Aboliamo il contrassegno SIAE
Felice Belisario
Il gruppo dei Senatori dell'Italia dei Valori ha presentato un disegno di legge per l'abolizione del contrassegno S.I.A.E. su CD, DVD e su tutte quelle opere d'ingegno che oggi vengono distribuite su supporti informatici.
Perché lo abbiamo fatto? Innanzitutto, il contrassegno viene istituito oltre 50 anni fa e riguardava soltanto i supporti cartacei. Oggi, questo contrassegno sopravvive in pochissimi Paesi europei: la Romania, la Grecia e il Portogallo. Chi lo vuole mantenere dice che serve per contrastare la pirateria, specialmente quella informatica. Noi diciamo che il contrassegno è un inutile vantaggio per la S.I.A.E., non contrasta la pirateria e, purtroppo, da sanzioni penali a chi non rispetta quest'obbligo di contrassegno.
L'Italia dei Valori ritiene che l'abolizione del contrassegno sia innanzitutto un notevole risparmio, consente una circolazione più libera di questi prodotti, e altra cosa deve rimanere la lotta alla pirateria, che va irrigidita, che va sostenuta, con atti reali, non con l'apposizione di un bollino. E' un aggravio di costi che il cittadino non deve pagare.
D'altra parte, vi è una sentenza dell'otto novembre 2007 della Corte di Giustizia europea che dice: non si può far pagare ai privati per questo bollino, per cui di fatto è come se ci fosse un infrazione. A seguito di questa sentenza della Corte di Giustizia europea, anche la Cassazione ha detto che questo sovrapprezzo non è opponibile ai privati, quindi non va pagato. E se non va pagato, è giusto che il Parlamento si occupi di problemi concreti e cancelli questo odioso contrassegno.
PS:
Mercoledì 28 gennaio 2009 dalle 9.00 - 14.00 in piazza Farnese l’appuntamento è con la democrazia, ed i protagonisti saranno i cittadini che invitiamo caldamente a partecipare.
La manifestazione dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia a sostegno del Procuratore Capo di Salerno Luigi Apicella, a cui parteciperà l’Italia dei Valori ed io personalmente, deve trasformarsi in un momento per non lasciare sola la giustizia. A sostegno di Luigi Apicella ma anche di Luigi De Magistris, di Clementina Forleo, contro il Lodo Alfano e contro l’ultima porcata governativa: il bavaglio alle intercettazioni.
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Commenti
come mai non se ne parla più ?
Postato da: geremia | 15.03.10 20:32
C'è un articolo esaustivo di quanto costa la siae realizzato da ALTROCONSUMO:
http://www.altroconsumo.it/accesso-ai-contenuti/20090501/quanto-costa-la-siae-Attach_s240693.pdf
Come potrete leggere tutti, Siae incassa 743 i milioni di euro, ed i costi strutturali della società sono circa 550milioni, perciò rappresentano una perdita per gli autori ed editori del 76% circa.
Pensate che una voce rilevante in questa perdita è l'IRPEF.
Insomma la siae che è dello stato Italiano, ci tassa due volte. VERGOGNA!
Postato da: A.Roberton | 04.05.09 14:07
La Politica si occupa dei Compositori?
Ma ne vale la pena?
Quanti voti possono portare?
Il problema S.I.A,E. é molto grave.
Questa società, pretende i diritti di autore dagli stessi Compositori.
Mi spiego.
Se un Compositore vuole regalare una raccolta di SUE composizioni ad una qualsiasi persona o persone, secondo quanto dice la SIAE non può farlo.
Deve prima richiedere il bollino S.I.A.E., specificare i pezzi che intende regalare pagare in anticipo QUANTO DA LORO STABILITO, e solo dopo può inviare i suoi lavori, pagando , comunque, i diritti di autore, ma...a chi?
Come se un contadino, per poter far assaggiare i suoi prodotti, ANCHE GRATUITAMENTE, dovesse prima pagare una cosa che mi verrebbe di chiamare tangente, ma che così non chiamo per paura di violare la legge.
La stessa legge che permette ai mafiosi di sedere in parlamento.
Questa famosa società, forse é formata da fantasmi.
Basta provare a telefonare ad uno qualsiasi dei suoi numeri (Quelli ufficiali) per sentire squillare il telefono per ore senza che nessuno si prenda la briga di rispondere.
Una volta, chi vi scrive, dopo aver fatto squillare ininterrottamente il telefono per oltre un’ora fu richiamato da uno di loro, perché nel frattempo aveva chiamato i Carabinieri.
I diritti di autore sono richiesti anche su musiche che sono di dominio pubblico. Musiche, cioè il cui autore é sconosciuto o morto da oltre un secolo.
Questi soldi a chi vanno?
Visto l’andazzo italiano potrebbero andare alla politicA, tramite i famosissimi AMMINISTRATORI DELEGATI che, siccome sono in ogni azienda, sicuramente saranno anche in questa famigerata amministrazione.
IL loro compenso, comunque é minimo, generalmente prendono sei o settecentomila euro netti all’anno per diritti di INCOMPETENZA.
Chi é costretto ad essere iscritto a questa società (DICO COSTRETTO PERCHE' NON CI SONO ALTERNATIVE) si vede di anno in anno aumentare la quota di iscrizione, secondo le esigenze dei suddetti incompetenti.
I resoconti economici, poi, sono sempre più incomprensibili tanto da non far capire quando la società trattenga per se sui diritti maturati.
Spesso sono fatti in questo modo: ”avere X, dare X resto 0”
Sarò lietissimo di essere contattato da tutti i colleghi che volessero farlo, in modo da poterci organizzare per poterci difendere meglio.
M° Ferdinando Carlomagno
E_Mail bandallegra@gmail.com
Postato da: Ferdinando Carlomagno | 05.03.09 16:05
siae
a mio avviso è più importante esaminare come funziona la siae, come vengono scelti gli amministratori, come vengono amministrati i soldi e soprattutto a chi li danno e per quale motivo. enrico andreoni pesaro. andrenrico@hotmail.it
Postato da: enrico andreoni | 01.03.09 15:48
Informo dell'apertura di un gruppo per abolire il contrassegno / bollino. Iscrivetevi e passate notizia!
http://www.facebook.com/group.php?gid=34329889449
Ecco solo alcune informazioni sull'odiato "bollino":
- L'Italia è l'unico paese europeo con Portogallo, Grecia e Romania a imporre il bollino SIAE.
- Qualsiasi persona anche non iscritta alla SIAE qualora copi la sua musica su più di un supporto (CD) deve richiedere, pagare ed apporre il contrassegno SIAE per evitare che "le forze dell'ordine lo distinguano come prodotto pirata" (SIAE).
- Per tutta la musica senza più diritto d'autore (e per molto altro ancora), vedi compositori morti da più di settant'anni, c'è lo stesso l'obbligo di apporre il contrassegno. L'unico modo di non vedere applicato l'art. 181bis è la pubblicazione online.
- Il costo di ogni contrassegno è di 0,0181 euro se non per usi commerciali. In caso contrario il bollino aumenta a 0,0310 euro.
