Alitalia salvata dalle piccole imprese

Riporto il video ed il resoconto stenografico della mia interrogazione parlamentare presentata, oggi alla Camera, al Ministro dell'attuazione del programma di governo Gianfranco Rotondi.
Aurelio Misiti: Signor Presidente e onorevole Ministro per l'attuazione del programma, la competitività di un Paese si misura ed è anche direttamente collegata alla coerenza e alla capacità della sua rete di trasporto.
Tale aspetto non è soltanto collegato ad una dimensione nazionale: è collegato anche ad una dimensione internazionale ed intercontinentale. Una delle quattro modalità, che è poi quella aerea, è l'unica che garantisce i collegamenti in campo globale, in epoca di globalizzazione.
Per questo, i grandi Paesi si dotano di compagnie di bandiera adatte allo scopo.
In Italia, invece, la questione della compagnia di bandiera si trascina da molto tempo, per l'intromissione, nella gestione industriale, anche della politica. Si è ormai arrivati ad una situazione di degrado tale che si va verso la liquidazione o altro.
Quali sono allora, allo stato, oggi, anche per evidenti possibili rilievi in sede comunitaria, le reali linee di politica industriale del Governo? Ci può dire se vi è effettivamente una cordata oppure Alitalia deve andare in liquidazione? Ce lo dica il Governo, prima che sia troppo tardi (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
Gianfranco Rotondi: Signor Presidente, la ringrazio anche per gli auguri. Vorrei tranquillizzare l'onorevole Misiti: non è affatto tardi. Il Governo, fin dal suo insediamento, ha intrapreso le iniziative volte alla ricerca di un nuovo azionista di controllo per Alitalia, capace di apportare alla società le necessarie risorse finanziarie e patrimoniali.
La conversione del decreto-legge approvato dal precedente Governo - riguardante il cosiddetto prestito ponte di 300 milioni di euro a favore della compagnia - sta proseguendo il suo iter. Il Governo ha approvato un'ulteriore disposizione che, modificando i termini del prestito, consente di superare rischi di procedure liquidatorie che finirebbero, inevitabilmente, per compromettere il processo di privatizzazione della società. L'orizzonte resta la privatizzazione di Alitalia.
La procedura avviata nel dicembre 2006 è stata dichiarata chiusa nel luglio 2007. Alitalia ha attivato un processo finalizzato all'individuazione di un partner industriale o finanziario capace di consentire il risanamento. Tale processo si è concluso senza esito positivo con il ritiro di Air France, non essendosi verificate le condizioni di efficacia del contratto nel frattempo sottoscritto.
Preso atto che i precedenti tentativi di privatizzazione si sono conclusi senza esito positivo, il Governo si è dotato di strumenti di flessibilità operativa per individuare un soggetto capace di acquisire il controllo della società, dotandola di mezzi finanziari e patrimoniali. A tal fine, ha adottato il 30 maggio un decreto-legge che ha previsto una specifica deroga alla legge 30 luglio 1994, n. 474, relativamente alle modalità con cui procedere alla dismissione della partecipazione dello Stato nel capitale Alitalia. Tale deroga trova la sua motivazione nella richiamata situazione di eccezionalità ed urgenza derivante dall'aggravarsi della situazione di Alitalia e, naturalmente, dalla necessità di individuare un partner capace di rilanciarla.
In tale contesto, il Consiglio dei ministri, con propria delibera dello stesso 30 maggio, ha preso atto di una comunicazione di Alitalia, con la quale la società informa che, a seguito di contatti intercorsi con Intesa Sanpaolo, l'istituto bancario ha dato la propria disponibilità, in qualità di advisor, a valutare soluzioni per la crisi della compagnia, anche individuando i soggetti industriali e finanziari interessati a partecipare al risanamento, allo sviluppo e al rilancio di Alitalia.
Tenuto conto di tale comunicazione, il Consiglio dei ministri ha assunto una delibera con la quale viene individuata Intesa Sanpaolo come advisor. La compagnia ha sottoposto la disponibilità manifestata da Intesa Sanpaolo all'attenzione del consiglio di amministrazione del 30 giugno 2008.
