Abolizione province: chi fa sul serio e chi no
Massimo Donadi
Le province in Italia sono 110 e costano 13 miliardi di euro l’anno. In campagna elettorale, tutti, centrodestra e centrosinistra, hanno detto di volerle abolire. Passate le elezioni, non se ne è più parlato. Oggi, a 17 mesi di distanza, dopo un anno e mezzo di battaglie, Italia dei Valori è riuscita a portare la sua proposta di legge per l’abolizione delle province in Aula.
Lunedì prossimo, 12 ottobre, tutti i partiti saranno chiamati ad esprimere il loro voto. Vedremo chi manterrà fede alle promesse e chi racconta frottole.
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Commenti
LA MAFIA POLITICA NON PERMETTEREBBE MAI LA CHIUSURA DELLE PROVINCIE IN ITALIA....TROPPI INTERESSI, TROPPE TANGENTI CI SONO IN BALLO.
Postato da: ALDO THE BEST | 18.10.09 19:40
Girarsi la giacca. Privilegio un tempo riservato ai poveri e diseredati. Anche questo vezzo però è stato rubato ai poveri.
Della quarantina di comuni della Valcamonica, molti al di sotto dei 500 (cinquecento) abitanti, la Lega propone una nuova provincia di 5.700
abitanti.
Dulcis in fundo: i leghisti erano contro le province prima delle elezioni. Dopo le elezioni, a condizioni cambiate, anche essi hanno cambiato parere.
Viva la "Repubblica dei Piani Soprani."
Postato da: Darfo Boario | 14.10.09 07:42
bisogna abolire le province,ma il parlamento attualmente purtroppo non la pensa cosi,abbiamo visto alla camera.... che vergogna!! le province sono solo poltrone di potere,solo sperpero di denaro pubblico.
Postato da: fabio c. | 14.10.09 00:11
Ma è proprio necessario? Attualmente le Province sono l'anello di congiunzione tra Comuni e Regioni e svolgono una funzione importante amministrando un vasto territorio che se dovesse essere trasferito ai Comuni di competenza Dio ce ne scampi, sarebbe un caos tra attribuzione di compiti, utilizzo del personale e burocrazia di vario genere.
A mio avviso sarebbe invece indispensabile ottimizzare il funzionamento di questi Enti, semmai tagliando spese inutili e superflue, mentre l'abolizione non risolverebbe granchè anzi, il cittadino non ne ricaverebbe alcun vantaggio dato che le competenze della Provincia sarebbero assorbite dalla Regione e quindi sarebbe un accentramento destinato a fallire a tutto svantaggio del cittadino.
Postato da: Mario N. | 13.10.09 23:09
On.le Donadi salve. Alle ultime elezioni provinciali, anche se dispiace a più di uno, annullai la scheda con questa scritta "Abbasso le province e tutti gli enti inutili!". Finalmente con la proposta di legge dell'IDV si potranno eliminare parecchi SPRECHI e MANGIATOIE di province ed altri enti inutili! In bocca al lupo!
Saluti. Antonio.
Postato da: Antonio Di Casola | 13.10.09 14:53
Sono da abolire le province , intese come i carrozzoni che sono adesso.- Non sono da abolire le funzioni delle province (e quindi i lavoratori che le svolgono) , che vanno distribuite tra Regioni e Comuni.-
Al massimo si puo' lasciare un piccolo ufficio regionale periferico (max. 5 dipendenti) in ognuno degli attuali capoluoghi di provincia (esclusi quelli che sono già capoluoghi di regione), per sottolineare la vicinanza della Regione ai cittadini.-
Si avrebbero comunque ingenti risparmi di sedi , affitti , auto blu , autisti , viaggi, rappresentanza , giornaletti inutili , conflitti tra cariche locali, e sentiremmo in giro tante fanfaronate in meno.-
Postato da: aldo solimena | 13.10.09 12:56
Io concordo con l'abolizione delle Province così come sono, organo di primo grado eletto dal popolo, ma in tutta Europa tra le Regioni ed i Comuni c'è un ente di area vasta che programma, coordina e pianifica. Dobbiamo0 dire anche come gestire la programmazione su ambito pluricomunale, le associazioni di Comuni? Costano poco, l'Assemblea è costituita dai Sindaci, ma ne rimarrebbero fuori le minoranze. Allora i Circondari? Perchè no! Il vero tema è non caricarli di spese, un segretario generale, un dirigente e qualche segretaria e demandare al Comune più grande la funzione di capofila. Questa è la mia proposta, che non vuole essere esaustiva, ma che pone il tema del dopo.
Postato da: Un iscritto | 13.10.09 10:28
non sono d'accordo per l'abolizione delle province anzi, le trovo più vicine al cittadino e più controllabili, ad esempio delle regioni.
comunque se il problema è il loro costo, ricordo che dieci senatori, costano allo stato come una provincia media.
se però il partito non riconosce le province perchè quando ci sono le elezioni provinciali si propone? non c'è nulla di più fastidioso che qualcuno parli di argomenti in cui non crede.
comunque un modo di rimediare c'è, i vostri rappresentanti nelle province, tutti, diano le dimissioni.
un ultima cosa, perchè sul vostro blog pubblicate opinioni di persone che non danno la loro vera identità?
cordiali saluti. CERRI FRANCESCO cons. prov. LODI
(Fanfulla l'è morte)
Postato da: francesco cerri | 13.10.09 09:59
Già nell'ultima campagna elettorale "11 punti per cambiare l'Italia" al n°10 vi convinsi a sostituire l'abolizione delle Provincie con l'abolizione delle Comunità Montane (doppione costoso quanto inutile delle Provincie).
Adesso, Massimo, riprovate con l'abolizione di quelle Provincie, che sul modello dei dipertimenti francesi (lì funzionano da 200 anni) tutelano i territori decentrati. Così a Piacenza, luogo in cui risiedo, dovremmo aspettare i porci comodi della Regione per vedere tutelato il ns. territorio.... da Bologna???
Secondo te la regione Emilia-Romagna che destina scarsissimi fondi alla provincia di Piacenza (siamo ultimi in questo grazie anche alla sudditanza mal celata di Dipietro a Bersani)verrà a tutelare le necessità della provincia più decentrata della Regione. Bisogna eliminare le Regioni che sono doppioni clonati dello Stato.
Sforzati a pensare con la tua testa e non con quella dei meridionali che hanno fagocitato il Partito. Pietro
Postato da: pietro luigi tansini | 13.10.09 07:13
mi raccomando ci tenga informati dell'esito del voto sulle provincie. complimenti per il suo lavoro e avanti così. grazie
Postato da: antonio nebuloni | 13.10.09 06:00
Caro Donadi,
questa è una buona idea !
La costituzione lo prevedeva, una volta istituite le Regioni - che sono state "partorite" con tanto, tanto, ritardo e non c'è perchè che tenga -.
Sarà dura, però!
Un bel referendum !
Speriamo che non sia un buon proposito che finisca - come i salmi -, in gloria.
Così come la diminuzione delle auto BLEU !
U.S.A. 70.000, italia 650.000, circa.
VERGOGNAMOCI.
Postato da: Concretezza | 12.10.09 19:52
Capisco di dire una cosa contro corrente, ma secondo me occorre rifuggire da un certo populismo ipocrita. Le province in molte circostanze hanno un grande senso (specie per i Comuni più piccoli, che difficilmente riuscirebbero a rapportarsi con le Regioni). Semmai, sono le regioni ad essere diventate dei distributori di fondi (sopratutto nella sanità), con tutto quello che ciò comporta. In ogni caso (e questo vale anche per le circoscrizioni), in una democrazia occorre difendere i livelli di partecipazione pubblica, non diminuirli. Il rischio è di buttare via il bambino con l'acqua sporca. Gli sprechi si risolvono in altro modo, analizzando le competenze e cercando di migliorare l'integrazione dei vari livelli amministrativi. Solo come esempio, a Cagliari 120 consiglieri circoscrizionali costano meno della metà di un unico consigliere regionale (e i consiglieri regionali sono 80). Ipocrita far credere che il costo della politica passi da lì. E spero che l'IDV non si faccia strumentalizzare da chi ha ben altri obiettivi, anche non propriamente democratici. Per risparmiare, basterebbe prevedere la gratuità degli incarichi elettivi. Ma non eliminiamo la possibilità di dedicarsi alla cosa pubblica anche per chi non ha mezzi e strumenti per puntare ad essere eletto direttamente in Parlamento. La politica diventerebbe appannaggio di pochi eletti (e non in senso elettorale).
Antonio Guerrieri (Consigliere circoscrizionale di Cagliari)
Postato da: Antonio Guerrieri (Cagliari) | 12.10.09 13:58
COMPLIMENTI ALL'ONOREVOLE DONADI CHE SI STA DISTINGUENDO SEMPRE E CREA SEMPRE PIù CREDIBILITà AL PARTITO CUI APPARTIENE.
FACCIO PRESENTE CHE LA PROVINCIA DI TREVISO OCCUPA 700 PERSONE, NON CREDO PROPRIO CHE COME DEL RESTO IN TUTTA ITALIA SI FARANNO ELIMINARE FACILMENTE. TRA L'ALTRO HANNO REALIZZATO DA POCO UNA NUOVA SEDE, CON RELATIVI COSTI, E SE L'HANNO FATTA SONO SICURO CHE SONO CERTI DI CONTINUARE AD USARLA.
POSSIAMO DIRE PERò CHE NELL'ULTIMO PERIODO PER QUANTO RIGUARDA LA VIABILITà HANNO REALIZZATO NOTEVOLI OPERE IN TEMPI BREVISIMI, COSA CHE PRIMA NON HA MAI FATTO NESSUNO.
ATTUALMENTE è GESTIONE DELLA LEGA. QUANTOMENO HANNO DIMOSTRATO UN'EFFICENZA NOTEVOLE.
A PARTE IL FATTO CHE MI SEMBRA FOSSE D'ACORDO ANCHE L'ONOREVOLE BOSSI PER LA DISMISSIONE DELLE PROVINCE. MAH!!
QUALCUNO HA VISTO REPORTER IERI SERA?
AVETE VISTO COME FUZIONANO I COMUNI IN GERMANIA?
C'è DA PENSARCI PARECCHIO.
POTREBBERO QUESTA TRASMISSIONE PROIETTARLA AI NOSTRI POLITICI IN PARLAMENTO IN QUALCHE CORSO DI FORMAZIONE, DI CUI AVREBBERO BISOGNO.
Postato da: alex c. | 12.10.09 12:01
Egr.Dott.Di Pietro. I miei complimenti a Massimo Donadi che, con calma, intelligenza e cognizione di causa, tiene testa in TV alla volante PAPI (Ghedini, Cicchitto, Capezzone, Gasparri, Lupi, Bocchino,...). Relativamente all'abolizione delle Province ritengo che la maggioranza trasversale della Onorevole Casta Politica predica bene e razzola molto male! Sono poltrone e cadreghe ben remunerate che fanno gola alla casta politica di serie B, che é molto numerosa. E chi paga? Gli Italioti, mazzati e felicemente idioti...
