dalla parte dei cittadini



28 Aprile 2008

La sordità della politica




Che dei principi e dei referendum proposti da Grillo ci sia estremo bisogno lo dimostra il modo in cui hanno reagito il sistema politico e l’intero apparato informativo nazionale al V2-DAY del 25 aprile, ovvero ignorandolo.

Dov’era il centrosinistra, o meglio i politici del centrosinistra, quelli che avrebbero dovuto quantomeno firmare per il referendum della legge Gasparri? Non so dove fossero ma posso assicurare che i loro elettori (o ex elettori) erano là in una delle 450 piazze d’Italia a firmare.
Nessun partito al di fuori dell’Italia dei Valori ha fatto un appello ai suoi elettori per mobilitarli alla firma.

Noi appoggiamo i tre referendum sull’informazione perché sappiamo che l’abrogazione della legge Gasparri, l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria di partito, e l’abolizione dell’ordine di giornalisti, sono provvedimenti che il Parlamento non avrà mai la volontà politica di approvare.
Per chi vuole la riforma dell’informazione, affinché questa sia veramente libera e indipendente non rimane che la via referendaria che rappresenta la più alta forma di democrazia diretta, chiedendo ai cittadini di pronunciarsi con il proprio voto.

C’è la sensazione diffusa che la politica continui a non voler recepire le istanze che provengono dal basso, direttamente dalla gente. 350 mila firme in calce alla legge d’iniziativa popolare per un parlamento pulito sono state abbandonate in cassetto, mentre si è continuato a candidare e far eleggere persone con condanne sulle spalle. Ora vedremo come la politica gestirà un milione e mezzo di firme raccolte in un solo giorno.

I politici pensano di essere le badanti dei cittadini, ed i cittadini si stanno avvicinando alla politica diretta perché i politici dimostrano di non saper fare il loro lavoro e quindi vengono a farselo da soli. Questo noi dell’Italia dei Valori lo abbiamo sempre compreso perché siamo da sempre un partito a contatto con le piazze, un partito con il megafono in mano come ha dimostrato il nostro presidente il 25 aprile in Largo Cairoli a Milano (guarda il video).
Antonio Di Pietro ha firmato a Milano i tre referendum, il Corriere della Sera, il giornale di Milano, non ha dedicato nessun titolo all’iniziativa, neanche nelle pagine locali. Così per le maggiori testate nazionali.
Oggi però queste stesse testate riportano la notizia che la corrente dalemiana del Pd vuole Di Pietro fuori dalla coalizione. Liberiamo l’informazione.

La raccolta di firme per i tre referendum durerà un altro mese (lo ha annunciato Beppe Grillo nel suo articolo di oggi), invito tutti i membri del partito, i colleghi, i simpatizzanti, gli elettori a trovare un piccolo spazio del loro prezioso tempo per andare a firmare e dare solidità ad un quorum che è quasi raggiunto.

Continua a leggere "La sordità della politica"