La seconda ondata della crisi finanziaria
Piergiorgio Gawronski
La seconda ondata della crisi finanziaria globale è in arrivo. Questa volta, l’epicentro siamo noi. Gravissime le responsabilità di Tremonti.
E’ in arrivo la arci-prevista seconda ondata della Grande Crisi Finanziaria iniziata nel 2008. La fragilità finanziaria, nell’ultimo anno, non è scomparsa: è un po’ diminuita nelle grandi banche internazionali, ma solo perchè altri soggetti (per lo più pubblici) se ne sono fatti carico (direttamente, con i salvataggi, o indirettamente, tramite il calo delle entrate fiscali). Ora sono sotto tiro i titoli del debito pubblico non solo della Grecia, ma anche dell’Italia. Ieri il differenziale dei tassi del debito pubblico italiano rispetto ai titoli del debito tedeschi è schizzato oltre i 100 punti base: il trend degli ultimi giorni mette paura.
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Chiariamo subito che Tremonti e Berlusconi hanno una ENORME responsabilità in questi fatti. Sono loro che nel 2003-05 hanno fatto letteralmente saltare il Patto di Stabilità Europeo (che bene o male, nonostante i trucchi contabili e la finanza creativa di diversi paesi, teneva a freno i deficit europei). Nessuno più di quei due ha aperto alla Grecia un’autostrada… verso il disastro. Sono ancora loro che qui in Italia – da quando è esplosa la crisi finanziaria globale - hanno scelto di non fare nulla, aspettando che “passasse la nottata”: così il nostro paese arriva impreparato al momento più difficile.
Berlusconi, Tremonti, Brunetta, Scajola… avrebbero potuto far passare in Parlamento le riforme necessarie al risanamento strutturale del bilancio pubblico, così da mettere i titoli del debito al riparo da ogni crisi di fiducia, e quindi al riparo dalla speculazione. I sacrifici e le riforme necessarie, votate in Parlamento, sarebbero entrati automaticamente in vigore solo a crisi finita, fra tre-quattro anni. (Sacrifici che avrei voluto soprattutto a carico della classe politica, ormai confusa e complice con l’alta burocrazia, una elité che sta succhiando il sangue a questo paese, come ha evidenziato - fra gli altri – lo scandalo della Protezione Civile).
Al contrario, le destre italiane hanno seguito la strada opposta, quella sbagliata.
1. Finanza allegra e creativa negli anni buoni.
2. Rigidità di bilancio proprio in quei due-tre anni di crisi (2008-10) nei quali l’economia andava sostenuta (e ogni soldo speso dallo stato avrebbe procurato ritorni altissimi, anche in termini di entrate fiscali).
3. Nessun intervento sui trend di lungo periodo della spesa pubblica. Al contrario, un magna magna generale, e l’attenzione distolta dalle leggi ad personam, o da maldestri tentativi di riforme istituzionali volte a aumentare l’opacità e i poteri della “casta” politica.
4. A ciò aggiungiamo il ruolo delle destre sia italiane che mondiali nella deregulation (vedi depenalizzazione del falso in bilancio in Italia; ecc.) hanno avuto nel favorire negli anni di Bush la fragilità finanziaria.
5. E aggiungiamo il nefasto ruolo della Merkel nel procrastinare l’aiuto Europeo alla Grecia mentre il fuoco greco già si stava propagando. Sicché ora è diventato un incendio molto più difficile da spegnere: pura incompetenza? (la destra, si sà, disprezza gli economisti, la cultura, l’alta competenza: “ghe pensi mi!”) Cinico calcolo elettorale?
Comunque sia, ora noi tutti ci apprestiamo a pagarne le conseguenze.
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Commenti
“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse del lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 16.10.10 00:39
Anch'io, Stefano D'Avanzo, domani sarò in piazza ad Aversa a raccogliere le firme dei cittadini sui Referendum, ed ho già invitato amici e colleghi a passare dal Gazebo a firmare. Sono tutti entusiasti e concordi nel voler fermare questo governo che ci sta mandando letteralmente in rovina.
