Costi della politica: eliminare le Province
Silvana Mura

In questa legislatura si è iniziato a fare qualcosa per ridurre i costi della Politica. Per quel poco o tanto che si è fatto Italia dei Valori rivendica a buon diritto di essere stata tra i protagonisti di quest’opera che ci ha visto ridurre il numero delle circoscrizioni comunali, consentendole solo nelle città con 100.000 abitanti, abolire la legge mancia e ridurre i posti dei C.d.a. nei consorsi di bonifica. E’ evidente che il grosso deve ancora venire e che dovrà essere realizzato nella prossima legislatura.
Oggi l’Eurispes ci dice chiaramente quello che già sapevamo, ovvero se si vogliono effettuare risparmi considerevoli, nell’ordine dei 10 miliardi di euro, si debbono eliminare le Province, enti che costituiscono una duplicazione di funzioni rispetto ai comuni e alle regioni.
Non è un caso infatti che l’obiettivo dell’Italia dei Valori per quanto riguarda i costi della politica è proprio l’abolizione delle Province, chiaramente senza tralasciare una riduzione degli stipendi e dei privilegi dei politici nazionali, punto sul quale ci siamo già impegnati.
Il tuo commento
Regole per commentare gli articoli
I tuoi messaggi non saranno censurati in pubblicazione.
Ma questo è uno spazio virtuale pubblico, e quindi devo specificare alcune regole obbligatorie a cui devi attenerti.
Non sono consentiti:
- messaggi inviati privi di indirizzo email valido
- messaggi anonimi
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Per vedere pubblicato il tuo commento devi accedere all'indirizzo email che hai utilizzato e autorizzare il commento tramite il link contenuto nell'email. Solo allora il tuo commento sarà pubblicato.

















Commenti
costi dei politici. chiudere province, equiparare le pensioni dei politici/regionali compresi a quelle degli altri cittadini, ridurre i compensi di consiglieri/assessori regionali. auto blu ecc ... buona vita. l'ortolano.
Postato da: enrico andreoni pesaro | 22.01.11 16:53
sono favorevole all'abolizioe delle province e ritengo anche necessaria la riduzione del numero enorme di comuni con l'accorpamento di quelli più piccoli, con meno di 5000 abitanti
Postato da: gianfranco caserta | 26.03.08 19:48
Leoluca Orlando,Leoluca Orlando,Di Pietro parli di rinnovare i parassiti della politica,poi candidi quella vecchia cariatide di Orlando?
Sei come tutti gli altri pensi che un soggetto che è capece di elergire tanti favori,quindi VOTI sia utile alla tuan causa, TUA ma non nostra.
rifletti Antonio,rfletti
Postato da: giancarlo scanu | 25.03.08 15:21
Ogni iniziativa che mira a ridurre gli sprechi dev'essere attivata. Detto questo certo è che non si possono fare proposte quali l'abolizione di un ente intermedio come le Province senza prevedere la soluzione alternativa: l'ente Provincia dovrebbe essere momento di coordinamento sul territorio degli enti minori, sempre la Provincia ha compiti specifici sulla quasi totalità della viabilità ( ricordo che la quasi totalità delle ex Strade Statali sono divenute strade provinciali) ad esclusione di superstrade e autostrade. Dunque è utile riflettere sui tempi e sui modi delle "abolizioni": nel recente passato abbiamo visto che la liberalizzazione selvaggia( anche se in questo caso non la si può così definire "tout court")non ha dato quei risultati di miglioramento ed efficenza che l'aveva ispirata. Certo si potrebbe cominciare accorpando i Comuni più piccoli stabilendo una soglia minima di abitanti ( oggi esistono realtà con meno di 800 anime), si potrebbe procedere eliminando molte delle Comunità Montane che poi così " montane" non sono. Si potrebbero poi ( meglio se prima) ridurre gli stipendi ( una diminuzione considerevole però) a tutti coloro che hanno fatto della politica una professione. Si potrebbe fare molto è vero ma ho l'impressione che focalizzare l'attenzione sul problema " PROVINCE" sia, scusate il bisticcio di parole, un" FALSO problema" cioè si punta l'attenzione su una realtà che, come detto, è difficilmente modificabile nell'immediato e quindi ben sapendo che non se ne farà niente. Dunque continuiamo con la lotta agli sprechi ma cominciamo SUBITO a ridurre stipendi, privilegi agli oltre 1000 parlamentari oltre che ovviamente ridurne il numero. Diminuiamo assessori, consiglieri regionali che in alcune realtà sono equiparati ai parlamentari nazionali. Riduciamo via via il numero di consiglieri, assessori provinciali e comunali e delle relative retribuzioni.Mi rendo conto che, fatte le somme, non stiamo parlando di grossissime cifre ma credo che i cittadini italiani vogliano anche comportamenti esemplari da chi si accinge o pretende di governarli. Non è possibile che dopo mezza legislatura + 1 giorno si abbia diritto a percepire una pensione che un lavoratore "normale" non percepirà nemmeno dopo 40 anni di lavoro. E allora cari politici prima di continuare a chiederci sacrifici, perchè è questo che sta facendo il 90% degli italiani, vediamo cosa potete fare voi per noi e, non chiedeteci più un voto al buio. Si può fare? Ce la potete fare.......
Postato da: Roberto Casadei | 25.03.08 14:53
Caro Di Pietro occorre tornare al rispetto dell'art,3 dei principi fondamentali della Costituzione Italiana "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge ecc. ecc."
I politici tendono sempre di più a farsi leggi ad hoc con privilegi e protezioni che contrastano con la costituzione. Inoltre chi ha pendenze con la giustizia potrebbe mettersi in politica farsi eleggere e coprirsi le spalle con la connivenza degli altri politici perchè quasi tutti hanno altarini da nascondere. E' assurdo !!! Auguri di buon lavoro!
Postato da: mario nuti | 25.03.08 08:05
Non sono completamente d'accordo nell'eliminare le province, xche', il problema sta nel portare i servizi più vicino possibile ai cittadini senza creare doppioni inutili ma nello stesso tempo verificare che tutto funzioni quindi limiterei la creazione di nuove e accorperei tutti gli enti doppi o inutili ed i servizi gestiti (compreso il personale) lo ripartirei fra le regioni, le province
ed i comuni in maniera da avere una copertura capillare del territorio e quindi un utilizzo delle risorse più giusto. Per ridurre i politici l'idea potrebbe essere che a livello locale si sviluppi la possibilità che partendo dal comune all'interno della giunta si scelga una persona (es. il sindaco) e questa vada a formare la giunta provinciale e da questa con un criterio di rappresentanza territoriale si scelga un numero di persone per formare la giunta regionale eliminando così le votazioni provinciali e regionali cioè effettuando solo quelle comunali e le politiche.Per le camere io ridurrei i numero dei parlamentari e userei le camere in modo che una legiferi su certe questioni nazionali (es. la sanità, la scuola), mentre l'altra dovrebbe occuparsi di problemi che riguardano in modo più specifico le regioni e porvi rimedio.Inoltre oltre gli stipendi dovrebbero essere eliminati tanti per non dire tutti i privilegi che i politici hanno....
Postato da: stefano fagotto | 24.03.08 23:01
le province vanno abolite ma sicuramente i partiti non accetterebbero cio'visto che significherebbe perdere potere e tanti soldini.
