Alitalia: oltre al danno, la beffa


Dopo la cordata inesistente, dopo il prestito ponte trasformato in capitale d’azienda, l’unica cosa che mancava al ‘pasticciaccio’ economico del Governo era l’idea di ricorrere ad una specie di trattativa privata, creando ad hoc nuove regole per dismettere l’Alitalia.
Siamo di fronte a comportamenti inaccettabili sul piano della trasparenza che, oltre a riproporci l’esistenza di un dei tanti conflitti di interesse in capo al Presidente del Consiglio, visto che lo specialista di tutta l’operazione è quello stesso Bruno Ermolli nonché consulente del gruppo Mediaset, ci dimostra una politica debole che ricorre ai favori delle banche alle quali, prima o poi, dovrà pagare un prezzo altissimo ai danni dei risparmiatori e dei contribuenti.
Leggi anche:
- La cordata menzogna (www.antoniodipietro.it)
- Sulla pelle del Paese (www.antoniodipietro.it)
- Regalie a fondo perduto
- Alitalia: trattative barzelletta
Aderisci anche tu all'iniziativa "Tassa Rete4: noi non ci stiamo". Diffondi sul tuo sito il banner dell'iniziativa ed invita un tuo amico a partecipare.


Commenti
sono d'accordo con il Sig. Donato Martinelli è sconcertante quello che è avvenuto in Basilicata bisogna far luce, c'è bisogno di capire.....
Bisogna avere il coraggio di fare chiarezza.
Postato da: dax | 04.06.08 22:23
Io voglio portare parte l'attenzione degli amici del blog, e dei ditigenti di I.d.V sul caso "toghe lucane", perchè c'è da avere veramente paura.
Magistrati che si indagano tra loro, pubblici ufficiali che coprono colleghi, perquisizioni nelle case di politici di spicco, io ho paura tutto questo è aberrante.
Non sara mica il caso di valutare una commissione d'inchiesta in parlamento.... cosa pensate!!!!!!
Postato da: donato martinelli | 04.06.08 22:06
Dunque in politica estera nonostante l'operazione parafulmine messa in atto dal ministro Frattini, sono iniziate le malefatte del governo Berlusconi.
In primo luogo l'altolà dell'ONU riguardo la recente decisione del governo italiano di rendere reato l'immigrazione illegale.
In secondo luogo il no della Germania alla richiesta Italiana di far parte del gruppo 5+1 che deve trattare con l'Iran la questione nucleare.
La mia opinione, è che trattano con l'Iran le maggiori potenze economiche-militari, semmai dovrebbe partecipare il Giappone, secondo me ha senz'altro maggiore titolo di parteciparvi.
In terzo luogo la questione Alitalia e rifiuti campani. La si sta mandando per le lunghe, le scelte tecniche enunciate, insieme alla gestione politica di questi due "pasticci Italiani", non sono ancora ben delineati e chiari, è il solito Tentennare italiano.
In quarto luogo, La politica economica di Berlusconi sembra debba per forza ricalcare le linee guida a suo tempo enunciate dal governo Prodi.
Postato da: Tullio Marra | 03.06.08 09:29
I politici giurano sulla costituzione italiana.
Ma su quel testo forse c'è scitto ruba piu che puoi, perche non si spiega che chiunque arrivi al potere faccia i propri comodi. Ma non dovrebbero fare il bene del paese? Ma il popolo quando si sveglia sarà sempre troppo tardi. Poi voglio dire a qualche cervellone che scrive qui e legge 10 quotidiani: chi se loda se sbroda, torna sulla terra che te sei allontanato troppo.