- Ogni CD (anche vergine) costa in più al cittadino italiano 0,25 euro, cioè un sovrapprezzo (pretassazione) di ben oltre 10 volte il costo del contrassegno (tassazione). Per i DVD-R questo obolo aumenta a 0,58 euro. La pretassa si applica su tutti i tipi di supporto analogo (dischi rigidi compresi). In Germania il costo di un CD è meno di 15 centesimi.
- Chi fa le proprie copie in privato, quindi utilizza normali CD-R o audio, comperati in un negozio (italiano), non può non pagare il bollino (perché già incluso nella pretassazione del supporto vergine). Pertanto verserà alla SIAE la somma 0,25 euro + 0,0181 euro (totale: 0,2681 euro), ovvero, se vorrà vendere le proprie copie, di 0,25 euro + 0,0310 euro (totale: 0,281 euro).
- Come se non bastasse al costo del bollino va aggiunta l'IVA (per esteso 0,25 euro + 20% = 0,30 euro!). Quindi si paga un'imposta su una tassa, anzi, su una pretassa!
--
Iscrivetevi al gruppo ANTI-BOLLINO su FaceBook:
http://www.facebook.com/group.php?gid=34329889449
Postato da: Alessandro Simonetto | 14.02.09 17:27
Altro che pirateria...
SCARICARE SENZA PAGARE E' GIUSTO
http://www.corriere.it/esteri/09_febbraio_04/pirati_copyright_alessandra_farkas_3c2390a2-f2f5-11dd-8878-00144f02aabc.shtml
Postato da: Giuseppe Avano | 04.02.09 23:55
Non sono un elettore dell'IDV,ma credo che la proposta Di abolire il contrassegno SIAE sia un'ottima iniziativa...Perchè non promuovere un'iniziativa referendaria?Un saluto a tutti
Postato da: Danilo Cameli | 29.01.09 09:51
Bravo Di Pietro,
la sua critica al silenzio del Capo dello Stato è giusta e sacrosanta, al di là dei toni. Il Presidente della Repubblica avrebbe potuto benissimo non firmare il lodo Alfano (con mille motivazioni plausibili) rimandandolo alle camere; quand'anche riapprovato, il gesto del Presidenta avrebbe avuto un'alto valore morale. Ma così purtroppo non è stato. E' dunque sacrosanto criticare il Presidente in modo civile, rimproverandogli i suoi silenzi e le sue paure che consentono al governo di compiere gli scempi che tutti osserviamo.
Ancora grazie e non si faccia scoraggiare dagli attacchi.
Postato da: Federico Maria Sardelli | 28.01.09 20:37
L'Italia è tutta una mafia di Stato: La SIAE, il PRA, Le provincie, Le comunità Montane.
Se non cambia l'attuale classe politica con una "nuova" hai voglia.....
Postato da: DONATO CAMPANELLA | 28.01.09 16:55
Date un occhio a questo articolo.
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/tecnologia/p2p/bozza-governo/bozza-governo.html
Sono d'accordo nel combattere la pirateria, ma in questo caso...altro che combattere la pirateria, questa mi sembra soltanto un metodo per applicare una velata censura.
Nicola
Postato da: Nicola | 27.01.09 11:09
Condivido, apprezzo, sostengo e diffondo .
Colgo l'occasione per segnalare l'attivismo di FrontiereDigitali su queste tematiche e, in particolare, l'iniziativa OpenDdl, per la stesura collaborativa di disegni di legge.
Continuate così!
Postato da: Lorenzo De Tomasi | 27.01.09 09:51
Ho gestito una piccola casa discografica e devo dire che la SIAE non mi è stata utile, anzi spesso ho notato l'eccessiva burocrazia e lentezza per non parlare della tecnologia antica utilizzata,unico aspetto positivo è la disponibilità del personale sommersi dalla carte spesso hanno risolto più di un problema.
Secondo me più che abolire il bollino si dovrebbe togliere il monopolio della SIAE e permettere a diverse figure di poter tutelare i diritti dei suoi iscritti.
Se vogliamo veramente aiutare artisti, autori ecc.. si dovrebbe emanare una legge secondo la quale almeno metà della programmazione delle radio e delle tv dovrebbe contenere materiale pensato e creato in Italia.
Ultima cosa, non è strano che tutte le radio si definiscano libere ma poi passano le stesse canzoni nello stesso periodo e quasi sempre frutto di grandi realtà economiche? sarebbe bello indagare
Postato da: fortunato campopiano | 26.01.09 16:44
Io ne parlai con Silvana Mura al primo forum giovani a Bellaria, proprio della SIAE, mi commuove sapere che le mie parole sono state in qualche modo ascoltate.
La SIAE difende i diritti d'autore, ma cosa succede se un giovane, come me, non ha 210€ più 88€ all'anno per iscriversi alla SIAE?succede che se suono le mie canzoni in un locale e mi ascolta un gruppo che invece i soldi li ha, mi frega la canzone. Sapete quant gruppi famosi, o cantanti, hanno fatto successo con canzoni di gruppetti locali che purtroppo non si sono registrati alla SIAE per motivi economici, dato che di solito un ragazzino non lavora e non può chiedere sempre soldi ai genitori?e poi, sapete quanto costa di SIAE per organizzare un concerto all'aperto, o solamente una festa in oratorio?quanto costa ai locali far suonare un gruppo?la maggior parte dei gruppi suona praticamente gratis proprio per questo motivo, tanti locali ormai non fanno più suonare dal vivo, che tutela abbiamo noi artisti?io ho riportato un ragionamento riferito prettamente al campo musicale, ma si può estendere a tutti i tipi di arte. La SIAE non tutela gli artisti, li distrugge!
Postato da: Mariano Mercuri | 26.01.09 16:40
Noto con piacere che qualche musicista sta entrando nel blog. E noto anche che qualcuno sta prendendo le difese della SIAE.
Qui nessuno mette in dubbio che i diritti vanno tutelati ed è risaputo (almeno dagli addetti ai lavori) che non stiamo discutendo di tasse.
Stiamo invece discutendo di leggi dello Stato che hanno demandato tutto alla SIAE.
E' illusione o verità che la SIAE "difende" gli autori ? ?
Allora se siete musicisti iscritti fateci sapere quanto percepite dalla SIAE per una serata ove avete programmato ad esempio solo vostri brani.
Poi, non scordateci di dirci quanto ha pagato questo locale di SIAE per la serata in oggetto ?
Poi provate anche a fare una semplice sottrazione !! e calcolate una percentuale .
Alla fine chiedetevi come si sono ripartiti i soldi versati dal locale.
Io, questi dati li ho. Vogliamo confrontarli ??
Buon lavoro.
