I reati di violenza sessuale si caratterizzano per una particolare efferatezza e per i danni, spesso permanenti, di natura fisica e psicologica che provocano sulle vittime. La presente proposta di legge si prefigge di combattere il fenomeno ponendo in essere una strategia articolata su più fronti.
La violenza contro le donne è un fenomeno in aumento, e riguarda tanto le violenze fisiche quanto quelle psicologiche. Questi tipi di reati, per noi inaccettabili, sono da combattere con tutti i mezzi.
Teniamo conto poi che le donne subiscono discriminazioni sul piano lavorativo nel loro ambito sociale. Vorrei ricordare che gli omicidi che avvengono all’interno delle mura domestiche hanno superato in numero assoluto quelli prodotti dalla criminalità organizzata, e le donne rappresentano l’80% delle vittime. Per non parlare poi delle violenze sessuali che subiscono le donne con gravi sofferenze che lasciano segni indelebili che perdurano per tutta la loro vita.
Le statistiche ci dicono che in media 7 donne al giorno subiscono violenze sessuali, quasi 7 milioni di donne ne sono state vittime almeno una volta nella loro vita, mentre 5 milioni di donne hanno subito degli stupri. Dati agghiaccianti che aumentano ancora di più se consideriamo che il 90% delle violenze sessuali non viene denunciata dalle vittime stesse, e quindi questi dati restano sommersi.
E’ sufficiente aprire i giornali per constatare come questo odioso fenomeno sia frequente. Solo nel mese di ottobre si sono registrati lo stupro di una ragazza pugliese di Canosa ad opera del suo ex fidanzato, pregiudicato, una studentessa napoletana è stata aggredita a Bologna in pieno giorno mentre si recava a gettare la spazzatura, per non parlare poi del caso eclatante di Matera dove 4 ragazzi hanno violentato a turno una giovane che dovevano riaccompagnare a casa, alternandosi tra violenze e partite al videogioco.
Ho ritenuto quindi doveroso, come donna prima ancora che come parlamentare, presentare una proposta di legge per combattere questo odioso fenomeno. La proposta di legge (Pdl n. 2101, presentata il 21 dicembre 2006) prevede un generale inasprimento delle pene, attualmente troppo leggere, aumentandole da un minimo di 4 anni ad un massimo di 8 rispetto alle pene attualmente previste.
Il punto qualificante di questa proposta di legge è l’introduzione del reato di molestia insistente. Se ad oggi una donna riceve delle mail insidiose, subisce delle offese, delle molestie, delle avance telefoniche, viene infastidita sul posto di lavoro, questa donna non può denunciare il proprio molestatore perché questo tipo di reato non è previsto dal nostro codice penale.
Noi dell’Italia dei Valori riteniamo che questo vuoto legislativo sia grave e che vada colmato al più presto, perché nel 50% dei casi la molestia si tramuta in violenza sessuale vera e propria, e nel 10% dei casi questa violenza sessuale degenera nell’omicidio della vittima. Introducendo quindi il reato di molestia insistente si consente all’autorità giudiziaria di intervenire con altri strumenti, come la diffida, che se non rispettata andrà a cumularsi con la pena prevista per il tipo di reato eventualmente commesso.
La proposta di legge non contiene solo misure repressive, ma anche strumenti atti a prevenire questo odioso fenomeno. E’ prevista infatti l’istituzione di un Osservatorio Nazionale, che non solo avrà il compito di dar vita a campagne di informazione e di sensibilizzazione presso i giovani, ma anche e soprattutto di studiare ed elaborare i dati relativi alle violenze sessuali su tutto il territorio nazionale, al fine di fornire alle forze dell’ordine specifici piani d’intervento per contrastare questo terribile fenomeno, e ripeto, soprattutto per prevenirlo.
La tutela dei più deboli, in questo caso stiamo parlando di donne ma anche di bambini e degli adolescenti, deve rappresentare il nostro primo obbiettivo come cittadini e come politici, soprattutto da parte di persone come noi dell’Italia dei Valori che hanno fatto della giustizia, quella vera, la propria bandiera e la propria ragione di essere.