Postato da: Luigi Rubeis | 02.06.08 18:20
I sondaggi sulla fiducia al governo e ai primi provvedimenti presi:
Ipsos 28/05
Favorevoli all’operato Governo sui rifiuti? SI 60% NO 30%
Favorevoli alla mano dura contro chi blocca le discariche? SI 68% NO 28%
Condivide il reato di immigrazione clandestina? SI 68% NO 30%
Favorevole al ritorno al nucleare? SI 59% NO 36%
Euromedia 28/05
Fiducia nel Pres. Consiglio 62.3%
Fiducia nel Governo 59.8%
Pacchetto Sicurezza soddisfatti 71.5%
Governo riuscirà a risolvere il caos monnezza SI 45.6% NO 23.9%
Proposte Brunetta favorevoli 61.8%
Nucleare favorevoli 46.8%
Ekma
Nucleare SI 54.4%
Altri sondaggi (tutti favorevoli) sono sul sito sondaggielettorali.it
Insomma la fiducia c’è, il governo deve continuare su questa strada e rendere reali i suoi propositi
Postato da: san totonno dal molise | 02.06.08 18:08
In un paese serio l'opposizione - tutta l'opposizione, non solo IdV - sulla questione Alitalia dovrebbe ingaggiare una battaglia senza quartiere in Parlamento, e impegnarsi con tutti i mezzi a far conoscere al Paese come il Governo e la maggioranza gestiscono la faccenda, a danno dei cittadini.
Postato da: OM | 02.06.08 16:57
Sul sito di Beppe Grillo nel video odierno viene spiegata bene da Marco Travaglio tutta la storia di rete 4 fino alla decisione(ancora non ben chiara neanche agli addetti ai lavori)del consiglio di stato. Lo consiglio a tutti coloro che non si sono ancora fatti un’idea sulla vicenda in questione. Non sara’ la priorita’ del paese ma e’ un aspetto importante per la democrazia.
Postato da: paolo | 02.06.08 16:18
Impressioni sulle prime settimane di attività parlamentare. Dopo aver passato le prime giornate ad ascoltare discorsi solenni e a votare (il presidente e l’ufficio di presidenza della Camera, dapprima; la fiducia al Governo, poi; i vertici delle Commissioni, infine) infilandomi nei tabernacoli in cui si esprime il suffragio segreto o sfilando sotto gli scranni della presidenza, è arrivato il momento di fare sul serio, quando si è cominciato a votare la conversione in legge di alcuni decreti del Governo Prodi, varati nel mezzo della "terra di nessuno" tra le due legislature.
Lì è scoppiata la prima grana, nel momento in cui tra le norme di un provvedimento rivolto a sanare una serie di prescrizioni dell’Unione europea, l’opposizione ha scoperto un articolo che – a suo dire – si proponeva di salvare, surrettiziamente, Rete 4, contravvenendo così tutti i sacri principi del conflitto di interessi.
Ho potuto assistere, allora, alla mia prima esperienza di ostruzionismo parlamentare. Assistere non partecipare, perché l’opposizione, in questi casi, fa tutto da sola; la maggioranza deve solo garantire il numero legale ed evitare che il Governo non finisca in minoranza (come purtroppo è accaduto col famoso emendamento sui volatili). Per un giorno e mezzo hanno monopolizzato, in nostra assenza, la discussione generale. Poi è venuta l’ora del voto: l’opposizione ha usato tutti i mezzi consentiti dal regolamento, la maggioranza ha cercato di tenere. I fatti sono noti: ad un certo punto, alla fine della via crucis, il Governo ha modificato l’emendamento definito "salva Rete 4" e l’opposizione ha rinunciato all’ostruzionismo, cantando vittoria. Così si è andati rapidamente al voto finale (in chi scrive è rimasta la domanda: perché tanto rumore per nulla ? Perché presentare un emendamento per poi ritirarlo ?).
