli ultimi 3-4 anni dalla maxi-sanatoria della Bossi-Fini una presenza di irregolari clandestini ormai vicina al milione di persone.


7 Ottobre 2007

2° Incontro dei Valori: domenica 7 ottobre


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Terza ed ultima giornata di questo secondo Incontro Nazionale dei Valori qui a Vasto.
Dopo quest'incontro ci dedicheremo agli impegni ed al programma che il partito ha discusso e condiviso in questi giorni e vi terremo aggiornati attraverso questo spazio.

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato e ci hanno seguito sia a Vasto che on line.


Ore 10:00 - 12:00
I COSTI DELLA POLITICA E L’INEFFICIENZA DELLO STATO
Palazzo d’Avalos-Confronto pubblico On. Silvana Mura Tesoriere Nazionale IDV

Dott.ssa Michela Brambilla Presidente Circoli della Libertà – (FI)
On. Gianni Alemanno Alleanza Nazionale
Prof. Giovanni Guzzetta Presidente del Comitato referendario e costituzionalista
On. Mario Segni Coordinatore comitato referendario
Sen. Cesare Salvi Presidente Gruppo SDSE Senato della Repubblica

modera: Dott. Sergio Rizzo editorialista del Corriere della Sera

Ore 12:00 - 12:45
INTERVENTO DI CHIUSURA - DIRETTA VIDEO
Palazzo d’Avalos-On. Antonio Di Pietro Ministro delle Infrastrutture e Presidente di Italia dei Valori


6 Ottobre 2007

2° Incontro dei Valori: sabato 6 ottobre



Sabato 6 ottobre, seconda giornata di lavori, molti impegni in agenda tra cui la conferenza su Never Land, l'isola IdV su Second Life.
Ieri abbiamo inaugurato il portale del partito www.italiadeivalori.it.
Nel portale, per chi non ha mai visitato l'isola di Never Land, è possibile recuperare, in un'area dedicata, informazioni utili per coloro che volessero visitare l'isola e partecipare agli eventi "virtuali" del partito. Vi aspetto.


Ore 9:00 – 11:00
Palazzo d’Avalos ASSEMBLEA DEGLI ELETTI

Ore 11:00 – 13:00- DIRETTA VIDEO
IMMIGRAZIONE E SICUREZZA: QUALE LEGAME?
Palazzo d’Avalos Confronto pubblico On. Paolo Ferrero Ministro delle Politiche Sociali

On. Vannino Chiti Ministro per i Rapporti con il Parlamento
On. Roberto Maroni Presidente Gruppo Lega Nord Padania
Camera dei Deputati
On. Leoluca Orlando Presidente Commissione Bicamerale
Affari Regionali, IDV
Dott. Marco Travaglio Giornalista
Dott. Renato Mannheimer Presidente ISPO, presenta la ricerca
“Immigrazione e Sicurezza”

modera: Sen. Furio Colombo ex direttore de L’Unità

Ore 15:00 - 17:00
ASSEMBLEA GIV - Giovani Italia dei Valori - DIRETTA VIDEO
Palazzo d’Avalos I giovani: una generazione antimafia

Prof. Umberto Santino Centro Peppino Impastato
Elisa Martino Unilibera
Aldo Pecora Ammazzatecitutti
Pino Masciari Imprenditore
Rosanna Scopelliti
Paolo Giuggioli Pres. Ord. avv. Milano

Ore 17:00 - 18:00
Palazzo d’Avalos ANTONIO DI PIETRO SU SECOND LIFE- DIRETTA VIDEO
In diretta da Neverland

Ore 18:00 - 18:30- DIRETTA VIDEO
Palazzo d’Avalos FUORI PROGRAMMA del Ministro Antonio Di Pietro sul Partito Democratico

Ore 22:00
Palazzo d’Avalos Concerto Umberto Tozzi


5 Ottobre 2007

2° Incontro dei valori: venerdì 5 ottobre


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Ore 13:00 - 16:00
ASSEMBLEA PROGRAMMATICA
Palazzo d’Avalos presiede: On. Antonio Borghesi Coordinatore Nazionale Dipartimenti Tematici Capogruppo IDV Commissione Finanze Camera dei Deputati.

Ore 16:00 - 16:30
CERIMONIA D’APERTURA - DIRETTA VIDEO
Palazzo d’Avalos Alfonso Mascitelli Coordinatore Regionale Consigliere Regionale IDV Abruzzo Luciano Lapenna Sindaco di Vasto On. Ottaviano Del Turco Presidente Regione Abruzzo On. Antonio Borghesi Coordinatore Nazionale Dipartimenti Tematici

Ore 16:30 - 17:30
DISCORSO DI APERTURA - DIRETTA VIDEO
Palazzo d’Avalos On. Antonio Di Pietro Ministro delle Infrastrutture e Presidente di Italia dei Valori

Ore 17:30 - 19:30
LEGGE FINANZIARIA: QUALE FUTURO PER I GIOVANI? - DIRETTA VIDEO
Palazzo d’Avalos Confronto pubblico On. Roberto Formigoni Presidente della Regione Lombardia On. Nicola Rossi L’Ulivo Sen. Aniello Formisano Presidente Gruppo IDV Senato della Repubblica Dott. Raffaele Bonanni Segretario Generale Cisl Dott. Guidalberto Guidi Presidente ANIE – Confindustria modera: Enrico Sassoon Direttore Responsabile Harvard Business Review Italia

Ore 22:00
Palazzo d’Avalos Spettacolo musicale Silvia Pagni



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Carlo Monai
Carlo Monai (Deputato)
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Antonio Palagiano
Antonio Palagiano (Deputato)
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