dalla parte dei cittadini



14 Aprile 2010

Emergency-Afghanistan: governo incapace


Attualmente in Afghanistan abbiamo 3300 uomini delle forze armate impiegati nella missione ISAAF e EUPOL AFGHANISTAN ed abbiamo erogato con la legge “Proroga missioni” del 5 marzo scorso ben 309 milioni di euro per finanziare solo per 6 mesi queste azioni.

Sono numeri che dimostrano come la missione in Afghanistan è la più importante e impegnativa per il nostro paese rispetto a le altre a cui partecipiamo.

Ecco perché non comprendiamo come il Governo ed il Ministro Frattini non riescano ad ottenere il rilascio immediato dei nostri tre connazionali "sequestrati dal governo Karzai" dopo tutto l'impegno economico e umano che abbiamo dimostrato per il Paese e dopo che per la sicurezza dell'Afghanistan sono morti ben 21 soldati italiani.

Frattini e La Russa stanno dimostrando una incompetenza drammatica nella gestione della situazione:

Il ministro della Difesa, da cui dipendono le forze armate, non è riuscito a far sì che i 3300 soldati che abbiamo in Afghanistan riuscissero a difendere i cittadini italiani. I nostri soldati hanno il dovere di proteggere i nostri connazionali prima che il governo Karzai.

Il ministro degli Esteri, invece, non è ancora stato capace di avere notizie sulle ragioni del sequestro dei tre operatori, di rassicurare le famiglie degli stessi, di parlare con i tre nostri connazionali per assicurarsi delle condizioni nelle quali vivono, di farli riconsegnare alle autorità italiane o come minimo di far avere loro assistenza legale e diplomatica.

Il Governo è riuscito soltanto ad attaccare Emergency per la posizione critica che l’associazione ha assunto rispetto alla guerra (guerra anche per noi illegittima) e perché Emergency è un testimone scomodo. A nostro avviso, invece, l’azione che l'ong svolge quotidianamente a tutela delle vite umane, compito difficile e nobile, merita rispetto e gratitudine. Ma dal premier Berlusconi, che dovrebbe difendere il nostro paese e i nostri concittadini, per adesso nemmeno una parola.

Siamo indignati rispetto a tutto ciò e per questo chiediamo immediatamente al Ministro Frattini di recarsi in Afghanistan, di risolvere la situazione, anche minacciando il ritiro dei nostri soldati dalle missioni se necessario, e di farsi riconsegnare Matteo dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani, che, a prescindere delle responsabilità vere o presunte, devono essere difesi dal proprio governo.