sei in: > economia > articolo
16 Giugno 2010

La verita' su Pomigliano




Autore Maurizio Zipponi Maurizio Zipponi

Su Pomigliano serve chiarezza. La verità è che Tremonti non ha letto l'accordo e ormai tutto è propaganda, tutto è strumentale. Io penso che prima di giudicare bisogna leggere bene quel che c'è scritto su un accordo e come quel che c'è scritto dura nel tempo. Perché per fortuna Tremonti passa, Sacconi passerà molto prima, ma i lavoratori avranno quelle condizioni di lavoro per 35/40 anni. Quindi ogni parola pesa come pietre. Allora noi abbiamo letto, come Italia dei Valori, il testo che è stato proposto e vediamo cosa c'è scritto.
C'è scritto che un lavoratore dovrà lavorare 6 giorni su 7 la settimana, tre turni di lavoro al giorno. Cioè entra al mattino alle 6 ed esce alle 14; entra alle 14 ed esce alle 22; entra alle 22 ed esce alle 6 del giorno dopo. Questo da lunedì fino a domenica mattina.

Pensiamo a un lavoratore che lavora in catena di montaggio. Nella catena di montaggio ogni minuto passa un pezzo, tu ogni minuto devi fare quel gesto ossessivamente, Per 40 anni devi fare quel movimento. Fare questo lavoro comporta che a 50 anni molti vengono operati di tunnel carpale, molti hanno problemi drammatici alla schiena perché è lavoro manuale pesante e ripetitivo.

Cosa si dice in questo accordo? Che il lavoratore non potrà più fermarsi durante il turno a mangiare con mezz'ora di mensa, ma la mensa viene portata a fine turno. Quindi un lavoratore entra alle 6 del mattino e fino all'una e mezza non può nemmeno fermarsi per mangiare. Il lavoratore che ha, per la pesantezza di questo lavoro, delle pause di 40 minuti in un'intera giornata, se le vedrà ridotte a 30 minuti.
Il lavoro straordinario, non bastassero 40 ore di lavoro la settimana, viene reso obbligatorio e il lavoro straordinario obbligatorio arriva ad 80 ore all'anno.

Qualora ci fossero dei fermi produttivi perché un fornitore non porta il materiale, cioè esterni alla volontà del lavoratore, il lavoratore deve recuperare anche durante la mezz'ora della mensa. Cioè entra alle 6, deve aspettare fino all'una e mezza per mangiare rischiando di svenire sull'impianto, se per caso hanno avuto dei problemi produttivi, può darsi che l'azienda lo obblighi a non andare in mensa per fare straordinario anche dall'una e mezza alle due, quindi gli salta addirittura la mensa.

C'è inoltre una ferocia verso eventuali malattie che, ricordo, sono concesse su certificato dei medici, dove l'azienda afferma che in casi ritenuti anomali non paga i tre giorni di malattia. Viene addirittura, leggo perché è bellissimo, abolito per i nuovi assunti un'indennità salariale. E uno dice "vabbé l'azienda risparmia un sacco di soldi". Viene ridotta l'indennità salariale di 3 euro al mese. Un'altra di 0,70 euro al mese, lordi eh! E viene abolita anche un'altra indennità di 1,7 euro al mese. Cioè vengono tolti al lavoratore assunto 3,6 euro lordi al mese. Cioè siamo all'accanimento terapeutico contro i lavoratori.
Ma il fatto più grave, comunque, è che se il lavoratore decide, nell'arco della sua vita lavorativa di scioperare per chiedere più pause; per chiedere di essere rispettato; si dice che lo sciopero è vietato perché se scioperi rischi il licenziamento.

Quindi queste sono le cose che stanno scritte. Per questa ragione siamo in presenza non solo di un ricatto, ma di una violazione feroce dei diritti costituzionali. A questo punto Italia dei Valori torna al ragionamento principale.
La FIAT vuole produrre 280mila auto nell'impianto di Pomigliano, in particolare la Panda? Io credo che il sindacato deve mettere la FIAT in condizione di produrre 280mila auto. La FIAT vuol fare con i tre turni di lavoro? Credo che il sindacato debba mettere la FIAT in condizione di fare tre turni di lavoro e rendere l'azienda efficiente, produttiva e competitiva.
Ma quello che Italia dei Valori sostiene è: "Ma chi l'ha detto che per fare queste produzioni bisogna ridurre gli operai a schiavi?"

Con questo accordo non sei nemmeno libero di scioperare (e guardate che lo sciopero lo fa un operaio rimettendoci dei soldi, pur guadagnando 1150 euro al mese). Non c'è nessuno che sciopera per niente. Quindi andare a toccare un diritto fondamentale garantito dalla nostra Costituzione è gravissimo.

Italia dei Valori dice: "Caro Marchionne, sei un grande manager, ti è riconosciuto, sei riuscito a fare della FIAT un'azienda protagonista nel mercato mondiale. Vedi di non discutere sui giornali. Parla con i lavoratori, sappi che un lavoratore se viene ridotto a schiavitù, prima o poi si ribella e quindi la fabbrica non funzionerà. Perché le fabbriche e gli uffici funzionano quando i lavoratori si sentono partecipi e coinvolti.

E infine l'ultimo dato che rileviamo come Italia dei Valori è questo: noi abbiamo un ricordo. Nel passato, quando c'erano grandi conflitti come questi, si diceva "qual è l'obiettivo?" L'obiettivo è mantenere 5mila posti di lavoro a Napoli che hanno un indotto di altri 10mila lavoratori, quindi un obiettivo da condividere. Quando si configgeva c'era un ministro che chiamava le parti e diceva "venite nella mia stanza, non si esce di qui senza un accordo". Cos'ha fatto Sacconi?

Sacconi, da lacchè qual é, ha semplicemente deciso di dar ragione alla FIAT a prescindere e di insultare i lavoratori. Ma questo non è un Ministro del lavoro. Questo è il ministro della precarietà e della disoccupazione. E' il Ministro che insulta chi lavora. Quindi quel che è davvero equivalente ad una bestemmia in Chiesa, in questa vicenda è che il Governo invece di chiamare a responsabilità la FIAT e le organizzazioni sindacali prende parte nella partita dove ci sono già 50 giocatori contro 2. Cinquanta a favore della FIAT e due a favore dei lavoratori. Nei due a favore dei lavoratori, ci sta anche l'Italia dei Valori.

idvlavoroidv.jpg



Postato da Maurizio Zipponi in | Commenti (158) | Scrivi | Permalink | Stampa | Cita sul tuo sito
facebook.jpg oknotizie.gif segnalo.png technorati.gif delicious.gif digg.gif diggitalogo.gif




Commenti



“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo a favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse del lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 16.10.10 00:17




SALVE, A RIGUARDO DI POMIGLIANO,HO UNA PROPOSTA DA FARE HA TUTTI GLI ITALIANI DI BUON SENSO CIVICO E MORALE , PER SOLEDARIETA E PER I NOSTRI DIRITTI DEL LAVORATORE,PROPONGO:SE TRASFERISCONO LA PANDA IN POLONIA,INVITO TUTTI GLI ITALIANI (DI BUON SENSO CIVICO E MORALE) A NON COMPRARE LA PANDA!!!!!! E CHE SELA VENDINO IN POLONIA!!!! DOVE PULTROPPO VENGONO SOTTOPAGATI E SFRUTTATI!!!!!
CIAO A TUTTI

Postato da: LUCA D'ANGELO | 23.06.10 08:18





Egregio On. Di Pietro e De Magistris.
CREDO in Voi come "PIETRA...sul FIUOCO"
Perchè.l 'ON.....Di PIETRO ( mio LEADER) ...é INDAGATO????????????????????????
Per gli " ALTRI"..."FORCHE Caudine. FOIBE o ALTROi ...ù????????????
....AI Posteri "...L'ARDUA SENTENZA"...................

Postato da: barbatoezia | 22.06.10 22:33




Giuseppe Leone e' l'ultima volta che ti rispondo e perdo il mio tempo con un deficiente come te.Tu dici stronzate come quella per cui l'Italsider era in attivo quando fu venduta,non ti sei ancora reso conto,ma non mi meraviglio,che le imprese pubbliche o partecipazione statale sono state sempre in deficit e hanno dilapidato miliardi dello stato ( cioe' nostri ) perche' mai nessuno si e' preoccupato della loro efficienza e degli abusi e dei fanc...zisti tanto c'era Pantalone che pagava.Ti ho gia' detto che anche il comunista Bersani ormai e' per le privatizzazioni perche' si e'reso conto che lo statalismo stalinista comunista e' una iattura e serve solo a dilapidare i soldi dei contribuenti.Cretino,non e' che il PUBBLICO CREA LE CONDIZIONI PER VENDERE AI PRIVATI...MA E' DIMOSTRATO CHE LA GESTIONE PUBBLICA DI AZIENDE E' FALLIMENTARE PERCHE' IN EFFETTI ANCHE I LAVORATORI NON SE NE FOTTONO NIENTE SE LA FABBRICA FUNZIONA E FA PROFITTI OPPURE VA IN DEFICIT,TANTO C'E' PANTALONE CHE POI INTERVIENE PER AGGIUSTARE LE COSE.HAI CAPITO QUALCOSA? NE DUBITO .MA NON FA NIENTE,CONTINUA A CROGIOLARTI NELLA TUA IGNORANZA

Postato da: Alfonso | 21.06.10 12:54




Postato da: Alfonso | 21.06.10 09:58
"L'ITALSIDER DELLE PARTECIPAZIONI STATALI ERA IN PROFONDO ROSSO ABISSALE PERCHE' NESSUNO CONTROLLAVA E OGNUNO FACEVA I CA...ZI SUOI TANTO PAGAVA PANTALONE"....
Appunto Alfonsino lo hai detto tu...
Il pubblico creava le condizioni per la svendita ai privati...
Splendido autogol...
Ciao bello.

Postato da: Giuseppe Leone | 21.06.10 11:10




Giuseppe Leone fai delle considerazioni stupide e sballate perche' sballati e da ignorante sono i presupposti da cui parti.L'ITALSIDER DELLE PARTECIPAZIONI STATALI ERA IN PROFONDO ROSSO ABISSALE PERCHE' NESSUNO CONTROLLAVA E OGNUNO FACEVA I CA...ZI SUOI TANTO PAGAVA PANTALONE.PERCIO' FU DECISO DI VENDERLA,ANCHE A PREZZO STRACCIATO, ( FU PRATICAMENTE UN REGALO A RIVA ) PUR DI TOGLIERSELO DAI CO..NI.TU SEI ANCORA ANCORATO ALLO STATALISMO STALINISTA COMUNISTA MA VEDI CHE ANCHE BERSANI FA LE " LENZUOLATE " PER LE PRIVATIZZAZIONI PERCHE' ANCHE LUI HA CAPITO FINALMENTE CHE LO STATO NON DEVE OCCUPARSI DI ACCIAIO E PANETTONI CHE DEVONO ESSERE AFFIDATE ALLA LIBERA CONCORRENZA.MA TEMO CHE CON TE SPRECO IL MIO TEMPO E IL "FIATO" E TU NON COGLI A DOVERE I MIEI ASSIST,MA CAPISCI COG...NI PER LAMPIONI.STAMMI BENE E CURATI LA SALUTE.

Postato da: Alfonso | 21.06.10 09:58




Postato da: eraldo | 20.06.10 21:47
Caro amico la frequenza delle risposte di Alfonso e di tutte le sue molteplici identità accompagnata da idee inscalfibili rivela una occupazione a tempo pieno, retribuita, per mettere zizzania nel blog, per disperderne le energie con provocazioni gratuite e volgari.
Il personaggiucolo non si accorge di rafforzare i convincimenti degli antagonisti con i suoi splendi assist.
Un saluto.

Postato da: Giuseppe Leone | 20.06.10 22:06




Postato da: Alfonso | 20.06.10 16:26
Alfonsino ti rispondo solo perchè dai buoni spunti.
Anch'io conosco persone che hanno lavorato all'Ilva.
E' vero quello che dici, si giocava a tressette, si dormiva nei turni di notte per svolgere riposati il secondo lavoro, rigorosamente a nero, di giorno.
Dall'Ilva usciva tutta una schiera di "artigiani sottocosto" in diretta concorrenza con le aziende regolari che pagavano regolarmente le tasse.
Nel 1995 Prodi privatizzò il gruppo Italsider svendendolo a poco più della somma degli utili dell'anno precedente.
Pensa un po Alfonsino nonostante la cattiva gestione e le dormitine del personale l'Italsider era in attivo.
Un autentico regalo.
Questo è uno dei motivi per cui vedo le privatizzazioni berlusconiane alla stessa stregua di quelle della cosiddetta opposizione.
Caro il mio ingenuotto:
NON E' INEVITABILE la cattiva gestione di una azienda pubblica.
Basta mettere in sella manager capaci, gente il cui fine ultimo non è quello di distruggere ma di costruire.
Ciò non avviene proprio per favorire il privato "ammanigliato" e magari riconoscente.
Il pubblico deve quindi riprendere le redini di tutti i servizi indispensabili cambiando gli scopi e gli orizzonti.
L'Alitalia è un altro esempio di cattive gestioni finalizzate alla svendita ai privati, ai capitani "coraggiosi".
Capisci Alfonso?
Il privato che tu invochi è stato messo li proprio dalla politica che non ha voluto CONSAPEVOLMENTE far funzionare aziende potenzialmente valide.
Non è quello il pubblico da ergere ad esempio.

Postato da: Giuseppe Leone | 20.06.10 21:55




@ alfonso

i tuoi insulti mi fanno ridere perchè raramente mi è capitato di confrontarmi con un demente del tuo calibro, che non ho capito se è un provocatore che si diverte a mettere zizzania o una persona con problemi seri.

Postato da: eraldo | 20.06.10 21:47




" Signor " Antonio Gnudi,innanzi tutto non le permetto di apostrofarmi con " ci sei o ci fai " e solo per rispetto della sua eta',ma non perche' non lo meriti,non le rispondo a tono.Le preciso che io ho usato una certa terminologia in risposta appunto al linguaggio usato nei miei confronti e sono io che sono triste che un uomo di esperienza come lei non si documenta prima di offendere.Riguardo all'accordo di Pomigliano D'Arco credo che sia lei che non l'ha letto altrimenti avrebbe capito che nessuno si vuole arrogare il diritto di prendere a calci nel sedere i lavoratori,ma rispettare i loro sacrosanti diritti ma sopprimere gli abusi e i lavativismi.Per sua conoscenza,infine,i lavoratori hanno scioperato ultimamente per vedere la partita della nazionale nel campionato mondiale in Sudafrica,e non per rivendicare qualche diritto. La saluto.

Postato da: Alfonso | 20.06.10 19:21




in risposta al "signor" Alfonso, non so se ci sei o ci fai, comunque sono problemi tuoi, ma come ti permetti di insultare chi eprime le sue opinioni in modo educato.
vorrei ricordarti, ma forse sei troppo giovane oer saperlo, che il 99% dei lavoratori non sciopera per andare alla partita, ma ha scioperato per consentire di non essere schiavi.
Mi sembra di capire che tu non hai letto l'accordo che Fiat a proposto.Certo i lavoratori saranno costretti ad accettare per poter lavorare, ma in questo modo torneremo indietro di 50 anni, quando io ho inziato a lavorare e quando il datore di lavore aveva anche la possibilità di prenderti a calci nel sedere, nel vero senso della parola.
Oramai io sono in pensione ma mi intristisce e mi fai un po pena per quello che hai scritto.
Antonio

Postato da: Antonio Gnudi | 20.06.10 17:41




Eraldo,per l'ultima volta ti ribadisco che non hai capito un c..zo non come un bambino ma come un idiota.Cerco di spiegartelo in parole povere.Allora ascolta.Tempo fa un amico di Taranto mi spiegava che durante i turni di notte i lavoratori dell'Italsider ( allora a partecipazione statale ) invece di lavorare ,sorvegliare le macchine e gli impianti,si riunivano in confortevoli salette,e GIOCAVANO A TRESETTE TUTTA LA NOTTE. Cosicche' si verificavano guasti e incidenti sugli impianti con la conseguenza che a fine anno il bilancio registrava perdite per miliardi che ,indovina un po',cretino,RIPIANAVA LO STATO PANTALONE,CIOE' IO TU ...E INSIEME ALLE ALTRE CAUSE, IL DEBITO PUBBLICO SALIVA A DISMISURA.E cio' per gli ABUSI ( ABUSI ,CRETINO ) CHE NESSUNO CONTROLLAVA E ELIMINAVA TANTO PAGAVA PANTALONE.A Pomigliano D'Arco,Marchionne vuole eliminare gli ABUSI,CAPITO CRETINO,GLI ABUSI COME SCIOPERARE PER VEDERE LA NAZIONALE,FARE MALATTIA A GO GO ,PAUSE DI LAVORO INGIUSTIFICATE..ECC ECC perche' la Fiat deve diventare un'azienda che deve stare nella globalizzazione mondiale e vincere la concorrenza internazionale ,con le sue forze e non confidando piu' su sostegni e incentivi che lo Stato non puo' piu' dare perche' il debito pubblico e'tale che c'e' il rischio di fare la fine della Grecia.Ma per la Fiom,Zipponi e gli imbecilli come te,deve ancora sussistere la logica dell'italsider per cui se una azienda va in default,per incuria,lavativismo o abusi NON FA NIENTE TANTO C'E' PANTALONE CHE INTERVIENE PER SALVARE IL LAVORO E I LAVORATORI, secondo una logica statalista stalinista comunista che non sta piu' neanche in Cina.Non hai capito niente Eraldo.Questa logica non e' che non la vuole Marchionne,NON CE LA PERMETTE IL MERCATO MONDIALE,E L'AZIENDA PRIVATA DEVE ORGANIZZARSI E PRODURRE VINCENDO LA CONCORRENZA CHE NON SARA' IN GRADO DI VINCERE SE I LAVORATORI RICORRERANNO AD ABUSI E CREDERANNO DI FARE I CA..ZI PROPRI IN FABBRICA.QUINDI RISPETTO SACROSANTO DEI DIRITTI,MA REPRESSIONE FEROCE DEGLI ABUSI DEI LAVATIVI E DEI FANCA..ZI.CHIARO ERALDO? SPERO DI SI'ALTRIMENTI PEZIENZA E' INUTILE INSISTERE.

Postato da: Alfonso | 20.06.10 16:26




"La costituzione è molto più avanzata dell'italia e di noi italiani: è uno smoking indossato da un maiale."l'attacco all' art 41, al contratto nazionale e collettivo di lavoro, al diritto di sciopero, la messa al centro della società della libertà totale d'impresa e quindi di far in sostanza tutto ciò che gli pare, secondo il modello del "popolo delle libertà" e in sostanza l'attacco frontale contro il lavoro dipendente e i più poveri è talmente evidente che non dovremmo neanche spiegarlo.
Ma dopo interviene Alfonso che , come a un bambino che ha qualche problema, le cose bisogna spiegarle più di una volta.

Postato da: eraldo | 20.06.10 07:57




Certo che l'autogol dello sciopero per non avere avuto i maxischermi non ci voleva ... Così rovinano il lavoro di protesta di tutti!
Con i problemi che ci sono hanno voglia di pensare alla partita??? Mah! Sono certa che i polacchi non l'avrebbero fatto!