Postato da: Osvaldo Gallo | 26.01.09 16:22
per Marina Valmaggi - musicista: non mi pare di avere letto nel post di Belisario parole a sfavore del ruolo di difesa dei diritti d'autore che la S.I.A.E. svolge in difesa delle opere e degli autori; mi pare invece chiaro che il senso è che non possono imporre un prezzo in più per un bollino spacciandolo come mezzo atto a contrastare le truffe in danno a tali opere ed autori. Lui contesta che il mezzo (bllino) non sia quello indicato idoneo a svolgere una funzione antipirateria. Lo individua (il bollino) un dipiù di cui si più fare tranquillamente a meno.
per manlio cangelli invece voglio dire: quale è il ruolo per il quale la SIAE società privata debba intascare soldi dai locali che offrono musica? mi spiego meglio perchè si dovrebbe pagare la SIAE per questo, dovremmo pagare anche tutti noi che ascoltiamo la radio in casa con iPod o in macchina la SIAE perchè faccimao la stessa coa del gestore di un locale pubblico. Lei se la sentirebbe di pagare la SIAE ogni volta che accende la radio? E cosa ne pensa della RAI servizio pubblico che diffonde una quota pubblicitaria uguale alla televisione commerciale?
In fondo sono due aspetti simili, la Rai dovrebbe erogare più contenuti e meno comercialità così come la SIAE più che fare pagare un diritto d'autore sulle opere non dovrebbe fare perchè la SIAE non è il tutore artistico di ogni singolo artista.
Va bene se SIAE significa società privata a cui aderiscono artisti che vogliono sentirsi tutelati insieme alle loro opere, ma poi la SIAE si deve occupare di questo non di fare business perchè custode dell'opera d'ingegno altrui.
Postato da: Maurizio | 26.01.09 16:14
La SIAE è l'unica società che ha difeso gli autori, inclusi quelli meno noti. Se ho potuto evitare di essere derubata delle mie opere, è stato merito della SIAE (grazie alla quale ho vinto un processo decennale contro giganti). SE NON CI FOSSE, ANDREBBE INVENTATA. La pirateria, del resto, colpisce solo i più famosi, non certo noi piccoli autori (che siamo i più numerosi: una vera "base"), che saremmo derubati solo SE LA SIAE NON ESISTESSE. E una domanda: perché tollerate toni accesi e scorretti come "mafia", "furto", etc.? Non trovate che sia un linguaggio offensivo? O è una forma d'arte?
Marina Valmaggi - musicista
Postato da: marina valmaggi | 26.01.09 13:36
In primo luogo, la SIAE non è una tassa ma solo la giusta corresponsione dei diritti d'autore. Un locale,per funzionare, ha bisogno di corrente elettrica, bibite e musica e il gestore "compra" forniture elettriche dall'Enel, utilizzo di musica dalla SIAE e bibite dai grossisti: su tutte queste voci applica il suo ricarico e vende il suo prodotto. Posto che gli autori delegano gli organismi SIAE alla raccolta dei loro diritti, chi vuole non pagare la SIAE basta che non metta la musica... provate a non pagare l'Enel e vediamo che cosa succede. In merito a quelli che qualcuno definisce "i sacrosanti diritti d'autore" ma che auspica l'abolizione della SIAE, come pensa di fare in modo che tali "sacrosanti diritti" vengano tutelati e, cosa importante per chi ci vive, raccolti e pagati? Gli autori hanno costituito la SIAE e alla loro società hanno dato incarico di raccogliere e suddividere le entrate. Lo Stato non c'entra, con la SIAE.
Postato da: manlio cangelli | 26.01.09 13:10
Dai commenti che leggo vedo che riguardo alla SIAE e al suo operato c'è
un'ignoranza abissale di molti. La SIAE raccogle e distribuisce Diritti
d'autore ai suoi iscritti. Se, come dice qualcuno, la SIAE non raccoglie
più diritti, la maggior parte degli autori, probabilmente, cambierebbe
mnestiere con buona pace di quelli che la musica la ascoltano e la usano.
La confusione maggiore è quella tra Autori e Artisti: la musica è scritta
dagli autori e cantata da artisti e, nella maggior parte dei casi, le due
figure non sono la stessa persona. Il guadagno maggiore è dell'artista,
che percepisce royalties sulle vendite dei dischi e cachets delle serate,
mentre l'autore raccogle solo i diritti sulle esecuzioni e sulla
duplicazione di CD.E, a conti fatti, anche con la musica in internet,
l'autore prende molto meno del produttore e dell'artista.
Sono d'accordo con il discorso che i CD a 20 euro sono cari, ma i soldi
vanno in tasca ai negozianti e agli artisti: la SIAE su un CD è di euro
0,80+IVA e basta!! Tutto il resto è costo industriale, ricarico del
negoziante, guadagno della casa discografica e royalty dell'artista.
L'autore è l'ultima ruota del carro. In merito all'ignoranza al riguardo
della SIAE, vorrei ricordare a chi dice che il deposito costa caro che gli
iscritti, che pagano 90 euro all'anno e basta, depositano gratuitamente tutte
le opere che vogliono, senza limiti. E che non mi sembra che 90 euro siano
tanti.. In merito alla tassa sui supporti vergini, che qualcuno attribuisce
alla SIAE, è stata introdotta a livello europeo nel 2000 e la raccogle lo
STATO che, per legge europea, la gira alla SIAE che ne fa distribuzione
agli autori e agli editori. Non ci guadagna lo Stato e nemmeno la SIAE.
Sono d'accordo, provocatoriamente, ad abolire la SIAE in quanto società di
gestione del Diritto d'autore, solo al momento in cui tutto ciò che è cultura
e intrattenimento diventerà gratuito, quindi niente biglietto negli stadi
e niente paghe ai giocatori, niente canoni televisivi e niente pubblicità
nei programmi, niente royalties a tutti gli stilisti, etc. E quando andremo a disciplinare anche i ricarichi esorbitanti
di tutti i negozianti e ristoratori, etc. Avete mai fatto caso che una
lattina al supermercato costa 0,35 e al bar 1,80 o 2,00. La
differenze chi la prende? e stiamo a questionare sui diritti d'autore, che
sono l'unica fonte di reddito di scrive musica?"
Postato da: manlio cangelli | 26.01.09 12:55
VIVA ITALIA DEI VALORI (IDV), VIVA ANTONIO DI PIETRO, A MORTE GLI INFAMI LADRI, LADRONI, CORROTTI E CORRUTTORI CHE HANNO ROVINATO E STANNO ROVINANDO IL NOSTRO POVERO PAESE !!!
QUESTI INFAMI LADRI, LADRONI, CORROTTI E CORRUTTORI VANNO MESSI IN GALERA SUBITO E PER TUTTA LA VITA COSI' CHE NON POSSANO CAUSARE ULTERIORI DANNI !!!
INTANTO NOI STIAMO SEMPRE PRONTI, MOLTO PRONTI, ATTENTI, MOLTO ATTENTI, VIGILI, OCCHI BENE APERTI, SEMPRE, NON SI SA MAI!!!
CORDIALI SALUTI A TUTTI E VIVA ITALIA DEI VALORI, VIVA!!!
RINALDIN FRANCO
Postato da: Franco Rinaldin | 26.01.09 08:38
L'Italia è tutta una mafia di Stato: La SIAE, il PRA, Le provincie, Le comunità Montane, I mille Parlamentari inutili e ladroni, etc..
