Riportiamo un estratto della diretta streaming di oggi, venerdi 21 dicembre 2007, del Ministro Antonio Di Pietro.
Testo:
"Siamo a fine anno e ho ritenuto mio dovere dialogare e comunicare direttamente con voi che mi ascoltate, collegati con me da tutta Italia e da tutto il mondo, perché ritengo un dovere di chi amministra la cosa pubblica, ma soprattutto di chi utilizza i soldi vostri, di rendere conto del proprio operato e di dialogare con voi. Dal mio Blog www.antoniodipietro.it interloquire con me e darmi tutte quelle segnalazioni, raccomandazioni e tutte quelle critiche che ritenete opportune.
E’ un sistema dell’informazione questa che da una parte è necessaria e necessitata dal fatto che non siamo proprietari di televisioni, e dall’altra ci è permesso dalla nuova tecnologia che sta trasformando il mondo della comunicazione anche se molti non se ne sono accorti. Qui, attraverso questa telecamera, sono in contatto con il mondo intero e posso dire come la penso senza intermediari, ma soprattutto voi siete in grado di ascoltarmi direttamente senza che qualcuno dalla regia della lottizzazione politica e dell’informazione del potere reale, censuri quello che non gli va bene ed esalti quello che gli va bene, e quindi siete ogni volta portati a prendere delle decisioni sulla base delle informazioni che avete, ma molte volte le decisione che l’opinione pubblica prende è conseguente ad un informazione ricevuta sbagliata.
Ve ne dico una per capire subito di cosa sto parlando: in questi giorni si sta discutendo molto del rapporto tra intercettazioni telefoniche e necessità della privacy. La privacy è un diritto sacrosanto. Le intercettazioni telefoniche, disposte dall’autorità giudiziaria, non sono solo un diritto, ma un dovere sacrosanto per scoprire chi ruba, chi uccide, chi fa il delinquente. Se poi il delinquente è qualcuno all’interno della pubblica amministrazione e della politica è ancora più importante dare la possibilità ai magistrati di fare il loro dovere utilizzando ogni informazione e ogni strumento lecito, tra cui appunto le intercettazioni telefoniche."