Postato da: Maria Carla P. | 19.06.10 23:40




Concordo pienamente con l''analisi e le riflessioni dell'On. Zipponi.
Faccio notare che Epifani non è a favore dell'accordo, nè auspica un sì, semplicemente è consapevole che il referendum per ogni lavoratore è talmente sottoposto ad un ricatto che le probabilità di vincita del sì sono molto alte. Per chi fosse interessato dal sito cgil.it si accede subito all'intervista ad Epifani apparsa sul corriere

Postato da: Luca Ruocco | 19.06.10 23:29




Eraldo,o non hai letto l'accordo o non hai capito ancora una volta ,come tuo solito,un ca..zo.Ma di quale ABIURA DE PROPRI DIRITTI PARLI,cretino, del diritto di SCIOPERARE non per rivendicare qualche diritto ,ma per andare a vedere la partita della nazionale? Del diritto di assentarsi per malattia 15 giorni al mese ,ripetutamente durante l'anno? Del diritto di attuare piu' pause di lavoro non legittime durante l'orario di lavoro ? Il diritto di non impegnarsi nella produzione necessaria per vincere la concorrenza internazionale ? E infine di preferire 15.000 licenziamenti e 15.000 famiglie alla fame perenne e con cio' la Fiom fa il frocio con il culo dei lavoratori,piuttosto che fare un accordo con cui Marchionne vuole potenziare la Fiat di Pomigliano e garantire ai lavoratori unh futuro tranquillo nella giungla della concorrenza internazionale.Smettila Eraldo e di' a Zipponi di non dire cazzate e di uscire dal medioevo industriale.

Postato da: Alfonso | 19.06.10 19:01




Postato da: gilberto gobbo | 18.06.10 00:34
Non alludevo al tuo post riguardo i tecnicismi.
Scusa mi sono espresso male.
Ciao

Postato da: Giuseppe Leone | 18.06.10 21:09




L'accordo che svicola sul licenziamento, è una minaccia che due insignificanti e pretenzuosi sindacati quali la UIL e la CISL che hanno brigato con la destra ed i padroni, potevano accettare. Una giusta causa non può prescindere dal caso di licenziamento. Questi SINDACATI hanno mangiato il Contratto Collettivo, la legge dei LAVORATORI:
https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=gmail&attid=0.1&thid=1294544c392ded44&mt=application%2Fpdf&url=https%3A%2F%2Fmail.google.com%2Fmail%2F%3Fui%3D2%26ik%3De430d69a45%26view%3Datt%26th%3D1294544c392ded44%26attid%3D0.1%26disp%3Dattd%26zw&sig=AHIEtbSWsadBnDZrcwDxDS0suyHsb25Llw

Postato da: Antonio Accordino | 18.06.10 17:26




leggersi l'intervista odierna di nicky vendola al "manifesto" per capire che cosa vuol dire avere idee in testa, coerenza e capacità egemonica.Vendola può diventare il nuovo berlinguer, se saprà farsi largo fra le zavorre e i cadaveri che intralciano il suo cammino, ma io credo che la sorte dei vari D'alema, Veltroni, Bersani Lettaecc sia segnata e usciranno presto finalmente di scena.
Quanto al dibattito vorrei ricordare che l'"economia" è scienza borghese, nata insieme al capitalismo e se continuiamo a ragionare dentro i suoi steccati , i suoi parametri non ne verremo mai fuori..ragioneremo sempre in termini di sacrifici di compatibilità di necessità..
Ma non è così e aggiungerei che tutte le trasformazioni sono partite sempre da una grande utopia..

Postato da: eraldo | 18.06.10 09:08




Noè Giulio, ciò che dici è vero, la serietà non è mai esistita. I nodi alla fine vengono al pettine, l'assistenzialismo è finito, ognuno deve rispondere del proprio operato, questo dovrebbe essere il fedaralismo che nessuno vuole. In Italia c'è sempre stato chi ha lavorato per i furbi. Possibile che al sud c'è la maggior percentuale di invalidi? C'è gente che ha preso la cassa integrazione dal primo giorno di lavoro fino alla pensione e naturalmente andava a lavorare in nero da un'altra aprte. Ancora ora c'è gente che va a lavorare con metà stipendio in nero all'età di 65 anni con pensione e con due figli disoccupati per uno stipendio di 5mila euro, ribadisco di cui la metà in nero per non perdere le agevolazioni fiscali (tiket etc.).

Postato da: micio micione | 18.06.10 04:53




xgiuseppe leone
ciò che ho scritto nel post non ha nulla di tecnico in quanto mancano cifre e percentuali è soltanto un analisi politica ed economica di quello che è successo fra le 35.000 £e i 400-500 euro odierni,fra i 65 stipendi di allora e i150-200 di oggi come metro di paragone per valutare la capacità d'acquisto che abbiamo oggi.bisognerà chiedersi perchè è successo e come è successo l'apertura del solco sociale di cui parli.certo da includere c'è pure l'evasione fiscale,le regalie pagate con i soldi pubblici al fine di ottenere consenso politico(i.r.i degli anni 70 ed il ministero delle partecipazioni statali),gli alti tassi di interesse pagati dallo stato sul debito pubblico a causa dell'inflazione galoppante.ma il punto era:che tipo di politica economica è stata messa in campo dalle classi dirigenti di quegli anni per colmare il solco sociale che si stava aprendo sotto i nostri piedi?daltronde, che risposta può dare una classe dirigente miope e sempre con il cappello in mano?e non diamo la colpa alla globalizzazione che esiste da quando è nato l'uomo.certo che se viene attuata nella maniera sbagliata e per dei fini che non mettono al centro il progresso sociale ma solamente la ricerca della massimalizzazione del profitto societario porterà allo scatafascio il mondo intero.continua a postare perchè ne vale veramente la pena leggerli ciao.

x risata fragorosa
sai perchè nessuno,forse, non ci ha mai pensato?
perchè pensano solo a mangiare(gli gniocchi fatti dalla mamma)e a fottersi l'uno con l'altro(morte tua vita mia)e comunque ascolto l'anno che verrà ...w l'utopia

Postato da: gilberto gobbo | 18.06.10 00:34




Salvatore Moscato:
DOVE UNA MANO BIANCA...
UNA NERA STRINGERA'...


Ringo!!!!

Postato da: Pubblicità | 17.06.10 23:27




Salvatore,
bella.
Te la musico?

Postato da: max.trentini | 17.06.10 21:45




CARA ITALIA DEI VALORI,
- BERLUSCONI HA DISTRUTTO L'ITALIA E DEVE ANDARE IN GALERA SUBITO E PER SEMPRE!!!
- IL DEBITO PUBBLICO E' IL PIU' ALTO ALLE STELLE, DOVRANNO PAGARE ANCHE I NOSTRI PRONIPOTI, BERLUSCONI HA FATTO LO SCUDO FISCALE E QUINDI TUTTI QUESTI EVASORI FISCALI DEVONO ANDARE IN GALERA SUBITO E PER SEMPRE!!!
- BERLUSCONI E' UN DITTATORE E DEVE ANDARE IN GALERA SUBITO E PER SEMPRE!!!
- IN ITALIA CI SONO MOLTI IMPRENDITORI CORROTTI, MAFIA, CAMORRA, NDRANGHETA, MASSONERIA P2, VATICANO OPUS DEI, ECC. E TUTTI QUESTI DEVONO ANDARE IN GALERA SUBITO E PER SEMPRE!!!
- GLI AMICI DI BERLUSCONI SONO: GIANNI LETTA, BONAIUTI, CICCHITTO, GHEDINI, BOSSI, BONDI, DELL'UTRI, GASPARRI, LUPI, DINI, MASTELLA, PORRO, SGARBI, FEDE, BELPIERO, FELTRI, MINZOLINI, MARCEGAGLIA, ECC. E TUTTI QUESTI DEVONO ANDARE IN GALERA SUBITO E PER SEMPRE!!!
- I SOCI DI BERLUSCONI SONO: AMERICAN AIRLINES, FORD, J&J, MOTOROLA, LUCENT, IBM, NORTEL, LOCKED MARTIN, BARCLAYS, UBS, BNP, ECC. E NOI DOBBIAMO BOICOTTARE E NON COMPRARE TUTTI I LORO PRODOTTI;
- ISRAELE UCCIDE BRUTALMENTE I PALESTINESI E NOI DOBBIAMO BOICOTTARE E NON COMPRARE TUTTI I PRODOTTI DI ISRAELE!!!
- I NOSTRI LEADER DEL CENTROSINISTRA SONO: PRODI, BERSANi, DI PIETRO, FRANCESCHINI, EPIFANI, ENRICO LETTA, VENDOLA, ECC.
CORDIALI SALUTI A TUTTI.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 17.06.10 21:04




Caro Gilberto,
“forte” della mia incompetenza tecnica (è un paradosso ma è così) preferisco guardare con occhio pratico la realtà senza entrare nel merito con tecnicismi.
Noto quindi che il contratto X viene sottoscritto dalle parti con incrementi retributivi che da troppo tempo non riflettono un vero parallelo inflazionistico.
Il lavoratore rimane contenuto in recinti regolamentati, il libero mercato, pieno di aberrazioni, fa quello che vuole.
Aggiungiamo a questo aziende come la Fiat, sicuramente giurassiche, capaci di captare grossi aiuti di Stato senza, in cambio, dare garanzie sui livelli occupazionali nel territorio nazionale.
Aiuti di Stato, produzioni delocalizzate, eventuali profitti in mano a pochi.
Un non senso assoluto.
La cosa più intelligente sarebbe trasformare le linee di produzione adeguandole alla fabbricazione di apparecchiature ad alta tecnologia con potenziali incrementi di mercato rispetto al vetusto mondo dell’automobile.
La Wolkswagen in Germania, ad esempio, ha messo su una linea di appararati a micro-cogenerazione di energia a metano attraverso motori di derivazione automobilistica.
Questi apparati (centomila previsti per il 2010) saranno interconnessi tra loro attraverso una evoluta rete di computer.
L’energia prodotta dal singolo macchinario, che occupa poco spazio in casa, viene utilizzata primariamente dallo stesso appartamento, l’energia in esubero viene ridistribuita nel circuito od addirittura accumulata e ridistribuita alla bisogna (centomila pezzi equivalgono a due centrali nucleari).
L’installazione costa all’utente solo 5000 €, si paga un canone mensile di 20€ più il consumo mensile di metano secondo le tariffe ufficiali pubblicamente imposte.
Il produttore paga all’utente 5€ mensili di fitto degli spazi e 0,5 cent per ogni chilowatt immagazzinato nell’accumulatore, riparazioni e manutenzione sono gratis.
Ecco quindi nuove produzioni che rispettano l’ambiente incrementando l’occupazione non più sostenuta da invendibili prodotti obsoleti.
Sapete qual è l’assurdo, tipicamente italico, della questione?
L’ing. Palazzetti, quarant’anni fa, inventò il “Totem” con una tecnologia ed uno scopo simile al macchinario tedesco.
Proprio l’industria automobilistica italiana e le istituzioni nazionali ignorarono la proposta!
Quando riusciremo a tutelare il lavoro accompagnandolo a produzioni all’avanguardia?
Quando ci libereremo di questi “grandi capitani d’azienda” con visioni miopi e con il cappello sempre in mano?

Postato da: Giuseppe Leone | 17.06.10 18:25




Sono d'accordo con tutto ciò che è stato relazionato dall'on. Zipponi, vuol dire che conosce molto bene quell'ambiente di lavoro e non parla a vanvera. Voglio solo aggiungere che i diritti sono sempre diritti (costituzionali e non) e i sindacati che hanno accettato la proposta della Fiat, hanno solo evitato di perdere ancora quei pochi iscritti che hanno, tanto sono così interessati alle loro cose o accordi di poltrone (per poi riconoscersi in veri talenti della politica) che i DIRITTI dei LAVORATORI possono essere messi anche in cantina. Oggi è meglio che si vada d'accordo con la Confindustria che appoggiando questa assurda soluzione apre la pista per i futuri contratti in altre aziende, tutti fatti senza diritti e regole solo nei confronti dei lavoratori. Perchè mescolano i diritti anche di sciopero o di aumenti contrattuali, con la necessità di produrre di più e meglio? E' vero se non si fa partecipare il lavoratore a questi processi di cambiamento, non si va da nessuna parte e Marchionne, che stimo moltissimo per le sue capacità dimostrate sul campo, lo sa bene, forse deve fare anche gli interessi della Confindustria e del Governo che sta solo a guardare, anzi a sperare che l'unico sindacato che sta facendo sentire la sua voce nell'interesse dei lavoratori e credo anche dell'azienda Fiat da fastidio a questo Governo da sempre e quindi fa bene a rimproverarlo. L'IDV a mio avviso fa bene ad appoggiare l'interesse di chi lavora per guadagnare il suo stipendio e far sicuramente progredire anche l'azienda che gli consente di far campare la propria famiglia. Dappertutto, in particolar modo anche nel pubblico impiego, vogliono la stessa cosa, non riconoscere alcun diritto e far ingrassare quei dirigenti che si decidono con la trattativa sindacale quale stipendio e compensi accessori riconoscersi, alla faccia di chi lavora per vivere. Avanti IDV aiutate chi chiede il rispetto delle regole e dei diritti. Grazie e buon lavoro.

Postato da: Teos | 17.06.10 16:50




Ha ragione. Secondo me il contesto è il seguente:
1. l'occidente non è più in grado di mantenere il suo tenore di vita se non indebitandosi, cioè prelevando ricchezza dai nostri eredi
2. la globalizzazione è una rincorsa al lavoro a più basso costo. Infatti FIAT per tornare a produrre in Italia cerca le condizioni che ha in Polonia.
3. di conseguenza la riduzione del tenore di vita la patiscono quelli che già avevano le condizioni meno favorevoli. Nel frattempo i ricchi si arricchiscono sempre più (sfruttando di più, evadendo di più, speculando di più). Il capitale ha stravinto sul lavoro.
4. lo Stato italiano, con i suoi provvedimenti e con le idee che propugna e diffonde, asseconda e accelera questa tendenza. Infatti i tagli sono riservati ai servizi pubblici (pensioni, sanità, trasporti, scuola), quelli a disposizione della popolazione meno abbiente. Altri Paesi invece aumentano le aliquote fiscali sui redditi più elevati e sui profitti finanziari.
PERCIO': bisogna proporre una strategia per affrontare gli anni della "non crescita", non discutere solo di singoli provvedimenti. Se non si prospetta un quadro d'insieme - e una visione del futuro - Pomigliano non sarà che un episodio in un percorso imboccato già da un paio di decenni. Nelle prossime contrattazioni andrà anche peggio.

Postato da: Massimo Biondi | 17.06.10 15:31




... aggiungerei di tassare non l'utile(che sparisce sempre)ma il fatturato delle esportazioni
Postato da: gilberto gobbo | 17.06.10 10:42
---
AH AH AH (risata fragorosa!!!!!!!)
Come mai non ci ha pensato mai nessuno ???
AH AH AH (risata fragorosa!!!!!!!)

Postato da: AH AH AH (risata fragorosa!!!!!!!) | 17.06.10 12:54




LA MASSIMALIZZAZIONE DEI PROFITTI
dal post di GIUSEPPE LEONE h:19.34 possiamo trarre le seguenti conclusioni:
1:le imprese italiane hanno previlegiato le esportazioni rispetto all'espansione dei consumi interni
2:per poter essere competitivi sui mercati internazionali hanno tagliato i costi attraverso la compressione dei salari(spacciandola per la lotta all'inflazione),il blocco del tourn-over e prepensionamenti(creando disoccupazione e parte del gigantesco debito pubblico).all'investimento in innovazione ricerca e sviluppo(per mantenere la competitività)hanno optato per le svalutazioni della lira.poi è arrivato l'euro ed il governo dello psiconano ha chiuso un occhio,anzi due,sui prezzi in euro portando in pochissimi anni ciò che prima costava 1000 delle vecchie lire ad un
euro(cosa che è successa solo in italia).naturalmente i salari, non subendo la stessa dinamica dei prezzi, hanno eroso il loro potere d'acquisto generando un progressivo arretramento dei consumi ed impoverimento delle classi meno abbienti con un deterioramento delle aspettative future da parte delle nuove generazioni.a sua volta diventa il principale motivo del calo demografico che diventa causa dell'insostenibilità del sistema previdenziale,il tutto condito da una immigrazionione fuori controllo che certamente porta ad una guerra fra poveri,così cara a confindustria prontissima ad approfittarne sia sul piano economico che politico.
la griglia è piccola ma di carne al fuoco ce ne tanta.
soluzioni?
beh quelle prospettate da MARIA CARLA P POST H:17.
41 mi sembrano adeguate e coerenti aggiungerei di tassare non l'utile(che sparisce sempre)ma il fatturato delle esportazioni e destinare il ricavato alla riduzione della tassazione dei salari dai 3000 euro lordi in giù.sarebbere la prima cosa giusta fatta da 30 anni a questa parte e servirebbe, non a risolvere i problemi di questo paese ingrato,ma a dare uno stimolo ai consumi interni ed una minima e dico minima iniezione di fiducia. capisco che ciò non è nel d.n.a del governo e della classe dirigente perciò mi ascolto L'ANNO CHE VERRà DI DALLA ciao

Postato da: gilberto gobbo | 17.06.10 10:42




Vorrei sottolineare come il problema degli abusi verso i lavoratori venga a galla solo se si parla di aziende a livello di Fiat, mentre ogni giorno si perpetuano sotto i nostri occhi forme di schiavismo (e non parlo dei raccoglitori di pomodoro).
Vi racconto questa: le Poste appaltano i trasporti ad una nota società. Questa - di cui vediamo i furgoncini ogni giorno - appalta gli autisti da varie società. Per lo più Coop a r.l.
Presso di loro lavorano ragazzi cococo. Questi sono obbligati a fare una media di 150 consegne di pacchi al giorno. tenete conto che alle 5 devono essere in deposito a caricare. Se vanno nel centro storico 8e debbono andarci) si pagano le eventuali multe. La benzina è a loro carico. Se si prendono un'influenza con 39 di febbre, questi al telefono insistono perchè il ragazzo vada a lavorare, Se proprio non riesce quando il giorno dopo si presenta gli dicono: per te oggi non c'è nulla! con aria beffarda.
Nei pacchi c'è di tutto, ... anche consegne speciali per gli ospedali che dovrebbero avere un'imballo molto diverso. Ci sono dei pacchi che si ... muovono, perchè dentro forse c'è un pitone o chissà che. Qualche volta va a un privato, qualche volta all'Università.
Quando scadono i contratti cococo, l'azienda ha pronta una consorella (o si trasforma essa stessa con altro nome, "Service qualcosa a r.l." per esempio). E così ricominciano, in apparente regola. Alla fine del mese lo stipendio non supera i 500 euro.
Ma nessuno, mai ha controllato queste aziende, che oltre a tutto prima di regolarizzare con il contratto semestrale o annuale cococo, fanno fare una 'prova' di diversi mesi in nero. Prendere o lasciare. PERCHE' NESSUNO SI OCCUPA DI QUESTA GENTE?

Postato da: Maria Carla P. | 17.06.10 10:29




Postato da: anna maria zamparelli | 17.06.10 06:46
Sì e poi gli operai vengono a mangiare a casa tua! Fanatica!

Postato da: Bruno | 17.06.10 10:25




Postato da: franco tritto | 17.06.10 07:48
Questo è ingiusto! Un conto è difendere giustamente i diritti un conto è denigrare una delle auto più popolari e che sta avendo e avrà sempre più successo. Soprattutto quando prenderà sempre più piede, con gli ecoincentivi, la Panda elettrica, bella comoda e a inquinamento '0'.
Non portiamo jazza e speriamo comunque che il lavoro torni in Italia senza abui nè da una parte nè dall'altra.

