dalla parte dei cittadini



19 Ottobre 2009

Unica opposizione contro il razzismo


Il vero problema, che l’Italia dei valori vuole denunciare partecipando alla manifestazione di oggi, è che il razzismo in Italia si è ormai trasformato da atti riprovevoli ad opera di frange marginali della società in una ufficiale ed accettata politica di governo, con il risultato che quelle frange sono diventate una componente maggioritaria della società che si sente legittimata nei suoi atti violenti contro gli immigrati, i gay e i diversi.

Che siano le sparate della Lega sulle classi separate per i bambini stranieri o sui convogli della metropolitana per gli extracomunitari, o che siano le leggi del Pdl che introducono il reato di clandestinità o aboliscono il divieto per i dottori di denunciare le madri senza permesso di soggiorno che vanno a partorire in ospedale, o che sia ancora il Pd che non riesce a votare compatto a favore di una legge che punisce gli atti di violenza omofobici…tutta questa politica diventa, direttamente o indirettamente, un salvacondotto per chi offende, attacca e denigra gli altri sulla base di un razzismo retrogrado e inaccettabile per un paese moderno e democratico come l’Italia.

Invece di reprimere chi sfrutta l’immigrazione clandestina e coloro che delinquono davvero, il governo ha tagliato quasi a zero i fondi delle forze dell’ordine, e ha sostituito il loro importante contributo con le xenofobe ronde padane.

Invece di punire con leggi severe chi si arricchisce sfruttando gli operai immigrati che lavorano al nero, senza sicurezza sanitaria e assistenza sindacale, arrecando un danno anche alle imprese oneste che producendo in regola hanno costi maggiori e si trovano costrette a chiudere, il governo nell’ultimo decreto sicurezza ha diminuito le pene pecuniarie per tale sfruttamento.

Invece di combattere la marginalità dell’immigrazione clandestina tramite l’inserimento dei migranti nella società, con diritti e doveri, il governo ha approvato una regolarizzazione soltanto per le badanti, con il risultato che i muratori, e tutti gli altri immigrati che da anni lavorano regolarmente senza riuscire a rientrare nei flussi, rimarranno in balia del mercato illegale e della criminalità organizzata.

Invece di aiutare i migranti nei paesi di origine, consentendo loro di sviluppare un’economia locale capace di garantire almeno la sopravvivenza, il governo prima ha pagato 5 miliardi a Gheddafi perché si riprenda nei lager libici gli immigrati respinti sui barconi, e poi, nell’ultima finanziaria, ha portato il già bassissimo 0,22% del Pil per la Cooperazione allo sviluppo (secondo i Millennium Goals dell’Onu dovremmo dare almeno lo 0,70%) ad uno misero 0,15%, smentendo le promesse fatte da Berlusconi al G8.

Per questo siamo qua oggi: per dire che c’è una altra politica, dentro e fuori il Parlamento, che pensa che la diversità culturale si trasforma in ricchezza solo nell’uguaglianza civile.

Ma se mancano le leggi giuste, come mancano in questo governo, cade ogni politica culturale, educativa e di convivenza civile, cade ogni uguaglianza civile, cade ogni ricchezza della diversità.

Per questo dispiace che manchino oggi le altre forze di opposizione che siedono in Parlamento, dove le leggi giuste possono essere proposte e promosse.

L’Italia dei Valori non ci sta.

E denuncia, qua in piazza, come la libertà di cui scelleratamente si fregia il cosiddetto popolo della libertà, non è una libertà vera se non è di tutti, non è una vera libertà se è schiacciata dal razzismo.