OCSE: Economia italiana debole
Antonio Borghesi
Onorevole Borghesi, l’Ocse, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ha diffuso i dati sulla crescita dell’economia. La Germania si conferma essere la locomotiva d’Europa con un Pil cresciuto del 3,7% su base annua. I dati però confermano la debolezza dell’economia italiana, che nello stesso periodo ha fatto registrare un progresso di appena l’1,1%, la più bassa dell’intera area. Come legge questi dati?
L’Italia, appunto, è l’ultimo dei sette Paesi più industrializzati, ed è molto al di sotto della media europea che su base tendenziale è al 2,7 per cento. Questo è il risultato della politica messa in campo dal Governo che è stata incapace di sostenere la crescita del Paese. Noi lo abbiamo denunciato tante volte, l’Italia dei Valori ha presentato una contro manovra alternativa a quella governativa, che avrebbe permesso di fare l’unica cosa che si deve fare per permettere al Paese di tornare a crescere. E cioè tagliare le tasse, in particolare ai lavoratori, perché noi abbiamo avuto un crollo perfino dei consumi di generi alimentari che, attenzione, sono i beni necessari, non quelli di lusso. Questo significa che le persone non hanno reddito sufficiente. Bisogna quindi rimettere più soldi nelle tasche delle famiglie in modo che tornino a spendere, e per farlo noi abbiamo proposto un’iniezione di otto miliardi di euro all’anno a beneficio dei lavoratori. E’ ovvio che questo avrebbe contributo a far crescere la domanda interna e, di conseguenza, la crescita complessiva del Paese.
Quello delle tasse è un punto cruciale, perché in effetti in questi due anni di Governo Berlusconi la pressione fiscale è ulteriormente cresciuta …
Si, assolutamente. Un’impennata favorita anche dal calo della ricchezza prodotta. Infatti, nella nostra contro manovra avevamo ipotizzato di tagliare le tasse alle imprese, perché a soffrire non sono tanto i grandi gruppi industriali, che bene o male hanno la capacità di reperire capitali, ma è tutto il sistema delle piccole e medie imprese. Per queste noi proponevamo di tagliare l’Irap; in modo da favorire la ripresa degli investimenti e quindi della crescita.
Una crescita così bassa dell’economia, tra l’altro, influenza direttamente le condizioni di vita dei cittadini. Vogliamo spiegare in che modo?
Una delle conseguenze più gravi della mancata crescita è la disoccupazione, con tutto quello che ne deriva a livello sociale. Se le imprese, soprattutto le piccole e medie non investono, anche a causa delle tasse eccessive, l’immediato riflesso è la mancata creazione di posti di lavoro. Oggi uno dei più grandi problemi del nostro Paese è proprio il tasso di disoccupazione, cresciuto intorno al 9 per cento, ma se si considerano le persone in cassa integrazione, il dato reale si avvicina a oltre il 10 per cento. Ecco quindi che la crescita è necessaria per ridare occupazione, soprattutto al Sud, dove la mancanza di lavoro colpisce ancora più che al Nord.
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Commenti
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione (Henry Ford, imprenditore)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
"Chiunque controlli l'ammontare del denaro circolante in un paese e' il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. J.Garfield, 20mo Presid. USA
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 14.10.10 23:41
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
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Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione (Henry Ford, imprenditore)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
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Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 14.10.10 23:38
la sofferenza delle piccole e medie imprese di qualsiasi natura esse siano, non é tanto la pressione fiscale che sicuramente è elevata, ma è dovuta alla stretta del credito che le banche, salvate da noi italiani, stanno attuando. Queste piccole imprese oggi, pur avendo un minimo di lavoro per poter tirare avanti, si trovano costrette a lavorare male o addirittura a rinunciare a lavorare, proprio per una mancanza di liquidità. Questo porta alla loro chiusura o peggio a cercare fonti di finanziamento che provengono dall'usura e quindi da denaro poco pulito. Inoltre, e concludo anche se ci sarebbero tante altre cose da dire, basta riempirsi la bocca e farsi belli con il finanziare solo chi fà ricerca ed innovazione! Ci sono settori produttivi che sono stati, e lo sarebbero ancora, la colonna portante della nostra economia, il nerbo di un sistema produttivo che tutto il mondo ci invidiava. Questi hanno poco da innovare, hanno soltanto bisogno di essere messi in condizione di poter continuare a lavorare.
Postato da: M.Bellotti | 22.08.10 04:43
Postato da: michele stefani | 21.08.10 10:27
Ma basta con questa cavolata (per non essere volgare) del federalismo inventato da quel def..ente di Bossi!
Si stanno vedendo già gli orrori del federalismo demaniale votato anche da IDV!
Basta! Piantatela tutti quanti e parlate di cose serie! L'Italia E' UNA! E il suo patrimonio appartiene tanto agli Aostani, Milanesi e Veneto/Friulani, quanto ai Cagliaritani e Palermitani!
Postato da: MCarla | 21.08.10 23:14
cari amici politici dell'idv, siete brava gente e vi ho sempre votato ma senza il federalismo fiscale l'italia è destinata a fallire. se non dimostrerete una chiara volontà in questo senso sarò costretto a non votarvi più.
michele
Postato da: michele stefani | 21.08.10 10:27
Postato da: v.fara | 20.08.10 11:27
Le tasse da noi sono alte perchè abbiamo il famoso debito (come perdenti della Guerra Mondiale) mai estinto e sempre in crescita dato gli interessi! Perchè Berlusconi quando c'era Bush visto che era pappa e ciccia, non ha chiesto di tagliarne una fetta? Così, tanto per ripagare adesso il fatto che subiamo una crisi proocata dall'America. Siamo come una famiglia piena di debiti che vuol comprare auto, case e fare le ferie. Si doveva stringere la corda, stare attenti agli evasori e ridurre il debito: questo era lo schema di Prodi, perchè sennò lasciamo una bella eredità ai nostri figli! Ma tutti a dargli dietro!
Le altre considerazioni sono barzellette di bassa lega! Bisogna imparare a guardare la realtà, non a rieditare Candido!
Postato da: MCarla | 20.08.10 20:55
Abbassate il livello degli stipendi dei politici a mille euro al mese e alzate lo scudo fiscale di almeno il 25% e poi vedete come si trovano i soldi..per tutto!!
Postato da: GT | 20.08.10 15:30
Credere,che basti abbassare un pochino le tasse per ripartire è decisamente fuorviante! Sarebbe come curare il cancro con l'aspirina!! Intanto dobbiamo capire,perché Italia ha le tasse molto più alte,e molti ci diranno;"perché deve mantenere i lussi del Vaticano e company.." Vero anche questo,ma il male dell'Italia in realtà si chiama burocrazia!!In fondo,oggi Italia è molto più burocratizzata della vecchia URSS. E per rimediare a questo,non sarà affatto sufficiente abbassare un po' le tasse..provare per credere!!
Postato da: v.fara | 20.08.10 11:27
Commenti che non superano le unità?
I troll si sono spostati tutti su GenerazioneItalia. Ma lì stanno trovando pane per i loro denti. Ahhh, ahhh, ahhh.
Non come qui che, come freno a troll, razzisti, xenofobi etc. vennero bannati la MIA ILLUSTRE PERSONA, e nientepopodimenoche:... Max.Trentini.
Il nostro ruolo sul web ora è finito. Perciò ce ne possiamo andare al mare.
Così, cari gestori del cavolo (ve lo dico con infinito rispetto aut stima) i commenti ora scriveteli voi.
Ahhh, ahhh, ahhh.
Ora rido anche più spesso.
Postato da: Ridolino | 20.08.10 10:03