dalla parte dei cittadini



4 Luglio 2008

Voglio essere intercettato


La Casta si difende, si chiude: c'era la richiesta dei magistrati che dovevano seguire indagini che riguardano la mafia e avevano bisogno di acquisire dei tabulati. La Camera, ieri, ha rigettato questa richiesta della magistratura, ieri la Casta ha fatto squadra. Proprio rispetto a queste questioni che sono davvero intollerabili, dove cittadini non sono cittadini, ma sono Casta, ho fatto la mia prima riforma che mi sono approvato da solo in Parlamento. Non utilizzo come tutti gli altri queste immunità, questi favori, queste opportunità che si hanno dentro il Parlamento, ovvero di non essere cittadini normali e di non poter utilizzare le mie intercettazioni.

Ho fatto la mia riforma: ho ancora il mio numero di telefonino che è intestato alla mia società, che non ho cambiato e che non ho intestato a me come parlamentare, perché in quel caso avrei avuto i privilegi della Casta. Invece io voglio essere intercettato come tutti i cittadini, perché io non sono un deputato: sono un cittadino e come tutti devo avere gli stessi diritti e gli stessi doveri. Gli uomini politici non sono tutti uguali, io perciò cerco di non essere uguale, di non essere la Casta.

Bisogna smontare la Casta, tutti devono essere uguali di fronte alla legge. C'è una dittatura strisciante in Parlamento, e per queste ragioni vediamoci martedi a Piazza Navona per questa grande e importante manifestazione con la quale dobbiamo riportare democrazia e legalità, altrimenti il Caimano continuerà a lavorare in Italia contro gli italiani.

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