sei in: > economia > articolo
18 Dicembre 2010

Privatizzazioni contro parentopoli e scarsa efficienza




Autore Sandro Trento Sandro Trento

Il centrodestra si era presentato all’Italia come una coalizione attenta al mercato e alla concorrenza. In realtà, però, in questi anni il governo Berlusconi ha fermato il processo di liberalizzazione dei mercati e di privatizzazione delle aziende pubbliche, in particolare ha bloccato l’apertura dei servizi – penso alle professioni – e la liberalizzazione di quelli pubblici locali che svolgono varie funzioni legate ai cittadini e alle imprese economiche (energie, trasporti, smaltimento dei rifiuti…). Il fatto che queste prestazioni locali siano in gran parte, in quasi tutte le città italiane, affidate ai Comuni, spesso in regime di semimonopolio, ha diminuito i vantaggi che i cittadini avrebbero potuto ricevere dalle liberalizzazioni avviate dal governo Prodi e dai precedenti esecutivi del centrosinistra.
Quindi si è creato un collo di bottiglia: le liberalizzazioni fatte a livello centrale si sono bloccate a quello locale perché incontrano dei monopoli gestiti da enti pubblici. Su questo fronte c’erano diverse proposte di legge mai portate avanti.
Noi dell’Italia dei Valori siamo convinti che sia importante riprendere il processo di apertura di questi servizi, non perché crediamo in assoluto che il privato sia meglio del pubblico ma perché in concreto pensiamo sia necessario rimuovere i monopoli che di fatto riducono i benefici dei cittadini, mantengono prezzi più alti per i servizi erogati, offrono una qualità più bassa rispetto a quella che si avrebbe se fossero offerti in regime di concorrenza. C’è un altro fattore che bisogna tenere in considerazione: in questi giorni a Roma è stato scoperto che in molte aziende municipalizzate, che offrono servizi pubblici locali, sono state assunte decine e decine di persone vicine al centrodestra e in particolare all’ex Alleanza Nazionale (il partito del sindaco Gianni Alemanno). Questa commistione tra politica e economia è uno dei fattori che ci fa ritenere che sia necessario dare la gestione di questi servizi ai privati perché probabilmente sarebbero molto più attenti alle assunzioni. Abbiamo scoperto che sono stati assunti parenti, amici, segretari, spesso privi di titoli di studio e curricula pertinenti, di competenze adeguate per ricoprire le funzioni a loro assegnate; tutto questo in un momento storico in cui migliaia e migliaia di persone perdono il loro posto di lavoro, tantissimi giovani vivono in una situazione di precariato lavorativo. Ecco, proprio quando le persone “normali”, senza parentele importanti, sono costrette a cercare lavoro con grande fatica, gli amici degli amici di chi governa la capitale vengono assunti con estrema facilità nelle aziende municipalizzate.
Noi dell’Idv non siamo in astratto contro le aziende pubbliche ma siamo contro l’abuso che si fa di queste aziende, perciò pensiamo che sia importante avviare la liberalizzazione delle imprese pubbliche locali per garantire ai cittadini una migliore qualità dei servizi, tariffe più basse, innovazione tecnologica e per evitare che tali aziende diventino una riserva di privilegi per coloro che governano gli enti locali.






Commenti



Ci sono settori economici in cui la concorrenza può e deve essere stimolata, ma come si fa a fare concorrenza in settori come la raccolta dei rifiuti o nei trasporti urbani? Cosa dovrebbe fare il cittadino, scegliere il cassonetto più bello per conferire i rifiuti? Dovrebbe avere più mezzi per lo stesso percorso in concorrenza? Come si riduce l'efficienza del servizio?
Servizi come questi vanno tolti dalle grinfie di un'azienda monopolista che non ha interesse a renderli efficienti e semplicemente ripubblicizzati, sottoponendoli a regole più ferree per tutelare l'interesse dei cittadini.

