dalla parte dei cittadini



22 Maggio 2010

Italia senza bavaglio


La legge sulle intercettazioni disegnata da questo Governo è un insulto alla democrazia. E' un passo indietro disastroso per la storia del nostro Paese.
Per questo continuiamo, imperterriti, a gridare il nostro dissenso. Senza intercettazioni la giustizia sarà messa in ginocchio. Le inchieste subiranno un rallentamento determinante. E la gente rimarrà all'oscuro degli scandali.
Ieri pomeriggio abbiamo manifestato, davanti a Montecitorio, insieme alla società civile. Un sit-in simbolico, durante il quale abbiamo indossato il bavaglio. Il bavaglio che Berlusconi e i suoi fedelissimi vorrebbero imporre alla stampa.
Una legge vergogna confezionata a misura di corruttori. Una legge che non fa gli interessi del Paese, al quale servirebbe, piuttosto, una legge che smascheri i faccendieri e i furbetti del quartiere.
Questo Governo ha un solo scopo: mantenere i corrotti ed evitare che le verità vengano a galla. E vuole farlo mettendo il bavaglio alla stampa, ledendo i diritti dei cittadini.
Ci batteremo facendo tutto il possibile per difendere la libera stampa e per tutelare l'informazione.
Senza intercettazioni gli italiani non avrebbero mai conosciuto l'esistenza della cricca che s'è avventata sul business del dopo-terremoto a l'Aquila.
Questo Governo deve vergognarsi. Noi faremo tutto il possibile e ci auguriamo che questa maggioranza ritiri questo decreto bavaglio, ricordando, però, che alla fine la sovranità è del popolo. Perché saranno i cittadini a ribellarsi contro questo assalto alla democrazia. Contro questo Governo che pensa esclusivamente agli affari suoi dimenticando i problemi della gente.