Dobbiamo staccare la spina al governo Berlusconi, è la condizione indispensabile per riportare il nostro Paese a una situazione di normalità e democrazia. Noi dell’Italia dei Valori lo diciamo dal primo giorno, dalla manifestazione di piazza Navona del 2008, dopo la vittoria di Berlusconi. Abbiamo aperto gli occhi ai cittadini sul fatto che questo signore si è messo in politica per coprire tutto ciò che ha commesso come imprenditore e privato. Oggi, i fatti, purtroppo, ci stanno dando ragione, ma la ragione è dei fessi se non si passa all’azione.
È, dunque, prioritario, per ridare al Paese un governo, un Parlamento e delle istituzioni che si occupino dei cittadini, liberare Palazzo Chigi da un personaggio che si è appropriato della democrazia per sistemare i propri affari. Come possiamo fare? Nell’unico modo democratico: sfiduciarlo in Parlamento, trovare una maggioranza parlamentare che sia disposta a dire “basta” e a mandarlo a casa. Come si può creare questa maggioranza parlamentare? Trasformando, come si dice, anche la domenica in giorni feriali.
Mi rivolgo direttamente a Gianfranco Fini: è dal tuo intervento a Mirabello che stai dicendo che a Palazzo Chigi c’è una questione morale grande quanto una casa. Perché poi non stacchi la spina? Perché sei disposto a votare il Lodo Alfano e assicurargli l’impunità, permettendogli di continuare a governare? Questa tua ambiguità si sta trasformando in complicità, perché è complice chi non rimuove gli ostacoli istituzionali che impediscono al nostro Paese di avere un governo sereno e trasparente.
Noi dell’Italia dei Valori chiediamo che prima venga sfiduciato Silvio Berlusconi e poi si vada a votare. Vogliamo una nuova legge elettorale, ma non capiamo chi sostiene che sia necessario passare per un governo tecnico.
In realtà la legge si potrebbe fare subito in Parlamento, se solo i membri di Futuro e Libertà e tutta l’opposizione fossero d’accordo. Perché allora aspettare che Berlusconi lasci la presidenza del Consiglio? Mettiamo all’ordine del giorno in Parlamento la nuova legge elettorale già domani mattina, così da dare l’opportunità ai cittadini di scegliere chi deve governare e chi deve starsene a casa. Così, quando cadrà il governo Berlusconi, potremo andare a votare.
Noi dell’Italia dei Valori vogliamo smascherare il giochino del governo tecnico: lo appoggeremo dall’esterno soltanto se servirà davvero a fare la nuova legge elettorale in 90 giorni. Scaduto questo termine, bisognerà andare alle urne e non accetteremo nessun tipo di tentennamento.
Sono i cittadini ad avere il diritto e il dovere di scegliere chi deve occupare le sedie del Parlamento, senza gioco delle tre carte.
Sulla vita privata di Berlusconi dico che non mi interessa, non mi importa cosa fa a letto di notte, ma si dovrebbe render conto che un presidente del Consiglio non può comportarsi in questo modo. Non può discriminare nessuno, né su base etnica, razziale, religiosa e neppure, come ha fatto ieri con amara ironia, su base dell’orientamento sessuale, adottando un comportamento goliardico da osteria.
Gli orientamenti sessuali possono essere diversi, ma le persone sono tutte uguali.
Per questo motivo, non ha titolo morale per governare. È il momento di pensare ai cittadini, di mettere in condizione le istituzioni di occuparsi dei giovani che non hanno lavoro, degli anziani che non hanno assistenza, delle infrastrutture mancanti, di risolvere una situazione economica fatta a pezzi da molti furbi che non pagano le tasse ma che questo governo privilegia a scapito della maggioranza dei contribuenti che versano regolarmente le imposte.
L’Italia dei Valori si batte e si batterà, fuori e dentro il Parlamento, per avere un’alternativa di governo che si occupi realmente del Paese e non soltanto all’impunità del premier.