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4 Gennaio 2009

Malpensa truffata




Autore Antonio Di Pietro Antonio Di Pietro

"Cornuti e mazziati' dal Governo Berlusconi. Così sono finiti i lavoratori di Malpensa e tutte le imprese e i cittadini della Lombardia e del Nord alla conclusione della vicenda Alitalia.

La scorsa primavera Berlusconi e la Lega, quand'erano ancora all'opposizione, bloccarono la vendita di Alitalia ad Air France perché, a loro dire, avrebbe penalizzato lo scalo di Malpensa e, quindi, tutta l'economia lombarda. Ora che sono al Governo hanno chiuso l'affare proprio con Air France, con l'aggravante però che i debiti della vecchia Alitalia (pari ad oltre 3 miliardi di euro) sono stati messi a carico dei contribuenti italiani, mentre prima se li accollava Air France, e con l'ulteriore aggravante del licenziamento in corso per oltre 12 mila dipendenti Alitalia e più del doppio che ci saranno nel mercato dell'indotto attorno allo scalo di Malpensa. Inoltre, c'è da considerare che attraverso il finanziamento ad Expo 2015 sono venuti a mancare i soldi per il potenziamento al sistema autostradale e ferroviario, fondi voluti fortemente dal governo Prodi.

Insomma, è la solita "truffa alla Berlusconi", di cui gli italiani sono tenuti all'oscuro solo perché i mezzi di informazione o sono in mano allo stesso Berlusconi o , come nel caso del servizio pubblico, sono sottoposti ai suoi veti e alla sua influenza.

L'Italia dei Valori già dal prossimo giovedì 8 gennaio parteciperà alla manifestazione pubblica di protesta e denuncia, che farà proprio a Malpensa per sollecitare l'opinione pubblica a vigilare su quest'altro misfatto a favore dei 'furbetti del CAI', a cui Berlusconi ha voluto regalare la nostra compagnia di bandiera.

E ci auguriamo che anche la Lega – sulla cui onestà intellettuale nell'avere a cuore l'economia del Nord non dubitiamo – sappia trovare la forza per opporsi al disastro economico imprenditoriale che sta per abbattersi attorno allo scalo milanese di Malpensa. E l'augurio è che la Lega questa volta voti con coraggio gli emendamenti che tendono a liberalizzare il mercato su Malpensa aprendo a tutte le compagnie aeree. Coraggio non avuto nei provvedimenti cosiddetti 'Salva Alitalia', proposti dal governo Berlusconi l'estate scorsa, lasciando così l'IdV sola in questa battaglia.


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Commenti



ANCH'IO DI FRONTE ALL'EVIDENZA DELLE PROVE HO DOVUTO RICONOSCERE LA VERITA' E VE LO DEVO RICORDARE SEMPRE IN OGNI MODO: FATELO SAPERE A TUTTI:
BERLUSCONI E’ UNA TESTA DI LEGNO DELLA MAFIA, UN INETTO BURATTINO NELLE MANI DELLA MASSONERIA.
BERLUSCONI, QUANDO LASCIO’ I SUOI PRIMI LAVORI DA PARTE (CANTARE CANZONI SULLE NAVI E ALTRE CAVOLATE), INIZIO’ A LAVORARE NELLA BANCA DEL PADRE A MILANO. CODESTA BANCA VENNE IDENTIFICATA COME LA BANCA PER IL RICICLAGGIO DEL DENARO SPORCO DELLA MAFIA. BERLUSCONI POI FONDO’ FININVEST CHE NEI PRIMI 7 ANNI DI VITA VIDE ARRIVARE NEI SUOI FONDI 15 MILIARDI DI LIRE DI CUI NON SI E’ SAPUTA MAI LA PROVENIENZA.
DELL’UTRI, BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI, CONDANNATO A 11 ANNI DI RECLUSIONE PER CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA, ASSOLDA VITTORIO MANGANO (CON GIA’ ALL’ATTIVO 3 ANNI DI RECLUSIONE PER TRAFFICO INTERNAZIONALE DI DROGA, E POI SUCCESSIVAMENTE PROCESSATO PER MAFIA E 2 ERGASTOLI PER TRIPLICE OMICIDIO) COME STALLIERE AD ARCORE (LA VILLA RESIDENZA DI BERLUSCONI).
NEL 92, 48 ORE PRIMA CHE FALCONE VENISSE FATTO SALTARE IN ARIA, IL GIUDICE BORSELLINO RILASCIA UNA ULTIMA INTERVISTA AD UN GIORNALISTA FRANCESE IN CUI LO STESSO GIUDICE DICE CHE PROPRIO IN QUEL PERIODO STAVANO INDAGANDO SULLE PRESUNTE CONGRUENZE TRA BERLUSCONI ,DELL’UTRI, MANGANO E COSA NOSTRA. GUARDACASO DOPO QUESTA DICHIARAZIONE SALTANO IN ARIA BORSELLINO E LA SUA SCORTA. CASUALITA’ DELLE CASUALITA’ ENZO CARTOTTO TESTIMONE CONTRO COSA NOSTRA PARLA PROPRIO DI BERLUSCONI E DELL’UTRI DICENDO CHE ERANO LORO I MANDANTI DELLE FAMOSE STRAGI DEI MAGISTRATI.
QUALCHE ANNO DOPO, NEL 94 BERLUSCONI, CRAXI E DELL’UTRI, FORMANO UN PARTITO DAL NULLA PIU’ ASSOLUTO IN MENO DI UN ANNO CON MIGLIAIA DI SEGUACI. FORZA ITALIA. MOLTI AGGREGATI NON VOLEVANO FAR ENTRARE IN POLITICA UN UOMO CON 3 TELEVISIONI, MA CI ENTRO’ LO STESSO.
14.03.2001
LUTTAZZI INTERVISTA IL GIORNALISTA MARCO TRAVAGLIO, SUL SUO LIBRO”L’ODORE DEI SOLDI”, CHE PARLA PROPRIO DI COME BERLUSCONI SIA RIUSCITO A SFONDARE COSI’. IN POCHE PAROLE DICE MOLTE COSE SCITTE DA ME QUI SOPRA, POI LA TROVI ANCHE SU INTERNET. SUCCESSIVAMENTE A QUESTA INTERVISTA, I DUE VENGONO QUERELATI DA: FININVEST, MEDIASET, BERLUSCONI E FORZA ITALIA PER UN AMMONTARE DI 41 MILIARDI DI LIRE. LUTTAZZI E TRAVAGLIO VINCONO LA CAUSA PERCHE’ I FATTI CITATI NELL’INTERVISTA SOTTO DOMANDE LECITE DI LUTTAZZI SONO FONDATI E REALI.