Postato da: mauro atzeni | 24.03.08 22:05
Le provice di Trento e Bolzano sono autonome e garantite da uno Statuto con dignità costituzionale. Però costano un' iradiddio, sprecano, inciuciano e crano enti intermedi che, mentre altrove vengono eliminati( vedi Comunità Montane), qui si benedicono come eccezionali. Invece odorano di incostituzionalità. Occupatevi del TAA, se non volete regalare voti alla Lega e ai separatisti sudtirolesi.
Postato da: giovanna giugni | 24.03.08 12:45
si sono d'accordo ma bisogna eliminare anche
quei enti dello stato diventati ormai inutili
o perchè le loro funzioni sono passate agli enti locali,oppure quelli che sono doppioni di altri
come ad esempio il P.R.A.,le sue funzioni devono passare alla motorizzazione cosi da avere solo
un'ente ansichè due
Postato da: antonio petrucci | 24.03.08 10:21
....SAREBBE UNA COSA STUPENDA. MERAVIGLIOSA L'ABOLIZIONE DELLE PROVINCIE....MA CHI CI CREDE!!! MI SEMBRA SOLO UNO SPOT ELETTORALE...LA GENTE E' STANCA DI PAROLE..VUOLE FATTI CONCRETI E SUBITO!!!! RIDURRE INOLTRE I PARLAMENTARI, I LORO STIPENDI, PENSIONI ED INNUMEREVOLI PRIVILEGI, IL NUMERO DEI CONSIGLIERI REGIONALI E COMUNALI, IL NUMERO DEGLI ENTI VARI (CONSORZI, COMUNITA' MONTANE ECC.)...PIU' CONTROLLO DEL TERRITORIO E LEGGI CHE COLPISCANO VERAMENTE CHI DELINQUE CON PENE CERTE E SENZA AMNISTIE ED INDULTI VARI. SARA' UN'ITALIA POSSIBILE??? SPERO SOLO NON RESTINO BUONE E BELLE INTENZIONI....LA GENTE E' STANCA...STANCA...STANCA....
Postato da: peppe purga | 24.03.08 10:06
PROCURA ANCHE A ME delle belle TETTONE !!!
Postato da: giacomo | 24.03.08 01:25
rispondo a quel lorenzo il magnamagna che ha scritto il suo commento poco fa...ma secondo te c'è coerenza tra quello che Berlusconi dice e quello che fa? l'unico programma a cui si atterrà berlusconi sarà quello di arricchire se stesso e la manica di corrotti che gli girono intorno. e tutto sulle spalle degli italiani e di questa povera Italia
Postato da: damiano | 23.03.08 22:15
Della eliminazione delle Province se ne parlava diffusamente ai tempi della istituzione delle Regioni, poi non se ne fece piu nulla anzi tempo fa le province sono aumentate. Le province vanno eliminate e va' fatto a medio termine una revisione totale delle funzioni della pubblica amministrazione.
Occorre una fiscalizzazione locale in modo che il cittadino si renda conto di quel che finanzia ed eliminare il piu possibile il calderone caro a molti politici. UN esempio : uno studente paga tasse scolastiche, gli facciamo invece pagare il riscaldamento della scuola che frequenta tramite un comitato genitori insegnanti . Molti servizi potrebbero essere pagati da chi li utilizza in modo da eliminare sprechi e favoritismi.
Postato da: elio pellegrini | 23.03.08 22:05
Comunque va bene lo stesso perchè seguite il programma del PDL!!
Postato da: lorenzo il magnifico | 23.03.08 21:31
Sei arrivata seconda perchè è una proposta già fatta dal PDL!!
Postato da: lorenzo il magnifico | 23.03.08 21:29
Il costo della politica, dei partiti in particolare, non riguarda solo il loro finanziamento, ma passa attraverso gli stipendi a un numero spropositato di parlamentari,il più delle volte assenteisti o presenti solo fisicamente. Oltre ai nazionali ci sono gli euro, i regionali,i provinciali e comunali, portaborse, traffichini, lacche' e ruffiani di corte, tutti pagati con stipendi più alti d'europa. Poi ci sono i finanziamenti a giornali di comodo (praticamente tutti)stipendi a giornalisti al servizio della politica, bugiardi e reticenti, televisivi e non; parcelle da capogiro a "consulenti", vedi Moratti,prebende a presidenti e consiglieri di amministrazione di enti pubblici(premi di consolazione per politici trombati). Tangenti, finanziamenti sottobanco, fondi neri, enti inutili e ce ne sono tanti a cominciare da tutti i piccoli partiti e i giornali di partito, che non solo nessuno legge, ma che neanche escono in edicola. Poi manteniamo i parlamentari che vivacchiano appoggiandosi ora di qua ora di la'(vedi Capezzone, rotondi, taradash, adornato, sgarbi, i fratelli craxi e perche' no lo stesso Pannella)poi ci sono i parlamentari che "non se ne vonno anna'"(Pomicino, de mita,de michelis e sempre lo stesso Pannella). Poi c'è il Vaticano, che ci costa più di una amante lussuriosa, poi c'e' la rai, con vespa e pippo baudo, che oltre a essere esosi nei loro compensi so pure antipatici, poi ci sono gli sprechi di ogni tipo negli ospedali, nelle asl,etc.... ora ci sono le elezioni inutili, perche' non vincera' nessuno e tocca rifarle, sempre a spese nostre, poi ci sono le multe che l'europa ci affibiera', per colpa del Berlusca e delle sue tv,tanto paga Pantalone, poi ci sono gli evasori e quelli che si portano i soldi all'estero, poi ci sono i sindacati di Epifani e Pezzotta, che sono i più agguerriti d'europa ma gli stipendi di quelli che rappresentano sono i più bassi sempre in Europa,poi c'e' una sinistra, sempre tra le più agguerrite in europa, che permette che ci siano dirigenti pubblici, che guadagnano 4 o 500 mila euro all'anno, per portare l'alitalia alla malora, a fronte di stipendi da 800 riservati agli operai, che detta sinistra si ostina a rappresentare. E chissa' quante altre cose ci sono, che ora mi sfuggono ma forse e' meglio così se no m'incazzo. Proviamo ora ancora una volta a dare credito a due piccole residue speranze lei e veltroni ma il problema non sono solo le province caro ministro.
Postato da: marcello persica | 23.03.08 21:17
CONCORDO NEL VOLER ABOLIRE LE PROVINCE INQUANTO SONO UN DUPLICATO DI COMPETENZE ED UN COSTO MOLTO ALTO NEL LORO FUNZIONAMENTO(STIPENDI PER DIPENDENTI DELLA PROVINCIA, COSTI DEGLI IMMOBILI, POLITI LOCALI VARI, ECC,ECC..
Postato da: DOMENICO DONITO | 23.03.08 21:16
Le Provincie: non so se siano enti inutili o no, il problema è che in Italia spesso tutto finisce "all'italiana" e l'eventuale utilità di un ente viene di gran lunga smentita dai costi che assorbe la burocrazia di quell'ente, quando non c'è di mezzo il dolo, vanificando tutti gli sforzi positivi eventuali. L'Italia è un paese bloccato e per la nostra atavica propensione allo sfruttamento del cavillo ogni ente in più sono soldi buttati e tempo perso. Io sono anche convinto che le nuove sfide di modernizzazione e riduzione dei costi passino anche da una eliminazione ed accorpamento dei comuni con meno di 5-7000 abitanti. Solo un paese snello può farcela, consideriamo anche quanti mediocri dirigenti servono per gestire questa marea di comunelli e come si potrebbero sfruttare meglio i migliori........