Mi riconoscerete perchè indosserò una maglia con una scritta nera su sfondo bianco con scritto "STOP BERLUSCONI"
Postato da: stefano d'avanzo | 27.05.10 17:17
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un'ultima intervista a Borsellino, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,Dell'Utri e Mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.14.03.2001Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali
Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 17:16
sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
Alla faccia dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Abbattiamo il tiranno, destituiamo il malfattore, l'inaccettabile nanoporco mafioso e massone che è a capo di questo governo di corrotti speculatori e criminali della più bassa risma.SCAVAMOGLI LA FOSSA AL NANOPORCO PEDOFILO E MASSONE E PURE BURATTINO IN MANO ALLA MAFIA CHE NEGLI ANNI 70 SI E' COSTRUITO L'IMPERO FINANZIARIO RICICLANDO I PROVENTI DEL TRAFFICO DI COCAINA DI MILANO.
Postato da: stefano d'avanzo | 17.05.10 13:07
Finchè non si modificherà il sistema economico queste crisi ci saranno sempre, per i paesi e per le persone comuni e per le piccole e grandi aziende. Gli stati e i governi si indebitano sempre con chi? Le banche centrali. Loro stampano a 0,30 euro e ci rifilano il valore nominale più gli interessi: come si può governare e prosperare così? Gli stessi politici dipendono dalle banche: possono amministrare serenamente una nazione? Non credo.
Postato da: giuseppe de gennaro | 06.05.10 01:19
Per Attlio:
"Ma chi l'ha detto che si creerebbe un aspirale negativo in caso di non aiuto alla Grecia? "
MAI SENTITO PARLARE DELL'EURO??
Postato da: Maria Carla P. | 03.05.10 09:53
Per Attlio:
"Ma chi l'ha detto che si creerebbe un aspirale negativo in caso di non aiuto alla Grecia? "
NAI SENTITO PARLARE DELL'EURO??
Postato da: Maria Carla P. | 03.05.10 09:49
Sono d'accordo sul problema che potrebbe arrivare a breve sull'Italia. Molti mesi fa avevo scritto forse per sbaglio una data: APRILE 2011. Penso non proprio un default ma la necessità di una cura oggi impensabile per la sua strabiliante potenzialità. Circa l'articolo non concordo il punto 2. La rigidità di bilancio la ritengo necessaria. In Italia doveva essere ancora maggiore. L'unica possibilità e necessità della politica era spostare risorse dai soliti sprechi NON ai consumi bensì verso la produzione per salvare i posti di lavoro. Ammetto di avversare Keynes, il suo interventismo in economia oggi non serve più. In merito al punto 5. sono d'accordo con le scelte tedesche di sostenere la Grecia ma non prima di avere certezze che tale Stato possa finanziariamente tornare a breve autosufficiente a costi pesantissimi per il popolo greco. Ho già scritto in altri luoghi che la DEFLAZIONE, sostenuta dalla Germania e spauracchio per molti economisti, è molto molto molto meglio dell'INFLAZIONE a tutela della nuova classe povera formata da disoccupati, operai, impiegati e pensionati.
Postato da: Agostino | 01.05.10 22:45
Postato da: PierGiorgio Gawronski | 30.04.10 20:40
Grazie Piergiorgio per aver risposto al mio post.
Il mio giudizio rispetto alla cassa integrazione è effettivamente criticabile per come hai posto la questione, forse ci sono grandi aziende che ci marciano senza reali necessità a scapito di quelle innovazioni che la green economy accantonata del tutto da questo governo promette anche in tema occupazione.
Dalle inchieste che ho analizzato ultimamente si denota che le uniche aziende in crescita sono quelle ad alto contenuto tecnologico ed in particolar modo quelle direttamente coinvolte nella costruzione di elementi tecnologici per l’energia pulita.
(vedi ad esempio le industrie Angelantoni)
Certo, un cassintegrato ad 800 € al mese ha poco da spendere per alimentare i consumi.
Ottima l'iniziativa del presidente della provincia di Roma che con 300€ in più al mese ha reso disponibili forze fresche per i tribunali romani.
Lasciare una persona in cassa integrazione troppo tempo crea molte sacche di lavoro nero che scontrandosi con tante aziende artigiane regolari da luogo a fenomeni distorsivi di concorrenza sleale.
