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31 Maggio 2008

Alitalia: oltre al danno, la beffa




Autore Antonio Borghesi Antonio Borghesi



Dopo la cordata inesistente, dopo il prestito ponte trasformato in capitale d’azienda, l’unica cosa che mancava al ‘pasticciaccio’ economico del Governo era l’idea di ricorrere ad una specie di trattativa privata, creando ad hoc nuove regole per dismettere l’Alitalia.

Siamo di fronte a comportamenti inaccettabili sul piano della trasparenza che, oltre a riproporci l’esistenza di un dei tanti conflitti di interesse in capo al Presidente del Consiglio, visto che lo specialista di tutta l’operazione è quello stesso Bruno Ermolli nonché consulente del gruppo Mediaset, ci dimostra una politica debole che ricorre ai favori delle banche alle quali, prima o poi, dovrà pagare un prezzo altissimo ai danni dei risparmiatori e dei contribuenti.

Leggi anche:
- La cordata menzogna (www.antoniodipietro.it)
- Sulla pelle del Paese (www.antoniodipietro.it)
- Regalie a fondo perduto
- Alitalia: trattative barzelletta


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Commenti



sono d'accordo con il Sig. Donato Martinelli è sconcertante quello che è avvenuto in Basilicata bisogna far luce, c'è bisogno di capire.....
Bisogna avere il coraggio di fare chiarezza.

Postato da: dax | 04.06.08 22:23




Io voglio portare parte l'attenzione degli amici del blog, e dei ditigenti di I.d.V sul caso "toghe lucane", perchè c'è da avere veramente paura.
Magistrati che si indagano tra loro, pubblici ufficiali che coprono colleghi, perquisizioni nelle case di politici di spicco, io ho paura tutto questo è aberrante.
Non sara mica il caso di valutare una commissione d'inchiesta in parlamento.... cosa pensate!!!!!!

Postato da: donato martinelli | 04.06.08 22:06




Dunque in politica estera nonostante l'operazione parafulmine messa in atto dal ministro Frattini, sono iniziate le malefatte del governo Berlusconi.

In primo luogo l'altolà dell'ONU riguardo la recente decisione del governo italiano di rendere reato l'immigrazione illegale.

In secondo luogo il no della Germania alla richiesta Italiana di far parte del gruppo 5+1 che deve trattare con l'Iran la questione nucleare.

La mia opinione, è che trattano con l'Iran le maggiori potenze economiche-militari, semmai dovrebbe partecipare il Giappone, secondo me ha senz'altro maggiore titolo di parteciparvi.

In terzo luogo la questione Alitalia e rifiuti campani. La si sta mandando per le lunghe, le scelte tecniche enunciate, insieme alla gestione politica di questi due "pasticci Italiani", non sono ancora ben delineati e chiari, è il solito Tentennare italiano.

In quarto luogo, La politica economica di Berlusconi sembra debba per forza ricalcare le linee guida a suo tempo enunciate dal governo Prodi.

Postato da: Tullio Marra | 03.06.08 09:29




I politici giurano sulla costituzione italiana.
Ma su quel testo forse c'è scitto ruba piu che puoi, perche non si spiega che chiunque arrivi al potere faccia i propri comodi. Ma non dovrebbero fare il bene del paese? Ma il popolo quando si sveglia sarà sempre troppo tardi. Poi voglio dire a qualche cervellone che scrive qui e legge 10 quotidiani: chi se loda se sbroda, torna sulla terra che te sei allontanato troppo.

Postato da: Luigi Rubeis | 02.06.08 18:20




I sondaggi sulla fiducia al governo e ai primi provvedimenti presi:

Ipsos 28/05
Favorevoli all’operato Governo sui rifiuti? SI 60% NO 30%
Favorevoli alla mano dura contro chi blocca le discariche? SI 68% NO 28%
Condivide il reato di immigrazione clandestina? SI 68% NO 30%
Favorevole al ritorno al nucleare? SI 59% NO 36%

Euromedia 28/05
Fiducia nel Pres. Consiglio 62.3%
Fiducia nel Governo 59.8%
Pacchetto Sicurezza soddisfatti 71.5%
Governo riuscirà a risolvere il caos monnezza SI 45.6% NO 23.9%
Proposte Brunetta favorevoli 61.8%
Nucleare favorevoli 46.8%
Ekma
Nucleare SI 54.4%
Altri sondaggi (tutti favorevoli) sono sul sito sondaggielettorali.it

Insomma la fiducia c’è, il governo deve continuare su questa strada e rendere reali i suoi propositi

Postato da: san totonno dal molise | 02.06.08 18:08




In un paese serio l'opposizione - tutta l'opposizione, non solo IdV - sulla questione Alitalia dovrebbe ingaggiare una battaglia senza quartiere in Parlamento, e impegnarsi con tutti i mezzi a far conoscere al Paese come il Governo e la maggioranza gestiscono la faccenda, a danno dei cittadini.

Postato da: OM | 02.06.08 16:57




Sul sito di Beppe Grillo nel video odierno viene spiegata bene da Marco Travaglio tutta la storia di rete 4 fino alla decisione(ancora non ben chiara neanche agli addetti ai lavori)del consiglio di stato. Lo consiglio a tutti coloro che non si sono ancora fatti un’idea sulla vicenda in questione. Non sara’ la priorita’ del paese ma e’ un aspetto importante per la democrazia.

Postato da: paolo | 02.06.08 16:18




Impressioni sulle prime settimane di attività parlamentare. Dopo aver passato le prime giornate ad ascoltare discorsi solenni e a votare (il presidente e l’ufficio di presidenza della Camera, dapprima; la fiducia al Governo, poi; i vertici delle Commissioni, infine) infilandomi nei tabernacoli in cui si esprime il suffragio segreto o sfilando sotto gli scranni della presidenza, è arrivato il momento di fare sul serio, quando si è cominciato a votare la conversione in legge di alcuni decreti del Governo Prodi, varati nel mezzo della "terra di nessuno" tra le due legislature.
Lì è scoppiata la prima grana, nel momento in cui tra le norme di un provvedimento rivolto a sanare una serie di prescrizioni dell’Unione europea, l’opposizione ha scoperto un articolo che – a suo dire – si proponeva di salvare, surrettiziamente, Rete 4, contravvenendo così tutti i sacri principi del conflitto di interessi.
Ho potuto assistere, allora, alla mia prima esperienza di ostruzionismo parlamentare. Assistere non partecipare, perché l’opposizione, in questi casi, fa tutto da sola; la maggioranza deve solo garantire il numero legale ed evitare che il Governo non finisca in minoranza (come purtroppo è accaduto col famoso emendamento sui volatili). Per un giorno e mezzo hanno monopolizzato, in nostra assenza, la discussione generale. Poi è venuta l’ora del voto: l’opposizione ha usato tutti i mezzi consentiti dal regolamento, la maggioranza ha cercato di tenere. I fatti sono noti: ad un certo punto, alla fine della via crucis, il Governo ha modificato l’emendamento definito "salva Rete 4" e l’opposizione ha rinunciato all’ostruzionismo, cantando vittoria. Così si è andati rapidamente al voto finale (in chi scrive è rimasta la domanda: perché tanto rumore per nulla ? Perché presentare un emendamento per poi ritirarlo ?).
Di questa esperienza mi hanno colpito due aspetti: in primo luogo, la visibile contraddizione tra lo spasmodico accanimento che la politica ha dedicato a quell’evento e il disinteresse che la vicenda, nelle stesse ore, suscitava nel Paese; in secondo luogo, la violenza e l’arroganza delle argomentazioni e dei toni usati dall’opposizione, che del caso ha subito fatto una questione di carattere morale. Alcuni esponenti del gruppo dell’Italia dei valori o del Pd (come Furio Colombo ma non solo, perché poco alla volta quello è diventato il leit motiv della discussione) hanno costruito i loro interventi sul disprezzo dell’avversario in nome di una presunta superiorità

