Abbiamo sentito le dichiarazioni dell'ex ministro Castelli dove ritiene che i dati sulle morti sul lavoro siano gonfiati, forse per ottenere maggiori indennizzi o “premi”. In realtà il problema degli infortuni sul lavoro è una vera piaga per il nostro Paese. Ogni giorno abbiamo qualche lavoratore che muore o nei cantieri o nelle aziende.
Nelle prossime settimane, verso settembre alla ripresa dei lavori parlamentari, si avvierà nuovamente il lavoro della commissione d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro. Come Italia dei Valori porteremo il nostro contributo perché si faccia chiarezza sui reali dati di questo fenomeno, ma soprattutto perché si crei la cultura della tutela del lavoratore e che si abbia il coraggio fino in fondo di sanzionare pesantemente le aziende quando non rispettano la normativa sugli infortuni sul lavoro e anche tutti coloro che sono deputati ai controlli.
Troppo spesso, facendo l'esempio recente del disastro della ThyssenKrupp, è emerso che chi è deputato ad effettuare i controlli non sempre gli esercita in modo adeguato. C'è bisogno di individuare correttamente le responsabilità perché questi incidenti non accadano più.
E' un dato dei giorni scorsi che ci sono più morti sul lavoro che omicidi. L'Italia, un Paese democratico fondato sulla tutela e sul diritto al lavoro, non se lo può più permettere.
L'Italia dei Valori farà battaglia forte su questo tema.