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12 Ottobre 2010

“Cattolici nell’Italia di oggi”: le proposte economiche e sociali in discussione alla 46° Settimana Sociale dei Cattolici Italiani




Autore Sandro Trento Sandro Trento

Dal 14 al 17 Ottobre si terrà, a Reggio Calabria, la 46° Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, dove verrà discusso il Documento: “Un’Agenda di speranza per il futuro del Paese” che contiene diagnosi e proposte di politica economica che troviamo condivisibili ed in linea con le posizioni di Italia dei Valori.
Il Documento dà un giudizio positivo della globalizzazione che costituisce il “principale motore per l’uscita dal sottosviluppo di intere regioni” del mondo. Questo fenomeno è in sé “una grande opportunità”, osservano gli esperti del Comitato scientifico e organizzatore della 46° settimana sociale. Riguardo al nostro paese, si avverte però che “il processo di globalizzazione investe pesantemente l’Italia. Ne svela le risorse, ma con la stessa chiarezza ne mette in luce le tensioni, gli errori, le omissioni e i ritardi accumulatisi per molto tempo. La globalizzazione alza il velo sul peso del debito pubblico, sullo stato dei processi di istruzione e della ricerca scientifica e tecnologica, sulla bassa produttività del sistema economico, (…) sul divario fra le opportunità offerte alle donne e quelle di cui godono gli uomini, sul dilagare della povertà e delle povertà, sull’incapacità di debellare e a volte anche solo di fronteggiare la criminalità organizzata. ”Si denunciano“ gli effetti debilitanti che sui soggetti hanno avuto il pluridecennale processo di degenerazione assistenzialistica di un modello di “Stato sociale”. In conclusione, quindi, “l’Italia si trova oggi ad affrontare le prove della globalizzazione da media potenza declinante”.
Il Documento quindi affronta con chiarezza la problematicità dell’attuale condizione dell’Italia: da molti anni la nostra economia cresce troppo poco e questo si traduce in difficoltà gravi su molti fronti. La scarsa capacità del nostro sistema economico di sfruttare le opportunità offerte dalla globalizzazione derivano in buona parte da un mancato “riaggiustamento strutturale” da parte del nostro Paese. Le regole del gioco sono mutate e l’Italia è rimasta cristallizzata nel passato.
Il Documento affronta molteplici argomenti, dando numerosi spunti alla riflessione.
Una domanda che viene posta è: “Come ridurre precarietà e privilegi nel mercato del lavoro, aumentandone partecipazione, flessibilità (in entrata e in uscita), eterogeneità?” In questo senso, “il nodo più urgente è rappresentato dal dualismo del mercato del lavoro, vale a dire la convivenza al suo interno di un’area di occupazione protetta e di un’altra priva di tutele o con tutele diseguali”. Il traguardo, ormai condiviso, è naturalmente la flexicurity. Questa, oggi più che mai, richiede “strumenti di sostegno al reddito e di supporto della ricerca di lavoro da parte di chi ne è privo, così come il superamento di ogni tipo di rendita di posizioni e di irresponsabilità”. Un allargamento del sistema di ammortizzatori sociali, che vada verso la direzione di “un trasparente e sostenibile sistema di sussidi di disoccupazione” universale e non limitato a singole categorie. Difatti, si riconosce senza mezzi termini che “l’Italia ha bisogno di adottare ammortizzatori sociali tendenzialmente universalistici e omogenei, trasparenti e che non siano di ostacolo alla mobilità dei lavoratori; che incentivino la partecipazione al mercato, di durata e importi compatibili con l’incentivo al lavoro, e in grado di attirare forza lavoro dal bacino del sommerso.”
Altro tema fondamentale è quello che riguarda il sistema fiscale. Nel Documento si auspica un sistema fiscale che ripartisca la pressione fiscale orizzontalmente: meno carico su lavoro e imprese e più carico sulle rendite. Una riforma del genere aiuterebbe la crescita delle imprese, favorirebbe la domanda interna da parte delle famiglie e ciò deve essere una priorità nell’agenda del paese. Vi è del resto oggi in Italia un grave problema di ineguaglianze economiche e sociali che finiscono per ridurre le possibilità di sviluppo del Paese. Nel Documento si parla ad esempio della scarsa mobilità che caratterizza il nostro sistema sociale: più che classi sociali si dovrebbe parlare di caste, in base alle quali i figli svolgono lo stesso lavoro del padre.
Anche il sistema finanziario andrebbe riformato. Le banche ad esempio “ci si attende svolgano un compito anche nei processi di sviluppo di più lungo periodo, soprattutto nelle economie regionali, il cui potenziale di sviluppo appare, specie in alcuni contesti territoriali, ancora in gran parte inespresso.”
Concludiamo, facendo nostra e condividendo l’esortazione del comitato: “Il Paese deve tornare a crescere, perché questa è la condizione fondamentale per una giustizia sociale che migliori le condizioni del nostro Meridione, dei giovani senza garanzie, delle famiglie monoreddito (…). Ciascuno è chiamato in causa in quest’opera d’amore verso l’Italia: è una responsabilità grave che ricade su tutti, in particolar modo sui molti soggetti che hanno doveri politico – amministrativi, economico – finanziari, sociali, culturali, informativi.”
Le tesi contenute nel Documento dei cattolici italiani che si riuniscono a Reggio Calabria nei prossimi giorni sono molto importanti soprattutto in questi mesi di grave incertezza politica. Il governo Berlusconi che è nato sulla base della più ampia maggioranza parlamentare della storia repubblicana è oramai al tramonto. Le divisioni interne alla maggioranza rendono oramai impossibile che le esortazioni appena richiamate possano essere ascoltate. Del resto, la destra berlusconiana in questi due anni e mezzo alla guida del Paese non ha focalizzato la propria azione di governo per affrontare i temi strutturali alla radice della stagnazione dell’Italia, ma si è dedicata a questioni private rilevanti per il Premier, Lodo Alfano.
Servirebbe all’Italia un governo che ponesse al centro della propria agenda un chiaro programma di riforme, simili a molte di quelle suggerite nel Documento della 46° settimana sociale dei cattolici italiani.