Postato da: SIMIL TRAVAGLIO | 02.06.08 09:19




Nel bel mezzo di tale discussione (sul piano della gestione della dialettica parlamentare la sinistra è molto più scafata della destra) si sono aperte alcune finestre, la più importante delle quali è stata sicuramente la discussione sul clima di violenza a Roma, alla presenza del sottosegretario Mantovano. Anche in tale caso la morale era una sola: a Roma ha vinto Alemanno ed ecco che sono tornati i fascisti, gli squadristi, i razzisti e quant’altro. In quei giorni sull’Unità è comparso un articolo del solito Furio Colombo che immaginava una topografia della capitale in cui tutte le principali vie erano state ribattezzate con nomi che evocavano il regime fascista (con la sola eccezione di Via del Corso divenuta Via Craxi). Sono bastati pochi giorni per consentire alla verità dei fatti di smentire la propaganda della sinistra (la solita di sempre, immancabilmente pronta a riunirsi all’insegna dell’antiberlusconismo o quanto meno a non reggere la concorrenza di chi impugna quella sdrucita bandiera). Quando nell’aggressione del Pigneto è emerso un protagonista (la Polizia aveva avvertito da subito che la matrice non era razzista) con il volto del ‘Che’ tatuato sull’avambraccio, gli intellettuali di regime si sono affrettati a spiegare a quel signore che era, in verità, un fascista inconsapevole e che l’icona di Guevara è poco più di un gadget, tanto che ormai la stampano pure sui sospensori. Alla fine è arrivata anche la sentenza del Consiglio di Stato favorevole (o comunque non contraria) a Mediaset nella controversia con Europa 7. Ma – si sa – per condannare il Cavaliere non serve la Magistratura. Basta il ‘tribunale del popolo’, presieduto da san TOTONNO DAL MOLISE.
E che dire dei fatti della Sapienza? Anche nell’Ateneo – a sentire loro – stavano scorazzando i fascisti. Poi si è scoperto, dopo l’aggressione subìta dal preside di Lettere, che il vero squadrismo è quello dei Collettivi. Per non parlare delle dichiarazioni del Capo della Polizia (nominato dal Governo Prodi) a proposito della sostanziale impunità degli immigrati clandestini quando delinquono. Ma loro hanno sempre ragione. CHE TRISTEZZA

Postato da: SIMIL TRAVAGLIO | 02.06.08 09:17




@ SpluciaNetwork | 02.06.08 08:05

Bel colpo! Questo dimostra che l'Italia, da troppo tempo, non riesce a offrire un management capace. Pur tuttavia, all'insaputa dei contribuenti, crescono a dismisura i compensi. Il rapporto fra retribuzione di un Manager ed un dipendente è di 1000 ad 1. Mi trovate il caso di un Manager che ultimamente abbia fatto un lavoro 1000 volte migliore di un suo dipendente ? Cosi' come la Casta dei Politici, la Casta dei Giornali, quella dei Sindacati, i cartelli delle Banche e delle Assicurazioni, anche nel caso dei Manager si trova una Casta. La Casta si crea ogni volta che un sistema rifiuta il confronto con il resto del mercato. Se nelle aziende si andasse avanti per Merito e non per Cordata,Famiglia o appartenenza Politica, (e parlo sia di pubblico che privato) , il Management sarebbe pronto a raccogliere le sfide del mercato. Invece no, e questo e' vero purtroppo in particolare per le Multinazionali, dove non esiste per il management nessuna possibilità di operare scelte autonome, nè di sviluppare alcun tipo di talento manageriale.
Come mai Berlusconi, che ama definirsi un outsider della imprenditorialità, dotato di intuito, non conosceva questa realtà che non può che essere evidente agli addetti ai lavori ? Non so che giudizio dare di un imprenditore che si fida, anzichè del suo naso, delle dicerie di corte, o peggio dei depliant patinati che le consociate italiane delle multinazionali fanno girare nei circoli bene dell'imprenditoria.

Eppure è successo così, e quello che hai riportato lo dimostra in modo eloquente ! Tutti i Manager di Multinazionali, e non solo IBM, tolti dal loro tranquillo ruolo di Yes-Man strapagato in azienda, hanno dimostrato che, laddove si debbano prendere decisioni in PRIMA PERSONA, senza l'AMERICANO che ti manda l'e-mail con le istruzioni e la soluzione del problema, sono cascati miseramente.

Di un Berlusconi che, all'interno delle sue competenze e capacità professionali ed imprenditoriali, ha in passato commesso simili sbagli e ne sta ancora commettendo con la scelta di Ermolli e di tanti, tanti ancora.....
non devo e non posso ifdarmi. D'altronde anche lui si e' sempre distinto, ad onor del vero, laddove concorrenza non ve ne era. Quindi neanche lui, in tutta franchezza, rappresenta un esempio cosi' illuminante di imprenditoria. Diversamente sarebbe già stato oggetto di studi da parte di qualche scuola di business o di qualche università, italiana o straniera....

Postato da: Claudio Mazzoccoli | 02.06.08 09:00




Raccolgo la sfida del blog e sforno qualche notiziola su altri eccellenti Manager, scelti appositamente dal Cavaliere e autori di performances talmente scadenti da meritare ben 7 milioni di Euro di liquidazione.
E' il caso di Catania Elio Cosimo, già Top Manager delle Ferrovie dello Stato, voluto fortemente da Berlusconi ............
Il Corriere della Sera traccio' una bella immagine della cosa nel settembre 2006 al link
http://archiviostorico.corriere.it/2006/settembre/18/Catania_classe_dei_rimandati_Ibm_ce_0_060918014.shtml
"Dall' Alitalia alla Rai, fino al ministero dell' Innovazione. Gestioni sfortunate. Catania e la classe dei rimandati Ibm Sorpresa: la scuola del colosso Usa dà magri risultati. I casi: dall' ex capo Fs a Stanca, Riverso, Presutti"

Per farlo schiodare dalle Ferrovie Romano Prodi ci ha messo quattro mesi. Protetto dal contratto quadriennale blindatissimo che aveva preteso al momento del suo arrivo, Catania Elio Cosimo aveva deciso di giocarsela. E quando il ministro dell' Economia Tommaso Padoa-Schioppa gli telefonò chiedendogli di fare un passo indietro, non gli diede una risposta, preferendo prendere tempo. Finché una buonuscita favolosa (se sono vere le indiscrezioni che parlano di una cifra non lontana da 7 milioni) non avrebbe vinto le sue ultime resistenze. Del resto, non si fa così anche in America? Da quel punto di vista, come ha dimostrato, Catania è tutto tranne che uno sprovveduto. Non per nulla ha fatto la scuola dell' Ibm, fino a raggiungerne i vertici. Ed è una scuola che da sempre esercita un fascino irresistibile sulla politica. Salvo poi scoprire amaramente che i risultati non sono proprio all' altezza della fama. Catania, per esempio. Al timone delle Ferrovie lo aveva voluto Silvio Berlusconi in persona. Arrivato due anni fa proclamando l' «ossessione per il cliente», il suo slogan si è presto trasformato: «l' ossessione DEL cliente». Certamente non è stato fortunato: il governo non gli ha concesso l' aumento delle tariffe che chiedeva e la compagnia ferroviaria è più un ferro vecchio che un gioiellino. Ma il bilancio del 2005, il suo ultimo, è stato uno dei peggiori nella storia recente delle Fs. La controllata Trenitalia, affidata alla gestione poco smagliante di Roberto Testore, ha dovuto abbattere e ricostituire il capitale. E per quest' anno sono previste ancora 1,5 miliardi di perdite, con il ritorno al pareggio operativo non prima del 2010."....

Postato da: SpluciaNetwork | 02.06.08 08:05




Un contributo...... Ora tocca a voi.
Poi passiamo a Telecom, Ferrovie dello Stato etc... che ce ne sono ancora delle bella da far sapere, (spero) a tutti.

Alitalia.
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Cimoli liquidato con 5 milioni di euro
L'ex amministratore dell'Alitalia Giancarlo Cimoli . Dopo la retribuzione d'oro Cimoli riceve una liquidazione d'oro, 5 milioni di euro. La cosa ha sollevato l'attenzione dei diessino Salvi e Villone che hanno chiesto l'interessamento del Parlamento alla questione. "L'Alitalia - dichiara Salvi - va malissimo. La cura del dottor Cimoli ha peggiorato la malattia. La compagnia di bandiera potrebbe addirittura portare i libri contabili in tribunale. Con questi risultati fallimentari alle spalle, il dottor Cimoli avrebbe ottenuto dal Tesoro una liquidazione da 5 milioni di euro e la garanzia di essere sollevato da qualsiasi azione di responsabilita' nei suoi confronti". "Il Parlamento - sottolinea - deve essere adeguatamente informato di questa situazione. In tempi difficili per il bilancio statale sarebbe inconcepibile un trattamento di questo genere. Una sola domanda resta: ma davvero in questo modo il governo dell'Unione pensa di poter recuperare il suo rapporto con una opinione pubblica disorientata e incerta?".
Giancarlo Cimoli nel 2004 venne nominato al vertice della compagnia Alitalia. Per il risanamento della compagnia aerea, Cimoli realizza il "Piano industriale 2005-2008", con l'obiettivo di riportare in attivo i conti a partire dal bilancio 2006. Dopo la semestrale in rosso rettifica la previsione, definendo l'utile un obiettivo non più raggiungibile. La gestione Cimoli non piace ai sindacati che hanno chiesto ripetutamente al governo il suo avvicendamento. Nel settembre 2006 il Governo Prodi avoca a sé la crisi della compagnia aerea.
Particolare scalpore ha destato la retribuzione di 2,800,000 euro ossia molto di più degli stipendi degli amministratori delegati di compagnie aeree utile quali KLM (il quadruplo) e British Airways (il triplo).

