La notizia che il CSM ha assolto in questi giorni la GIP Clementina Forleo dall’accusa di comportamenti illeciti nell’uso delle intercettazioni telefoniche su UNIPOL dimostra che chi non ha nulla da temere perché lavora con serietà e onestà non può che alla fine avere ragione. Esprimo soddisfazione per il pronunciamento del CSM che mi auguro ponga fine ad accuse denigratorie nei confronti di un servitore dello Stato.
Invece di ringraziare la dott.ssa Forleo per l’operato svolto e per aver scoperto i furbetti del quartierino mentre scalavano la finanza italiana e il più grande giornale del nostro paese si sono spesi fiumi di inchiostro per denigrarne l’operato con accuse infamanti e gossip personale. Si è dipinto un magistrato della Repubblica Italiana come una persona socialmente pericolosa tale da richiedere la tutela.
Di fronte ad una sentenza come quella del CSM qualcuno dovrà cospargersi il capo di cenere, mentre dobbiamo ringraziare chi continua ad assolvere al proprio dovere di servitore dello Stato a testa alta.