Postato da: Paolo | 12.10.09 09:23
Dott. Donadi, complimenti per i suoi interventi TV sempre più incisivi. Ad ogni modo, se posso permettermi un suggerimento, sarebbe opportuno che tutti vi deste la parola d'ordine di rimanere calmi e di non accettare interruzioni: ciò implica di RESISTERE, lasciando parlare gli avversari per poi INCHIODARLI sui punti fondamentali; la tecnica di questi lestofanti è infatti di sovrapporre la loro orrida voce in modo che milioni di ascoltatori perdano il filo e la sostanza delle vostre argomentazioni o confutazioni.
Per la questione delle province credo che sarebbe efficace diffondere questa correlazione: I COSTI DELLA POLITICA IN ITALIA SONO ORMAI DIVENTATI ABNORMI E INTOLLERABILI COME QUELLI DELL'EVASIONE FISCALE. Se questo è vero, allora, come la Finanza reprime l'evasione, ugualmente l'IDV deve essere in prima fila (non certo Brunetta) per promuovere indefessamente la riduzione di tali costi parassitari e, per tanti aspetti, pure ripugnanti. In particolare quindi SULLA ABOLIZIONE DELLE PROVINCE NON SI DOVRà MAI MOLLARE. Sarebbe pure utile cominciarea preparare un dossier breve e significativo delle varie dichiarazioni favorevoli all'abolizione per poi, se del caso, sputtanarle duramente in TV. Ad es. ricordo che "Libero" (quando era direttore l'ormai irreversibilmente iperinberlusconito ed infeltrito Feltri) ha recepito tantissime firme di favorevoli all'abolizione delle province e quindi sarà da vedere come si comporterà il sig.Feltri che ora da "Il Giornale" fa la morale a tutti, compresi i preti. Ma è il popolo stesso che ormai è ben consapevole che queste province devono essere abolite o quantomeno radicalmente trasformate. Con viva stima, cordiali saluti a lei e ai bloggers. Carabellese.
Postato da: Carabellese | 12.10.09 01:22
Ha ragione Petronio. I dipendenti delle province non possono venire licenziati. Avranno il loro incaico presso Comuni o Regioni (perchè comunque il lavoro delle province qualcuno lo deve fare). I dipendenti pubblici non sono licenziabili tranne che per motivi di gravi mancanze, come previsto dai contratti della Pubblica Amministrazione.
Per questo dico che non vedo il Risparmio. In ogni caso, ci vorranno anni e anni per alienare le Province. Occupiamoci della Legge Brunetta. A parte il fatto che i dipendenti potranno essere spostati anche senza il loro cnsenso (spero ci sia un limite kilometrico!), non ho capito perchè per diventare dirigenti sarà obbligatorio fare uno stage di sei mesi all'estero. Questo vuol dre discriminare chi ha famiglia e figli, in particolare le donne, ma anche gli uomini da soli con figli. Cosa ne pensate! Ma dico, devono dirigere degli uffici in Italia, perchè devono andare all'estero???
Postato da: Maria Carla P. | 11.10.09 23:54
Da tempo (29/09/2007) nel mio blog ho scritto come dovrebbe essere l'art. 114 della Costituzione. Niente Province ma anche Enti comuni costituiti con almeno 50.000 abitanti.
Postato da: Agostino VA VB | 11.10.09 22:07
Sììì, alèèè New York!!! Brava, brava ... continua a scriverlo nel tuo blog, se ti diverte ... non rompere qui però! Ma vaaaà ...
Postato da: | 11.10.09 23:31
spero che Lodi sia una di quelle province da eliminare, sopratutto per gli sprechi......
Comunque sarebbe il caso di rivedere anche qualche comune che vanta un centinaio di abitanti.
Postato da: Pasquale Mozzillo | 11.10.09 23:30
Oscar Wilde
è però inimitabile. Come la nonna di Beethoven. O come Silvio Berlusconi per parlare del presente. Forza e coraggio. dopo la nonna, la decima... mas.
Postato da: gen. De Silvestis | 11.10.09 22:18
Da tempo (29/09/2007) nel mio blog ho scritto come dovrebbe essere l'art. 114 della Costituzione. Niente Province ma anche Enti comuni costituiti con almeno 50.000 abitanti. Questo è il vero e unico valido FEDERALISMO: assestamento amministrativo con un un potere forte in periferia. Potere forte a cui affidare tutti i servizi per la collettività salvo quelli garanti della Giustizia e dell'Unità d'Italia. Il problema più grosso sarebbe quello di pensare dove e come collocare i politici a cui verrebbe tolto il posto...
ENTI COSTITUENTI
LA REPUBBLICA
Art. 114.
La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Regioni e dallo Stato.
I Comuni e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione.
I Comuni sono Enti Pubblici con almeno cinquantamila abitanti cui competono tutti i compiti amministrativi per i servizi ai cittadini nel massimo rispetto della sussidiarietà.
La Regione è ente locale intermedio tra Comune e Stato. Competono le attività previste dalla legge nei compiti che i comuni non sono in grado di svolgere in modo autonomo.
Lo Stato è Regione d’Europa. Allo stesso competono tutte le funzioni di unità della Repubblica anche per mezzo di organi ausiliari costituiti con leggi proprie.
L’esercizio di servizi e attività erogate in modo associate tra gli Enti che compongono
la Repubblica è possibile solo per mezzo di imprese soggette al diritto societario e fallimentare anche se il capitale sociale delle imprese costituite è di proprietà a maggioranza pubblica.
Il sistema elettorale di ogni Ente deve essere identico al sistema adottato per l’elezione della Camera dei Deputati.
Roma è la capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento
Postato da: Agostino VA VB | 11.10.09 22:07
Diego
mi sembri il gran capo dei boccaloni
Postato da: Sciugart | 11.10.09 22:06
Boccaloni di terra e di mare, di tutte le specie, spurie e purie, unitevi. Tanto ci sarà sempre uno che vi fregherà.
Postato da: Grande boccalone | 11.10.09 22:04
Per i boccaloni e gli anti-boccaloni.
Il blog è come Silvio.
Pardòn. Silvio è come il blog.
Delle due, l'una.
Postato da: Psichiatra | 11.10.09 21:20
Antonietta L (o sono Antonio ?) | 11.10.09 20:37
Contento/a tu di queste chiare spiegazioni possiamo classificarti non solo fra il popolo bue, ma anche un gradino più basso.
Postato da: Hard Core | 11.10.09 21:11
L'anatomopatologo | 11.10.09 17:22
Fanfulla da Lodi | 11.10.09 18:35
Psycologo e sociologo | 11.10.09 17:36
ecco i tre boccaloni, campioni di stupidità che, (solo loro), abboccano a tutto quello che si scrive.
Basta mettere un nikiname femminile e loro, geni, ti spiegano tutto sui blog, senza accorgersi di ingoiare tutta l'esca, come poveri topini.
Uno poi si vanta anche delle sue performance .....
Attenti alle spalle, campioni ... potreste trovare delle (grosse) sorprese ......
Postato da: Antonietta L (o sono Antonio ?) | 11.10.09 20:37
@ ALDO THE BEST: quello che dici è molto giusto... cioè non lo permetterebbe la quasi totalità dell'italico popolo, in maggior parte bue, in minor parte volpe. Io trovo perfettamente inutili i commenti ai blog (tutti, di maggioranza ed opposizione), a meno che non si raccontino barzellette sui Carabinieri. Ho il sospetto poi che molta gente scriva per vedere apparire il proprio nomignolo sulla pagina web: insomma, un miserabile surrogato del "passaggio in TV se non non sei nessuno". Fankulo l'Italia e gli italiani (esclusi noi due, ovviamente).
Postato da: Fanfulla da Lodi | 11.10.09 20:19
L'abolizione della provincia l' auspicava, nel 1944 ,anche LUIGI EINAUDI che la considerava "ente artificioso,antistorico ed antieconimico".Il grande Statista(ma questi signori del pdl l'hanno mai sentito nominare?)proponeva anche di abolire IL PREFETTO considerato "una lue che fu inoculata nel corpo politico italiano da Napoleone",la "longa manus" del ministro dell'interno .Costui "è il vero padrone della vita amministrativa e politica dell'intero stato.Attraverso i suoi organi distaccati,le prefetture,il governo centrale approva o non approva i bilanci comunali e provinciali,ordina l'iscrizione di spese di cui i cittadini farebbero a meno,cancella altre spese,ritarda l'approvazione ed intralcia il funzionamento dei corpi locali.Chi governa localmente di fatto non è nè il sindaco nè il consiglio comunale o provinciale:ma il segretario municipale o provinciale". Ed ancora:"PERCIO' IL DELENDA CARTHAGO DELLA DEMOCRAZIA LIBERALE E':VIA IL PREFETTO".(Luigi Einaudi"L'Italia ed il secondo risorgimento"supplemento alla "Gazzetta Ticinese" 17 luglio 1944 a firma Junius.Da IL BUONGOVERNO-Edizione LaterzA-BARI 1955 PAGG.52/59).
A quasi 70 anni dalla pubblicazione di questo articolo,l'IDV non potrebbe fare sua questa proposta?
Postato da: Mario Tenuta | 11.10.09 20:18
ABOLIRE LE PROVINCIE?
LA MAFIA PARTITICA, POLITICANTE E AFFARISTICA NON LO PERMETTEREBBE MAI.
Postato da: ALDO THE BEST | 11.10.09 20:05
PROPOSTA:.INIZIAMO A CAMBIARE-. ()
Prima di scegliere vogliamo parlare di programma
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Quella che stiamo vivendo è sicuramente una crisi mondiale che coinvolge tutto il sistema economico –finanziario, sicuramente più complessa e profonda di quella del 1929.
Se noi raffrontiamo l’andamento della BORSA Americana , prendendo come riferimento l’indice S&P500:
-NEL 1929 DOPO 510 GIORNI DI CRISI L’INDICE AVEVA PERDUTO IL 48% DEL SUO VALORE
-NEL 2009 DOPO 510 GIORNI DALL’INIZIO DELLA CRISI LO STESSO INDICE HA PERDUTO IL 57% DEL SUO VALORE.
Pensiamo all’aumento delle richieste di CIG del 400% nel mese di febbraio 2009.
Un altro dato molto evidente nella ns. società è l’andamento del rendimento dei BOT sceso all’1%, la prima volta nella loro storia.
Pur condividendo la strategia che non è “il panico”utile a risolvere i problemi, riteniamo che bisogna attivare delle riforme di sistema : una sicuramente è la riforma istituzionale( numero dei parlamentari , bicameralismo perfetto, regioni, provincie ecc)l’altra è la riforma della finanza internazionale(ma non dipende solo da noi , ma un po’ dalla ns. credibilità internazionale).
