Riportiamo le dichiarazioni dell'On.Americo Porfidia dell'Italia dei Valori in tema di discariche nella provincia di Caserta.

Non ci sto alla rovina delle terre incontaminate di Pignataro Maggiore e di Carabottoli in provincia di Caserta. Abbiamo scritto una lettera a più mani assieme ad altri deputati diretta al Commissario Straordinario per l’Emergenza Rifiuti in Campania, Pansa, ed al Ministro per l’Ambiente Pecoraro Scanio, cui presenteremo formale Interrogazione Parlamentare.
Le sorti di un intero bacino agro-zootecnico-alimentare, che insiste su terre ancora incontaminate, senza diossina, con acqua pulita e soprattutto con terreni di prima classe sono in pericolo. La falda acquifera di detti terreni si trova ad appena 50 cm dal Piano di Campagna, e ciò li rende a detta di esperti del settore, all’uopo consultati, assolutamente inidonei ad ospitare discariche, né, tanto meno, al deposito di eco-balle.
Ricordiamo inoltre che le summenzionate aree, come tutte quelle in cui si originano prodotti tutelati come la Mozzarella di Bufala DOP e la Mela Annurca IGP, sono protette dalla legge. Chiediamo, perciò, un ulteriore sforzo volto all’individuazione di siti alternativi, allo scopo di minimizzare l’impatto ambientale e preservare terreni ancora incontaminati, evitando così di causare altri disastri ambientali come quello di Lo Uttaro.
D’altra parte indichiamo una soluzione alternativa. Esiste una relazione redatta dall’Assessore Regionale De Luca nella quale sono elencate trentacinque cave dismesse che potrebbero offrire una soluzione per il deposito dei rifiuti inerti e che nell’occasione possono essere finalmente bonificate.
Al Ministro per l’Ambiente chiediamo segnatamente di venire a conoscenza di quale sia stata l’istruttoria compiuta per l’individuazione delle aree summenzionate per la creazione di nuove discariche e per il deposito di eco-balle, e soprattutto quali forme di tutela e di verifica sono state poste in essere per la salvaguardia delle zone interessate.
Nutriamo la più viva preoccupazione per ciò che questo nuovo attacco all’ambiente può rappresentare per la salute pubblica. E ci riferiamo non solo ai Cittadini che vivono nelle zone interessate, ma soprattutto al numero incalcolabile dei Consumatori dei prodotti alimentari che potrebbero essere contaminati.