Giovedi 19 novembre 2009 i Giovani dell'Italia dei Valori del Lazio hanno organizzato un pranzo sociale con i lavoratori dell'azienda occupata, ex Eutelia, a cui hanno partecipato anche il senatore Stefano Pedica, il vice presidente del consiglio provinciale di Roma Sabatino Leonetti e gli artisti Francesca Fornario e Enrico Capuano.
La sorte dei lavoratori Eutelia diventa sempre più preoccupante: 1200 di loro dal mese di agosto non percepiscono lo stipendio. I sindacati e alcuni dipendenti sostengono che Omega è un’azienda “killer” che acquisisce personale per tenerlo fermo mirando a fallire per non pagare le liquidazioni. Ad attirare l’interesse nazionale sullo scandalo dei licenziamenti mascherati è stata l’irruzione di Samuele Landi, ex amministratore delegato di Eutelia, nello stabilimento occupato. I lavoratori, madri e padri di famiglia sono costretti ad occupare la propria azienda, ma mai avrebbero pensato ad un’azione così importante se le condizioni finanziarie non si fossero aggravate a causa dell'errata gestione da parte della proprietà. L'Italia dei Valori è un partito vicino alle tematiche del mondo dell'occupazione e del lavoro. I Giovani Idv hanno sentito il dovere di parteciparie con passione a questa protesta perché la tutela e il diritto al lavoro sono principi inviolabili e fondamentali per una vita dignitosa, e per il futuro che ci si prospetta, come giovani lavoratori o come studenti che dovranno fare ingresso nel mondo del lavoro. E' necessaria una maggiore attenzione da parte delle istituzioni pubbliche affinché si tutelino i posti di lavoro.
Il Comune può e deve fare la sua parte a sostegno dei lavoratori, ma il suo ruolo è stato fin troppo timido, ed anche il Governo affronta con lentezza lo scandalo Eutelia.
Ci domandiamo perché tutta questa indecisione, e ci chiediamo se il conflitto d'interessi del Presidente del Consiglio, legato alle telecomunicazioni e all’informatica, settori di cui si occupa ex Eutelia, non possa avere, anche in questo caso, giocato un ruolo, diretto o indiretto.
Accanto ai lavoratori ci siamo oggi e ci saremo domani.
E assieme ai dipendenti dell’ex Eutelia attendiamo che dal tavolo ministeriale di giovedì si possa dare un nuovo futuro ad una risorsa umana e professionale che l’Italia non può e non deve permettersi di perdere.