Postato da: Claudio Mazzoccoli | 02.06.08 07:53




Top Management Alitalia
__________________________________
Presidenti
* Giuseppe De Michelis (1946 - 1948)
* Nicolò Carandini (1948 - 1968)
* Bruno Velani (1968 - 1974)
* Giorgio Tupini (1974 - 1978)
* Umberto Nordio (1978 - 1988)
* Carlo Verri (1988 - 1989)
* Michele Principe (1990 - 1994)
* Renato Riverso (1994 - 1996)
* Fausto Cereti (1996 - 2003)
* Giuseppe Bonomi (2003 - 2004)
* Giancarlo Cimoli (2004 - 2007)
* Berardino Libonati (2007 - 2007)
* Maurizio Prato (2007 - 2008)
* Aristide Police (2008-)

Amministratori delegati
* Bruno Velani (1964 - 1969)
* Cesare Romiti (1969 - 1973)
* Umberto Nordio (1973 - 1979)
* Maurizio Maspes e Luciano Sartoretti (1979 - 1989)
* Giovanni Bisignani (1989 - 1994)
* Roberto Schisano (1994 -

Direttori Generali
* Lugi Acampora (1946 - 1953)
* Bruno Velani (1953 - 1964)
* Donato Saracino (1964 - 1970)
* Cesare Romiti (1970 - 1972)
* Umberto Nordio (1972 - 1978)
* Ferruccio Pavolini (1989 - 1995)
* Giovanni Sebastiani (1996 - 2001)
* Marco Zanichelli (2003 - 2004)
___________________________________
Qualcuno sa quanto alcuni di questi manager hanno preso come buonuscita, mentre l'Alitalia andava sempre più a picco ?
Vediamo chi e' bravo sulla rete.
Pronti... Partenza...Via

Postato da: Claudio Mazzoccoli | 02.06.08 07:46




Su Alitalia il problema e' putroppo iniziato molto ma molto tempo fa. Più o meno come nel caso dei rifiuti della Campania, di manager in manager la situazione e' andata peggiorando. Se l'opinione pubblica avesse memoria, ricorderebbe che manager come Roberto Schisano, che ha condotto varie aziende Italiane, tutte regolarmente portate sull'orlo della rovina, e' stato il manager che ha cancellato quel che restava di Olivetti, poi Wang, poi Getronics. Getronics Italia fu venduta, armi e bagagli, persone e tecnologia, per 1 EURO alla EUTELIA. Ora, se questa gente riesce ad essere messa al vertice di aziende importanti e cosiddette strategiche per il paese, perche' oggi di dovrebbe trovare qualche personaggio di maggio spessore
Cito solo da uno dei siti die dipendenti Getronics "2003. L’inizio del 2003 è caratterizzato dall’uso della Cassa Integrazione Ordinaria per circa 500 dipendenti. Dal 20 marzo 2003 il nuovo presidente di Getronics Italia e’ l’ing. Roberto Schisano. Si dice essere ‘l’uomo giusto, al posto giusto’. L’ing. Schisano era già noto, invece, a tutti i lavoratori della Getronics ex Olivetti, al sindacato ed anche alla magistratura, per la tragica vicenda della OP Computer: la divisione personal computer della Olivetti di cui Roberto Schisano era Amministratore Delegato. La società fallisce nel 1999, lasciando un buco di 60 miliardi di vecchie lire, ed è rilevata dallo stesso Roberto Schisano attraverso la Eurocomputers S.p.A., società costituita appositamente.Pochi mesi dopo la stessa Eurocomputers S.p.A., fallisce: sulla vicenda i magistrati di Ivrea stanno ancora indagando e su Schisano pende l’accusa di bancarotta fraudolenta. L’ultima udienza è del 31 Gennaio 2006." Anche per Getronics una delle ipotesi accreditate presso la casa madre, la olandese Getronics NV, era che fossero stati truccati i bilanci, tanto e' vero che, oltre a Schisano si dovette dimettere il Direttore FInanziario. La Rete e' piena di articoli, di note e di riferimenti anche internazionali. Qualcuno pero' ha messo questa gente, come altri personaggi, ai vertici delle principali aziende Italiane (Trenitalia, Telecom, Poste, etc...). Ora ne stiamo iniziando a pagare le conseguenze.

Postato da: Claudio Mazzoccoli | 02.06.08 07:01




@ SIMIL TRAVAGLIO | 01.06.08 09:42 ed altri

Caro SIMIL (l'altro nome, mi dispiace, non te lo meriti, se non altro per la classe del personaggio reale) .Mi dedico a te, sperando che quanto scrivero' di basti per un pò di tempo. Al signore che si fa chiamare Simil T. voglio dire che non gli conviene continuare a scrivere cose non reali e soprattutto facimente verificabili da persone qualificate ed attente come il sottoscritto. Come in ogni dibattito che si rispetti, anche in questo si puo' ovviamente ed in modo democratico dire cio' che si vuole, ma ci si aspetterebbe, da persone mature, un minimo di preparazione e di documentazione su cio' che si scrive.
Vedi, caro Simil, non è vero che Di Pietro vive nell'anti berlusconismo. Credo che tu non stia seguendo la linea dei post che stanno venendo fuori e, cosa peggiore, non stai interpretando i fatti della politica che sta muovendo i primi passi nella nuove Legislatura. Se tu lo facessi, come faccio io leggendo almeno 10 quotidinai italiani di varia tendenza e 6-7 quotidiani stranieri, piu' gli atti parlamentari e le registrazioni delle sedute, anche tu cambieresti tono e cominceresti a scrivere contro Berlusconi. Se noti, su qualunque azione del Governo, gli specialisti che fanno parte di Italia dei Valori scoprono che, accanto ad alcuni articoli sicuramente positivi, come lo stesso Di Pietro ha detto, vi sono degli articoli ad-personam o degli articoli peggiorativi. Ora se essere anti Berlusconiani significa far presente queste cose, mi sembra francamente che la definizione sia almeno speciosa. In più, come scrivevo prima, ora nessuno sembra avere piu' il nemico la cui distruzione è stata la sola finalità della politica degli ultimi 15 anni. Se guardi bene, il Parlamento negli ultimi anni sembrava una arena per il combattimento di cani. Spettacolo non solo illegale, ma veramente squallido. Ora Berlusconi non ha piu' la sinistra, il PD ha ceduto le armi a Berlusconi gia' in campagna elettorale. Se fossimo in un paese normale, scomparse le pregiudiziali, bisognerebbe operare tranquillamente per il bene del paese fin da subito. Ci sarebbero tutti i presupposti: Berlusocni ha una maggioranza di tutto rispetto, ha gia' fatto il porco comodo suo nelle altre legislature, dove porco comodo suo e' un eufemismo che spero mi passerai perche' ho fatto voto di non cadere nel turpiloquio. E invece si vede che, all'atto pratico, Berlusconi continua con i suoi scvoloni, cosa connaturata e incorreggibile.

Ciao.

Postato da: Claudio Mazzoccoli | 02.06.08 06:07




@ Giovanna | 31.05.08 15:58

Cara Giovanna, sapesse quanto invece vorrei avere torto.... E invece sono sempre piu' d'accordo che, se vogliamo mantenere la democrazia, dobbiamo cominciare a muoverci già da ora....
Basta vedere una intervista a Bonaiuti, con il lifting rifatto che con fare decisamente affettato e tutto falso dice che con l'Europa non ci sono problemi, mentre dall'altra parte arrivano bordate da Bruxelles, che la Sicurezza e la Giustizia sono sotto controllo mentre molti Tribunali potrebbero chiudere per impraticabilità o per impossibilità ad operare e mentre tutta la Magistratura insorge..

Di mezzo una stampa inetta che non è capace se non di scimmiottare questo o quel politico, di destra o di sinistra, limitandosi a tracciare il Diario di quello che si dice. Cercate di ascoltare quello che viene detto in televisione e ditemi se non si tratta di notizie di regime: Tizio ha detto questo, caio quest'altro, sempronio quest'altro ancora. Nessun atteggiamento di critica, nessun approfondimento che mostri, grazie a giornalisti in gamba e veramente competenti in materie giuridiche o economiche che sviscerino in modo imparziale le leggi ed i decreti, spiegando, al di la' delle bordate politiche, cosa sta succedendo. Se poi alcuni giornalisti, (non ovviamente fra quelli blasonati dei TG ) come Travaglio, Berbacetto, Gomez etc... vanno a scoprire gli altarini di tutti, ecco i politici a fare barricate. Che massa di ladri e di incapaci. I nostri mezzibusti della TV sono bravi a nascondere la verità, sapendo che comunque un buon 30% di Italiani continua a formarsi una opinione solo guardando la TV. Non mi riferisco ovviamente a quei team che riescono a dare fastidio, come Report e AnnoZero per esempio, occupandosi di fatti anche parecchio scabrosi entrando nel merito delle cose, ma sempre lasciando alla gente la possibilita' di farsi una opinione guardando la trasmissione.

