
Riportiamo un'intervista a Pancho Pardi rilasciata al Corriere della Sera:
Fabrizio Roncone: E così lei, professor Francesco Pardi detto Pancho, ex gran capo girotondino insieme a Nanni Moretti e Paolo Flores d'Arcais, ora sale sul tram dell'Italia dei Valori condotta da Antonio Di Pietro, unico alleato di Veltroni...
Pancho Pardi: Esatto. Eviti toni ironici, e scriva: capolista al Senato in Toscana. Ha altre domande da farmi?
Fabrizio Roncone: Molte.
Pancho Pardi: Proceda.
Fabrizio Roncone: Con Di Pietro il rapporto quando nasce?
Pancho Pardi: Risale alle Europee del 2004, quando mi presentai con la Lista Di Pietro Ochetto - società civile. Poi ci siamo incontrati a una serie di iniziative pubbliche con Michele Santoro e Marco Travaglio e così...
Fabrizio Roncone: C'era pure Travaglio?
Pancho Pardi: Si, perchè? Cos'è questo stupore?
Fabrizio Roncone: No, niente... ma chissà Veltroni, quando lo saprà.
Pancho Pardi: Allora: Veltroni va in giro a dire che i toni devono essere bassi e che non vale più la pena di combattere il berlusconismo, nè tutte le questioni giudiziarie che, appunto, riguardano il cosidetto Cavaliere...
Fabrizio Roncone: Invece?
Pancho Pardi: Invece il problema di Berlusconi c'è, Veltroni vorrà pure farci un mezzo inciucetto dopo le elezioni per affrontare la modifica dell'attuale legge elettorale, ma questo non può e non deve impedire a me, a noi, di dire le cose come stanno.
Fabrizio Roncone: E come stanno?
Pancho Pardi: Primo: se Veltroni vince le elezioni, evento che, di ora in ora, diventa sempre più probabile, deve evitare gli errori dell'Unione e mettere subito mano a una serie di questioni. Prima delle quali, a mio parere, è quella dell'assetto televisivo italiano.
Fabrizio Roncone: Di Pietro, il suo nuovo gran capo, dopo aver proposto che a Mediaset fossero tolti due canali, è stato costretto a un passo indietro e...
Pancho Pardi: E io dico che l'idea di Di Pietro non solo era buona, ma buonissima, Solo che, come s'è visto, di complessa realizzazione. Tuttavia, una rete, a Mediaset, dovranno toglierla per forza.
Fabrizio Roncone: Quale?
Pancho Pardi: La smetta di fingere d'essere british e scendere dalle nuvole: come quale? Retequattro.
Fabrizio Roncone: Certo, Retequattro.
Pancho Pardi: C'è una sentenza della Corte di Giustizia del Lussemburgo, massimo organo europeo di giustizia, secondo la quale il regime italiano di assegnazione delle frequenze tv è contrario al diritto comunitario... ragion per cui la rete televisiva Europa 7 di Francesco Di Stefano ha diritto a trasmettere sulle frequenze dove, ogni sera, compare il faccione di Emilio Fede.
Fabrizio Roncone: Lei usa toni da barricata.
Pancho Pardi: Non li userei se questo Paese non vivesse ancora, pur senza quasi rendersene più conto, il dramma del berlusconismo...
Fabrizio Roncone: Eppure il Cavaliere sembra aver dato segnali di cambiamento, la sua campagna elettorale appare finora piuttosto contenuta, non ci sono particolari forme di...
Pancho Pardi: Ma di cosa sta parlando? Mi ascolti: l'altra cosa che dovrà fare Walter Veltroni, il giorno dopo aver vinto le elezioni, sarà di mettere mano alle leggi che, eufemisticamente, sono definite "ad personam" e che invece Berlusconi s'è fatto, diciamolo brutalmente, per non finire in galera.
Fabrizio Roncone: Professor Pardi, non esageri.
Pancho Pardi: Guardi che qui, in Italia, se c'è uno che ha esagerato, è lui: quello che voi, nei giornali, chiamate il Cavaliere. Ma Cavaliere di che? Di cosa? S'è inventato la legge sul "falso in bilancio", una vergogna assoluta. Che, come dice il mio amico Marco Travaglio, ha trasformato un reato in un titolo di merito. Perchè grazie a Berlusconi, in questo Paese, chi falsifica i bilanci, non solo non viene perseguito come si fa in tutti i Paesi civili, ma addirittura passa per furbo, abile, quindi per uno da apprezzare.
Fabrizio Roncone: La sua irruzione, in questa campagna elettorale, ha toni che nemmeno un no global come Francesco Caruso...
Pancho Pardi: Vede, io le capisco le apprensioni di Veltroni. Ma non è che siccome lui deve trattare sottobanco con Berlusca, noi poi si debba star zitti...
Fabrizio Roncone: Permette una domanda politicamente scorretta?
Pancho Pardi: Certo...
Fabrizio Roncone: Non sarà, professore, che Berlusconi per voi è diventata una specie di ossessione?
Pancho Pardi: No. Non è così. E poi la colpa non è nostra, se Berlusconi è ancora lì, candidato premier.
Fabrizio Roncone: E di chi è la colpa?
Pancho Pardi: Di D'Alema, innanzitutto, che ha più volte riabilitato, a cominciare dalla penosa vicenda della Bicamerale.
Fabrizio Roncone: E poi?
Pancho Pardi: Beh, purtroppo poi è colpa proprio di Veltroni. Appena qualche mese fa, c'erano Fini e Casini che volevano sbarazzarsi del Caimano, ma lui, Veltroni, che fa? Lo sceglie come interlocutore privilegiato per riuscire a modificare la legge elettorale. Un errore grossolano, credo.
Fabrizio Roncone: Ha sentito Nanni Moretti?
Pancho Pardi: No. Ho deciso di candidarmi senza ascoltare il parere del mio caro amico Nanni. E' un problema?

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