Noi con 60.milioni di cittadini abbiamo 945 parlamentari, negli Usa con oltre 200milioni di abitanti si hanno 535 parlamentari.
C’era un tempo una proposta dell’Unione di portare i parlamentari a 400.(?)
Da più parti del Centrodestra si parla di ridurre la” spesa pubblica” e non di aumentare le tasse, le strade non sono alternative si potrebbe nel contempo rivedere le aliquote e ridurre le spese iniziando proprio dal vertice dello stato.
In attesa di una riforma istituzionale, complessa e lunga, si potrebbe approvare una leggina che imponesse una riduzione delle spese:
Dalla presidenza della repubblica , al parlamento alle regioni del 25-30%,.
1)RIDUZIONE DEL 30% DELL’APPANNAGGIO DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
2)RIDUZIONE DEL 30% DEGLI STIPENDI DI SENATORI E DEPUTATI( qui andrebbe aperto un tavolo anche sugli stipendi dei dipendenti sicuramente doppi di quelli dei normali cittadini)
3) riduzione degli stipendi del 25-30% dei deputati regionali.
4) stabilire un’incompatibilità tra cariche pubbliche: uno non può fare il sindaco ed il parlamentare.
5) ridurre lo stipendio di un 25% -30% ai membri del Governo, stabilendo il n° massimo di ministri , vice e sottosegretari.
6) stabilire un tetto per gli stipendi e le liquidazioni dei manager pubbl
Postato da: giuseppe liberotti | 11.10.09 18:44
@Psycologo e sociologo: se non ho capito male ti riferivi alla frase sul matrimonio... molte grazie! Guy de Maupassant, grandissimo scrittore, fra i miei preferiti, anche per la visione epicurea della vita che aveva... Va bene, morì pazzo, ma almeno ha dato tanto all'umanità attraverso la letteratura... Blogs e Social Rincoglional Networks pullulano invece di disturbati ossessivo-coatti, spesso rozzi e incolti, che usano queste scemate virtuali per specchiarsi nella loro stupidità. Ora vado a farmi un piatto di "spaghetti reali". Buon appetito anche a te.
Fanfy.
Postato da: Fanfulla da Lodi | 11.10.09 18:35
Abolire le province è cosa giusta, non possiamo continuare ha pagare il doppio del dovuto solo per far comodo ha molti amici dei politici è favoritismi con i soldi dei cittadini.
Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 11.10.09 18:33
Oggi come oggi, cancellare le Province con un tratto di penna sulla Costituzione comporterebbe gravi disagi a tante imprese e cittadini. Basti pensare che dal 2001 in poi le Regioni hanno delegato e devoluto la maggior parte delle competenze alle Province e queste con propri regolamenti disciplinano le singole materie delegate o devolute, indicando anche tariffe, canoni e sanzioni specifiche. Basti pensare al demanio idrico e alle acque pubbliche (R.D. 1775/1933) prima di competenza delle Regioni poi passate alle Province: ciò ha comportato un trasferimento materiale dei fascicoli delle pratiche in itinere e archiviate alle Province che hanno dovuto quindi svolgere da quel punto in poi l'iter per la conclusione dei singoli procedimenti, con conseguenti ritardi e disagi per i cittadini. Avanzo la proposta di ABOLIRE COMPLETAMENTE LE REGIONI facendo passare tutte le loro competenze alle Province e ai Comuni e stabilire per iscritto che affinchè un territorio sia qualificato "provincia" abbia al suo interno una popolazione minima di UN MILIONE DI ABITANTI. Si avrebbero così circa 56 /57 province, zero regioni. Inoltre, al pari delle Province Autonome di Trento e Bolzano le neo-costituite Province dovranno gestire anche competenze finora attribuite allo Stato centrale: Catasto - Entrate - Scuola. I consigli provinciali dovrebbero avere UN MASSIMO di 30 Consiglieri e 6 Assessori. Inoltre per un ulteriore risparmio i Comuni per essere classificati tali dovrebbero avere una popolazione non inferiore a 8.000 / 10.000 abitanti e consigli comunali con massimo 25 Consiglieri.
Invece una riforma traumatica delle Province costituirebbe un altro trasferimento di carte, fascicoli di pratiche in itinere dalle Province alle Regioni o ai Comuni con avvi allungamenti di tempi di risposta ai cittadini.
Postato da: Giovanni Giummarra | 11.10.09 17:50
Acthung
L'autore è Guy de Maupassant. E forse qualche ragione pur l'aveva.
Povera signora come fu ridotta per difender le figliole che occupano un posto privilegiato e... meritato.
Postato da: Psycologo e sociologo | 11.10.09 17:36
Dott. Dipietro, è da un bel pò che non faccio alcun commento, in questo caso condivido in gran parte quanto crudemente detto da rosanna guerrini | 11.10.09 16:34
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Abolire le provincie... cosa buffa... quando la politica prima ne crea delle nuove per fare da collettore e dare poltrone anche a molti "trombati" e poi..... la politica!!! le vuole abolire... In Calabria tre erano le provincie con Catanzaro capoluogo di una regione... ora dalla provincia di Catanzaro ne avete prima create per motivi puramente politici due (Crotone e Vibo Valentia) non so perchè ma se all'epoca prima di querste ultime due provincie vi era veramente necessità di crearne altre forse prima di Vibo si sarebbe dovuto creare Lamezia Terme (perchè già avanti nel tempo per aver compattato tutti i principali comuni del lametino:sambiase santeufemia e Nicastro ijn un'unico comune ) sia perchè geograficamente è al centro della Calabria con importanti nodi di scambio quale la Stazione di lamezia Terme e l'aeroporto .... invece la politica crèò altre provincie e ora dite !!!!! aboliamo le provincie!!!
Aboliamo le provincie.... ciò non accadrà perchè vi sono molti interessi politici e molte poltrone in gioco .. e nessuno rinuncerà alla propria...
Io credo che proprio sul territorio si debba fare la politica.. dal territorio devono essere gli ELETTI al parlamento e non i Nominati ( nominati in tutti i partiti compresi quelli dell' IDV..... basta conoscere il Capo ( berlusconi, fini dipietro ,casini ect e sei sicuro vincente... o no!!!. Forse sbaglio.... ditemelo pure.
Personalmente sono molto deluso da questa politica ... di battibecchi... di accaparramento di poltrone... senza veri contenuti ma basata principalmente su uno scrontro e non un confronto veramente politico.
Postato da: francesco B. | 11.10.09 17:25
ANTONIETTA L.: lei è una mortifera beghina, cafona, rozza, incolta, buzzurra, burina, racchia, affetta da sindrome aviopriva, paranoica, disperata, esasperata, isterctomizzata, gastritica, anosmica , atassica, adiadococinetosica, aprassica e con astrocitoma al lobo frontale destro. Le mie più sentite condoglianze! Che soddisfazione darle di persona al candidato moriutro. Non fiori, ma opere di pene! Ci vediamo, si fa per dire, sul tavolo settorio... e non faccia gesti apotropaici. Contra vim mortis non est remedium!
Postato da: L'anatomopatologo | 11.10.09 17:22
Qualcuno ha parlato di eliminare i dipendenti delle province? Non io. Brunetta, no. E se non lo dice lui. Anzi ha intenzione di premiare (giustamente) i/le dipendenti più attivi/e. Suppongo che l'eliminazione si riferisca alla parte partitocratica, per la qual cosa sono d'accordo. Quindi stia tranquilla sig.ra Antonietta L. per le sue figliole. Passerebbero sotto la Regione o sotto il ministero. Ma dubito che la proposta avrà seguito. Alla fine, le cose che si dicono in campagna elettorale contano poco. Quindi stia ancor più tranquilla per le sue figliole sig,ra Antonietta... a meno che anche il Pdl decidesse in tal senso, ma l'unica via percorribile a questo punto sarebbe la privatizzazione.
Postato da: Petronio | 11.10.09 17:16
pensa, attualmente ho un'affettuosa amicizia con una ragazza che ha 25 anni meno di me
Postato da: Fanfulla da Lodi | 11.10.09 16:12
e chi se ne frega ?? Peggio per lei !!!
Postato da: Antonietta L | 11.10.09 16:43
"Il matrimonio è uno scambio di cattivi umori durante il giorno e di cattivi odori durante la notte".
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N.B. La riflessione non è mia, non ne ricordo l'autore. Ma è veritiera almeno nel 90% dei casi... o no?
A volte mi danno del misogino... ma per me è solo "buon senso"...
Postato da: Fanfulla da Lodi | 11.10.09 16:37
Dott. Di Pietro lei dice bene. Abolire le province. Ma vorrei farle notare una cosa. Chieda a quel sub commissario per l'IDV di Crotone che ha introiettato al suo interno una bella massa di trombati se vuole l'abolizione delle provincie dove attualmente è diventato consigliere. Vede dott. Di Pietro, in una situazione come quella crotonese o l'IDV riuscirà a liberarsi di tutti quei trombati della politica che sono confluiti nel suo partito o la situazione tenderà a peggiorare. Ragion per cui la provincia continuerà a essere un buon collettore di voti e i soliti galoppini avranno un pezzo d'osso da spolpare. Mi dispiace perchè così facendo si brucia una figura come quella di Callipo candidato come prossimo governatore regionale. Ma secondo lei, dott. Di Pietro con quei vecchi arnesi della politica che con arroganza continuano ad avvalersi di cariche presunte o tali pensa davvero di essere il nuovo che avanza?
Postato da: rosanna guerrini | 11.10.09 16:34
ANTONIETTA L: allora quarant'anni fa vidi giusto quando decisi di non sposarmi mai, non valendone la pena. Ma grazie a dio in cui non credo ho avuto una certa conoscenza biblica di un congruo numero di donne (giusto per soddisfare i proletarieschi bisogni primari) e, pensa, attualmente ho un'affettuosa amicizia con una ragazza che ha 25 anni meno di me (41 anni ma ne dimostra 10 in meno, credimi. Io poi non somiglio neanche lontanamente ad Alain Delon né ho la Ferrari).
Pertanto ti meravigli se a me del problema delle Province o Provincie che dir si voglia non frega il classico fico secco?
E poi, scusa, ci hanno appena chiamati a votare per queste nefande e funeste invenzioni geografiche, mi hanno costretto a cambiare gli indumenti intimi, mettermi in giacca e cravatta, lustrarmi le scarpe ecc. per recarmi al seggio elettorale ed ora vien fuori il famoso "CONTRORDINE COMPAGNI!"...???
Ma vogliamo essere seri una volta tanto?
Ah, dimenticavo che non solo siamo in Italia, ma siamo anche sottoposti alle volontà del tedesco Papa Re e sodali. Fottiti Italia!
