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23 Ottobre 2010

BANCA D’ITALIA: SALE LA DISOCCUPAZIONE, MALE L’ECONOMIA




Autore Sandro Trento Sandro Trento

Pochi giorni fa sono usciti nuovi dati e analisi della Banca d’Italia. Sono dati molto preoccupanti: la disoccupazione è arrivata all’11% se teniamo conto dei cassaintegrati e delle persone che sono scoraggiate e quindi non cercano lavoro. Si tratta di un fenomeno molto più esteso al Sud che non in altre aree del Paese e il tasso di disoccupazione tra i giovani, supera il 33%; significa che un giovane su tre è senza lavoro. Le imprese che hanno dichiarato nei sondaggi di non volere assumere lavoratori superano significativamente quelle che nel prossimo trimestre intendono fare nuove assunzioni.

Il fenomeno nuovo, potremmo dire, è che la disoccupazione oramai comincia a colpire in maniera molto sensibile anche i lavoratori a tempo indeterminato. Quindi non soltanto i giovani precari, ma anche le persone che fino a poco tempo fa avremmo detto “con il posto sicuro”.
Hanno perso il lavoro nel secondo trimestre di quest’anno, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quasi 200mila persone. Complessivamente la Cassa Integrazione Guadagni è aumentata rispetto al trimestre precedente di quasi il 10%, per l’esattezza il 9,8%.

Si tratta quindi di dati tutti molto preoccupanti, che ci dicono che la crisi non è ancora finita, che c’è ancora in corso una situazione molto difficile sul mercato del lavoro. La Banca d’Italia stima che quest’anno la nostra economia crescerà dell’1,3%. Per avere un’idea, la Francia, sempre nel 2010, crescerà dell’1,9 e la Germania, addirittura, del 4, 2%.

Di fronte a questi dati così preoccupanti, il Governo è sostanzialmente fermo, e il dibattito tra Berlusconi e Fini continua ad essere incentrato su misure che interessano personalmente il capo del Governo.

Noi invece vorremmo che in questa situazione così difficile, venisse lanciato un piano di sostegno alle famiglie più povere, prese misure a sostegno dei giovani precari, interventi finalizzati al rafforzamento della nostra capacità innovativa e per la ricerca. Diciamo anche basta con i tagli all’Università e alla Cultura attuati da questo Governo negli ultimi tempi.






Commenti



.... assicurando a tutti un reddito decente per vivere, a prescindere da quanto poi si lavora nel corso dell'anno, ....
Postato da: Filippo | 24.10.10 11:20
--
Ma una pensata simile, non la avevano già avuta, in Russia ???
Ti ricordi come è finita ??

Postato da: Andrea Vernetti | 24.10.10 13:41




@Filippo:non bastano enunciaazioni di principio e magari utopiche...ci vogliono soluzioni concrete ed applicabili e dipende dal sistema economico che si vuole.In un sistema di mercato,mi pare che cio' che dici tu non sia fattibile,soprattutto se si vuole un economia liberale.Io molto spesso sento dire che IDV sarebbe un partito liberale...ma non c'é niente di liberale nell'intervento dello Stato in economia e nella distribuzione del reddito...se non per la redistribuzione fatta nei termini di aiuto per le persone che sono davvero in difficoltà,per tramite di servizi e sussidi e aiuto nella formazione,riformazione e reinserimento nel mercato del lavoro.Tipo la frase "il lavoro che c'é va distribuito a tutti"...

Postato da: Roberto A | 24.10.10 12:55




@Mario Da Taranto:non ho tempo da perdere,semplicemente non mi fido di nessuno e avendo studiato economia ho il "vizio" di andarmi a leggere i documenti direttamente e studiarmi le carte da solo,senza intermediazioni...e il motivo per cui mi ero iscritto ad economia é stato proprio quello di non farmi piu' prendere in giro ne dai politici ne dai giornalisti.Capito ora?Ti pare una cosa strana e disdicevole?O è piu' disdicevole non raccontare le cose in maniera completa ed esatta?