Il Governo, quindi, sta agendo con assoluta tempestività in uno scenario che si è deteriorato, da una parte in forza dei conti della società e dall'altra in forza di interessi del mercato, peggiorati a causa degli aumenti dei costi di carburante.
Stanti tali contesti, il Governo sta facendo quanto necessario per venire incontro a questa situazione eccezionale.
Aurelio Misiti: Signor Presidente, signor Ministro, in relazione al suo esordio come rappresentante del Governo, non posso dichiararmi soddisfatto da quanto ha riferito in quest'Aula. In altri termini, si torna punto e a capo: si torna indietro e si tenta di andare avanti attraverso semplificazioni, che vanno contro la linea delle liberalizzazioni.
Sappiamo benissimo che l'advisor prescelto è una banca - con tutto il rispetto per la banca - che faceva parte di una delle cordate che, in precedenza, ha partecipato alle gare. Ciò, pertanto, dovrebbe avvisarci che ci troviamo in un campo alquanto difficile: stiamo andando avanti con grande difficoltà. In altri termini, signor Ministro, non ha risposto sul fatto se vi sia un progetto, un vero programma industriale per rilanciare la compagnia.
Ciò viene chiesto non solo dai ventimila lavoratori di Alitalia, ma dal Paese per le ragioni esposte poc'anzi in sede di illustrazione.
In altri termini, riteniamo che vi sia uno stato confusionale, perché, effettivamente, i 300 milioni di euro - che prima erano un prestito ponte e che adesso sono diventati parte del patrimonio - vengono presi da investimenti produttivi: 205 milioni, addirittura, da incentivi per le piccole imprese, che devono aumentare la competitività, mentre gli altri fondi vengono presi da servizi essenziali per la popolazione.
Riteniamo che la copertura di queste spese debba essere modificata. Abbiamo presentato, sicuramente, alcune proposte per modificarla. Noi dell'Italia dei Valori ci attendiamo che il Governo ripensi a questo tipo di copertura e vada incontro, invece, alle esigenze della piccola industria italiana e della società che richiede interventi nella solidarietà umana (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).

Commenti
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Postato da: Manu | 08.06.08 16:34
ALITALIA COME LA FIAT, la porteranno allo sfinimento, poi arriva il pirla di turno e fa come il milanese: COMPRO,COMPRO,COMPRO. Bel modo di fare politica, ma qualcuno alla fine dovrà pagare, infatti oggi si è sentito male.
Postato da: edmond dantes | 07.06.08 18:37
problema Alitalia = gioco delle tre carte:
questa vince e questa perde... chi vince?
I ricchi e i suoi rappresentanti ( Berlusconi in primis).
Chi perde?
I dipendenti di Alitalia e i cittadini italiani.
Postato da: salvatore | 05.06.08 18:43
Riguardo al nucleare, mi chiedo che senso ha essere contrari, quando in Italia siamo circondati da decine di impianti, non ultimo quello della Slovenia , vecchio e faticente.Se si dovra' morire per radiazioni atomiche meglio morire per colpa nostra cosi' se ce ne sara' tempo si potra' recitare il " mea culpa ". Mi dispiace ma in questo non sono in linea con il partito. Pinolipinola.
Postato da: pinolipinola | 05.06.08 16:02
ieri una centrale atomica ha rischiato un disastro ambientale grave,diciamo insistentemente NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO AL NUCLEAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIEOLICOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO SOLAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE IDROGENOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO anche xchè coprirebbe soltanto 10/15% del nostro fabbisogno(se insistono è solo x il loro)insisti TONINO su queste posizioni ,credo che siano di molti ITALIANI (qualche anno fa' abbiamo abolito il nucleare,forse se lo sono scordato).anche il THOR dovremmo portare avanti,non lo dicono spesso,forse non conviene a loro.ciao a tutti e forza TONINO
Postato da: franco de vincentis | 05.06.08 15:42
Ringrazio l'On: Di Pietro di "ospitarmi" in queto "GUSCIO DI LIBERTA'" CHE "INCARNA" L'ART.21 DELLA COSTITUZIONE!