Postato da: Fanfulla da Lodi | 11.10.09 16:12
Cari Elettori, le provincie sono un gran serbatoio di voti che fanno gola a tutti i politici, e nient'altro, data la loro inutilità. Però i partiti le usano per poter promettere posti di lavoro facili ai loro elettori, e questa spesa rientra nei famosi 'Costi della Politica' che Di Pietro sta cercando di ridurre, almeno virtualmente, finchè non avrà la possibilità di proporre anche lui una legge quando nelle condizioni di poterlo fare. Chissà se quella fetta d'italiani scontento del modo in cui sono governati, da chi sono governati, scontenti degli immorali, in odore di mafia, che fanno sfacciatamente i propri interessi sia manipolando le leggi che usarle a proprio favore, sia elargendo fondi non propri, sia facendo fare carriera a che mette a disposizione gli organi genetici naturali, culo compreso. Speriamo in un cambiamento, l'ora è fuggita e gli Italiani, quelli veri, sono disperati. Stranieroinpatria
Postato da: Stranieroinpatria | 11.10.09 15:41
Petronio | 11.10.09 11:27
Caro Petronio, anche a mia figlia interessa sapere che fine faranno i dipendenti delle provincie ......
Scusa se è poco ... altro che aprire un fronte interno, non volete dare risposte ......
Postato da: Antonietta L. | 11.10.09 15:39
cristina tosti | 11.10.09 12:58
ah, Beh ... se è un editoriale di repubblica scritto da E. Scalfari .......
e anche: Decine di firme al manifesto del paese che produce: De Benedetti, solo affari a fin di bene: Il suo
Da il giornale
PS) leggete tutto, non solo quello che volete leggere......
Postato da: Andrea | 11.10.09 15:34
Le donne rappresentano il trionfo della materia sull’intelletto. Gli uomini il trionfo dell’intelletto sulla morale.
Postato da: Oscar Wilde | 11.10.09 15:14
ho letto anch'io l'editoriale di Scalfari, oggi molto lucido e preciso.
ma chi predica poveraccio?
Perchè non da una svegliata al suo partito?
Postato da: eraldo | 11.10.09 13:59
seguito dell'editoriale di E. Scalfari:
Da questo punto di vista le due sentenze emesse nei giorni scorsi rispettivamente dal Tribunale di Milano sul lodo Mondadori e dalla Corte costituzionale sulla legge Alfano hanno prodotto un'accelerazione che Berlusconi considera provvidenziale per l'attuazione dei suoi piani. L'ira iniziale che l'ha invaso - che viene dalla sua pancia - è stata rapidamente razionalizzata.
L'attacco contro la Corte, contro la magistratura, contro il Csm, contro il Presidente della Repubblica, è proseguito a mente fredda. Non è più ira, è strategia pensata e messa in atto, la spallata finale che dovrà portare l'Italia istituzionale e costituzionale a cambiare volto radicalmente: da repubblica parlamentare a repubblica autoritaria dove tutti gli organi di garanzia siano cancellati o ridotti ad esanimi fantasmi e dove conti soltanto il plebiscito popolare incitato dagli appelli continui alle pulsioni populiste che covano nella pancia di molti. Questo spiega l'allarme esploso nell'opinione pubblica internazionale.
Lo stupore e anche lo sberleffo che nei mesi scorsi si è manifestato sui giornali di tutto l'Occidente al di qua e al di là dell'Atlantico è diventato negli ultimi quattro giorni una preoccupazione generale e l'Italia è diventata il malato di una malattia infettiva.
In altre circostanze questa reazione avrebbe indotto ad un sussulto di prudenza, ma sta invece accadendo l'opposto; il populismo contiene infatti un'abbondante dose di vittimismo che lo rafforza e lo indirizza verso forme di autarchia psicologica delle quali la Lega è da tempo il più esplicito rappresentante e che trovano nel berlusconismo un importante amplificatore.
Le due sentenze sono impeccabili dal punto di vista tecnico - giuridico.
Quella del Tribunale civile di Milano non fa che confermare quanto contenuto nella sentenza di condanna di Cesare Previti per corruzione di magistrati e di Berlusconi per la stessa ragione con il reato però caduto in prescrizione. Agli effetti penali ma non civili. La quantificazione del danno è secondaria.
La sentenza della Corte che definisce incostituzionale la legge Alfano ha come caposaldo l'articolo 3 della Costituzione che stabilisce la parità dei cittadini di fronte alla legge. Questo è il punto di fondo; l'altro elemento invalidante, e cioè la necessità di procedere con legge costituzionale anziché con legge ordinaria, è secondario perché deriva necessariamente dal primo elemento.
Chi
Postato da: cristina tosti | 11.10.09 12:58
Attenti è una lama a doppio taglio. Va bene in campagna elettorale parlare di abolizione delle province per acquisire voti (da chi non vi lavora), ma portarla in Parlamento come proposta di legge, peraltro da un partito di opposizione, è inopinato. Se il dott. Berlusconi tra le tante promesse non mantenute (oramai ho perso il numero) ha ricompreso pure questa allora bisogna chiedere chiarimenti che il cavaliere, come al solio ometterà di fornire.
Postato da: aquila59 | 11.10.09 12:56
riporto editoriale di repubblica scritto da E. Scalfari:
L'EDITORIALE
Il caimano si prepara
per l'ultima spallata
di EUGENIO SCALFARI
A ME sembra che Silvio Berlusconi sia sottovalutato dai suoi avversari e mal compreso nella logica con la quale persegue i suoi obiettivi. Vengono messi in risalto i suoi errori, le sue gaffe il suo parlarsi addosso e li si attribuiscono ad un prevalere della sua pancia (per dire dei suoi istinti) su una debole razionalità.
Ebbene non è così. Lo conosco da trent'anni e nei primi dieci ho avuto con lui una frequentazione intensa e alquanto agitata.
Non era ancora un uomo politico ma alla politica era già intimamente legato; sia la fase dell'immobiliarista sia quella successiva dell'impresario televisivo erano intrecciate e condizionate dai suoi rapporti politici. Imparò presto a muoversi come un pesce nell'acqua. Poi l'esperienza politica diretta ha perfezionato un innato talento. Perciò - lo ripeto - non è affatto uno sprovveduto in preda ad istinti irragionevoli, salvo quelli sessisti. In quel campo gli istinti lo dominano e l'hanno spinto a commettere errori inauditi; ma in tutto il resto no.
Conosce il suo carattere e lo usa. Conosce la sua tendenza alla megalomania e all'egolatria e la usa. Usa perfino le sue gaffe. L'insieme di queste movenze costituiscono una miscela formidabile di populismo, demagogismo, culto della personalità. In altri Paesi un decimo se non addirittura un centesimo di ciò che dice e che fa avrebbero provocato la sua messa fuori gioco. In altri Paesi il suo mostruoso conflitto di interessi avrebbe impedito il suo ingresso nell'agone politico; non esiste infatti in nessun Paese del mondo un capo di governo proprietario di metà del sistema mediatico e contemporaneamente possessore dell'altra metà.
Ma in Italia questo è possibile. Attenti però: non è un incidente di percorso. La vocazione degli italiani ad innamorarsi di personaggi come Berlusconi fa parte della storia patria. Per fortuna non è la sola vocazione; convive con caratteristiche differenti e anche opposte. Ma quell'innamoramento verso il demagogo è una costante che spesso è diventata dominante e alla fine ha precipitato il Paese nel peggio. Non è ancora avvenuto, ma siamo già abbastanza avanti nella strada che può portarci ad una catastrofe.
* * *
Da questo punto di vista le due sentenze emesse nei giorni scorsi rispettivamente dal Tribunale di Milano sul lodo Mondadori e dalla Corte costituzionale sulla legge Alfan
Postato da: cristina tosti | 11.10.09 12:49
@Lisa Bonfatti Paini
Non entro nel merito di una revisione della Costituzione; non credo esserne all'altezza. So però che molte leggi e decreti emanati in nome del dettato costituzionale sono assurde. Con la cosiddetta fine della I Repubblica meglio sarebbe stato aprire una nuova Costituente. Berlusconi, nel bene e nel male, è figlio di questo sistema. Legittimo o illegittimo che si voglia considerare è (solo in politica) da 15 anni inserito stabilmente con tendenza sempre più influente.
Le crepe, se vi sono, sono solo da ricercarsi o nel sistema. Il popolo che lo vota esercita solo un suo sacrosanto diritto di scegliere chi vuole, una volta in competizione. Fatti reali. La moralità, il senso dell'onore, l'etica sono, purtroppo per tutti, esclusi da ogni contesto predeterminato o statuito e pertanto restano nel campo dell'opinione e del puro pensiero individuale.
Postato da: Petronio | 11.10.09 12:21
per Petronio
Aprire un fronte interno ??
Che vuol dire ??
Si discute di cosa farne dei dipendenti nel caso le provincie fossero abolite.
Mi pare pertinente, importantissimo, ma se tu lo giudichi un disturbo !!
Postato da: Diego | 11.10.09 11:36
ORAZIOOOOO! Ben trovato! Scusa se non ho risposto ai tuoi saluti... ma un po' è perché sto cercando di usare di meno il virtuale in quanto ho cose reali più importanti da fare (fra l'altro non ho una moglie che quando torno a casa mi dice:"Tesoro, facciamoci quattro salti in padella"... o la faccio io la minestra o mi butto alla rosticceria qui sotto che fa delle vere e proprie schifezze!) e un po' è perché voglio esibire l'unico pregio che ho e che volgarmente si chiama "incostanza". Anzi ora devo pure lasciarti per il pranzo domenicale di default: "Uova ad occhio di bue"! Subito dopo: riposo in branda obbligatorio! Ed ora ti invio un caro virtuosaluto... magari nel pomeriggio faccio una capatina. Ciao.
Fanfulla da Lodi, ma anche (© Uolter Ueltroni) Nicola da Sokazzimiei.
Postato da: Fanfulla da Lodi | 11.10.09 11:29
Diego | 11.10.09 09:56
Non mi sembra il caso di aprire un fronte interno su un blog sul quale siamo ospiti. O interloquire deve avere un significato oppure stare dietro un blog solo per portare disturbo non ha senso. A questo punto apprezzo più la chiara sincerità di Fanfulla da Lodi, pur se ti manda a quel paese.
Saluti
Postato da: Petronio | 11.10.09 11:27
Con il taglio delle Province si abbatte un elevato costo per lo stato, senza dubbio. Ma le migliaia di dipendenti provinciali, andranno sotto ad un ponte?
Postato da: Simone Ceradini | 11.10.09 10:57
--
Quando un commerciante chiude o fallisce, cosa fa ????
Non esiste ne cassa integrazione, ne ammortizzatori sociali, si arrangia e basta.
Ma noi siamo buoni e manteniamo gli statali a fare niente o li prepensioniamo.
