
Le morti sul lavoro rappresentano una piaga nazionale. Nel 2007 si sono verificati 1 milione di incidenti sui luoghi di lavoro che hanno prodotto 1.000 morti bianche. Un tributo di vite umane che rimane praticamente invariato da ben 25 anni, un periodo in cui si è registrata una media annua di 1376 morti. Numeri inaccettabili. Numeri da terzo mondo.
Le leggi sulla sicurezza del lavoro ci sono e sono buone. Il problema è un altro. In Italia si muore di lavoro a causa di tre fattori: scarsi controlli, giustizia lenta, pene inadeguate. Un mix micidiale che induce molti imprenditori a ritenere più economicamente vantaggioso non investire nella sicurezza. La probabilità di essere scoperti inadempienti rispetto le norme di sicurezza prima che avvenga un incidente è minima. Ed anche quando si verifica la disgrazia comunque la lentezza dei procedimenti giudiziari, la scarsa severità delle pene, o comunque della loro effettiva espiazione,invogliano gli imprenditori a rischiare, chiaramente sulla pelle di chi lavora per vivere.
L’italia dei Valori si è impegnata nella scorsa legislatura appoggiando in Parlamento i provvedimenti per risolvere la piaga delle morti bianche e lo farà anche in questa legislatura attraverso i suoi deputati e senatori. Le nostre proposte sull'argomento sono poche ma fortemente osteggiate dai poteri forti, politici ed economici: più controlli, una giustizia messa in grado di funzionare in tempi rapidi, pene più severe e certezza del periodo di detenzione.
Qui sopra abbiamo voluto pubblicare uno spot realizzato sulle morti bianche da una emittente locale torinese, invitiamo i nostri sostenitori a dare spazio sul loro sito a questo filmato.
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