Di questa esperienza mi hanno colpito due aspetti: in primo luogo, la visibile contraddizione tra lo spasmodico accanimento che la politica ha dedicato a quell’evento e il disinteresse che la vicenda, nelle stesse ore, suscitava nel Paese; in secondo luogo, la violenza e l’arroganza delle argomentazioni e dei toni usati dall’opposizione, che del caso ha subito fatto una questione di carattere morale. Alcuni esponenti del gruppo dell’Italia dei valori o del Pd (come Furio Colombo ma non solo, perché poco alla volta quello è diventato il leit motiv della discussione) hanno costruito i loro interventi sul disprezzo dell’avversario in nome di una presunta superiorità
Postato da: SIMIL TRAVAGLIO | 02.06.08 09:19
Nel bel mezzo di tale discussione (sul piano della gestione della dialettica parlamentare la sinistra è molto più scafata della destra) si sono aperte alcune finestre, la più importante delle quali è stata sicuramente la discussione sul clima di violenza a Roma, alla presenza del sottosegretario Mantovano. Anche in tale caso la morale era una sola: a Roma ha vinto Alemanno ed ecco che sono tornati i fascisti, gli squadristi, i razzisti e quant’altro. In quei giorni sull’Unità è comparso un articolo del solito Furio Colombo che immaginava una topografia della capitale in cui tutte le principali vie erano state ribattezzate con nomi che evocavano il regime fascista (con la sola eccezione di Via del Corso divenuta Via Craxi). Sono bastati pochi giorni per consentire alla verità dei fatti di smentire la propaganda della sinistra (la solita di sempre, immancabilmente pronta a riunirsi all’insegna dell’antiberlusconismo o quanto meno a non reggere la concorrenza di chi impugna quella sdrucita bandiera). Quando nell’aggressione del Pigneto è emerso un protagonista (la Polizia aveva avvertito da subito che la matrice non era razzista) con il volto del ‘Che’ tatuato sull’avambraccio, gli intellettuali di regime si sono affrettati a spiegare a quel signore che era, in verità, un fascista inconsapevole e che l’icona di Guevara è poco più di un gadget, tanto che ormai la stampano pure sui sospensori. Alla fine è arrivata anche la sentenza del Consiglio di Stato favorevole (o comunque non contraria) a Mediaset nella controversia con Europa 7. Ma – si sa – per condannare il Cavaliere non serve la Magistratura. Basta il ‘tribunale del popolo’, presieduto da san TOTONNO DAL MOLISE.
E che dire dei fatti della Sapienza? Anche nell’Ateneo – a sentire loro – stavano scorazzando i fascisti. Poi si è scoperto, dopo l’aggressione subìta dal preside di Lettere, che il vero squadrismo è quello dei Collettivi. Per non parlare delle dichiarazioni del Capo della Polizia (nominato dal Governo Prodi) a proposito della sostanziale impunità degli immigrati clandestini quando delinquono. Ma loro hanno sempre ragione. CHE TRISTEZZA
Postato da: SIMIL TRAVAGLIO | 02.06.08 09:17
@ SpluciaNetwork | 02.06.08 08:05
Bel colpo! Questo dimostra che l'Italia, da troppo tempo, non riesce a offrire un management capace. Pur tuttavia, all'insaputa dei contribuenti, crescono a dismisura i compensi. Il rapporto fra retribuzione di un Manager ed un dipendente è di 1000 ad 1. Mi trovate il caso di un Manager che ultimamente abbia fatto un lavoro 1000 volte migliore di un suo dipendente ? Cosi' come la Casta dei Politici, la Casta dei Giornali, quella dei Sindacati, i cartelli delle Banche e delle Assicurazioni, anche nel caso dei Manager si trova una Casta. La Casta si crea ogni volta che un sistema rifiuta il confronto con il resto del mercato. Se nelle aziende si andasse avanti per Merito e non per Cordata,Famiglia o appartenenza Politica, (e parlo sia di pubblico che privato) , il Management sarebbe pronto a raccogliere le sfide del mercato. Invece no, e questo e' vero purtroppo in particolare per le Multinazionali, dove non esiste per il management nessuna possibilità di operare scelte autonome, nè di sviluppare alcun tipo di talento manageriale.
Come mai Berlusconi, che ama definirsi un outsider della imprenditorialità, dotato di intuito, non conosceva questa realtà che non può che essere evidente agli addetti ai lavori ? Non so che giudizio dare di un imprenditore che si fida, anzichè del suo naso, delle dicerie di corte, o peggio dei depliant patinati che le consociate italiane delle multinazionali fanno girare nei circoli bene dell'imprenditoria.