Questa è l'Italia (purtroppo).
Postato da: Andrea | 11.10.09 11:25
Sull'abolizione delle province sono d'accordo perchè credo siano sufficienti le regioni e i comuni a governare un dato territorio e quin di si risparmierebbero un bel pò di soldi..
Ridurre drasticamente il numero dei parlamentari? il problema non è il numero ma i privilegi di cui godono..
Occorre rifare la legge elettorale, rintrodurre il voto di preferenza e passare al proporzionale alla tedesca.. e sul federalsmo ci andrei molto cauto..
i grandi settori pubblici devono rimanere centrali per non penalizzare gli standard nelle regioni più povere..
In Italia invece non si parla altro di come far salvare un uomo dalla giusta e meritata galera..
Postato da: eraldo | 11.10.09 11:14
x Fanfulla da Lodi
"...lo lascerei crepare dolcemente e lentamente. In bocca al lupo."
Beato te che sei felicemente single e non hai figli... in quanto ai parenti so già come la pensi.
In ogni caso felice di averti ritrovato. Sei semplicemente eccezionale. Qualche volta ti avevo mandato i saluti ma non ebbi mai risposta.
Postato da: Orazio da Benevento | 11.10.09 11:04
ANTONIO PORRINO scrive:
"Sono tesserato all’Italia Dei Valori dal 2008"
----------------------
Giudizio tecnico-scientifico:
"Non me ne può fregà de meno!"
Postato da: Giovanni Capoccio | 11.10.09 10:58
Con il taglio delle Province si abbatte un elevato costo per lo stato, senza dubbio. Ma le migliaia di dipendenti provinciali, andranno sotto ad un ponte?
Postato da: Simone Ceradini | 11.10.09 10:57
Per DIEGO:
credo che quando si riporti una notizia o la si apprenda non si debba riferirla avulsa dal suo contesto ma si debba anche spiegare ciò di cui si sta parlando, se la conoscenza dei fatti e la pura citazione una parte dei fatti possano condurre a due considerazioni totalmente opposte. Ad esempio, per l'immunità di Antonio Di Pietro si legga http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/007-54109-111-04-17-901-20090421IPR54108-21-04-2009-2009-false/default_it.htm
Alla luce dei fatti l'impressione è decisamente diversa.
Postato da: Paolo Sentinelli | 11.10.09 10:52
Petronio... come Piazza San Petronio? Facciadilibro pure tu? Beh, se ho capito, ti chiami Roger, come un lassativo effervescente di tanti anni fa (se non mi sbaglio)... e se così è, un bel fankulo non te lo toglie nessuno... E se così non è, fankulo lo stesso...
F.d.F.
Postato da: Fanfulla da Lodi | 11.10.09 10:50
se in Italia ci fosse una vera democrazia, le inchieste della magistratura sarebbero a 360 gradi e non solo concentrate su una sola persona, e di riflesso su una unica parte politica.
A partire da mani pulite che si è improvvisamente arrestata quando è saltato fuori il PC, ai giorni nostri ove le pagine dei giornali, in testa Repubblica (strano che ora il suo capo De benedetti si trovi un bel, quanto inaspettato regalo-premio), alle trasmissioni nazionali ove si leggono lettere riconosciute false dalla stessa magistratura e dove, conduttore e soci traggono popolarità dall'unico tema ricorrente ...
Stesse cose, stessi misfatti, (leggi immunità di Dalema e Dipietro, vicende campane e liguri) passano così inosservate, nascosti sotto pretestuose escort o altro.
A parer mio la politica si dovrebbe fare giudicando l'operato della persona, e non sul gossip, più o meno vero, nascondendo il buono che è stato fatto da questo o quel governo.
L'IDV, ad esempio, ci ha riempito la testa di P2, mafia, ecc ecc ma non ci dice assolutamente la sua politica, se esiste.
Ad esempio, per gli immigrati, li accogliamo o li cacciamo ???
Gli omosessuali li sposiamo (e diamo loro dei figli) o no ????
Dobbiamo ritirarci dalle missioni o continuiamo ???
Difficile dare una netta risposta, un "so" o un "ni" accontentano tutti e si tira avanti evitando di scoprirci.
No, così non va proprio .....
Postato da: No, così non va proprio ..... | 11.10.09 10:42
Postato da: Fanfulla da Lodi | 11.10.09 10:18
Vado oltre. Forse ci siamo capiti e, come professione, ti chiami ...Nicola. Vero?
Postato da: Petronio | 11.10.09 10:32
Finalmente qualcuno che fa sul serio.
Vi ho sempre sostenuto.
Postato da: Leonardo Giannini | 11.10.09 10:24
CARO WEBMASTER DEL SITO DELL'IDV, il filtro della parolacce è semplicemente inutile oltre che risibile:
prima ho dovuto scrivere "sterco" al posto di un'altra parola che non mi accettava e che ora riscrivo in altro modo. La parola è:
M.E.R.D.A.!
Chiaro, compagno Webmaster dei miei... lasciamo perdere...?
Postato da: Fanfulla da Lodi | 11.10.09 10:24
PETRONIO: ti devo dire la verità, io mi ci diverto un sacco a postare su questo ed altri siti... ma questo in particolare! Non so se su questo stesso sito ho scritto che le persone che mi fanno veramente paura sono quelle seriose, quelle che mancano di sense of humour... insomma... proprio quelle come te, che di solito prendono pure "fischi per fiaschi" e così danno un giudizio grossolanamente sbagliato!
Ho 66 anni, sono anarchico, irrimediabilmente ateo, e sono convinto che finché c'è il Vaticano nel cuore dell'Italia (dal punto di vista geografico e delle "radici giudaico-cristiane" che per fortuna mi si sono seccate all'età di 16 anni), nulla mai cambierà, con o senza Di Pietro. Nelle ultime tornate elettorali ho votato IDV, prima votavo PCI e DS (il PDS non l'ho mai votato e odio D'Alema tanto quanto Berlusconi). Per quanto dicevo prima però, penso che farò l'americano, quello della più grande democrazia di sterco del mondo, quella democrazia che lascia senza assistenza sanitaria 50 milioni di poveri diavoli, e invece che andare a votare mi darò alla ben più salubre attività di lettore di fiabe per bambini.
Potrei anche dirti che lavoro facevo... ma dovrai indovinarlo... ho postato anche come Prof. Richard Freiherr von Krafft-Ebing.
L'Italia è senza speranza, non illuderti. Io sono contro l'accanimento terapeutico e il Paese (come va di moda dire) lo lascerei crepare dolcemente e lentamente. In bocca al lupo.
N.T.
Postato da: Fanfulla da Lodi | 11.10.09 10:18
Per Angellila
Perchè non dovrei andare a votare per le primarie del Pd? Far votare tutti, anche i non tesserati, è una scelta statutaria o comunque approvata dagli organismi di quel partito. Se l'hanno approvata è perchè voglioni che i cittadini si esprimano, indipendentemente dalla loro tessera in tasca. Io esercito solo questo diritto che, aggiungo, mi viene concesso.
Quando e e si decideranno anche gli altri partiti farei la stessa cosa, cercando di dare il voto a cului che riterrei il migliore "con scienza e coscienza" perchè mi ritengo libero da ogni condizionamento. Questo è tutto.
Postato da: Petronio | 11.10.09 10:08
Purtroppo lo scorso giugno IDV ha perso una grande occasione.
Come avevo più volte scritto IDV non doveva presentarsi alle elezioni provinciali.
Sarebbe stata molto più credibile.
Avevo anche proposto come ripartire il personale che oggi è impiegato nelle province.
Coninuerò a sostenere IDV ma con un pò meno entusiasmo.
Spero che Di Pietro tolga al più presto il suo nome dal logo del partito ; sarebbe un bel passo avanti verso la democrazia nel partito.
Postato da: pasquale gagliardi | 11.10.09 10:07
Per Silvia Provvedi
Non è solo il problema Finocchiaro (il suo è solo di pensiero).
Troppi sono stati e sono gli errori del centro sinistra che ci hanno portato a questa degenerazione. Ne elenco qualcuno, senza entrare in toto nel merito:
- Legge Bassanini, più potere ai funzionari degli enti con congruo regalo economico (quasi due stipendi) per togliere le castagne dal fuoco agli amministratori. Come si sa per gli errori degli enti nessuno mai paga, perchè commessi in "buona fede". E quindi neanche i funzionari, poichè per difendersi paga l'ente, cioè pantalone. I politici però si tolgono dalle rogne eliminando la loro eventuale futura ineleggibilità.
- Legge sulla cosiddetta privacy. Si usa a fisarmonica. Se mi conviene o mi piace ti fornisco i documenti richiesti, altrimenti c'è la privacy. Purtroppo più che di farne un buon uso, se ne fa quasi solo abuso.
- Scuola. Mai ministro fu più infelice e peggiore di Luigi Berlinguer. Col suo ministero sono iniziati tutti i guai della scuola moderna.
- Ineleggibilità di Berlusconi nel 1994 per il conflitto d'interessi. Nessuno l'ha invocata nelle sedi opportune.
- Bicamerale. Fallita per incapacità di D'Alema.
Le posso dare atto solo su un punto: che all'epoca della maggior parte dei fatti contestati, Di Pietro e Idv ancora non esistevano sullo scenario politico.
Per cui dopo Berlusconi, Di Pietro è il politico più giovane come capo partito.
Postato da: Petronio | 11.10.09 09:59
PER PETRONIO
Se voti con noi, anche tu fai numero
Risposta : si, il 6% a scendere ...
soprattutto sono un uomo libero..
Risposta: Libero di seguire un capo che predica bene e razzola male (ad es. l'immunità DiPietro l'ha appena usata come europarlamentare per sottrarsi ad un processo ... non te lo hanno detto vero ??? strano.)
Risposta : Libero di seguire un partito che fa capo a tre persone, uniche che possono accedere ai fondi elargiti ai partiti....
-----
Quoque tu hai perduto una buona occasione per tacere.
PS) io ho pochi anni meno di te ..... ma non ripetere almeno tu frasi fatte tipo "persone schiave", "far carriera" (Dipietro è il simbolo di come fare carriera usando la politica), usa la tua testa.
Ognuno vota quello che gli pare senza dover essere dagli altri denigrato, almeno finchè ci sarà democrazia ( la vera, non quella che sbandierate)
MA poi, esiste l'alternativa ??? Fammi un nome .....
saluti
Postato da: Diego | 11.10.09 09:56
I BLOGS DANNEGGIANO GRAVEMENTE LA SALUTE MENTALE TUA E DI CHI TI STA INTORNO. SE VUOI SMETTERE CHIEDI CONSIGLIO A PAPI O ALLA ZOCCOLA DI QUARTIERE, LORO POSSONO AIUTARTI. MEGLIO UNA PARAFILIA SESSUALE E/O UNA FELLATIO CHE SCRIVERE SCEMATE DA MANE A SERA!
