La compostezza e l’assoluto equilibrio con cui i familiari delle vittime hanno commemorato il trentennale della strage di Bologna onora nel migliore dei modi la memoria dei tanti innocenti morti a causa della violenza terrorista, ma costituisce anche la migliore risposta all’inaccettabile e vile assenza del governo che, per la prima volta in trenta anni non ha voluto inviare alcun rappresentante a Bologna.
L’Italia dei valori ha ritenuto un suo dovere morale essere presente oggi cosi’ come prende un impegno solenne a fare quanto in suo potere per contribuire a realizzare l’auspicio lanciato oggi dal capo dello Stato, ovvero colmare lacune e ambiguita’ che ancora avvolgono questa vicenda.
Un impegno per quale vogliamo lavorare fin da oggi, e ancora di piu’ nell’ipotesi in cui dovessimo tornare ad occupare cariche di governo. Dopo trenta anni e’ giunto il tempo che il paese possa sapere tutto su questa e su altre stragi italiane e non certamente quello di prolungare ulteriormente il segreto di stato, come invece sembra voler fare il governo.
Inoltre poiché dopo il Ministro La Russa è oggi il sottosegretario Giovanardi ad insultare e a provocare in maniera assolutamente inaccettabile i parenti delle vittime della strage di Bologna, tentando di far passare il messaggio che il governo non ha partecipato alla commemorazione del trentennale per colpa delle contestazioni gratuite che le associazioni sarebbero solite rivolgere, ho presentato un’interrogazione al governo (che potete scaricare da questo link) chiedendo quali siano i motivi della sua assenza e se condivida i giudizi espressi da La Russa e Giovanardi.
Conoscendo il governo Berlusconi non pretendo che ci sia almeno uno dei suoi componenti che abbia la dignità e l’onestà intellettuale di prendere le distanze dagli insulti dei colleghi, ma mi auguro che almeno possa arrivare in tempi solleciti una risposta ufficiale che avrà comunque il merito di chiarire i motivi che hanno portato il governo ad essere assente per la prima volta in trenta anni.