Postato da: voglia di informare | 10.04.09 22:48




Ricordo al sig. Picchio che il piano CAI prevede più o meno lo stesso numero di esuberi del piano Air France...peccato che per il piano CAI bisogna calcolare 2 compagnie, non una (Alitalia e AirOne), quindi i conti andrebbero rivisti...o no?
A proposito di questo, vorrei sottolineare che al momento le uniche vittime di questa beffa sono i dipendenti Alitalia, in quanto quelli di AirOne continuano a lavorare (non hanno visto neancche un giorno di cassa integrazione) e soprattutto i precari di Alitalia Fly (circa 1000) sono tutti a casa ("precari" anche da 8 anni) senza cig e senza alcuna possibilità di rientrare a far parte del nuovo gruppo, mentre in AirOne continuano a far lavorare i propri dipendenti a tempo determinato, proponendo loro nuovi contratti con partenza Gennaio 2009...quindi per la nuova compagnia.
Queste cose le sapeva qualcuno?
Ah, già, dimenticavo...i dipendenti Alitalia conoscono solo privilegi!!!

Dipendente precaria Alitalia

Postato da: Emanuela Varese | 08.01.09 17:57




Per il sig. Emanuele Mezzanotte
la mia affermazione voleva essere ironica, in risposta a quanto detto dal Sig.Picchio che scrive "Leggo un sacco di fesserie a proposito di Alitalia";volevo dire che le stesse fesserie che il Sig. Picchio trova su questo sito sono le stesse riportate dai giornali (a meno che lui non legga il quotidiano di famiglia del Cavaliere), e non credo quindi che possano essere definite "fesserie". Grazie comunque per il consiglio, seguo già da tempo la trasmissione "Report" ed è sempre interessante.
Cordiali saluti
Lisa

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 06.01.09 09:48




Vorrei rispondere alla Sig.ra Lisa Bonfatti Paini.
Gent.ma Sig.ra
Per quanto riguarda informazioni dettagliate su cosa si è svolto attorno alla vicenda Alitalia era sufficiente guardarsi l'ultima puntata di Report trasmessa su RAI 3. In quella data la Sig. Gabanelli anticipava quanto ha detto il Sig. Di Pietro, illustrando dettagli a noi nascosti dalla maggior parte degli organi di informazione. Forse collegandosi al sito della Rai potrà conoscenre il contenuto di quel servizio ...se non è già stato cancellato.
La Saluto
Mezzanotte Emanuele

Postato da: Emnauele Mezzanotte | 06.01.09 09:24




Per Pinuccio Picchio
dato che lei sa, ci dica lei la verità sulla vicenda Alitalia, forse ai tg e sui giornali danno notizie false da mesi....................

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 05.01.09 23:11




Solo per complimentarmi con il Sig. Gagliardi per la misura posta nel suo commento di oggi.

Questo è il vero spirito del confronto politico: civile ed educato.

Quello che il Sig Gagliardi sostiene non può non essere condiviso e l'esortazione ai giovani appare sacrosanta.