Se non cambia l'attuale classe politica con una "nuova" hai voglia.....
Conto molto sull'IDV ma in un paese come il nostro ormai in dittatura c'è poco da sperare.
Se ne avrò la possibilità me ne andrò a vivere all'estero anche in Congo è sicuramente meglio dell'Italia.
Postato da: Lorenzo Iorio | 24.01.09 16:56
x Lorenzo
tu non sai quanto ci facciamo piacere a questa canaglia di farabutti,
tu ai visto quando qualche mese fa, LA SIGNORA CARLA BRUNI, la moglie del presidente SAR COSI,
a detto che e contenta che e andata via dal'ITALIA.
lex presidente COSSIGA A DETTO CHE SONO LORO TROPPO CONTENTI CHE SENE E ANDATA VIA DAL'ITALIA.
percio imaginiamo che massa di personagi abiamo avuto in passato,
questa cancarena oramai siamo sempre piu' che sicuri che ci governato oramai da troppo tempo,
POVERETTI NOI, la colpa non e solo sua ma e di una grande massa di rincoglioniti venduti e ruffiani,
CHE ANCORA LE VANNO DIETRO AD APLAUDIRE.
italiani svegliamoci, dobiamo cambiare i politici come cambiamo i vestiti se vogliamo che i politici guardano ai nostri problemi.
VIVA IL PRIMO MINISTRO ANTONIO DI PIETRO
VIVA IL PRIMO MINISTRO ANTONIO DI PIETRO
VIVA IL PRIMO MINISTRO ANTONIO DI PIETRO
VIVA ITALIA DEI VALORI,
Postato da: calabrese | 26.01.09 06:58
Caro Senatore Bellisaro sono un assessore comunale di un piccolo comune della Basilicata e posso testimoniare in prima persona chela SIAE è diventata per gli spettacoli pubblici una tassa assai onerosa al fine di poter allietare qualche sera d'estate i nostri concittadini con un po di musica.
Condivido la proposta ed auguro a tutti Voi buon lavoro.(forza Bellisario io ti stimo molto).
Postato da: antonio dimatteo | 25.01.09 21:27
OK COSI'!!!!
SPERO DAVVERO CI RIUSCIATE,PER IL BENE DELL'ARTE CHE I SIGNORI DELLA CASTA SOPPRIMONO CON LA SCUSA DI TUTELARLA ADDIRUTTURA. SE POSSIAMO FARE QUALCOSA FATECI SAPERE. GRAZIE
Postato da: eino | 25.01.09 20:32
Noto con piacere che la discussione si sta animando e che si stanno centrando in pieno le problematiche legate ai "diritti d'autore".
Invito tutti a diffondere questo blog, informate gli amici musicisti e cantautori (anche non professionisti) e i gestori di piccoli locali ove sarebbe auspicabile (in tutti i sensi) fare della buona musica senza balzelli.
Mi pare che si stia chiarendo che la SIAE non tutela i sacrosanti diritti d'autore ma tutela invece una montagna di soldi buttati (nelle tasche dei soliti furbi).
Andiamo avanti !
Postato da: Osvaldo Gallo | 25.01.09 19:24
Sarebbe un miracolo
una tassa vergognosa, perchè migliaia di esercenti dovrebbero pagare una tassa per far vedere od ascoltare immagini o musica nel loro locale???? Ci lamentiamo dei costi troppo alti dei cd, dvd ed altro, cominciamo ad abolire tasse
che dal dopo guerra ci riportiamo e che pesano sulla collettività dei giorni nostri.
Postato da: vito | 25.01.09 16:33
Non sono molto afferrato in materia ma tempo fa ascoltando una discussione tra musicisti inscritti SIAE mi è sembrato di capire che la SIAE è una società dove all'interno esistono figli e figliastri infatti credo di aver capito ( se qualcuno iscritto mi può chiarire gli sarei grato) che esisistono Soci che per lo più sono compositori o scrittori di grande successo, ma ci sono Soci che non hanno nulla a che fare con la musica o la letteratura e che non percepiscono solo i diritti delle opere a cui si sono fatti mettere la cointestazione per vederle pubblicate e promosse ma si dividono gli utili derivanti anche dalle vendite o esecuzioni dei soli inscritti. A mio parere se questo è vero sarebbe un vero e propio Pizzo.
Si potrebbe pubblicare e far conoscere alla gente l'elenco dei soci SIAE?? in modo che si possa trrre le giuste considerarazioni??
Grazie
Postato da: P. Mazzoli | 25.01.09 13:45
La SIAE penalizza l'evoluzione di tutti, nella Repubblica di San Marino non esiste e non esisterà MAI... perchè andare lontano a guardare modelli di vita a cui aspirare quando ne abbiamo degli esempi cosi vicino?
Postato da: Laura Rizzi | 25.01.09 12:22
Carissimo Felice, apprezzando l'iniziativa, vorrei segnalarti che dovresti anche considerare l'opportunità di presentare un disegno di legge per abolire l'altra truffa dell'Assicurazione delle Casalinghe. Un balzello che va ad aumentare l'onere delle famiglie inutilmente. Da quando è stata istituita anche se presentata da una SIGNORA(???) la Gasbarrini che fu fatta elegere ahinoi nelle nostre liste con il conseguente allontanamento (!!!) non ha speso un solo €URO di rimborsi perchè per ottenerli forse devi solo morire e chissà se pure. Una truffa vera e propria. Datti da fare se lo riterrai un buon suggerimento. Se perde una gamba o una mano una casalinga può "forse" essere considerata invalida al 30%. Le spese ospedaliere le paga l'ASL se ti tagli un dito e quindi il tutto va a carico delo stato e non a carico dell'INAIL. Non credi ? Se ritieni di farmi sapere il tuo parere ti chiamerò non appena potrò avere contezza che il presente messaggio lo avrai letto. Ti saluto Claudio
Postato da: CLAUDIO MONTEDURO | 25.01.09 09:35
Si SONO D'ACCORDISSIMO.
LA S.I.A.E. è UNA TRUFFA.
IL "COPYRIGHT" COSI DETTO OSTACOLA L'EVOLUZIONE, IN QUANTO IMPRIGIONA LA CONOSCENZA IN UN PERIODO TEMPORALE, TALE DA ARRICCHIRE CHI?
LE BANCHE CARI SIGNORI, SONO LORO CHE CON I LORO TENTACOLI RUBANO I NOSTRI SOLDI.
VI SEMBRA GIUSTO CHE CON I CIRCUITI TELEMATICI SU BANCOMAT E CARTE DI CREDITO GUADAGNINO SOLDI SENZA FARE NULLA?
RIBELLIAMOCI ALLE BANCHE.
