sei in: > economia > articolo
13 Novembre 2010

Economia, le occasioni sprecate dell’Italia




Autore Sandro Trento Sandro Trento

A marzo del 2000 i capi di Stato e di governo europei si riunirono a Lisbona e lanciarono la cosiddetta “strategia di Lisbona”, che doveva condurre l’economia europea a diventare la più competitiva in termini di innovazione e di conoscenza.
Da allora, periodicamente, la Commissione europea fa un’analisi del grado di avanzamento dei vari paesi rispetto agli obiettivi che erano stati fissati in quell’occasione. Ad esempio, i paesi europei avevano stabilito di raggiungere un rapporto tra investimenti, ricerca, sviluppo e Pil pari al 3%. Si erano dati l’obiettivo di un risparmio energetico pari al 20% del Pil. Avevano programmato una maggiore partecipazione al lavoro per gli uomini e le donne tra i 20 e i 64 anni, per raggiungere almeno il 75% di partecipazione. Era una serie di obiettivi che mirava a migliorare l’efficienza e la capacità innovativa dei paesi europei.
Di recente, la Commissione europea ha rilasciato i dati relativi al grado di avanzamento dei vari paesi. migliori in assoluto sono risultati l’Austria, la Danimarca, la Svezia e i Paesi bassi: tutti paesi che stanno innovando e investendo molto nelle nuove tecnologie e che stanno dedicando molta attenzione anche all’economia ambientale, quindi alla protezione dell’ambiente. I paesi ritardatari, invece, sono la Spagna, il Portogallo, la Grecia e l’Italia.
Il dato molto grave è che, su 27 Stati dell’Unione europea, l’Italia è risultata al ventiquattresimo posto. Siamo tra gli ultimi d’Europa quanto a grado di avanzamento degli obiettivi di Lisbona. Questo mancato raggiungimento delle mete fissate si associa al fatto che nel 2000 il Pil dell’Italia, a parità dei poteri d’acquisto, era superiore a quello francese e a quello britannico. Nel 2009 siamo invece finiti dietro tutti. In questo decennio siamo diventati relativamente più poveri rispetto agli altri paesi europei. Le uniche nazioni che hanno un tasso di occupazione più basso di quello italiano, in Europa, sono l’Ungheria e Malta. Siamo dunque tra i paesi che meno hanno cercato di raggiungere gli obiettivi che l’Unione europea aveva fissato a Lisbona.
Più di recente l’Europa si è data un altro obiettivo, quello chiamato Europa 2020. E’ una strategia che riprende quella di Lisbona e che vuole disegnare un’Unione europea, dopo la crisi, in grado di competere con il resto del mondo: con la Cina, l’India, la Russia, gli Usa. Quel che sarebbe necessario, ovviamente, è un programma di riforme per l’Italia capace di incidere su tutti questi aspetti - il mercato del lavoro, l’innovazione, la ricerca, l’efficienza energetica - per condurci verso un nuovo modello di sviluppo più capace di essere competitivo e di assicurare benessere ai nostri cittadini.
Purtroppo abbiamo sprecato una legislatura. In questi due anni e mezzo il governo Berlusconi non ha fatto nulla su questi temi, e ne è testimonianza la pagella negativa che ci ha dato l’Unione europea. Anche in questo momento continuiamo a discutere di questioni legate alle sorti personali di Berlusconi invece di ragionare sulle riforme economiche necessarie per farci diventare un Paese più competitivo e più ricco. Per questo motivo l’Idv chiede di voltare pagina, di chiudere con l’era di Berlusconi e di avviare al più presto una nuova stagione politica che abbia a cuore gli interessi del Paese.






Commenti



Pil (evvabè) PPS, GDP , PPP ... che roba è?????

Postato da: La Fornarina | 15.11.10 09:30




Pil (evvabè) PPS, GDP ... che roba è?????

