Torniamo in Europa, ma torniamo in Europa con degli italiani di valore, di cui essere orgogliosi, per questo presentiamo il nostro candidato che ha una sua storia umana, professionale, etica che può rappresentare la migliore Italia in Europa.
Testo dell'intervento
Perché? Perché Italia dei Valori deve essere presente in Europa? Perché l’Europa è esattamente la garante dei diritti dei cittadini europei, l’Europa nasce per garantire i diritti dei cittadini e delle cittadine d’Europa anche contro e anche nonostante i governi dei singoli stati.
L’Italia dei Valori, ormai tutto l’hanno capito, è il soggetto politico che più fortemente difende i diritti, non la legalità del diritto soltanto, ma la legalità dei diritti e oggi viviamo in un paese nel quale una maggioranza che governa l’Italia ha disprezzo per i diritti e ha fastidio per chi controlla.
La Corte Costituzionale controlla, dà fastidio, i magistrati controllano, danno fastidio, l’opposizione controlla, dà fastidio, l’informazione controlla, dà fastidio, l’Europa controlla, dà fastidio, noi vogliamo andare in Europa per dare fastidio a chi prova fastidio per il controllo.
Noi abbiamo bisogno di vedere affermati i diritti della nostra Costituzione, abbiamo bisogno che l’Italia sia una Repubblica fondata sul lavoro e non fondata sul lavoro come favore e non fondata sul lavoro come lavoro nero e non fondava sul lavoro come lavoro precario e non fondata sulle morti bianche e sulla mortificazione delle professionalità. Abbiamo bisogno di un’Europa che ci ricordi che il principio di eguaglianza è un principio della nostra Costituzione, ma è anche un principio fondativo del diritto di cittadinanza europea, tutti uguali davanti alla legge e non come quel vergognoso lodo Alfano, tutti uguali tranne 4, abbiamo bisogno che ci sia il rispetto del diritto di informazione, perché sia possibile essere informati senza che ci sia il monopolio di informazione e senza bavagli o censure nei confronti di chi esprime liberamente un’opinione sgradita o dissenziente, abbiamo bisogno di recuperare il diritto dell’imprenditore di fare impresa senza essere ostacolato dai monopoli e dai conflitti di interesse che rendono inutile lo sforzo, l’inventiva, l’investimento degli imprenditori, abbiamo bisogno di liberare gli imprenditori dai pizzi, dalle tangenti e dall’inefficienza della burocrazia, abbiamo bisogno di salvaguardare l’ambiente perché siamo tutti convinti, l’Europa è convinta, ma in Italia molti non sono convinti, che rispettare l’ambiente è promuovere risorse, la cultura dell’ambiente produce un’economia dell’ambiente e ancora abbiamo bisogno che sia chiaro che lo sviluppo e l’armonia di quello che hai e di come usi le cose che hai, in Europa questo si dice, ci vuole un’armonia tra quello che hai e come usi le cose che hai, in Italia invece troppe volte qualcuno pensa che lo sviluppo sia ricchezza come accaparramento di risorse pubbliche da parte di pochi privati.
Abbiamo bisogno di un’Europa che dica no al conflitto di interessi, perché il conflitto di interessi uccide la libertà di mercato, come posso fare io l’imprenditore se il mio concorrente è anche il politico da cui dipendono le convenzioni con le cliniche private e come posso gestire un albergo se il mio concorrente è anche l’albergatore politico da cui dipendono i contributi agli alberghi, dobbiamo in qualche modo fare appello all’Europa, perché in Europa il conflitto di interessi è un’anomalia, non basta combattere tangenti, le tangenti ci sono anche in altri paesi europei e sono un reato e si combattono andando dal Procuratore della Repubblica, ma occorre che l’Europa ci ricordi e ricordi una presenza forte del nostro partito in quel Parlamento, che il conflitto di interesse uccide la libertà di mercato, abbiamo bisogno in una parola di affermare il principio di libertà per evitare che la libertà diventi arbitrio o libertà del più forte, abbiamo ancora bisogno dell’Europa per attuare un altro articolo della Costituzione, l’Articolo 1 già citato, l’Art. 3, l’Art. 21, ma anche l’Art. 54, quest’ultimo dice, non lo cita nessuno l’Art. 54, che coloro che ricoprono pubbliche funzioni devono rispettare la legge, dovrebbe essere normale, ma devono adempiere alle pubbliche funzioni con disciplina e onore. Sono parole forse datata, ma il messaggio del nostro costituente è lo stesso messaggio che manda l’Europa quando dice: un governatore di una banca centrale non può accettare doni o regali da altre banche, ancorché questo non costituisca un reato, non può certamente violare questa norma etica, quella norma etica che fa diverso il nostro paese dal resto d’Europa perché da noi non esistono norme etiche e tutto finisce in Tribunale e così farabutti, personaggi che si comportano senza disciplina e senza onore, di fronte alle critiche rispondono: attendo con fiducia l’esito del processo.
Ma che attendi con fiducia l’esito del processo? Ti devi dimettere, ancorché sarai assolto, ancorché non sei incriminato perché il tema riguarda un sistema di regole etiche convenzionali che faccio la politica diversa e migliore nel nostro paese. L’Europa questo ci può dare, l’Europa soprattutto ci manda un messaggio molto importante: occorre rispettare il tempo e le regole, occorre rispettare il tempo, in Europa non esistono le proroghe e occorre rispettare le regole, in Europa non esistono le deroghe, noi siamo un paese pieno di proroghe, di deroghe e di condoni, in Europa faremo sentire la nostra voce e noi forti in Europa renderemo più forti i diritti dei cittadini italiani!