Postato da: Ivan Vigna | 23.03.08 20:40
Concordo anche io sul fatto che le province siano un ente "inutile", fatto sta che lo spreco non sta solo qui ... tanto per dirne una dalle mie parti esiste la "Quadrilatero". Di pietro dichiarò tempo fa che era una società inutile e costosa ... chissa cosa ne pensa ora che una persona molto vicina all'IdV ne è diventato presidente?
saluti
Postato da: lorenzo pieralisi | 23.03.08 17:18
Assolutamente d'accordo con Di Pietro, le provincie sono una mera duplicazione di uffici che si hanno già a livello comunale e regionale; non solo il riparmio dei dieci miliardi di euro, ma la loro soppressione credo che semplificherebbe e di molto il quadro burocratico del paese, notoriamente complesso e spesso paradossale. Per gli stipendi ai parlamentari mi sembra che qualche cosa sia stata fatta di recente, salvo poi tornarci sopra ed annullare tutto (Vero, Lambertow?); come al solito la cosa curiosa è che si è parlato su giornali e tg mille volte della riduzione, ma quando la stesso d.l. fu cassato dalla stessa maggioranza, trovai solo poche righe sul corriere della sera: che strano, eh?
Postato da: Lorenzo Materazzini | 23.03.08 16:20
sono favorevole alla eliminazioni delle provincie, caro ministro che siano eliminate d'avvero tutte, altrimenti e il caso di rivederle tutte, in quanto non è concepibile che vi sono tante provincie che non arrivano a 200.000 abitanti, e spesso molte vicino tra loro vedi Prato o la futura Monza; ed assistiamo a province talmente vaste che sembrano delle regioni tipo Salerno. con stima
Postato da: italo ciccarone | 23.03.08 12:15
Eliminare le Province? ... Si. Ma attenzione a che le funzioni che esse svolgono, poche o tante che siano, vengano assunte da qualche altro Ente (Comune o Regione) in modo da non lasciare la cittadinanza senza quei servizi (pochi o tanti che siano). - Nel frattempo stiamo facendo campagna elettorale (volantinaggi, colloqui con parenti ed amici, SMS, E-mail, ecc. ...) per Italia dei Valori. Il clima è buono. - PER VINCERE - A presto!
Postato da: Valerio Donigi | 23.03.08 09:39
caro PAOLO FENIELLO, vorrei provare a risponderti io. Purtroppo su temi come questi c'è sempre chi vuole costruire perché ha interessi e chi non vuole costruire perché è contrario a priori. Io non mi colloco in nessuna delle due posizioni e credo che la posizione di Itv sia la stessa. Ti dico subito che sono contro, ed al contrario della quasi totalità di persone che da un giudizio su questa tematica sostengo la mia tesi con dei dati. Al momento, le 438 centrali esistenti nel mondo utilizzano approssimativamente 65000 tonnellate di uranio all'anno mentre la produzione minerale è di circa 40000 tonnellate. Non è difficile comprendere che c'è qualcosa che non va. Il sistema si tiene in equilibrio soltanto con lo smantellamento degli armamenti nucleari, stipati un pochino ovunque, nelle basi nato o russe. Ora quando paesi in pieno sviluppo, che non hanno paura di un incremento del costo di questa energia, come India e Cina, si diffonderanno le centrali termonucleari il problema potrebbe diventare insormontabile. Se anche il Kazakhistan, aumentasse oltre ogni previsione la sua produzione, sarà comunque difficile colmare il divario. Poi non pensiamo che se oggi si decide di iniziare, domani abbiamo le centrali funzionanti. Per la sola costruzione ci vogliono almeno 5 anni, e che pensate che succederà quando le 10 centrali italiane saranno terminate e la Cina ne avrà fatte una 50ina? Il prezzo non potrà che salire fino alle stelle. Prima raggiungerà l'oro, poi il platino e poi?
Ci troveremmo delle centrali terminate ma senza combustibile, la classica situazione all'italiana. Per non parlare delle scorie. Se lo psiconano vuole fare le centrali che si seppellisca le scorie nel mausoleo di Arcore. Io preferisco avere dei pannelli sul tetto o delle pale idrauliche nell'Arno. Ps no c'è dubbio che comprare energia termonucleare dalla Francia sia pura ipocrisia. Bisogna investire sull'educazione delle persone non sulle possibilità di spingerli a consumare. Ps 2 E' possibile vivere senza energia nucleare, per informazioni vedere Schonau
Postato da: Di Rienzo Carmine | 22.03.08 21:30
Secondo oltre le province bisogna:
- dare più funzioni ai Comuni e alle Regioni (di modo che sostituiscono le province risparmiando, ovviamente)
- eliminare le Comunità Montane
- eliminare le Unioni dei Comuni
- eliminare le Città Metropolinate (così si evitano tanti piccoli sottocomuni all'interno dei comuni più grandi)
- eliminare un ramo del Parlamento
- diminuire e di molto il numero dei parlamentari e ovviamente mettere un tetto massimo di stipendo (molto più basso di adesso)
- inoltre dare la pensione ai parlamentari (quando arriva l'età pensionabile, non prima) e abbassarla e di molto
Così le cose torneranno a girare bene
Postato da: Marco Olivero | 22.03.08 17:29
Concordo con Paolo Reggiani.
Non sono le Province a dovere essere abolite ma. i Comuni.
Le province italiane sono 109 più la Valle d'Aosta che non ha ufficialmente province; le funzioni amministrative che nelle regioni a statuto ordinario sono svolte dalle province sono ripartite tra comuni e Regione.
Chiedere, invece, quanti Comuni ci sono in Italia,
non è una domanda così facile quanto potrebbe sembrare. Il numero dei comuni, infatti, non è un numero immutabile, congelato nel tempo. Possono nascere nuovi comuni (per separazione) e sparirne altri (per fusione), spesso senza tanto clamore.
Ecco le ultime due variazioni: nel 2003 i comuni di Sant’Abbondio e Santa Maria Rezzonico si sono fusi dando vita al nuovo comune di San Siro; nel 2004 Baranzate, separandosi da Bollate, è diventato comune autonomo. In questo caso le due variazioni successive si sono annullate a vicenda, senza influire sul numero dei comuni.
Per cui in totale, ad oggi, abbiamo 8101 comuni. Salvo future nuove variazioni!
Vanda Croasdale
Postato da: Vanda Croasdale | 22.03.08 17:04
sicuramente le province sono da abolire, non dimenticherei però tutti gli enti inutili già individuati, ad es. il PRA, la SIAE ecc.Il personale delle province potrebbe essere dirottato presso le sedi giudiziarie, come proposto per gli esuberi di Alitalia, utilizzando uno specifico capitolo di spesa da ottenere mediante una riduzione dei costi della politica.
Postato da: e.palestini | 22.03.08 13:00
L'argomento è stato affrontato molte volte e dibattuto altrettante volte positivamente, molti Politici ,esponenti dei due schieramenti ne fanno il cavallo di battaglia della loro politica!
E' ora di fare i fatti di chiacchiere se ne sono sentite anche troppe!
Spero che Di Pietro dia una smossa a questo ristagno della politica, e specificamente per questo argomento molto spinoso!
Postato da: Iosto Balata | 22.03.08 12:15
A mio avviso occorrerebbe agganciare tutti gli stipendi a quello base di un lavoratore. Allora un deputato potrà prendere, per esempio X volte quello base, lo stipendio di un dirigente potrà essere Y volte quello base, quello di un magistrato Z volte quello base, ecc. Buona Pasqua
Michele
Postato da: Michele Zarrella | 22.03.08 11:44
L'eliminazione delle Provincie ed anche il taglio di tutte le altre spese inutili (Enti e Società pubbliche, Consulenze inutili, numero Amministratori pubblici, immobili presi in affitto dalle Istituzioni anzichè usare quelli del Demanio e quelli confiscati, Viaggi ed Uffici all'estero, etc.) mi trova completamente d'accordo.