Postato da: Roberto A | 24.10.10 11:42




Occorre seriamente pensare ad un modello alternativo di redistribuzione delle ricchezze prodotte nel Paese, meglio se il ragionamento lo si fa a livello europeo. Basta con il reddito strettamente legato al lavoro. Il lavoro sempre più automatizzato toglie possibilità di impiego. Allora, rivediamo completamente i nostri modelli di società, assicurando a tutti un reddito decente per vivere, a prescindere da quanto poi si lavora nel corso dell'anno, mentre il lavoro che c'è va distribuito a tutti, cercando ovviamente di "sfruttare" al meglio le capacità dei singoli. Inoltre è necessario comprendere che non ha senso competere con i paesi emergenti (dove il lavoro è schiavitù) sul loro terreno, ovvero sul costo. Perderemo sempre. Si compete sulla qualità e il livello tecnologico, sulla scuola e sulle competenze scientifiche, tutte cose a cui l'Italia di Silvio ha rinunciato.

Postato da: Filippo | 24.10.10 11:20




da giovane penso seriamente di espatriare.
per colpa loro.

è insopportabile

Postato da: janis maria loreto | 23.10.10 18:57




mandiamo Tremonti in pensione per favore, cosa può fare un ministro che di professione fa il commercialista dei "padroni" e promuove le società off shore?

Postato da: roberto alla | 23.10.10 18:32




meno male che c'è Sandro Trento che è una persona per bene e competente a spiegarci cosa succede. Vedi tu se Minzolini ne parla...

Postato da: Dominique Lodato | 23.10.10 18:30




riste - leggere risate

Postato da: Maria S. | 23.10.10 18:26




dovrebbero mettere in ogni scuola l'immagine della Gelmini che c'è su questo sito se fossero persone oneste.

Postato da: Mario Giordano | 23.10.10 18:09

.
C'è un diario scolastico però che tutti i miei alunni hanno comprato.
Che riste ogni mattina prima di iniziare le lezioni.

Postato da: Maria S. | 23.10.10 18:20




dovrebbero mettere in ogni scuola l'immagine della Gelmini che c'è su questo sito se fossero persone oneste.

Postato da: Mario Giordano | 23.10.10 18:09




c'è un interessantissimo articolo anche di Internazionale sui giovani Italiani che scappano (preso dal Time americano). Ne parlano tutti come di un fenomeno assurdo ma da noi niente...

Postato da: federica geroni | 23.10.10 17:43




E chi se ne frega? Meno male che silvio c'è.
Postato da: Padanus dixit | 23.10.10 09:33
--------
E' vero, meno male che Silvio c'è;
ma ci pensate se al governo ora ci fossero questi personaggi ???
Sarebbe un vero vero disastro; tutti professori, ma nessuno sa far niente ... ops!, dimenticavo; loro sanno come tassare i cittadini; non certo se stessi.
Parliamo un po della votazione saltata sulla riduzione della vostra pensione ??
E dei vostri privilegi ???
Parole, parole, ma alla fine mangiate nello stesso piatto.
C'è chi si fa la villa ai caraibi e che si fa la cascinotta, ma il concetto è lo stesso.

Postato da: Ettore | 23.10.10 17:20




A Robè, hai tempo da perdere. Ma se abbiamo sfondato il fondo.
Ti saluto

Postato da: Mario da Taranto | 23.10.10 16:45




il termine preciso usato da Banca d'Italia per quell'11% é "grado di sottoutilizzazione della forza lavoro" ...e Trento si dimentica di parlare dei posti vacanti che corrispondono allo 0,7% della forza lavoro (circa 175.000 posti)...che le attese a breve termine delle imprese riguardo l'occupazione sono meno pessimistiche di giugno...si dimentica di dire che il tasso di disoccupazione ad agosto é scesco all'8,2% secondo l'ISTAT....vorrei sapere dove prende il dato del 33% di giovani disoccupati...a me risulta dai dati ISTAT che dopo aver raggiunto il picco sopra il 28 ad inizio anno,sia poi scesa,Trento fa confusione leggendo il documento di Bancaditalia:banca d'italia dice che il tasso di disoccupazione giovanile é 3 volte superiore al tasso di disoccupazione totale e si riferisce al tasso ufficiale ISTAT e non a quell'11%...si é dimenticato di dire che per quanto riguarda la cassa integrazione,quello che conta é il tiraggio,ovvero quante delle ore autorizzate viene poi effettivamente autorizzato (e gli ultimi dati parlano di un 50% circa)...