Postato da: La Fornarina | 15.11.10 09:29




secondo Eurostat,il PIL a PPS per persona,nel 2000 era in Italia superiore a quello Francese ma inferiore a quello Inglese.Secondo questa tabella su noisefromamerika.org,invece,il PIL pro capite italiano nel 2000 sarebbe stato inferiore sia a quello francese che quello inglese...
http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm/table.do?tab=table&init=1&plugin=1&language=en&pcode=tsieb010
http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/La_rovinosa_cavalcata_del_PIL_italiano

Postato da: Roberto A | 14.11.10 19:26




il PIL a parità di potere d'acquisto per persona,secondo Eurostat,era nel 2000 in Italia superiore a quello della Francia ma non a quello dell'Inghileterra.Lei parla di PIL a potere di acquisto,non specificando se per persona o totale.

Postato da: Roberto A | 14.11.10 19:24




vorrei sapere dove ha preso il dato del GDP in PPP Trentino...a me risulta che il GDP in PPP per capita nel 2000 dell'Italia fosse già piu' basso di quello Francese e Inglese...e poi si continua a non dire che tutto é dipeso dal diverso grado di crescita della produttività,della mancanza di infrastrutture e servizi adeguati,di burocrazia farraginosa,di un enorme debito pubblico,del caso meridionale...mi spiace che proprio Trento che é una persona preparata faccia un analisi cosi' superficiale e insignificante.

Postato da: Roberto A | 14.11.10 19:19




- L'ACQUA è DI TUTTI, LA MAFIA HA MESSO MANI ANCHE SULL'ACQUA;

- L'ENERGIA ELETTRICA è DI TUTTI;

- IL GAS è DI TUTTI.

LA MAFIA ALZA I PREZZI, E NESSUNO FA NULLA, I POLITICI CONCUSSI CON LA MAFIA SONO TANTI E IMPOSSIBILE ESTIRPARLI ORAMAI. LA GIUSTIZIA è ALLO SFASCIO, LA DISOCCUPAZIONE è IMMANE, LA DELINQUENZA è IN CONTINUO AUMENTO, LA POLIZIA CON QUESTE LEGGI FATTE DA MAFIOSI LEGISLATORI NON POSSONO NULLA , SONO INERMI. SIAMO GOVERNATI DA MAFIOSI ALTRO CHE "RIINA E COMPANY" . L'ENTRATA DELL'EURO HA MESSO A TAPPETO MEZZA EUROPA VEDI: GRECIA, PORTOGALLO, ITALIA E SPAGNA. L'EURO SERVIVA ALLE MULTINAZIONALI PER NON ESSERE DA MENO DEL DOLLARO, SE NE SONO FREGATI DELLE FAMIGLIE ITALIANE INDEBIDATE FINO AL MIDOLLO PER COLPA DELL'EURO. LA MAFIA CHE CI GOVERNA CI STA DISSANGUANDO ALTRO CHE TANGENTI, GUARDATE LE VOSTRE BUSTE PAGA COME SONO TARTASSATE E POI FATEVI UN'ESAME DI COSCIENZA SPUTANDOVI IN FACCIA DA SOLI ITALIANI CIAVATTARI. COSA ASPETTATE A RIBELLARVI E A FAR FUORI STI MAFIOSI CHE VI GOVERNANO. QUANDO NON AVRETE PIù SOLDI PER COMPRARE IL LATTE AI VOSTRI FIGLI ALLORA VI SVEGLIERETE LO SPERO.

Postato da: ALDO THE BEST | 14.11.10 18:15




mamma mia...

ci vorrebbe solo una rivoluzione!

Postato da: gregorio moscone | 14.11.10 02:20




la decrescita felice in un paese che non sa più avere un senso di società unita è una cosa abbastanza illusoria quanto la felicità.

se non impariamo prima culturalmente ad essere quantomeno più uniti per gli interessi di tutti i cittadini non andremo mai avanti.

Postato da: salvo schieti | 14.11.10 02:15




l'unica soluzione è la decrescita felice. Ma in questo paese è veramente difficile trovare persone felici o che sappiano cosa sia la felicità o l'immaginaria felicità.