N.B. - QUANTO ASSERITO RIGUARDA TUTTI I BLOGS, SIA DI MAGGIORANZA CHE DI OPPOSIZIONE, CHIARO?
=========================
Prof. Richard Freiherr von Krafft-Ebing
Postato da: Richard Krafft-Ebing | 11.10.09 09:50
SULL'ABOLIZIONE DELLE PROVINCE,
".....BOIA CHI MOLLA...."
Postato da: Giovanni Lo Bello | 11.10.09 09:46
Sono tesserato all’Italia Dei Valori dal 2008 ed ho letto l’inchiesta ‘C’è del marcio in Danimarca (L’Italia dei Valori regione per regione)’ pubblicata sul quinto numero di Micromega (in edicola).
Devo dire che per chi, come me, si è avvicinato al partito per provare a dare il suo piccolo contributo al RINNOVAMENTO del paese è dura arrivare in fondo all’articolo.
Il senso di delusione (o forse nausea) che si avverte leggendolo è forte e viene voglia di mandare tutti a quel paese.
Mi sono immedesimato perfettamente nel ‘singolo iscritto’ citato a conclusione dell’inchiesta.
Per fortuna, subito dopo, c’è l’intervista di Paolo Flores D’Arcais a Luigi De Magistris e viene voglia di gridare: “FORZA ....... ITALIA DEI VALORI 1!”
Esorto Antonio Di Pietro e la parte NUOVA di IDV a prendere azioni molto forti ed efficaci contro quelle persone che ricordano forse con nostalgia l’epoca Andreotti/Gava.
Poichè ho sempre pensato che, pur nell’entusiasmo, non bisogna mai fidarsi ciecamente ... invito chi vuole dare un ‘sostegno informato’ a leggere l’inchiesta.
Con fiducia, Antonio Porrino
Postato da: antonio porrino | 11.10.09 09:40
Finalmente!
Postato da: Paolo Sentinelli | 11.10.09 09:31
Una volta la Lega era d'accordo per eliminare le province adesso sono tornati "servi-dipendenti di Mr. B." e devono obbedire ai vizi del vecchio bavoso!
Postato da: franca zarattini | 11.10.09 09:19
Poeta Padano | 11.10.09 07:58
Buona idea e proposta la tua. Così toglieresti parecchi ossi dalla bocca della casta.
Non approveranno mai.
Postato da: Petronio | 11.10.09 08:57
Il Coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani è senza se e senza a ma a favore dell'abolizione delle Province, il taglio di quarantamila consiglieri comunale e delle giunte nei piccoli Comuni italiani.
Postato da: virgilio caivano | 11.10.09 08:50
@Fanfulla da Lodi | 11.10.09 06:56
Ora capisco perchè si dice in giro che chi vota per Berlusconi è necessariamente o un mafioso, o un piduista o un prepotente o un potenziale disonesto. Avete mai sentito qualcuno di questi dirlo apertamente? NO. Al pari non diranno mai che votano Berlusconi.
Purtroppo questi ridicolizzano anche quelle persone perbene, che per fortuna sono in maggioranza.
Se voti con noi, anche tu fai numero, ma non più in là del tuo mestiere; sei un numero e basta, non un "homo pensans".
Certo che sei giovane ed è comprensibile che aspiri a far carriera: solo ragionando così potrai farla; Silvio ama circondarsi di persone come te, mentalmente schiave.
Io invece che sono del 1901 non ho alcuna intenzione di fare carriera; mi accontento della mia misera pensione che di tanto in tanto, in oltre 40 anni, si è comunque rivalutata e soprattutto sono un uomo libero.
Le persone come te, Silvio usa e detesta.
Quelle come me ammira, ma tiene lontano.
Ecco la differenza fra noi due.
Quoque tu hai perduto una buona occasione per tacere.
Postato da: Petronio | 11.10.09 08:45
Egregio Onorevole Donadi,
ho inviato tempo fauna mail al Dott. di Pietro il quale mi ha risposto che era in programma; ne sono contento che finalmente va in discussione; ma aggiungo che eliminando le province bisogna eliminare anche molti comuni che non hanno più i confini talmente sono vicini tra loro, e quindi associarli tra loro con forti risparmi di spese comunali, così come per le comunità montane.
Saluti Egisto
Postato da: Egisto Guarnieri | 11.10.09 08:29
Egregio onorevole,
il discorso sull'abolizione delle province ebbe inizio nel lontano 1970 allorchè furono introdotte le regioni. Si disse allora che si doveva considerare esaurito il ruolo delle province e che le risorse da esse assorbite andavano devolute ai comuni e alle regioni. Da allora ad oggi si è passati dai grandi silenzi ai "grandi chiacchierii" ma vi è una sola certezza: non si vuole abolirle e chi dice il contrario cavalca la propaganda del dire per non fare. Oggi vale solo un discorso se si vuole essere credibili. Occorre che il parlamento approvi o respinga una proposta di legge dove sia scritto unicamente: "da oggi sono abolite le province". Solo in questo modo si può mettere la parola fine a questa manfrina del si, no, non so. Non prendiamoci ancora una volta in giro. Sono passati, oramai, 40 anni da quando ne abbiamo parlato per la prima volta. Troppi anche per i più ingenui.
Cordiali saluti Riccardo Alfonso
Postato da: Riccardo Alfonso | 11.10.09 08:28
Caro Donati, come spesso ho scritto a Di Pietro ed ad altri del nostro partito, le bugie hanno le "gambe corte", quindi si vedrà durante la discussione in Parlamento e dalle conclusioni cosa veramente si vorrà fare.. Ma, a mio avviso, non basta annullare le Provincie per risparmiare, è necessario che le funzioni che sono necessarie, vengano svolte da altri organismi senza ricorrere ad altre spese. Altrimenti, come si suol dire, le spese escono dalla finestra ed entreranno dal portone.
Cordialmente Costa
Postato da: antonino costa | 11.10.09 08:24
ABOLIZIONE PROVINCE
Abolire gli enti inutili è sicuramente una cosa da fare. Occorre precisare come vengono ridistribuiti compiti e personale. Le province come tanti enti sono piene di raccomandati politici quindi sono serbatoi di voti per la casta. Buon lavoro
Postato da: giovanni | 11.10.09 08:23
On Donadi,
Esattamente come dice Lei .....
Lunedì 12 Ottobre vedremo chi mantiene le promesse o chi racconta frottole...
Sappiamo che lo psiconano, le gang
che gli stanno intorno e tutta la sua parte politica pigliano tutti per il culo quindi c'è da aspettarsi di tutto.
Ma Il vero problema per noi è il PD semplicemente perchè esso stesso al suo interno è un PROBLEMA
E anche da loro c'è da aspettarsi di tutto..
Saluti
Gianluca Visca
Postato da: gianluca visca | 11.10.09 08:10
Vedremo chi manterrà fede alle promesse e chi racconta frottole.( Donadi)
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Singolare modo di fare politica ,questo:
a giugno IdV si presenta dappertutto o quasi alle amministrative provinciali e ad ottobre si viene a sapere che aveva presentato una proposta di legge per l'abolizione delle provincie da un anno e mezzo.
Felicitazioni vivissime.
Postato da: gianni Fiorani | 11.10.09 08:01
Penso che si dovrebbe avere il coraggio di uscire dalla logica del potere politico. Partendo dalla testa, 1) dovremmo diminuire i parlamentari purchè eletti direttamente dal popolo con massimo due legislature. 2) Abolire gli enti inutili. 3) Abolire le regioni e le provincie nel senso di abolirne i politici. 4) Sostituire le regioni e le provincie con organismi tecnici che rispondano e dipendano da comitati tecnico-politici ministeriali con piena responsabilità. I manager tecnici ovviamnete dovrebbero lavorare a progetto breve. In questo caso risparmieremmo le elezioni amministrative regionali e provinciali ed il clientelismo locale avrebbe un duro colpo. Anche la mafia avrebbe qualche problema ! In sostanza meno chiacchere e più fatti.
Postato da: Poeta Padano | 11.10.09 07:58
Secondo me ripartire l'Italia in Provincia non è sbagliato, il problema è che non funzionano come dovrebbero. La felicità non sta nel cercare quello che non abbiamo, ma nel far buon uso di ciò che abbiamo. L'orografia Italiana si presta a tale ripartizione.
Postato da: Giovanni Pizzocchia | 11.10.09 07:12
Petronio: ore 00,03:
Non sapevo lavorassi all'ufficio anagrafe. Certo che con lo stipendio di mezza manica non devi passartela granché bene e sicuramente qualcuno ti paga per scrivere simili sciocchezze, altrimenti come arrivi a fine mese, permettendoti anche l'ADSL? Scommetto che anche tu sei il classico italiano piangente e fottente. E devi essere pure un po' limitato intellettivamente: sei sicuro ti convenga votare IDV (sempre se voti per tale partito) sapendo che non arriverà mai al potere e pertanto non ci sarà trippa né per gatti né per te? Pensaci, vincens d'un terùn gnurànt e catìv.
P.S. - Io sono nato nel 2001.
Postato da: Fanfulla da Lodi | 11.10.09 06:56
Ho più volte scritto che siamo in mano alla banda Bassotti con a capo Gambadilegno. Se consideriamo che ci sarebbero tutte le carte in regola per fare dimettere il Presidente del Consiglio, (con tutti i malestri che combina) nessuno dell'opposizione si fa avanti, anzi hanno addirittura paura, sperano che continui a governare. E' evidente che a loro interessa solo la comoda poltrona. Dovremmo a mio avviso cambiare totalmente tutta la classe politica; altro che le primarie per la scelta del segratario! Nessuno vada a votare!!
Postato da: manlio r | 11.10.09 05:18
Noto con piacere l'estrema attualità del'argomento del giorno:Dante e Beatrice.Coi carri armati puntati sui lavoratori alla fame,ci facciamo una bella tesi di laurea...perchè non Nerone e Poppea,certo più di attualità?
Postato da: max trentini | 11.10.09 04:33
sono d'accordo ma prima delle province inizierei dai comuni. poi ancora non abbiamo capito che fine farenno i dipendenti provinciali??? inventeremo un nuovo lavoro oppure un gran licenziamento di massa... tanto cosa vuoi che sia "un" disoccupato in più non fa la differenza.
non è che non sia daccordo ma di sprechi ce ne sono tanti anzi troppi c'è da lavorare tanto poi magari si pensa alle province!
Postato da: mario linux | 11.10.09 03:58
Bravo, Donadi!
Come sociologo, conti su di me per qualsiasi suggerimento! Cominci a valutare la cifra dieci volte tanto, per l'indotto istituzionale e per l'aspetto di nido di nascita dei politici di mestiere, che sono il fatto più devastante di tutto il nostro sistema.
