dalla parte dei cittadini



1 Agosto 2008

Tutto chiacchiere e leggi ad personam


Il carovita cresce ogni giorno di più. Allo stesso tempo i redditi perdono potere di acquisto a causa dell’inflazione. L’Istat ci dice che il 50% della famiglie italiane è costretta a vivere con meno di 1900 euro al mese e che il 15% delle famiglie non arriva alla quarta settimana. Al sud le cose vanno molto peggio che al nord e la Caritas informa che molte famiglie riescono a permettersi un pasto completo solo una volta ogni due giorni. Una vera emergenza.

Italia dei Valori ritiene che il primo sostegno alle famiglie debba arrivare dalla riforma fiscale. E per questo che abbiamo proposto di incrementare le detrazioni perchè sono lo strumento che meglio riesce ad avvantaggiare i redditi più bassi. Gli altri capisaldi del nostro piano di sostegno alle famiglie prevede la redistribuzione del drenaggio fiscale, un forte incentivo al lavoro femminile, l’avvio di un piano pluriennale per la costruzione di migliaia di Asili e l’incremento del fondo per le non autosufficienze.

Questo è la nostra ricetta, ma il governo che ha fatto fino ad oggi per le famiglie dopo aver più volte ribadito in campagna elettorale che la famiglia sarebbe stata tra le priorità della sua azione? Da un premier che quando era all’opposizione attaccava tutti i giorni il governo Prodi accusandolo di sfavorire le famiglie e che ha partecipato in pompa magna al family day ti aspetteresti grandi cose e nei primi 100 giorni. Così ho deciso di chiederglielo con un’interrogazione semplice semplice in commissione che dice “Caro Governo quali provvedimenti hai adottato alla data del 31 luglio a sostegno delle famiglie italiane?” la risposta non è stata esaltante.

Sulle politiche a sostegno delle famiglie questo governo dimostra di essere “tutto chiacchiere e leggi ad personam” per citare la celebre frase di un altrettanto celebre film.

Questo è quello che emerge dalla risposta fornita oggi dal Sottosegretario Carlo Giovanardi all’interrogazione a risposta immediata presentata in commissione Affari Sociali. Il governo risponde che la situazione è difficile, e lo sapevamo tutti, che le risorse sono poche, e pure questo lo sapevamo, e che in fondo Roma non è stata costruita in giorno, ovvero dateci tempo e poi vedrete. Per il momento il governo cita a suo favore l’abolizione dell’Ici e una serie di sparute norme presenti nella manovra di Tremonti, e poi una serie infinita di vedremo, faremo, ci impegneremo dove il tempo futuro utilizzato e politicamente indicativo.

Una risposta assolutamente insoddisfacente su tutti i fronti. Per le leggi ad personam il governo è stato più veloce della luce, per il sostegno alla famiglia invece chiede di procedere con calma. I provvedimenti che cita a suo favore sono stati massacrati da un settimanale come Famiglia Cristiana che li ha definiti acqua fresca. E come dargli torto? Visto che l’abolizione dell’Ici non sposta nulla, ma proprio nulla ai milioni di famiglie che la casa di proprietà non ce l’hanno e vivono in affitto.

Dunque una vittoria amara questa. Perché se con l’interrogazione smascheriamo il governo, quello che davvero ci interessa è che le famiglie italiane possano essere finalmente sostenute come meritano da politiche adeguate. E purtroppo ancora non è così.