L’Italia dei Valori non è soddisfatta per le non risposte giunte ieri dall’incontro in prefettura, a Palermo, tra il sottosegretario del Miur, Giuseppe Pizza, l'assessore regionale all'Istruzione Centorrino, e una delegazione dei precari della scuola che protestano dal 17 agosto.
"I tagli alla scuola non verranno ridimensionati e così la situazione non si risolve, come era nelle nostre previsioni – ha dichiarato il senatore e commissario di Idv in Sicilia, Fabio Giambrone, uscendo dall'incontro con Pizza -. Il governo nazionale non ci ha dato nessuna indicazione rispetto a ciò che avevamo chiesto, ossia il ritiro di tutti i tagli fatti fino ad ora dal ministro Gelmini. Quello che sta accadendo nel Paese é molto grave, propongono degli interventi tampone attraverso la Regione siciliana, utilizzando fondi Por e Pon. Non condividiamo questa soluzione". In Sicilia la riforma Gelmini prevede il taglio di 5.000 posti. Giambrone sottolinea che "serve una inversione di tendenza perché dietro ogni riforma deve esserci un'idea, qui non c'e', ma solo un taglio indiscriminato di risorse. Non possiamo accettarlo, continueremo la nostra lotta in parlamento e nelle piazze". Grande anche la delusione tra i precari presenti alla riunione, tra questi Pietro Di Grusa, e Salvo Altadonna, che dal 17 agosto portano avanti lo sciopero della fame. "Non c'e' stato alcun passo indietro sui tagli previsti dalla riforma – ha detto Altadonna -, per questo continueremo con lo sciopero della fame. Non ci aspettavamo che il ministero proponesse soluzioni con soldi non suoi, senza mostrare alcun tipo di sensibilità verso di noi che non piangiamo il lavoro, ma la professionalità accumulata in questi anni e persa di colpo".