Eppure è successo così, e quello che hai riportato lo dimostra in modo eloquente ! Tutti i Manager di Multinazionali, e non solo IBM, tolti dal loro tranquillo ruolo di Yes-Man strapagato in azienda, hanno dimostrato che, laddove si debbano prendere decisioni in PRIMA PERSONA, senza l'AMERICANO che ti manda l'e-mail con le istruzioni e la soluzione del problema, sono cascati miseramente.
Di un Berlusconi che, all'interno delle sue competenze e capacità professionali ed imprenditoriali, ha in passato commesso simili sbagli e ne sta ancora commettendo con la scelta di Ermolli e di tanti, tanti ancora.....
non devo e non posso ifdarmi. D'altronde anche lui si e' sempre distinto, ad onor del vero, laddove concorrenza non ve ne era. Quindi neanche lui, in tutta franchezza, rappresenta un esempio cosi' illuminante di imprenditoria. Diversamente sarebbe già stato oggetto di studi da parte di qualche scuola di business o di qualche università, italiana o straniera....
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 02.06.08 09:00
Raccolgo la sfida del blog e sforno qualche notiziola su altri eccellenti Manager, scelti appositamente dal Cavaliere e autori di performances talmente scadenti da meritare ben 7 milioni di Euro di liquidazione.
E' il caso di Catania Elio Cosimo, già Top Manager delle Ferrovie dello Stato, voluto fortemente da Berlusconi ............
Il Corriere della Sera traccio' una bella immagine della cosa nel settembre 2006 al link
http://archiviostorico.corriere.it/2006/settembre/18/Catania_classe_dei_rimandati_Ibm_ce_0_060918014.shtml
"Dall' Alitalia alla Rai, fino al ministero dell' Innovazione. Gestioni sfortunate. Catania e la classe dei rimandati Ibm Sorpresa: la scuola del colosso Usa dà magri risultati. I casi: dall' ex capo Fs a Stanca, Riverso, Presutti"
Per farlo schiodare dalle Ferrovie Romano Prodi ci ha messo quattro mesi. Protetto dal contratto quadriennale blindatissimo che aveva preteso al momento del suo arrivo, Catania Elio Cosimo aveva deciso di giocarsela. E quando il ministro dell' Economia Tommaso Padoa-Schioppa gli telefonò chiedendogli di fare un passo indietro, non gli diede una risposta, preferendo prendere tempo. Finché una buonuscita favolosa (se sono vere le indiscrezioni che parlano di una cifra non lontana da 7 milioni) non avrebbe vinto le sue ultime resistenze. Del resto, non si fa così anche in America? Da quel punto di vista, come ha dimostrato, Catania è tutto tranne che uno sprovveduto. Non per nulla ha fatto la scuola dell' Ibm, fino a raggiungerne i vertici. Ed è una scuola che da sempre esercita un fascino irresistibile sulla politica. Salvo poi scoprire amaramente che i risultati non sono proprio all' altezza della fama. Catania, per esempio. Al timone delle Ferrovie lo aveva voluto Silvio Berlusconi in persona. Arrivato due anni fa proclamando l' «ossessione per il cliente», il suo slogan si è presto trasformato: «l' ossessione DEL cliente». Certamente non è stato fortunato: il governo non gli ha concesso l' aumento delle tariffe che chiedeva e la compagnia ferroviaria è più un ferro vecchio che un gioiellino. Ma il bilancio del 2005, il suo ultimo, è stato uno dei peggiori nella storia recente delle Fs. La controllata Trenitalia, affidata alla gestione poco smagliante di Roberto Testore, ha dovuto abbattere e ricostituire il capitale. E per quest' anno sono previste ancora 1,5 miliardi di perdite, con il ritorno al pareggio operativo non prima del 2010."....
Postato da: SpluciaNetwork | 02.06.08 08:05
Un contributo...... Ora tocca a voi.
Poi passiamo a Telecom, Ferrovie dello Stato etc... che ce ne sono ancora delle bella da far sapere, (spero) a tutti.
Alitalia.