Postato da: amepiacelafiat | 17.06.10 10:24




Se partiamo dal presupposto: non fare bu-bua agli operai sbagliamo tutto. Andiamo alla radice: come fare una fabbrica che tenga la concorrenza e dia chances di sviluppo all'industria dell'auto in Italia. Stabilito questo, vediamo come si può affrontare un problema contrattuale che risolva la questione, senza fare per l'ennesima volta il mondo del lavoro come carne da cannone. Allora ciaccorgeremo che c'è un convitato di pietra che si chiama Sindacato che non è unito non guarda all'estero, non è riuscito a dare dignità al ruolo del lavoro all'interno della fabbrica ma spesso si è premurato in termini clientelari per gestire promozioni e quant'altro al fine di rafforzare il propio peso. non ha speso una parola e una iniziativa per far diventare Pomigliano una fabbrica modello e non si è preoccupato delle produtività. In poche parole non ha dato al mondo del lavoro la dignità politica per conquistare un ruolo attivo e dirigente rispetto alle trasformazioni che la globalizzazione poneva. Ha difeso vecchie posizioni di potere e basta. Superiamo questi limiti, le intelligenze ci sono e proposte di auto gestione in correttezza degli accordi anche. Certo se alle prime sbracature si dà comunque copertura tutti gli strumenti di cui i Padroni dispongono saranno attuati a spese dei lavoratori. Non mi risulta che negli States i rapporti di Marchionne siano andati così.

Postato da: Gustavo Paquali | 17.06.10 10:16




Comunque vada a finire credo che tutti i lavoratori dipendenti italiani (non solo metalmeccanici) debbano fare un ringraziamento agli operai Fiat del sindacato Fiom di Pomigliano.
Infatti, a loro rischio e pericolo (di veder chiudere l'intero stabilimento), hanno cercato di difendere con coraggio e coerenza i diritti acquisiti in tanti anni di battaglie e che ora sono a rischio in una trattativa dove loro di certo non hanno "il coltello dalla parte del manico".
Penso che i contratti collettivi nazionali, tuttora in vigore, andrebbero rispettati ma se proprio dovessero essere cambiati sarebbe opportuno sentire i lavoratori preventivamente. Non come avviene adesso, dove le varie sigle sindacali firmano prima gli accordi con Fiat e solo dopo indicono il referendum in fabbrica.

Postato da: Fulvio Ge | 17.06.10 10:09




sono prove "tecniche" di fascismo, di dittatura, di controllo totalitario.
ci hanno provato con il terremoto dell'Aquila( chi ha visto il film della Guzzanti sa di cosa parlo!).. ora ci provano con il modello Pomigliano, che a detta di Tremonti, Marchionne e Marcegaglia rappresenta un modello dove la lotta di classe viene abolita insieme ai più elementari diritti di libertà individuale e collettiva. Se funziona a Pomigliano, il modello sarà esteso alla società.
Solo Bersani non capisce o fa finta di non capire..
Come corollario c'è questo referendum vergognoso, dove gli operai, ricattati e minacciati, devono praticamente legittimare con il voto l'abiura dei propri diritti e pronunciarsi su temi palesemente anticostituzionali.
nessuno ha ricordato al signor marchionne e alla Fiat che l'azienda è praticamente dei contribuenti italiani, visto quello che ci è costata e che loro sono liberi di andarsene dopo aver restituito i miliardi che la fiat è costata alla collettività.Marchionne restituisca i soldi e poi vada dove vuole, anche a quel paese.

Postato da: eraldo | 17.06.10 08:30




Agli operai FIAT di Pomigliano conviene comunque accettare il contratto capestro di Marchionne in ogni caso matureranno anni ed anni di Cassa Integrazione perchè la Panda non la comprerà nessuno è già una automobile vecchia e la fabbrica di Pomigliano chiuderà a meno che non si và a lavorare GRATIS.

Postato da: franco tritto | 17.06.10 07:48




...contro questo massacro sociale una sola parola: RIVOLUZIONE RIVOLUZIONE RIVOLUZIONE!!!!!!!!!!!!!!!

Postato da: anna maria zamparelli | 17.06.10 06:46




Sono trenta anni che TV e stampa martellano l'opinione pubblica attribuendo tutte le colpe ai lavoratori e mai a una classe dirigente di ladroni! L'obiettivo di questa propaganda è indebolire la classe operaia e ridurla in schiavitù. Affamare il popolo vuol dire renderlo docile al ricatto ovvero poca pochissima paga, tasse altissime, prezzi altissimi = massimi guadagni per ladri disonesti e furbi, classe politica in testa. In Italia i lavoratori sostengono l'87% della fiscalità ( il 145% dello stipendio netto) tutti gli altri, FIAT compresa il 13%. L'obiettivo è brillantemente raggiunto adesso con l'abbattimento delle pensioni al 54% dello stipendio e con l'introduzione del precariato obbligatorio: siamo un popolo di straccioni certificato UE. Il metodo Pomigliano sarà adottatato nel pubblico e nel privato con grandissima felicità di imprenditori e dirigenti disonesti. Lo stato continuerà a rubare ai poveri per donare ai ricchi. Per gli onesti non c'è nessuna pietà nè futuro nè speranza. Nessuno crede più al voto perchè la casta ci propina solo menzogne e falsità. Garibaldi è morto e nessuno ha voglia di salire in montagna a fare il partigiano .... andiamo avanti così da bravi pecoroni, ma mi raccomando il silenzio!

Postato da: Massimo Travison | 17.06.10 05:29




>>

ITALIA RISORGI...
IN'ALTO LA TUA GLORIA...
COI TUOI VALORI...
RIFAREMO LA STORIA...

STORIA D'AMORE...
DI PAC'E E LIBERTA'...
DOVE UNA MANO BIANCA...
UNA NERA STRIONGERA'...

ITALIA RISORGI...
UNITI AVREMO I FRUTTI...
E LA GIUSTIZIA...
SARA' UGUALE PEWR TUTTI...

UNA BILANCIA...
CHE TUTTI PESERA'...
CON' EGUAGLIANZA...
GIUSTIZIA E LIBERTA'...

ITALIA RISORGI...
RIFAREMO LA STORIA...
CON I TUOI VALORI...
NELLA NOSTRA MEMORIA...

STORIA D'AMORE...
DI PAC'E E LIBERTA'...
E NESSUNO PER FAME...
O PER SETE MORIRA'...

ITALIA RISORGI...
UNITI AVREMO I FRUTTI...
E LA GIUSTIZIA...
SARA' UGUALE PER TUTTI...

UNA BILANCIA...
CHE TUTTI PESERA'...
CON 'EGUAGLIANZA...
GIUSTIZIA E LIBERTA'...

ITALIA RISORGI...
RIFAREMO LA STORIA...
COI TUOI VALORI...
NELLA NOSTRA MEMORIA...

UNA BILANCIA...
CHE TUTTI PESERA'...
CON 'EGUAGLIANZA...
GIUSTIZIA E LIBERTA'...

VIVA L'ITALIA...
VIVA LA LIBERTA'...
VIVA L'ITALIA...
VIVA LA LIBERTA'!...............
Salvatore Moscato

Postato da: Salvatore Moscato | 17.06.10 00:42




"Vogliono lo sfascio per arrivare al fascio"
Marco Pannella,1979.

Postato da: max.trentini | 17.06.10 00:25




ma questi lavoratori le 'palle' ce l'hanno ??
si mettono sui tetti della fabbriche per piangere ? e non rompono i culi dei politici ed anche dei sindacati ??
magari se la meritano queste'fognate'?

Postato da: machler marianne | 16.06.10 23:31




L'unica cosa favorevole è che si inverta il senso di marcia: cioè le aziende in genere preferiscono andare all'estero e, per una volta, FIAT sta dando un segnale, rendendosi disponibile a trasferire uno stabilimento dalla Polonia all'Italia.
Bisogna vedere bene se nella proposta di contratto si mette un paletto a certi abusi (assenteismo in primis) o se veramente si vuole abusare. per tutto il resto vale il mio precedente post: è inutile pensare di far cambiare idea all'azienda. Per farlo dovrebbero esserci normative europee e in ogni caso penalizzazioni per chi produce all'estero.
Detto questo, vorrei sottolineare come il problema degli abusi verso i lavoratori venga a galla solo se si parla di aziende a livello di Fiat, mentr ogni giorno si perpetuano sotto i nostri occhi forme di schiavismo (e non parlo dei raccoglitori di pomodoro)
Vi racconto questa: le Poste appaltano i trasporti ad una nota società. Questa - di cui vediamo i furgoncini ogni giorno - appalta gli autisti da varie società. Per lo più Coop a r.l.
Presso di loro lavorano ragazzi cococo. Questi sono obbligati a fare una media di 150 consegne di pacchi al giorno. tenete conto che alle 5 devono essere in deposito a caricare. Se vanno nel centro storico 8e debbono andarci) si pagano le eventuali multe. La benzina è a loro carico. Se si prendono un'influenza con 39 di febbre, questi al telefono insistono perchè il ragazzo vada a lavorare, Se proprio non riesce quando il giorno dopo si presenta gli dicono: per te oggi non c'è nulla! con aria beffarda.
Nei pacchi c'è di tutto, ... anche consegne speciali per gli ospedali che dovrebbero avere un'imballo molto diverso. Ci sono dei pacchi che si ... muovono, perchè dentro forse c'è un pitone o chissà che. Qualche volta va a un privato, qualche volta all'Università.
Quando scadono i contratti cococo, l'azienda ha pronta una consorella (o si trasforma essa stessa con altro nome, "Service qualcosa a r.l." per esempio. E così ricominciano, in apparente regola.
Alla fine del mese lo stipendio non supera i 500 euro.
Ma nessuno, mai ha controllato queste aziende, che oltre a tutto prima di regolarizzare con il contratto semestrale cococo, fanno fare una 'prova' di diversi mesi in nero. Prendere o lasciare. Chi si occupa di questa gente?

Postato da: Maria Carla P. | 16.06.10 23:23




Postato da: Robespierre | 16.06.10 08:57
-------------------------------------------------
ciao Robespierre,. vediamo se qualche notizia in più rende eloquente quello che ho scritto.

Sono un ex-rsu della FIM-CISL. Appena mi sono accorto del giocoche stava avvenendo nel sindacato in oggetto, ho dato le dimissioni.

Questo in risposta a chi può pensare . ma cosa ne sa questo di sindacato..

Fatto sta che qui, comunque, si stanno indorbidando le acque, se chi è in politica fa sindacalismo meglio dei sindacato e chi sta nel sindacato mostra una voglia smisurata di entare nel PDL.

Sindacato e politica dovrebbero procedere su due piani diversi...ma ovviamente questo è vero probabilmente nella mia testa ottusamente onesta.

Postato da: claudio mazzoccoli | 16.06.10 22:53




L'operaio aveva ottenuto molti diritti, più del necessario, addirittura una signora diceva.: Per dare l'aumento a mio figlio il capo dice che ha soldi; pero Lui si compra l'auto da.: 40. milioni di loire!.
La mia opinione era che la signora.: SBAGLIAVA!. IN QUANTO.: NON VANTAVA I MERITI DEL FIGLIO!. MA CONTROLLAVA I CONTI DEL PADRONE!.
Appunto per ciò.: Berlusconi è sceso in politica con il patto: Se Voi mi seguite.: Io vi ridurro gli operai come dei cagnolini!.
Dalla scesa in Politica di Berlusconi sono iniziate le carrette del mare, dei clandestini e tutto il resto che sappiamo.: DELL'EURO!.
BERLUSCONI VUOLE STUPRARE L'ITALIA INTERA.
AVETE LE PALLE DI FERMARLO? FATELO ORA!. QUANDO L'AVETE DENTRO NON RIMARRA ALTRO CHE FARE LE CHECCHE!.
Salvatore Moscato

Postato da: Salvatore Moscato | 16.06.10 22:44




Con i lavoratori di Pomigliano e di tutte le altre tristi realtà degli ultimi tempi ci sono anch'io..Non servo a nulla se non a condividere l'amarezza di vivere nel III millennio, quello che vedrà cambiare radicalmente la realtà conosciuta finora.., e non vedere l'ora che giunga questo momento..
Le conseguenze di quello che si stà istigando saranno gravissime perchè non c'è mina vagante più pericolosa di chi, e sono sempre di più, non ha più nulla da perdere..
Un paese democratico che accetta condizioni dittatoriali in qualsiasi campo è al collasso, la Grecia non è più dietro l'angolo..ce l'abbiamo di fronte.
Il destino stesso delle nuove generazioni è segnato dal marchio del male, perchè quando i tuoi genitori vivono in condizioni simili alla schiavitù tu cresci odiando il mondo intero, vivendo solo a caccia di rivalsa..
E la faida continua..
P.S. Brunetta ancora non ha capito che per scovare e correggere gli assenteisti, i fannulloni, i fancazzisti & Co. è sufficiente cominciare dall'alto..Se il capo è controllato, il corpo funzionerà perfettamente..o quasi.

Postato da: sabrina fefè | 16.06.10 22:22




Sono perplesso !
La Fiat negli anni ha avuto dallo stato italiano un mare di soldi sotto varie forme, ma erano soldi di tutti quelli che paghiamo veramente le tasse fino all'ultimo centesimo, i lavoratori dipendenti, operai e impiegati.
Per tutta risposta la Fiat inizia il SUO RISANAMENTO chiudendo Termini Imerese, mettendo sul lastrico migliaia di famiglie siciliane.
2° round: gli operai vanno fatti ritornare a cento anni fa; niente più scioperi, se si ammalano non vanno pagati, devono essere spremuti fino a farli diventare degli automi, se no licenziamento, o minaccia di chiudere la fabbrica (Pomigliano d'Arco)
Ottenuto questo si passa alla terza fase: tutti gli operai Fiat in Italia senza alcun diritto sindacale, oppure si chiudono tutte le fabbriche e si trasferiscono all'estero.
E' una previsione catastrofica, ma non credo molto distante da quelli che sono i programmi della Fiat e della confindustria tutta.
MI FACCIO UNA RIFLESSIONE: SE LA FIAT CHIUDE GLI STABILIMENTI PERCHE' DEVO CONTINUARE A COMPRARE FIAT ? PER CONTINUARE A FAR ARRICCHIRE AGNELLI, MARCHIONNE E TUTTI QUELLI CHE FANNO SOLDI A PALATE?
NON SEMBRA CHE SIA UN DISCORSO MASOCHISTA?
LORO MI LICENZIANO, MANDANO SUL LASTRICO TANTE FAMIGLIE E IO CONTNUO A COMPRARE AUTO FIAT?
MI SEMBRA CHE SIA ARRIVATO IL MOMENTO DI INIZIARE A PAGARE CON LA STESSA MONETA CHI CI VUOLE AFFAMARE.

Postato da: giovanni | 16.06.10 22:18




Una visita nel gulag di F.I.
SPAZIO AZZURRO è una bacheca dedicata alle opinioni degli elettori e dei simpatizzanti del Popolo della Libertà che frequentano il nostro sito.
(Udite, udite)
Tutti i messaggi ricevuti vengono letti e una parte di essi, rappresentativa delle opinioni espresse con maggiore frequenza dai nostri elettori, sono scelti per la pubblicazione, che viene ripetuta diverse volte al giorno. (Cioè devono essere stonati dalla propaganda).

I messaggi pubblicati non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del nostro partito o quella della maggioranza dei suoi elettori, ma offrono a chi legge spunti di riflessione e di discussione.
(Riassunto: cioè solo le volontà di Silvio da eseguirsi senza discutere con effetto immediato).
P.S.
Alfonso, Antonio e Diego, il trio che prendi tre e paghi uno, in quel sito non possono scrivere e non si è mai visto mai un loro commento pubblicato.

Postato da: boia chi molla | 16.06.10 22:00




PURTROPPO IL SINDACATO NN E E PIU CREDIBILE LA CGIL E UN PARTITO NN UN SINDACATO EPIFANI L'HA RIDOTTO AD UN PARTITO INAFFIDABILE X ALTRO - E MISTER CHE C'AZZECCA SI BUTTA X PRENDERE SOLO VOTI LUI EX MISTER MANETTE MAI IMPRENDITORE NON HA NIENTE A CHE VEDERE CON IL PANETA LAVORO

Postato da: CAMPOBASSO FRANCESCO | 16.06.10 21:21




Complimenti a chi no trova niente di strano in questo accordo, bravi cintinuate così e auguratevi che non tocchino mai i vostri diritti, ma vi rendete conto, prima gli stipendi degli statali poi le pensioni per le donne portate a 65 anni, le finestre per tutti a 13 mesi: signori vuoldire che se lavori per quarant'anni e non ce la fai più prendi la pensione dopo un anno e moltre altre porcate, soprattutto niente per i giovani precari. Proporrei a tutti di pegarci a 90° e passargli la sabbia per farci soffrire di più. Dalle mie parti si dice è bello fare il frocio con il sedere degli altri: è bello criticare quando non si ha problemi, oppure se ne hanno e lo si fa per invidia.
UNITI SI VINCE

Postato da: nello balzano | 16.06.10 20:59




Sono un lavoratore della Fiat, oltre che responsabile provinciale dell'IDV dipartimento lavoro. Lavoro in azienda da 17 anni, ho una media di giorni di malattia di 3 gg all'anno, ho sempre lavorato in catena di montaggio, pur avendo problemi fisici non ho mai presentato cartelle mediche,lavoro tutti i sabati precisti dal ccnl e vengo trattato sempre allo stesso modo da quando sono entrato perchè faccio valere spesso i miei diritti e quando c'è bisogno di difenderli non mi tiro indietro. Spesso coloro che oggi fanno il richiamo alla modernità e alla responsabilità hanno abusato dei diritti per tutelare i loro amici con la complicità dell'azienda e oggi dovrebbero tutti subire un atto indecente senza battere ciglio. Chi sostiene che tutto questo è moderno ha studiato poco ( la sciavitù non è una novità). I bacchettoni che hanno scritto alcuni post che non meriterrebero nemmeno un commento si vede che non sanno di cosa parlano e magari sono pure tra i primi furbastri d'Italia nella loro vita quotidiana. Prima di offendere chi da sempre si guadagna il pane onestamente si guardino allo specchio e se vedeno un "uomo" con la schiena dritta e pieno di onestà chiedano scusa perchè non hanno il diritto di dire stronzate. Se invece non vedono nello specchio un uomo poco retto allora facciano pure non discuto con loro perchè non si capirebbe la differenza tra quelli come me e loro.
Un lavoratore Fiat

Postato da: Romeo Pasquarelli | 16.06.10 20:56




Le solite rivendicazioni sindacali sulla paga, sullo straordinario, sulle pause.
Niente di nuovo sotto il sole.
Il mondo è cambiato caro Zipponi.
Quello che “gira intorno a noi” va a velocità diverse.
L’incapacità che ha caratterizzato il sindacato accompagnato da politiche economiche insensate hanno provocato danni irreparabili.
La mia famiglia, intorno al 1978, spendeva per la locazione della casa 35.000 £ mensili e mio padre, operaio edile, guadagnava circa 600.000 £.
Una casa decorosa di circa 80 m2.
Una locazione impegnava 1/15 dello stipendio.
La stessa casa ci venne proposta in vendita per 40 mln di £.
L’equivalente di circa 65 stipendi.
La stessa casa ora te la propongono a prezzi che oscillano tra i 150.000 ed i 200.000 €.
(La mia città non è particolarmente costosa).
Mediamente, considerato lo stipendio segnalato da Zipponi di 1150,00 €, la stessa casa costa quanto 150 stipendi.
La locazione della stessa arriva a 400/500 € mensili, quasi la metà dello stipendio.
Poi devi mangiare, devi pagare le bollette, devi mandare i figli a scuola…
30 anni fa tutto costava proporzionalmente meno, a prezzi alti corrispondevano prodotti di lunga durata, il potere d’acquisto era maggiore.
Le contrattazioni dei sindacati legate a parametri stringenti cozzano con il liberismo più assoluto che ha determinato, anno dopo anno, queste sproporzioni.
Si è cominciata ad avere necessità di due stipendi in casa, lo Stato si è dimostrato sempre più inadeguato nel supportare le famiglie.
Il solco sociale si è approfondito sempre più.
Il sistema economico rapace ha costretto al saldo i lavoratori che, circondati da sempre maggiori costi, hanno pagato dazio.
I nonni sono diventati il welfare di uno Stato che vigliaccamente si appropria di meriti che non può accampare.
L’euro ha fatto il resto mettendo in ginocchio la classe media.
Il mio discorso può essere approfondito, non c’è spazio, ho solo voluto lanciare un sassolino su un argomento che merita molte più riflessioni.