La provincia è il vero cancro che attanaglia l'Italia. Se mettiamo in moto la sua abolizione noi facciamo volare di nuovo il nostro Paese riportandolo nel Primo Mondo, dai quali è uscito: non ci sarà più bisogno di fare la manovra finanziaria correttiva dei conti pubblici.
Forza!
Postato da: Carlo Forin | 11.10.09 03:15
L'abolizione delle inutili e costosissime Province porterebbe moltissimi vantaggi perchè la liberazione di risorse che si genererebbe andrebbe a beneficio di politiche sociali e di sviluppo.
Non è affatto vero che abolendo le Province bisognerebbe incrementare il personale di Comuni e Regioni dello stesso ammontare poiché la tecnologia ci fornisce mezzi che eliminano l'intervento umano e quindi il bisogno di personale, anche pubblico, soprattutto nelle pratiche amministrative.
Il personale delle Province non sarebbe messo in mezzo ad una strada perché, come noto, si può abbassare l'impiego pubblico tramite un minor turn over (minori assunzioni a fronte di pensionamenti), una collocazione in parte in uffici con carenza di personale (tipo alcuni Tribunali) e prepensionamenti.
I tagli alle spese pubbliche inutili fanno solo bene al Paese perché generano risorse che possono essere utilizzate per il benessere di TUTTI i cittadini.
Chi ama il FEDERALISMO non può che appoggiare l'abolizione delle Province perchè ciò renderebbe lo Stato più snello e vicino al cittadino, poiché in questo modo si darebbe più importanza ai Comuni in cui si risiede che potrebbero associarsi, anche se appartengono a Regioni diverse, per risolvere medesimi problemi che li coivolgono senza l'ostacolo delle Province.Le Regioni invece sarebbero solo macroaree di colegamento tra Comune e Amministrazione centrale dello Stato.
Postato da: alberto arnoldi | 11.10.09 02:39
Gentilissimo Sindaco,
l’azienda per la quale lavoro (attualmente senza stipendio da due mesi) assisteva tutto il parco informatico del Comune di Roma, un contratto molto importante, e per noi fondamentale. Grazie al suo “interessamento” questo contratto non lo abbiamo più. Dopo una cessione di ramo d’azienda, la nuova proprietà ha cominciato a non pagarci lo stipendio. Al secondo mese senza paga abbiamo iniziato a scioperare e a manifestare. Abbiamo manifestato anche sulla scalinata del Campidoglio, dal nostro cliente importante, sia per spiegargli i motivi del disservizio, sia per chiedergli un aiuto. In quell’occasione, la nostra delegazione riceveva, dall’Assessore alle attività produttive Davide Bordoni, ampie rassicurazioni. Dopo neanche un mese da tale incontro, invece, il Comune di Roma decideva di non avvalersi più della nostra collaborazione e così oltre a non ricevere più lo stipendio non abbiamo neanche il contratto che ci sosteneva. Strano modo di aiutare le vittime di un sopruso. Probabilmente la nostra vicenda non è mai arrivata alla sua attenzione. Per questo ora la sto informando, così che lei possa intervenire in nostro favore e aiutarci, come promesso dal suo assessore, a superare questo difficile momento
Postato da: marco di mico | 11.10.09 02:11
Per precisione: Dante incontrò vide per la prima volta Beatrice quando aveva solo 9 anni da lontano. Lui peraltro ne aveva 10. La conobbe a 18 anni, ma lei si sposò pochi anni dopo col banchiere. Fu per la crisi dopo la morte di Bearice che Dante si mise a studiare filosofia, astronomia e testi latini scritti da uomini che avevano perso la persona amata come lui. La crisi termina quando scrive la Vita Nova (ossia rinascita) dove rivela queste cose.
Penso anch'io che sia inutile eliminare le Province, tanto il loro lavoro dovranno farlo i Comuni e le Regioni, quindi i costi - prevalentemente di personale - rimarrebbero identic. Se si volesse risparmiare sulle strutture (manutenzione, riscaldamento, affitti ecc.) si potrebbero organizzare degli uffici Provinciali presso i Comuni capoluoghi di provincia.
Postato da: Maria Carla P. | 11.10.09 00:38
Fanfulla, ma cosa fanfulli?! Beatrice nacque nel 1266 circa, sposò Simone de Bardi nel 1287e morì a soli 24 anni nel 1291.
Con Dante fu un amore platonico, probabilmente solo per lui che la guardava da lontano, trasfigurato nel divino quando appunto nel viaggio immaginario della 'Commedia' l'anima di Beatrice - appunto già morta al tempo della Commedia - lo conduce a visitare il Paradiso e lo presenta ad alcuni Apostoli ...
Postato da: Maria Carla P. | 11.10.09 00:25
Sono contento, visto che a Siena stanno costruendo la sede nuova per la Provincia.
Altri soldi buttati, o non hanno proprio nessuna voglia, di abolirle?
Postato da: c. orlando | 11.10.09 00:14
x) laudio Bordio | 10.10.09 22:51
(Il Consigliere provinciale parla con il proprio elettore tutti i giorni, perché vive ancora sul territorio, ndr)
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Egr. Sig.re ma cosa sta dicendo!?! Lei come altri? Io rispetto le sue idee ma ora che siamo giunti finalmente all'obiettivo di parlarne seriamente, si fa marcia indietro?
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Abolizione di tutte le provincie, enti inutili, raggruppamento dei piccoli comuni e ... alla svelta! Qui c'è un intero Paese da riprogettare, con nuovi criteri gestionali, ispirati a efficienza ed efficacia con parametri precisi ed inderogabili, stabilendo del trasparenti KPI (Key Performance Indicator).
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I risparmi possibili sono miliardi di Euro, non caramelle, e ci servono tutti per rilanciare la nostra competitività sui mercati internazionali.
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Servono fatti e non demagogia o disquisizioni accademiche. Lunedì, come scrive l'On. Donadi "vedremo chi manterrà fede alle promesse e chi racconta frottole". Cordiali saluti.
Postato da: © Nessuno | 11.10.09 00:09
io, mi spiace, ma sulla questione dell'abolizione delle province non sono affatto d'accordo. Vogliamo creare il secondo più grande licenziamento di Stato come quello messo in atto da Tremonti e Gelmini nella scuola? C'è qualcuno che, anche privatamente, sappia spiegarmi che fine faranno le migliaia di persone, stabilizzate e precarie, che attualmente lavorano nelle province?
Postato da: max ferrone | 11.10.09 00:07
Finalmente.
Dante e Beatrice erano coetanei.
L'uno nato nel 1265; l'altra nel 1266.
Postato da: Petronio | 11.10.09 00:03
ma non dovevano diminuire il numero di deputati e senatori? A parte le province
Chiacchere preelettorali
Postato da: marcello persica | 11.10.09 00:02
Non concordo sull'abolizione delle province poichè garantiscono il contatto diretto fra istituzione e cittadino. Il Consigliere provinciale parla con il proprio elettore tutti i giorni, perché vive ancora sul territorio. Invece il Consigliere regionale è come il Parlamentare: lo si vede prima delle elezioni e poi mai più, sino alle elezioni seguenti. Cominciamo ad abolire seriamente gli enti inutili, categoria a cui certo non appartengono le province.
Postato da: Claudio Bordio | 10.10.09 22:51
Anche quì ci sono i difensori delle province.
Altro centro di potere, sperpero e campalinismo. L'IDV continui la sua opera i conti si fanno alla fine, senza i distinguo che nascondono interessi di parte. Le funzioni delle province possono essere delegate in parte alla Regione o ai Comuni.
Postato da: sow | 10.10.09 22:51
Non si può essere daccordo su tutto: io sostengo che abolite le province bisognerà inventare un altro ente che gestisca le problematiche locali.
Nonostante lo spezzettamento attuale ci sono tratte di strade provinciali larghe meno di 4 metri e un gran numero di scuole fuori norma, da questa situazione deriva la richiesta di nuove province.
La proposta di abolire un ente intermedio senza proporre una soluzione che garantisca il servizio, assomiglia alla riforma della Gelmini che riduce il numero di insegnanti col proposito di far funzionare meglio la scuola.
POICHE' SI PAGANO LE TASSE PER AVERE DEI SERVIZI, SE CI RIDUCETE I SERVIZI DOVRESTE RIDURCI ANCHE LE TASSE.
Postato da: Al Padano | 10.10.09 22:44
Anche in questo blog si cerca di diffondere l'idea che se abolisci le Provincie si risparmieranno 13 miliardi di euro.
Ma il conto di quanto costerà poi gestire tutte le materie che adesso fanno capo alle provincie l'avete mai fatto ?
Ve lo dico io: di più di 13 miliardi di euro. Ma il popolo Italiano è come le pecore i politici dicono una stubitaggine e loro dietro a credere che sia importante e che risolva i problemi Italiani.
Se i nostri politici fossero competenti capirebbero che il danno italiano sono gli appalti che triplicano il reale costo: il resto sono bricioline.
Postato da: Paolo Brufani | 10.10.09 22:37
CARA ITALIA DEI VALORI (IDV)
- PDL. VUOL DIRE POPOLO DELLA LIBERTA’ “VIGILATA”!!!
- BERLUSCONI E' UN LADRO LADRONE CORROTTO CORRUTTORE ORAMAI VIA DI TESTA
CHE DEVE ESSERE MANDATO VIA SUBITO A CASA ANZI IN GALERA E PER TUTTA LA
VITA ASSIEME A TUTTI I SUOI COMPARI ED ANCHE A TUTTA LA SUA FAMIGLIA!!!
- DOBBIAMO DIRE NO A QUALSIASI FORMA DI INCIUCIO FRA QUESTA DESTRA ED IL
CENTROSINISTRA DI D’ALEMA, FASSINO, LA TORRE, BASSOLINO, VELTRONI, PAOLO
COSTA, ECC. !!!
- ADRIANO SOFRI CHE E’ STATO CONDANNATO QUALE MANDANTE DELL’ASSASSINIO DEL COMMISSARIO CALABRESI NON PUO’ SCRIVERE SU REPUBBLICA CHE E’ UN IMPORTANTE GIORNALE DEL CENTROSINISTRA !
- DOBBIAMO DIRE NO A TUTTO QUESTO CAOS IN ITALIA: E’ NECESSARIA LA SOLIDARIETA' MA
ANCHE LA LEGALITA', LA SICUREZZA DEI CITTADINI ED ANCHE MOLTA DISCIPLINA!!! MA ATTENTI MOLTO ATTENTI AL COLPO DI STATO CHE QUESTA DESTRA ILLIBERALE ED ANTIDEMOCRATICA E’ CAPACE DI FARE OGGI IN ITALIA!!!
