dalla parte dei cittadini



23 Ottobre 2008

Federalismo da buffoni


Nel federalismo fiscale si tratta e si dovrebbe parlare di responsabilità di chi utilizza il denaro pubblico. Mi pare che, invece, qui ci sia esattamente il contrario, perché addirittura si salvano i manager e si è persino tentato, da parte di qualcuno, di salvare anche quelli del passato.
In questo provvedimento sono previsti 4 miliardi di euro, almeno 2 in più di quelli che si potevano immaginare con la vendita ad Air France, e mi pare che il peso per i cittadini sia abbastanza elevato.

Oggi diamo quattrini ad un'azienda decotta, senza molte proteste, prelevandoli dalle tasche dei cittadini, in modo indiretto (con la fiscalità), ma anche in modo diretto, giacché chi viaggia oggi paga 3 euro per ogni tratta, proprio per raccogliere denaro. Quindi, i cittadini pagano direttamente. Ieri ero a Potenza, dove ho ascoltato un intervento sul federalismo del Ministro Fitto, il quale ha detto sostanzialmente che quasi tutti sono oggi d'accordo, ma ciò perché quel progetto che era partito inizialmente è completamente cambiato, ma al punto tale che chiedo ai colleghi della Lega Nord, che ne hanno fatto una bandiera, se abbia ancora senso parlare e intitolare quel provvedimento come un provvedimento di federalismo fiscale.
Ce lo chiediamo, perché i cordoni della borsa restano saldamente in mano allo Stato. Il concetto di «costo standard» non è più un costo unico per tutto il territorio nazionale, ma varia a seconda dei territori e, quindi, è evidente che siamo di fronte ad un federalismo di tipo virtuale.

Allora, resta il federalismo reale, quello praticato in questi sei mesi. Vorrei ricordare i 300 milioni già dati ad Alitalia, più i 4 miliardi che diamo oggi, i 500 milioni per i rifiuti di Napoli, i 500 milioni dati a Roma senza alcun titolo, avendo un debito pro capite esattamente simile a quello di Milano, gli altri 350 milioni che sono stati dati a Palermo per i rifiuti, i 140 milioni dati al comune di Catania in decauzione. Anche in quest'ultimo caso, parliamo di responsabilità che sarebbe prevista dal provvedimento di federalismo fiscale, ma chi è accusato nei due anni passati di aver falsificato il bilancio del comune di Catania oggi siede in questi banchi. Parliamo poi della legge finanziaria, nella quale non dovrebbe essere presente alcun intervento localistico, ma in cui sono previsti 40 milioni di euro per il terremoto del Belice, di cui quest'anno ricorrono i quarant'anni da quando è avvenuto.

Allora, voglio utilizzare un'immagine dell'onorevole Bersani, che ha detto di non aver mai visto maiali con un solo prosciutto. Mi piace molto questa immagine, per dire che, a questo punto, se tutti sono d'accordo, qualcosa non va. Vuol dire che, alla fine, con questo provvedimento, i costi della spesa pubblica aumenteranno e a pagare saranno i cittadini e i contribuenti, ai quali aumenteremo ancora le tasse. Ma l'Italia dei Valori, quel giorno, sarà a protestare insieme a quei cittadini.