Postato da: Giuseppe Leone | 16.06.10 19:34




Adriana Guidotti,non sono della FIAT ma credo che non c'entri niente con il fatto che lìalternativa all'accordo sia il licenziamento per 15.000 lavoratori e la fame per 15.000 famiglie,in questoperiodo dove la disoccupazione aumenta vertiginosamente e ritrovare un posto di lavoro e' impossibile.Spero tu sappia che favorevoli all'accordo si dono detti : CISL,UIL,UGL,FINSMI,PERFINO EPIFANI DELLA CGIL( CHE HA AUSPICATO CHE I LAVORATORI VOTINO SI' ALL'EVENTUALE REFERENDUM,SPUTTANANDO LA SUA STESSA FIOM ) LA CONFINDUSTRIA,IL GOVERNO,LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA....POSSIBILE CHE TUTTI QUESTI SOGGETTI SONO CONTRO I LAVORATORI
E VOGLIONO CALPESTARE I LORO DIRITTI,MENTRE SOLO LA FIOM FA GLI INTERESSI DEI LAVORATORI PREFERENDO IL LORO LICENZIAMENTO( PERCHE' L'ALTERNATIVA E' QUESTA ) ALL'ACCORDO ? SII RAGIONEVOLE ADRIANA E NON DAR RETTA A ZIPPONI CHE COME AL SOLITO FA PROPAGANDA STRUMENTALE STUPIDA E IRRESPONSABILE.

Postato da: Alfonso | 16.06.10 18:39




L'ACCORDO PROPOSTO DALLA FIAT AI LAVORATORI E CHE E'STATO ACCOLTO FAVOREVOLMENTE DA TUTTI I SINDACATI ( ANCHE DA EPIFANI DELLA CGIL ) TRANNE CHE DALLA FIOM,ELIMINA GLI ABUSI DEL PASSATO ( 15 GIORNI DI MALATTIA SU TRENTA GIORNI LAVORATIVI,RIPETUTI PIU' VOLTE DURANTE L'ANNO )PAUSE INDEBITE DURANTE L'ORARIO DI LAVORO,SCIOPERI STRUMENTALI E NON MOTIVATI DA RIVENDICAZIONE DI DIRITTI ....L'ACCORDO RENDE L'AZIENDA PIU' COMPETITIVA A LIVELLO MONDIALE E FA GLI INTERESSI DEI LAVORATORI CHE SONO CERTI DEL LORO FUTURO.CHI PREFERISCE IL LICENZIAMENTO DI 15.000 LAVORATORI ALL'ACCORDO E' UN PAZZO DA RINCHIUDERE IN MANICOMIO.

Postato da: Antonio | 16.06.10 18:25




Ho 65 anni, ne ho viste di tutti i colori, per uscirne fuori serve un revaival degli anni 70.

Postato da: Domenico Gavelli | 16.06.10 18:17




Non posso fare a meno di commentare il commento di Alfonso:
Spero proprio che tu sia un dipendente FIAT, ma di quelli che sono alla catena di montaggio, così avrai modo di sperimentare in prima persona la ripercussione di tali provvedimenti ed informarci tra un paio di anni sui miglioramenti che ne saranno derivati e se questi siano stati il giusto prezzo per la vendita della dignità. Magari hai ragione tu!!!
Se non lo sei .... beh... non ci sono parole.

Postato da: adriana guidotti | 16.06.10 18:16




Ci cuole cecità asoluta per pensare che la giustizia stia nell'accanirsi sugli operai. Ma le porcate dei manager falliti e superpagati o dei parlamentari assenteisti non insegnano proprio nulla? Che pena, certi italiani.

Postato da: carmen | 16.06.10 18:09




X alfonso non so chi tu sia ma smettila di offendere chi dice la verità come l'Italia dei valori, sei un perfetto ignorante servo del governo piduista, vai a lavorare tu alla fiat, tu e tutti i lacche del nano lo meriterebbero.
Sig Zipponi vorrei vedere se su il sito del ducetto publicherebbero un commento come quello di questo incapace come alfonso, questa è democrazia.

Postato da: Gianfranco Colombo | 16.06.10 18:08




ZIPPONI, LACCHE'sarai TU e non Sacconi.Infatti si' all'accordo con la FIAT non l'ha detto solo Sacconi,ma tutto il momdo politico e imprenditoriale e sindacale compreso EPIFANI ,tranne la FIOM stalinista comunista e l'IDV giustizialista e manettara che nella loro stupida ignoranza e irresponsabilita'( tanto mica sei tu,ZIPPONI E LA TUA FAMIGLIA A RIMANERE SENZA PANE )preferiscono 15.000 licenziamenti ( diconsi quindicimila ) e famiglie senza PANE ( a Pomigliano sara' impossibile ricollocare 15.000 operai licenziati ) alla firma dell'accordo che elimina abusi e sprechi del passato e pone le basi per un rafforzamento dell'azienda e una sicurezza per il futuro dei lavoratori.Se perfino Epifani auspica che al referendum eventuale i lavoratori dicano SI' all'accordo,e quindi sputtana la sua FIOM si capisce quanto stupida e irresponsabile,tragica e ignorante sia la posizione dell'INEFFABILE ZIPPONI,che vuol vedere 15.000 lavoratori e famiglie alla fame,facendo l'eroe sciocco con il culo dei lavoratori.SMETTILA ZIPPONI PERCHE' NON HAI CAPITO NULLA.

Postato da: Alfonso | 16.06.10 17:50




Nessuno ha ancora risposto sul perchè vorrebbero cambiare la Costituzione per agevolare le imprese. Se è semplice sburocratizzazione, perchè non basta un decreto?? Quali sono i punti della Costituzione che ostacolano? Toc, toc ... qualcuno si faccia vivo! Ne abbiamo già parlato, io ho espresso la mia idea, ma poi tutto è andato nel nulla. Se non si capisce, poi arriviamo alla scadenza trafelati e non riusciamo a controbattere nulla! Quello è capce di cambiare la Costituzione con la maggioranza!

Postato da: Maria Carla P. | 16.06.10 17:46




Gianna T. La Fiat non è più finanziata dallo Stato. Ha rifiutato i soldi proprio per essere libera, ricordi?

Postato da: Micaela G. | 16.06.10 17:43




Vedete, io credo che il problema venga da più lontano. Con la scusa della globalizzazione, della libertà d'impresa menate simili, siamo arrivati a questo punto.
Al momento nessuno può farci nulla - per quel che riguarda il contratto - o si accettano le condizioni o Pomigliano resta chiusa e le Panda le fanno in Polonia. Non cè presidenti nè sindacati che contino. Strillare o protestare? Sì, ma loro restano in Polonia e arrivederci e grazie. E gli
operai restano a spasso.
Ora ecco qual'è il problema. CHE QUANDO UN'AZIENDA ITALIANA PRODUCE ALL'ESTERO, BISOGNA INFLIGGERLE TASSE DELLA MADONNA SUL FATTURATO!!! Non c'è altra soluzione! Loro hanno il coltello dall parte del manico! Soprattutto ora che non sono più finanziati dal governo, per essere autonomi. Gli operai voteranno sì, per forza, è normale: chi mai vorrebbe perdere il
posto in questo periodo????
Detto questo, credo che occorra disciplinare lo sciopero selvaggio, credo anche che occorra vigilare sulle certificazioni 'facili' che specie nel Sud, proliferano. Ma soprattutto credo che l'Europa dovrebbe imporre contratti base uguali per tutti in ogni Stato, a cominciare dalle ore di lavoro per finire al salario minimo. Perchè non è neanche giusto che i polacchi debbano lavorare in certe condizioni! Inoltre, laddove per l'imprenditore non c'è più convenienza sullo sfruttamento, è ovvio che gli conviene restare in Patria. Perchè a sua volta - se decide di andare in Cina o in India - ogni Stato dovrebbe avere la sua bella leggina punitiva per i redditi prodotti all'estero da aziende italiane. E se fai fagotto e vai a vivere in Cina o in India, quando esporti i tuoi prodotti in Italia, dazi giù a rotta di collo!! Così da vanificare il basso costo della produzione del prodotto! Così si ritroverebbero a vendere solo ai cinesi o agli indiani o al massimo si rifanno con l'America.

Postato da: Maria Carla P. | 16.06.10 17:41




Credo che il nostro Paese sia l'unico al mondo che invece di progredire regredisce. La stessa democrazia è sotto attacco, persino l'unità d'Italia. Si imbavagliano i giornalisti, si limitano i poteri dei magistrati, si rinnegano i principi di dignità lavorativa, si limita la libertà di espressione su internet. Cos'altro dovremo subire? Non riuscendo a fermare lo scempio con i soliti mezzi, dobbiamo cominciare a denunciare le scorrettezze costituzionali alla Comunità Europea. Il Sig. Marchionne si può permettere di fare certi ricatti perché è in Italia, perché se fosse in Francia.... La Renault aveva annunciato la chiusura di uno stabilimento in territorio nazionale per portare la produzione in (credo) Turchia, ovviamente con un abbattimento dei costi considerevole, ma il Governo non è stato a guardare ed ha preso immediatamente le parti dei lavoratori, a difesa dell'economia interna, ed ha dato libera scelta, ma a condizione che la Renault restituisse tutti gli aiuti economici avuti dallo Stato negli ultimi 2 anni, considerato che erano stati dati per risanamento al fine di mantenere il livello occupazionale. Cosa è accaduto? che la Renault non chiude più lo stabilimento.
Purtroppo qui da noi, i poteri sono tutti d'accordo, compresi i sindacati che hanno dimenticato il loro compito e fanno i politicanti. Come può essere accettato un accordo spudoratamente al limite della schiavitù? Si sono messi d'accordo? Cosa gli hanno promesso? Maledetti anche loro che fanno il gioco delle parti. Dovremmo trovare la forza di fondare un nuovo sindacato e mandarli tutti a casa.

Postato da: adriana guidotti | 16.06.10 17:35




il Governo spinge i lavoratori di Pomigliano D’Arco a sottoscrivere un accordo che corrisponde ad un de profundis del diritto che si fonda peraltro, sull’illecita inosservanza di norme contrattuali garantite dalla legge, oltreché, disattendere e contravvenire norme Costituzionali che, essi stessi, hanno giurato di osservare.
Come contraltare, sfacciatamente, al pentito mafioso “Spatuzza” viene invece negata la protezione dello Stato (per pochi giorni di scadenza del termine stabilito), in cambio di utili, certe e comprovate rivelazioni necessarie per conoscere la verità che è irrinunciabile per lo sviluppo e la stessa crescita civile del nostro Paese. Con tali rivelazioni avremmo potuto sapere chi sono e dove sono annidati i complici della mafia impedendogli di padroneggiare e di depredare e degradare la ns Nazione. La gente per bene vuole i mafiosi ed i delinquenti tutti in galera, anche per potersi ravvedere laddove è possibile,ma, non gliene frega niente di essere intercettata se il fine superiore è quello di ripristinare il diritto e con esso la democrazia.
Per rimediare alla porcata, non è previsto nessun decreto urgente e nessuna fiducia.
Non è politica, non è destra, sinistra o centro. E’ una deriva che comporta la necessità di tutti i cittadini onesti di dissentire da metodi finalizzati ed antidemocratici, giacché, appare sempre di più che gli Organismi di garanzia , o, se ne disinteressano o, si sono arresi o, preferiscono l’ indifferenza.
Nessun popolo potrà mai progredire senza rispetto di regole civili ed egualitarie e senza opporsi al malaffare, alla prevaricazione, alla violenza e alla prepotenza, in ogni forma esercitata.
Dopo il contratto, ottenuto con il ricatto, la complicità e in nome di una modernità di parte e del mercato mondiale privo di umanità ma ricco monnezze, nonché per il benessere dei soliti noti, non mancheranno ulteriori atti per separare i privilegi dei ricchi, dai doveri dei poveri, e quest’ultimi dovranno ancora rinunciare ai miseri spiragli di libertà per il sostentamento, il lusso, l’orgiame, la lussuria e gli agi dei primi .
Un fascismo moderno che paragonato all’altro storico è abietto e più subdolo, ma soprattutto è intriso di vigliaccherie.
Oilitta

Postato da: Attilio Monfregola | 16.06.10 17:32




Buonasera, a mio parere la trama del discorso non è prettamente politico ma essenzialmente industriale. L'attuale leadership di centro destra non mi pare tanto "amica" e larga di mani della Fiat come lo è stato il centro sinistra in passato. Il discorso è un altro. Mi pare di sapere invece che nello stabilimento di Pomigliano l'assenteismo la regna da padrone. E già, ora che grazie a Fiat ho imparato ad avvitare un bullone sai che faccio? mi metto malato, tanto paga l'azienda o lo stato, e mi vado a fare un lavoretto extra esterno magari ad avvitare bulloni. Mi mettono in cassa integrazione? idem con patate. Io credo che si è giunti al punto di tirare fuori alcuni detti antichi dei nostri avi che dicevano: "Diritti e Doveri". Ebbene stiamo sempre a gridare DIRITTI ma i DOVERI? e' ora che ciascuno faccia la sua parte.
E' ovvio che le richieste di Fiat (ma di qualunque altro imprenditore) suonano pesanti, incostituzionali ecc ecc., ma forse quelle richieste scoprono la punta di un iceberg.
In conclusione dico che certamente mi auguro che le parti trovino l'accordo idoneo ad entrambi e che mettano in moto quel processo produttivo che garantisca lavoro, bisogni e quant'altro, però ognuno deve fare la sua parte, altrimenti non si va da nessuna parte.
Certo che ti puoi ammalare ogni tanto, ci mancherebbe, ma in tanti lavori chi si ammala spesso e diventa cagionevole di salute lo si riforma e lo si mobilita in altra sede.
Se tu avvitatore, nel pieno godimento dei tuoi diritti lavorativi, mi manchi in fabbrica 15 giorni su 30 ogni tre mesi, che ti tengo a fare? a far cacciare soldi all'azienda e allo Stato inutilmente.
E io pago le tasse,,,aggiungo.
Perciò accordo che soddisfi entrambi, azienda elavoratori, ma regole severe e chi sbaglia paga, anche il posto di lavoro.
Luciano

Postato da: Luciano Lazzaro | 16.06.10 17:21




La Fiat è l'ariete di Confindustria: deve sfondare il muro a tutela i lavoratori, dopodichè non ci saranno più argini alle richieste di Confindustria.
Vogliono che i lavoratori italiani diventino come i lavoratori indiani o cinesi: la chiamano globalizzazione, ma è solo la nuova schiavitù del XXI secolo. Stiamo tornando ai tempi della rivoluzione industriale, anzi peggio, perchè allora gli imprenditori rischiavano i loro soldi, questi qui se li fanno dare dallo Stato (sono soldi nostri!), poi i guadagni se li portano nei paradisi fiscali e mollano i debiti allo stato, che vuol dire che paghiamo sempre e solo noi.
Un governo appena decente direbbe:
poiche la Fiat è stata lautamente finanziata con soldi pubblici per aprire lo stabilimento di Pomigliano, se lo chiude, deve restituire tutto con gli interessi!
Ma questo è il governo di Confindustria, oltre che che della mafia..............

Postato da: Gianna T., Milano | 16.06.10 17:03




Ciò che viene prodotto viene fagocitato dalla voracità delle banche, degli opulenti oligarchi, finanzieri e massoni dell'elite internazionale che con le Lobby controlla il pianeta intero. Chi lavora è usurato e schiavizzato dal sofisticato sistema monetario a debito, fondato sull'interesse inestinguibile della semplice circolazione di moneta di uso corrente, in gestione privata di S.P.A. che la emette senza alcun controllo, salvaguardia né disposizione di legge, poiché le Banche Centrali sono al di là della legge, al di sopra della legge e per questo che tengono in pugno gli stati, perchè Esse rappresentano e detengono un potere maggiore di qualunque democrazia, monarchia o dittatura. Sono le Banche che dettano legge ai capi di stato ed ai politici, loro camerieri e garzoni, poichè li tengono in pugno con il sistema della produzione a debito di cartamoneta, quella necessaria per ogni scambio o transazione, sulla quale produzione di cartamoneta applicano un interesse, inestinguibile, poichè inesistente all'origine, dato che tutto l'ammontare di cartamoneta è quello appunto emesso dalle banche centrali, altro non ve ne è, quella parte che servirebbe per pagare l'interesse sulla emissione di cartamoneta stessa: il cosiddetto serpente monetario: che si morde la coda. Un circolo vizioso che non ha fine e che tiene soggiogati da trecento anni stati, nazioni, popoli, economie e cittadini ignari, che anche lavorando 24 ore al giorno non riuscirebbero mai a ripianare o ripagare il debito esistente, proprio perchè per pargarne l'interesse di tale debito dovrebbe essere emessa altra cartamoneta ancora, oltre a quella esistente, la quale emissione creerebbe ancora debito ulteriore a sua volta, e così all'infinito: UNA VERA TRUFFA DI CUI SIAMO GLI SCHIAVI MODERNI, CON LE MODERNE CATENE DEL SISTEMA MONETARIO.
SISTEMA ALTRESI' CHIAMATO DEL SIGNORAGGIO BANCARIO:IL TUTTO AVVIENE IN MANIERA SUPERFICIALE, COME DATO PER SCONTATO E NORMALE: MA NON LO E' AFFATTO CHE UNA BANCA CENTRALE ASSOLUTATAMENTE INDIPENDENTE E PRIVATA, NON PREVISTA NEPPURE DALLA COSTITUZIONE, ABBIA NEL TEMPO MESSO IN GINOCCHIO LE ECONOMIE E I POPOLI DELLE NAZIONI CHE LENTAMENTE SI DEBILITANO E SI SONO DISSANGUATI NELLA SPASMODICA TENSIONE DI PRODURRE SEMPRE MAGGIOR REDDITO PER COLMARE UNA VORAGINE INCOLMABILE, UNA VORACITA' INSAZIABILE, UNA AVIDITA' INCONTENIBILE DEL PRIVATO BANCHIERE AL DI SOPRA DELLA LEGGE, AL DI LA' DELLO STATO.

Postato da: Ellittico | 16.06.10 17:02




(ERRATA CORRIGE)
Mi sembra che ci sia molta confusione sul concetto di "crisi economica".
La crisi economica NON è una carestia.
La crisi non è imprevedibile come la carestia, anzi di solito viene pianificata per anni.
La crisi non colpisce tutti come la carestia, colpisce molti a beneficio di pochi, quei pochi che l'avevano pianificata.
Se non si parte da questa coscienza non si può superare.

Postato da: Davide La Mantia | 16.06.10 17:00




Sono senz'altro d'accordo, tuttavia, per onestà, voglio ricordare che i certificati medici erano concessi con moltissima larghezza, portando l'assenteismo a livelli stratosferici e insostenibili per qualsiasi azienda.

Postato da: sergio dutto | 16.06.10 16:58




Mi sembra che ci sia molta confusione sul concetto di "crisi economica".
La crisi economica NON è una carestia.
La crisi non è imprevedibile come la carestia, anzi di solito viene pianificata per anni.
La crisi non colpisce tutti come la carestia, colpisce pochi a beneficio di pochi, quei pochi che l'avevano pianificata.
Se non si parte da questa coscienza non si può superare.

Postato da: Davide La Mantia | 16.06.10 16:52




Ottimo Maurizio
da secoli si sta tentando di abolire la schiavitù. Alcuni stati ci sono riuscitoi, altri no. Arriverà anche il momento dell'Italia. L'importante è cominciare.