Questa mattina alle 10.02 ed alle 13.26 ho fatto un appello agli Onorevoli ed ora..proprio perche' so che questo blog e' "bazzicato" dagli"addetti ai lavori" del PDL .proprio per vedere cosa scriviamo:"Abbraccio" la parte"positiva" e tralascio la parte ..negativa sapendo che il messaggio come quello di questa mattina andra' a buon fine
On.le SILVIO BERLUSCONI
lei domani 6 GIUGNO incontrera'. PAPA BENEDETTO XVI..in rappresentanza del nuovo Governo e Lei so benissimo che ha delle
grandissime responsabilita'..ed un grande "fardello"..MA HA ANCHE IL PRIVILEGIO..proprio per il POTERE CHE DETIENE DI PRENDERE DELLE DECISIONI
IMPORTANTI PER NOI TUTTI!PER I NOSTRI FIGLI...PER I NOSTRI NIPOTI.E LEI E' UN "NONNO" MERAVIGLIOSO!
Ed allora Le chiedo.con il "cuore in mano"
con tanta tanta "umilta'".ma anche con tanta
"fermezza"...METTA DA PARTE PER UN MOMENTO IL "POTERE"..fine a se stesso
E..PER UNA VOLTA.."LO ACCAREZZI"
CON IL "PROFUMO DELL'AMORE"!
E "LEI" DI"AMORE"..NE' HA ..A"IOSA"..A Go'
Go'.Ed allora un "PIZZICHINO DI AMORE"..
anche per noi tutti...per "strapparci" un "sorriso"..un momento di serenita'.."forse" le fara' fare dei sogni tranquilli
SAPENDO..DI AVER PRESO DELLE DECISIONI
.."GIUSTE"..MA "ANCHE" ."UMANE"!E sono certa ..che anche i Suoi "tratti somatici" che ulti
mamente erano tesi..saranno piu' morbidi"
www.giuseppaluigia.com
Postato da: giuseppa luigia ciavirella | 05.06.08 15:56
Postato da: giuseppa luigia ciavirella | 05.06.08 15:12
Leggendo gli articoli dei deputati e senatori IdV tra parentesi compare applausi del gruppo IdV. allora se siete soli fate opposizione contro tutti, meglio morire accerchiati che alzare bandiera bianca.
Postato da: moscino rodolfo | 05.06.08 13:20
Aurelio Salvatore Misiti (Melicucco, RC, 3 gennaio 1935) è un uomo politico italiano.
Laurea in ingegneria, docente universitario e professore ordinario, è un esponente di Italia dei Valori.
Ha iniziato la sua carriera politica negli anni '60 militando nelle file del PCI, ricoprendo la carica di Sindaco di Melicucco dal 1968 al 1971. Nel 1969 diviene segretario nazionale della CGIL Scuola-Università, carica che lascerà nel 1977. L'anno seguente viene nominato Segretario Confederale della CGIL Lazio, da cui si dimetterà nel 1981, anno in cui lascia il PCI per aderire al PSI, venendo nominato Presidente dell'ACEA dal 1983 al 1987.
In seguito alla elezione di Franco Carraro a Sindaco di Roma nel 1989, entra a far parte della giunta comunale in qualità di Assessore ai Lavori Pubblici.
Nel 1995 viene nominato da Silvio Berlusconi alla Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, carica che manterrà fino al 2003 con una parentesi di 15 mesi tra il 2000 e il 2001. Successivamente viene nominato Commissario Straordinario per le Grandi Opere del Sud.
È stato assessore regionale ai Lavori Pubblici in Calabria nella Giunta di centrodestra guidata da Giuseppe Chiaravalloti. Successivamente ha aderito a Italia dei Valori ed è stato eletto deputato alle elezioni politiche del 2006 e riconfermato per un secondo mandato nel 2008.
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Presidente Di Pietro.