Postato da: Claudio Mazzoccoli | 01.06.08 22:20




Sul sito di Tiscali si puo' firmare la petizione contro il nucleare da inviare a Berlusconi. Il link e': http://petizioni.tiscali.it/

Postato da: PAOLO | 01.06.08 19:45




Anche in questo post, tutto ok quello che scrivete, però, scusate se ve lo dico, fatevi un po' riguardare la forma grammaticale e il modo di scrivere: il testo è scritto proprio, come si suol dire, "con i piedi" !!! E' vero che chi vi legge spesso è dalla parte vostra, ma così porgete proprio la guancia agli avversari per farvi ridere dietro e per far sminuire i vostri messaggi !!! Saluti.

Postato da: | 01.06.08 13:34




In una celebre dei Beatles e scritta d John Lennon, principale attivista della lotta contro la politica criminale del presidente Nixon, diceva: "Living is easy with eyes closed, misunderstanding what you see". "Vivere è facile quando tieni gli occhi chiusi, fraintendendo quello che vedi". Il colpevole di tutto quello che sta succedendo in Italia (o meglio che succede dal dopoguerra in poi) sta nel nostro specchio. Il nostro non voler sapere e reagire che si traduce in inconscia accettazione è ciò che permette queste cose. Italiani svegliatevi tutti, altrimenti il prezzo che sarete costretti a pagare diverrà ad un certo punto insostenibile.

Postato da: Horace | 01.06.08 10:25




Chapeau a Luigi Ferrarella, di giudiziaria del Corriere della sera (e ne approfitto: leggete il suo Fine pena mai, per il Saggiatore, rigorosa analisi dei ritardi e delle inefficienze della giustizia italiana, roba da farsi venire lo sturbo). Ieri ha firmato uno scoopettino niente male, richiamato con evidenza in prima pagina dal quotidiano diretto da Paolo Mieli. "De Benedetti a processo. Evase l'Iva", è lo strillo del Corriere. E sei colonne fitte in apertura di pagina interna, in cui il giornalista informa di come, nel silenzio generale di un'indagine andata avanti per due anni rispetto a fatti accaduti nell'agosto del 2005, la scorsa estate la Procura di Milano abbia emesso un decreto di citazione in giudizio a carico di Carlo De Benedetti. L'imprenditore-finan ziere italiano avrebbe sottratto al fisco italiano 100 mila euro tra Iva e diritti di confine

Postato da: simil travaglio | 01.06.08 09:59




D.P. :’ Que...qui siamo...’.
D.B.: ‘Senta, quando lei ha un momento mi telefoni che ci vediamo settima... settimana prossima senz’altro me ne farò carico’.
D.P.: ‘Grazie dottore’.
D.B.:’ Grazie a lei, arrivederci’.

Postato da: simil travaglio | 01.06.08 09:56




Di Pietro: ‘Pronto?’
De Benedetti: ‘Dottor Di Pietro?’.
D.P.: ‘ Sì...’.
D.B. : ‘Non...l’ho svegliata?’.
D.P. : ‘No...assolutamente, come va innanzitutto?’.
D.B. : ‘Sono Carlo De Benedetti, bene’.
D.P. : ‘Sì...l’avevo riconosciuta benissimo, come va...che piacere sentirla’.
D.B.: ‘Bene, bene... anch’io’.
D.P.: ‘Noi, a questo punto, ho capito che abbiamo tanti amici comuni’.
D.B. : ‘Eh, ne abbiamo tanti ... sicuro’.
D.P.: ‘Tanti amici comuni, con cui lavoriamo insieme’.
D.B. : ‘Bene... e Prodi è uno di questi... no?’.
D.P. : ‘Prodi è uno di questi, sì, in questo momento, pensi, sono davanti al computer’.
D.B. : ‘Sì’.
D.P. : ‘Eh, sto scrivendo un’affettuosa lettera di... e... attenzione verso Prodi, che credo farò con Scalfari pubblicamente, perché lui più volte mi sta tirando in ballo in questi giorni e voglio raccomandargli discrezione e serenità, ma lo faccio in modo molto cordiale’.
D.B.: ‘Sì, ma quando...ehm... il suo progetto va avanti?’.
D.P. : ‘Il nostro progetto... il nostro, eh sì, il mio progetto va avanti, sta, stiamo lavorando... ma quando avremo modo di parlarne, poi gliene preferisco parlargliene a voce’.
D.B. : ‘Con grande piacere’.
D.P. : ‘Sì’.
D.B.: ‘Quando lei vuole, io, ho piacere anch’io...’.
D.P. : ‘Sì’.
D.B. : ‘Di... qualche, anche perché secondo me ci vuole un’accelerazione dei tempi’.
D.P.: ‘Credo che ci sia un’accelerazione in tanti sensi, devo dire che anche noi stiamo facendo parecchio, anche poi...grazie ad amici comuni, insomma ecco...’.
D.B. : ‘Uhm...uhm... senta una cosa, poi ne parliamo perché mi interessa anche sapere la sua idea... su questa pseudo o finta entrata di Romiti’.
D.P. : ‘Eh... non lo so se poi è pseudo o se è finta (sic!)...credo che sia una variabile...anch’io ci sto riflettendo...Eh...eh...eh... per certi versi interessante, per certi versi uhm.. come si può dire...uhm’.
D.B.: ‘Conturbante’.
D.P. : ‘Conturbante... conturbante, perché credo di capire dove vuole andare a virare’.
D.B. : ‘Mah...le dirò... io penso che tutto qu... io mi sono convinto di quello che una volta anche lei mi ha detto, e cioè che bisogna evitare il partito-azienda, ora questo...’.
D.P. : ‘Eh... sì’.
D.B. : ‘Quello di Berlusconi è una cosa del tutto anomala, però... in fondo, io trovo che tutte le invasioni di campo...’.
D.P. : ‘ Mah... quello... che partito azienda è azienda potere, quindi...’.
D.B. : ‘Quindi è una cosa diversa infatti’.
D.P.: ‘Ancora un po’ più...più’.
D.B. :’Al peggio, in quanto...’.

Postato da: simil travaglio | 01.06.08 09:56




Dedicato a tutti i discepoli di SANTISSIMO TOTONNO DAL MOLISE mettetevelo in testa
Europa7 insomma ha il diritto a trasmettere ma non può farlo, perchè deve attendere che si liberi la frequenza che le è stata assegnata e a tutt’oggi occupata da Rete4; ma questa non può essere liberata se prima non viene ridisegnato il sistema delle telecomunicazioni e non viene definitivamente liberato il settore col passaggio al digitale terrestre.
Allo stesso modo, anche Rete4 è legittimata a continuare a trasmettere.
Lo ha riconosciuto anche il Consiglio di Stato, che ieri ha emesso diverse sentenze in merito.
La corte “d’appello” amministrativa ha deciso di respingere i ricorsi presentati dalle parti finendo per sancire per entrambe il diritto (sebbene a diverso titolo) di trasmettere, obbligando il governo di riorganizzare, finalmente, il sistema delle autorizzazioni adeguandosi ai dettami europei rilevati anche in una sentenza della corte di giustizia del Lussemburgo in cui pure si sottolineava come lo Stato italiano dovesse dare la possibilità a Di Stefano di esercitare il suo diritto.
Possibilità che comunque non potrà essere esercitata finchè il governo non libererà nuove frequenze.
Paradossalmente, quindi, dal 99 si tira avanti una vicenda per cui le parti private (Europa7 e Rete4) hanno diritto a trasmettere, ma in cui una di queste (Europa7) ha visto soccombere i suoi diritti a causa della incapacità dei vari governi di fare, diciamo così, giustizia.
Oggi quindi, la palla torna nelle mani dell’esecutivo.
E vedremo come andrà a finire.
Intanto però una cosa è certa: SAN TOTONNO DAL MOLISE e quelli che come lui hanno sempre gridato all’illegittimità di Rete4 si sbagliavano e mentivano sapendo di mentire.
Ancora oggi, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, SAN TOTONNO DAL MOLISE si scaglia contro Berlusconi e lo fa con una ferocia tale che addirittura paventa un ricorso in Europa per la messa in mora (con relativa multa) del nostro (e quindi anche suo) Paese.
Assurdo!
Invece di pensare a come aumentare il pluralismo aprendo il mercato e liberando frequenze, SAN TOTONNO DAL MOLISE e la sinistra preferisce intestardirsi nella contesa politica dall’amaro sapore antiberlusconiano. SVEGLIATELO CREDE DI ESSERE NEL 1990 POVERO RAIS DI MONTENERO DEL MOLISE.

Postato da: SIMIL TRAVAGLIO | 01.06.08 09:42




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a:gianfranco ferroni | 31.05.08 23


Caro Gianfranco,

condivido il suo scritto.

C'è però un grande problema: quando si cresce così in fretta come, il nostro Di Pietro, come si fa a gestire tutto e controllare tutti?

Quanti Di Pietro abbiamo? Non è certo facile trovare persone con la sua integrità ( infatti noi abbiamo scelto il meglio), soprattutto di questi tempi.

Io penso che noi possiamo dare un grande contributo, rimanendo attenti ed UNITI, nel partecipare attivamente. Lo vogliamo?

Se desideriamo veramente che i valori persi vengano recuperati nel nostro paese, dobbiamo crescere ed... ESSERCI, con molta partecipazione.