Postato da: Carmine | 16.06.10 16:39




caro.... "I POLACCHI RINGRAZIANO"......non è questione di napoletani..... questo è il grimaldello per distruggere ciò che i lavoratori avevano conquistato con le lotte......ma probabilmente tu il lavoro in fabbrica non lo hai mai fatto

Postato da: lorenzo venturi | 16.06.10 16:23




Gentile On.le Zipponi,
dando per scontato quello che lei ha esposto nel presente articolo, le faccio una domanda semplice e diretta che spero abbia la bontà di rispondere.
Come mai CISL, UIL E UGL hanno firmato tale accordo?
Tale la domanda gliela pongo in maniera del tutto spassionata senza tentare di provocare o quant'altro.

Francesco Manzella
Villa Vicentina (UD)

Postato da: FRANCESCO MANZELLA | 16.06.10 16:08




L'accordo proposto dalla Fiat su Pomigliano puo' violare leggi e Costituzione, in particolare in materia di malattia e diritto di sciopero. E' la morte dei diritti dei lavoratori. E' fin troppo evidente che i lavoratori stanno vivendo un momento di solitudine estrema e subiscono una prepotenza davvero inaccettabile da parte della Fiat!!!!!! E Il tutto si svolge con la totale e criminogena assenza del Governo!!!!!!!!!!!!!!! La prima vera proposta che devono fare i sindacati e i lavoratori è quella di rifiutare subito questo accordo. Non ha senso lavorare senza dignità!!! Questo accordo è solo l'inizio della fine! Zipponi, go on, do not worry! Nella vita bisogna avere il coraggio di dire la verità e difendere sempre e comunque non solo il lavoro, ma anche il suo valore, la sua dignità!! Non vogliamo viviere per lavorare solamente come uno schiavo postmodermo!

Postato da: Giacomo Proietti | 16.06.10 16:03




Cari amici IDV è ora di fare una grande manifestazione e mandare a casa questo governo con qualsiasi mezzo, via i delinguenti che rubano miliardi da recuperare poi alle nostre spalle, e via per sempre dal governo e la politica L'innominabile mi vengono conati di vomito solo a pronunciare il suo nome, mi vergogno di questa italia governata dalla mafia

Postato da: carlo | 16.06.10 15:57




i signori che attaccano Maurizio Zipponi perchè non vanno a rispolverare qualche vecchio libro di storia e non si vanno a leggere quanti morti ci sono stati per ottenere il diritto allo sciopero? ma tanto che ne possiamo sapere noi italioti lobotomizzati dalla Tv commerciale, chi si ricorda di chi si è sacrificato per un diritto che ora mettiamo in discussione? ma a Marchionne di questo non gliene può fregare di meno, a lui e a tanti altri conviene sbandierare l'alibi della crisi per sdoganare nefandezze! se c'è un politico che parla come un sindacalista, allora non spariamo sentenze, ma chiediamoci il motivo! quì è saltato tutto, sindacati e diritti compresi. Forza Zipponi

Postato da: Luciano l'antinano | 16.06.10 15:50




Contando gli elettori della lega e del PDL mi rendo conto che non si può lottare contro l'ignoranza di tutta questa marea di idioti

Postato da: carlo | 16.06.10 15:48




Mi sono sempre chiesto come si fà a farsi rappresentare come operai da una testa vuota come bonanni, angeletti poi non ne parliamo ride sempre beato lui, qualsiasi cosa accade lui ride, e ci siamo risparmiati quell'empia della polverini che adesso sistemerà un'altra volta la regione lazio insieme a storace. Storace è un buon insegnante a rubato solo dieci miliardi alla regione lazio adesso sono in due arriveranno spero a 20 miliardi che disastrooooooooooo

Postato da: carlo | 16.06.10 15:42




a me pare che la competitività sia un falso problema atto a prendere in giro i lavoratori.
infatti nonè vero che i prodotti che costano di più non si vendono , anzi ciò che conta è la qualità per cui se la panda costasse 2 o 300 euro in più senza togliere diritti ai lavoratori la redditività dell'impresa rimarrebbe invariata.
così sarebbe accaduto con l'alitalia.
Siccome gli spazi (slot), avrebbero avuto copertura senza dover regalare aerei, o assumerci i debiti fatti da altri, qualche pilota e qualche hostess l'avrebbero impiegata ugualmente. Così se la fiat non fa le auto ne venderà di più qualcun altro che dovrà aumentare il proprio personale. Chissà come viene costruita la crysler in america , dai polacchi? svegliatevi il governo dei berluschini vi seguita a prendere in giro.

Postato da: rolando aielli | 16.06.10 15:38




La dignità di un uomo si misura anche con la capacità di non farsi schiacciare, di non farsi schiavizzare dal datore di lavoro ( che non deve mai essere il padrone!). Senza lavoro non si vive, ma il governo vuole farci "sopravvivere" a stento, mettendo a rischio la nostra salute, sottopagati, e a condizioni disumane. poi arriva il commento di DANTE VIALETTO. dici che la fiat non puo fare beneficienza? e quanto beneficienza h afatto lo stato alla fiat? forse tu non hai mai lavorato in vita tua o semplicemente non conosci il lavoro vero. comunque offendi con il tuo commento milioni di lavoratori e tutti quelli che per i diritti dei lavoratori si sono sempre battuti. taci. grazie

Postato da: sandro matani | 16.06.10 15:37




Bella finanziaria stanno togliendo 218 euro agli andicappati, evviva tremorti padrone della padania, bravi leghisti questa sera se ci riuscite farete spero anche un pò di autoerotismo, dopo questa bella notizia? ma non fate prima a mandare tutti ai forni crematori? omosessuali stranieri andicappati ecc.... ecc........ brutti vigliacchi e delinguenti? Non credo a una giustizia divina ma credo fermamente a una giustizia terrena state molto attenti perchè rischiate di pagare un prezzo più alto del dovuto

Postato da: carlo | 16.06.10 15:31




Proprio ora che i lavoratori cinesi cominciano ad alzare la testa, in Italia si vorrebbe imitare la Cina. Peccato che all'estero un manager che non rende finisce a calci nelle terga, qui viene premiato.

Postato da: carmen | 16.06.10 15:29




Proposta di schiavità per i cittadini-lavoratori di Pomigliano.Tra l'altro, Bonanni straparla, dice fesserie:saremmo davvero un bene per tutti gli operai se la Fiom potesse permettersi di "tenere in ostaggio" l'economia italiana! Siamo ad un fatto nuovo: quanto accaduto non è mai successo! Non posso sopportare nemmeno l'idea di accettare questo accordo. E' una sconfitta clamorosa per tutti i lavoratori. Stanno approfittando della crisi economica per togliere i diritti e libertà ai cittadini-lavoratori. Quella dell'Italia dei Valori si configura così come una vera e propria battaglia di civiltà! Dobbiamo restare uniti...!! Non si può ridurre il cittadino a lavorare per (sopra)vivvere!!!!!!

Postato da: Francesco De Santis | 16.06.10 15:29




COSI’ SAREBBE MEGLIO STARE A CASA IN CASSA INTEGRAZIONE? OPPURE SI PENSA CHE LA FIAT SIA UN ENTE DI BENEFICENZA? MA DOVE SIETE? NON VEDETE CHE IL SETTORE AUTO E’ IN CRISI E TUTTO SI AUTOMATIZZA PER RISPARMIARE? LA FIAT, SE LAVORA, LO FA PER FARE SOLDI E BASTA! ORA SONO NECESSARI OPERAI BEN SPECIALIZZATI, NON GENTE CHE FA LAVORI NOIOSI PER POI ANDARE A CASA E GUARDARSI LA RAI CON BALLETTI, CANZONI, BELLE GAMBE, RICETTE DI CUCINA E CALCIO! E’ MEGLIO CHE VI SVEGLIATE! E’ FACILE CRITICARE TUTTO E TUTTI COME SEMPRE FATE, MA NON CREDO PROPRIO CHE CON QUESTA FILOSOFIA L’ IDV POSSA DIVENTARE UN PARTITO DI MAGGIORANZA. QUALCHE VOLTA L’ IDV FA ANCHE PROPOSTE COSTRUTTIVE, MA BEN DI RADO. QUANDO SI FA UNA CRITICA SERVE ANCHE PROPORRE UNA SOLUZIONE CONCRETA BASATA SULLA REALTA’.

Postato da: Dante Vialetto | 16.06.10 15:24




provate ad immagina per un attimo.. il vostro datore di lavoro allimprovviso vi dice o diventi mio schiavo o te ne vai. o rinunci al tuo lavoro o rinunci alla tua vita. è il caso di ringraziare e genuflettersi al padrone milionario oppure è il caso di alzare la voce e ricordare al padrone che non si può fare della libertà una merce di scambio? sapete perchè vi meravigliate di un intervento come quello di Zipponi dell'idv? perchè in Italia la sinistra è MORTA!! morta e sepolta!! DITE QUALCOSA DI SINISTRA! diceva Moretti. oggi c'è qualcuno che di sinistra era e di sinistra è rimasto, non si è appiattita come la politica invece ha fatto!! allora se un ex sindacalista se ne esce a difesa - legittima - degli operai, allora tutti a dargli addosso. Zipponi, non te ne curare, e vai avanti.

Postato da: Peppe da Zurigo | 16.06.10 15:20




Che governo di farabutti, che accordi vergognosi. sempre a incidere sul lavoratore , sul cittadino onesto, su chi si fa un mazzo cosi tutto il giorno. ma davvero a 40 anni e passa dobbiamo emigrare per non vedere calpestati i nostri diritti di lavoratori? ma davvero non c'è nessun altro oltre a Zipponi a dire in faccia a questo governo che siamo stanchi di essere presi in giro? è ora che la crisi la risolvano coi soldi dei ricchi, di chi ha lo yacht, le mega ville, le squadre di calcio, i capitali all'estero. si ,è ora che la crisi la risolvano coi soldi loro.

Postato da: patrizio scalia | 16.06.10 15:17




Poverino Berlusconi non comanda abbastanza, a Spatuzza gli hanno tolto la protezione ma lui non sa niente, sono i suoi ministri che combinano questi guai a sua insaputa, poverino si vuole affacciare a piazza venezia dalla famosa finestra Togliamogli questa soddisfazione ormai questa Italia è diventata così sudicia che non ci meravigliamo più di niente. (Italiani Dove avete messo le Palle)

Postato da: carlo | 16.06.10 15:08




La FIAT vuole andare via? E sene vada , anzi deve andare via , noi non vogliamo un'altro dittatore, ce l'abbiamo gia' uno , pero' ha chi acquista una fiat
dovra' pagare l'equivalente in tasse , x il danno che ha portato al paese , cosi' nel paese non produrremo piu' fiat ma non ci saranno piu' macchine con quel marchio che viaggeranno . Sono solo dei grandi succhiatori come i vampiri.

Postato da: il maremmano | 16.06.10 14:54




Berlusconi poverino si lamenta che i telefoni intercettati sono 150000 secondo il mio parere sono pochi, perchè in italia ci sono 168000 uomini politici. In questi anni abbiamo avuto ampi riscontri che i ladri di polli sono in galera, le truffe e malvessazioni più grandi di stampo mafioso vengono dalla politica e fatto ancor più strano che a tutt'oggi non c'è nessun uomo politico in galera. Se caro Berlusconi non hai nulla da nascondere, pensa al debito pubblico che cresce a dismisura fai politica se ci riesci, non parlare e non legiferare soltanto per te stesso, finalmente qualche tuo elettore se ne stà accorgendo, era ora. Auguri per una caduta al più presto di questo governo ambizioso del potere e vuoto per i cittadini in special modo per i lavoratori di Pomigliano, ma queste per il duce sono cose trascurabili. Questo paese per lui deve essere un paese di conquista femminile più il paese è povero più lui può organizzare orge con belle ragazze che devono sbarcare il lunario oltre alla confisca dei beni per mafia gli ci vorrebbe la castrazione chirurgica.

Postato da: carlo | 16.06.10 14:52




Cosa si dice in questo accordo? Che il lavoratore non potrà più fermarsi durante il turno a mangiare con mezz'ora di mensa, ma la mensa viene portata a fine turno!!!Vergogna!!Questa è proposta di schiavitù!Questo è rischiare di farsi male al lavoro per debolezza! Inolter l'azienda afferma che in casi ritenuti anomali non paga i tre giorni di malattia!!!!!!!!!!!! Ha ragione Zipponi: il fatto più grave, comunque, è che se il lavoratore decide, nell'arco della sua vita lavorativa di scioperare per chiedere più pause; per chiedere di essere rispettato; si dice che lo sciopero è vietato perché se scioperi rischi il licenziamento!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Grazie Zipponi, grazie Italia dei Valori. Voi si che avete il coraggio di lottare in difesa del Lavoro, con la maiuscola...!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Postato da: Peppe Martorana | 16.06.10 14:51




L'Italia dei Valori ha sempre ascoltato con grandissima attenzione ciò che i lavoratori affermano nelle assemblee. Ha ragione Zipponi (che ha il coraggio di dire la verità in questo Paese ormai lobotizzato e impaurito) quando sostiene che la vera questione, la vera domanda da fare ai lavoratori (a proposito del referendum) è questa: Vuoi rinunciare ai tuoi diritti o essere licenziato?..E' una vergogna!! I lavoratori continuano ad essere vergognosamente ricattati!!!Grande Zipponi, perchè ha capito che la vera battaglia si gioca adesso!!Se passa questo accordo, si creerebbe un precedente molto pericoloso!!Resistere!

Postato da: Mario Sanguinetti | 16.06.10 14:43




LA CRISI non può giustificare lo svilimento del lavoro. non mi unirò al coro di chi dice "meglio questo di niente". No No e poi No. bravo zipponi che ha avuto il coraggio di fare un intervento che già sapeva potesse risultare impopolare. dove erano, dove sono i sindacati?? e allora ben venga il politico che ha il coraggio di fare quello che i sindacati non fanno, o non fanno come dovrebbero. poi..che gli operai debbano rigare dritto quello è un'altro discorso e sta alla competenza della dirigenza a far sì che ciò avvenga. ma la dignità del lavoratore non si tocca e se c'è qualche politico coraggioso che ha il coraggio di ricordarlo agli altri, allora ben venga!!

Postato da: LEONARDO the worker | 16.06.10 14:41




Zipponi criticato perchè difende i diritti dei lavoratori? E cosa caspita dovrebbe fare un esponente della sinstra, giocare a campana? Piuttosto mi sembra assurda la posizione del Pd, ovvero: non abbiamo una posizione. Politici e giornalisti stanno demonizzando Fiom perchè non firma... Mi chiedo: hanno mai provato queati signori a lavorare in catena di montaggio? PROVATECI! poi fatemi sapere se questo è un accordo accettabile.

Postato da: Angelo Di Pasquale | 16.06.10 14:40




Vorrei complimentarmi con l'on. Zipponi per il coraggio di dire cose scomode, cose che ormai nessuno ha piu il coraggio di dire, forse perchè addormentati , ipnotizzati da tutte le bugie che giornali e televisioni ci offrono. noi lavoratori siamo stanchi di pagare le colpe che non abbiamo. Io amo lavorare, perchè mi permette di vivere, ma non posso accettare di vivere per lavorare. cosi come non accetto di essere preso in giro dai governanti, che pensano a curare sempre gli interessi dei ricchi e dei potenti. basta con gli imbrogli, difendiamo le imprese ma non annientiamo gli operai.

Postato da: giuseppe patti | 16.06.10 14:38




Il mio ex comapgno ha lavorato per 12 anni in una catena di montaggio. é entrato all'età di 18 anni e ne è uscito, causa chiusura della fabbrica, a 30. soltanto chi ha avuto un'esperienza di lavoro di questo tipo può sapere quanto sia usurante. tornare a casa dopo aver fatto lo stesso gesto meccanico per tante ore, per anni ed anni, è qualcosa di fisicamente e psicologicamente duro da sopportare. c'è lavoro e lavoro, e quello in fabbrica non è dei migliori. Zipponi probabilmente questo lo sa e la sua dichiarazione ne è diretta conseguenza. è vero che con la disoccupazione alle stelle che abbiamo non bisogna andare troppo per il sottile, ma ripeto SOLO CHI HA LAVORATO IN FABBRICA può sapere quanto una pausa che intermezzi la giornata possa fare la differenza. non si può disumanizzare il lavoratore semplicemente perchè c'è la crisi, semplicemente perchè anche tra gli operai ci sono i disonesti. non è giusto che debbano pagare tutti!! la dignità anche in tempo di crisi va rispettata!!

Postato da: Elvira | 16.06.10 14:29




Zipponi fa il suo dovere: difendere il lavoro, ma anche la dignità del lavoro stesso. Davvero non capisco questa polemica. Sono i sindacati che ormai da molto tempo non fanno il loro dovere. Cosa stanno facendo cisl e uil? lavoro a tutti i costi e/o schiavitù? Dovrebbero invece obbligare le nostre imprese ad adottare serie politiche industriali visibili e determinate, piuttosto che il solito "lamento" dei grandri gruppi alla ricerca dei soldi pubblici! I sindacati, tra l'altro, perchè non hanno mai invitato la Fiat a creare automobilidi qualità come i tedeschi e (soprattutto) alle stesse condizioni di lavoro?!!?!
Qualcuno deve fermarli! Basta! Grazie Zipponi, che con Di Pietro e tutta l'Italia dei Valori state difendendo ila dignità dei lavoratori!

Postato da: Maurizio Sartori | 16.06.10 14:26




mi scusi sign Pietro, taccino alla Fantozzi o tacciano in italiano ? commento a .."ALTRIMENTI TACCINO
SALUTI,
PIETRO
Postato da: PIETRO | 16.06.10 13:20"

Postato da: Andrea Maldacena | 16.06.10 14:15




Berlusconi poverino si lamenta che i telefoni intercettati sono 150000 secondo il mio parere sono pochi, perchè in italia ci sono 168000 uomini politici. In questi anni abbiamo avuto ampi riscontri che i ladri di polli sono in galera, le truffe e malvessazioni più grandi di stampo mafioso vengono dalla politica e fatto ancor più strano che a tutt'oggi non c'è nessun uomo politico in galera. Se caro Berlusconi non hai nulla da nascondere, pensa al debito pubblico che cresce a dismisura fai politica se ci riesci, non parlare e non legiferare soltanto per te stesso, finalmente qualche tuo elettore se ne stà accorgendo, era ora. Auguri per una caduta al più presto di questo governo ambizioso del potere e vuoto per i cittadini in special modo per i lavoratori di Pomigliano, ma queste per il duce sono cose trascurabili. Questo paese per lui deve essere un paese di conquista femminile più il paese è povero più lui può organizzare orge con belle ragazze che devono sbarcare il lunario oltre alla confisca dei beni per mafia gli ci vorrebbe la castrazione chirurgica.

Postato da: carlo | 16.06.10 14:10




UN MIO CONSIGLIO IN TEMPI DI C...
Purtroppo non ce nulla da fare.
Il momento e negativo e gli imprenditori che sanno fare il loro mestiere hanno il coltello dalla parte del manico, per di più hanno la carta da giocare sempre pronta del "o accettate o vado in Cina"!
Consiglio i lavoratori di Pomigliano di accettare le richieste che gli hanno fatto, e anche tutte le altre che in futuro gli faranno, ( lavorare 10 ore non mangiando più ne alla fine ne all'inizio del turno) così quando diranno "chiudiamo lo stesso" non avranno nessuna responsabilità.
Contemporaneamente li consiglio di stringere i denti e cercare lavoro altrove, in Italia o all'estero dove ci sono ancora condizioni di lavoro decenti.
cmq finché non si deciderà di mettere dei freni alla possibilità di chiudere le aziende e di andarle a fare dove la manodopera costa un decimo dell'Azienda precedente, la qualità del lavoro per i lavoratori e destinata a scendere vertiginosamente fino a livelli da schiavitù.
E quando saremo a quei livelli ci saranno sempre i cinesi di turno che lavoreranno da schiavi per un decimo dei colleghi europei.
BISOGNA ARRIVARE A NEGARE LA VENDITA IN ITALIA DI PRODOTTI REALIZZATI IN GROENLANDIA E VICEVERSA.
Altrimenti e solo questione di tempo, arriveremo a fare anche 12 ore al giorno e chi sa quale altra diavoleria per salvarsi il culo.