Ma non basta.
Occorre che l'IDV investa denaro (raccogliamolo tra i cittadini!) per fare una grande campagna di sensabilizza- zione nell'opinione pubblica, allo scopo di esercitare una forte pressione sul prossimo Governo, quale che sia.
Infatti, bisogna -prima- aumentare le disponibilità dello Stato e -dopo- distribuirle opportunamente, iniziando dalle spese per la legalità, per il welfare delle famiglie e gli investimenti finalizzati allo sviluppo dell'economia, attraverso infrastrutture ed una ricerca scientifica sulla innovazione di prodotto e dei sistemi di produzione.
Postato da: | 22.03.08 11:40
ATTENZIONE AI FALSI RISPARMI! Bisogna abolire i Comuni che sono 8101. Riformare radicalmente le Province che sono poco più di 100 in modo che riassorbano i vecchi comuni con uffici locali periferici ed onnicomprensivi. Si perderebbero 8101 parlamentini e duplicazioni di uffici, direzioni, consulenze. Anche le Regioni potrebbero essere riformate in collegamento alla Province. È una questione di equilibrio territoriale e antropico. Anche togliendo le Province non scomparirebbero le loro spese.
Postato da: Paolo Reggiani | 22.03.08 11:40
La cosa più assurda poi è sentire parlare di "qualunquismo" quando qualcuno denuncia che in Italia ci sono cento volte le auto blu rispetto agli Stati Uniti, il doppio o il triplo di parlamentari, che un europarlamentare Italiano pagato quattro o cinque volte di più di un collega Portoghese ecc. ecc.
Secondo questi geni della democrazia sono ben altri i problemi della nostra (povera) Italia.
Postato da: Ciro Innelli | 22.03.08 09:57
La cosa più assurda poi è sentire parlare di "qualunquismo" quando qualcuno denuncia che in Italia ci sono cento volte le auto blu rispetto agli Stati Uniti, il doppio o il triplo di parlamentari, che un europarlamentare Italiano pagato quattro o cinque volte di più di un collega Portoghese ecc. ecc.
Secondo questi geni della democrazia sono ben altri i problemi della nostra (povera) Italia.
Postato da: | 22.03.08 09:57
Cristina, niente di questo accadrà in un paese dove uno come Be'tinotti è sensato rappresentare la classe operaia. Con cravatte da 120€ fatte su misura, e colezione di vestiti in cashmeere.
I costi della politica sono cresciuti ad ogni legislatura a dismisura tagliando però a tutti noi gli stipendi ed aumentando la pressione fiscale.Noi dobbiamo vivere con meno di 1000€/mese mentre i politici "sopravvivono" con retribuzioni/ mese del valore del nostro reddito/anno. Mi pare una sproporzione e una presa in giro dell'intero popolo. I loro stipendi, a mio avviso, non devono essere dimezzati, ma molto di più, accorciati ed avvicinati ai nostri stipendi.La differenza spalmiamola ai lavoratori e bisognosi, costruiamo le case popolari, ridiamo la dignità alla povera gente.I politici che occupano alloggi di stato, non si vergognano? In conclusione abbiamo bisogno di una riorganizzazione dello stato, della politica,dell'amministrazione pubblica...di tutto in maniera equa per tutti.
Postato da: Cristina G | 22.03.08 08:14
Postato da: Franco Cartolano | 22.03.08 09:41
non solo devono essere eliminate le provincie.
Cosa ne dite di tutti quegli enti inutili (tanti) che nonostante le parole vengono tuttavia da 50 anni mantenuti in vita solo per dare il contentino a quelli che non sono stati "fortunati" ad ottenere un seggio in parlamento,regione,provincia eche gravano sul portafoglio vuoto degli italiani.
Postato da: pierangelo_bertaina | 22.03.08 09:00
BERLUSCONI: SE VINCO "NO" AD AIR FRANCE
Il leader del Pdl Silvio Berlsuconi oggi si è detto convinto che in pochi giorni sarà possibile "concretizzare" una cordata italiana che entro (3-4) settimane potrebbe presentare una offerta per salvare Alitalia, aggiungendo che se diverrà presidente del Consiglio dirà "no" all'offerta di Air France-Klm
LA FURBIZIA DI BERLUSCONI NON HA LIMITI
Come farete a combatterlo?
In bocca al lupo!!
Postato da: B.Mirella | 22.03.08 08:37
ESERCITARE IL DIRITTO DI VOTO SEMPRE E COMUNQUE MANIFESTANDO IL PROPRIO DISSENSEO A QUESTA LEGGE ELETTORALE
METODO LEGALE PER ESPRIMERE IL PROPRIO PERSONALE DISSENSO AI CANDIDATI DELLE PROSSIME ELEZIONI SENZA REGALARE VOTI INCONSAPEVOLMENTE! SE VOTATE SCHEDA BIANCA O NULLA PERCHÈ NON VI SENTITE RAPPRESENTATI DA NESSUN PARTITO, IN REALTÀ, FAVORIRETE IL PARTITO CON PIÙ VOTI. INFATTI ANCHE I VOTI BIANCHI O NULLI ENTRANO NEL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA, FAVORENDO CHI HA PRESO PIÙ VOTI. ESISTE UN'ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA! DI SEGUITO I RIFERIMENTI LEGALI: ILLUSTRO NEI DETTAGLI IL SISTEMA DA USARE: ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), DICENDO: "RIFIUTO LA SCHEDA PER PROTESTA, E CHIEDO CHE SIA VERBALIZZATO" PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (AD ESEMPIO 'NESSUNO DEI POLITICI INSERITI NELLE LISTE MI RAPPRESENTA') COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU' VOTI NEL CASO IN CUI GLI SCRUTATORI VI FACESSERO PROBLEMI DI INATTUABILITÀ DELLA PROCEDURA APPELLATEVI TESTO UNICO DELLE LEGGI ELETTORALI, D.P.R. 30 MARZO 1957, N. 361 - ART. 104 - PAR. 5. IL SEGRETARIO DELL'UFFICIO ELETTORALE CHE RIFIUTA DI INSERIRE NEL PROCESSO VERBALE O DI ALLEGARVI PROTESTE O RECLAMI DI ELETTORI È PUNITO CON LA RECLUSIONE DA SEI MESI A TRE ANNI E CON LA MULTA SINO A LIRE 4.000.000. (euro 2.065,82 - duemilasessantacinqueottantadue)
Postato da: ALBERTO V. | 22.03.08 08:23
I costi della politica sono cresciuti ad ogni legislatura a dismisura tagliando però a tutti noi gli stipendi ed aumentando la pressione fiscale.Noi dobbiamo vivere con meno di 1000€/mese mentre i politici "sopravvivono" con retribuzioni/ mese del valore del nostro reddito/anno. Mi pare una sproporzione e una presa in giro dell'intero popolo. I loro stipendi, a mio avviso, non devono essere dimezzati, ma molto di più, accorciati ed avvicinati ai nostri stipendi.La differenza spalmiamola ai lavoratori e bisognosi, costruiamo le case popolari, ridiamo la dignità alla povera gente.I politici che occupano alloggi di stato, non si vergognano?
In conclusione abbiamo bisogno di una riorganizzazione dello stato, della politica,dell'amministrazione pubblica...di tutto in maniera equa per tutti.