GRAZIE
Postato da: girolamo verrelli | 25.01.09 00:41
Ottima idea. La SIAE andrebbe proprio abolita. Agli artisti, agli autori, che si iscrivono alla SIAE nell'illusione che siano tutelati i loro interessi, in realtà non viene in tasca niente: anzi loro stessi sono costretti a pagare ogni anno l'iscrizione, in pratica un ulteriore balzello alla SIAE. E un'altra cosa assurda è che se un musicista suona un'opera di un compositore anonimo, prendendola non da un'edizione, ma direttamente da un manoscritto, si deve pagare lo stesso questa tassa!
Postato da: GraziaC | 24.01.09 19:47
Sono d'accordo
Postato da: Marco Calvanella | 24.01.09 17:10
L'Italia è tutta una mafia di Stato: La SIAE, il PRA, Le provincie, Le comunità Montane, I mille Parlamentari inutili e ladroni, etc..
Se non cambia l'attuale classe politica con una "nuova" hai voglia.....
Conto molto sull'IDV ma in un paese come il nostro ormai in dittatura c'è poco da sperare.
Se ne avrò la possibilità me ne andrò a vivere all'estero anche in Congo è sicuramente meglio dell'Italia.
Postato da: Lorenzo Iorio | 24.01.09 16:56
Per convincersi basta leggere "LA CASTA" di S. Rizzo e G. Stella, da mettersi le mani nei capelli, ma dico io, come si può pretendere di poter risollevare questo Paese al punto che è arrivato quando le stesse persone che dovrebbero risanare il debito ci rubano più di quello che noi riusciamo a pagare, ognuno di queste persone si butta in politica proprio per il semplice fatto di poter rubare legalmente, questa è una di quelle caste intoccabili, che secondo me non riusciremo mai a toglierci dal groppone.
Ieri ho visto su LA7 la seconda moglie di Pavarotti, vuole entrare in politica mettendo a disposizione il suo sapere sulla musica o cultura musicale, ma invece di ridurre questi mangia pensioni a tradimento dobbiamo continuare ad aumentarli ?
Postato da: Osvaldo Damiano | 24.01.09 16:42
Ricordiamo inoltre che la Siae ha una percentuale sul prezzo di ogni supporto vergine venduto, siano essi vhs, cd o dvd.
Postato da: alberto arnoldi | 24.01.09 15:55
Proposta eccellente !
Da anni che mi chiedo perche' devo essere costretto ad acquistare in questo nostro paese,
CD e DVD con le copertine deturpate
da questo odioso bollino !
Che si diventi paese moderno almeno in queste cose.
Con un po' di pubblicita' il consenso
non potra' che divenire TOTALE.
Grazie.
Postato da: Marco Sala | 24.01.09 15:47
Egr.Dott.Di Pietro. Ricordiamoci che le imposte e le tasse sono il pagamento di pubblici servizi: scuola, sanità, sicurezza, giustizia, ecc. Il contrassegno SIAE è invece un INUTILE e COSTOSO balzello che tiene in vita il carrozzone SIAE. Giusta la proposta del Senatore Belisario di abolirlo, come in tutti i paese europei moderni!
Postato da: Paolo | 24.01.09 15:41
chi vi scrive è uno che da 40 anni combatte a tutti i livelli contro la siae e soprattutto contro l' enpals due enti secondo me abusivi che rubano soldi alla povera gente. Un grandissimo plauso alla Vs. iniziativa ed un invito " non fermatevi al bollino che è solo la punta dell' iceberg " Per farvi capire cosa intendo dire quale diritto d' autore od opera di ingegno è una partita allo stadio, una corsa o quantaltro ? Per quale motivo i diritti di eecuzione che la siae preleva su ogni biglietto non sono mai stati dati agli esecutori ?
Grazie per l' attenzione
elio marcantoni
Postato da: elio marcantoni | 24.01.09 15:06
I costi della SIAE impediscono un reale sviluppo economico che darebbe lavoro
a musicisti ma soprattutto a "piccoli" locali, birrerie, pubs, teatri ecc..
Ricordo che in una pizzeria due ragazzi fecero una "suonatina" con chitarra acustica improvvisata al momento, . . il pizzaiolo si è ritrovato con
una multa esorbitante ! ! !
Non esistono proporzioni ! ! e quando esistono, i costi per "i piccoli" sono
insostenibili e castranti.
Come già detto i contributi versati alla SIAE servono a far vivere "alla
grande": l'organizzazione SIAE centrale (la SIAE di Roma è più di un
ministero), le Agenzie territoriali (se non sbaglio incentivate anche in base
ai profitti), la "casta" degli autori e compositori, spesso coperti da
pseudonimi. Succede che un brano musicale viene prodotto e lanciato sole se
ancor prima sono state stabilite le quote di ripartizione dei guadagni ai
vari parassiti. Spesso l'artista (abbiamo esempi eclatanti) deve cedere, per
contratto, gran parte del suo guadagno derivante dalla diffusione della sua
opera, se non adirittura sottoporsi alla cessione coatta dell'opera. In
pratica l'artista rimane l'ultima ruota del carro fino a quando, solo se avrà un gran successo , terminati i contratti capestro, deciderà di mettersi in
proprio (ma quanto ha fatto guadagnare ai soliti furbretti all'italiana ! ! ,
e non è detto che la storia sia proprio finita in quanto la SIAE c'è e chissa
cosa combina, chissa se veramente è al servizio dell'artista ? ?).
Poi ci sono i furbi che pubblicano (tramite edizioni fantasma) brani musicali
che non verranno mai diffusi in nessun modo ma che serviranno comunque a dare
proventi. Ci sono i diritti sui brani musicali delle pubblicità televisive
(nelle fasce orarie di punta si parla di somme enormi) ed anche qui si
dividono le torte.
In pratica la SIAE non tutela l'artista, è un costo aggiuntivo per tutti i
"compratori", è un deterrente per lo sviluppo economico ma, con le leggi vigenti, favorisce ilproliferare dei soliti "pochi fortunati".
Giusto sarebbe aprire un confronto con musicisti e addetti del settore per
mettere ordine alla questione , purtroppo non è solo un problema di bollino !
! ! !.
Buon lavoro
OG
Postato da: Osvaldo Gallo | 24.01.09 14:55
sono orgoglioso di avere votato il Vostro partito!
Voi siete la solo unica e vera opposizione!!!
CONTINUATE COSI!!!
in tanti lo stanno capendo... alle prossime elezioni la vostra coerenza e la vostra onestà morale verrà ripagata.
Postato da: cristian dotti | 24.01.09 14:12
ustissimo,
Vi avverto fa parte di quelle cose che sembrano insignificanti ma invece nascondono corposi soprusi
e parassitismi .
Sono tasti dolenti sfiorati,nel passato governo da Bersani e si sa come è finita.
Pensate alla Farmacie,fareste anche un brutto regalo al saputello Sacconi,signor non si fa i c...suoi.
Se io ho una laurea in farmacia,perchè non posso aprire un negozio per venedere tali prodotti.
Il mercato deve fare la selezione,non le lobby,ci sarebbe concorrenza,il servizio pubblico risparmierebbe e si avrebbe al lavoro gente qualificata e brava.
Poi ci sono i notai e poi altre categorie,se non si sciolgono tali lacciuoli,retaggio fascista,nn ci sarà mai Democrazia.