Postato da: Roberto | 16.06.10 14:08




Egr. onorevole MAURIZIO ZIPPONI , la sua analisi è
perfetta. La lettura dei vari punti del contratto non puo' essere male interpretata , come vuole fare la Fiat ed il Governo ( il non ministro Sacconi ). Questa gente , dirigenti Fiat e Governo,
sono degli emeriti imbecilli, pensano ancora di farci fessi , ma chi si sofferma e legge anche tra le righe , non è fesso , anzi sa di avere davanti gente che vuole fare i furbi , come d'altronde hanno sempre fatto. Ancora piu' subdolo è il modo per mettere in un angolo, la Fiom , che è molto attenta a queste cose. Non si dica che ci si vuole schierarsi politicamente , ma si dica, volevamo e riusciremo a fregarvi.
Mi dispiace vedere in ogni momento le forzature che si vogliono dare a discussioni costruttive,coerenti e molto precise.
In Italia bisogna sempre menare il can per l'aia pur di descriminare l'avversario.
E' la fatidica conclusione di tutte le cose che succedono e succederanno in questo povero paese.
On. ZIPPONI le confermo il mio totale appoggio anche se non capisco come milioni di elettori di questo Governo non vedono il continuo massacro di questa povera democrazia.
G.D. 1947

Postato da: GABRIELE D'ASCANIO | 16.06.10 14:03




non capito perchè i simpatizzanti cisl e uil si scaldano tanto, i sindacati gialli servi dei padroni ci sono stati sempre..
e l'accordo l'abbiamo letto...

Postato da: eraldo | 16.06.10 13:58




Caro Sig. Zipponi,
forse Lei da ex. sindacalista si è dimenticato che prima di commentare un accordo e propagandarlo a piacimento bisognerebbe leggerlo. Facilissimo, si deve solo andare su di sito sindacale ad es. Fim Cisl nazionale, si scarica l'accordo integrale, lo si legge e poi sicuramente lo si commenta.
Le falsità non hanno mai dato giusta informazione e non fanno crescere le persone.

Postato da: Paola Famoso | 16.06.10 13:41




CARO ZIPPONI,
LA PREGO, PER IL RISPETTO CHE DEVE AGLI ELETTORI DELL'IDV, DI PRESENTARE, AL PIU' PRESTO, LE SUE DIMISSIONI DAL PARLAMENTO ITALIANO.

NEL CONTEMPO, CON IL CUORE IN MANO, PREGO LA DIRIGENZA DEL PARTITO DI SFIDUCIARE L'ON. ZIPPONI... ALLONTANANDOLO DAL GRUPPO DELL'I.D.V.

CERTO DEL VOSTRO SOSTEGNO, COLGO L'OCCASIONE PER PORGERE I MIEI CORDIALI SALUTI,
PIETRO

Postato da: PIETRO | 16.06.10 13:37




Nei due a favore dei lavoratori, ci sta anche l'Italia dei Valori.
CARI AMICI,
IL VANVARISMO E' CONTAGIOSO.
PARLARE A VANVERA, SOLO PER DIMOSTRARE L'OSTRACISMO NEI CONFONTI DEL GOVERNO, OFFENDE L'INTELLIGENZA DI COLORO CHE LEGGONO I MESSAGGI....... N.B. NON USO IL TURPILOQUIO PER DISTACCARMENE, ANCHE SE ALCUNI MESSAGGI LO MERITANO.
CONSERVARE UN POSTO DI LAVORO, IN TEMPO DI CRISI, MERITA RISPETTO INTELLETTUALE E FISICO.
LE PERSONE AVVEZZE AL VANVARISMO MERITEREBBERO DI ESSERE ALLONTANATE DALLO STATO: MA CIO' NON E' POSSIBILE.
ALLORA FACCIO APPELLO ALLA LORO BUON ANIMA:
"VERSINO TUTTI I LORO LAUTI TIPENDI IN BENEFICENZA"...... ALTRIMENTI TACCINO
SALUTI,
PIETRO

Postato da: PIETRO | 16.06.10 13:20




lorenzo venturi | 16.06.10 12:23
Davvero ?? La VW non monta prodotti BOSCH ??
Invece di avere come unica idea la mania di boicottare (ce serve solo a farvi danno e produce l'effetto contrario) meditate sul perchè la Fiat si cautelizza così con i napoletani ...
E intanto l' IDV fa politica sulla vostra pelle.
I polacchi ringraziano

Postato da: I polacchi ringraziano | 16.06.10 13:18




...non servono tante parole.... tempo fa la BOSCH fece un contratto capestro in francia.... da allora io non ho aquistato più prodotti BOSCH... se tutti avessero fatto cosi'.... gli altri gruppi ci avrebbero pensato prima di fare qualcosa contro chi lavora... adesso io e la mia famiglia non aquisteremo più auto FIAT.... se tutti lo fanno non verrà più proposto un simile accordo....comprerò sicuramente VW... dove i diritti dei lavoratori viene rispettato....
PS. dov'è la LEGA....con questo contratto ...si apre una breccia che si ripercuoterà sui lavoratori ....e la maggior parte è al NORD...

Postato da: lorenzo venturi | 16.06.10 12:23




Da metalmeccanica con 40 anni di lavoro alle spalle grido vergogna ad un sindacato che nulla ha fatto in questi ultini 20 anni a tutela dei lavoratori nella media e piccola industria.
Lavoratori che già convivono con simili regole, anche più onerose e vedono quotidianamente giudici, magistrati, piloti, medici, avvocati , giornalisti e categorie simili scioperare con la massima facilità. A chi può interessare in questa italietta la sorte dei metalmeccanici? nemmeno a Idv probabilmente

Postato da: carla | 16.06.10 12:20




E quando la Fiat vincerà a Pomigliano con l'aiuto governativo e dei sindacati ossequienti al padrone, in tutte le fabbriche e fabbrichette d'Italia, il padrone dirà : Posso ridurvi anch'io a schiavi come alla Fiat o chiudo tutto e vado con la fabbrichetta in India ? Prendere o lasciare e tutti i lavoratori di fronte all'infame ricatto accetteranno supinamente. Se passa alla Fiat entro ottobre passa in tutta Italia

Postato da: sandro damian | 16.06.10 11:52





Noto, un pò fra il triste e il divertito che qualcuno sulla stampa comincia a riscoprire il vecchio Marx e la vera natura del capitalismo.
Così molti sono quasi stupiti dal fatto che la logica dell'impresa è quello di massimizzare il profitto e lo sfruttamento comprimendo i salari e i diritti dei lavoratori!!
La classica scoperta dell'acqua calda dopo anni a decantare le magnifiche sorti de4l mercato!
certo di fronte al progetto neofascista di Tremonti/Marchionne si cominciano a preoccupare un pò tutti.
Anche perchè se passa questo accordo esso sarà esteso alla società intera che diventerà una grande caserma realizzando i sogni dei capitalisti.
Per anni hanno lodato la globalizzazione , termine neutro ed affascinante per coprire in realta l'internazionalizzazione dei capitali.
Così mentre i capitali sono liberi di muoversi come meglio vogliono e di andare dove il lavoro non costa nulla e la fiscalità e i diritti sono inesistenti, il lavoro no.
esso è segmentato , controllato, clandestino, irregolare per far sì che il salario sia infinatamente basso,
200 anni di storia , di lotte, di faticose conquiste, vengono spazzate via da quella che sembra sempre più una nuova accumulazione originaria.
Siccome nella storia è solo la forza che conta, il primo pensiero è prepararsi a ricostruire un tessuto sociale di lotte ed opposizione, sia sociale che politica.
Per concludere noto con dispiacere che i pifferai alla Menenio Agrippa trovano diversi proseliti anche in questo sito...

Postato da: eraldo | 16.06.10 11:28




Non le ho detto tutto sig. Zipponi, ovviamente con tutto il rispetto, già girano le p.ll. che lei non risponderà e che io abbia 2500 caratteri mentre leggo i vostri milioni di caratteri. Poi girano pure perché - glielo dico da iscritto a IDV, se nessun vuole cacciarmi via - lei parla dall'alto dei suoi ... quanti? 15000 euro al mese, giù/su di lì? Va bene, lei è di utilità pubblica, ma se IDV vuole occupare l'area che fu di Bertinotti o Diliberto (ancora comodi e confortati loro, vero?) perché ogni parlamentare IDV non rinuncia al 10-20-30-50% dei suoi emolumenti e il partito fà un fondo di sostegno ai poveri cristi, da amministrare in modo preciso e pulito? Mi offro io, da ex bancario/area crediti, va bene? Anni fa in VolksWagen gli operai si spartirono l'orario di lavoro per mantenere il posto, oggi lei vede VW dov'é. Il battersi per i lavoratori in modo così "khomeinista" ha portato le ns. aziende a delocalizzare, molti sindacalisti ora sono in pensione o in politica ma i problemi sono ancora qui. Marchionne fà il suo lavoro, sicuri che ogni sindacalista o politico sia facendo davvero il suo? I posti di lavoro non si creano per decreto, nessuno Stato (salvo l'ex URSS) può farlo. Altro è - e sono d'accordo con lei - che la politica economica nostra sia un fallimento, e lì davvero ci vuole IDV per combattere, o forse Grillo? A-risentirci ma come detto, mi dispiace che lei non risponderà, in altre e ben più importanti faccende affaccendato.

Postato da: angelo umana | 16.06.10 11:27




Caro Angelo Umana, che tu sia frustrato lo si sente bene dalle tue parole, ma che tu come veneto non riesci più a ritenerti un uomo umano, è anche vero.
Tu sei schiavo delle dure leggi del capitalismo.
Forse hai ragione a dire che se non si lavora non si mangia, ma pensa anche che il lavoro nobilita l'uomo non lo rende schiavo.
Oggi tutto è visto secondo quello che ci fanno credere, se ci dicono che il tal prodotto costa 1000 euro, diventa un dato certo, e non solo ci danno anche argomentazioni per giustificare questo prezzo.
La verità e che siamo diventati anche irrazionali. E' tutto falso. E' solo la dura legge del capitalismo, ma perchè questa legge deve essere onorata solo dai lavoratori e dai pensionati, e non dai parlamentari amministratori ecc.
La moneta è stata inventata dai ricchi, e loro, sicuramente, si comportano per fare in modo che tu ne abbia un bisogno impellente, cioè diventi loro schiavo.
Questo non è più naturale, perchè loro sanno benissimo che senza te schiavo anche loro non possono fare nulla.
Fin ora c'erano le vacche grasse e tutti gli industriali hanno incrementato i prezzi a dismisura, ora che ci sono le vacche magre i grandi manager cosa fanno caricano i sacrifici su di te operaio perchè loro sono al di sopra.
Sai quanto prende Marchionne all'anno la bellezza di 4.200.000 di euro. Per fare niente, e solo un tirapiedi dei potenti. Però paragonalo al tuo stipendio e sorridi.

Postato da: Lucio | 16.06.10 11:24




L'articolo contiene imprecisioni che vengono anche evidenziate da altri commenti.
http://www.repubblica.it/economia/2010/06/14/news/il_testo_dell_accordo_su_pomigliano-4840160/?ref=HRER1-1

Tutta la questione a mio modo di vedere è riassumibile "se tolleriamo l'illegalità non abbiamo più titolo per incazzarci". Questo è il caso di Pomigliano. E' una battaglia persa a causa del malcostume sia del sindacato sia di una grossa fetta dei lavoratori.

Postato da: Andrea benetton | 16.06.10 11:23




... questo Zipponi non sa cosa significa "lavorare" ... chi fa sciopero o non si accontenta del salario (diverso da stipendio) non merita di lavorare o d'essere impiegato. Tutti vogliono tutto e di più. Secondo lavoro, terzo, ... lavoro chiaramente sicuro senza fare un "c..." di nulla! ...
ancora il signor zipponi non conosce la zappa (strumento dal peso di 3,5 kg a salire da utilizzare sotto tutte le temperature) ... dalle 4 del mattino alle 7 di sera con un'ora a pranzo...
............ ma chi diavolo abbiamo messo in politica???????????????? ... boh, gente che ti guadagna un mare di soldi e non fa un accidente di nulla...
snell ... snell ... mandiamoli tutti a zappare !!! NESSUNO escluso!!!!!

Postato da: Domenico, Palermo | 16.06.10 11:19




Caro Zipponi,
CISL ed UIL, hanno firmato l'accordo, la FIOM, no. Chi ha ragione? Il dramma è che hanno ragione, dal loro punto di vista, tutti i Sindacati e anche Marchionne che cerca il massimo profitto dal capitale che gli è stato affidato. Non c'è una parte che ha chiaramente ragione e una torto, e non sarà facile mettere tutti d'accordo. Quando ho iniziato a lavorare io nel secolo scorso, i turni nella fabbrica erano di dodici ore giornaliere per sei giorni la settimana, totale settantadue ore settimanali, dicansi 72. Il turno di notte iniziava alle diciotto con pausa pranzo alle due, otto ore continuative. Nessuno è mai morto di fame, ma non voglio per questo auspicare un ritorno a quei tempi. Troppe lotte sono passate ormai sotto i ponti, però bisogna ricordarsi che mai nulla è conquistato per sempre. La globalizzazione ha portato alla ribalta popolazioni che credevamo addormentate e che oggi reclamano la loro parte nella torta mondiale. Il capitale, che non ha frontiere, si sposta dove trova più conveniente investire, mentre la forza lavoro è imbrigliata da passaporti e problemi logistici non sempre risolvibili. I governi non hanno quasi potere nei confronti delle multinazionali che si fanno rimborsare, spesso, le perdite che subiscono per loro colpa, minacciando di abbandonare il paese provocando disoccupazione. Abbandonata l'idea della proprietà pubblica del capitale, di un comunismo dal volto umano che si è dimostrata, alla prova dei fatti fallimentare, non abbiamo ancora inventato un modello diverso dal capitalismo che sta distruggendo, non solo il piccolo pianeta che ci ospita, ma la civiltà stessa che con molta fatica questo bipede pensante ha elaborato. Prendiamo presto coscienza di questo, oppure, la risalita sarà molto, ma molto dura.

Postato da: Mario Sella | 16.06.10 11:18




... ritengo corretti i turni di sei ore per 40 ore alla settimana. Così dovrebbero lavorare gli statali. All'epoca, io avevo ed ho sempre avuto il panino in tasca mentre lavoravo... a 13 anni fino ad oggi 62 anni!... senza battere ciglio, contento di lavorare per un pezzo di pane!
... finiamola... si deve lavorare, non poltrire... e bisogna essere rapidi e veloci, senza perdere tempo (il tempo perduto non si recupera!). Oggi non solo non lavora più nessuno ma quanto toglie risorse all'economia. E' chiaro che se l'azienda non cresce non crescono nè i posti di lavoro nè cresce l'economia!
Peccato che tutti vogliono il "posto" ma non il "lavoro"!!

Postato da: Domenico, Palermo | 16.06.10 11:10




BASTA BASTA con le buone non si ottine gnente con questi politici mangiapane a tradimento forse è ora di comincire con le cattive che ne dite

Postato da: ivan g | 16.06.10 11:00




Sig. Zipponi, non posso non scriverle e dirle subito "come la mette giù dura!". Dunque: io sono un lavoratore autonomo, oggi il mercato mi consente di guadagnare 1500, 2000 quando va bene, euro lordi al mese, lordissimi, perché lavorare costa; mia moglie è dipendente segretaria/receptionist in un alberghetto a conduzione familiare della provincia di Venezia. Tempo fà col calo di lavoro si "accontentava" di quello che il convento passava, 15 gg. di lavoro al mese (800 euro a farla grande) ora con 22 gg. ne guadagna 1100-1200. Dimenticavo: ha 46 anni, lavora dai 18, tolti alberghi e ristoranti nelle estati di scuola. Fà due turni possibili, dalle 7 alle 15 o dalle 15 alle 23. A Pomigliano mangeranno alla fine del turno, mia moglie si siede un quarto d'ora in mezzo all'orario, col telefono della reception in mano. Di sabati o domeniche liberi ne ha una volta al mese. Lavoro pesante e ripetitivo a Pomigliano? Mia moglie un pò meno, parla qualche lingua straniera e sogna coi viaggi altrui perché - come si dice in Veneto - non ghe ne xé de schei. Possono venire ben altre malattie, anche da stress per mancanza di lavoro e preoccupazione perché l'albergo potrebbe chiudere (ne trova un altro? Sì, subito, pronto per lei a 46 anni). A Pomigliano possono/debbono fare max 80 ore di straordinario annue? Mia moglie: magari ne facesse straordinario, tutte le ore possibili, e pure io da autonomo, devo ringraziare i miei clienti quando mi fanno lavorare, lavoro è qualcosa che più ce n'è meglio è!!! 3 gg. di malattia non pagata? Lei lo sa che mia moglie non si ammala mai ... ? Chissà come fà, vero? Eppure và d'accordo coi datori di lavoro, deve andarci d'accordo. Come? Il sindacato? No guardi, il sindacato è quell'ubriaco che cerca la chiave di casa, che ha perduto, sotto il lampione, non perché lì l'abbia persa ma perché lì si vede!!! Sciopererebbe mia moglie? E contro chi? Perché lei non dice pure che le malattie sono "anche" strategiche e che certi medici sono compiacenti: per non perdere i soldi di una giornata di sciopero, per una partita di calcio da vedere, per per per...! Zipponi, mi dica: ma chi l'ha ridotta a questo punto la Fiat di Pomigliano o quella di Termini Imerese? Non è forse vero che lavoratori, anche a Torino, venivan fuori dalla fabbrica con pezzi di ricambio da vendere fuori o per il 2° lavoro da fare nel garage di casa propria, con cerchioni e materiale di consumo e altro ancora? Sà qual'è il mio problema? E' una guerra tra poveri e lei non risponderà!

Postato da: angelo umana | 16.06.10 10:58




Gentile Zipponi,
Quando leggo che a Termini Imerese i lavoratori Fiat hanno fatto due ore di sciopero ( in concomitanza con la partita della Nazionale in Sudafrica) contro il "padrone" che non aveva concesso il permesso di guardare la partita, mi chiedo se non sia meglio che Lei si dedichi ad attività più meritevoli, lascaindo i lavoratori Fiat di Pomigliano al loro triste destino.

Postato da: Carla Moro | 16.06.10 10:58




E' il primo atto per distruggere l'art 18 dello statuto dei lavoratori.
E' la politica berlusconiana del ricatto e corruzione; con questi stratagemmi, smerdare l'economia, la Rai, il calcio ecc. ecc., come col caso Lentini, Santoro, Mentana e i “partiti a cui assicurava i voti delle sue aziende dietro compenso”. Non vogliono toccare i loro agi e quelli dei loro confratelli; comincino col demolire il principio pensionistico dei parlamentari. Sequestrare i patrimoni esportati illegalmente. Chiedere un grosso obolo a banchieri e patrimoni. Aumentare le tasse alla finanza. Decurtare drasticamente le pensioni superiori ai duemila euro. Eliminare gli Ordini, la massoneria e i > al Vaticano e al clero tutto, per tutelare la democrazia in questo paese. Se il problema è quello della corruzione, stando al resoconto della Corte dei Conti; togliere i patrimoni ai corrotti amministratori e ai corruttori e ai truffatori, estendendo a queste categorie quella legge che requisisce i patrimoni dei mafiosi. Vogliono togliere al magistrato la possibilità di intercettare il bieco truffatore, la cricca e la confraternita tutta, anziché dare alla magistratura altri strumenti, tesi al recupero del maltolto alla collettività, magari incentivando la stessa, riservandogli una parte dei soldi recuperati per migliorarne le condizioni. Che né pensate dello strumento della macchina della verità da riservare soprattutto ai delitti più efferati, ai banchieri ecc. ecc., ai parlamentari, ai magistrati e a tutti gli amministratori magari togliendo le prescrizioni alle truffalderie commesse trenta o quaranta anni fa dalla classe digerente, alla pedofilia e alle stragi, come non ci sarebbero parlamentari ladri, o magistrati come Carnevale o parlamentari e magistrati aggiogati alla massoneria. In democrazia, non devono esistere segreti di Stato e quindi; far di tutto perché vengano tolti. Con questi provvedimenti, non avremo più debito pubblico, avremo per diversi anni manovre finanziarie gratis e avremo ripulito parlamento e altri nidi di vipere da corruzioni e ricatti.

