dalla parte dei cittadini



21 Maggio 2010

Intercettazioni: no all'omerta' di Stato


Oggi pomeriggio, davanti a Montecitorio, la società civile s'è data appuntamento per manifestare contro il bavaglio che questo Governo vuole imporre alla stampa.

Lo stesso Governo che dice di voler lottare contro la corruzione, propone una legge che impedisce l'uso dello strumento migliore che esiste in questa lotta: le intercettazioni.

Se passerà la legge sulle intercettazioni l'opinione pubblica non potrà sapere più niente. Ci sarà il silenzio e l'oscurità.
Fatti concussivi e corruttivi di grandissima importanza, che coinvolgono il mondo della politica, rimarranno nascosti e nessuno ne saprà nulla. Solo alla fine del processo ne sapremo qualcosa, quando ormai saperlo non ha quasi più senso.

Si sta preparando una lunga fase di censura ai danni del giornalismo. Questa legge comporta tendenzialmente una formidabile stretta sulla libertà di stampa.
I giornalisti non potranno più fare riferimenti a procedimenti in corso e gli editori saranno multati se pubblicheranno le notizie.

Noi parlamentari di Idv abbiamo già anticipato quale sarà la nostra linea: la disobbedienza civile. Leggeremo i testi proibiti in aula, in modo che il giorno dopo possano essere pubblicati (poiché già sul resoconto stenografico di Camera o Senato) da ogni giornale senza rischio per giornalisti ed editori.
Così interromperemo la censura che questo Governo vuole imporre. Un bavaglio che questo Paese non può accettare.

E' bene che tutti i cittadini sappiano che si sta preparando un'enorme manovra per determinare una perfetta omertà di Stato. Una minaccia reale, da prendere sul serio.

Serve l'impegno di tutti.