Ancora complimenti e spero che sempre più contribuisca al nostro blog


Postato da: guido peruzzotti | 05.01.09 22:42




Signor Pinuccio Picchio, si vede chiaramente che anche lei soffre di disinformazione.
Provi ad aprire gli occhi, non è detto questo sito internet sia depositario di tutte le verità.
Ci provi.

Postato da: francescor | 05.01.09 19:06




Leggo un sacco di fesserie a proposito di Alitalia, primo non fu Berlusconi a bloccare la vendita ad Air France ma l'opposizione della triplice sindacale. Quiondi non raccontate menzogne Due la vendita o presunta tale di una parte ad Air France non è stata ancora decisa solo che i tromboni soliti la danno gia effettuata ma non è così vero Di Pietro.? Non raccontare balle.Se Alitalia veniva venduta ad Air France avremmo avuto molti più esuberi. Due la decisione di puntare solo e solamente su Air France fece scappare tutti gli altri concorrenti ba cominciare dai russi per finire ai tedeschi. Certo che Prodi voleva rifilarci un altra mega balla come aveva fatto con l'Alfa Romeo.

Postato da: Pinuccio Picchio | 05.01.09 18:40




Tito Boeri su “La Repubblica” ha detto le cifre del futuro “Alitalia”: smobilitazione di Malpensa, 7.000 disoccupati (..) e 4.000 milioni di euro (Dicasi 4 MILIARDI DI EURO) da pagare con le nostre tasse da cittadini italiani onesti, con soldi che saranno presi dalle nostre tasche. Lo 0,3 per cento di PIL prodotto dall’intera nazione sarà divorato senza nessun beneficio tranne a pochi dipendenti ex Alitalia che per sette anni avranno la possibilità di non fare nulla (E' così l'accordo, vero?) pur percependo l’80% (come ho recepito dai media) di quanto percepivano quando.... erano nella “flotta” Alitalia (Qui pare, come ho letto da altra parte, che potrebbero necessitare altri 3 MILIARDI di Euro per questa impegnativa). L’accordo AirFance dello scorso mese di marzo 2008 non prevedeva nessun aggravio alle nostre “povere” tasche di contribuenti e “solo” 2.000 esuberi nel personale. Fu solo una scellerata perdita o un disastro economico capitato a caso per le limitazioni di molti dirigenti dell’Italia che affonda? Dire no ad Air France nel marzo 2008 fu una “scelta strategica” che chiuse a Veltroni ogni speranza di vincere le elezioni? Chi ne trasse beneficio? I sindacati veri esecutori dell’input della strategia con il no detto ad Air France hanno vinto? I cittadini ora chiamati a farvi fronte con le loro tasse ai debiti pubblici aumentati di 4.000 MILIONI DI EURO pari allo 0,3 di PIL sono più felici? Proviamo a pensarci!

Postato da: Agostino | 05.01.09 18:39




Alitalia: la nuova pace di Crépy il 13 gennaio.
Il 13 gennaio la "Nuova Alitalia", a cui io non ho mai creduto fin dal marzo scorso come ho sempre scritto su questo e nel mio blog, dovrebbe tornare a volare libera dai debiti passati dalla "Vecchia Alitalia" sulle spalle dei contribuenti italiani. A dire il vero a me pare che questo giorno rievoca il passato. La battaglia di Malpensa non si farà perchè gli italiani al momento di trattare i propri interessi "erano al mare" e per questo, senza colpo ferire, Francesco I (AirFrance) si prenderà gli aeroperti dell'ex Stato Pontificio mentre Carlo V (Lufthansa) si prenderà Milano e dintorni. Gli Italiani ora, dopo l'Epifania, ad accordo concluso a completo loro discapito, "torneranno di corsa dal mare". Tardi! Peccato! Purtroppo ora, chi non ha più spazio a Malpensa e/o a Linate non potrà nemmeno permettersi più il ritorno al mare per continuare i "balli sfrenati" perchè il suo ruolo futuro è quello di essere solo "sbattuto in mare" a disposizione solo degli squali.

Postato da: Agostino | 05.01.09 18:13




Voglia di informare è chiaramente un troll, ma un troll particolare nel senso che rompe per rompere, ma , a modo suo, dice cose riportate anche da giornali che reputo seri: vedi, per esempio, l' Espresso n. 52 e l'articolo su Di Pietro e l'IDV a pag. 22. Perchè Di Pietro, a tutt'oggi, non ha ancora risposto ?