Postato da: Fanio Giannetto | 22.12.10 04:33




Quiz di Dario: Dunque, vediamo.
Enrico? (Berlinguer)
Antonio? (Gramsci)
Salvatore (secondo nome - Max parla di artista straniero pazzo, forse Salvador Dalì))
Nicola non credo (fra lo zar e Pietr avresti scelto il secondo!)
Giacomo?? (Bellissimo! - come Matteotti?)

Postato da: MCarla | 21.12.10 00:23




Dunque, dunque ... vediamo un po' che hanno scritto i miei prodi Amici.
Intanto un grazie a Max per la canzone e per aver accettato la gestione del quiz.
Un bacione alla mia dolce Ritù, che anche quando s'incavola è sempre la Zia Ritù, ed a Compà Peppì che, anche se non ha ancora indovinato, ha ben intuito che al Mio Principe voglio dare un nome che per me abbia un significato importante.
Grazie mille alla Nonnina MCarla che mi ha dato un saggio consiglio per il secondo nome (ebbene si: ci sarà anche un secondo nome, ma solo per il battesimo).
Anche se ancora non ci siamo, una cosa è sicura: niente Bettino, Benito, Umberto, Giulio, Francesco, Pierferdinando e, soprattutto, Silvio. E se quest'ultimo si dovesse offendere beh, allora francamente me ne fregio, e buonanotte al nanetto!!!
Comunque, come inizio niente male, ma forza Ragazzi: in palio metto un'iscrizione vitalizia onoraria alla scuola "globale" di Bunga Bunga International di prossima apertura e di cui mi fregio di essere uno dei soci fondatori.
A proposito: Max, ma quand'è che apriamo???

Postato da: Dario R. | 20.12.10 21:44




Non sono d'accordo sulle privatizzazioni.
Il malfunzionamento del pubblico dovuto ai politici corrotti e corruttori non si vince privatizando le aziende pubbliche, ma cacciando i cattivi politici. Eliminare le aziende pubbliche si ammette implicitamente la sconfitta contro la mala-politica. Inoltre non é vero che privatizzare diminuisce i costi: ad esempio l'acqua. E' noto che la dove c'é stata la privatizzazione i costi sono aumentati. Sono aumentati i costi anche dell'energia elettrica, da quando Enel é diventata una SpA. E poi, non é l'IdV che sta facendo un referendum contro la privatizzazione dell'acqua ?

Possibile che l'IdV non si renda conto che il disastro finanziario dello stato Italiano dipende anche dalle privatizzazioni ? Quello che una volta il pubblico riusciva a fare, oggi é demandato al privato con costi che rispetto agli altri paesi sono tre o quattro volte più alti. Eliminando le imprese pubbliche e tenendosi i politici disonesti si é creato un giro di clienti politici che vincono gli appalti e gonfiano i costi. Inoltre con le privatizzazioni la mafia la fa da padrone perché può corrompere a destra e a sinistra per ottenere appalti.

Quindi privatizzare significa sperperare il denaro pubblico in sempre maggiori clientele (che si spostano dall'assunzione del raccomandato alla clientela sull'appalto) e in sempre maggiori pressioni della mafia.

In Italia il privato ha fallito, portando alla miseria la popolazione e aumentando a dismisura il debito pubblico.

Meno privato significa meno clientele e meno mafia

In Italia, il risanamento delle finanze pubbliche ed una ripartenza dell'economia passa necessariamente attraverso la nazionalizzazione di molte attività, anche quelle bancarie (come ha fatto l'Inghilterra e come si accinge a fare l'Irlanda):

IdV RIPENSACI , non cadere in preda ai luoghi comuni: serve ragionare.