Commenti



Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/

Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)

“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)

Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)

Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)

Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione (Henry Ford, imprenditore)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
"Chiunque controlli l'ammontare del denaro circolante in un paese e' il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. J.Garfield, 20mo Presid. USA

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 14.10.10 23:36




Carissimo Trento, Grazie del bellissimo articolo!
I cambiamenti non partono mai dai vertici, ma dalla base. Se la base trema i vertici crollano!
Quel documento è supportato anche dalle ultime parole di Benedetto XVI al Sinodo sul Medio Oriente:

«Pensiamo alle grandi potenze della storia di oggi - ha detto -. Pensiamo ai capitali anonimi che schiavizzano gli uomini, che non sono più cose degli uomini, ma un potere anonimo dal quale gli uomini sono asserviti, tormentati, anche trucidati. Sono un potere distruttivo che minaccia il mondo».

Un'altra falsa divinità, ha indicato il pontefice, è il «potere delle ideologie terroristiche che dicono di agire a nome di Dio; ma non è Dio; sono false divinità che devono essere smascherate perchè non sono Dio». Poi c'è «la droga, questo potere che come una bestia vorace mette le mani sulla terra e la distrugge». Infine «il modo di vivere propagato dall'opinione pubblica di oggi ...

Non è necessario essere cattolici per aderire a queste parole e neppure credenti, è necessario solo essere uomini onesti e con un po' di sogni, un po' di utopie e tanto rispetto e civiltà verso gli altri. Tutti.

Postato da: MCarla | 13.10.10 23:16




Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/

Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)

“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)

Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)

Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 13.10.10 20:31




mi auguro che l'IDV rimanga su posizione laiche per sempre.

Postato da: Gabriele Boddi | 13.10.10 10:34




troppo spesso si parla di produttività, domando?? si sa cosa è la produttività?? in una riga è : tempi e costi per unità di prodotto..!! come si ottiene: noon spemendo il lavoro manuale, non tagliando i tempi, o le pause dei lavoratori!!
si ottiene con una classe industriale CAPACE,!! capace vuole dire in grado di fare investimenti , che diminuiscono i tempi di produzione, diminuiscono il costo delle materie prime, diminuiscono i costi,FISSI.!!
in europa e nel mondo queste semplici operazioni GLI INDUSTRIALI li fanno da almeno 30 anni, e noi stiamo a guardare..
e per ridurre i costi importiamo manopdopera NON qualificata, a basso costo per diminuire ,unicamente il costo della manodopera,!! (cosa da dementi) il costo della manodopera incide nel processo produttivo per il 7-25% a seconda della complessità produttiva. quindi per una piccola frazione del costo totale.!! il che ha come conseguenza, una costante riduzione dell'utile, una emarginazione dei mercati, una crescita negativa..!!!
non esiste in italia una scuola che prepari menti atte a fare gli imprenditori ..!!
PERO' abbiamo il grande fratello, o per chi preferisce l'isola dei famosi!! Dimenticavo ci sono anche le partite dal venerdi al lunedi successivo..!!??

Postato da: mex silvio | 12.10.10 23:00




Certo,amico Dario(quando me li mandi i nomi?),sarà il Vaticano che ci salverà.
Sono esattamente 1900 anni che ce lo dice,da quando violentò la parola del nobile Gesù Cristo a proprio sporco uso e consumo.
E quando gli operai(e non solo loro)perdono il lavoro dicono loro"Prega,fratello,e abbi fede"
e intanto là dentro nuotano nell'oro,alzando il volume del gregoriano per coprire gli urli di dolore dei chierichetti.
Un abbraccio fratello.

Postato da: max.trentini | 12.10.10 21:55




Concordo pienamente con l'idea secondo la quale “Il Paese deve tornare a crescere, perché questa è la condizione fondamentale per una giustizia sociale che migliori le condizioni del nostro Meridione, dei giovani senza garanzie, delle famiglie monoreddito (…). CIASCUNO è chiamato in causa in quest’opera d’amore verso l’Italia: è una responsabilità grave CHE RICADE SU TUTTI, in particolar modo sui molti soggetti che hanno doveri politico – amministrativi, economico – finanziari, sociali, culturali, informativi.”
E ne sono così convinto che "credo" fortemente che il Vaticano, mosso dal suo "usuale" animo puro, casto, responsabile e solidale, non darà neppure l'occasione alla UE di avviare l'inchiesta volta ad accertare eventuali incompatibilità delle agevolazioni fiscali che generosamente gli accordiamo rispetto alle norme comunitarie sul libero mercato e la libera concorrenza!!!!!
Abbiate fede, Cari Amici e vedrete che saranno date precise e irrevocabili disposizioni alla Apsa (Amministrazione del patrimonio della sede apostolica), ed allo Ior (Istituto per le Opere di religione) perché spontaneamente vengano liquidate prima, e regolarmente versate poi, le imposte di cui tanto bisogno ha il Popolo bisognoso! Con l'aggiunta di interessi, s'intenda!!! E ciò prima ancora che l'Italia venga condannata al pagamento alla UE di salatissime sanzioni!!!!!
Ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Postato da: Dario R. | 12.10.10 15:36




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