
Sono Francesco Ennio, candidato alla Camera con l’Italia dei Valori nella circoscrizione Veneto 1. Ho una bambina molto piccola, ha un anno e mezzo, e non posso rassegnarmi all’idea di doverla educare dicendole: “guarda, non ti devi fidare di nessuno”. Il nostro Paese ha il sacrosanto dovere e deve trovare la forza per ripartire dalle nuove generazioni, per rimettere insieme il patto sociale che lo lega. La nostra Italia è come una bellissima casa, antica, molto bella, piena di decorazioni e di storia. Però questa casa ha umidità, spifferi e qualche crepa e, in alcuni casi, rischia anche di crollare. Non possiamo perciò porci il problema di vedere se possiamo mettere un condizionatore o un divano nuovo o la nuova lavastoviglie. Il problema oggi è quello di ristrutturare questa casa, ristrutturare questo nostro Paese.
Dobbiamo farlo, prima di tutto, partendo da un messaggio culturale, da una risposta culturale molto forte. In un Paese come la Norvegia, una persona fa cento chilometri in autostrada, arriva a un casello dove non c’è nessuno e l’unica cosa che deve fare è mettere delle monetine in un cesto, a seconda dei chilometri che ha percorso. Ecco, questo Paese si può permettere il lusso, proprio perché culturalmente fatto così, di spendere poco dal punto di vista della gestione dello Stato. Non ha praticamente polizia in giro se non le guardie reali, e questo solo perché questa è la sua cultura. L’indole di quelle persone le ha portate a non aver bisogno di eccessivi controlli e di un’eccessiva burocrazia. Per questo penso che prima di tutto noi dobbiamo partire dalla formazione dei giovani, per creare punti d’eccellenza e questa cultura della legalità deve diventare una cultura diffusa, capace di formare le persone perché s’impegnino e diano il massimo di sé, non solo nel campo professionale, ma anche nella vita di tutti i giorni, negli impegni della famiglia e del sociale.
Il Veneto è una regione ricca. È ricca di dedizione, di persone che iniziano molto presto a lavorare e terminano molto tardi. Però hanno bisogno di vivere in uno Stato più leggero. Non abbiamo bisogno di aggiungere altre leggi. Abbiamo bisogno probabilmente di migliorarle e sicuramente di tirarne via molte, perché abbiamo bisogno di poter leggere con semplicità i nostri doveri e i nostri obblighi verso lo Stato. Ma abbiamo bisogno di uno Stato che si concentri su di noi e ci faccia capire che ci è vicino. Ecco perché deve assolutamente trovare attuazione il Titolo V della Costituzione, in particolare in questa parte del Paese. Ecco perché deve arrivare assolutamente una nuova contrattazione delle competenze e deve arrivare qui, in questa parte d’Italia, una maggiore capacità di occuparsi di se stessa. Deve arrivare il federalismo fiscale.
Io penso a queste cose, una lotta per le nuove generazioni, penso semplicemente al fatto che gli anziani oggi stanno male con le loro pensioni e che domani i nostri ragazzi avranno metà della pensione dei nostri anziani d’oggi. Sono tutte sfide estremamente importanti e nelle quali ci dobbiamo calare con il massimo impegno, perché ne va sicuramente del futuro del nostro Paese. Un futuro che dipenderà molto dalla prossima legislatura. Se sarà un legislatura costituente nella quale si potranno fare delle riforme, e l’Italia dei Valori è un partito assolutamente riformista, noi avremo delle carte importanti da giocare e, siccome siamo persone serie, preparate e competenti, penso che gli elettori terranno presente prima di tutto che noi poniamo il nostro onore nel meritare la loro fiducia.
Continua a leggere "Per la cultura della legalità"