Postato da: gianluigi | 05.01.09 16:48




Ringrazio Pasquale Gagliardi per aver risposto al mio commento.
Apprezzo l'esempio che mi ha fatto con la Chiesa, ma penso che siano due argomenti diametralmente opposti, visto che la fede in Dio è qualcosa che va al di là della concretezza del nostro mondo...
Parlare di fede in politica è a mio avviso un po' fuori luogo, si finirebbe come i sostenitori di Berlusconi.
Ovviamente immagino che lei mi abbia portato quell'esempio per farmi capire che nonostante Di Pietro abbia fondato un partito molto più sano rispetto agli altri ovviametne anche gli uomini del suo partito possono sbagliare.
E non posso che essere d'accordo.
Sicuramente il mio dubbio esposto in precedenza riguardo Soru è scaturito dal fatto che non conosco la sua carriera politica nè eventuali problemi di tipo legale pregressi (se mai ce ne fossero). Mi sembra scontato che debba informarmi meglio e soprattutto correttamente.
Siccome sono anche io uno dei pochi (o tanti? chi lo sa) che crede nella legalità, anche se questa dipende molto appunto dalle leggi in vigore, e nell'onestà morale penso che mi darò da fare in tal senso nella mia città, avendo localizzato la sede dell'Italia dei Valori e sperando di trovare persone integerrime...
Perchè si sa, a livello nazionale un partito può essere decente ma scendendo in realtà provinciali si possono incontrare brutte sorprese.
Starò con gli occhi aperti!

Postato da: Andrea Mangano | 05.01.09 15:48




Carissimi amici la risposta che si potrebbe dare con maggiore margine di visibilità è quella di affiggere manifesti su tutto il territorio nazionale, con le problematiche che i massmedia glissano con moltoa disinvoltura.
Io credo nel manifesto e nella sua informazione, avviciniamo la politica alla gente con una metodica affissione di manifesti murali.
In bocca al lupo
giovanni

Postato da: Giovanni Campo | 05.01.09 15:26




Silvio Berlusconi con lo scopo di catturare piu' voti fece fallire l'accordo con Air-France, ricordo ai lettori come essa fosse disponibile all'acquisto di Alitalia con tutti i suoi debiti.

Oggi dopo mesi di manovre bizantine, Air France entra (ben lieta) nella nuova compagnia Italiana quale socio di minoranza (25%).

rispetto al vecchio progetto di Romano Prodi e Tommaso Padoa-Schioppa, Alitalia resta Italiana per almeno 5 anni, a meno che la maggioranza dei soci nel frattempo non deliberi altrimenti. Aumentano pero' i dipendenti immessi nelle liste di mobilita' lunga (ben retribuiti), aumenta il costo per le casse pubbliche,lo scalo milanese di Malpensa e' malmesso, ergo Berlusconi fara' pagare al Fantozzi Italiano il maggior costo dell'operazione. Trovata geniale la sua....

Postato da: Tullio Marra | 05.01.09 12:28




Prendo spunto dal commento di Andrea Mangano per fare alcune considerazioni.
Bisogna votare IDV non perchè pensiamo che Di Pietro sia senza peccato ma perchè crediamo nei valori di onestà e moralità.
Se la mia fede fosse subordinata al comportamento degli uomini di chiesa non sarei più cristiano ma continuo ad esserlo per gli insegnamenti di Gesù.
Tutti gli uomini sono peccatori e anche gli uomini di IDV non possono non esserlo.
Non cadete nella trappola di chi attaccando Di Pietro cerca di dimostrare che i politici sono tutti allo stesso livello.
C'è una bella differenza tra chi qualche tempo fa diceva che se le tasse sono troppo alte è giusto evaderle e chi appoggia Soru ( per il momento solo indagato ) che tra l'altro ha fatto cose egregie per l'ambiente in Sardegna e ha tassato i super ricchi.
Specialmente voi giovani se credete negli ideali di IDV tesseratevi e fate attività politica.
Il partito non è un ente astratto ma voi stessi potreste farne parte e potrete portare avanti i vostri ideali di moralità con l'entusiasmo giovanile.

Postato da: pasquale gagliardi | 05.01.09 11:04




Vedo che c'è chi si prende la briga per "ben informare". L'assiduità della frequenza ingenera il sospetto che per questo genere di lavoro sia retribuito. Vada pure avanti, d'altronde con che coraggio si può impedire a qualcuno d'arrivare alla fine del mese come può? I tempi sono davvero tristi!

Postato da: cosetta sartori | 05.01.09 09:38




I Forum, tutti i Forum, hanno voci contrarie e ostili.
Qui ci sono i nemici dichiarati, ma anche i finti amici, quando non addirittura finti iscritti all'IDV, che esprimono critiche al vetriolo.
E si fingono amici proprio per dare più peso ai loro giudizi severi.
Se poi ad esprimere questi giudizi severi è addirittura un esponente di una certa importanza del partito stesso, allora il danno è certo.
Sto parlando di Barbato.
Le sue esternazioni, che però potrebbero essere sincere, fanno comunque pensare.
Che si sia lasciato convincere da "qualcuno"?