- PER AUMENTARE IL CONSENSO DEGLI ELETTORI NEI NOSTRI CONFRONTI E POTER POI GOVERNARE CONTRO BERLUSCONI ED I SUOI SOCI DOBBIAMO FARE PROPAGANDA POLITICA, MOLTA PROPAGANDA POLITICA DAPPERTUTTO
E CON OGNI MEZZO E DA SUBITO PERCHE' SOLO COSI' POSSIAMO BATTERE BERLUSCONI
E LE SUE TV!!!
- MI RACCOMANDO E CORDIALI SALUTI A TUTTI.
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 10.10.09 22:22
## Alighieri era un pedofilo perché voleva avere rapporti sessuali con la bambina di 8 o 9 anni di nome Beatrice!.
Postato da: Fanfulla da Lodi | 10.10.09 20:06
Secondo i berlusconisti gli sarebbe bastato il consenso del padre della fanciulla per fare quel che gli prudeva e restare cittadino integerrimo.
Postato da: Alex | 10.10.09 22:21
Ottimo.La proposta di abolizione delle ormai inutili e costose Province sarà la prova di chi sostiene il clientelismo ed il nepotismo politico e chi invece lo combatte, come l'Idv.
Aspetto da tempo questo momento.Ora vedremo chi è favorevole al cambiamento.
Esorto però anche l'Idv a portare in Parlamento una proposta di legge popolare che giace da tempo nelle Commissioni: imposizione del limite di due mandati consecutivi, dieci anni al massimo, per gli incarichi parlamentari, governativi e dirigenziali pubblici.
Postato da: alberto arnoldi | 10.10.09 22:15
Ma se in tutto il mondo gli italiani sono famosi oltre che per Mafia-Camorra-'Ndrangheta-SCU-Inaffidabilità-Pizza-Mandolino, anche per il loro "PROVINCIALISMO", perché volete abolire le Province? Avete deciso di rovinarci la reputazione? Col cavolo che vi voto, cribbio!
Postato da: Fanfulla da Lodi | 10.10.09 21:21
Contro il parassitismo e l'inefficienza, una bella cura dimagrante per scrollarci di tanto peso.
Postato da: Luigi Mileto | 10.10.09 21:16
Vedremo. Intanto, cerchi di rispondere ai quesiti pubblici oppure chiuda il blog.
Postato da: Alberto Gramaccini | 10.10.09 20:39
Braviii! Vogliamo voi al governo!
Postato da: Cristina | 10.10.09 20:36
"Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!"
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Se il pedofilo Dante Alighieri non è d'accordo, perché dovremmo essere d'accordo noi?
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P.S. L'Alighieri era un pedofilo perché voleva avere rapporti sessuali (anche contronatura! E' storicamente accertato!) con la bambina di 8 o 9 anni di nome Beatrice!.
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Come giustamente talora dice Tonino:"Cose di una gravità inaudita!".
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DANTE: VERGOGNA, CRIBBIO!
Postato da: Fanfulla da Lodi | 10.10.09 20:06
Forse non si è capito una cosa molto importante
che per l'attuale maggioranza d'acccordo con alcuni palamentari dell'opposizione, non glie ne frega niente di fare le riforme e tagliare le provincie, i parlamentari, ecc.. Il loro scopo era di prendere il potere per farsi le leggi a loro favore alla faccia del popolino bue.Ne abbiamo l'esempio tutti i giorni con eventi a loro favore
per dare la colpa a Di Pietro l'unica vera opposizione.
Postato da: agostino nigretti | 10.10.09 19:40
Abito in un piccolo comune al confine fra tre provincie e da 35 anni sto aspettando in grazia l'abolizione delle provincie. Il nostro capoluogo di provincia, a partire dal dopoguerra, ci ha sempre impedito la ricostituizione delle antiche strade che ci collegavano direttamente con i paesi vicini, ora oltreprovincia. Per ogni stupidaggine siamo obbligati ad andare negli uffici pubblici del capoluogo, che vuole mantenerli nel suo centro storico, senza distribuirli sul territorio provinciale, perdendo ogni volta mezza giornata di lavoro. Oltre al danno, la beffa, perchè il capoluogo ci tartassa con multe di ogni genere, quando dobbiamo andare là per uffici; ci sono in sostanza solo parcheggi a pagamento e sempre occupati, con tanti bravi signori incaricati di affibbiare le multe, pagati a percentuale sulle multe che rilasciano. Per noi della provincia, il capoluogo è solo un mostro mangiasoldi; capisco però che per tanti che abitano nel capoluogo, le provincie siano una vera manna, perchè i soldi a noi estorti vanno a finire, più o meno direttamente, nelle loro tasche.
Postato da: Santo Mazzotti | 10.10.09 19:18
Il problema maggiore è che in Italia esiste troppo campanilismo.
Nel biellese dove abito esistono Comuni con poche decine di persone, perchè non accorparli ad altri Comuni vicini più grandi?
Anche Scuole e servizi andrebbero consorziati
fra vari Comuni viciniori.
Anche per le Province è questione di campanilismo. Biella qualche anno fa ha voluto a tutti i costi fare Provincia, oggi ha seri problemi di gestione e si sta già pensando ad una Provincia unica con Novara ed il Verbano (perchè non Vercelli come era già una volta? Vecchio campanilismo).
Grazie dell'attenzione
Maurizio - Biella
Postato da: Maurizio Errico | 10.10.09 19:17
LE PROVINCE SONO SOLO STIPENDIFICI
A CHI HA FATTO VOTO DI SCAMBIO
E LO SAPETE BENE.SIETE TUTTI RESPONSABILI,
TUTTI.
Postato da: salvatore | 10.10.09 19:10
caro Massimo........ Bassolino rimane al suo posto alla regione Campania grazie anche al vostro appoggio per favore facciamo un partito serio grazie peppino
Postato da: peppino | 10.10.09 18:32
Non sono convinto della necessità di " abolire " tout court le provincie che svolgono comunque un ruolo importante: secondo me le provincie potrebbero assume l'onere amministrativo di tutti i comuni minori rivitalizzando l'intero territorio con una amministrazione centrale efficiente e mirata. Certamente non ci vogliono i soliti partiti la dri e disonesti alla guida ma persone serie e professionalmente preparate! I comuni piccoli sono la vera palla al piede dell'amministrazione che diventerà un disastro con il federalismo fiscale - Con lo Stato ladro che mangia tutto e non da nulla ai comuni i comuni dovranno supetassare i soliti impecilli che lavorano ... i ricchi non pagano le tasse da secoli e non si possono toccare se poverini piangono1 ke schifo .. italioti andiamo avnti così!
max
Postato da: Massimo Travison | 10.10.09 18:24
prima delle abolizione delle province è secondo me un errore a fronte di oltre 8000 comuni i quali in moltissimi casi sono sottodimensionati per dare giuste risposte ai propri cittadini. Ritengo invece impellente intanto eliminare gli enti inutili e i vari orpelli che servono a sistemare politici di secondo e terzo livello e aumentare dirigenti pubblici sempre più pagati.
I comuni da un punto di vista amministrativo e di gestione dei servizi devono essere ridotti ma recuperare tutta una serie di servizi pubblici ora privatizzati mense, scuole materne, acqua, etc. Il tema delle riduzione delle provincie o loro scomparsa poi potrà essere indagato con attenzione ma solo a condizione che i servizi che oggi vengono resi possano passare a comuni e/o regioni (anche se oggi queste hanno più un aspetto istituzionale che di gestione dei servizi)istituzioni che poi non devono creare una moltitudine di sotto enti per l'espletamento dei servizi al fine di perpetuare il finanziamento delle province sotto altra forma. anche se io credo che la vera semplificazione avverrà con un con l'individuazione di soli 4 enti territoriali Comuni(con un numero di abitanti tali da renderli autosufficenti), Province, Regioni e Città metropolitane vietando la proliferazione di altri enti di gestione. Silenzio
Postato da: silenzio54 | 10.10.09 18:21
TOLTE LE PROVINCIE CHE SI ASSUMERA' LE LORO COMPETENZE?????
I COMUNI? TROPPO PICCOLI!
LE REGIONI?? TROPPO GRANDI!
CHI SI OCCUPERA' DELLA MANUTENZIONE DELLE STRADE CHE PER LA MAGGIOR PARTE SONO PROVINCIALI, CIOE' INTERCOMUNALI???
OGNI COMUNE ASFALTERA' IL PEZZETTO???
FORSE E' MEGLIO PENSARE DI ABOLIRE I COMUNI AL DI SOTTO DEI 5.000 ABITANTI E ACCORPARLI. LO SPRECO MAGGIORE VIENE DA LI'!!!!
Postato da: ivano annoni | 10.10.09 18:20
SCUSATE, ma dello scudo fiscale è finita nel dimenticatoio?? di questa truffa la più gigantesca della storia ITALIANA è finita ,non parla più nessuno??? gli ITALIANI onesti quelli che hanno pagato sempre le tasse sono stati truffati ??? SIGNORI cè stato un martellamento per il lodo alfano ,adesso martelliamo per la truffa dello scudo fiscale ,,,, gli ITALIANI sono smemorati ,dimenticano in fretta,,,, WWWWW IDV,, WWWW BEPPEGRILLO
Postato da: angelo cirilo | 10.10.09 18:18
BASTA BALLE! Contiamo i presenti, i votanti, i favorevoli e i contrari e ognuno tragga le proprie considerazioni! LE PROMESSE VANNO MANTENUTE!
Postato da: Luca Zanello | 10.10.09 18:03
Questo argomento è vecchio come il cucco! Se ne parlava già al tempo di Malagodi, quando si diceva che sarebbero state cancellate dalle regioni... Quanta acqua è passata sotto i ponti, ma non risulta niente di cambiato, anzi, semmai, da
allora sono addirittura cresciute! Vedi Prato, Rimini, Biella e scusate se ne dimentico qualcuna....
Postato da: dott. Leonardo Salvemini | 10.10.09 17:59
il primo problema è essere coerenti: su questo l'Italia dei Valori non mi ha ancora mai deluso.
il secondo problema è far sapere a tutti (dico tutti) i cittadini Italiani che noi siamo coerenti.
Secondo me su questo secondo punto bisogna studiarci un poco.
Il Terzo problema è il vituperato frazionismo: abbiamo descritto molto bene tutti i danni che ha provocato il frazionismo della sinistra ed ora ci troviamo con i grillini che si mettono in antagonismo con noi:
a follonica, per esempio, se uniti avremmo eletto due consiglieri comunali; divisi non ne abbiamo preso nessuno.
questo è un oggettivo regalo politico a Berlusconi.......................
Postato da: mauro p. | 10.10.09 17:24
Oramai Pinocchio è nella pancia della balena .
Dovrà urlare tanto per farsi sentire , ma nessuno vorrà salvarlo.
Così la balena saziata e divertita per tutte le frottole che ha raccontato lo terrà come giullare .
Adriana
Postato da: adriana moro | 10.10.09 17:20