Postato da: Cristina G | 22.03.08 08:14
Paolo Feniello a antoniodipietro
mostra dettagli 20 mar (2 giorni fa)
Ho letto con molta attenzione il testo della lunga intervista del 19 marzo. Se devo essere sincero, sulla maggioranza degli argomenti lei ha fornito risposte da me condivisibili. Purtroppo, verso la fine della intervista ha fornito una valutazione del problema energetico (nucleare? No, grazie.) che dimostra una completa non conoscenza del problema. Infatti lei propone le biomasse, il solare e forse anche il vento. Ma si possono far muovere i treni con quelle soluzioni alternative? Abbbiamo l'idea di quale sia la quantità di energia necessaria per far muovere un treno? Senza considerare che se produciamo noi l'energia nucleare, i soldi vengono versati nelle tasche dei nostri lavoratori o comunque rimangono in Italia, piuttosto che prendere la strada della Francia o dei paesi che ci forniscono l'energia. Inoltre, dalla sua esperienza avrà capito che la marea di reati che costituiscon il pane quotidiano italiano è dovuta in buona parte al fatto che tutta l'energia intelllettuale della nostra classe politica viene spesa per la concezione e approvazione delle leggi, mai per far funzionare i controlli della esecuzione delle leggi. In Italia non si fanno i controlli. Se lo lasci dire da un ex Direttore Generale che per alcuni anni ha avuto la responsabilità di firmare annualmente 1500 - 1600 contratti nel campo delle costruzioni e del demanio. Purtroppo, per farla breve, a chi legge può venire il dubbio che anche le altre affermazioni contenute nel testo della intervista possano essere inquinate dalla stessa leggerezza con la quale è stata fornita la valutazione sulle esigenze dell'energia. Se vorrà rispondermi le sarò infinitamente grato. Paolo Feniello. Tel. 089.756651. Salerno.
Postato da: Paolo Feniello | 22.03.08 07:54
Ormai in tutti i settori dell'Amministrazione pubblica i Partiti hanno messo i loro tentacoli , come una vera PIOVRA: ogni settore è controllato in modo capillare.
La COLLUSIONE tra i poteri dello Stato è sotto gli occhi di tutti: Amministrativo, Politico e Giudiziario.
Le Province sono il 1° gradino che consente ai partiti di tenere sotto controllo le assunzioni nelle Amministrazioni dello Stato, nelle Aziende sanitarie ed ospedaliere, negli Uffici pubblici, nelle Banche ed in tutti i settori della Vita lavorativa;un vero e proprio VOTO di SCAMBIO per i Partiti che allungano i loro TENTACOLI e COSTRUISCONO quei legami per GARANTIRSI la SOPRAVVIVENZA per le ELEZIONI.
L'ABOLIZIONE delle province costituirebbe la RECISIONE di questo LEGAME "mafioso" e di CONTROLLO del territorio.
Non parliamo poi dei costi: un patrimonio di denaro pubblico speso inutilmente per SAGRE e FESTE paesane, per CARNEVALATE costose ed inutili che laciano solo IMMONDIZIA per le strade per una BEVUTA ed Ubriacatura dei giovani,
-La sagra del Pisello e dello Zucchino, della Zucca e della Patata, del Cavolo e del Cetriolo,
che fanno aumentare i costi della produzione agricola per sostenere spese inutili di marketing e di materiale cartaceo che finisce nella psazzatura, con grave e triplice danno: lo SPRECO di carta, di denaro e di riciclaggio.
Sì all'ABOLIZIONE delle PROVINCE!
Il denaro che le sovvenziona e le alimenta andrebbe utilizzato meglio:
-Si dovrebbero occupare della manutenzione delle strade, ma vediamo in quali condizioni versano le nostre strade, piene di insidie, trabocchetti, pericoli, e senza la segnaletica regolamentare.
-Si dovrebbero occupare della sicurezza, ma vediamo ogni giorno le morti bianche!
-Si dovrebbero occupare del Territorio, ma sono solo una Palla al piede per le Opere pubbliche e creano solo dei problemi.
In poche parole:le Province sono INUTILI e DANNOSE!
ABOLIAMOLE!
Postato da: maria rosa | 22.03.08 07:15
L'altra chicca sono le Auto Blu.
Sul TG2 alle ore 13:00 8 mesi fà uscì un servizio su una ricerca che dichiarava in Italia la presenza di 470.000 auto blu. Contro una media Europea ed USA di 70.000 a paese.
Ho fatto i calcoli, con gli autisti si sperperano altri 10 miliardi di euro l'anno.
Morale : auto blu+ province= 20 miliardi di euro l'anno. Provate a buttarle sugli assegni familiari e sugli stipendi dei lavoratori come sgravi ficali alle imprese e vediamo cosa succede al PIL ed all'economia.
Dissi queste cose a te ed a Borghesi, quando proponeste riduzione dei costi per 3 miliardi di euro l'anno, e mi faceste rispndere da Borghesi che l'area tematica economia non era di mia competenza (quindi zitto) mi dovevo occupare solo dell'area tematica industria (ed in silenzio).
Oggi che siete in campagna elettorale accade questo.
Bene, riconoscere gli sbagli è sintomo di forza, ma non vi riazzardate a fare i prepotenti.
Gli autisti delle auto blu li mettiamo a mandare i pulmini per i servizi scolastici, oggi dati in appalto.
Un Saluto.
tg
Postato da: Tommaso Giunti | 22.03.08 07:04
Si può essere d'accordosull'eliminazione delle province, ma quelli che ci lavorano dove andranno collocati? Se vanno ad ingrossare le fila dei dipendenti comunali e regionali non vedo come la faccenda possa essere economicamente vantaggiosa. Secondo me, come al solito, si tratta di riformare l'istituzione facendola funzionare meglio e soprattutto intervenendo con decisione sugli individui (non tutti) che sono i denti rotti di un ingranaggio malfunzionante dannosi a tutto il meccanismo. E' inutile cambiare i meccanismi quando non si ha il coraggio e la forza di gettare via g'ingranaggi che ne bloccano il funzionamento. E questo avviene nello Stato, nelle Regioni, nelle Province, nei Comuni e anche in Aziende "privatizzate" di cui non sto a far nomi
Riccardo Tucci
Postato da: RICCARDO TUCCI | 22.03.08 06:25
Mi convinco giorno dopo giorno che le mie idee su una politica più reale, sulla politica meno arrogante l'alternativa è l'ITALIA DEI VALORI, sperando di non essere duluso un'altra volta.
Postato da: marcello la scala | 22.03.08 06:10
Un buon inizio, certamente,ma solo l'inzio. La casta deve fare una rigorosa cura dimagrante. In momenti di crisi e' giusto che la classe politica tiri la cinghia come fa la popolazione. Il buon esempio viene dell'alto. o almeno dovrebbe. ma ho poche speranze, dopo aver assistito al dibattito a primopiano tra Lei e quella macchietta isterica e tracotante di rotondi,mi pare. appena sfiorato il problema DI TAGLIARE gli appannaggi dei politici si e' rivoltato come una serpe e l'ha coperta di insulti. E' SOLO DEMAGOGIA, sbraitava, X IL POPOLO ANCHE LA META' SAREBBE TROPPO, mi e' sembrato di capire, tra gli sproloqui, gli epiteti e gli anatemi..SI RICORDA??.......CHE SCHIFO, sentire queste cose da' proprio L'ESATTA misura di quanto siamo considerati. Nullita' da spremere fino al midollo e basta. Altro che interesse x il bene della nazione. INTERESSE X LE LORO TASCHE E PRIVILEGI A JOSA. ESSERI SIMILI NON DEVONO VINCERE LE ELEZIONI. NO ALLA CUPOLA. Votiamo tutti in massa A. Di Pietro. L'unica persona onesta che ama sia il popolo che il suo paese!!! con tutta la stima. biemme.