Noi siamo persone serie.
tg
IDV
Firenze
Postato da: Tommaso Giunti | 05.06.08 12:28
La Repubblica delle banane.
a) Tronchetti Provera prende telecom iperpagandola, a totale debito per evitare il fallimento del gruppo Pirelli. Fonde TIM con Telecom per prenderne la cassa. Vende a prezzi inferiori al mercato tutti gli immobili Telecom alla Pirelli RE, la quale li affitta successivamente a Telecom a canoni tali da ripagare il debito contratto con le banche (20ntennale e trentennale) in 5 anni.
In poche parole spreme il gruppo telecom e lo ributta sul mercato munto.
Ogi telecom presenta un piano per mettere in cassa integrazione 15.000 operai in tre anni (ed io pago). IN USA Tronchetti Provera sarebbe stato sbattuto in galera per 30 anni.
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b) Alitalia sta ricevendo aiuti di stato da 10 anni, tutti fanno finta di niente (destra e sinistra), adesso si attende che consumi questa nuova cassa (basteranno 6 mesi) per poi falla fallire e farla acquistare alla cordata italiana a due lire e senza debito. L'attuale Presidente del consiglio ha fatto saltare la cordata francese. Metà dipendenti andranno in cassa integrazione.
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Tutt'oggi ci sono da anni operai Fiat in cassa integrazione (nonostante la Fiat sia risanata da anni).
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Ma dove vogliamo andare. Mi scusi Onorevole Misiti, la vedo con i capelli bianchi. Ma siete proprio sicuri che voi sessantenni non siate diventati un po fuori luogo?
Non è forse il caso di dire:
popolo italiano, abbiamo distrutto tutto in questi ultimi 35 anni di Politica.
Scusateci, andiamo a casa a lavorare.
Senza offesa per Lei, Onorevole, ma dalle informazioni che ho ricevuto dagli iscritti calabresi, posso assicurarle che Lei non è degno di rappresentarmi.
Un Saluto.
Tommaso Giunti
IDV
Firenze
Postato da: Tommaso Giunti | 05.06.08 12:15
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Governo Bast..do!
Lo andassero a spiegare adesso agli elettori leghisti (per la massima parte titolari e dipendneti di PMI) che i fondi stanziati PER LORO dal governo PRODI sono stati scippati dal governo Berluska per pagare i DEBITI dell'ennesimo CARROZZONE romano!
Che pena quello schif.so di Rotondi che parla da ministro della Repubblica Italiana.
Ci vorrebbe un redivivo Enrico Berlinguer (che senza l'ingerenza del Vaticano avrebbe governato l'Italia con il PCI, trasformandola in una vera nazione civile e democratica) per scacciare questi ignobili mercanti fascisti dal tempio.
Oggi non ci resta che sostenere Dipietro.
MALA TEMPORA CURRUNT!
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Postato da: Sempre Rosso | 05.06.08 12:13
Alitalia sarà il regalo di benvenuto da parte dei contribuenti italiani all'entrata attiva dei
discendenti berluscones
nelle nostre tasche.
Sempre nell'interesse "del bene del Paese"
Auguri itaglia
e grazie a lei onorevole
per l'impegno a difendere un minimo di legalità e di rispetto delle regole in quell'arena di pescecani!
Postato da: max B. | 05.06.08 11:52
Non esiste nessun progetto industriale. Come tutti sanno le manovra e' stata puramente elettorale per accappararsi in modo particolare dei voti di dipendenti Alitalia ( in verita' non tutti ) iscritti al sindacato "destroso".
Ebbene, a questi che si sono fatti infiascare con le promesse elettorali auguro che la compagnia di bandiera vada in mani "straniere" perche' e' solamente cosi' che i nuovi gestori avranno mano libera per rendere produttiva l'alitalia che e' subissata da dipendendi messi da politici e sindacati e che per anni hanno mangiato a tradimento. Per es.125 piloti per 4 cargo???? Indecente!!!. Ora i nodi sono al pettine.
Solamente un gestore straniero non sarebbe in mano ai politici e sindacalisti nostrani abituati, e se ne vedono i risultati giornalmente, a inserire propri "protetti 3 raccomandati nullafacenti" in aziende statali e parastatali. E' questo uno dei motivi per cui sindacalisti e politici non gradiscono che la nostra compagnia se ne vada all'estreo. Altro che "il nostro paese DEVE avere una compagnia di bandiera per quastioni di immagini e di turismo".
