dalla parte dei cittadini



10 Luglio 2008

Chi siede in Parlamento


Oggi in Parlamento si sono susseguiti molti interventi della maggioranza che tentavano di spiegare la ragionevolezza della lodo Alfano. Ragionevolezza che non esiste. Tra gli interventi che mi hanno preceduto particolarmente provocatoria è stata la difesa del provvedimento da parte di Mario Landolfi. A questa persona io ho risposto duramente perché non è possibile accettare spiegazioni da personaggi che mi vergogno di chiamare colleghi. Riporto il video e il resoconto stenografico dell'acceso dibattito con questo "parlamentare".

Mario Landolfi: Signor Presidente, è indubbio che ci troviamo di fronte ad uno snodo importante della legislatura: è qui, oggi, in questa sede, in queste ore, che connoteremo il prosieguo dell'attività della Camera; stabiliremo adesso, cioè, se sarà possibile intraprendere e percorrere in questa legislatura un cammino riformista o riformatore. Il campo è pieno di macerie; lo è per responsabilità della politica e della magistratura. Ma oggi non dobbiamo chiederci a chi tocchi scagliare la prima pietra, piuttosto, a chi tocchi rimuoverla, sapendo che quella che ci accingiamo ad approvare oggi è una soluzione, non è la soluzione. Lo ha spiegato l'onorevole D'Alema: non ho alcun mistero o imbarazzo a dirmi d'accordo con lui su questa tesi. Anzi, ne apprezzo e ne colgo l'apertura.
Possiamo e dobbiamo ragionare sulle anomalie del caso italiano; ce ne sono tante e di diverso segno. È sicuramente un'anomalia l'onorevole Di Pietro, che oggi, da politico, fa opposizione a quell'uomo che, da pubblico ministero, voleva «sfasciare»; è un'anomalia un Consiglio superiore della magistratura che disattende platealmente le indicazioni del Capo dello Stato; è un'anomalia il triplice «resistere, resistere, resistere» lanciato da un procuratore generale in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, che istigava i cittadini a resistere contro le decisioni assunte da poteri legittimamente e costituzionalmente garantiti.
Il problema oggi, onorevole D'Alema e colleghi, non è quello di dividerci tra garantisti e giustizialisti. Nessuno di noi ha talmente a cuore le esigenze della sicurezza da sottovalutare quelle delle garanzie in un processo, e nessuno di noi è talmente garantista da nascondersi le sacrosante esigenze della sicurezza dei cittadini. Il problema è un altro: la riaffermazione del primato della politica, che deve trovare in se stessa la capacità di riformarsi, di emendarsi, ma che deve essere consapevole del proprio ruolo.
La politica ha infatti un primato, non perché sia più bella ma perché è un potere che risponde, è un potere che si confronta con i cittadini, che dà conto ai cittadini, a differenza di altri poteri che non rispondono: non rispondono le banche, non rispondono i giornali, non risponde la magistratura, perché è giusto che sia così. Risponde la politica.
Il Presidente Berlusconi fu indebolito nel 1994 quando fu raggiunto da un avviso di garanzia in cui veniva ipotizzato un reato di corruzione nel momento in cui presiedeva una Conferenza mondiale sulla corruzione. È capitato a noi nel 1994, ma è capitato a voi nel 2008, quando il Ministro Guardasigilli è stato costretto a dimettersi perché nel giorno in cui veniva a relazionare al Parlamento gli fu arrestata la moglie! La sua Commissione bicamerale, onorevole D'Alema, non cadde per i capricci del Presidente Berlusconi, ma perché fu impallinata da un plotone d'esecuzione che trovò culmine e sfogo in un'intervista di un pubblico ministero di Milano: questa è la verità! E allora dobbiamo oggi decidere qui se consentire alla politica di riappropriarsi del proprio primato, sapendo che è una strada lunga, è una stata in salita, è una strada faticosa, ma ci dobbiamo provare; altrimenti non siamo degni né di stare qui né di esercitare la nostra funzione di legislatori. Questo è il dato!
E allora io ho apprezzato, e come me tanti, le aperture che oggi sono arrivate dall'intervento dell'onorevole D'Alema, che ha voluto isolare le pulsioni estremistiche, che si è detto disponibile a confrontarsi su strumenti che meglio di questo possono rappresentare la soluzione per riequilibrare finalmente i poteri tra politica e magistratura, e questo è l'inizio. Ma oggi ragioniamo in uno stato di eccezione. Oggi dobbiamo sgombrare il campo dalle macerie, e ci accingiamo a farlo anche col provvedimento in esame (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).

Presidente - Rosy Bindi: Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Barbato. Ne ha facoltà (Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Colleghi, scusate, non mi sembra il vostro il vostro incipit un modo per chiedere all'onorevole Barbato...

Francesco Barbato: In queste condizioni...

Presidente - Rosy Bindi: ...toni pacati e sereni (Applausi di deputati del gruppo Popolo della Libertà).

Francesco Barbato: Signor Presidente, onorevoli colleghi, cercherò di essere buono al massimo, e quindi farò una proposta molto concreta, vista la direzione verso la quale ci state portando: estendete il lodo Alfano anche all'onorevole Landolfi, visto che ho letto la settimana scorsa su alcuni giornali (Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà)... Ho letto su Il Mattino che è stato eletto con i voti della camorra. Tre pentiti hanno detto che è stato eletto con i voti della camorra (Vivi commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Allora, estendiamolo anche all'onorevole Landolfi (Vivi commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). E allora...