Postato da: | 22.03.08 02:00
Da partito del fare a partito del disfare ci passa poco. Sulla carta le province fanno poco o nulla ma, dove funzionano, le province sono un importante motore di sviluppo. Io prevedo che eliminate le province si dovrà ripristinare i distretti o qualcosa del genere, per affrontare le problematiche fra comuni gelosi della propria autonomia. Dalle mie parti senza l'intermediazione e l'imposizione delle province non sarebbe stato possibile organizzare la raccolta differenziata della spazzatura su tutto il territorio.
Sarebbe corretto ridimensionare gli stipendi e i benefit ingiustificati in tutti gli enti pubblici,
dal Parlamento alle regioni, fino ai piccoli Comuni, monitorare le consulenze e i relativi risultati, impedire ai vari enti di accedere indiscriminatamente a forme di credito a livello di usura, invisibili nel bilancio.
Attualmente nelle province con sede in una città metropolitana, i comuni periferici sono dimenticati, le strade provinciali sono talmente strette da non permettere di tracciare la linea divisoria fra i due sensi di marcia. Qualora le funzioni attualmente ricoperte dalle province fossero attribuite alle regioni, aumenterebbero i Comuni abbandonati a se stessi; senza dimenticare che il burocrate della grande città ha difficoltà ad immedesimarsi con le problematiche di comuni dove la storia sembra essersi fermata.
In passato si è pensato bene di aumentare notevolmente le competenze del Sindaco, si è ottenuta una gestione molto snella, libera da ogni controllo, compreso quello del consiglio comunale: in consiglio si discutono le previsioni, cioè i propositi di massima, e se ne riparla in discussione di bilancio, a cose fatte e spesso a danno consumato.
Postato da: Aldo | 21.03.08 23:55
Con l'istituzione delle Regioni le Province sono certamente da eliminare. Rappresentano centri di potere politico, con notevole contorno burocratico governato dalla CASTA LOCALE. Per i cittadini sono una struttura pressoché inutile che causa soltanto disservizi, autorizzazioni, carte bollate, ecc. ed elevati costi per la collettività.
Postato da: Paolo | 21.03.08 23:17
Eliminare le Province !! ma no !; ci voleva l'EURISPES ? ma perchè non si sapeva che le province dovevano essere SOPPRESSE con la formalizzzione delle Regioni. La Costituzione, che per alcuni è quasi sacrilegio se la nomini !, viene tirata di quà e di là, secondo il comodo di chi ci ha chiesto il voto per rappresentarci e/o rappresentarsi. Facciamo schifo: auto blu - 10 volte un altro paese europeo-, pensioni per chi è stato "onorevole" !( che vuol dire ?) per 2 giorni!!!!!!, di € 1.600 al mese, raggiunti i 55 anni. E' una disposizione del parlamento italiano ! Si, Si; è un regolamento del nostro parlamento. Il resto, sono CHIACCHERE :e, poi, basta, basta, basta. Pensiamo alle sole 2 legislature come Max; e poi via, a lavorare come NOI DELEGANTI. MA !, NON C'E LO FARETE VOTARE.
Postato da: | 21.03.08 22:49
si parla tanto dei parlamentari,ma i dipendenti delle camere e del palazzo presidenziale strapagati, i segretari di stato che prendono da1 o 2 milioni di euro nessuno ne parla saluti.
Postato da: floriano | 21.03.08 22:34
Da molti anni anche da solo sulla piazza sostengo che le Province sono Enti inutili. Dubito anche sul significato che è stato dato alle Regioni. La mommezza della Campagna e il problema di Malpensa dimostrano come le Regioni siano anch'esse Enti lontani dai cittadini ma nello stesso tempo troppo piccole per far fronte ai bisogni della collettività. Troppo spesso le Regioni sono costrette a rivolgersi allo Stato e più volte è palese prendere atto che alcune loro decisioni siano solo emeriti diversificazioni senza nessun valore aggiunto e finalizzati solo a sprechi economici. Da tempo sostengo che si debba creare un'unico Ente vicino ai cittadini di almeno 50.000 abitanti (che vorrei sempre chiamare "Comune") a cui conferire la gestione, il controllo del territorio e tutti i servizi alla persona compreso il pagamento al servizio sanitario nazionale delle prestazioni effette ai singoli cittadini. Viceversa distoglierei completamente Regioni e Comuni e qualsiasi altro ente dai servizi alle imprese e al sistema economico affidando quest'ultimi compiti esclusivamente alla Camere di Commercio già perfettamente ordinate con un modello federativo e con sistemi informatici avanzatissimi. Sempre alla Camere di Commercio farei comfluire le funzioni ora svolte dai diversi Ordini Professionali riducendo gli attuali Enti a mere Associazioni a tutela delle categorie. Una sezione speciale del Registro Imprese la dedicherei a tutte le Associzioni non profit di ogni genere al fine di dare ampia "trasparenza" a questo settore emergente viziato però da troppe "zone d'ombra".
Coinvolgerei in questo riassetto il corpo dei vigili del fuoco che chiamerei a svolgere funzioni di controllo e verifica degli impianti tecnologici (luce, gas, acqua, ecc.) di case e industrie.
On. Di Pietro aspetto un congruo impegno da parte sua per la realizzazione di queste necessità atte a fare un'Italia moderna, razionale e attenta allo spreco di risorse.
Postato da: Agostino De Zulian | 21.03.08 22:30
riforma del fisco,ancora in questa campagna elettorale non ho sentito nessuno di rifomare il fisco,si vuol fermare veramente l'evasione fiscale in italia?perchè noi lavoratori dipendenti,pensionati quando si chiama l'idraulico si và dal meccanico al ristorante,dal parruchiere etc.etc.non possiamo scaricare l'iva?in questo modo tutti saranno costretti a rilasciare regolare fattura,o questo sistema da fastidio a qualcuno? voterò sicuramente IDV BUONA PASQUA A TUTTI
Postato da: luigi moretti | 21.03.08 22:26
Delle province si può tranquillamente fare a meno: per gestire realtà particolari al proprio interno le regioni possono usare altri strumenti già presenti nell'ordinamento amministrativo italiano, come le comunità montane o la città metropolitana, quest'ultima concepita per gestire le necessità che devono essere gestite insieme dalle grandi città e dai comuni a loro adiacenti.
Postato da: Mauro Bellini | 21.03.08 22:16
Di Pietro è il solo politico non politico, nel senso che è un cittadino che ama il suo popolo ed il proprio paese; lui sì che è al servizio degli italiani, non Berlusconi che è entrato in politica xchè "qualcun altro" era dovuto uscirne. L'esuberanza del parlare di Di Pietro è segno della sua buona fede e sincerità. Vai così, Antonio, e non fare caso a chi ti critica solo x parlare al vento.
Postato da: giulia noto | 21.03.08 21:59
Di Pietro è il solo politico non politico, nel senso che è un cittadino che ama il suo popolo ed il proprio paese; lui sì che è al servizio degli italiani, non Berlusconi che è entrato in politica xchè "qualcun altro" era dovuto uscirne. L'esuberanza del parlare di Di Pietro è segno della sua buona fede e sincerità. Vai così, Antonio, e non fare caso a chi ti critica solo x parlare al vento.
Postato da: giulia noto | 21.03.08 21:56
Ho lavorato in Comune ed in Provincia x 10 anni con contratti co.co co. e poi mi hanno lasciato a casa. Ho visto tanti dipendenti che, sicuri del loro stipendio, scaldavano la sedia o timbravano l'entrata e poi uscivano x i fatti propri. Troppe riunioni inutili, doppie competenze e, specie nella Provincia, esubero di personale. Secondo me anche i pubblici dipendendi dovrebbero avere incarichi a tempo determinato e non solo x i precari. Vedrai che così lavorerebbero a testa basa senza perdere tempo.Lo dico con cognizione di causa. Grazie.