Tutte balle colossali. La verita' e' un'altra. E' la pedita di controllo e quindi di potere da parte dei nosti famelici governanti.
Bulfarini Graziella
Postato da: Bulfarini HGraziella | 05.06.08 10:05
On: Di Pietro,
Grazie di"accogliermi" nel suo"guscio" di Liberta'
che "incarna" l'art.21 della Costituzione
Domani 6 Giugno l'On: BERLUSCONI incontrera' PAPA BENEDETTO XVI..che"DIO"
LO "ILLUMINI"!Ne abbiamo bisogno!
Preg.mi Onorevoli.
"Togliete" dai Vs: occhi la parola P e S.POTERE e SOLDI &&& ..e con gli occhi"TRASPARENTI" DEL "BAMBINO "CHE C'E' IN VOI..LA PARTE PIU' "SACRALE " che tutti abbiamo.Vi chiedo
"ANDATE A "RICUPERARE" la "VOSTRA ANIMA".CHE AVETE "GETTATO IN SOFFITTA
DA CHISSA' QUANTI ANNI..E D E' RICOPERTA DI "RAGNATELE.!!RISCOPRITE.LA
PAROLA"UMANITA'"E"AMORE"!CHE SONO I "VERI VALORI DELLA VITA" E NON I SOLDI DI SICURO!
Non siete
"Eterni" e nessuno lo e' neanche Voi..Siamo tutti di "passaggio" in questo Mondo..ed i soldi non si possono portare nell'aldila'! Ed allora
FATE "RESPIRARE" LA VOSTRA ANIMA.CHE E' "ASFITTICA"..E.."CIANOTICA"..da chissa' quanti anni!
"DISSETATE"..LA VOSTRA ANIMA..CHE E' "DISIDRATATA".ED "AVVIZZITA"..da chissa' quanti anni!
"NUTRITE" LA VOSTRA ANIMA..CHE E'..
"ANORESSIACA"..E..."SMUNTA"..da chissa' quanti anni!
Voi avete un "compito".."importante".. "di responsabilita'" nei nostri confronti.
ma anche "arduo".."duro"...lo so...Ma avete anche questo "privilegio"..."DI POTER DECIDERE PER IL "NOSTRO BENE"..PER IL "BENE " DEI NOSTRI" DEI VOSTRI FIGLI!
PER IL LORO FUTURO!!."ED E'"TUTTO"..NELLE "VOSTRE MANI"!
ED ALLORA UTILIZZATELO QUESTO"POTERE" A.FIN DI BENE:grazie
www.giuseppaluigia.com
Postato da: giuseppa luigia ciavirella | 05.06.08 10:02
Postato da: giuseppa luigia ciavirella | 05.06.08 09:36
..tranquillizzato dalla fata biondina che gli ha richiuso dolcemente la porta della memoria,STRAVAGLIO può andare a ninna
sogni d'oro (radioattivo)
a.ch.
Postato da: | 05.06.08 09:02
On:le Di Pietro,
con questi emendamenti..non ne possiamo piu'.
Per ogni legge..tirano fuori gli emendamenti:Cosa sono in pratica?a mio modesto avviso: e chiedo a Lei "illuminazione" On:le Di Pietro:
Prendono una legge..una legge da discutere..e poi.
..."NON FANNO EMERGERE".LA PARTE
VITALE"...LA PARTE"VERA"..LA PARTE"SANA"
..IL "FULCRO DELLA LEGGE"!!..MA...
.."LA CIRCUISCONO".."LA IMBAMBOLANO"..
.."LA IPNOTIZZANO"..."LA MUMMIFICANO"...
