Le dimissioni di Del Turco ci hanno fatto tirare un sospiro di sollievo!
Il partito trasversale - costituito a tempo di record da chi, dichiarandosi pronto al sacrificio di andare avanti per il bene dell’Abruzzo, voleva in realta’ prolungare l’agonia della nostra regione e restare in sella fino alla prossima primavera, nel tentativo di riorganizzarsi e magari anche nella speranza di far dimenticare cio’ che gli abruzzesi non potranno mai piu’ dimenticare ha subito un duro colpo.
Adesso tocca a Voi rendere questa sconfitta definitiva.
Tocca a Voi occupare gli spazi ed i ruoli che i principali partiti di centrodestra e di centrosinistra hanno dimostrato di voler occupare solo per scopi personali.
Tocca ai professionisti, ai lavoratori autonomi, agli imprenditori scendere in campo per dimostrare che, senza l’insopportabile oppressione di politici che pensano solo agli affari propri, l’economia abruzzese puo’ riprendere a crescere.
Tocca ai lavoratori dipendenti della Regione, delle ASL e di ogni altra istituzione pubblica scendere in campo per dimostrare che per raggiungere gli stessi livelli di efficienza del lavoro privato non serve il Ministro Brunetta, ma basta liberarsi di una politica clientelare che vincola tutte le attivita’ e tutte le decisioni al perseguimento esclusivo di scopi clientelari.
Tocca ai precari, ai giovani in attesa di un lavoro ed agli stessi lavoratori del settore privato scendere in campo per dimostrare che per il progresso della nostra societa’ solo il merito, non le raccomandazioni, deve essere il criterio selettivo nella ricerca di un posto di lavoro e che la competitivita’ del nostro sistema produttivo e’ compatibile con la flessibilita’ del lavoro, ma non con la sua congenita ed ormai cronica precarieta’.
Tocca alle scuole ed alle universita’ abruzzesi scendere in campo per dimostrare che con la formazione e le competenze, di oggi e di domani, gli abruzzesi saranno in grado di sostenere e vincere le sfide della globalizzazione.
Tocca alle famiglie abruzzesi scendere in campo per dimostrare che un progetto credibile di cambiamento della nostra societa’ conta mille volte di piu’ di una promessa di un posto di lavoro o di un incarico, quasi sempre costruito e conferito con lo scopo di mortificare la stessa dignita’ di chi e’ destinato a ricoprirlo.
Per noi dell’Italia dei Valori il partito non e’ mai stato il fine, ma solo il mezzo, lo strumento da mettere a disposizione dei cittadini per affermare valori all’interno delle istituzioni, per promuovere dal basso il cambiamento della nostra societa’.
Per questo siamo pronti a raccogliere la sfida, a fare tutto quanto e’ nella nostre possibilita’ per contribuire al superamento del baratro tra presente e futuro che la drammatica situazione in cui versa la nostra regione ci ha messo di fronte.
Lo faremo aprendo le nostre liste e contribuendo, con la nostra organizzazione, anche alla nascita di liste civiche espressione di movimenti, di associazioni e di liberi cittadini animati dallo stesso nostro desiderio di rinnovare in profondita’ la politica regionale.
Lo faremo riconsiderando alla radice la stessa idea di alleanza, rendendo nostri alleati le persone e non i partiti.
Lo faremo con l’orgoglio e la determinazione tipica di un popolo, quello abruzzese, ferito, profondamente ferito, ma non ancora sconfitto.