Postato da: Aigon | 16.06.10 10:53




Il primo sbaglio di Italia dei Valori è d’affermare che Marchionne sia un grande manager. No, il concetto di sistema economico produttivo, con operai manuali inseriti nei settori, necessari, prima che si attui la totale automazione del sistema, non è quello programmato dal grande manager, a spese dell’esistenza dell’essere umano. Nelle programmazioni si ragiona diversamente, tenendo in gran conto il fattore umano, il suo benessere, da mettere in conto dei dividendi degli azionisti. Assegnare a un tale sistema da cani, deformati i principi equazionali della programmazione, privi di parametri umani essenziali, il premio Nobel, è facile. Molti economisti, che hanno convogliato le ricchezze della terra verso conche di raccolta immonde, hanno ricevuto il premio Nobel. Non sono dei grandi; ma semplici manipolatori di qualche formula matematica. Ogni sistema va definito in ogni sua parte, sia per la funzionalità, sia per il benessere degli operatori interni ai cicli del sistema. Il riporto di Italia dei Valori deve avere una sola conclusione: esporre la denunzia penale per quanto si impone, nel contratto riportato, a degli esseri viventi, fisiologicamente tessuto umano, sia che si attuai il lavoro in Italia, sia che si attuai un’altra qualsiasi nazione del mondo. Gli aguzzini devono scomparire dalla faccia della terra. I quasi 5 milioni di € assegnati, come stipendio, a Marchionne, devono essere annullati. Secondo i requisiti richiesti ai lavoratori nel contratto deve essere allontanato d’urgenza, dai contesti umani. Le aziende appartengono, per principi fisici, all’umanità, agli stati. I gestori compartecipano alla loro esistenza.

Postato da: salvatore emmanuele | 16.06.10 10:48




I diritti dei lavoratori non si Mercanteggiano, bensi nascono in Italia, dalla concertazione!
I Membri delle Istituzioni ed in particolare il min. Sacconi, hanno il compito di difenderli, altro che schierarsi apertamente con l'Imprenditoria, per imporre una politica che sembra sempre più ispirata ha quel Programma di Rinascita Democratica, di triste memoria, i cui punti salienti per un possibile governo sono, senti, senti:
- Sindacati: devono essere ricondotti alla loro naturale funzione anche al prezzo di una scissione, solo a quel momento sarà possibile limitare il diritto di sciopero;
- Magistrati: le modifiche più urgenti investono la responsabilità dei giudici, bisogna separare le loro carriere e aumentare la quota dei politici nel consiglio superiore della magistratura;
A quanto pare la prima parte è in atto!
Infatti la triste attualità è che:
Cisl,Uil e Ugl da una parte Cgil dall'altra, nei più importanti accordi con l'esecutivo.
La seconda parte l'ha annunciata pochi giorni fa il sig. Alfano: Riforma della giustizia, per sgombrare il campo da questi Magistrati che vogliono sovvertire il voto popolare, Divisione
delle Carriere e ciliegina sulla torta DUE CSM., uno dei pallini del Senatur de Pontida.
In questa vicenda colpisce la scelta del Sito! Pomigliano, è apparso l'ottimale per imporre una nuova strategia, concordata tra il finanziere creativo e la Fiat, ovvero proporre un accordo inaccettabile, da ultima spiaggia, pur consapevoli che contiene clausole lesive dei diritti dei Lavoratori, il tutto alla luce della situazione più che precaria del Sud d'Italia, che forse, negli auspici di qualcuno, dovrà piegarsi

Postato da: marcello spaziani | 16.06.10 10:43




@ Roberto Iuorio
COSÌ SIAMO ARRIVATI ALLO SCHIAVISMO IMPOSTO.
L'orario e distribuito su sei giorni ma il lavoratore ne fa 5 e riposa la domenica L'orario
80 ore di straordinario sono obbligatorie....
Fortunatamente Le viene concesso il riposo alla domenica.
Altro che sfruttamento: Accettare certe condizioni nel recente passato quando le palle esistevano nessuno azzardava, come oggi, romperle: Poveri Voi!

Postato da: Tommaso Naso 1922 | 16.06.10 10:38




Così sarebbe meglio stare a casa in cassa integrazione? Ma dove vivete? Non vedete che il settore auto è in crisi e tutto si automatizza? Sono sempre più necessari operai ben specializzati, non gente che fa lavori noiosi per poi andare a casa e guardarsi la RAI con balletti, canzoni, ricette di cucina e calcio!
E' meglio che vi svegliate! E' facile criticare tutto e tutti come sempre fate, ma non credo proprio che questa filosofia possa far diventare l'IdV un importante partito! E’ vero che qualche volta l’IdV fa anche proposte costruttive, ma purtroppo ben di rado. Se ogni volta che criticate proponete anche soluzioni concrete basate sulla realtà della situazione moderna attuale sarebbe molto meglio.

Postato da: Betty Gsell | 16.06.10 10:32




secondo il mio parere queste misure sarebbero adoperabili solamente per questo periodo di crisi nera che stiamo vivendo, mantenere questi accordi come fase transitoria in attesa d riforme vere e strutturali; usciti dalla crisi serviranno modifiche migliorative al contratto, sempre però rispettando i limiti costituzionali...
in questi termini, questo sacrificio iniziale, potrebbe essere un investimento d medio termine cn fini occupazionali e reddituali x pomigliano e indotto...
saluto a tutti i lettori

Postato da: federico | 16.06.10 10:27




AL SIG.CLAUDIO,primo intervenuto, mentre i conati di vomito mi inpediscono di continuatre la lettura (visto il mio privilegio di pensionato): E' PEGGIO CHE IN POLITICA SI CONTINUI A FARE IL SINDACALISTA OPPURE CHE IN POLITICA SI CONTINUI A FARE IL PADRONE ( vedi il premier)? I DIRITTI sanciti dalla COSTITUZIONE sono rispettati ? A me sembra di leggere una pagina del mondo del lavoro dell'800. RIPETO. E LA COSTITUZIONE? Ed il Presidente garante del suo rispetto interviene solo nelle questioni di formalità? E se ci fosse ancora PERTINI continueremo con questo SILENZIO che E' UN GRIDO senza più risposta ?

Postato da: umberto masperi | 16.06.10 10:25




Spiace leggere delle bugie su questo sito e da questo partito che dovrebbe essere d'esempio.
Nel testo si parla di turni a scorrimento per 6 giorni, ma come già letto in qualche altro commento, l'operaio lavora solo 5 giorni consecutivi e riposa 2.
L'unica differenza sta nel fatto che invece di avere il sabato e domenica libero avrà libera la domenica e un altro giorno.
Credo sia opportuna una correzione dell'articolo.
IDV raccoglie molti consensi perchè sembra ( spero anche lo sia) un partito diverso dagli altri della casta.
Se cominciate a dire bugie per raccogliere qaulche consenso in più non farete altro che far allontanare di più le persone oneste e serie dalla politica.
Tutti possiamo sbagliare ma poi occorre ammettere l'errore altrimenti si passa per bugiardi e in IDV non dovrebbero essercene.

Postato da: pasquale gagliardi | 16.06.10 10:25




non ho parole per definire questo branco di delinquenti che ci governa, certo che il caymano li a addestrati per bene, ma solo per difendere
le varie mafie, cricche e varie camorre, foffe fatto una legge giusta per il lavoratore, da quello che ho capito, ha disprezzo per il lavoratore, a penzare che è l' unico che tiene in piede la baracca!!

Postato da: giopetral | 16.06.10 10:24




Se quello riportato è esatto siamo alla svendita del diritto e della tutela dei lavoratori.
Questa sarebbe il piede di porco per scardinare quella soglia ove ricollocare tutti i lavoratori e portarli agli anni 20, è normale in uno stato che ha al potere un governo tecnico che ha uno scopo ben preciso tutelare determinati individui a scapito del diritto e degli altri.
L'elettore infatti si è espresso su una lista e non potendo scegliere ne è derivato che un partito può far eleggere dei tecnici, da cui governo tecnico per fini specifici!
Leggi a personam?
Probabilmente collocando un'altra azienda al posto di quella sù nominata gli italiani potrebbero guadagnarci, prima però andrebbero, giustamente, reuperate tutte le sovvenzioni date.
E' normale poi che uno stato si trovi con un debito pubblico sproporzionato, è derivato probabilmete dal fare opere che non miglioravano i fattori produttivi dello stato, che non concorrevano alla crescita ma solo al fine di far girare moneta magari per tasche di comodo.
Sono aumentati gli sportelli bancari e moneta non gira se non elettronica per cui i costi sono aumentati ed i servizi vista la crisi diminuiti in qunato le bvanche hanno stretto la borsa non concorrono al rischio d'impresa anzi avendo collegi con q su molte poltrone potrebbero puntare oltre al normale tornaconto per l'esercizio del credito anche alla possibilità di incamerare imprese o pilotarle.
Ma questa è solo una possibilità, remota, molto remota, perchè il ns stato è molto viglile sui conflitti d'interesse!

Postato da: Iorgio Zanae | 16.06.10 10:22




Bravo, bene! Così sarebbe meglio stare a casa in cassa integrazione? Ma dove vivete? Non vedete che il settore auto è in crisi e tutto si automizza? Sono sempre più necessari operai ben specializzati, non gente che fa lavori noiosi per poi andare a casa e guardarsi la RAI con balletti, canzoni, ricette di cucina e calcio!
E' meglio che vi svegliate! E' facile criticare tutto e tutti come sempre fate, ma non credo proprio che questa filosofia possa far diventare l'IdV un impoortante partito!

Postato da: Dante Vialetto | 16.06.10 10:19




Già la famiglia fa fatica a stare unita, con questo accordo, si aiutano gli omicidi e la disgregazione famigliare, avanti tutta, avete ancora 3 anni per avviare la disgregazione nazionale,ed impostare così il nuovo senso della vita, la guerra civile, ma le prime teste a cadere, saranno proprio le loro.

Postato da: giuliano marchi | 16.06.10 10:18




LA STRATEGIA DELLA FIAT

approfittando della crisi in corso,dopo aver fatto due conti,la fiat ha convenuto che il progetto di delocalizzare la produzione è ormai superato per i seguenti motivi:
1:vendere adesso le aree su cui sorgono gli stabilimenti e i relativi immobili non sarebbe un gran che conveniente.
2:trasferire gli impianti costerebbe denaro ma sopratutto tempo.non si trasferiscono certamente in una settimana ma probabilmente in mesi o addirittura anni(provate a immaginare di "smontare una fabbrica" da 5000 addetti e "rimontarla"a 10000 km di distanza)
3:la formazione professionale delle maestranze che se non viene fatta adeguatamente ne va della qualità delle auto.
per cui la minaccia della delocalizzazione mi appare come un bluff per indurre il sistema ad accettare politiche produttive da terzo mondo.per la fiat,ma allargo il discorso a tutte le multinazionali presenti sul territorio italiano è molto più conveniente tentare di portare le "regole" del terzo mondo in italia che portare la produzione nel terzo mondo.e pensare che l'impresa doveva essere il motore dello sviluppo sociale ed economico.quando sento certe proposte mi rendo conto che l'italia non è più un posto per gli italiani e che per cambiare le cose si hanno solo due alternative:o la guerra civile, o espatriare.fra le due preferisco la seconda

Postato da: gilberto gobbo | 16.06.10 10:15




Per Di Mattia & altri.
Marchionne non ci fa un favore di tenere Pomigliano, perché non gliene interessa.
La verità è che Marchionne mira ad avere aiuti di stato (cioè nostri) così come FIAT ha sempre fatto. All'estero fabbricano auto, che funzionano, con manodopera a volte più costosa della nostra, ed hanno bilanci in utile. Un altro discorso è la "fedeltà" dello stabilimento di Pomigliano. Non posso dimenticare che prima la proprietà era IRI, dove costruirono le Alfa 33, e i lavoratori si comportavano come oggi.....

Postato da: Giovanni Bravin | 16.06.10 10:09




ci sono alcune inesattezze per non dire bugie che non mi sarei aspettato da voi.
L'orario e distribuito su sei giorni ma il lavoratore ne fa 5 e riposa la domenica più un'altro giorna infrasettimanale.
le 80 ore di straordinario sono obbligatorie ma possono essere rifiutate per un 20% causa urgenge del lavoratore.
lo sciopero come già detto non prevede il licenziamento. e così se si entrasse nello specifico ci sono altre inesattezze.
con questo non voglio dire che va tutto bene però vorrei ricordare che ci sono contratti nazionali che prevedono turnazioni su 7 giorni e senza la domenica libera, ci sono 250 ore annue di straordinario obbligatorie e via via.
L'accordo è sicuramente migliorabile ma vista l'emergenza dell' stabilimento non è tutto da buttare

Postato da: Roberto Iuorio | 16.06.10 09:56




E’ INUTILE CONTINUARE A SPERARE !
Questo governo, formato da persone che il comportamento, e quello che sproloquiano : Della stessa portata chi lo ha scelto e dirige. Oltre che mettere in imbarazzo un popolo degno di essere tale, lo porta anche alla derisione. Percio’ per non perdere tempo prezioso, di un’inutile attesa! Cercate di liberarvene il più presto possibile per evitare che la falla si appra sempre più e provochi troppo tardi il famoso avvertimento di speranza: Si salvi chi può, la nave affonda!!!

Postato da: Tommaso Naso 1922 | 16.06.10 09:54




Senza conoscere l'ambiente Fiat, faccio pero' notare che in generale il modo di lavorare all'italiana è molto spesso inefficiente, molto spesso male organizzato.

Gli Italiani d'Italia (espatriati sono spesso diversi) non perseguono l' organizzazione efficiente, non sono abituati a pensare "efficiente" nelle grandi strutture o sul proprio tavolo di lavoro. Con tutte le eccezioni possibili.

Sapete che un km di autostrada italiana costa il doppio che in Europa ? Sapete che il kwh italiano costa il doppio che in Francia e Spagna ?

Sono questi i fattori che mostrano che abbiamo avuto dalla Pubbl. dIstruzione solo l'istruzione e non l'educazione (la quale è necessaria per il vivere civile e il lavoro efficiente... !)

Rudolf Realist
angrema@wanadoo.fr

Postato da: antonio greco | 16.06.10 09:50




La catena di montaggio non è più quella di una volta , è molto diversa, molto meno alienante.- I medici ahimè SI , sono sempre quelli di una volta , danno certificati di malattia con una semplicità ridicola , che si tratti degli operai della Fiat , dei dipendenti dell'Alitalia , o dei dipendenti di un ente pubblico.- Forse sono gli stessi che danno certe (milioni ...) pensioni di invalidità ...
Io credo che i lavoratori abbiano tutti i diritti di dire di No se questo accordo non gli piace , e il datore di lavoro abbia tutti i diritti di decidere dove ubicare uno stabilimento.- Tanto, poi si andrà a lavorare alla Regione , al Comune , alla Provincia , a fare il portaborse di qualche boss politico , c'è sempre un Pantalone che paga.-
Una volta a Pomigliano si faceva l'AlfaSud in una fabbrica di stato , e ricordo che per ogni vettura venduta l'Alfa Romeo perdeva il 20% , più macchine faceva , più perdeva.- Tanto c'era sempre un Pantalone che pagava... E lo stato emetteva titoli e si indebitava ...
Allora , torniamo all' AlfaSud ?
Those were the times ....! Li facciamo ritornare ?

Postato da: aldo solimena | 16.06.10 09:45




Ormai siamo all'assurdo. Dopo avere conquistato con i denti rivendicazioni salariali e ottenuto una legislazione del lavoro, che tutelasse i lavoratori, ora con un colpo di spugna si stanno cancellando quelle conquiste che sono costate fatica e sangue. Purtroppo in un economia globalizzata ognuno minaccia e si fa le regole che gli sono più congeniali.La Fiat minaccia sindacati e lavoratori di chiudere i battenti e trasferirsi altrove, dove con minore impiego di manodopera e meno soldi riesce a produrre con un profitto maggiore. In Italia se un operaio va fuori ne vengono reclutati altri quattro e a minor costo. Se qualcuno ha sempre affermato che gli extracomunitari sono una risorsa, c'è necessità adesso d'incanalare queste forze verso un tipo di lavoro dignitoso per lor e per noi tutti. Continuare a sfruttare questi lavoratori atipici porterà l'Italia ben presto a marciare sotto il vessillo di un razzismo imperante e Bossi sempre più crapulone con le sue teorie da strapazzo che ci stanno mettendo tutti in ginocchio.

Postato da: rosanna guerrini | 16.06.10 09:44




L'accordo che i Sindacati, tranne la FIOM, ha accettato è, nè più nè meno, la copia delle condizioni in cui vivono tanti lavoratori che operano in aziende "minori".
Questa situazione salta ora agli occhi perché è la FIAT a sottoscriverla ma ci sono tante realtà, soprattutto dove non è prevista la presenza dei Sindacati, nelle quali accordi del genere esistono da anni, anche in forma non scritta ma comunque lo stesso resa valida. Per questo non mi meraviglio più di tanto... Purtroppo sono messi in discussione i diritti acquisiti dai lavoratori anche perché - purtroppo è capitato - a volte se n'è abusato e ora il messaggio che ci viene dato è: "Volete lavorare? Se volete lavorare è così, altrimenti chiudiamo tutto e andiamo altrove..."

Postato da: Piero Marchetti | 16.06.10 09:38




Per: per un pugno di voti | 16.06.10 07:34
e per: claudio mazzoccoli | 16.06.10 08:35
----------------------------------------------------------
Tutto ciò potrebbe sembrare buffo, ma non lo è per niente ! Zipponi, quale esponente di IDV fa bene a fare quello che fa, Egli sta coprendo un vuoto gravissimo in uno dei settori sindacali. Non dimenticate che la politica è prima di tutto servizio per il popolo e la gente che lavora in fabbrica fa parte del popolo. Se il sindacato, sia esso di destra (!?) di centro (!?) o di sinistra, fa politica, io dico che commette sempre un errore. Quindi se Bonanni della CISL cinguetta con Tremonti, non mi sta bene! Sarebbe opportuno che se ne andasse a casa definitivamente, evitando così di fare ancora più danni alla politica e soprattutto al sindacato e a tutti i lavoratori (seri).

Postato da: Michele da Modena | 16.06.10 09:38




n questi giorni stiamo assistendo all'ennesimo tentativo di stupro dei diritti acquisiti.
Dopo lo sconcio sul blocco dei contratti del pubblico impiego, fortemente voluto da sua "altezza" Brunetta, ora si cerca di isolare la FIOM con un accordo che dice sostanzialmente "io sono il padrone, tu schiavo obbedisci, rinunci ai tuoi diritti per poter produrre per me", il tutto con la complicità di sindacati proni e asserviti, che hanno rinunciato al loro compito per brillare in trasmissioni televisive dove devono solamente dire si al Presidente del Consiglio ed ai suoi servi.
Lo stesso Sacconi, ministro che appare nostalgico delle camicie nere, del famoso ordine costituito, anzichè difendere i lavoratori, plaude all'iniziativa della FIAT, azienda peraltro mantenuta nel tempo con i soldi dei contribuenti.
Brilla l'assenza del ministro pro tempore, troppo occupato dai suoi problemi giudiziari per dedicarsi agli operai, per cui in Campania, in Sardegna, ovunque ci siano industrie...cela sotto la cenere il fuoco della rivolta.
Se non si tassano le rendite, se non si cancellano le provincie, limitando lo sperpero, le ruberie della classe politica e si ridà fiato ai redditi delle famiglie, il pericolo di disordini è in costante aumento, per cui speriamo e confidiamo in svolte serie.

