Banche: qual'e' il prezzo?
Antonio Borghesi
Riporto il video ed il testo del resoconto stenografico del mio intervento di oggi alla Camera dei Deputati in tema di banche.
TESTO DELL'INTERVENTO
"Signor Presidente, questo ordine del giorno nasce dal fatto che il presidente dell'ABI Faissola aveva definito le modifiche che le Commissioni avevano apportato come punitive per le banche. Immediatamente, il fido Ministro Tremonti ha detto «sì», forzando ogni regolamento, forzando la situazione e gli accordi presi, e ha praticamente imposto la cancellazione di parte di quegli interventi che riguardavano le banche.
A noi pare, come dire, davvero singolare la posizione del Ministro Tremonti perché solo qualche settimana fa, citando Bertold Brecht, ha dichiarato: «È un crimine più grande rapinare o fondare una banca?». In un'altra occasione, sempre qualche settimana fa, ha detto: «Basta, togliamo la cassa alle banche, stop! Dalle Ferrovie, alla RAI, alle Spa pubbliche non potranno più detenere liquidità sui conti correnti bancari». È evidente che in questo modo si è accreditato agli occhi dell'opinione pubblica come il vero Ministro che farà correre dritte le banche e che riuscirà ad intervenire perché si comportino meglio nei confronti dei risparmiatori. Lo aveva già fatto un anno fa con la Robin tax, che in realtà poi hanno pagato i piccoli imprenditori e gli artigiani, con maggiori commissioni e maggiori interessi passivi.
Questa singolarità mi ha fatto venire in mente un passo di una nota canzone di Fabrizio De Andrè «La città vecchia», che parlando di un vecchio professore recita così: «Quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie, quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie». Ecco, a me pare che il professor Ministro Tremonti assomigli molto a quel professore di cui si parla: pronto a parlar male delle banche di giorno, ma poi pronto ad andare a letto con loro la notte.
Pertanto, noi chiediamo al Ministro Tremonti quale sia il prezzo in questo caso per aver tradito i cittadini, gli artigiani, i commercianti, i piccoli imprenditori, i risparmiatori, impedendo che essi possano conoscere realmente il costo del servizio bancario? Perché c'è da dire che in un anno di Governo il Ministro Tremonti ha dato tutto alle banche: denaro a buon mercato, scarsa trasparenza delle condizioni di mercato, più detrazioni fiscali, rinvio della class action, più deducibilità agli interessi passivi ed altro.
Mi pare che questo, però, sia la sintesi del modo di governare di questo Governo. Berlusconi a L'Aquila ha detto: «Sì, mi pento, troviamo i soldi per darli ai Paesi poveri»; ieri, di fronte ai problemi del sud ha affermato: «Sì, troviamo immediatamente i soldi per il sud».
Allora a me pare che anche il Ministro Tremonti, come il Presidente Berlusconi, agisca in realtà per slogan, per spot mediatici, per dichiarazioni roboanti, ma poi in concreto sono forti con i deboli e deboli con i forti.
Pertanto, chiediamo al Governo che si impegni, nel rispetto delle prerogative del Parlamento, ad introdurre criteri di massima trasparenza nei rapporti tra istituti di credito e utenti, prevedendo un chiaro ed unico indicatore che riunisca le diverse voci di spesa a carico del cliente."
Leggi anche: "Tremonti: il servo delle banche"
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"Caso Bianzino: che sia fatta luce" | |
| Rivolgo queste poche righe a tutti coloro che in questi giorni mi hanno scritto per ringraziarmi di aver presentato un’interrogazione parlamentare sul caso di Aldo Bianzino.
Io ringrazio voi per le numerosissime lettere che mi avete inviato e vorrei dirvi che questo atto è il frutto di due principi che guidano ed ispirano il mio lavoro di parlamentare dell’Idv: la vita è sacra (oltretutto sono un medico, un ginecologo che dà vita alla vita!) e la giustizia è uguale per tutti... deve essere uguale per tutti. E solo basandomi su questi fondamenti che ho deciso, insieme ad Antonio Di Pietro, di scrivere e presentare questa interrogazione, che mi auguro avrà presto una risposta poiché, purtroppo, non si tratta di un caso isolato. Trovo atroce questa morte. Trovo atroce il modo in cui è avvenuta nell’indifferenza dei comuni cittadini e delle istituzioni. E per questo ritengo doveroso che sia fatta luce su questo oscuro episodio della nostra Italia. | ||
| Antonio Palagiano | ||
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Commenti
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione (Henry Ford, imprenditore)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
"Chiunque controlli l'ammontare del denaro circolante in un paese e' il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. J.Garfield, 20mo Presid. USA
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 13.10.10 22:11
non ho mai capito il perchè delle regioni a statuto speciale...poi ora?...con la globalizzazione??
