Lo sciopero di oggi è a 360 gradi perchè non c’è un solo fronte su cui questo governo sta imboccando una strategia corretta che possa risollevare il Paese dalla grave crisi economica (che ne dica Confindustria) e dalla perdita di prestigio internazionale. E’ uno sciopero della CGIL contro la manovra finanziaria, ma è anche per Pomigliano, per il nucleare, per l’acqua pubblica, per il legittimo impedimento di Brancher, Confalonieri e Piersilvio Berlusconi nel processo Mediatrade.
Questo sciopero è solo lo specchio di un Paese che vuole ripartire ma che è ostaggio di una classe politica inadeguata. Di seguito riporto il mio intervento alla manifestazione a Milano. Italia dei Valori ha aderito allo sciopero scendendo in piazza nelle principali piazze d’Italia da Milano, a Bologna, a Napoli. Dalla parte dei cittadini, come sempre.
Testo degli interventi
Maruska Piredda(consigliere regionale) Siamo qui vicino ai lavoratori, vicino alla C.G.I.L., per protestare con loro contro la politica scellerata di questo governo, fino a pochi giorni fa non solo non riconosceva la crisi ma ad oggi non sa nemmeno leggere quelli che sono i numeri della crisi. Sono milioni le persone in piazza, milioni di disoccupati, moltissimi cassaintegrati che domani non riusciranno a ricollocarsi e il governo cosa fa? Vara una nuova manovra finanziaria, una manovra d’emergenza l’hanno chiamata ma che di fatto toglie e depotenzia economicamente tutte le possibilità che hanno le regioni per riuscire a intervenire nel sociale. Questo comporterà di fatto la disdetta di molti contratti, non solo dei trasporti pubblici e delle ferrovie ma di tutti quegli enti che si occupano di dare welfare, una cosa che il Ministro Sacconi si è dimenticato di creare in Italia, ha soltanto creato precariato, insicurezza e ora cosa fa? Mette ulteriormente in ginocchio tutti quanti i lavoratori e depotenzia le regioni.
Io dico che questa è una vergogna, l’Italia dei Valori è qui oggi perché non si vergogna di dire le cose come stanno e ha tutta l’intenzione di continuare a farlo finché questo governo sarà costretto a sbattere contro la dura realtà.
Io invito tutte le persone, più persone possibili, oggi più che mai, ad avvicinarsi a questo e a altre centinaia di banchetti che sono in giro per tutta l’Italia e a firmare contro la privatizzazione dell’acqua, contro il nucleare e oggi più che mai contro il legittimo impedimento, che ha permesso al Ministro neoeletto della “cricca” di Berlusconi e dei suoi amici di usufruire, subito dopo l’elezione, del legittimo impedimento per non presentarsi in Tribunale, non solo è eticamente scorretto ma questo è l’ennesimo schiaffo dato alla fiducia degli italiani e al buonsenso degli italiani. Io dico che non ci sono più parole, è giunto il momento che questo governo si dimetta perché i danni che sta facendo sono molti e ci vorranno molti anni probabilmente se loro continueranno a conservare la loro poltrona, cui sono molto affezionati, per riuscire a risolvere questo paese. E confido in tutti quanti voi, italiani vi prego per favore avvicinatevi a questi banchetti, date la vostra firma e soprattutto mandate a casa questo governo!
Giacomo Ruggero(Pres.Circolo Idv Agrate) Oggi l’Italia dei Valori è qui alla manifestazione del 25 giugno per protestare contro questa Finanziaria, Finanziaria assolutamente ingiusta che noi non abbiamo né appoggiato né approvato, una Finanziaria che pesa sempre sulle stesse persone, sulle classi che già stanno soffrendo da tempo senza toccare né penalizzare quelle che sono le classi medio alte. Siamo qui sempre con i nostri amici, con i nostri attivisti politici, con i nostri simpatizzanti ad appoggiare la manifestazione della C.G.I.L. per protestare contro questo governo che ci sta facendo subire ingiustizie ogni giorno. L’ultima che il nostro Presidente Di Pietro aveva già previsto è stata quello di questo nuovo Ministro, un nuovo Ministro fatto solo per salvarlo dalla magistratura, è stato nominato e com’è stato nominato immediatamente ha chiesto l’uso del legittimo impedimento. Proprio a dimostrare chi è la gente che oggi ci governa e per quale motivo va a governarci: solo per portare avanti i propri interessi personali o quelli di parte.