Postato da: Alessio Martinelli | 20.12.10 18:42




Egr.Dott.Di Pietro. I servizi pubblici indispensabili alla vita sociale della nazione devono rimanere in mano pubblica, fuori dalla logica del profitto. Ciò che deve valere é l'efficienza del servizio offerto ai Cittadini e la capacità e l'onestà dei suoi Amministratori! Il "pubblico" non deve essere interpretato, come di fatto avviene, come una "logica spartitoria politica" bunga-bunga, e cioé una greppia a disposizione dei soliti "onorevoli cialtroni della classe politica", amici e sodali dagli insaziabili appetiti, dove l'unico fine é l'inesauribile arricchimento privato rapinando le casse pubbliche. Bottino cinghialone docet! Al terremoto dell'Aquila un folle depravato ridacchiava al telefono sulla possibilità di ricchi appalti per la ricostruzione mentre l'emerito statista PAPI Padrino Piduista Pifferaio Corruttore sdenza scrupoli voleva la "Protezione Civile SpA" per fare gli affaracci suoi e del suo comitato d'affari, alla guida del buon Guido, per il bene del Paese...

Postato da: Paolo | 20.12.10 10:46




Non sono per nulla d'accordo con Trento!
Dario: Ciao!!! Un bel nome che a me piace molto e che credo tu possa aver preso in considerazione è Pietro (v. Pietro il Grande!)
Altri nomi? Carlo (che oltre a significare 'uomo forte e libero' ricorda Marx!)
Belli anche Francesco e Mario.
(Un consiglio: se avete dei nomi che volete aggiungere come secondi, fatelo solo al Battesimo, NON ALL'ANAGRAFE! I secondi nomi sono un casino, mentre nel Registro Battesimale non comportano nessuna modifica e possono anche essere usati un domani).
Auguri di un Buon S. Natale a tutti: Darione, Giuseppe, Max, Rita K. e Rita Colt. e altri!
Cerchiamo di essere sereni e se il giorno di Natale vogliamo stare sul sicuro niente TV o TG, al massimo, tutti sintonizzati su Rai YoYo! Non c'è pericolo di vedere certe facce che mandano di traverso i tortellini ti fanno dimenticare i propositi di pace fatti davanti al Bambinello. Una meraviglia!
"Se non ritornerete come bambini ..." Credo che Lui avesse ragione. proviamoci per un giorno!

Postato da: MCarla | 20.12.10 09:48




Egr Sandro Trento, spero che questa sua "uscita", forse riesumata da qualche suo "saggio" universitario, visti i commenti di chi ha una vista più concreta le sia stata di lezione pratica. E' Il casoil caso di aggiungere QUANTO AVVENUTO IN QUESTI GIORNI NELLE AUTOSTRADE E NELLE FERROVIE??.
Sul piano politico auspico che il suo svarione non rifletta nella sostanza una sua concreta limitatezza di valutazione perchè allora c'è da chiedersi cosa ci fà in IDV...

Postato da: Claudio Pjr | 20.12.10 09:40




Innanzitutto un caro saluto ai miei compagni di blog Rita,Dario,Peppì e Pierì.
Ok Dario:te lo gestisco io il quiz,dato che so il nome(o i nomi?saranno sempre due?)
La canzone la sto incidendo e spero sia pronta per la nascita,anche se-ovviamente-tra IDV e lavoro in questo periodo non ho nemmeno il tempo di tagliarmi i capelli (come sapete sono giovane e la mia chioma è fluente e cespugliosa)
Allora:PRIMO INDIZIO.A parte le ovvie considerazioni di Pierino(nè Bettino,nè Benito,nè Silvio,e aggiungo io neanche Umberto,nè Giulio,nè Francesco)i nomi sono due.Nome N°1.E'un nome bellissimo ma un po'in disuso,apparso ultimamente su questo blog.L'hanno portato due personaggi importanti del passato,entrambi prematuramente scomparsi.
Nome N°2.Di origine meridionale,ma abbastanza diffuso anche al nord.Si tende a usarne un diminutivo.Lo portava un grande musicista anche lui scomparso molto giovane,un letterato che ebbe a che fare con un personaggio che portava il nome N°1,e,tra gli stranieri,un artista pazzo.
Niente calciatori.Buona fortuna!!!