Postato da: cristina lolli | 14.11.10 02:12




Mentre la Germania ha ripreso la sua via in avanti e il suo lavoro di locomotiva l'Italia ha preso ad andare all'indietro dimostrandosi una zavorra d'Europa tendente al baratro.

ho seriamente paura per il futuro dei miei due figli...

una mamma preoccupata.

Postato da: mamma Gina | 14.11.10 02:08




Tanto è vero quello che scrive che i risultati si vedono e si vedranno sempre di più, purtroppo. Infatti, mentre gli altri paesi europei riprendono a correre, anche grazie agli sforzi fatti per raggiungere gli obiettivi di cui lei parla, l'Italia al contrario, perde sempre più terreno. Poveri noi.

Postato da: Gianvito | 13.11.10 13:45




A proposito, che fine ha fatto il CNEL? l'articolo 99 della Costituzione?
Come ha ricordato Domani Arcoiris TV il 11.11.2010 pare che sia diventato "un nuovo cimitero degli elefanti" di Pierluigi Sorti.
Berlutremonti (ormai -tremanti) continua a spadroneggiare, senza sentire nulla e nessuno!
Si potrebbe ricordare ai sigg. on.li che questo organismo istituito dalla Costituzione, andrebbe utilizzato al posto dei "consigliori" del premier e dei "soloni" Tremonti, Brunetta e Sacconi!

Postato da: Francesco Tommaso Russo | 13.11.10 09:45




Il tuo commento


Regole per commentare gli articoli

I tuoi messaggi non saranno censurati in pubblicazione.
Ma questo è uno spazio virtuale pubblico, e quindi devo specificare alcune regole obbligatorie a cui devi attenerti.
 
Non sono consentiti:

  1. messaggi inviati privi di indirizzo email valido
  2. messaggi anonimi
  3. messaggi pubblicitari
  4. messaggi con linguaggio offensivo
  5. messaggi che contengono turpiloquio
  6. messaggi con contenuto razzista o sessista
  7. messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Per vedere pubblicato il tuo commento devi accedere all'indirizzo email che hai utilizzato e autorizzare il commento tramite il link contenuto nell'email. Solo allora il tuo commento sarà pubblicato.

Inserisci un commento


I messaggi anonimi o che non rispettano le regole di pubblicazione del blog verranno cancellati


Nome e Cognome *:

Indirizzo email *:
 
Il tuo sito web :




caratteri disponibili

* Campi obbligatori



newsnewslettidv.jpg
banner_gelmini.jpg
banner-slegati_dx215.gif
rifiuti-d%27italia215.png
giovanidivalore_logo_banner.jpg
calderoli_bugiardo
10puntibanneresterno_idv.jpg
banner_expo.jpg
bannervasto2010.jpg
contromanovraidv.jpg
congreterritoriali.jpg congressicelebrati.jpg regolamentocongressuale.jpg calendario_regionale.jpg statuto_regionale.jpg
idvlavoro.jpg
puntoeconomia_1.jpg
codiceEtico.jpg
nostriparlamentari.jpg
inostrideputati.jpg
inostrisenatori.jpg
inostrieuroparla.jpg
ultimerisposte.jpg
Anita Di Giuseppe
Anita Di Giuseppe (Deputato)
Leggi la sua risposta
Antonio Borghesi
Antonio Borghesi (Deputato)
Leggi la sua risposta
Antonio Di Pietro
Antonio Di Pietro (Deputato)
Leggi la sua risposta
Giovanni Paladini
Giovanni Paladini (Deputato)
Leggi la sua risposta
Carlo Monai
Carlo Monai (Deputato)
Leggi la sua risposta
Antonio Palagiano
Antonio Palagiano (Deputato)
Leggi la sua risposta
tesseramento.jpg
alvipidv.jpg
Content is comming here as you probably can see.Content is comming here as you probably can see.