"MUMMIFICANO" LE "PARTI VITALI" LE PARTI
"ESSENZIALI" DELLA LEGGE..E POI..CON I
"SOLITI EMENDAMENTI"..CE LA RIFILANO
.."tutta tirata a lucido".."tutta rifatta"..."tutta
plastificata"...perche' le fanno un bel "lifting"
PERO' DICENDO..CHE E' STATA FATTA PER
NOI PER I NOSTRI INTERESSI..MENTRE E'
"STATA.."PLASMATA"...A LORO USO E
CONSUMO..PER I LORO INTERESSI E NON
DI SICURO PER I NOSTRI.!!"LE FAMOSE
LEGGE AD PERSONAM"..Come dice sempre
Lei >On: Di Pietro..giustamente!
On: Di Pietro..
.Avrei piacere..."di una Sua "illuminazione" in
proposito: ...Grazie
www.giuseppaluigia.com
Postato da: giuseppa luigia ciavirella | 04
Postato da: giuseppa luigia ciavirella | 05.06.08 08:33
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Noi dell’Italia dei Valori, come vostri dipendenti, che ci avete mandato in Parlamento, vogliamo relazionarvi su tutto ciò che accade e che non accade all’interno delle aule parlamentari. E’ un impegno che abbiamo preso e intendiamo portarlo avanti.
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Chi è Di Pietro è tutto qui.
...
Non c'è niente di più GRANDE e SIGNIFICATIVO di questo.
...
Grazie Onorevole. Con gratitudine da tutti noi.
Giovanna
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Postato da: Giovanna | 05.06.08 08:07
un notizia di poche settimane fa ha annunciato un blitz giudiziario ai danni della giunta del Comune di Genova. L'indagine parte da un'inchiesta sugli appalti edili. Abortita.
Forse in ragione di ciò, l'inchiesta si è spostata su questioni più "leggere", in ossequio all'insegnamento di Chicago anni '20, quando Al Capone fu preso in castagna per una faccenda banalissima e minuta. L'inchiesta è proceduta sugli appalti nelle mense. Il PM Francesco Pintosi è mosso su cinque o sei persone in particolare. Due assessori.
Si tratta di Massimiliano Morettini, che si potrebbe definire "assessore all'Etica cittadina", viste le sue competenze. Eccole: Giovani e Città educativa - Politiche dell'immigrazione - Valorizzazione opportunità del territorio per l'aggregazione - Spazi musicali - Valorizzazione del servizio civile - Informagiovani e Antenna Europe Direct - Cooperazione internazionale - Coordinamento politiche rivolte al Centro storico.
Ora tre persone rischiano il carcere immediato, e le imputazioni sono pesanti: associazione per delinquere etc. In tutto si arriverà forse a una decina di indagati. Da anni qui annusiamo un'aria "ultrasiciliana" dalle parti di molte amministrazioni pubbliche liguri. Forse il velo si sta cominciando a sollevare. Quello che emerge però è solo una piccolissima parte del tutto.
Noi siamo per dimissioni immediate della chiaccheratissima Marta Vincenzi. Naturalmente siamo anche per la presunzione di innocenza. Nel contempo, però, ci aspettiamo che sua santita Grillo, don Fabio Fazio, aramis Travaglio e sant totonno dal molise organizzino un comizio a piazza De Ferrari, magari intitolato: "Muffe e lombrichi in Liguria".Da Il secolo XIX:
«Un terremoto nel centrosinistra genovese: due assessori della giunta comunale, uno strettissimo collaboratore del sindaco Marta Vincenzi e un ex consigliere comunale di maggioranza indagati per associazione a delinquere e corruzione. Non basta: l’inchiesta condotta da molti mesi nel massimo riserbo dal pubblico ministero Francesco Pinto tocca anche dirigenti di altri enti pubblici locali e vede almeno dieci indagati di spicco.
Tra questi: un imprenditore e soprattutto un dirigente pubblico di alto grado. Un professionista molto vicino alla Curia, che l’ha destinato a incarichi di rilievo. Insomma, dopo l’inchiesta sul porto, a Genova sembra di essere ripiombati nel mezzo di Tangentopoli. Ma stavolta, almeno secondo la ricostruzione degli investigatori, non sarebbero circolate le classiche mazzette.