Postato da: giulia noto | 21.03.08 21:33
Vai avanti così Antò, aboliamole ste province.
Dieci miliardi di euro sono una somma enorme anche per il bilancio di uno Stato. Destiniamo un miliardo di euro e non in un'unica soluzione alle vittime dei fallimenti immobiliari. In Italia sono duecentomila le famiglie colpite negli ultimi anni e il danno è proprio intorno al miliardo. La legge 210/04 è una buona cosa, ma il codice civile va rivisto totalmente. E poi, a proposito della magistratura, propongo che venga costituita una commissione parlamentare d'inchiesta che indaghi sui giudici civili. Troppi affari e troppi consulenti d'oro.
Nicola Montano - Bari
Postato da: Nicola Montano | 21.03.08 21:23
Eliminare le Province? ... Si. Ma attenzione a che le funzioni che esse svolgono, poche o tante che siano, vengano assunte da qualche altro Ente (Comune o Regione) in modo da non lasciare la cittadinanza senza quei servizi (pochi o tanti che siano). - Nel frattempo stiamo facendo campagna elettorale (volantinaggi, colloqui con parenti ed amici, SMS, E-mail, ecc. ...) per Italia dei Valori. - PER VINCERE - A presto!
Postato da: ValerioD | 21.03.08 21:21
NON PERDIAMO LA SPERANZA DI POTER CAMBIARE LE COSE.
PRIMO OBIETTIVO: DOBBIAMO CRESCERE.
CRESCERE PER POTER URLARE PIÙ FORTE ED IMPORSI SU CHI INVECE PREDICA BENE MA RAZZOLA MALE.
FORZA ANTONIO.
Postato da: Gianni | 21.03.08 21:18
Che senso ha tenere in piedi le regioni a statuto speciale ? Tanti sprechi sono li'.
Postato da: aldo solimena | 21.03.08 21:10
Carissimo Onorevole, confermandole la mia simpatia e voto, volevo richiamare la sua attenzione su un argomento a Lei caro, il sistema giudiziario e la magistratura.
Cosa bisognerebbe fare e che misure prendere nei confronti di magistrati che arrivano alla ribalta della cronaca non per la loro alta professionalità o competenza, ma bensì per aver fatto clamorosi errori di procedura, rovinando la vita a persone risultate completamente innocenti, nonchè aver compiuto gravi dimenticanze o inadempinze e umiliato e messo in pericolo la collettività. O a quelli che preferisco dedicarsi più attivamente a remunerativi incarichi extra ufficio piuttosto che seguire con cura i procedimenti a loro assegnati, magari lasciando tali noiose incombenze a semplici operatori di PG abusivamente usati per mandare avanti il proprio ufficio. Non sarebbe giusto cambiare anche questo modo di gestire la giustizia e magari far rispondere personalmente questi "signori o signore" del proprio operato, come del resto succede pero gni normale lavoratore, che magari proprio per episodi simili di malcuranza, di incapacità ecc. viene allontanato dalla sua occupazione o proprio indagato dalla magistratura.
Credo che anche questo rovescio della medaglia vada cambiato, volente o nolente e secondo me proprio aanche a favore di quella maggioranza di giudici che sacrifica la propria esistenza e di cui alcuni hanno pagato anche con la vita per il trionfo della giustizia e del bene comune.
Ringrazio e la saluto.
Postato da: Mimmo | 21.03.08 20:27
L’Italia non può più permettersi di sostenere l’attuale spesa della politica, abbiamo innanzitutto troppi politici e troppo pagati, oggi essere eletti è come vincere il SUPER-ENALOTTO, ciò che conta è essere eletti, non importa in quale partito. I vecchi ideali, lo scontro politico, gli eroi morti per un sogno, o per non aver accettato dei compromessi, PIO LA TORRE, PIER SANTI MATTARELLA, il loro sacrificio ha seminato, ma nessuno è stato disposto a raccogliere i frutti. Forse il politico ha dimenticato di essere al servizio del popolo, egli riceve un mandato e deve portarlo a termine nel corso della legislatura, inoltre se in campagna elettorale assume impegni con gli elettori deve, o mantenerli o dimettersi; forse è la poltrona che fa dimenticare tutto, il collante usato è così potente che non riesce più a staccarsi.
Bisogna ripristinare la giusta distanza fra chi governa e chi è all’opposizione, spesso si ha la sensazione che il parlamento è formato da un’unica grande coalizione che và dall’estrema destra sino all’estrema sinistra.
http://suonailtamtam.blogspot.com/
Postato da: passa parola | 21.03.08 20:24
QUESTO E' UN ARGOMENTO CHE NON VI CONVIENE TRATTARE. LA CORRUZIONE PUBBLICA E' ARRIVATA A LIVELLI SUDAMERICANI - COLOMBIA - VENEZUELA - NON AVETE FATTO NULLA PER FRENARLA. DOPO OLTRE 5 MESI - UNA SEMPLICE PRATICA - GIACE SUI TAVOLI INPS - SENZA NESSUNA RISPOSTA. AVETE PERMESSO QUESTO E TANTO ALTRO. SE NON...PAGHI LE PRATICHE SPARISCONO O SI PERDONO. VEDI CHIETI OGGI. I COSTI DELLA POLITICA SONO LA CORRUZIONE DEL SISTEMA. SE LA TESTA PUZZA..IL PESCE E' GUASTO.
Postato da: GIUSEPPE RICCIUTELLI | 21.03.08 19:57
Parliamo tanto di casta. Tanti best sellers che raccontano di furti perpetrati da politici corrotti, indagati e spesso condannati ma comunque sorridenti dietro gli scranni della Camera o del Senato.
Inciuci politici con elementi mafiosi,indagini su prsone eccellenti che chissà come finiscono in una bolla di sapone, manco avessimo i peggiori magistrati al mondo.
Scopriamo ogni giorno sprechi infiniti nella politica, somme milionarie date a consulenze assolutamente inutili.
Leggiamo in ogni ora delle nostre giornate di manager che mandano all'aria Alitalia, Ferrovie e vanno via con incredibili buoneuscite e l'amico Alberto Arnoldi si preoccupa di alcuni dipendenti pubblici che a suo dire non servirebbero.
La sua preoccupazione è quella di mandare al nord i dipendenti del sud che poi dovrebbero campare fuori casa con meno di 1400 euro.
Nella mia amministrazione che è quella che porta soldi allo Stato con il famoso tesoretto, sono veramente pochi i fannulloni e molti coloro i quali vivono con dignità il lavoro con mensili da fame. Se non avessimo anche lo stipendio del coniuge chissà
smettiamola di pensare ai dipendenti pubblici ma concentriamoci sui capi dei dipendenti pubblici....
E soprattutto dove servono invece di spostare gente e sconvolgere la vita, assumiamo i giovani...
Questa è veramente politica sociale caro Di Pietro...
Con stima Sergio Scacchia
Postato da: Sergio Scacchia | 21.03.08 19:55
Sono rimasto molto deluso dai politici di sinistra che,dicono,rappresentano la classe dei lavoratori ma poi quando si tratta di intascare sono uguali agli altri!
Spero proprio che Voi dell'ITALIA DEI VALORI diate l'esempio.
CORAGGIO!!!!!!!Sono con Voi.
