dalla parte dei cittadini



22 Gennaio 2008

L'imbarbarimento etico delle Istituzioni


Credo che per un ovvio rispetto dell'etica e delle Istituzioni, Cuffaro non avrebbe dovuto candidarsi, per quelle frequentazioni che ha ammesso e al di là della valenza giudiziaria delle stesse; avrebbe così evitato alla Sicilia e ai siciliani l'ennesimo danno d'immagine.

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Salvatore Cuffaro è stato riconosciuto colpevole di aver aiutato il capo della cosca mafiosa che ha ucciso Padre Pino Puglisi, mentre in questi giorni si è fatta tanta ostentazione di presunte veglie e presunte preghiere in favore di un uomo che ha ammesso di aver frequentato ed aiutato il capo della cosca di Brancaccio.

È triste vedere oggi alcuni chiederne le dimissioni dopo averne condiviso il sistema di potere, beneficiando della sua subcultura di governo e favoritismo. Per quanto mi riguarda, il mio giudizio etico e politico su Cuffaro e sul suo operato rimane quel che era: non soltanto ha determinato un disastro sociale, economico ed amministrativo in Sicilia ma ha anche e soprattutto contribuito ad un imbarbarimento etico delle Istituzioni.

Sabato 23 febbraio l'Italia dei valori organizzera' una manifestazione a Palermo, che sara' l'inizio della campagna elettorale per le elezioni regionali anticipate. La Sicilia non puo' continuare ad essere rappresentata da un uomo che e' stato condannato a 5 anni per aver favorito dei mafiosi e che, insieme ad alcuni dei suoi avvocati, continua a cavillare sulla interpretazione del dispositivo della sentenza.