Siamo disponibili?

Giovanna

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Postato da: Giovanna | 01.06.08 08:56




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Corriere della Sera. OGGI.

Confalonieri: "... Vogliamo dire che non va bene che il Presidente del Consiglio abbia quote nella televisione? Resta il fatto che gli italiani non ne sembrano così preoccupati, e hanno eletto Silvio Berlusconi per tre volte.

Se, speriamo mai, un domani Di Pietro, che io stimo moltissimo, dovesse, trovarsi in una situazione di sorpruso e di illegalità ( impossibile anche da ipotizzare) come quella di Berlusconi, io, e credo noi, ci sentiremmo offesi e disgustati di essere usati come complici, da chi abbiamo votato in buona fede e con ignoranza dei fatti.

Dato che, nel popolo della libertà, non si offende mai nessuno, sono legittimata a pensare che in quei elettori, non c'è traccia di buona fede?

Ad essere complici di nefandezze: NOI NON CI STIAMO.

Questa è la differenza. W DI PIETRO.

Giovanna

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Postato da: Giovanna | 01.06.08 08:31




Carp Antonio Di Pietro,
ti scrivo questa sera per darti solo un consiglio:
cerca di avere al tuo fianco collaboratori davvero
affidabili e della massima serieta'. Non e' facile la
scelta ma dai ascolto a chi ti vuole veramente
bene .Non e' facile, lo so,ma stai attento.Sce-
gliendo persone giuste potremo sperare in un
futuro davvero migliore per il nostro Paese.
cordiali saluti.

Postato da: gianfranco ferroni | 31.05.08 23:25




correndo in questi giorni la commemorazione della morte di Giovanni Falcone ed essendomi messa a riflettere sui fatti e misfatti di quegli anni, mi è venuta un'idea balzana.
Supponiamo che Falcone, del cui massacro sappiamo solo quello che si vuole che si sappia, non sia stato ammazzato solo per soddisfare la vendetta dei padrini di Cosa Nostra, ma magari per altri complicati intrecci con il mondo politico con cui il magistrato collaborò nell'ultima parte della sua vita, forse Storia cambierebbe il suo corso e altri accadimenti di pari ferocia visti da un'altra ottica acquisterebbero un significato diverso.
Per esempio: perchè uccidere anche Paolo Borsellino che da tempo e cioè da quando Falcone fu chiamato a Roma da l'allora ministro di Grazia e Giustizia Claudio Martelli aveva separato il suo destino da Falcone e lasciato le indagini che avevano condotto insieme?
Per vendetta della mafia?
E allora perchè non colpire Antonino Capponetto , Giuseppe Di Lello, Giuseppe Ayala?
Forse perchè Paolo Borsellino era il più affiatato del gruppo con il magistrato più famoso del mondo? Il confidente e l'amico del cuore di colui che cercava di mettere in ginocchio Cosa Nostra?
Ma Borsellino e tutto il pool erano nessuno senza Falcone, senza di lui non avrebbero fatto alcuna paura alla mafia, Falcone era il simbolo, l'eroe, il protagonista; Falcone era nell'immaginario l'antimafia, gli altri avevano un ruolo sicuramente più da "comparse" sia per la gente onesta che per la mafia.
E se Borsellino fosse stato ucciso per mescolare le carte? Per farci credere che si era scatenata la vendetta dei boss?
E se la verità fosse un'altra?
La mafia non colpisce chi non rappresenta un reale pericolo, non sparge sangue a vanvera, non compie stragi inutili , non si vendica per il piacere della vendetta,non si mette in mostra se proprio non è necessario; è troppo intelligente, troppo calcolatrice, una macchina troppo "perfetta". L'omicidio di Borsellino era insignificante, inutile, non serviva di per sè a Cosa Nostra; l'obiettivo forse poteva essere un altro.
Chissà, magari un giorno lo sapremo.

Postato da: Roberta Latuada | 31.05.08 21:26




Al commentatore contro Travaglio, proporrei la lettura di un libro che straparla dello schieramento Prodiano.
Travaglio non ha perdonato nessuno ne a ds ne a sn.
Se leggessi tutti i libri forse capiresti tante cose.
L'ignoranza impera documentati prima di spsrsrle grosse

Postato da: DINO ORAZI | 31.05.08 20:47




Invito SimilTravaglio a darci, visto che è così informato, anche i ragguagli su altri deputati che abbiano scheletri negli armadi. Siccome ve ne sono molti, e molti, anzi i più,appartengono allo schieramento a cui si vanta di appartenere, se vorrà onorare quest'impegno, dovrà occupare tutti gli spazi del blog per le sue illustrazioni, che leggeremo con la massima attenzione. Inoltre lo invito a fare come chi non ha niente da nascondere, e come chi non si vergogna della propria parte, cioè a firmarsi col suo vero nome e cognome. Per ora non c'è da temere ritorsioni. Al contempo estendo l'invito anche a tutti gli altri bloggers, perché per natura amo chi coombatte a viso aperto, qualunque sia lo schieramento di appartenenza. E' una questione morale, oltre che di stile!

Postato da: RICCARDO TUCCI | 31.05.08 19:32




E' vergognoso quello che sta succedendo.

Il Capo del Governo intima che il cittadino deve rispettare la legge... ma da anni non permette di trasmettere a chi ha vinto in tribunale, ergo, fa come cavolo gli pare.
A lui non è dato di rispettare le leggi.
Confalonieri esulta.... ma si dovrebbero vergognare per come stanno prendendo in giro i cittadini.

Non capite che voi politici avete l'obbligo morale di dare il buon esempio?

Vengono eletti da poveri illusi, che ripongono inutili e vane speranze, e poi,--- stasera magari brinderà e festeggeranno la vittoria (che vittoria non è)....
e FEDE ce lo dobbiamo sopportare ancora ma fino a quando cari onorevoli?????????
BERLUSCONI LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI, COSI' COME PER CHIAIANO VALE ANCHE PER TE.

Postato da: Titti R. | 31.05.08 18:59




occa al governo decidere sull'istanza di Centro Europa 7 per l'assegnazione delle frequenze tv nazionali analogiche. Lo dice il Consiglio di Stato, respingendo il ricorso in appello proposto da RTI Spa (Mediaset) contro Centro Europa 7, con il quale si chiedeva l'annullamento della sentenza del Tar del Lazio del settembre 2004. I giudici di Palazzo Spada ritengono "la persistenza del dovere del Ministero (delle Comunicazioni, ndr) di rideterminarsi motivamente sull'istanza di Centro Europa per l'attribuzione delle frequenze".
Particolare significativo, il Consiglio di Stato si richiama alla sentenza della Corte di Giustizia Ue dello scorso 31 gennaio che aveva stabilito che le norme italiane sulle frequenze non rispettano le direttive comunitarie, non rispettano il principio della libera prestazione dei servizi e non seguono criteri di selezione obiettivi. Come dire che il sistema italiano limita la concorrenza. E il lungo periodo transitorio di cui ha sinora beneficiato Rete4 era da ritenersi illegittimo. La sentenza Ue riconosceva quindi ad Europa 7 il diritto ad avere le frequenze per trasmettere.
Il Consiglio di Stato ha però affermato che Rete 4 può continuare ad esercitare la sua attività di radiodiffusione televisiva privata in ambito nazionale. I giudici di Palazzo Spada hanno infatti respinto il ricorso proposto dall'emittente contro il Ministero delle Comunicazioni e Mediaset per annullare la sentenza con la quale il Tar del Lazio aveva già a sua volta dichiarato inammissibile e irricevibile il ricorso di Europa 7 che puntava ad annullare l'autorizzazione di Rete 4 a trasmettere. Una pronuncia che, di fatto, sembra escludere definitivamente Rete 4 dal lungo e complesso iter giudiziario che vede protagonista Europa 7. SAN TOTONNO DAL MOLISE TIE

Postato da: | 31.05.08 18:26




L'unica difesa con un personaggio così è sperare che tutte le persone oneste si riuniscano in un partito che porti avanti una moralizzazione dell'Italia.
Non disperiamo e continuiamo a divulgare le idee di IDV.
Seminiamo tanti semi di onestà nella nostra vita quotidiana e vedrete che attecchiranno.