Angela Vita

Postato da: Angela Vita | 05.01.09 09:30




Personalmente penso che si sia voluta fare una caccia a Di Pietro,della serie come ti faccio fuori!!Esca fuori chi non ha -raccomadato- mi meraviglierei del contrario.un caso eccellente il figlio di Bossi che oltre che raccomandato è stato bocciato tre volte per la stessa ragione (assodato che il figlio è un brocco),ed ha una poltrona alle Europee,non si contano i parenti del Bossi raccomandati anche se brocchi!!
Ma tutto fa meno notizia, perchè IDV non gestisce nessun tipo d'informazione ,e si è distinta e (senza falla e senza macchia)la ragione per cui anche la buccia di banana conta!!!
Consiglierri a Di Pietro di levarsi di torno anche tutte le persone in odore di mal costume e così anche(il figlio) se dovesse costargli risentimenti.
Il dovere per isuoi Elettori è Sacrosanto!!
IDV non ha editori di giornali è imbavagliata
e deve tenerne conto, Ora tutte le Emittenti,sono agiocate da (nano)Berlusca a piene mani,il gioco si fa difficile,il popolo beve per quaranta euro figuriamoci sta quiscuillia del figlio Di Pietro,ma ricordiamoci sta cosa è tutta ITALIANA!!!!!
A tempi migliori Elena

Postato da: elena servadei | 05.01.09 09:10




"PER IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO , SCAJOLA , L' IMPORTANTE E'
CHE ALITALIA FACCIA SCALO AD ALBENGA!!
MALPENSA PUO' STAR SENZA .

MA TIRATEGLI LE SCARPE APPENA SCENDE DALL' AEREO !!! "

Postato da: Vai Antonio !! | 05.01.09 07:57




MA COME E' BELLA PULITA NAPOLI!!!,

Durante queste festività ho avuto l'opportunità di scambiare alcune opinioni politiche con delle persone della Toscana che erano venute a visitare la mia città, cioè Sorrento. Tali persone di dichiarata impronta berlusconiana,si vantavano dell'operato del premier. Il sottoscritto, molto caricato, ha potuto ribattere con decisione tutti gli argomenti da loro esposti, quali Alitalia, lodo Alfano, rete 4 ecc...finquando una gentile signora, essendo stata in visita nel nostro capoluogo, mi ha detto testualmente: AH! MA COME E' BELLA PULITA NAPOLI ADESSO!? Al che il sottoscritto si è dovuto arrendere a tale evidenzia dicendo che era soltanto una pulizia di facciata, mentre in periferia Napoli, come ho potuto accertare è ancora piena di rifiuti. Purtroppo la frase di quella turista ha fatto colpo sull'intera discussione e alla fine è risultato che il premier sta facendo bene mandando nel dimenticatoio tutte le altre malefatte di questo governo.
A tal punto, il sottoscritto, ancora non si spiega, come , dopo mesi di battaglie e di manifestazioni da parte dei napoletani, quando al governo vi era ancora Prodi e Napoli era piena di rifiuti.,ARRIVA BERLUSCONI E CON DECISIONE,IN QUINDICI GIORNI, PULISCE NAPOLI, O ALMENO LA PARTE DELLA CITTA' PIU' IN EVIDENZIA.
Secondo me questa decisa, almeno in apparenza, azione ha portato al premier un notevole consenso da parte dei napoletani e degli italiani. Infatti, risulta che dove ha fallito per anni il centrosinistra, la destra in pochi giorni risolve il problema. Tutto ciò, secondo me,inciderà molto sulle prossime, molto sicure, elezioni regionali e amministrative a Napoli.Infatti per il centro sinistra e per IDV sarà molto difficile contrastare tale argomento che mette nell'angolo gli altri e se pur gravi problemi di questa città e convincere i napoletani che è stata soltanto una operazione di facciata. Il premier continua ad incrementare i suoi consensi con le sue continue visite a Napoli durante le quali si vede che va molto d'accordo sia con il governatore che con il sindaco. A questo punto mi sorge un dubbio: era forse già tutto programmato dall'inizio? Vi è stata nella vicenda rifiuti un accordo trasversale che abbia contribuito alla caduta del Governo Prodi? Le ultime vicende sia in Abruzzo che in Campania che vedono molti esponenti del Pd coinvolti in vicende di male affare contribuiscono a rafforzare tali dubbi.
Un saluto da Sorrento: Salvatore Caccaviello.

Postato da: SALVATORE CACCAVIELLO | 05.01.09 06:38




Barbato, Idv: il partito è acquiescente alla camorra
Torna ad attaccare il suo partito, Francesco Barbato. Qualche giorno fa, aveva minacciato: “O Di Pietro caccia i delinquenti, o lascio il partito”.
Oggi, intervistato da Alessandra Arachi - sul Corriere della Sera - ha rincarato la dose:

“Cosa sa delle infiltrazioni della camorra nel suo partito, l’Idv, in Campania? Ha fatto accuse dirette, le più esplicite e pesanti al suo conterraneo (e compagno di banco alla Camera) Americo Porfidia… ” (chiede la giornalista).

