Ci dicano subito quale è il processo che si deve fermare. E' quello Mills? Oppure quale altro processo? Lo dicano al Paese e al Parlamento. Faremmo prima. Sarebbe più trasparente dire: la legge è uguale per tutti tranne che per il Presidente Berlusconi e qualche altro amico.
Ogni giorno una nuova perla. Oggi al Senato sono state presentate due norme doppiamente criminogene, come per altro la maggior parte delle disposizioni del Governo Berlusconi in materia di giustizia. Con il primo emendamento che impone ai giudici quali processi fare prima e quali dopo, si viola il principio dell'obbligatorietà dell'azione penale, stabilito dalla Costituzione. Poiché è evidente che tutti i processi che non rientrano nell'elenco, contenuto nell'emendamento, sono destinati a prescrizione sicura, grazie alla cosiddetta legge "Cirielli". Mentre con il secondo emendamento si sospendono i procedimenti penali relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002 anche se il dibattimento di primo grado non si è ancora concluso. Ed inoltre, viene consentito all'imputato di chiedere l'applicazione della pena su richiesta delle parti.
E' chiaro che questa norma porta nome e cognome di chi, ancora una volta, vuole utilizzare la legge per sottrarsi al processo. Insomma una norma per la solita "casta".
Tra l'altro, vorremmo capire, cosa c'entrano queste proposte con la sicurezza dei cittadini?
Basile: un nastro giallo per ricordarloCiao Peppino, ti hanno ucciso vigliaccamente, non ha neppure potuto lottare, so che avresti voluto farlo. Mi hai ripetuto più volte che per fermarti avrebbero dovuto ammazzarti. Qualche mese fa, alle soglie della campagna elettorale siamo stati a cena insieme mi spiegavi, tra pietanze aromatiche e vino del posto, che a Ugento vige un sistema consolidato da scardinare. Ricordo che mi presentasti quel nostro candidato, comandante dei Carabinieri, trasferito a Fragagnano perché, a tuo dire, aveva ficcato il naso nel sistema di Ugento. Tu che quel sistema hai tentato di scardinare contro la destra e la sinistra. Ciao Peppino. Voglio ricordarti per l’ultima volta con il colore giallo, giallo come il sole del Salento, giallo come la luce che trasmettevano i tuoi occhi scuri. Giallo come il nastro che vi invito a indossare per ricordare il guerriero della Legalità, Peppino Basile. Pierfelice Zazzera |
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