Anche questo punto va analizzato.
Ti saluto cordialmente, ti ringrazio ancora per la risposta al mio post.
PS Ci sono parecchie difficoltà a postare in questi ultimi giorni, segnalalo se puoi allo staff.
Postato da: Giuseppe Leone | 01.05.10 11:03
Caro GIUSEPPE, la tua analisi mi sembra del tutto condivisibile ed equilibrata.
Salvo su un punto: i soldi spesi per la cassa integrazione non sono "persi", in tempi di crisi della domanda è il modo più "efficiente" per sostenere le imprese: attraverso il sostegno dei consumi (quindi delle vendite) piuttosto che attraverso aiuti diretti alle imprese. Tutta la teoria economica keynesiana lo dimostra. Certo, se fossero stati spesi per la Cassa ordinaria o per una riforma che ammodernasse i nostri ammortizzatori sociali, invece che per la Cassa in Deroga (a discrezione del governo, che così politicizza gli aiuti e aumenta l'incertezza) sarebbe stato meglio.
Ma per il resto, è vero che l'andazzo italiano è per molti versi simile a quello greco, solo meno
intenso. Se continua così è solo questione di tempo.
Cara ENZA, hai ragione, l'ingiustizia che regna in questo paese è impressionante. E il peggio è che quelli che oggi si riempiono le tasche e la pancia (sull'esempio del nostro Bellusconi), alla faccia dei "vinti" di questo paese, lo fanno con l'arroganza dell'impunito e con la fretta di chi sa che prima o poi la festa finirà.
Urge un Piano alternativo per il paese. L'Italia dei Valori. Io, detto tra noi, ce l'avrei. Ci ho lavorato per anni, assieme a molta gente. E anche altri nell'IDV hanno fatto i loro "compiti a casa". SI tratta ora di fondere i progetti armoniosamente, individuare assieme le priorità, e proporre il tutto al paese. Vogliamo provarci?
Postato da: PierGiorgio Gawronski | 30.04.10 20:40
Caro Attilio, grazie per il tuo commento.
Guarda, sono daccordo che la Grecia ha fatto un disastro, privilegi sensa senso da tutte le parti. E che deve ripagare i debiti, insomma prendersi le sue responsabilità.
Ma non credo opportuno che noi confondiamo essere "liberali" (io lo sono profondamente) con essere "liberisti". I mercati lasciati a se stessi non danno sempre la soluzione ottimale, come ha dimostrato la crisi finanziaria globale nel 2008.
E' nel nostro interesse che la Grecia non fallisca (per i motivi che ho illustrato oggi sull'Unità). Ricordi cosa è successo dopo il crack Lehmann?
Inoltre, per essere liberali secondo me non è necessario ignorare il valore della solidarietà. Parlo di una solidarietà virile, che non blandisce, che responsabilizza... Quando la Grecia manda a casa i governanti che hanno fatto questo disastro, il nuovo governo scopre i conti truccati, si rimbocca le maniche, e vara una politica di austerità senza precedenti in Europa nel dopoguerra, beh, a queste condizioni non dare una mano non è da liberali... ma da poveretti! Conclusione: non abbiamo paura, nell'IDV, di dichiarare apertamente il valore della solidarietà... La Lega è più brava di noi su quei toni; e il nostro paese è già abbastanza ingiusto. Scegliamo piuttosto una solidartietà diversa da quella statalista, buonista, melensa, irresponsabile, ipocrita e screditata di certa sinistra (illiberale).
Un saluto.
Postato da: PierGiorgio Gawronski | 30.04.10 20:28
Caro Giuseppe, la tua analisi mi sembra del tutto condivisibile ed equilibrata. (Salvo su un punto: i soldi spesi per la cassa integrazione non sono persi, in tempi di crisi è più "efficiente" sostenere le imprese attraverso il sostegno dei consumi piuttosto che attraverso aiuti diretti alle imprese. Tutta la teoria economica keynesiana lo dimostra. Se fossero stati spesi per la Cassa ordinaria invece che per quella in deroga, cioè senza la discrezionalità del governo - che politicizza gli aiuti e aumenta l'incertezza - sarebbe stato meglio). Ma per il resto, è vero che l'andazzo italiano è per molti versi simile a quello greco, solo meno intenso. Ma se continua cosìì è solo questione di tempo.
