dalla parte dei cittadini



31 Luglio 2008

Misure antisociali


Se andiamo a guardare gli interventi in campo sociale di questo governo cadono per forza le braccia.

La questione di cui si sta discutendo, e sulla quale si spera di porre rimedio, riguarda i pensionati sociali, cioè coloro che non hanno potuto versare i contributi e non hanno una pensione, come le casalinghe che hanno passato la vita ai lavori di cura in casa e che come unico sostegno hanno questo assegno sociale, che ora rischiano di vederselo togliere.

Si tratta di 800 mila persone, e questo per la forsennata e continua ricerca della Lega di attaccare tutti gli immigrati per qualunque motivo, anche quelli regolari come in questo caso. Evidentemente non si sono resi conto che con l'emendamento che hanno fatto approvare alla Camera di fatto andavano anche ad escludere tutti i pensionati sociali italiani che non avevano almeno dieci anni di residenza e di lavoro nel nostro Paese.

Adesso si cerca di porre rimedio, però quando pensiamo che tutto ciò che è contenuto nella manovra finanziaria per le fasce più deboli è la cosiddetta “carta di povertà”, l'invenzione del nostro ministro “Robin alla rovescia” Tremonti, si pensa di umiliare chi è povero costringendolo di fatto a farsi vedere a fare acquisti con questa card, come un marchio sulla fronte con scritto “io sono povero”.

Si poteva fare ciò in maniera più elegante, dando direttamente a queste persone questi 200 euro, che corrispondono all'unico intervento in campo sociale fatto da questo governo che ha chiesto quattro miliardi attraverso la cosiddetta “Robin Hood Tax”, che poi pagheranno tutti i contribuenti. Quattro miliardi di cui hanno destinato al campo sociale solo 250 milioni attraverso questa card che, ripeto, è penalizzante perché pone un marchio di povertà sulla fronte dei cittadini.