
E’ bastato che Antonio di Pietro e Italia dei Valori sollevassero, in questi giorni, il problema rappresentato dal monopolio di Mediaset nell’informazione televisiva privata e dal conflitto d’interessi di Berlusconi, soprattutto nel campo dei media che, all'improvviso, si abbatte come una scure l’attacco del “braccio armato” del Cavaliere. E così, i suoi giornali e periodici, con singolare tempismo e simultaneità di azione, sbattono in prima pagina un’accusa al più grande patrimonio di Di Pietro e di IDV, rappresentato dalla loro onestà ed integrità.
Il Berlusconi grande garantista, tale soprattutto quando deve garantire sé stesso, non solo con Di Pietro si prende un’eccezione, ma pone addirittura in essere, sui propri giornali di famiglia, una vera e propria operazione di killeraggio politico che ha un solo ed unico scopo, mandare un messaggio forte e chiaro: “chi tocca Mediaset muore”.
Può succedere, così, che una richiesta di archiviazione fatta dal P.M. relativamente ad una denuncia strampalata diventi addirittura un atto d’accusa da prima pagina. Questa vergogna, ad opera di chi usa il suo potere sull’informazione come una clava in campagna elettorale, non solo rappresenta un attacco politico meschino ma, soprattutto, ci dà la misura di quale sia l’Italia che ha in mente Berlusconi.
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