Postato da: cosmo | 21.03.08 19:31
CALABRIA PENALIZZATA SECONDA
Quindi non solo i poveri calabresi vengono ancora una volta lasciati soli ed abbandonati al loro infame destino, ma si perpetua la storia atavica di questa terra, ed il rinnovatore Veltroni viene inquadrato come i suoi iscritti manovratori di sempre, solo un tantino più potente (per ora). Somma un De Sena che dopo solo un anno, appena incomincia a capire come vanno le cose, viene richiamato a Roma ed ora invece torna da sicuro senatore della Calabria ed il risultato non è una equazione.
Del resto ammesso che non sia proprio così, capisci che è facile pensarlo per chi non vive qui, mentre chi conosce bene questa terra potrebbe invece non avere alcun dubbio in proposito. Ti chiederai ma che ci azzecca? Ci azzecca che quei molti che guardavano IdV come possibile isola felice ora ci guardano allo stesso modo di come guardano i politici e la politica in genere. Anzi ora si vogliono avvicinare quelli che credevano che qui non si fanno affari, usandoci come scorciatoia per la grande torta, cioè Veltroni ed il Pd. Vorrei scriverti anche tante altre cose, per esempio sulla composizione delle liste, sulla gestione del partito, sulla democraticità e competenza del segretario regionale, sulla particolare penalizzazione della città di Cosenza e della sua provincia a vantaggio del reggino ed a svantaggio del partito. Ma mi rendo conto che noi che qui scriviamo ci sfoghiamo, qualcuno passa il tempo, altri pensano di stare insieme, altri credono di dialogare con te, io do fiato alla amarezza dell’impotenza a cambiare le regole, ma in effetti ognuno di noi resta solo con il suo video e la tastiera, e forse ne tu, né nessun altro legge questo fiume di parole. Perciò mi fermo e ti mando un ideale grande saluto.
Postato da: lapsus | 21.03.08 19:25
CALABRIA PENALIZZATA prima
Caro Ministro Di Pietro,
sei stato in Calabria solo ieri e del fatto non se ne riscontra notizia. Non risulta neanche inserito sul sito, come invece sei solito fare con tutte le altre regioni. Del resto che tu venivi in Calabria non si sapeva neanche prima di ieri. Cosa abbastanza strana neanche la stragrande maggioranza dei tuoi candidati a camera e senato ne sapeva nulla. Non riusciamo a capire bene cosa stia succedendo in IdV, cerca almeno di saperlo tu che sei l’esponente massimo. Oggi un giornale locale riporta la notizia della tua venuta col titolo: Di Pietro parla ancora da ministro. Quindi, ed a ragione, di campagna elettorale non se ne rinviene la più pallida traccia. Anche di oggi è la notizia che il segretario provinciale di Cosenza si è dimesso ed addirittura abbandona il partito. Neanche di ciò è dato saperne nulla. Ma forse che ti vergogni di venire in Calabria? O forse hai paura di restare coinvolto inconsapevolmente in qualche abbraccio ndranghetista? (il bacio famoso ad oggi resta solo uno) Allora devi sapere che in molti si erano avvicinati ad IdV, e si perché qui c’è gente sana, non ci sono solo mafiosi, ed è la stragrande maggioranza ad essere sana, i malavitosi crescono e si sviluppano nel potere e con il potere, quindi in strettissima cooperazione con la pubblica amministrazione, ed in primis con la politica. Del resto le notizie sono pubbliche e sai bene quanti risultano gli indagati e pluri-indagati ed anche quelli addirittura arrestati e quelli condannati. E poi è risaputo che qui per compiacere il potere politico chiunque occupi un posto importante, ed a qualsiasi livello, per conservare i privilegi deve sapere quando guardare dall’altra parte. Questo lo dice, e lo scrive, un bravo e serio magistrato calabrese. Guarda che nessuno ha protestato e nessuno lo ha querelato, neanche gli altri magistrati. E credo che basti ed avanzi. In questo bel clima non trovi di meglio da fare che apparentarti con Veltroni, comunista e politico di lungo corso, il quale ammaliato dalla serietà e correttezza dell’uomo offre un posto sicuro e prestigioso al prefetto Serra. Capisci bene da te che è semplice pensare che si tratti di un baratto per evitare ulteriori problemi ai suoi. Quindi non solo i poveri calabresi vengono ancora una volta lasciati soli ed abbandonati al loro infame destino, ma si perpetua la storia atavica di questa terra, ed il rinnovatore Veltroni viene inquadrato come i suoi iscritti manovratori
Postato da: lapsus | 21.03.08 19:23
NON SIAMO IPOCRITI PER FAVORE!!!!! QUELLO CHE DOVETE FARE E' PIUTTOSTO SEMPLICE: DARE L'ESEMPIO.
RIDURRE GLI STIPENDI DEI PARLAMENTARI IN MODO SOSTANZIALE, ABOLIRE TUTTI I PRIVILEGI DI CUI GODETE.
ANCORA NON HO SENTITO QUESTE MAGICHE PAROLINE...
ANCORA NON SO SE ANDRO' A VOTARE....
Postato da: MARIA FRANCESCA RASPINI | 21.03.08 19:23
NON SIAMO IPOCRITI PER FAVORE!!!!! QUELLO CHE DOVETE FARE E' PIUTTOSTO SEMPLICE: DARE L'ESEMPIO.
RIDURRE GLI STIPENDI DEI PARLAMENTARI IN MODO SOSTANZIALE, ABOLIRE TUTTI I PRIVILEGI DI CUI GODETE.
ANCORA NON HO SENTITO QUESTE MAGICHE PAROLINE...
ANCORA NON SO SE ANDRO' A VOTARE....
Postato da: MARIA FRANCESCA RASPINI | 21.03.08 19:22
Perfettamente daccordo.
Occhio alla funzione del Trasporto Pubblico locale (da attribuire come competenza e controllo alle Regioni ).
Per il resto sbrigatevi a chiuderle.
tg
Postato da: Tommaso Giunti | 21.03.08 19:20
Vanno benissimo i tagli ai costi della politica ma devono iniziare dai gradini più alti se non si vuole continuare a parlare di casta
Postato da: nicolò taibi | 21.03.08 18:59
1) Diminuire i dipendenti pubblici e trasferirli dove ce n'è più bisogno,
2)Diminuire i militari e gli esurberi assegnarli ad altri compiti civili, più di quanto si faccia ora.
3)I servizi di segreteria nella Polizia e nei Carabinieri si diano fuori di modo che si possano aver più pattuglie sul territorio pubblico che controllino il territorio 24 ORE SU 24!
Postato da: alberto arnoldi | 21.03.08 18:56
Con la presente chiedo se fosse possibile fare lo
scrutatore nel comune dove risiedo che è Nichelino in Provincia di Torino,oppure il rappresentante di lista.
Gentilmente ringrazio.
Postato da: walter cerrato | 21.03.08 18:54
Con la presente chiedo se fosse possibile fare lo
scrutatore nel comune dove risiedo che è Nichelino in Provincia di Torino,oppure il rappresentante di lista.
Gentilmente ringrazio
Postato da: walter cerrato | 21.03.08 18:54
Brava Silvana... voteremo IDV...
Postato da: Salvatore D'Urso | 21.03.08 18:52
Più che daccordo .... ma non è che si fa come i risparmi del Quirinale? Ovvero si tagliano i costi dei corazzieri dal Quirinale e si " aggiungono " all'esercito?
Abolire cosa vuol dire " trasferire baracca e burattini a Regioni e Comuni?
Il risparmio sarebbe risibile ... comunque .. speriamo in bene!
Postato da: Massimo Travison | 21.03.08 18:50