Postato da: Roberto A | 23.10.10 12:56




è sempre di più un bollettino di guerra, e loro stanno ancora pensando a come salvarsi dai processi. E' ingiusto e allucinante.

Postato da: eddy falz | 23.10.10 12:39




Trento é uno dei pochi che stimo,pero' qualche volta cade anche lui in analisi incomplete e un po' fazioselle:ci dice che nel II trimestre 2010 si sono persi quasi 200.000 posti di lavoro rispeto allo stesso trimestre dell'anno precedente ma si dimentica di dire che sempre nel II trimestre del 2010 si sono guadagnati circa 40.000 posti rispetto al IV trimestre 2009,il che indica forse un inversione di tendenza o quantomeno un arresto alla caduta dell'occupazione.E si dimentica di dire che Banca d'Italia non parla di disoccupazione ma di mancata utilizzazione di offerta di lavoro,quando parla dell'11%,comprendendo anche scoraggiati e disoccupati.Ok,puo' anche starmi bene fare questo calcolo,ma chiamamolo per quello che é e diciamo anche che allora,occorerebbe fare una ricostruzione storica di questo tipo di indice,andando a ricostruire anche i dati degli scorsi anni,quando,invece,non lo si é mai fatto e si sono sempre presi solo i dati ISTAT sulla disoccupazione.Non é che prima del 2009 non ci fossero i cassaintegrati o gli scoraggiati...c'erano anche allora,anche se in misura minore.Ed é inutile che mi parli della crescita di Francia e Germania,maggiore della nostra,come se fosse tutta colpa di questo governo che in 2 anni di crisi,quindi,avrebbe dovuto superare tutti i problemi strutturali che l'Italia ha accumulato negli ultimi 20-25 anni.Nel 2007,l'Italia é cresciuta del 1,5% sotto il governo Prodi,una crescita comunque inferiore a quella europea,cosi' come nel 2008,anno di finanziaria Prodi,siamo calati dell'1,3% a fronte della crescita anche se minima degli altri paesi europei.Quindi,cerchiamo di essere obiettivi quando si fanno determinate analisi.E vorrei che Trento si ricordasse anche dei tagli del governo Prodi all'istruzione e all'università:vada a leggersi le finanziarie 2007 e 2008 che hanno tagliato 1 miliardo 432 milioni di euro a regime e 49.000 posti nella scuola,il decreto Bersani del luglio 2006 che tagliava 200 milioni all'Università;gli stanziamenti al bilancio dell'università del bilancio di previsione contenuto nella legge di bilancio per il 2008,che per gli anni dal 2008 al 2010 aveva previsto un calo del FFO per l'Università...diciamole tutte le cose.

Postato da: Roberto A | 23.10.10 12:31




Io invece, da buon pacifista, pur di fare un dispetto a mia moglie non approverò mai alcuna forma di violenza a Calderoli e Borghezio!!!
Peace and Love !!! (Papi docet! O era Ilona Staller??? Boh!!!)

Postato da: Dario R. | 23.10.10 09:50




Caverniculus
Proiezione del film: Assalto decisivo a Roma ladrona.

Postato da: ?-? | 23.10.10 09:44




Sale la disoccupazione, male l'economia.
E chi se ne frega? Meno male che silvio c'è.
Mi taghi li cujùn pì fa dispèt a la mi mughièr.

Postato da: Padanus dixit | 23.10.10 09:33




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