Postato da: pasquale gagliardi | 31.05.08 18:20




Caro Sen.DiPietro,l'affaire,Alitalia,non e'ne'piu'e ne'meno che il comportamento che hanno la maggior parte delle istituzioni legalizzate verso i cittadini,i soldi di questa operazione e'un'abuso che viene commesso giornalmente anche in altri ambienti nazionali,perche'viviano in un regime di truffa,la chiarezza e onesta chiesta da chi lavora e paga le tasse a volte mi sembra una chimera e un vogatura senza speranza contro chi vive per fregare il prossimo,e qui oltre a certi politici ,ci metto le banche ,le istituzioni sociali come la borsa la banca d'italia e i petrolieri,tutti in conbutta con i soliti noti.Le i dira'cosa c'entra questo,le faccio un semplice esempio,e le FFSS''??,e le Banche che hanno venduto azioni ai risparmiatori che si sono svalutate anche del 90%,IN UN'ANNO,VEDI mps,banca italease,aziende come Tiscali,peggio che Parmalat eppure nessuno dice niente,la banca MPS,ma non e'l'unica,il Venerdi ,quando nessuno puo'fare piu'niente svaluta le proprie azioni del 30%,perche'ha la ricapitolazzizazione e a spese di chi??di chi credeva nella MPS e questo senza nessuno che dica niente,allora bisognerebbe sabotare il sistema borsistico bancario,che e'un'associazione a delinquere tutti d'accordo,l'importante e'che loro alzino ed abbassino le azioni quando vogliono e senza dirlo a chi non gli e'amico,questo e'libero mercato??O e' sistema mafioso????E cosi'anche per Alitalia per salvare gli amici,mica per interessi onesti di fare le cose per produrre,anzi alcune aziende chiudono dopo aver preso soldi a costo zero,per amicizie politico bancarie,ma Lei mi sa'che questi casi li conosce anche per la Sua professione di magistrato.Infine io penso che e'l'uomo che deve agire in modo corretto ed onesto,non e'la carica che ha che puo'determinare le buone azioni,so che Lei concorda.Esempio il sig.Fazio,o il sig.Dini,che sta ancora seduto in parlamento e altri molti,finche'si agisce per il malaffare e la speculazione ed i propri interessi,non ci sara'mai un'Alitalia a livello di British o Airfrance o Lufthansa ecc.e'pura illusione,bisognas cambiare gli uomin i,vedi Napoli,Bassolino e la Jervolino sono stati i principali motivi della perdita della sinistra delle elezioni,perche??Perche'anche il sig.,Veltroni,new deal,ha coperto Bassolino ecc.e i voti campani bastano a fare la differenza.La saluto.

Postato da: ivan milazzo | 31.05.08 18:17




CHI E LEOLUCA ORLANDO
Nel 1995 la Procura di Palermo gli inviò un avviso di garanzia come anche a Domenico Lo Vasco, ex sindaco e assessore alle Finanze in una precedente giunta Orlando, per l'appalto concesso alla Sispi, una società mista tra il Comune, l'Iri e la Finsiel, finanziaria del gruppo Iri, per l'informatizzazione dei servizi comunali. L'inchiesta fu poi archiviata.
Fu invece inquisito dal Pm della Procura di Palermo, Lorenzo Matassa, per i restauri del teatro Massimo, accuse da cui Orlando, processato, fu assolto con sentenza definitiva[2].

Nel 1996 viene indagato per corruzione aggravata durante l'esercizio delle sue funzioni di Sindaco di Palermo. Il pentito Tullio Cannella fornisce uno scenario inquietante affermando che nel 1986 il Comune di Palermo, dopo una tangente di 200 milioni di lire, acquistò degli appartamenti di un certo Giuseppe Bonanno, un prestanome di Gaspare Finocchio (imprenditore) che era invece in odore di mafia. Destinatari della tangente, secondo il pentito erano il Sindaco Leoluca Orlando e l'assessore Vincenzo Inzerillo, che all'epoca dei fatti era in carcere da 16 mesi per mafia[3].
Nel 2005 è stato condannato, con sentenza definitiva, per diffamazione aggravata nei confronti dei consiglieri comunali di Sciacca in carica nel 1999, che durante un comizio, accusò fossero collusi con la mafia (Ansa del 27/01/2005).

Postato da: simil travaglio | 31.05.08 17:22




ALITALIA: MEGLIO LASCIARLA FALLIRE

Postato da: Dario | 31.05.08 16:49




Salvarete4= NO NON CI STO
Tonino salvacci dal NANO MALEDETTO.Non mollare noi siamo con te.

Postato da: Maci Elena | 31.05.08 16:37




Per caso c' è veramente chi ha dubbi sull' operare di chi ci ritroviamo al governo e di chi finge di stare all' opposizione???

La storia di ciascuno di lorsignori è cosa stranota!!!

Alitalia...rete 4...monnezza...ponte
messina...precariato e disoccupazione più ancora (dove stà scritto sulla Costituzione che si ha diritto a trovare lavoro ma non a 40 o a 50 anni???)...leggi ad personam e ad coscam...battute inopportune, vergognose e per nulla umoristiche...

tutto ciò sono solo manifestazioni, effetti, dello stesso male...ma come si dice:

chi è causa dei suoi mali pianga se steesso!!!


gli italiani, in particolare a sinistra sono causa dei propri mali...qualche dubbio su ciò???

Dignita vorrebbe che...un leader di partito che si candida e perde...si faccia da parte...ma veramente e non per scherzo...

Alla faccia del "ricambio" in Italia si usa che...chi causa un male pretenda poi di esserne anche il rimedio...semplicemente comico se non fosse tragico!!!

Postato da: virginio luraschi | 31.05.08 16:31




126- Roberto Olivetti
127- Simone Lombardi
128- Amerigo Iermano
129- Nicola Mazzocco
130- Pietro Cocozza
131- Giuseppe Marano
132- Luisa Canton
133- Maria crivous
134- Mario Palazzo
135- Marco Valeri
136- Paola Altobelli
137- Tiziana Canacarà
138- Emilio Messina
139- Stefano Taccola
140- Adriana Masi
141- Lorenzo Ghirardi
142- Patrizia Buzzone
143- Maria Rosa
144- Fernanda Fioretti
145- Maura Marini
146- Paolo Ricci
147- Mauro Clementi
148- Pasquale Gagliardi
149- Riccardo Tucci
150- Damiano Priante
151- Morena Di Giulio
152- Mario Falliero
153- Mirella Bernardo
153 Massimo d’Ineà
154- Anna Scapellato
155- Giovannina Spada
156- Francesco Ragazzi
157- Nino Di Vita
158- Giuseppe Fiorentino
159- Alessandro Bartolozzi
160- Chiara Batoli
161- Enrica Giachino
162- Stefano Salas
163- Stefano Giacoletti
164- Augusto Benedetti
165- Massimo Giannini
166- Eugenio Terzi
167- Luigi Rubeis
168- Giuseppe Mezzina
169- Nicola Seccia
170- Lorenzo Mucciarella
171- Roberta Villasmunda
172- Francesco Basile
173-Maria Rivolti M ................................................
Sosteniamo i nostri Deputati e Senatori
................................................
Le Signore Fernanda Fioretti e Maura Marini, hanno consegnato al dottor Di Pietro, i nostri nominativi, che desiderano essere un attestato, del nostro concreto sostegno e gratitudine.

Un GRAZIE ai nostri Deputati e Senatori che insieme al nostro DI Pietro,affrontano durissime battaglie per potarci verso un paese migliore.

GRAZIE.GRAZIE,DA TUTTI NOI.

Postato da: | 31.05.08 16:13




assomiglia vagamente(ma lo è a tutti noto)a un dittatore di altri tempi,quello che dice lui si deve fare,non importa quello che vorrebbe il popolo,invece di provvedere a detassare(no gli straordinari)ma gli stipendi e le pensioni(in america le tasse sono al 10% e così tutti le pagano) il caro vita,la benzina,come può rialzarsi l'ITALIA?continua così TONINO.

Postato da: franco de vincentis | 31.05.08 16:11




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a: Claudio Mazzoccoli | 31.05.08 15:43

Condivido totalmente ciò che ha scritto. Anch'io penso che non abbiamo più tempo da perdere.

E'il momento giusto. Non possiamo lasciarcelo scappare. NON DOBBIAMO.

Fosse per me la riconoscerei capogruppo.

Armiamoci e PARTI...AMO! Adesso. Ne abbiamo il
dovere.

Grazie moltissime.

Giovanna


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Postato da: Giovanna | 31.05.08 15:58




leggo le approvazioni .NOI NON CI STIAMO
siamo arrivati a 178
quando saremo in MILLE indosseremo la camicia rossa
e LIBEREREMO NAPOLI:

Postato da: pierfrancesco manzoni | 31.05.08 15:58




Air France pagava 150 milioni € per Alitalia , più 1.100 milioni € di investimenti.-
Ora paghiamo noi 300 milioni € (quelli che dovevano tirar fuori i figli di Berlusconi....).-
Che disastro !!!

Postato da: aldo solimena | 31.05.08 15:55




Ora, gente di Italia dei Valori, è il momento di abbandonare TUTTI La politichetta di basso borgo e cominciare con sincerità a sostenere l'invito di Di Pietro e dei nostri politici a scatenare iniziative per portare a conoscenza del maggior numero di persone ciò che inizia a palesarsi nel Parlamento. Siamo facilitati in questo compito dal fatto che, salvo Di Pietro, nessun altro tuona sta tuonando con forza contro le magagne di quel branco di pecoroni che si aggirano alla corte del Cavaliere. Se Di pietro prende l'iniziativa, un PD svogliato si muove ed un UDC timido abbozza una protesta. Ancora poco e, terminato il rodaggio del Parlamento, iniziaranno i fuochi d'artificio. Stiamo attenti ai segnali e veicoliamoli verso le persone.

