30 Giugno 2010
Brancher: mandatelo a casa
Il signor
Aldo Brancher, tristemente noto alle Aule giudiziarie, è stato nominato ministro per non farsi processare. E’ un incarico che mortifica le istituzioni, umilia la democrazia, attenta all’intelligenza degli italiani.
L’Italia dei Valori ha promosso una mozione di sfiducia, chiedendo a tutte le forze di opposizione di concordare un testo comune. Infatti, siamo convinti che sia fondamentale che ogni singolo parlamentare risponda alla sua coscienza e ai cittadini su un atto di una gravità inaudita. Per questo,
chiediamo anche a voi tutti di firmare insieme a noi questa mozione di sfiducia. E’ un atto importante per far comprendere a questi governanti che noi non ci stiamo,
non siamo come loro e difendiamo la dignità delle istituzioni senza se e senza ma.
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La Camera,
premesso che:
- - il giorno 18 giugno
2010 l’on. Aldo Brancher è stato nominato Ministro senza portafoglio;
- - il comunicato del
consiglio dei ministri dello stesso giorno rende noto che “il Presidente
Berlusconi ha informato il Consiglio delle sue intenzioni di conferire
al neoministro Brancher la delega per tutti gli adempimenti relativi
alla pratica e concreta attuazione del Federalismo amministrativo e
fiscale. Il Consiglio ha condiviso l’iniziativa e gli ha espresso
le più vive felicitazioni ed auguri”;
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- - per lo svolgimento
di questa delega sono già in carica il Ministro per le Riforme per
il federalismo Bossi, il Ministro per la Semplificazione normativa Calderoli,
il Ministro per i Rapporti con le Regioni Fitto;
- - sul sito internet
del Governo italiano il Ministro Brancher è diventato Ministro della
Sussidiarietà e del Decentramento ma a dieci giorni dalla nomina del
Ministro non è ancora noto il Dpcm con cui allo stesso sono attribuite
funzioni specifiche;
- - pur in carenza di
attribuzione specifica di deleghe, l’on. Brancher ha chiesto, salva
la successiva rinuncia, di far valere l’esercizio della sua attività
di Ministro, ai sensi della legge n. 51 del 2010, come legittimo impedimento
a comparire fino al mese di ottobre alle udienze di un processo che
lo vede imputato, con l’esplicita motivazione di dover procedere ad
organizzare un nuovo ministero;
- - pur avendo il Ministro
rinunciato ad avvalersi del legittimo impedimento a partecipare al processo
in cui è imputato resta intatto lo scandalo di una nomina che risulta
in tutta evidenza inutile ed inopportuna;
- - a fronte della nomina
di un Ministro inutile desta stupore e preoccupazione il fatto che il
Ministero dello Sviluppo Economico, a quasi due mesi dalle dimissioni
dell’on. Scajola, sia ancora privo di un Ministro pienamente responsabile
del Dicastero;
visto l’articolo
94 della Costituzione;
visto l’articolo
115 del Regolamento della Camera dei deputati,
esprime la
propria sfiducia al Ministro senza portafoglio della Sussidiarietà
e del Decentramento, on. Aldo Brancher, e lo impegna a rassegnare le
proprie dimissioni.