Ieri sono intervenuto in sede di consiglio a Milano per chiedere che si faccia luce su un'operazione finanziaria molto rischiosa della giunta Albertini, la quale potrebbe esporre i bilanci milanesi ad un buco di oltre 400 milioni di euro.
In questi giorni ho preso atto di una vicenda nata nel 2005, quando l’allora amministrazione comunale dell’ex Sindaco Albertini si trovò di fronte alla necessità di reperire 100 milioni di euro per affrontare la spesa corrente, trasformando dei debiti che la stessa amministrazione aveva già in essere con alcune banche, ricontrattando i mutui facendoli passare da tassi allora favorevoli, fissi e molto bassi, a tassi variabili. Questi hanno portato negli ultimi due anni ad una crescita dei tassi a livello mondiale, e stanno portando un esposizione da parte di tutte le famiglie. E’ possibile che questa conseguenza, molto forte, possa avvenire nei confronti dell’amministrazione comunale, anche perché i mutui ricontrattati hanno una scadenza trentennale.
E’ un esposizione a mio avviso dei cosiddetti “derivati”, che l’amministrazione Albertini ha sempre fatto nel suo compito di amministratore pubblico. Dato che l’ex Sindaco Albertini ha sempre lamentato il fatto di essere un “amministratore di condominio”, dico che l’amministratore di condominio non ha fatto quello che doveva fare, che come un buon padre di famiglia doveva fare investimenti in modo oculato e chiaro.
Ieri 5 novembre, al Consiglio Comunale, sono intervenuto per denunciare questo fatto, dove di fatto lamentiamo, da parte del Consiglio Comunale e dei consiglieri, una sottrazione del potere di controllo. Noi riteniamo che i consiglieri debbano attuare una forma di controllo, siano essi di maggioranza e soprattutto di opposizione, cosi da avere la possibilità di controllare la gestione di quanto fa la giunta rispetto agli atti amministrativi.
Purtroppo la giunta Albertini, i consiglieri di maggioranza, ma soprattutto quelli di opposizione, non ebbero neanche questa possibilità, siccome gli atti di questa operazione furono secretati dallo stesso Albertini per un mese, il tempo naturale per fare l’operazione con le banche.
Ritengo però che non bisogna biasimare i comportamenti più o meno legittimi della passata gestione, ma dobbiamo chiederci quali sono le finalità dell’amministrazione comunale, se gli amministratori pubblici sono deputati a mettere in gioco i denari della collettività piuttosto che realizzare tutta una serie di interventi e restituire la ricchezza raccolta dai contributi in servizi per i cittadini. Questo è il compito primario del pubblico amministratore.
Se poi ci addentriamo nel campo minato delle operazioni finanziarie, un eloquente esempio è quello accaduto qualche anno fa tra ATM e i bond Del Monte, dove perse di fatto 10 milioni di euro in un momento in cui si metteva a rischio il rinnovo del contratto di lavoro dei lavoratori dell’azienda di trasporto, mentre i suoi dirigenti facevano operazioni finanziarie che poi diedero risultati negativi.
Rimane a mio avviso che nel prossimo futuro il Sindaco Moratti deve venire a dirci in Consiglio Comunale come sono andate le cose, visto anche il fatto che l’attuale maggioranza è organica a quella passata, dov’è cambiato il sindaco, ma è rimasto lo stesso vicesindaco, assessori e parte dei consiglieri di maggioranza.
Pertanto ci sono persone sulle quali andare a chiedere conto di quanto è accaduto, e il Sindaco a mio avviso deve venire a riferire in Consiglio Comunale. Se ciò non dovesse accadere, io come Italia dei Valori mi sono impegnato formalmente a reclamare una commissione d’inchiesta per non perdere tempo prezioso, perché mai come in questo momento perdere tempo significa anche perdere denaro.
Formalizzerò questa richiesta quanto prima agli organi deputati, ma ho l’impressione che ci si svincolerà da questa mia richiesta tornando a dibattere in Commissione Bilancio. E’ anche questo un organo importante dove poter discutere, e a mio avviso c’è la necessità che in queste sessioni, dove magari discuteremo questa partita, ci sia la presenza del Sindaco Moratti, che detiene la delega in assenza di un assessore al bilancio.
Quello è sicuramente il posto più deputato per discutere e poi riferire in Consiglio Comunale, dove tutti i consiglieri possono acquisire tutte le informazioni che fino ad oggi sono state negate. Se tutto questo non accade, la responsabilità politica di questa amministrazione comunale è da considerare identica a quella passata.
La Commissione d’inchiesta, attraverso le indagini, dovrà verificare i danni economici eventualmente procurati, come sono stati scelti gli operatori finanziari, quali compensi sono stati riconosciuti e perché ancora ad oggi l’informazione scarseggia.
Gli stessi amministratori di maggioranza hanno chiaramente dichiarato in Consiglio Comunale che c’è bisogno di trasparenza, in Sindaco oggi si dichiara disponibile a fare chiarezza. Lo aspettiamo e soprattutto personalmente lo aspetto a riferire in Consiglio Comunale rispetto alle osservazioni che abbiamo posto con questo mio intervento.