__________________________________
Cimoli liquidato con 5 milioni di euro
L'ex amministratore dell'Alitalia Giancarlo Cimoli . Dopo la retribuzione d'oro Cimoli riceve una liquidazione d'oro, 5 milioni di euro. La cosa ha sollevato l'attenzione dei diessino Salvi e Villone che hanno chiesto l'interessamento del Parlamento alla questione. "L'Alitalia - dichiara Salvi - va malissimo. La cura del dottor Cimoli ha peggiorato la malattia. La compagnia di bandiera potrebbe addirittura portare i libri contabili in tribunale. Con questi risultati fallimentari alle spalle, il dottor Cimoli avrebbe ottenuto dal Tesoro una liquidazione da 5 milioni di euro e la garanzia di essere sollevato da qualsiasi azione di responsabilita' nei suoi confronti". "Il Parlamento - sottolinea - deve essere adeguatamente informato di questa situazione. In tempi difficili per il bilancio statale sarebbe inconcepibile un trattamento di questo genere. Una sola domanda resta: ma davvero in questo modo il governo dell'Unione pensa di poter recuperare il suo rapporto con una opinione pubblica disorientata e incerta?".
Giancarlo Cimoli nel 2004 venne nominato al vertice della compagnia Alitalia. Per il risanamento della compagnia aerea, Cimoli realizza il "Piano industriale 2005-2008", con l'obiettivo di riportare in attivo i conti a partire dal bilancio 2006. Dopo la semestrale in rosso rettifica la previsione, definendo l'utile un obiettivo non più raggiungibile. La gestione Cimoli non piace ai sindacati che hanno chiesto ripetutamente al governo il suo avvicendamento. Nel settembre 2006 il Governo Prodi avoca a sé la crisi della compagnia aerea.
Particolare scalpore ha destato la retribuzione di 2,800,000 euro ossia molto di più degli stipendi degli amministratori delegati di compagnie aeree utile quali KLM (il quadruplo) e British Airways (il triplo).
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 02.06.08 07:53
Top Management Alitalia
__________________________________
Presidenti
* Giuseppe De Michelis (1946 - 1948)
* Nicolò Carandini (1948 - 1968)
* Bruno Velani (1968 - 1974)
* Giorgio Tupini (1974 - 1978)
* Umberto Nordio (1978 - 1988)
* Carlo Verri (1988 - 1989)
* Michele Principe (1990 - 1994)
* Renato Riverso (1994 - 1996)
* Fausto Cereti (1996 - 2003)
* Giuseppe Bonomi (2003 - 2004)
* Giancarlo Cimoli (2004 - 2007)
* Berardino Libonati (2007 - 2007)
* Maurizio Prato (2007 - 2008)
* Aristide Police (2008-)
Amministratori delegati
* Bruno Velani (1964 - 1969)
* Cesare Romiti (1969 - 1973)
* Umberto Nordio (1973 - 1979)
* Maurizio Maspes e Luciano Sartoretti (1979 - 1989)
* Giovanni Bisignani (1989 - 1994)
* Roberto Schisano (1994 -
Direttori Generali
* Lugi Acampora (1946 - 1953)
* Bruno Velani (1953 - 1964)
* Donato Saracino (1964 - 1970)
* Cesare Romiti (1970 - 1972)
* Umberto Nordio (1972 - 1978)
* Ferruccio Pavolini (1989 - 1995)
* Giovanni Sebastiani (1996 - 2001)
* Marco Zanichelli (2003 - 2004)
___________________________________
Qualcuno sa quanto alcuni di questi manager hanno preso come buonuscita, mentre l'Alitalia andava sempre più a picco ?
Vediamo chi e' bravo sulla rete.
