dalla parte dei cittadini



12 Aprile 2009

Luigi Ferrante in Europa


Torniamo in Europa, ma con degli italiani di valore di cui essere orgogliosi. Per questo presentiamo il nostro candidato che ha una storia umana, professionale ed etica, e che potrà rappresentare la migliore Italia in Europa.

Testo dell'intervento

"Sono Luigi Ferrante. Sono produttore documentarista, scrittore e ricercatore spirituale. Da anni mi occupo delle varie realtà che ci sono nel mondo, miseria e povertà, dove c'è effettivamente bisogno di aiuto. Oggi mi rendo conto che c'è questo bisogno nel nostro Paese, nella nostra amata Italia.
Credo che sia arrivato il momento di dare un grande contributo al nostro Paese, ma soprattutto credo nei giovani, perché in loro c'è la grande speranza, il grande futuro. Credo sia importante e indispensabile che venga data una grande carica ai nostri giovani, ai nostri studenti, perché sono loro il futuro, i leader del domani, sono loro il futuro della politica.
Oggi siamo di fronte ad un bivio, i ragazzi, che hanno grandi capacità, hanno bisogno di essere ascoltati, hanno bisogno di fiducia in se stessi. Oggi il Paese è afflitto da questa crisi economica, sociale e lavorativa. Credo che se riusciamo a dare fiducia e forza ai nostri giovani riusciremo a costruire il nostro Paese anche attraverso la Comunità europea. Per questo mi candido, perché credo in questi valori e principi, per dare voce a chi non ha voce. Voglio, e ritengo che sia opportuno già da oggi, incominciare a ricostruire la nostra Italia, ma soprattutto a portare i nostri valori umani di verità, di rettitudine, di pace, di amore e di non violenza all'interno delle nostre scuole e del nostro sistema educativo, perché quello che si sta perdendo, oggi, sono proprio questi valori e principi. Se la nostra politica non è in grado di tutelarci, di proteggerci e di darci una mano in questo momento in cui ne abbiamo maggiormente bisogno, allora questa forza, questo contributo, ce lo andiamo a prendere dall'Europa. Se i nostri politici italiani non ci prestano ascolto, e forse sono diventati tutti sordi, è arrivato il momento di iniziare a smuoverci. Credo che sia importante costruire una nuova formazione ai nostri giovani, costruire oggi una nuova scuola, stanziando tanti soldi a favore delle scuole e del sistema educativo, formando anche i nostri stessi insegnanti.
Credo che sia indispensabile che la scuola possa crescere con questi valori e principi di verità, rettitudine, pace, amore e non violenza. I grandi ce lo hanno insegnato, come anche Mahatma Gandhi dicendo “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Bene, io ho iniziato il mio cambiamento, e tutti insieme possiamo cambiare se lo vogliamo, se amiamo la nostra patria, la nostra nazione. Abbiamo compreso quanto è importante cambiare tutto questo sistema che a noi non piace. Cambiando noi, dalla nostra mente e dal nostro cuore, potremo cambiare il nostro sistema educativo, economico, lavorativo e sociale, potremo crescere e trovare un nuovo Paese che ci possa dare la speranza e la possibilità di una nuova politica.
Tocca ai nostri giovani. Oggi stiamo preparando un terreno, ma lo stiamo preparando per i nostri figli, per i nostri nipoti, perché si trovino un sentiero già preparato.
“Noi siamo ciò che pensiamo”, come hanno detto i grandi, e se cominciamo a pensare in positivo e con ottimismo riusciremo a vincere questa battaglia.
"