Postato da: salvatore dessupoiu | 16.06.10 09:35




Egr.Dott.Di Pietro. Per il mesto e lacrimevole, ma astuto Sacconi TUTTO VA BENE, come ora dice PAPI RE e ancora prima il buon Romano. Ricordiamoci pure che il buon ministro é l'epigono di Farmindustria, alla quale ha riempito il sacco con l'acquisto miliardario di vaccini di dubbia utilità sociale. A Bruxelles ha innalzato l'età pensionabile delle donne, senza la minina opposizione. Ora a Pomigliano china diligentemente la schiena e approva come vogliono la FIAT e, ben s'intende, il padrone PAPI RE L'IMPUNITO...

Postato da: Paolo | 16.06.10 09:34




E perchè non vogliamo ricordare, cosa di cui nessuno parla, nemmeno Marchionne, del tasso di assenteismo di quella fabbrica, degli assunti con voto di scambio, dell'indolenza sul posto di lavoro? Ora si sconta quanto seminato prima. Credo che se quella fabbrica fosse stata più normale non sarebbe stato necessario richiedere tutte quelle clausole strozzo. La responsabilità dei sindacati negli anni scorsi nel dar via libera al populismo più becero è grandissima. Sono stato operaio ed ora sono pensionato. Basta col santificare la classe operaia, gli operai sono individui, buoni e cattivi, e come sempre i buoni soccombono per i cattivi comportamenti degli altri.

Postato da: Noè Giulio | 16.06.10 09:28




la sua "verità su Pomogliano" non mi sembra corretta.
Che lavori dal lunedi "Questo da lunedì fino a domenica mattina." non mi pare corretto, 1 giorno di riposo per legge ti spetta, da come scritto invece sembra che non si può fare e così non mi pare corretta la sua sulla malattia e sugli straordinari, tutte cose regolamentate anche per legge europee e sullo sciopero chi lo può ancora fare liberamente? Con questo penso che il contratto sia un pessimo contratto e non vada firmato, ma aggiungo che contratti peggio di questo esistono e sono in vigore. Il problema è che voi politici vi interessate solo alle cose per avere una vostra pubblicità con relativi consensi e non perchè vi stiano a cuore i problemi della gente. Quest'ultima sia ben chiaro è una mia impressione.

Postato da: micio micione | 16.06.10 09:28




La responsabilita', di tutto ormai, e' di chi ha dato il voto a questi banditi e, peggio ancora, che gli dà ancora ragione e li sostiene.
Se ancora c'e' un briciolo di democrazia, ossia, se ancora li si puo' mandare via (in galera, possibilmente, dopo aver restituito il maltolto!), la reazione del popolo sarebbe scontata ed immediata.
Ma, evidentemente, c'e' ancora chi crede nelle favole, nel fascismo, nel poter fare il furbo, nel pensare esclusivamente ai fatti propri.
Questo e' il vero nemico, non i "politici".

Postato da: Toninho | 16.06.10 09:24




Questa riformulazione del contratto molto probabilemte è dovuta dal fatto che negli anni passati qualcuno se ne è approfittato delle condizioni riconosciute e l'azienda ha chiuso gli occhi per gli aiuti a pioggia ricevuti negli anni dallo stato e adesso se si vuol proseguire con la produzione , Marchionne da buon manager deve far ritornare i conti e di contro partita non attingere agli aiuti statali più di tanto.Il problema principale è che nel mercato del lavoro si è creata un'offerta a costi bassi basata solo ed esclusivamente sull'elusione di tasse adempimenti ,sicurezza ecc , di regole ce ne sono tante in pochi le rispettano e in pochi controllano .Infine direi che bisogna poter premiare il lavoratore che ha una buonà professionalità e sanzionare chi causa danni all'azienda per il semplice fatto che oggi giorno i margini sono talmente ridotti che a volte i danni causati da dipendenti non professionali mettono le aziende in crisi.saluti

Postato da: GIAMPIETRO SANI | 16.06.10 09:23




Ho letto l'accordo, ma non vedo da nessuna parte che è vietato scioperare. Se si parla dell'art. 13 (clausola di responsabilità) trovo logico che se si firma un accordo poi lo si debba rispettare, e fra l'altro la sua violazione prevede l'abolizione dei permessi sindacali e non il licenziamento.
Gravissimo, invece, il ricorso allo straordinario obbligatorio.

Postato da: Gianluca Roncati | 16.06.10 09:17




Come volevasi dimostrare. Il gatto e la volpe sempre schierati dalla parte di chi comanda. Accettano le logiche aziendali mentre sanno benissimo che tali logiche servono ai padroni del vapore e non agli operai.Siccome sanno che da quella categoria non è che godano molta stima traggono la loro pretesa forza sulla valenza del ricatto aziendale supportato dal governo di coloro che godono quando gli operai diventano servi.Mi sembra che la cosa adesso sia più che palese, od è vetero marxismo il mio ? Si affannano a cercare di risolvere le contraddizioni fra capitale e lavoro spargendo al vento l'idea che queste due entità possano andare d'accordo. L'accordo che riconoscono è solo quello che riconosce il capitale: lavoro meno pagato, turni più sferzanti, meno sicurezza.Il punto di equilibrio non è a favore dei lavoratori ma fortemente squilibrato a favore della fiat e di lor signori.Occorre dare l'idea che i diritti non si toccano, soprattutto in periodi di crisi poichè lo sanno bene loro che se si cede sul bisogno e sul ricatto si apre la falla dobve loro ci sguazzano per dare ancora un altro colpo al lavoro.Non accettate il piano dei lacchè del
regime, che vogliono ammansire la giusta voglia di riscatto che hanno gli operai. Lottate, i lacchè stanno cercando di dividere il fronte perchè sanno che in tempo di crisi chi ha bisogno cede, ed è anche ''umano'', e loro lo sanno . Ecco la maggiore forma di ricatto: il bisogno . La risposta del fronte deve essere solo una : lotta per il lavoro !! No ! I signor no hanno ragione di dire no alla legge contro l'uomo che è quella del capitale e dell'esistenza del profitto ad ogni costo, in primis comprimendo il lavoro, delocalizzando, cercando la via ad uno sfruttamento più facile.a questi signori ed al loro governo dite di no !! L'italia degli onesti è con voi, l'italia dei mafiosi è con loro.Anche questo è e sarà il conto da chiedere a questi signori. Lottate e non curatevi della televisione , è loro anche quella di stato !!

carlo sacco

Postato da: carlo sacco | 16.06.10 09:07




Amici di IDV,
ho letto il commento del Sig. Claudio Mazzoccoli e credo che non abbia compreso a fondo l'intervento dell'On. Zipponi sull'argomento Fiat.
Tutti concordiamo che una fabbrica come quella di Pomigliano debba continuare a produrre e tutti debbano fare un passo indietro perchè i tempi del bengodi sono finiti.
Però occorre stare molto attenti perchè da parte Fiat e Confindustria è in atto una azione subdola per ricattare il mondo del lavoro più debole.
Poi concordo col Sig. Claudio nel criticare Bonanni che non capisco dove voglia andare.
Ma Bonanni è sempre un sindacalista o si accinge a prendere altre strade?
Invece Zipponi mi sembra molto equibrato e pratico nell'analisi dei fatti.

Postato da: Robespierre | 16.06.10 08:57




Non capisco questa polemica su chi deve fare il sindacalista e chi deve fare il politico...
Io non capisco chi NON fa il suo dovere: cosa stanno facendo cisl e uil? lavoro a tutti i costi o schiavitù? invece di costringere le nostre imprese ad esportare benessere (fabbriccare all'estero portando condizioni di lavoro migliori) importiamo precariato e sottomissione!
Ma come mai nessuno dice alla fiat di fare macchine di qualità come i tedeschi e alle stesse condizioni di lavoro?
Questo governo sta dimostrando di volerci riportare al medioevo, vuole i servi della gleba disposti a tutto per un tozzo di pane mentre i signorotti fanno la bella vita. Ha iniziato brunetta accanendosi con gli statali, specie con chi ha la sfortuna di ammalarsi, era solo l'inizio...
qualcuno deve fermarli! poco importa se sia politico o sindacalista! dobbiamo indignarci tutti. quando viene colpito un debole veniamo colpiti tutti o siamo tutti complici.

Postato da: Francesco Bacciocchini | 16.06.10 08:56




«Patto politico per i lavori in Abruzzo
Una riunione con Letta e Verdini»(ormai il parlamento è formato da politici imparentati tra di loro suddivisi in modo strategico nei vari schieramenti).Questo dimostra che il nuovo Dio aveva Santificato gli eletti della nuova filosofia Comunista/Capitalista/Democristiana,quindi il Messia era autorizzato nel compiere i Miracoli a Napoli-Alitalia-Abruzzo e quello di aver fatto la manovra senza intaccare i privilegi della Nomenclatura:Dimezzare i parlamentari,repubblica Presidenziale Federale con la soppressione dei Senatori mettendo al loro posto i governatori delle regioni(come ha fatto il suo amico Putin),sopprimere le province,le auto blu,le comunità montane,i piccoli comuni,gli enti inutili,il riordino dei dirigenti pubblici accorpando le aziende municipalizza moltiplicate appositamente per sistemare i parenti-amici e politici trombati.Allo stato di fatto fa bene la Fiat dopo aver spolpato il Piemonte a trasferirsi in Campania e ripetere il solito spettacolo per far pesare la sua grande capacità imprenditoriale celeste.Avevano ragione i Massoni,alti prelati e ….,ad appoggiare Corbaciov(in Russia non potevano vederlo perché ha svenduto la Nazione e portato il popolo alla fame) ,per riportarlo al potere:non ci sono riusciti ma ci ha pensato Il nostro Messia a mettere apposto le cose.Adesso dato che la nostra Nazione serve al nuovo DIO universale a senso unico Americano-Inglese-Vaticano-Israeliano,non è più possibile di avere almeno una speranza che le cose possano cambiare,perché l’unica opposizione vera IDV/Vendola/FIOM viene continuamente criminalizzata con l’appoggio di alcuni dirigenti inciuciari del PD (legati al vaticano).Perciò le piccole e medie aziende che in Piemonte e noi popolino che siamo finiti sull’astrico grazie alla politica industriale Fiat appoggiata dalla nomenclatura politica, dobbiamo metterci il cuore in pace,chinare la testa e cercare di sopravvivere.Il mondo è fatto dei furbi,non per niente che lo stato ha premiato gli evasori,gli speculatori,chi ha portato i capitali all’estero.Dobbiamo solo sperare e contare nell’amicizia di Berlusconi con Putin che effettivamente la Russia dia lavoro alle piccole e medie aziende comprando le componentistiche delle auto costruite sul territorio Russo.

Postato da: agostino nigretti | 16.06.10 08:55




Caro Zipponi,
Siamo nel 2010 e non nel 900. Gia' Marchionne ci fa il favore di tenerseli gli operai, in caso contrario andrebbe in Slovakia dove c'e' la flat tax del 19-20%. Se l'Italia non e' fiscalmente competitiva non e' certo solo colpa del sistema industriale ma e' certamente colpa della politica e dei sindacati che cosi' come sono impostati non servono a nulla.
Le tasse dicono qualcosa sulla sistema paese e l'Italia e' messa male, ma con questo approccio stile 900 proprio non va bene.
Attilio Di Mattia

Postato da: Attilio Di Mattia | 16.06.10 08:50




Per: per un pugno di voti | 16.06.10 07:34
--------------------------------------------------------
la cosa buffa è che mentre IDV fa il sindacato per non so quale motivo, il Sindacato fa politica-.Basta vedere Bonanni della CISL che cinguetta con Tremonti ed auspica la sua riforma tributaria che dovrebbe vedere la fine dell'Articolo 53 ed il ripristino dello Statuto Albertino articolo 25, "Tassazione sui consumi", inversamente proporzionale al reddito.

Allora non capisco. Se Zipponi vuole fare il sindacalista e Bonanni il politico, perchè non si scambiano i ruoli ?

Postato da: claudio mazzoccoli | 16.06.10 08:35




Ora Però 'mi domando.. Zipponi, ma queste cose non dovrebbe farle il Sindacato ?
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 15.06.10 23:23
--
Si, ma il ritorno in voti dove lo metti ???

Nessuno si muove se non ha un concreto interesse, men che meno l'IDV

Postato da: per un pugno di voti | 16.06.10 07:34




salve, questa e' la prima volta che mi affaccio sul sito dell'idv , sn contento che si parli un po di noi operai, io sn un operaio di pomigliano d'arco , trasferito gia da 2 anni in un reparto confine a 10 km dallo stabilimento ma a dire della fiat sempre in forza allo stabilimento... questo accordo secondo il mio parere e' solo un altra presa per i fondelli per noi lavoratori, ed e' uno scalino di lancio per tutte le altre realta' lavorative, sfruttando la crisi ci levano diritti fondamentali... chi non lavora sulle catene di montaggio fiat non capisce cosa significa , come ci si sente robotizzati, senza dignita' , e come ci si arriva a fine giornata, e come si aspetta con ansia quei 40 minuti di pausa per andare in bagno .. dove poi ci sn tutti gli operai e quindi devi fare anke la fila per fare la pipi.... loro gia questo lo vogliono diminuire... bhoo,... pensano che siamo animali sul serio??? poi per non parlare della pausa mensa??? noi dopo una giornata sulla catena aspettiamo quella pausa non per mangiare ma per riposarci nel vero senso della parola.... e anke questo verra' abolito... tutto qusto per cosa ??? e di euro non si parla nemmeno, ansi ci leveranno anke i disagi linea.. ecc.. qualke 20 . 30 euro a fine mese in meno.... grazie ... questo in nome della crisi si chiama usarci come schiavi e prenderci per la gola..... perche' qui non c'e lavoro e voi ve ne approfitatte della povera gente come del resto fate in polonia e serbia.... non so piu come fare penso poii a lavorare su 18 turni aboliti anke tanti anni fa a melfi!!!! secondo me loro stanno solo sfruttando questa cosa perche non hanno intenzione di investire qui ...... perche lo sanno bene che tutto non puo andare come loro dicono e vi ricordo che anke se nel referendum uscira' il si poi saranno dolcetti amari per il futuro succedera' come melfi quando si tira troppo la corda sempre per quei pochi euro al mese alla fine si scoppia................ noi dobbiamo anke vivere abbiamo dei bambini la sera del sabato e la domenica mattina vogliamo stare insieme al loro a giocare a pallone.... noi non andiamo sulle barche ad agosto come fanno i grandi dirigenti fiat e si godono i figli .... la nostra gioia e vivere e svegliarci con loro il sabato e la domenica mattina quando loro fanno festa a scuola e goderceli.. non ci rovinate anke questa poca gioa...spero che l'onorevole DI PIEDTRO ci possa dar voce... cmq io se andro' a votare ( se ci informano) votero' fortemente NO!!!!!!!

Postato da: tommasecchia gennaro | 16.06.10 07:26




Una visita nel gulag di F.I.
SPAZIO AZZURRO è una bacheca dedicata alle opinioni degli elettori e dei simpatizzanti del Popolo della Libertà che frequentano il nostro sito.
(Udite, udite)
Tutti i messaggi ricevuti vengono letti e una parte di essi, rappresentativa delle opinioni espresse con maggiore frequenza dai nostri elettori, sono scelti per la pubblicazione, che viene ripetuta diverse volte al giorno.
(Cioè devono essere stonati dalla propaganda)
I messaggi pubblicati non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del nostro partito o quella della maggioranza dei suoi elettori, ma offrono a chi legge spunti di riflessione e di discussione.
(Riassunto: solo le volontà di Silvio da esegursi senza discutere con effetto immediato)

Postato da: boia chi molla | 16.06.10 07:24




a 800 euro al mese.
Postato da: max.trentini 16.06.10 01:06
.
Sia buono sig. trentini. Facciamo 1.000 tondi e chiudiamo il discorso.

Postato da: e. fortunato | 16.06.10 07:24




Una propostina:
alla catena di montaggio mettiamoci Brunetta,Alfano,Tremorti,la Carfagna,la Gelmini,il figlio di Bossi,Emanuele Filiberto...
a 800 euro al mese.

Postato da: max.trentini | 16.06.10 01:06




sono sempre d'accordo con voi; ma sugli accordi sindacali e sulle miriadi di indennità che rendono le buste paghe italiane (guardate anche quelle dei dipendenti pubblici) le più incomprensibili d'europa, ci sarebbe da discutere; come c'è da discutere della produttività dell'operaio italiano nel confronto degli operai del resto d'europa, non già dei cinesi.....
i sindacati hanno spesso appoggiato richieste discutibili, vedi anche contratti dell'alitalia, invece di fare battaglie reali e concrete. per questo tante piccole imprese vanno all'estero. per questo tanti extracomunitari lavorano in italia

Postato da: orso bianco | 16.06.10 00:31




Ora Però 'mi domando.. Zipponi, ma queste cose non dovrebbe farle il Sindacato ?
---------------------------------------------------------
Anzi, non è per legge mansione del sindacato e non della politica ?

Sarà sicuramente utile, ma se in politica si continua a fare il sindacalista, tanto valeva restare nella FIOM. che cosa dice ?

In questo modo anzi si rischia ancor piu' i inquinare il campo..

Postato da: Claudio Mazzoccoli | 15.06.10 23:23




Il tuo commento


Regole per commentare gli articoli

I tuoi messaggi non saranno censurati in pubblicazione.
Ma questo è uno spazio virtuale pubblico, e quindi devo specificare alcune regole obbligatorie a cui devi attenerti.
 
Non sono consentiti:

  1. messaggi inviati privi di indirizzo email valido
  2. messaggi anonimi
  3. messaggi pubblicitari
  4. messaggi con linguaggio offensivo
  5. messaggi che contengono turpiloquio
  6. messaggi con contenuto razzista o sessista
  7. messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Per vedere pubblicato il tuo commento devi accedere all'indirizzo email che hai utilizzato e autorizzare il commento tramite il link contenuto nell'email. Solo allora il tuo commento sarà pubblicato.

Inserisci un commento


I messaggi anonimi o che non rispettano le regole di pubblicazione del blog verranno cancellati


Nome e Cognome *:

Indirizzo email *:
 
Il tuo sito web :




caratteri disponibili

* Campi obbligatori



newsnewslettidv.jpg
banner_gelmini.jpg
banner-slegati_dx215.gif
rifiuti-d%27italia215.png
giovanidivalore_logo_banner.jpg
calderoli_bugiardo
10puntibanneresterno_idv.jpg
banner_expo.jpg
bannervasto2010.jpg
contromanovraidv.jpg
congreterritoriali.jpg congressicelebrati.jpg regolamentocongressuale.jpg calendario_regionale.jpg statuto_regionale.jpg
idvlavoro.jpg
puntoeconomia_1.jpg
codiceEtico.jpg
nostriparlamentari.jpg
inostrideputati.jpg
inostrisenatori.jpg
inostrieuroparla.jpg
ultimerisposte.jpg
Anita Di Giuseppe
Anita Di Giuseppe (Deputato)
Leggi la sua risposta
Antonio Borghesi
Antonio Borghesi (Deputato)
Leggi la sua risposta
Antonio Di Pietro
Antonio Di Pietro (Deputato)
Leggi la sua risposta
Giovanni Paladini
Giovanni Paladini (Deputato)
Leggi la sua risposta
Carlo Monai
Carlo Monai (Deputato)
Leggi la sua risposta
Antonio Palagiano
Antonio Palagiano (Deputato)
Leggi la sua risposta
tesseramento.jpg
alvipidv.jpg
Content is comming here as you probably can see.Content is comming here as you probably can see.