“Ah, Americo Porfidia. Abbiamo certo una concezione diversa di politica e di etica. Lui difende i camorristi”.

“Che vuol dire?”.

“Lo scorso anno in un esecutivo dell’Italia dei Valori in Campania io accusai Mario Landolfi di avere rapporti con i clan della camorra. Porfidia prese le parti di Landolfi. E poi…”.

“Se un giudice coraggioso come Raffaele Cantone ha messo sotto accusa Porfidia per il 416 bis, ovvero la criminalità organizzata di stampo camorristico, qualche domanda ce la dobbiamo porre”.

“Per ora sono soltanto indagini. Porfidia dice di non sapere assolutamente nulla di questa inchiesta”.

“È ovvio. Quando si fanno le indagini per il 416 bis mica si mandano gli avvisi di garanzia. Porfidia lo sa bene: perché si stupisce di non saperne niente?”.

“Per me uno più uno fa due. Ma per Porfidia c’è anche un tre”.

“Ha perso il contatto con le persone del partito in Campania. Si fa i fatti suoi. Oggi mi ha chiamato Emma Tedesco, consigliere comunale dell’Idv a Giffoni Vallepiana. Lei ha supportato Porfidia nel suo collegio elettorale, ma da quando è stato eletto non è mai più riuscita a parlarci, mi ha detto. L’Italia dei Valori in Campania deve stare molto attenta”.

“A cosa?”.

“Ai suoi uomini”.

“Quanti parlamentari ha l’Italia dei Valori in Campania?”.

“Tre deputati e due senatori. Ma io mi riferisco a tutti gli uomini del partito: ai consiglieri regionali e a tutto un apparato di sottogoverno e di tanti altri amministratori locali”.

“Cosa succede?”.

“I panni sporchi si lavano in famiglia”.

“Va bene, ma per capire…”.

“Per capire bisognerebbe aver assistito ai tanti esecutivi regionali ai quali ho partecipato io”.

“Cosa succedeva?”.

“Si proclamava l’acquiescenza alla camorra”.

“Cosa?”.

“Sì, in quegli esecutivi ho sentito frasi tipo: “In politica la legalità va bene dal Nord al Garigliano. Poi dal Garigliano bisogna applicare altre regole””.

Alessandra Arachi-Corrie della sera

Postato da: voglia di informare | 04.01.09 23:52




dicci ..... voglia di informare ... ma chi ti passa i pizzini? Silenzio

Postato da: silenzio 54 | 04.01.09 23:40




Di Pietro non abbandona Soru: «Indagato? L'Italia dei valori lo sosterrà»
Fonte: L'Unione Sarda 29 Dicembre 2008 alleati

«Soru indagato? Non fa niente, noi andremo con lui». Antonio Di Pietro, leader nazionale dell'Idv, ha rotto gli indugi: il 15 e 16 febbraio l'Italia dei valori sosterrà il presidente uscente. La mossa arriva come un fulmine a ciel sereno, dopo le bordate dei colonnelli sardi che negli ultimi giorni sembravano orientati a chiudere le porte a Renato Soru. Anche per via del suo coinvolgimento nell'inchiesta sulla pubblicità regionale, dove l'ormai ex governatore è indagato per abuso d'ufficio e turbativa d'asta.
Dunque, il partito della legalità, come Di Pietro ha ripetuto ieri, non rompe l'alleanza con Soru. «Se il presidente uscente fosse dell'Idv - ha detto - non lo avremmo candidato. Ma siccome non possiamo imporre agli alleati le nostre regole, lo sosteniamo. Non per senso del dovere, ma perché accettiamo il programma e riteniamo sufficiente che Soru non sia rinviato a giudizio». Poi un distinguo: «È vero che in Campania abbiamo lasciato le Giunte che vedono amministratori sotto inchiesta. Ma lì c'è una sfiducia politica che dura da tempo».
Insomma, sul caso Sardegna l'Italia dei valori tira dritto e il leader spiega: «Se Soru verrà rinviato a giudizio nel corso della campagna elettorale, affronteremo la questione al momento opportuno». Sul conflitto di interessi, l'Idv è perentorio: «Il blind-trust non è una misura sufficiente, ma rappresenta un grande passo avanti. Noi siamo per il principio della nudità: chi si candida deve spogliarsi delle proprietà. Ma il negozio fiduciario adottato da Soru è una misura innovativa rispetto alla normativa nazionale vigente. Sicuramente, solo Gesù, o al massimo lo Spirito santo, può sapere se proprietario e fiduciario non si incontrano e non parlano». ( a. c. )

E poi parla di morale, ma ...