Presidente - Rosy Bindi: Onorevole Barbato, un attimo (Vivi commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà)! Scusate, abbiate pazienza! Colleghi, scusate, l'onorevole Landolfi avrà tutta la possibilità di intervenire, alla fine della seduta, per fatti personali (Vivi commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Colleghi, abbiate pazienza, l'onorevole Barbato termina l'intervento (Vivi commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).
Onorevole Barbato, continui il suo intervento (Vivi commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Colleghi, no (Vivi commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà)! Dopo, dopo...

Francesco Barbato: Nel 2007, la Corte dei conti ha stabilito che ha recuperato (Vivi commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà)... Ma non si può fare così, signor Presidente (Vivi commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà)! Nel 2007 la Corte dei conti ha detto che l'Italia ha recuperato il maggior (Vivi commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà)...

Presidente - Rosy Bindi: Onorevole Barbato, il suo intervento resta comunque agli atti. Lei lo svolga, quando terminano i cinque minuti le tolgo la parola...

Francesco Barbato: No, no!

Presidente - Rosy Bindi: ...e gli altri intervengono.

Francesco Barbato: Non potete togliermi la parola! Il Parlamento non può togliermi la parola (Vivi commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà)!

Presidente - Rosy Bindi: Ha cinque minuti, le ho detto! Ha cinque minuti (Vivi commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà)! Prego, onorevole Barbato.

Francesco Barbato: Onorevoli colleghi, non un giornalino di paese o l'inciucio di piazza, ma la Corte dei conti ci ha detto che il 2007 è l'anno in cui si è avuto il maggior recupero di capitali e soldi sequestrati alle mafie. Nel 2007: sotto il Governo Prodi. Quando vi sono governi seri e persone che dicono e fanno le cose serie, come Romano Prodi, abbiamo dato risultati all'Italia (Proteste dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania). Noi dell'Italia dei Valori riconosciamo che bisogna fare una politica di sicurezza per i cittadini: non una politica per gli interessi del nostro Premier. Bisogna smetterla con queste leggi canaglia, con queste leggi ad personam, con queste leggi ad aziendam, con queste leggi ad vergognam che ci stanno propinando in questo Parlamento (Proteste dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)! Io con piacere sono stato l'altro giorno in piazza proprio per intercettare il bisogno e l'esigenza dei cittadini, che vogliono un Governo diverso, che vogliono una politica diversa e una sicurezza vera per i cittadini (Proteste dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)...

Nicolò Cristaldi: Vergogna! Vergogna!

[Intervento di un deputato non riportato dal resoconto stenografico al minuto 9:34 del video: "Extracomunitario!"]

Presidente - Rosy Bindi: Onorevole Barbato, prosegua per favore: ha ancora un minuto (Proteste dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).
Onorevole Barbato, la prego: continui.

Antonio Di Pietro: Deve dargliene la possibilità!

Presidente - Rosy Bindi: Onorevole Di Pietro, la possibilità all'onorevole Barbato è stata data: se però lancia accuse così pesanti ai colleghi, non può aspettarsi che non vi sia la reazione (Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania). Onorevole Barbato, termini l'intervento: resta agli atti e poi procediamo. Ha ancora un minuto.

Francesco Barbato: Con il Governo Prodi abbiamo avuto risultati concreti: ecco perché io ritengo, caro Veltroni, che bisogna resistere, resistere, resistere. Perché ci piacciono persone come te, che dicono e fanno cose serie: abbiamo detto cose serie e abbiamo fatto cose serie. In questo momento bisogna solamente resistere. Walter, ha da passa' 'a nuttata! e dopo che sarà passata questa nottata, il tempo, che è galantuomo, ci darà ragione e andremo avanti davvero dalla parte dei cittadini.

Mario Landolfi: Chiedo di parlare.

Presidente - Rosy Bindi: Ne ha facoltà...

Mario Landolfi: Presidente...

Presidente - Rosy Bindi: Lei sa, onorevole Landolfi che per Regolamento posso riservarmi la possibilità di... ma le do la parola subito.

Mario Landolfi: Ne sono consapevole, signor Presidente, e proprio per ciò la ringraziavo. Vorrei anzitutto che venisse tutelato, al pari degli altri, il mio diritto a poter intervenire alla Camera senza che un cane rabbioso, come ha dimostrato di essere in più occasioni (Proteste dei deputati del gruppo Italia dei Valori) - Poi mi risponderete! - l'onorevole Barbato. Perché la polemica mi piace e mi piacciono le interruzioni: faccio politica da troppo tempo perché non riesco a capire queste cose (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Naturalmente, annuncio in quest'Aula, e sono contento di farlo, che l'onorevole Barbato risponderà in tribunale delle sue accuse, con ampia facoltà di prova (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).
Mi dispiace, onorevole Barbato, ma lei non sa leggere, evidentemente. Perché se lei avesse letto o saputo leggere o avesse frequentato delle scuole, nelle quali avrebbe imparato come si sfoglia un giornale o un libro, si sarebbe reso conto del fatto che proprio quelle affermazioni che lei oggi utilizza per accusare me sono la formidabile prova - a mio discarico - della mia assoluta onestà, della mia assoluta trasparenza e del mio impegno di sempre in favore della legalità, contro la camorra e contro tutti questi fenomeni degenerativi (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Non so lei da dove viene, qual è il suo percorso: da dove è uscito, insomma. Però, onorevole Barbato, una cosa gliela posso raccomandare: impari a leggere, perché lei non sa leggere neppure un giornale (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà)!