Cara Enza, hai ragione, l'ingiustizia che regna in questo paese è impressionante. E il peggio è che quelli che oggi si riempiono le tasche e la pancia alla faccia dei "vinti" di questo paese lo fanno con l'arroganza dell'impunito e con la fretta di chi sa che prima o poi la festa finirà. Urge un Piano alternativo per il paese.
Postato da: PierGiorgio Gawronski | 30.04.10 11:31
Quale crisi finanziaria?
Il presidente del consiglio continua a comprare ville da mille ettari...!!!
Postato da: Enza | 30.04.10 10:13
Ciao Piergiorgio,
Concordo su tutto tranne l'ultimo punto nel quale parli di interventismo per la Grecia. Sono sicuro che sei a conoscenza del fatto che la Grecia concede benefici di welfare assurdi ed antiliberali? Te ne cito solo due:
1) Le figlie single di sesso femminile in Grecia in caso di morte del padre si vedono versare lo stipendio del deceduto senza lavorare.
2)In Grecia nelle PA sono considerati bonus, quindi originando fino ad EURO 1,300 al mese l'andare a lavoro in orario, parlare una lingua straniera ed utilizzare il compiuter. Assurdo no?Perche' bisogna sovvenzionare questi benefici antiliberali?
Ma chi l'ha detto che si creerebbe un aspirale negativo in caso di non aiuto alla Grecia? Abbiamo mai fatto fallire uno Stato a democrazia capitalistica?
Questi sono i motivi per i quali non concordo con il tuo punto finale. Bisogna far fallire per responsabilizzare e per migliorare. Questa e' la regola se vogliamo essere annoverati tra i partiti liberali e se crediamo nell'autocorrezione del mercato come ELDR e IDV credono per statuto e per propaganda.
Con stima
Attilio Di Mattia
Consigliere Provinciale Pescara IDV
Movimento Tribu' del Te
Postato da: Attilio Di Mattia | 30.04.10 09:51
Il preoccupante post di oggi risponde agli allarmi che ho colto dalla lettura di articoli di diversi analisti finanziari che mi inducevano a guardare con sospetto la presunta crisi della maggioranza e la diatriba Fini Berlusconi.
Tutto sembra pilotato allo scopo di instaurare una crisi di governo fittizia necessaria all' insediamento di un esecutivo tecnico deresponsabilizzante per i veri autori del disastro agli occhi del popolo bue.
Probabilmente il mio timore è senza fondamento ma:
SB ha dominato, dal 2001 ad oggi, la scena politica italiana per 7 anni su 9.
SB ed i suoi governi sono, di fatto, autori di ampie “riforme” della giustizia con leggi inadeguate atte alla protezione dei furbi a danno delle imprese oneste e dei risparmiatori gabbati.
Queste “derive” hanno fatto considerare il nostro territorio inadatto al fare impresa da parte dei grandi gruppi internazionali con grave perdita di posti di lavoro potenziali.
La “vocazione” egocentrica del leader e le pressanti richieste della Confindustria assistita, attraverso la forzatura di grandi opere inutili, delle centrali nucleari obsolete, della svendita di aziende dello Stato, degli inceneritori a tutti i costi, hanno bloccato quella green economy che, in altre nazioni lungimiranti, ha prodotto posti di lavoro e ricchezza anche in un periodo buio come questo.
La Finanziaria del 2001 a firma di Tremonti, che oggi si erge a moralizzatore, conteneva un articolo che autorizzava comuni province ed enti vari al ricorso di prodotti derivati, oggi considerati spazzatura.
Troppe risorse sono state bruciate per la cassa integrazione senza pensare alle attività produttive, vero traino delle economie, con grande ricorso al debito pubblico.
Milioni di attività sono alla canna del gas e presto non saranno più in grado di finanziare uno Stato capace solo di chiedere ed esigere.
Le responsabilità sono gravi.
I provvedimenti correttivi sono finora inesistenti.
I prossimi tre anni in mano a queste persone possono portarci alla rovina.
Postato da: Giuseppe Leone | 29.04.10 17:30