dalla parte dei cittadini



26 Giugno 2008

Per una vera Class Action


Cari amici, pochi giorni fa abbiamo letto sui giornali partendo dalla Marcegaglia che la class action era da rinviare, il governo la stessa cosa dice: rinviamola a gennaio. C’è qualche cosa che non va! C’è quel qualche cosa che non va che noi avevamo denunciato un po’ di mesi fa quando io non ho votato per protesta la finanziaria a dicembre spiegando sia Prodi, e al partito che mi ha appoggiato contro questa protesta, astenendomi appunto sulla finanziaria del perché era maturato una legge diversa da quella che noi volevamo, e cioè una legge che non tutela il truffato ma tra virgolette tutelava le imprese.
Allora ecco il perché anche dell’irrigidimento da parte della Confindustria. Confindustria dice:beh, questa class action non va bene perché in parte penalizza anche le imprese, allora ecco il muro di Berlino che noi volevamo togliere con class action alla americana, quella che metteva paura ai paesi forti, quella che metteva paura alle grandi imprese, quella che metteva una al popolo. Perché? Perché tutela il truffato. Allora che cosa ha risposto la Confindustria? Beh, anche questa legge in parte penalizza le aziende, noi abbiamo paura, allora cerchiamo di modificarla in peggio, non in meglio.
Allora la nostra vittoria, la nostra continuità sta nel ripresentare, come io ho ripresentato, la legge della class action però non all’italiana, non quella che dice al cittadino truffato, tu sei il truffato adesso vatti a cercare l’avvocato per chiedere anche solo un euro. E chiedere un euro su una truffa e pagare 100 euro di parcella a un avvocato credo che sia la morte della denuncia da parte del cittadino e la vittoria di questi poteri forti, di queste imprese che, proprio per questo sistema, il cittadino non denuncerà mai. Allora che cosa facciamo? Ritorniamo alla class action alla americana, cioè ritorniamo a quelle strutture a tutte quelle associazioni di categoria che si possono mettere insieme, formano un azione di risarcimento collettiva e vanno a tutelare il truffato dall’inizio fino alla restituzione del danno materiale, cioè fino ai soldi cioè il cittadino non si deve sentire abbandonato. Questa è la nostra class action. Questa è la class action alla americana che recita solo una cosa: attenzione imprese, perché se truffate e dovete chiudere e se chiudete dovete anche pagare chi avete truffato. Ecco, tutto questo è quello che uscirà fuori dalla mia legge e da questa continuare a battagliare e spiegare che quella class action, quella che era uscita da due senatori, sconsiderati che poi neanche sono stati eletti, perché? Perché hanno fatto un azione risarcitoria finta. Perché hanno cercato con un voto di far imbrogliare le carte e di far parlare della class action. Ecco, della class action si deve parlare dell’azione dell’azione collettiva, si deve parlare, ma solo per tutelare la parte offesa, cioè noi cittadini. Se io vengo truffato, caso Parmalat e tutto, io non devo difendere la Parmalat, devo denunciare la Parmalat e devo avere i soldi dalla Parmalat.
Se ci sono appunto tanti altri scandali qualsiasi, un tubetto di dentifricio che va male e che c’è questa azione risarcitoria, io personalmente non posso pagare un avvocato cento euro per un euro, e allora? La class action alla americana che cosa dice?
Che ti tutelo dall’inizio fino alla restituzione del danno e penalizzo quel impresa perché con una pubblicità ingannevole, con tutto quello che c’è stato, tu sei stato truffato, e allora quell’azienda deve pagare. La Confindustria vuole tutelare quelle aziende che vogliono truffare. Ecco, questa è una truffa nella truffa che non difende il truffato ma addirittura lo truffa ancora.
Ecco su questo io farò e continuerò e fare una battaglia sostenuto anche dal partito, sostenuto da tutti quelli che vogliono la legalità, vogliono la novità che è quella di tutelare finalmente il cittadino, finalmente il truffato, finalmente quella persona che rispetta l’Italia, come la rispettiamo noi, quel Italia che noi la chiamiamo l’Italia dei Valori.

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