Per fortuna il pacchetto clima sarà adottato in codecisione con il Parlamento europeo, come ha confermato oggi Sarkozy, ma l'Esecutivo ha fatto fare all’Italia l’ennesima figuraccia tentando il ‘colpo di mano’ per rimettere la decisione finale al vertice Ue dei capi di Stato e di Governo.
Il Governo non ha ancora capito che bloccare l’innovazione ambientale significa anche impedire la crescita dell’economia ecologica e di conseguenza dell’occupazione. Con questa strategia miope l'Italia si troverebbe comunque ad affrontare domani, e a costi maggiori, quel che può risolvere oggi in un quadro di solidarietà con i maggiori Paesi europei.
E' anche grave che il rifiuto di ridurre le emissioni a livelli meno stringenti rispetto agli stessi obiettivi di Kyoto venga espresso da un Paese che finora è riuscito solamente ad aumentare del 6,5% le proprie emissioni rispetto al 1990, perdendo terreno sul fronte dell'innovazione tecnologica e della ricerca industriale.
Con i mutamenti climatici in atto le politiche ambientali del Pdl sono anacronistiche e rischiano di far precipitare l’Italia al posto di fanalino di coda dei Paesi europei. L’Italia dei Valori userà tutti gli strumenti parlamentari per far cambiare la rotta sul pacchetto clima.