Postato da: voglia di informare | 04.01.09 23:07




Così Di Pietro sistema le mogli e i parenti nel partito-famiglia
di Paolo Bracalini

Postato da: voglia di informare | 04.01.09 22:34




Così Di Pietro sistema le mogli e i parenti nel partito-famiglia

Le persone fidate Antonio Di Pietro se le è scelte oculatamente: i suoi parenti. Più fidati di così. Diretti o acquisiti, i congiunti del leader-fondatore hanno trovato una corsia preferenziale per accedere alle cariche nei consigli dei vari enti, in Parlamento o nelle strutture del partito. Se la cura parentale è fenomeno ampiamente diffuso tra i nostri politici, l’attenzione di Di Pietro per consorti, figli, cognati e affini batte tutti. Tonino è a memoria d’uomo l’unico leader dell’arco costituzionale che è riuscito a sistemare nel suo partito due mogli, l’attuale e la prima. Quest’ultima, Isabella Ferrara, madre di Cristiano Di Pietro, figura nell’organico dell’Idv in Lombardia, regione in cui il molisano Di Pietro abita dal 1974, quando ci si
trasferì con lei e il figlio dopo aver vinto un concorso. Isabella Ferrara, da cui Di Pietro divorziò dopo qualche anno per sposare Susanna Mazzoleni, non ha un posto qualsiasi nell’Idv lombardo. È la tesoriera regionale, in sostanza la figura che amministra e rendiconta i trasferimenti (i soldi) in arrivo dalla struttura centrale e che nel 2007 - si evince dal bilancio pubblicato dall’Idv - sono stati di circa 60mila euro.

Postato da: voglia di informare | 04.01.09 22:28




Occupa quel posto da tre anni, quando nel primo congresso regionale del partito dipietrista, a novembre 2005, si votò il coordinamento regionale dell’Idv anche in Lombardia.
Si dice non siano buoni i suoi rapporti con la Mazzoleni, avvocato figlia d’arte, conosciuta a Bergamo dall’allora giovane magistrato Di Pietro che la portò all’altare nel 1994, dopo 9 anni di convivenza. Attualmente la Mazzoleni, oltre allo studio legale e alla cattedra all’Università Bicocca di Milano (dove tra l’altro studia uno dei due figli avuti con Tonino), è una dei tre unici soci dell’Associazione Italia dei Valori, struttura parallela al partito e a cui vengono versati i milioni del rimborso elettorale. Di Pietro è il presidente dell’associazione, la Mazzoleni socia e tesoriera è invece Silvana Mura, amica di vecchia data di Di Pietro. La Dynasty di Montenero di Bisaccia però procede e si dirama nell’Idv. Anche per vie traverse. La prima moglie di Di Pietro ha per compagno Armando Guaiana. Mai sentito? Controllate i nomi del coordinamento regionale dell’Idv Lombardia e ce lo troverete.
La Mazzoleni risulta anche intestataria del dominio a cui è registrato www.italiadeivalori.it, il sito ufficiale del partito, pur non avendo lei - formalmente - nessuna carica nel partito, bensì una seggiola nell’Associazione Idv. Internet è peraltro un’attività su cui l’Idv investe molto. Nel bilancio si legge che «nel 2007 sono stati sostenuti investimenti per sviluppare la relazione e la comunicazione via Internet pari a 469.173,36 euro». Parte di questi nel sito del partito. Perché è intestato alla moglie? Mistero.
Nella famiglia (allargata) Di Pietro, è tutto un incrocio di sentimenti e di poltrone, di affetti e cariche. Che si moltiplicano a seconda di matrimoni e dei nuovi congiunti. La Mazzoleni, per esempio, ha una sorella. È successo che la Mazzoleni sorella in quel di Bergamo abbia conosciuto Gabriele Cimadoro e che si siano sposati. Ne risulta che Cimadoro è cognato di Antonio Di Pietro. Sarà allora un caso se Cimadoro è diventato in questa legislatura deputato e membro della commissione Industria di Montecitorio?