Postato da: carlo bruzzone | 04.08.09 19:48
HANNO DATO MILIONI DI EURO ALLA SICILIA GRAZIE AL PRESIDENTE DELLA SUDDETTA REGIONE E ALL'ONOREVOLE MICCICHE' CHE MINACCIAVANO DI FARE UN PARTITO DEL SUD ITALIA.
LA MAFIA RINGRAZIA SENTITAMENTE.
CORDIALI SALUTI.
Postato da: ALDO THE BEST | 02.08.09 05:53
"Postato da Antonio C.: ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE!!
Ma vaffa ... te e il tuo giornale! Smetti di rompere e vai a scrivere sul
blog di Grillo!
Son buoni tutti a far giornali col copia incolla! Ma che idea cretina!
Perchè dovrei rileggere su carta stampata quello che già leggo sui blog,
su Facebook ecc.??"
Postato da: | 31.07.09 23:59
Hm, QUAL E' si scrive senza apostrofo tra "qual" e "è".
http://www.mauriziopistone.it/testi/discussioni/gramm01_qual.html
Salviamo l'Italia insieme alla lingua nazionale.
Diego
Postato da: Diego Schiavon | 31.07.09 15:48
ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE!!
Stiamo creando un "giornale" con i fatti del giorno presi dal blog di Antonio Di Pietro, dal blog di Grillo, da quello di Travaglio, da Antimafia 2000 da facebook e da altri ancora. 5 o 6 pagine in formato A3 (o, in alternativa,il doppio in A4) da stampare in 2 o 3 copie e da lasciare in qualche luogo pubblico. Nessuno scopo di lucro, nessuna sponsorizzazione da chichessia, nessuna spesa (escludendo l'inchiostro e la carta).
Chi volesse partecipare mi invii una e-mail all'indirizzo antonio.scuola@alice.it facendo comparire, nell'oggetto, la parola "Giornale" (senza le virgolette). Gli sarà inviata una e-mail di delucidazione con allegata una copia in formato PDF dell'ultima realizzazione (cronologica).
Venerdì 31 luglio 2009: siamo arrivati a 34 aderenti (forse 35).
Postato da: Antonio C. | 31.07.09 00:45
Qual è senza apostrofo è maschile,qual'è con apostrofo è femminile,tipo un angelo e un'aquila.
Postato da: max trentini | 29.07.09 01:38
Caro Max, mi dispiace contraddirti:
Maschile e femminile hanno sia la forma piena quale, sia la forma ridotta qual senza apostrofo. Quindi non dovremo mettere l'apostrofo né con una parola maschile né con una parola femminile.
Dunque si dovrà scrivere: "Qual è la casa che ti piace?" e "Qual è il colore che ti piace?"
Tale pratica è mutuata dall'erronea interpretazione della regola vigente per gli articoli indeterminativi Un, una dove una, davanti a vocale, prende l'apostrofo).
La stessa regola per qual è, vale per tal è.
At salut!
PS.:(quasi quasi è più divertente parlare di questo nel blog: tanto non si combina mai niente, molte offese, nessuno sforzo di capire e alla fine ... il nulla!)
2PS.: la sapevi la regola dei puntini di sospensione? devono essere sempre solo tre o eccezionalmente in gruppi di tre tipo: ... ...
.
Postato da: Maria Carla P. | 31.07.09 00:42
per Aldo the Best:" SAREBBE DA OBBLIGARE LE BANCHE A METTERE DELLE TABELLE DI COSTI, QUANTO CI COSTA MANTENERE UN CONTO CORRENTE"
Faccio notare che il regolamento cìè già, ma non è certo questo il problema!!!
Postato da: Maria Carla P. | 31.07.09 00:28
AD ALDO THE BEST
PUR NON NEGANDO IL POTERE BANCARIO MI CHIEDO IN
QUALE MONDO LEI VIVE.
LA SUA BANCA (se ne ha na una) OGNI TRE MESI E'
OBBLIGATA AD INVIARE AI SUOI CLIENTI LE CONDIZIONI
DI TENUTA DEI CC E QUALSIASI ALTRA COSA. OGNI
VARIAZIONE AL CONTRATTO ORIGINALE E' EVINDENZIATA
IN GRASSETTO.
NON MANCA L'INFORMAZIONE, MANCA IL NOSTRO POTERE
CONTRATTUALE!