Postato da: lorenzo sca | 24.01.09 14:03
Sono d'accordo con il fatto che La SIAE sia un ente inutile e , come molte altre xose in Italia, favorisce i più forti , chi vende di più!
Prende una quota addirittura, se non sono male informata, sugli eventi di beneficienza, cosa assurda!!
Dai Antonio, non mollare... un passo per volta e forse qualcosa cambierà
Postato da: serena | 24.01.09 13:16
volesse iddio che si riuscisse a far sparire i parassiti in italia: promo fra tutti le mafie, secondo la SIAE!
sarebbe un primo passo di vero risorgimento italiano!!!
Postato da: ivo | 24.01.09 11:17
sono d'accordo... c'è ancora un limite nelle persone... non si informano perchè a volte preferiscono distrarsi e guardare la tv.. che è povera del confronto di internet...
stimolate il confronto anche in tv.. avete belle idee ma confrontatevi con le persone.. per esempio.. invitatele a riflettere o ad informarsi anche dalla televisione quando vi fanno le interviste...stimolatele ad andare su internet...
grazie del vostro lavoro..
Postato da: riccardo seri | 24.01.09 11:12
La SIAE è un ente inutile, che obbliga a pagare cifre vicine al 10% degli ingressi di ogni evento musicale, anche di beneficenza, e che coi suoi odiosi bollini crea molti problemi ai venditori già vessati dalla pirateria.
Inoltre è noto che favorisce in quantità solo gli artisti che vendono di più, molti piccoli artisti non vedono un soldo per anni.
Inoltre la maggior parte dei soldi và inspiegabilmente al dipartimento interno di Musica Classica ( da balera) pagata da discotreche o concerti che non mettono neanche un tema di quel genere, il tutto per favorire i vertici della SIAE che trovano il modo di accaparrarseli. Consiglio di cercare il documentario di qualche anno fà di REPORT sull'argomento, molto illuminante.
Forza Antonio!!!!! You're the best!!
Postato da: Mirco Cantarelli | 24.01.09 11:07
...Qualsiasi organismo di tutela ha un costo, anche dopo valutazioni critiche motivate.
La falla normativo-procedurale, formale tuttavia, nell'applicazione dei criteri, pur esistenti, per la determinazione del plagio non induce a conclusioni esaustive nel merito di quanto si ritiene debba essere invalidato.
E' di banale evidenza che il problema non attiene al modello ma alla struttura, certamente oggi non più legata, in maniera stretta, alla documentazione cartacea od alla fisicità del supporto.
Dall'etica all'etichetta, da un carrozzone, nota canzone, all'altro...
Postato da: sergio lippolis | 24.01.09 10:55
Perfettamente d'accordo. Così come sono d'accordo sullo smantellamento della struttura SIAE. Il personale può essere impiegato nella lotta all'evasione fiscale. Sarebbe sufficiente che, chi vuole tutelate le opere d'arte cartacee, paghi un X con F23, indicando le opere prodotte e gli estremi della fattura di stampa della tipografia (e/o dell'editore). Non solo bollini su CD e DVD: anche per altro. La crescita dell'uomo è basata sul confonto: è bene che tutti scrivano, tutti pubblichino, tutti vedano sulla bancarella il proprio libro, CD, eccetera. Magari a prezzi di vendita più contenuti.
Postato da: Domenico, Palermo | 24.01.09 10:50
Sì, bisogna opporsi con forza alla pessima abitudine - tipica della nostra classe dominante -di ignorare le senteze della Corte di Giustizia europea.
Postato da: OM | 24.01.09 10:48
infatti è una tassa INIQUA che serve solo per acquistare prodotti all'estero , infatti io ordino CD/DVD in Austria o Francia a 0,45 per 1 DVD mentre qui costano oltre 1€ l'uno....ne ordino un centinaio e ci sono € 3 per spese di spedizione....quindi i negozianti Italiani si grattano...e come me sentendo sui vari forum di informatica la stragrande maggioranza fa così, poi anche per altri prodotti informatici se li compro in Germania costano molto meno, esempio ho acquistato una scheda madre per PC che qui in Italia costava € 260 in Germania con € 180 me la hanno spedita a casa (STESSO PRODOTTO NATURALMENTE) perchè questa differenza?o i negozianti italiani ci vogliono "MARCIARE UN PO' TROPPO" o siamo i SOLITI COGLIONI che la roba gli viene messa di più che in altri paesi
Postato da: Antonio Santerini | 24.01.09 10:46
Iniziativa lodevolissima - la SIAE è null'altro che l'ennesimo organo parassitario, privato però autorizzato dallo stato a riscuotere un pizzo legalizzato su:
-opere d'igegno su supporto
-diffusione delle stesse
-performances
che impone unilateralmente i suoi balzelli al mondo della musica e delle arti in genere.
Postato da: Deluso dal Pd | 24.01.09 10:27
Gent. partito Italia dei Valori, senz'altro l'iniziativa vostra e del sig. Belisa- rio e' corretta oggi. Chi ha prodotto opere dello ingegno sa quanto inutile sia pagare alla SIAE l'iscrizione per poi vedersi comunque colpiti dal-la pirateria che agisce indisturbata. Il fenomeno della pirateria legalizzata non viene neppure scalfito da carrozzoni come quello della SIAE: sono gli stessi autori piu' affermati poi a cercare di "plagiare" quelli marginali. Siamo d'accordo col sig. Belisario. Giuliano Giuricin Grado(GO)
Postato da: Giuliano Giuricin | 24.01.09 10:22
UNA GRANDE IDEA PER ABOLIRE LA MAFIA DELLA SIAE.
La SIAE è un' eredità del passato che cerca di limitare la libera circolazione dei saperi per propagare sé stessa e la lobby che la controlla. I saperi vogliono essere liberi. E ' tempo di entrare nel futuro.
Spero di essere con voi
mercoledì 28 gennaio 2009 in piazza Farnese.
Postato da: Domenico P. | 24.01.09 09:50
E siamo alle solite. L'Italia se ne frega delle sentenze della Corte di Giustizia europea.
Io m'auguro che venga giorno che una Corte Internazionale giudichi chi, violando i più elementari principi del nostro (ex) Stato di Diritto, ha ridotto ( o lasciato ridurre) il nostro Paese a macerie, e morali e giuridiche, in patente violazione, fra l'altro, della prevista "laicità" delle strutture portanti, istituzionali e ordinamentali dell'Italia, così come disegnate nella Carta Costituzionale.
( caso Englaro docet ).
Postato da: eugenio bondua' | 24.01.09 09:49
Più che commento, proporrei l'abolizione del CANONE R.A.I. almeno, per pensionati con pensione minima e famiglie con reddito basso lo zoccolo và stabilito. Penso possa essere un'aiutino economico in questo momento di crisi e probabilmente un passettino verso l'eliminazione totale dello stesso. Sempre più combattivi senza farsi intimorire dal Boia. Saluti Francesco Petronella
Postato da: Francesco Petronella | 24.01.09 09:37
E' da qualche anno che insisto sul fatto che il bollino SIAE, lungi dall'essere una garanzia, è un pizzo ad un Ente parassitario che alimenta solo un nutrito gruppo di magnaccia imboscati dietro il Palazzo dei Congressi.