Postato da: voglia di informare | 04.01.09 22:27




Cimadoro, a sua volta, si dà il caso abbia una sorella. E che sorella Cimadoro abbia incontrato sulla sua strada, sempre a Bergamo, Ivan Rota, apprezzato imprenditore e golfista. Ebbene Ivan Rota ha sposato la sorella di Cimadoro, da cui ne viene che Rota è cognato di Cimadoro, che è cognato di Di Pietro. Ora, Ivan Rota è deputato dell’Idv e anche responsabile organizzativo nazionale del partito, un posto di grande rilievo che soprintende a tutta l’attività dell’Idv sul territorio.
Cristiano Di Pietro, 35 anni, primogenito di Antonio, è consigliere provinciale a Campobasso, non più nell’Idv (dopo le dimissioni dal partito per l’affaire Mautone) ma nel gruppo misto, di cui al momento è unico rappresentante. Ma Di Pietro jr è anche consigliere comunale a Montenero di Bisaccia, il piccolo comune molisano che ha dato i natali a Tonino e dove Cristiano è tornato ad abitare dopo la parentesi di poliziotto a Bergamo. Del suo matrimonio nel 1998 con Lara, insegnante di educazione fisica di Montenero di Bisaccia (e che di cognome, destino, fa Di Pietro), le cronache di allora ricordano la presenza della mamma Isabella e della seconda moglie Susanna Mazzoleni. L’esclusiva delle foto fu venduta ad un noto settimanale, mentre fotografi e giornalisti furono respinti da Tonino in malo modo, «e lasciateci in pace!», riportano le agenzie di quel giorno.
In Molise Di Pietro è come De Mita ad Avellino, comanda lui, forte di percentuali che lo hanno portato al 31%. Strano che non ci siano parenti ai vertici dell’Idv molisano. Bè, a dire il vero per un certo periodo la regola valeva anche lì. La responsabile provinciale dell’Idv a Campobasso è stata fino a poco tempo fa Valentina Bozzelli, giovane avvocato. Chi è? È la figlia di una delle due sorelle di Antonio Di Pietro. Amore di zio.

Postato da: voglia di informare v | 04.01.09 22:25




Egregio On. Di Pietro,
sono un suo giovane elettore (24 anni) e avevo intenzione di tesserarmi nell'Italia dei Valori.
Ultimamente la campagna mediatica contro lei e il suo partito è sempre più serrata e disonesta e falsa, mai come ora deve essere impeccabile.
Leggendo però le notizie quotidiane (ovviamente su internet) sono venuto a conoscenza che intende allearsi con Soru indagato per abuso d'ufficio e turbativa d'asta relativamente ad un appalto regionale da quasi 60 milioni di euro...
Sono molto fiducioso in lei e nel suo partito ma vorrei capire meglio come mai ha preso questa decisione non proprio in linea con i principi dell'Italia dei Valori.
Dalla sua cortese (ovviamente) risposta dipenderà il mio voto e il mio tesseramento all'Italia dei Valori.
La ringrazio in anticipo per il tempo che mi dedicherà.
Cordiali saluti

Andrea Mangano

Postato da: Andrea Mangano | 04.01.09 20:06




Io so da fonti sicure che molta della spazzatura di Napoli è stata portata nelle discariche del nord con il beneplacito della Lega che sarebbe stata pronta alle barricate nel caso lo avesse fatto il governo precedente.Ma,purtroppo,neanche l'Idv è stata capace di trasmettere questo messaggio ai cittadini del nord per aprirgli gli occhi.Osservo con piacere che magari questa volta si sta facendo buona informazione sul sito ma penso che,se la lega non interverrà in modo convincente,bisognerà essere più incisivi magari tappezzando le città del nord con manifesti di propaganda.

Postato da: david penco | 04.01.09 18:10




Un imprenditore ha semplicemente avuto un occhio di riguardo per un gruppetto di imprenditori come lui..e che sarà mai? tanto i debiti li pagano i cittadini...tenuti all'oscuro di questa possibilità fino a un mesetto fa, quando Fantozzi ha avuto il coraggio di dire pubblicamente a "Che tempo che fa" che gli italiani avrebbero dovuto sborsare soldi per coprire i debiti di Alitalia...e all'epoca Fantozzi disse anche "faccio tutto questo ma non so se mi pagheranno"..non ricordo quanti zeri abbia la cifra da lui percepita per l'incarico di occuparsi della bad company, ma di certo non ha fatto del volontariato. Tutto questo lavoro, questi litigi e queste spese enormi poi per cosa? per far finta che Alitalia non sia fallita e farlo credere agli italiani? Speriamo almeno che ne sia valsa la pena, ma io ho forti dubbi.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 04.01.09 18:02




Attendiamo un conferenza di Ginevra, possibilmente risolutiva, visto che il piano Navarre pare non abbia riscosso i risultati sperati... Primi tentativi di mediazione con "Forza dei Valori", se Italia non habet...

Postato da: sergio lippolis | 04.01.09 15:09




Mi auguro che se davvero Bossi è di parola e se davvero teneva allo scalo di Malpensa questa volta al nano gliela faccia pagare. Se non lo fa è un quaquaraqua anche lui, viscido suddito del caimano come tutta la maggioranza.

Postato da: dako cliff | 04.01.09 14:54




Una truffa di stato.
Daccordo PDL e PD.
Una cosa vergognosa.
Con quei 3 miliardi di euro potevamo aiutare ulteriormente le famiglie bisognose.

Io stavo sto e starò con Prodi.
Manco un santo avrebbe accettato per la seconda volta di governare con alle spalle Dalema Marini e Rutelli.

E sto per IDV.
L'unico partito che puo' cambiare il sistema

Mi duole non essere a malpensa per motivi di lavoro e familiari.

tg
idv
FI

Postato da: Tommaso Giunti | 04.01.09 14:27




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