Pronti... Partenza...Via
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 02.06.08 07:46
Su Alitalia il problema e' putroppo iniziato molto ma molto tempo fa. Più o meno come nel caso dei rifiuti della Campania, di manager in manager la situazione e' andata peggiorando. Se l'opinione pubblica avesse memoria, ricorderebbe che manager come Roberto Schisano, che ha condotto varie aziende Italiane, tutte regolarmente portate sull'orlo della rovina, e' stato il manager che ha cancellato quel che restava di Olivetti, poi Wang, poi Getronics. Getronics Italia fu venduta, armi e bagagli, persone e tecnologia, per 1 EURO alla EUTELIA. Ora, se questa gente riesce ad essere messa al vertice di aziende importanti e cosiddette strategiche per il paese, perche' oggi di dovrebbe trovare qualche personaggio di maggio spessore
Cito solo da uno dei siti die dipendenti Getronics "2003. L’inizio del 2003 è caratterizzato dall’uso della Cassa Integrazione Ordinaria per circa 500 dipendenti. Dal 20 marzo 2003 il nuovo presidente di Getronics Italia e’ l’ing. Roberto Schisano. Si dice essere ‘l’uomo giusto, al posto giusto’. L’ing. Schisano era già noto, invece, a tutti i lavoratori della Getronics ex Olivetti, al sindacato ed anche alla magistratura, per la tragica vicenda della OP Computer: la divisione personal computer della Olivetti di cui Roberto Schisano era Amministratore Delegato. La società fallisce nel 1999, lasciando un buco di 60 miliardi di vecchie lire, ed è rilevata dallo stesso Roberto Schisano attraverso la Eurocomputers S.p.A., società costituita appositamente.Pochi mesi dopo la stessa Eurocomputers S.p.A., fallisce: sulla vicenda i magistrati di Ivrea stanno ancora indagando e su Schisano pende l’accusa di bancarotta fraudolenta. L’ultima udienza è del 31 Gennaio 2006." Anche per Getronics una delle ipotesi accreditate presso la casa madre, la olandese Getronics NV, era che fossero stati truccati i bilanci, tanto e' vero che, oltre a Schisano si dovette dimettere il Direttore FInanziario. La Rete e' piena di articoli, di note e di riferimenti anche internazionali. Qualcuno pero' ha messo questa gente, come altri personaggi, ai vertici delle principali aziende Italiane (Trenitalia, Telecom, Poste, etc...). Ora ne stiamo iniziando a pagare le conseguenze.
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 02.06.08 07:01
@ SIMIL TRAVAGLIO | 01.06.08 09:42 ed altri
Caro SIMIL (l'altro nome, mi dispiace, non te lo meriti, se non altro per la classe del personaggio reale) .Mi dedico a te, sperando che quanto scrivero' di basti per un pò di tempo. Al signore che si fa chiamare Simil T. voglio dire che non gli conviene continuare a scrivere cose non reali e soprattutto facimente verificabili da persone qualificate ed attente come il sottoscritto. Come in ogni dibattito che si rispetti, anche in questo si puo' ovviamente ed in modo democratico dire cio' che si vuole, ma ci si aspetterebbe, da persone mature, un minimo di preparazione e di documentazione su cio' che si scrive.
Vedi, caro Simil, non è vero che Di Pietro vive nell'anti berlusconismo. Credo che tu non stia seguendo la linea dei post che stanno venendo fuori e, cosa peggiore, non stai interpretando i fatti della politica che sta muovendo i primi passi nella nuove Legislatura. Se tu lo facessi, come faccio io leggendo almeno 10 quotidinai italiani di varia tendenza e 6-7 quotidiani stranieri, piu' gli atti parlamentari e le registrazioni delle sedute, anche tu cambieresti tono e cominceresti a scrivere contro Berlusconi. Se noti, su qualunque azione del Governo, gli specialisti che fanno parte di Italia dei Valori scoprono che, accanto ad alcuni articoli sicuramente positivi, come lo stesso Di Pietro ha detto, vi sono degli articoli ad-personam o degli articoli peggiorativi. Ora se essere anti Berlusconiani significa far presente queste cose, mi sembra francamente che la definizione sia almeno speciosa. In più, come scrivevo prima, ora nessuno sembra avere piu' il nemico la cui distruzione è stata la sola finalità della politica degli ultimi 15 anni. Se guardi bene, il Parlamento negli ultimi anni sembrava una arena per il combattimento di cani. Spettacolo non solo illegale, ma veramente squallido. Ora Berlusconi non ha piu' la sinistra, il PD ha ceduto le armi a Berlusconi gia' in campagna elettorale. Se fossimo in un paese normale, scomparse le pregiudiziali, bisognerebbe operare tranquillamente per il bene del paese fin da subito. Ci sarebbero tutti i presupposti: Berlusocni ha una maggioranza di tutto rispetto, ha gia' fatto il porco comodo suo nelle altre legislature, dove porco comodo suo e' un eufemismo che spero mi passerai perche' ho fatto voto di non cadere nel turpiloquio. E invece si vede che, all'atto pratico, Berlusconi continua con i suoi scvoloni, cosa connaturata e incorreggibile.