Ben arrivati!
Era ora che vi occupaste anche di questo nell'attesa che tutti quanti ci occupiamo "seriamente" dell'organizzazione per delinquere di stampo più che mafioso che sta tenendo in scacco l'Italia.
Qualcuno ha fatto un cenno all'insipienza di Napolitano rispetto ad alcune delle leggi "ad personam" varate o fatte varare da Al Berluskone.
Ma che è una novità che i Comunisti al Potere o in una seggiola da pappone mantenuto sono peggio dei capitalisti e dei mafiosi?!
Bertinotti non basta come esempio?!
Non basta D'Alema?!
Beh, buon lavoro anche con..tro la SIAE, anche se non mi aspetto alcuna conclusione positiva, visto l'andazzo parlamentare!
Ci vediamo il 28 in P.za Farnese e, intanto, CAVE PD!
Postato da: f. g. urbon | 24.01.09 09:15
"" IO BOICOTTO ""
1- le reti mediaset.
2- il nome del capo del Governo.
3-Boicotto i prodotti venduti direttamente da mediaset nei suoi circuiti.
4-le testate giornalistiche del potere.
5)- le banche e gli esercizi finanziari del Capo del Governo
(vedi proposta postata il 01/11/2008 ore 22.03)
-------------------------------------------------
Mercoledì 28 gennaio 2009 dalle 9.00 - 14.00 in piazza Farnese .
DALLA SICILIA IO CI SARO'.
p.s.
CITTADINANZA ATTIVA
LEGALITA' = LIBERTA"
Postato da: S.P.-50 | 24.01.09 09:13
Perché non dire che il PEGGIOR Presidente della Repubblica di questi ultimi vent'anni è l'attuale NAPOLITANO?
Ha firmato tutto:
- sia come Presidente della repubblica: il Lodo Alfano;
- Come capo del C.S.M. approva le sentenze contro De Magistris, Forleo, Apicella ecc.
_ Credo che il presidente Napolitano, è il primo responsabile della negata democrazia al popolo Italiano.
Postato da: D.B. | 24.01.09 08:55
Era ora che qualcuno si sia ricordato che la SIAE è una cosa in più e che va abolita. Dicevo le stesso cose all'età di 16.17 anni quando segretario generale di una piccola società di calcio di Gorizia e mi toccava gestire il registro SIAE sui biglietti di in gresso. Adesso ne ho 60. All'epoca dissi testuale che "la SIAE è un furto di Stato". AS distanza di tanti anni vedo che qualcuno sta dalla mia parte e ne ho piacere. Solo IDV ha idee sane e per la gente. Mi ricordo anche che che quella volta da segretario di calcio molti spettatori alla partite di calcio pagavano l'ingresso e non volevano il biglietto per dare il solo contributo alla società di calcio e non alla SIAE, Sapevo che non dare il biglietto era illegale ma in questi casi si fa il bene di una società piccola che viveva di incassi.
Saluti e grazie e speriamo che il Parlamento approvi quanto fate.
Postato da: Manlio Menichino | 24.01.09 08:26
un'idea grandiosa!
Postato da: paola | 24.01.09 08:13
D'accordoa con chi è favorevole alla proposta del Senatore Bellisario, come utilizzatore vedo solo sproporzione in un sistema vecchio e in parte ingiusto, và almeno riformato.
Giovanni 1946 PU
Postato da: Giovanni Simoncini | 24.01.09 08:11
Bastrebbe dare degli sconti ai igovani su cd e dvd e la pirateria diminuisce draticamnete quindi il bollino va eliminato
Postato da: Masoero davide | 24.01.09 07:58
Perchè mai, di grazia, solo ora, Vi siete decisi a sventare questo odioso incoveniente? Eppure siete stati per tanto tempo al Governo? Lo stesso discorso vale per l'unpercento. Ma prima dove eravate?
Postato da: Fernando Cannizzaro | 24.01.09 07:06
spostiamo la SIAE dalla cultura e applichiamola all'agricoltura facendola pagare ad ogni passaggio commerciale:Se coì fosse sarebbe finalmente riconosciuto il diritto degli agricoltori di avere una percentuale prestabilita sugli utili di chi lucra grazie ai loro investimenti,ai loro rischi,ai loro prodotti e al loro lavoro!!TANO MALANNINO sta digiunando a decimoputzu(CA)per solidarizzare con gli agricoltori a cui le banche stanno confiscando le aziende per delle morosità createsi per colpa di un a errata interpretazione da parte della regione sardegna di una legge comunitaria.Se gli agricoltori potessero avere la loro SIAE,COME GLI AUTORI I CANTANTI E GLI ARTISTI IN GENERE....ALLORA ANCHE LORO AVREBBERO AVUTO UN FONDO DI SOLIDARIETA' A CUI ATTINGERE E NON SAREBBERO ALLA FAME,SUBENDO SOPRUSI ED UMILIAZIONI,COSTRETTI A SCENDERE IN PIAZZA PER VEDERE RICONOSCIUTA'LA LORO DIGNITA'!!!!!!
Postato da: blogo sardo | 24.01.09 04:55
Anch'io sono iscritto alla SIAE ed effettivamente quando vedo le mie canzoni in un supporto col bollino SIAE mi sento più sicuro rispetto ai tanti prodotti taroccati che,specialmente in certe zone d'Italia,viaggiano fatte in casa con le attrezzature di fine guerra...ma è meglio che ci occupiamo di cose ben più importanti.Il nostro beneamato Silvio Tessera 1816 P2 ha dichiarato che"non ha nessun potere"penso che i comici delle sue TV ormai perderanno il posto dopo questa frescaccia.Chi è proprietario dell'80%tra giornali,TV e settimanali?Caruso?Chi ha alle sue dipendenze scherani atesticolati che il giorno dopo l'insediamento del governo Prodi titolavano a quattro colonne"DEVONO ANDARE A CASA?"Mastella e Dini hanno fatto cadere un governo perchè all'improvviso si sono accorti che Prodi era antipatico?
Ieri sui giornali della mia città c'erano le foto di una stupenda ragazzina di 12 anni morta nelksonno.Tutti a piangere...e i bambini di Gaza(DA AMBO LE PARTI)che NON SONO MORTI NEL SONNO?non si deve piangere perchè non hanno capelli biondi e occhi azzurri?perchè sono più scuri o hanno il naso ebreo?
P.S.Chicche sparse raccolte stamattina al bar:
"Ha fatto più danni Prodi di Hitler"
"Sono convinto che Berlusconi è una persona onesta"
"e'giusto che l'Italia sia governata da un imprenditore"(peccato che il fine di un imprenditore sia il lucro,quello di un politico dovrebbe essere IL BENESSERE DEGLI ITALIANI...o no?
"Fanno bene ad ammazzare i bambini palestinesi,tanti musulmani di domani in meno"
Senza conmenti.