SE LA SUA BANCA NON SI COMPORTA SECONDO LA LEGGE
LA DENUNCI A CHI DI DOVERE AL POSTO DI SCRIVERE
SU UN BLOG FRASI TRIVIALI
FRANCESCO RADA
Postato da: Francesco Rada | 30.07.09 19:29
TRA BANCHE NON VI è CONCORRENZA, SONO TUTTE ROVINA FAMIGLIE E SUCCHIANO IL SANGUE DEI DEBOLI, I POLITICI DEVONO RISPONDERE UN GIORNO DI TUTTO QUESTO PERCHè LORO SONO COLLUSI E CONCUSSI CON E BANCHE, UN GIORNO QUANDO IL POPOLO ITALIANO SARà ALLA DISPERAZIONE TUTTI VOI POLITICI DOVETE PASSARE ATTRAVERSO LA GOGNA DEL POPOLO ITALIANO, GODETE ADESSO UN GIORNO SARANNO CAZZI.
Postato da: ALDO THE BEST | 30.07.09 08:34
SAREBBE DA OBBLIGARE LE BANCHE A METTERE DELLE TABELLE DI COSTI, QUANTO CI COSTA MANTENERE UN CONTO CORRENTE? E LE CARTE DI CREDITO E BANCOMAT? ED OGNI OPERAZIONE? VAGAMENTE TE LO DICONO QUANDO APRI UN CONTO CORRENTE, POI PASSA DEL TEMPO TI AUMENTANO I COSTI E TE LA PRENDI IN QUEL POSTO....CHE ITALIA DI M............STO PENSANDO DI TRASFERIRMI IN BRASILE CON QUESTA PENSIONE DI M.........FORSE Lì RIESCO A SOPRAVVIVERE.
Postato da: ALDO THE BEST | 30.07.09 08:28
Purtroppo il potere delle banche e' enorme, sotterraneo e pervasivo.
Aspettarsi coerenza da Tremonti e da questo governo sarebbe pura follia, ma quando le banche chiedono, i nostri governi obbediscono. Sempre.
L'unica speranza sarebbe un Parlamento serio e riformatore o la chiusura dei c/c (che paghiamo molto cari) da parte dei depositanti.
La prima ipotesi e' al momento assurda, la seconda richiederebbe una consapevolezza dei propri diritti, assolutamente inesistente oggi in Italia.
Postato da: Claudio | 29.07.09 12:15
LE BANCHE ITALIANE
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IMPOSSIBILE CHE LE BANCHE SI PIEGHINO AL GOVERNO, TREMONTI Dà CONSIGLI ALLE BANCHE NON PUò FARE ALTRO, VI SIETE DOMANDATI IL PERCHè? E VE LO DICO IO: LE BANCHE ALIMENTANO I PARTITI CON IL LORO DENARO ...PARDON CON IL NOSTRO DENARO, QUINDI I PARTITI NON POSSONO METTERSI CONTO LE BANCHE è OVVIO, CONCORDA CON ME ONOREVOLE DI PIETRO? CHE ITALIA DI M................
Postato da: ALDO THE BEST | 29.07.09 05:36
Vorrei dirimere una questione tanto importante,
Qual è senza apostrofo è maschile,qual'è con apostrofo è femminile,tipo un angelo e un'aquila.
Postato da: max trentini | 29.07.09 01:38
Gentile Sonia Toni,
mi spiace deluderla, ma la questione se si scrive "Qual è" oppure "Qual'è", cioè con troncamento o con elisione, non è acora stata risolta e gli esperti ritengono corrette entrambe le forme.
Cordialmente.
Antonio Borghesi
Postato da: antonio borghesi | 28.07.09 23:03
Postato da: Sonia Toni | 28.07.09 16:23
Visto che vuol fare la precisina, non si chiama accento, ma apostrofo!!!
Postato da: Maria Carla P. | 28.07.09 18:35
condivido i contenui dei post che mi hanno preceduto.....
on.Borghesi, scusi se mi permetto ma, "qual è" si scrive senza accento perchè è un troncamento non un'elisione.
Postato da: Sonia Toni | 28.07.09 16:23
Bravo Antonio:io ci sono!!!
per gli altri:la volete smettere di litigare?
Per il resto:la Lega comincia a cambiare vento...chissà che non finisca come nel 1996....
Postato da: max trentini | 28.07.09 02:56
Prima ho commesso un "piccolo" errore (stanchezza data l'ora o senilità precoce? Ai posteri l'ardua sentenza :-D )
"Martedì 28 luglio 2009: siamo arrivati a 21 aderenti."
Postato da: Antonio C. | 28.07.09 00:13
Per saggiare l'indifferenza dei "comuni cittadini", onorevole Borghesi, scenda dalla cattedra e venga ad ascoltare la musica che sappiamo suonare e le canzoni che sappiamo cantare.
Una, parole e musica, l'ho inviata al Suo indirizzo email ma il repertorio è davvero vasto però mancano gli ascoltatori. Face the music.
Postato da: Alberto Gramaccini | 28.07.09 00:08
ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE!!