Postato da: Claudio Mazzoccoli | 31.05.08 15:43




Un'orchestra, uno spartito. Questo è il modo in cui Berlusconi vede le cose. Tutto deve filare all'unisono nella direzione che ha fissato lui. L'Italia, terreno di scorribande da parte di tutti gli industriali più famosi, non è riuscita a mettere in campo una figura presentabile da opporre e dotata di iniziativa tale da farlo scomparire, come sembrerebbe giusto ha chi sente addosso almeno un po' di dignità italiana. Ovviamente dalla parte della Sinistra tutti i personaggi che avrebbero potuto combattere una battaglia politica gtenerosa sono stati schiacciati dagli ingranaggi di una macchina politica che nonj lascia emergere le qualità ma le raccomandazioni. Dalla parte di destra, nella totale calma piatta è emerso il Cavaliere, che non ha dovuto sgomitare affatto, forte del potere economico e mediatico di cui puo' godere. Il classico 'Padrone' cui tutti si sonlo chinati, coscienti non del fatto che fosse una brava persona, ma un Leader, e soprattutto quello che avrebbe potuto condurre alla vittoria tutto il resto della mandria. Ma Berlusconi, triste a dirsi, non e' stao in grado di cambiare o di maturare in tutti questi anni. Non avendo ASSOLUTAMENTE la capacità di mettersi in discussione, di ammettere i propri errori, se non altro per rispetto alla storia, egli pensa sempre di essre l'UNICO, il SOLO a poter compiere il MIRACOLO ITALIANO. Se analizziamo i fatti, l'unico miracolo l'ha fatto lui per le sue TV e, penso, per i propri figli.
Ma per gli Italiani, quelli che hanno votato Berlusconi, il tempo sembra essere passato inutilmente. Come mai non hanno imparato nulla di quello che Berlusconi puo' fare ?
Ora vedremo i primi decreti intrisi di articoletti salva-questo e salva-quello e poi la crisi di governo, che posso ipotizzare avverrà a cavallo fra la fine del 2008 ed il primo trimestre 2009. Perchè avverrà una crisi ? Per lo stesso motivo per cui la Sinistra ha perso miseramente queste elezioni. Non c'e più il nemico da combattere! La Sinistra ha deciso di abdicare. Non vi è ragione perchè dovesse farlo: Berlusconi non è cambiato, vuole fare sempre il proprio interesse nell'esercizio della Cosa Pubblica.
Dall'altra parte Berlusconi non ha piu' la Sinistra da combattere. Quella Sinistra che lui ha sempre odiato come fosse il diavolo non esiste più. Certo, come ha detto in un dicsorso post-vittoria, "Vi sono ancora tracce di Comunismo nel Parlamento". Speriamo che qualcuno vada a pulirle al più presto.

Postato da: Claudio Mazzoccoli | 31.05.08 15:31




La Democrazia Cristiana ci aveva abituati ad un governo che nuotava negli intrallazzi legati alla compra e vendita di beni privati, al di fuori dunque dell'ambito istituzionale, al punto che gli italianai, un po' per ignoranza, un po' per stanchezza, non ci facevano più caso. Questa volta tocca a Berlusconi, degno erede della Democrazia Cristiana e del Partito socialista svergpgnati dalla vicenda 'Mani pulite', che ci riprova con Alitalia. Ma questa volta per fortuna c'é l'IdV che saprà denunciare gl'intrallazzi e smontarne i marchingegni. Credo che per qualche mese, noi che abbiamo avuto all'elezioni sufficiente capacità di critica per rifiutare B, avremo materia di che ridere. Meglio ridere, d'altronde, che averci dei travasi di bile a ripetizione.

Postato da: Giovanni Locchi | 31.05.08 15:06




Per Giovanna
Desidero far parte della schiera ed unirmi a voi nella lista "SALVA RETE 4: NOI NON CI STIAMO".
Mario Russo

Postato da: Mario Russo | 31.05.08 15:03




Ad una ad una, le carte del castello costruito da Berlusconi, stanno cadendo.
Stanno cadendo non per merito del bell'addormentato (Veltroni) ma per merito di chi a veramente a cuore gli interessi degli italiani: i rappresentanti di IDV.
Per quanto riguarda quelli che gridano ancora a Roma Ladrona, loro lo stipendio però lo prendono da Roma Ladrona e giurano fedeltà alla Costituzione. Alla faccia della rettitudine morale.
ROMA LADRONA, MA CI SI... LEGA ALLA POLTRONA!!!

Postato da: Alessandro Maliziola | 31.05.08 14:52




Era tutto prevedibile, l'importante è non mollare, attendo con curiosità cosa faranno coloro che sono stati eletti perchè gridavano:"Roma ladrona".
Avanti tutta.

Postato da: Pierluigi Zangrando | 31.05.08 14:41




Per Berlusconi è indifferente che Alitalia fallisca oppure no; in ogni caso potrebbe facilmente metterle le mani addosso per pochi soldi.
Non dovremmo permetterglielo.

Postato da: alberto arnoldi | 31.05.08 14:38




SALVARETE4 = NOI NON CI STIAMO

………………………………………………………………..
CITTADINI - IdV - Italia dei Valori
…………………………………………………………….....
1- Giovanna Borzi
2- Alfredo Tammaro
3- Mirko Cardone
4- Gianni Clemente
5- Danilo Tecchiato
6- patty della casa
7- Franco de Vincenti
8- Bruni Piccitto
9- Giancarlo Ciotti
10- Antonio Sabatini
11- Fiorenza dall'Olmo
12- Daniele DE Luca
13- Loredana Cogliando
14- Barbara Romano
15- Alfonso Floreani
16- Claudio Fantuzzi
17- Elio Blengino
18- Pietro Sgambati
19- Nicola Fuschini
20- Niccolò Dalfonso
21- Lorenzo De Grandi
22- Alberto Arnoldi
23- Carmen Annalisa Sacilotto
24- Tommaso Giunti
25- Brunero Cartonicchi
26- Michele Gardella
27- Paola Moretti
28- Manola Cru
29- Indhira Galvan
30- Daniele camoglio
31- Antonello Albanese
32- Riccardo Tucco
33- Anna Maria Pollio
34- Vittorio Solinas
35- Beppe Ganbino
36- Luisa Antonielli
37- Alessandro Marchesini
38- Luigi Augello
39- Fabio Chiavari
40- Mina Loiodice
41- Caterina Campani
42- Anna Maria Giacalone
43- Paolo Oliva
44- Roberto Dominici
45- Paolo Camatini
46- Alessandro Sozzi
47- Annamaria Chirico
48- Maria Paparella
49- Edilio Montalto
50- Salvo Rubino
51- Giuseppe Lo Grasso
52- Antonella Coppola
53- Raffaele Bonamano
54- Gaetano De Venuto
55- Corrado Piccione
56- Maria Carolillo
57- Claudio Mazzoccoli
58- Emanuela Longu
59- Giovanna Giugni
60- Sergio Fenelli
61- Giovanni Vigliar
62- Claudio Aradori
63- Alessandro Maliziola
64- Francesco Doni
65- Mauro degli Esposti
66- Elisabetta Zenobi
67- Sergio Angelico
68-Tiziana Pergo
69- Carmen Gueye
70- Regina Aluzzi
71- Giovanni Inzillo
72- Flavia Cornacchia
73- Raffaello Romito
74- Monia Moderelli
75- Leopoldo Apa
76- Massimo de Gregori
77- Massimo Caldera
78- Loredana Farinasso
79- Elmino Feliz
80- Alessandro Catania
81- Severino Simionato
82- Laura Torelli
83- Emanuela Govoni
84- Vincenzo Cammarata
85- Laura Cavanna
86- Antonella Nuzzo
87- Corrado Goldoni
88- Stelvio Genove3se
89- Fernando Pelino
90- Mattia Soliani
91- Stefano Angelillo
92- Liliana Pousseo
93- Sergio di Fabbio
94- Pietro Greco
95- Andrea Incatascia
96- Donatella Mihalich
97- Mauro Bertozzi
99- Fulvia Baronni
98- Irma Cruu
99- Fulvia Baronni
100- Simone Cupellini

Postato da: | 31.05.08 14:34




Dobbiamo essere uniti con Di Pietro.quando cadrà Berlusconi (perchè cadra fra non più di un anno) dobbiamo essere pronti. La lista Di Pietro prenderà almeno 1.500.000 voti in più. non sono Jhon Titor ma se continuiamo cosi ci sono molte probabilità che questo accada.

