
Sono Giuliana Carlino, eletta al senato nella circoscrizione Lombardia e sono stata inserita nella commissione lavoro e previdenza sociale. Un incarico che segna una certa continuità con il lavoro svolto all’interno della giunta Penati, dove già mi sto occupando di responsabilità sociale d’impresa, e sto portando un progetto di formazione su due grandi temi: la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori e la tutela dell’ambiente.
Il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro è prioritario. Sappiamo benissimo che in questo periodo sono aumentate le morti bianche, occorre quindi sensibilizzare, responsabilizzare le imprese, sotto il profilo formativo, a perseguire questa strada.
Oggi i costi di adeguamento alle norme di sicurezza sono elevati. Occorrerebbero sgravi fiscali per le imprese perché si impegnino ad investire maggiormente su questo fronte, e occorre una regolamentazione più severa per quanto riguarda i controlli e le ispezioni. Le multe irrisorie, le pene lievi e l’alta probabilità di prescrizione in caso di processo, spingono gli imprenditori a valutare la sicurezza come un problema marginale, e comunque un rischio affrontabile sia economicamente che penalmente una volta che si verifica.
Le soluzioni sarebbero inanzittutto la certezza della pena, l’effettiva espiazione in carcere, multe pecuniarie più pesanti e l’intensificazione dei controlli. Ma è inutile controllare se poi non si hanno provvedimenti efficaci verso chi infrange le regole.
Mi auguro che il testo unico sulla sicurezza che è stato approvato dal governo Prodi non venga accantonato in questa legislatura, ma che sia il punto di partenza per politiche che tutelino sia i legittimi interessi delle imprese sia i diritti fondamentali dei lavoratori.
Noi dell’Italia dei Valori avevamo posto come primo punto della proposta di governo il lavoro, e ci impegneremo come opposizione a portare avanti questa battaglia, data l’esigenza dei cittadini.
Altro mio impegno è la particolare attenzione alla questione femminile e al rapporto donna-lavoro. L’Italia è un paese garantista per quanto riguarda i dipendenti pubblici, perché tutela in maniera adeguata la donna durante il periodo di maternità, permettendole una lunga assenza dal lavoro ed il mantenimento del posto. Al contrario, nel privato, o a fronte di contratti a tempo determinato o atipici, queste garanzie vengono a mancare.
Noi dell’Italia dei Valori vogliamo proteggere e sostenere la famiglia, portando avanti l’esempio francese dove la famiglia è considerata come fattore di crescita e sviluppo: un figlio si rivela un vantaggio economico oltre che una gioia, diminuiscono le tasse, aumentano sovvenzioni per alloggi, asilo, istruzioni e l’assistenza a domicilio. Occorre pertanto, anche da noi, promuovere delle strategie affinché, nel privato soprattutto, le donne possano avere le stesse garanzie.
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