Ciao.
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 02.06.08 06:07
@ Giovanna | 31.05.08 15:58
Cara Giovanna, sapesse quanto invece vorrei avere torto.... E invece sono sempre piu' d'accordo che, se vogliamo mantenere la democrazia, dobbiamo cominciare a muoverci già da ora....
Basta vedere una intervista a Bonaiuti, con il lifting rifatto che con fare decisamente affettato e tutto falso dice che con l'Europa non ci sono problemi, mentre dall'altra parte arrivano bordate da Bruxelles, che la Sicurezza e la Giustizia sono sotto controllo mentre molti Tribunali potrebbero chiudere per impraticabilità o per impossibilità ad operare e mentre tutta la Magistratura insorge..
Di mezzo una stampa inetta che non è capace se non di scimmiottare questo o quel politico, di destra o di sinistra, limitandosi a tracciare il Diario di quello che si dice. Cercate di ascoltare quello che viene detto in televisione e ditemi se non si tratta di notizie di regime: Tizio ha detto questo, caio quest'altro, sempronio quest'altro ancora. Nessun atteggiamento di critica, nessun approfondimento che mostri, grazie a giornalisti in gamba e veramente competenti in materie giuridiche o economiche che sviscerino in modo imparziale le leggi ed i decreti, spiegando, al di la' delle bordate politiche, cosa sta succedendo. Se poi alcuni giornalisti, (non ovviamente fra quelli blasonati dei TG ) come Travaglio, Berbacetto, Gomez etc... vanno a scoprire gli altarini di tutti, ecco i politici a fare barricate. Che massa di ladri e di incapaci. I nostri mezzibusti della TV sono bravi a nascondere la verità, sapendo che comunque un buon 30% di Italiani continua a formarsi una opinione solo guardando la TV. Non mi riferisco ovviamente a quei team che riescono a dare fastidio, come Report e AnnoZero per esempio, occupandosi di fatti anche parecchio scabrosi entrando nel merito delle cose, ma sempre lasciando alla gente la possibilita' di farsi una opinione guardando la trasmissione.
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 01.06.08 22:20
Sul sito di Tiscali si puo' firmare la petizione contro il nucleare da inviare a Berlusconi. Il link e': http://petizioni.tiscali.it/
Postato da: PAOLO | 01.06.08 19:45
Anche in questo post, tutto ok quello che scrivete, però, scusate se ve lo dico, fatevi un po' riguardare la forma grammaticale e il modo di scrivere: il testo è scritto proprio, come si suol dire, "con i piedi" !!! E' vero che chi vi legge spesso è dalla parte vostra, ma così porgete proprio la guancia agli avversari per farvi ridere dietro e per far sminuire i vostri messaggi !!! Saluti.
Postato da: | 01.06.08 13:34
In una celebre dei Beatles e scritta d John Lennon, principale attivista della lotta contro la politica criminale del presidente Nixon, diceva: "Living is easy with eyes closed, misunderstanding what you see". "Vivere è facile quando tieni gli occhi chiusi, fraintendendo quello che vedi". Il colpevole di tutto quello che sta succedendo in Italia (o meglio che succede dal dopoguerra in poi) sta nel nostro specchio. Il nostro non voler sapere e reagire che si traduce in inconscia accettazione è ciò che permette queste cose. Italiani svegliatevi tutti, altrimenti il prezzo che sarete costretti a pagare diverrà ad un certo punto insostenibile.
Postato da: Horace |