Postato da: max trentini | 24.01.09 02:15
Era ora................
Postato da: Leo Rocca | 24.01.09 02:15
Finalmente! Sono con Lei totalmente. La SIAE, dirò di più, è soltanto un carrozzone inutile che serve solo a se stesso. Viene tenuto in vita dai soliti noti, gli autori ed editori più affermati per mantenere lo status quo. Non è di alcun aiuto agli autori emergenti..Oltre che il bollino, bisognerebbe eliminare la SIAE fisicamente. Siete gli unici a sostenere queste cose..forza, sempre più gente di buon senso si unirà alle vostre proposte.
Postato da: andrea ferigo | 24.01.09 02:07
Quando si parla di condivisione alla pari si stabilisce un contratto dapprima riconosciuto tra le parti in cui virtualmente ciascun soggetto è usufruttuario del medesimo bene, ma ciò non rientra specificatamente nella materia del diritto d'autore dell'opera dell'ingegno.
Essa prerogativa viene frazionata, ceduta, trasformata nell'ambito di altri istituti giuridici sempre con il consenso del medesimo ideatore e realizzatore di una qualsivoglia opera.
Postato da: sergio lippolis | 23.01.09 23:26
non provate nemmeno a minacciare il peer to peer
Postato da: luca P. | 23.01.09 22:43
Le rispondo da musicista e da autore : la ragion d'essere, che dovrebbe essere invece agevolmente compresa, del famigerato bollino S.I.A.E. non è certo quella di rendere più o meno conveniente da un punto di vista commerciale un prodotto dell'arte o dell'ingegno.
Esso è semplicemente un distintivo per determinare anche la filiera di qualità, ovvero l'originalità, di quanto venga pubblicato sia per tutelare l'autore sia il consumatore.
Abolendo il diritto d'autore, e quindi il merito, affinché sia di tutti, si percorre un'idea bislacca e volendo simpaticamente stravagante, ma allora anche altro dovrebbe essere condiviso, ammesso che, in tal caso, sia agevole stabilirne le proporzioni.
Postato da: sergio lippolis | 23.01.09 22:04
Bad Bank o riorganizzazione fallimentare di LaRouche
22 gennaio 2009 (MoviSol) - Nelle prime due settimane del nuovo anno, i governi occidentali hanno continuato nella folle politica di rovinare i bilanci pubblici rifinanziando le banche. In Germania, il governo ha parzialmente nazionalizzato la Commerzbank il 9 gennaio ed è diventato azionista per l’8% della Deutsche Bank il 14 gennaio, tramite la Deutsche Post (le poste tedesche). Il 16 gennaio, il governo irlandese ha nazionalizzato l’Anglo-Irish bank, mentre il 15 gennaio il Tesoro USA ha rifinanziato la Bank of America con 20 miliardi di dollari della seconda tranche del pacchetto Paulson e con garanzie per tutto tranne i primi 10 miliardi di perdite su un pool di 118 miliardi di prestiti, titoli e derivati.
Tutti questi interventi non sono serviti a far ripartire il credito, e l’effetto sull’economia fisica è stato quello di accelerarne il crollo. Le iniezioni di liquidità, così come le nazionalizzazioni o garanzie dello stato, non funzioneranno. E’ chiaro a tutti che fintanto che il sistema bancario sarà gravato dai titoli tossici, il credito non ripartirà mai. E’ iniziata quindi una discussione in ambienti finanziari e di governo su come eliminare i titoli tossici dai bilanci delle banche. Tuttavia, una parte dell’elite finanziaria, spesso gli stessi gruppi che sono responsabili della crisi, cerca di scaricare i titoli tossici sui bilanci pubblici, tramite una "bad bank". Il governo britannico sta preparando una soluzione simile e Gordon Brown annuncerà uno schema per una "bad bank globale" da presentare al Presidente Obama. Il governatore della Federal Riserve Bernanke, che ne ha discusso con Brown il 12 gennaio a Londra, si è detto favorevole a questa ipotesi.
Si tratta di una proposta immorale ed anche economicamente assurda, che non potrà funzionare. Come ha ribadito più volte Lyndon LaRouche, la parte tossica del sistema continua a crescere ed include scommesse in derivati per quadrilioni (milioni di miliardi) di dollari. Un simile schema di "bad bank" senza fine manderà in bancarotta i governi, distruggerà le economie nazionali e renderà schiava la popolazione.
Tuttavia, è in discussione anche la soluzione alternativa, quella di LaRouche, che prevede la moratoria sulle parti tossiche del sistema finanziario. L’hanno sostenuta alcuni leader occidentali, come Giulio Tremonti in Italia, proponendo di "congelare" la bolla dei derRivati e “salvare le famiglie, le imprese e la p
Postato da: Fulvio Santarelli | 23.01.09 20:08
Dimenticavo... la registrazione di opere presso la SIAE possiede dei costi esorbitanti che sicuramente non aiutano gli autori emergenti (musicali e non).
Aggiungo che non esiste solo il copyright ma anche altri tipi di licenza, come ad esempio la Creative Commons. Il discorso andrebbe per le lunghe...
Riassumendo: la SIAE a mio avviso serve solo a mantenere sé stessa e a far arricchire ulteriormente 'i soliti noti'. È un business dannoso e obsoleto che va smantellato.
Postato da: Alberto M | 23.01.09 16:26
Il bollino SIAE penalizza e basta gli artisti italiani; più che una 'tutela' è un pizzo, pizzo scaricato sui clienti finali.
Una lotta alla pirateria 'sensata' deve colpire chi vende cd e dvd pirata e non deve infastidire chi scarica. Il P2P avvantaggia il mercato perché favorisce la scoperta e la conoscenza di nuovi artisti emergenti, che i fan potranno sostenere ad esempio col merchandising o acquistando i cd dal sito degli artisti.
Una lotta alla pirateria musicale deve puntare a rendere il cd economicamente conveniente. Un prezzo di oltre 20 euro per un PEZZO DI PLASTICA è una rapina. Se i cd costassero 5 euro se ne venderebbero molti di più e non si piangerebbe miseria (ammesso che ci sia realmente miseria).
Sulla pirateria informatica, si dovrebbe puntare a diffondere i programmi gratuiti e i formati aperti, sia tra gli utenti domestici che nella Pubblica Amministrazione. Linux, Firefox, Openoffice, TheGimp sono i primi nomi che mi vengono in mente... Certo, se poi si legge di patti segreti tra Microsoft e l'Europa e tra Microsoft e l'Italia...
In ogni caso complimenti per l'iniziativa... Non mi stupisce che solo l'Italia dei Valori si sia fatta avanti in questo campo... Credo che il discorso debba essere comunque ampliato anche ai punti da me citati in questo commento...
Postato da: Alberto M | 23.01.09 16:05
sabato 25 gennaio siamo dalle 9,00 davanti alla procura di salerno a sodtegno del dott. apicella
e mercoledi a roma....
ora si che si fa sul serio.
forza
bellisario
w IDV
Postato da: franco ruggiero | 23.01.09 15:00