Stiamo creando un "giornale" con i fatti degli ultimi giorni presi dal blog di Antonio Di Pietro, dal blog di Grillo, da quello di Travaglio e da alcuni gruppi in facebook. 5 o 6 pagine in formato A3 (e circa il doppio in A4) da stampare e da lasciare in qualche bar. Ognuno di noi potrebbe stamparne alcune copie e distribuirle. Nessuna foto, solo testo in bianco e nero. Si crea, si scarica, si stampano alcune copie e si "abbandonano" da qualche parte. Con l'aiuto di 30 volontari, mediamente, per ogni città si potrebbero informare decine (se non centinaia) di migliaia di persone. L'unica cosa da verificare è se si può fare senza violare le leggi (e pare di no se si prendono determinati accorgimenti).
Se qualcuno vuole partecipare mi invii una e-mail all'indirizzo antonio.scuola@alice.it facendo comparire, nell'oggetto, la parola "Giornale" (senza le virgolette).
A tutti coloro che scriveranno invierò una copia in formato PDF dell'ultima copia realizzata (cronologica).
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Lunedì 26 luglio 2009: siamo arrivati a 21 aderenti.
Postato da: Antonio C. | 28.07.09 00:05
Tutti al mare eh?
Sulla mafia non scrivete e commentate nulla, sulle banche men che meno ... dopo un solo post, si cambia argomento!
Ma sarà vera la crisi? o la sentiamo solo in pochi disgraziati!?
Dormite dormite sulla dorata rena: è quello che vuole Berlusconi!
Postato da: Maria Carla P. | 27.07.09 23:21
Con le banche non c'è niente da fare,ne le "minacce" di cambiare banca (per pochi euro cosa gliene frega?) ne cambiare tipo di conto ,a teorico prezzo fisso, converrebbe rivolgersi in posta ,ma tanti non accettano tessere postali o assegni ,allora che facciamo? noi purtroppo possiamo fare poco ,questa volta tocca a voi politici intervenire ,ma questo governo di sicuro non lo farà come tutte le leggi a favore dei cittadini.
Postato da: piergentili roberto | 27.07.09 19:24
Ecco un esempio di come vengono manipolate le notizie dai pennaioli a stipendio da''Il Giornale'' organo ufficiale di casa Berlusconi, . Il meccanismo è il solito, si stralciano notizie su avvenimenti, fatture, amori, pettegolezzi...si fa un titolo a caratteri cubitali in prima pagina, notizie ripubblicate su altri media con la postilla ''Il Giornale riporta che...'' In seguito alle querele Papi sgancia qualche saccocciata di centinaia di migliaia di €, tanto ne ha tanti. La smentita viene pubblicata in caratteri microscopici, tra una ricetta sul brodo di lumache e un reportage sui lombrichi.
Ma il danno di immagine rimane.
ecco la notizia manipolata dal Giornale.
da www.dagospia.com
1 - "Barbara Palombelli chiede danni civili all'autore del libro "L'era del cinghiale rosso" Giovanna Nuvoletti, l'editore Fazi, il settimanale "Espresso" e il quotidiano "Il Giornale" per aver ricicciato un falso di 16 anni fa sul casale affittato a Capalbio per 18 milioni, smentito già allora al quotidiano 'Il Manifesto". Era il casale di Bianchina Riccio ed era suddiviso in quattro (4) famiglie, tra cui quella del giornalista MIno Fuccillo. Chiedere per credere"
Barbara Palombelli
2 - L'EDITORE FAZI RISPONDE A Barbara Palombelli:
La casa editrice Fazi è spiacente per l'uso scorretto che il Giornale ha fatto del materiale fornito su Barbara Palombelli da Giovanna Nuvoletti nel suo ultimo romanzo L'era del cinghiale rosso , ma tiene a specificare che nè l'editore nè l'autrice del romanzo hanno alcuna responsabilità, in quanto L'era del cinghiale rosso NON contiene alcun elemento falso sulla vecchia questione del casale in affitto, piuttosto chiarisce molto bene e riassume la vicenda: riportiamo qui sotto integralmente il brano erroneamente incriminato. Leggere per credere:
pag. 106/107 del libro: "E di nuovo i giornali a parlar di Capalbio. "La Palombelli ha speso 18 milioni per l'affitto di un casale per un mese", sparato sul numero di "Sette" del 5 agosto 1993. Scandalo, eccitazione. Smentita: la cifra era molto più bassa, e l'ampia villa, di proprietà della signora Bianchina Riccio, era stata condivisa con una famiglia di amici. L'ennesima "balla" su Capalbio, com'ebbe a commentare la vittima". Manderemo a Barbara Palombelli una copia del libro affinchè possa constatare di persona che il Giornale ha fatto un uso scorretto delle cose riportate nel romanzo, isolando a suo comodo notizie-che l'autrice stessa definisce dal loro contesto, pubblicandole per vere.
Postato da: Massimo Lazzari | 27.07.09 18:42
grande borghesi!
Postato da: monti vanessa | 27.07.09 17:25