Postato da: max.trentini | 20.12.10 01:35




Salve a tutti.
Io indovino di certo.
Sono sicuro che non si chiamerà Silvio, nè Bettino, nè Benito.
Al posto di questi tre nomi sarebbe meglio Pierino...
Non so se mi spiego Peppì,
ci vuole l'autore di poesia e quello di prosa. Alla musica ci pensa Max, a rompere le uova nel paniere Mary Charlie.
Vi piace questa?
A me fa ridere, come la maggioranza di Berlusconi; Il giornale di una tribù di beduini così ha dato la notizia: "Battuto lo schieramento degli invidiosi dal capo del partito dell'amore che ora si ritrova con una nuova maggioranza e ben tre voti di scarto sugli avversari: il suo, quello di Scilpeloti e Mazzi. Pare sia una strategia averlo mantenuto in vita artificialmente per poterlo cuocere ben bene e a fuoco lento in modo che una volta caduto non si possa più rianimare neanche con l'ossigeno 24h su 24". Nessuno però riesce a capire- termina la notizia - come da una maggioranza di 80 parlamentari si sia ridotto a meno due ed aprendo di fatto un mutuo, per sopravvivere, con parlamentari di avverso schieramento"
Insomma è proprio famoso all over the world.

Postato da: Pierino | 19.12.10 23:31




Ciiiaaoo Dario .. conoscendoti .. hm che nome?
Massimo ? (perché già ora è il massimo per te..) oppure Stefano .. non so perché .. Luca? piace a me questo nome .. non so.. qualche indizio?!
Grazie Giuseppe per "dolce" ;-)) se tu mi avessi sentito in questi giorni, ti ricrederesti ... parolacce anche molto brutte ..*lol*
Ora qualche d'uno ci rimproverà il fatto che facciamo i ca.. ehm ..fatti nostri qui .. ma l'articolo ho commentato e mi fa piacere rincontrare i "vecchi" blogger finalmente...

Postato da: Rita Klara | 19.12.10 17:34




servizi pubblici. in alcuni settori il pubblico è vincente sul privato se c'è netta distinzione tra pubblico e privato. i guai dell'italia dipendono dal fatto che sono state inventate società pubblico/privato per le quali è impossibile sapere se il bene considerato degno di tutela è l'interesse pubblico/bene comune o il profitto/interesse privato di privati/politici che gestiscono pubblici servizi. ma le privatizzazioni non hanno certo sortito migliore effetto. c'è bisogno di un ritorno al pubblico con una pubblica amministrazione davvero efficiente che sappia fornire ai cittadini/utenti veri servizi pubblici. vedi il pubblico bene comune acqua pubblica. buona vita. l'ortolano

Postato da: enrico andreoni | 19.12.10 16:44




Quanti amici in questo post.
Un salutone particolare a Darietto.
PS
Se il figliuolo ti impegna mentre si trova nell'accogliente grembo dela sua mamma.... Vedrai dopo!!!!!
Il nome?
Sara forse Giuseppe?
Come uno dei più grandi eroi dell'antimafia il piccolo grande Peppino Impastato?
Un salutone al grande Max, a Pierino alias...., e un bel bacione alla sempre dolce Rita...

Postato da: Giuseppe Leone | 19.12.10 15:41




Egr Sandro Trento
questo modo di pensare che il privato rispetto al pubblico , offra di più ai cittadini , è già smentito nei fatti là dove il privato stesso si è sostituito al servizio pubblico . La concorrenza genera beneficio solo se ci sono regole certe a cui tutti debbano sottostare tassativamente , ed inoltre non in tutti i settori questo è vero , ovvero il pensiero liberista ha dei forti limiti . Come forza politica nuova IDV deve avere idee nuove , che vadano oltre i vecchi schemi . Termini come tecnologia ricerca innovazione , valorizzazione del lavoro , devono far parte del nuovo modo di pensare della nuova visione di futuro , altrimenti IDV finirà per naufragare sulle secche dei vecchi pensieri .