Postato da: simil travaglio | 05.06.08 05:59
Onorevole Di Pietro,
perchè per lo smaltimento dei rifiuti nessuno ci dice perchè non viene adottato, dal momento che non inquina e crea energia, il sistema meccanico THOR, elaborata dal CNR ( quale è la funzione del CNR se gli studi posti in essere vengono ignorati)
Che qualcuno ci dica se il sistema non è idoneo, perchè?
Inoltre desidero sapere perchè non si parla, in tema di energia, del "progetto Archimede" che il prof. Rubbia ( premio Nobel) va a realizzare in Spagna perchè in Italia i politici se ne sono ampiamente fregati.
Sembre da quanto detto da Rubbia che l'apertura di una centrale solare termodinamica ( non fotovoltaica) in Sicilia ( a Priolo) coprirebbe il fabbisogno energetico di mezza Italia.
Perchè in Italia Il progetto solare termodinamico ENEL- ENEA, che non comportava alcuna spesa perchè finanziato da privati ( aveva il finanziamento delle banche),non è andato avanti. Queste sono le cose di cui dobbiamo discutere
Prego l'onorevole Di Pietro di far conoscere qualcosa in merito su questo sito.
Onorevole Di Pietro, perchè non presenta una interrogazione parlamentare sui problemi sopra sollevati?
La ringrazio e resto in attesa di conoscere il suo parere.
Giuseppe De Rubertis
Postato da: GIUSEPPE DE RUBERTIS | 05.06.08 05:56
in Slovenia la centrale di Krsko ci ha messo paura per qualche minuto, perché il fantasma di Černobyl' ha bussato violentemente alla porta della nostra memoria, assordando le nostre orecchie. Grazie a Dio, nulla di preoccupante, non essendoci stata alcuna fuga radioattiva ed il reattore è stato spento. Il nostro Ministero dell'Ambiente, tramite una nota di poco più di un'ora fa, ha dichiarato che non c'è alcun pericolo e che "l'allarme lanciato dalla Slovenia nasce da un meccanismo di tutela che obbliga tutti i paesi che ospitano centrali nucleari a segnalare ogni incidente. Il reattore di KRSKO e dell'91, di seconda generazione. Si tratta di una centrale a doppio circuito ad acqua pressurizzata. L'incidente verificatosi è fra quelli ritenuti possibili e per i quali esistono sistemi di salvaguardia che sono entrati in funzione evitando ogni rischio.
L'allarme, dunque, è rientrato e posso lamentarmi, prima di andare a letto, contro la strumentalizzazione politica della vicenda. Angelo Bonello dei Verdi, in primis, ha affermato che: "Quello che sta accadendo in queste ore a pochi chilometri da Trieste dimostra quanto sia irresponsabile il governo Berlusconi a voler trascinare il nostro paese in un'avventura pericolosissima, rischiosissima e costosissima come il nucleare". Ma il colmo è stato raggiunto da Antonio Di Pietro, che è stato capace di dichiarare ciò: "Queste sarebbero le centrali nucleari sicure che vogliono costruire anche in Italia? Quelle per cui la Ue lancia l'allarme atomico? Sono soldi sprecati per una tecnologia pericolosa e obsoleta". La domanda sorge spontanea: san totonno dal molise c'è o ci fa? ci e ci e!!!Ma come può paragonare un incidente, che ha spaventato tutti, avvenuto in Slovenia, con la politica energetica che vuole proporre l'esecutivo di Silvio Berlusconi? Ma come! Finalmente ci siamo liberati del Signor No, altrimenti noto come Alfonso Pecoraro Scanio, il quale ha i suoi problemi con la giustizia, ed ora dobbiamo "sorbirci" (tra virgolette, perché il montenerese sta all'opposizione) chi magari vuole essere il suo alter ego, nonché brutta copia di Beppe Grillo? E poi c'è da dire, infine, che la centrale di Krsko ha retto all'incidente: Stefano Monti dell'Enea ha informato che "Le centrali di questo tipo hanno un contenitore primario di sicurezza che contiene eventuali perdite nei circuiti di raffreddamento". Altro che insicura, quindi.
Postato da: simil travaglio | 05.06.08 05:34