Postato da: claudio dc | 31.05.08 14:32





2 parte NOI NON CI STIAMO

100- Simone Cupellini
101- Giuseppe Turdo
102- Alessandro Stanu
103- Marcello Incolingo
104- Manuela Isaia
105- Eliabetta Denti
106- Pierangelo Bertoni
107- Cosma Bello
108- Roberto Mereu
109- Fernando Petrolito
110- Valentino baron
111- Daniele Donzi
112- Agostino Strina
113- Dario Ogliastro
114- Paola Luzzi
115- Roberto Napoli
116- Dania Faggian
117- Antonio Guglielmo
118- Mario Caniatti
119- Raffaele Muraglia
119- Stefano Giacoletti
120- Benedetto di Pietro
121- Giovanni Saccarola
122- Lorenzo de Grandi
123- Giuseppe Marano
124- Vittorio Cajo
125- Graziella Marchesi
126- Roberto Olivetti
127- Simone Lombardi
128- Amerigo Iermano
129- Nicola Mazzocco
130- Pietro Cocozza
131- Giuseppe Marano
132- Luisa Canton
133- Maria crivous
134- Mario Palazzo
135- Marco Valeri
136- Paola Altobelli
137- Tiziana Canacarà
138- Emilio Messina
139- Stefano Taccola
140- Adriana Masi
141- Lorenzo Ghirardi
142- Patrizia Buzzone
143- Maria Rosa
144- Fernanda Fioretti
145- Maura Marini
146- Paolo Ricci
147- Mauro Clementi
148- Pasquale Gagliardi
149- Riccardo Tucci
150- Damiano Priante
151- Morena Di Giulio
152- Mario Falliero
153- Mirella Bernardo
153 Massimo d’Ineà
154- Anna Scapellato
155- Giovannina Spada
156- Francesco Ragazzi
157- Nino Di Vita
158- Giuseppe Fiorentino
159- Alessandro Bartolozzi
160- Chiara Batoli
161- Enrica Giachino
162- Stefano Salas
163- Stefano Giacoletti
164- Augusto Benedetti
165- Massimo Giannini
166- Eugenio Terzi
167- Luigi Rubeis
168- Giuseppe Mezzina
169- Nicola Seccia
170- Lorenzo Mucciarella
171- Roberta Villasmunda
172- Francesco Basile
173-Maria Rivolti M ................................................
Sosteniamo i nostri Deputati e Senatori
................................................
Le Signore Fernanda Fioretti e Maura Marini, hanno consegnato al dottor Di Pietro, i nostri nominativi, che desiderano essere un attestato, del nostro concreto sostegno e gratitudine.

Un GRAZIE ai nostri Deputati e Senatori che insieme al nostro DI Pietro,affrontano durissime battaglie per potarci verso un paese migliore.

GRAZIE.GRAZIE,DA TUTTI NOI.

Postato da: Giovanna | 31.05.08 14:29




che Dio ci liberi presto da questo dittatore e dai suoi compari,io non sono una che frequenta spesso la chiesa......ma ci vorranno parecchie preghiere per liberarci di Berluska e compagni.
Speriamo che qualcuno da lassù ci ascolti.
Auguri a tutti

annamaria

Postato da: annamaria chirico | 31.05.08 14:27




mi associo agli auguri sottostanti al mio post.

Mi convinco sempre di più che non ci sia più nulla da fare. (... eppure sono ottimista di natura!!)

Paola

Postato da: paola | 31.05.08 14:03




Eg. sig. BORGHESI, penso che tutti coloro che la leggeranno saranno grati. Ma dirci cose sapute e risapute è come dirci che la pioggia cade dal cielo. Io, nella mia beata ignoranza di finanza e politica , probabilmente, vedo oltre. Intanto ho capito che il Nano si sta preoccupando (non occupando) dei rifiuti campani per un suo interesse personale, come al solito. Deve Salvare troppi amici che sono stati scoperti dalla magistratura (esiste il rischio di qualche gola profonda); allora ecco la SUPERPROCURA D.O.C.
I suoi giudici intorbideranno talmente le acque che neanche il più esperto sommozzatore potrà vedere dove si nascondo i PIRANA. La faccia dura nei confronti delle banche è una mossa strategica per nascondere il vero intento di regalare ad esse ALITALIA, che nel frattempo sarà
approvvigionata da continui prestiti dei cittadini, poi cambiati in capitalizzazioni, quindi prestiti a fondo perduto, che serviranno a rimpinguare le casse dell povere banche che, intanto ci hanno ridotto dello 0.05% i tassi di interessi sui conti correnti.
Ha schierato l'esercito contro il popolo (non contro la banda di delinquenti di cui fa parte, che sono i veri colpevoli del disastro) per fare una prova generale di altri schieramenti. Se gli va bene, a forza di schierare l'esercito per motivi di ordine pubblico, ci ritroveremo con Berlusconi presidente della Repubblica e totò riina con provenzano presidenti delle due camere
e un governo di parlamentari con la lupara e coppola. Dice bene Di Pietro che il nostro presidente del consiglio ci mostra la mano destra piena zeppe di belle promesse, per non farci vedere la sinistra che versa miliardi di euro nelle casse delle sue aziende . E' naturale che per fare ciò, ha bisogno del consenso delle istituzioni e principalmente dell'esercito, polizia, e...insomma LE FORZE ARMATE. Allora come fa il generale delle truppe occupanti? promette LIBERTA' DI SACCHEGGIO per addormentare qualche coscienza titubante. Signori per giungere a certe conclusioni non bisogna essere fenomeni; basta la LOGICA che studia i metodi e i principi che consentono di distinguere i ragionamenti corretti da quelli scorretti, quindi le soluzioni esatte da quelle sbagliate. ERGO, se gli italiani non vogliono svegliarsi dal torpore in cui sono caduti vittime delle affabulazioni di berlusconi e dalle trasmissioni soporifere di MEDIASET, devono prepararsi alla DITTATURA! AUGURI

Postato da: franco d. | 31.05.08 13:56




...ALITALIA, RIFIUTI DI NAPOLI, RETE4, TANTE FAMIGLIE NON ARRIVANO ALLA FINE DEL MESE, PRECARIETA' DIFFUSA, LEGGI "AD PERSONAM" ED " IL PRESIDENTE CHE SORRIDE" CONTINUA A SORRIDERE..........
CI PRENDERA' MICA PER IL C..O? SALUTI A TUTTI S.F.

Postato da: Sergio Fenelli | 31.05.08 13:41




Non ci voleva troppa fantasia, conoscendo l'elemento, che le cose prenderanno la piega consueta. La banca che controlla l'operazione di vendita che era già, da prima delle elezioni, indicata come capo cordata per l'acquisto (sic) dell'Alitalia avrà mano libera anche nella vendita a se stessa e pochi altri amici. L'operazione verrà benedetta, da questo governo, come salvatrice della patria. Basta che si impegni al mantenimento della compagnia con ampia libertà di licenziamento. Ma una banca non è un gestore di compagnia aerea, quindi smembrerà in mille rivoli l'Alitalia vendendo e guadagnando il regalo ricevuto da questo governo. Nel giro di tre anni nessuno si ricorderà di quei lavoratori, gli aeromobili verranno venduti per oltre la metà alla prima compagnia italiana ormai senza più concorrenza e il destino dell'Alitalia sarà quello di una compagnia di secondo livello, però, con la bandiera italiana sempre sulla coda. Nessuno si vergognerà come al solito e nessuno si dimetterà. W l'italia.

Postato da: Pier Paolo Schintu | 31.05.08 13:38




Berlusconi era legato a Craxi
Craxi ci ha indebitato.
Berlusconi ci indebiterà.
Una volta gridavo Forza Italia (calcisticamente parlando)
Ora ci hanno rubato anche questo.
Gli auguro tutto il "bene" possibile

Postato da: Mauro | 31.05.08 13:32




mi piacerebbe tanto sapere che fine abbiano fatto i soldi del prestito alitalia per mè anno preso altre strade. forza ai 4 moschettieri noi l'informazione la vogliamo così in un paese dove non esiste una informazione libera il paese non ha futuro saluti grande Di Pietro

Postato da: ivanp | 31.05.08 13:27




CALIGOLA SA BENE COME PROPORSI. HA COMPRESO CHE I CITTADINI ITALIANI ( NON TUTTI ) SONO PREDI DEL PECCATO PIU' GRAVE: L'IGNAVIA CONGENITA.SFRUTTA QUESTA SITUAZIONE PER PROMETTERE COSE CHE NON SI AVVERERANNO MAI. MA NESSUNO GLI CHIEDE DI RENDERE CONTO. COLLUSIONI INTERNAZIONALI LO SOSTENGONO.QUANDO LA STORIA DOVRA' SCRIVERE QUESTO PERIODO DELLA NOSTRA VITA AVRA' SERIE DIFFICOLTA' A FAR COMPRENDERE COME - UN UOMO SIMILE- POSSA AVER PRESO IN GIRO 50 MILIONI DI ITALIANI. CALIGOLA - E IL SUO FEDE CAVALLO- AGISCONO ESATTAMENTE COME TUTTI I TIRANNI. INTANTO IL PAESE E' ALLA DERIVA TOTALE. OGGI IL TG3 ABRUZZO HA LANCIATO L'ALLARME SICUREZZA: SEMBRA DI ESSERE IN COLOMBIA. GRAZIE CALIGOLA.

Postato da: GIUSEPPE RICCIUTELLI | 31.05.08 13:20




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