Postato da: maurizio martino | 19.12.10 14:26




Buongiorno a tutti. Vorrei subito dire a Sandro Trento una cosa: ci mancherebbe pure che Idv fosse contro le aziende pubbliche. Non si scivoli nell'errore commesso da questo Governo fin dai suoi primi vagiti per cui tutto il settore pubblico è sinonimo di sperperi e inefficienza e quindi ci si deve spingere del tutto tra le braccia del privato. Pubblico e privato, in un paese civile, devono poter coesistere in un sistema di mercato autentico. Penso, però, che il ruolo del pubblico vada salvaguardato e potenziato, e soprattutto protetto dalle mille insidie parentopoliane (vedi, come qualcuno ha già giustamente ricordato in questo spazio, il caso Alemanno a Roma) che lo mortificano. Caro Trento, non è perchè il pubblico ha alcune storture, e sottolineo alcune, che si deve spingere l'acceleratore al massimo grado sul privato. Partirei da una parola precisa: scelta. Vi sono persone in condizioni di scegliersi i servizi perchè dispongono di un tenore economico più elevato e persone che, purtroppo, non hanno questa fortuna trovandosi in situazione di stenti. Mi consentirete se la mia attenzione corre soprattutto a queste ultime che, non potendo scegliere di rivolgersi al privato a fronte di costi elevati, devono poter disporre di un servizio pubblico all'altezza della situazione. E qui sta il problema: non criminalizzare in modo generalizzato e becero il pubblico, ma metterlo in condizione di funzionare meglio con regole più stringenti e, perchè no, più severe per chi assume parenti e amici degli amici (a questo dovrebbe provvedere, sul fronte delle sanzioni da erogare, economiche o giudiziarie, la Magistratura). In più, consentitemi, se privatizzare significa far assumere a un Ministero, che è e resta pubblico, la proprietà di un servizio, di che razza di privatizzazione stiamo parlando? Da quando privatizzare significa assegnare la detenzione privata di un servizio a un ente pubblico? Ho il timore che questa spinta forte verso il privato finisca per far dimenticare il pubblico e le conseguenze di questa disattenzione, poi, le pagheremo tutti; soprattutto le pagherà la povera gente che, dicevo sopra, non potrà scegliere e non avrà a sua disposizione un pubblico forte e di qualità. Dunque, ridurrei la mia disamina a questi due punti: potenziamento del pubblico, in termini di efficienza e moralità, e instaurazione di una concorrenzialità con un privato che sia assogettato a regole precise. Ma nel paese di Berlusconi, purtroppo, questa pare essere utopia.

Postato da: cristiano comelli | 19.12.10 14:11




Queste affermazioni evidenziano uno degli aspetti che rendono simile IDV alla DESTRA, e che,ad esempio,con l'adesione al MAGGIORITARIO e allo SBARRAMENTO,cominciano ad essere un pò troppi!
Le PRIVATIZZAZIONI sono di DESTRA LIBERISTA!
Specie per quelle riguardanti SERVIZI ESSENZIALI,personalmente,sono contrario.
E se,per le pressioni connesse alla GLOBALIZZAZIONE,non si possono proprio evitare totalmente,dovrebbero,da una sinistra che sia veramente tale,essere TOLLERATE,dando ad esse spazio CUM GRANO SALIS,evitando,soprattutto,i MONOPOLI PRIVATI, e garantendo una VERA CONCORRENZA.
Questa si ottiene,vigilando che non facciano CARTELLO,accordandosi sui MINIMI TARIFFARI,ETC.!
Perchè una CONCORRENZA sia veramente EFFETTIVA,COMPITO di una SINISTRA AUTENTICAMENTE DEMOCRATICA e che abbia a cuore il BENE COMUNE,è adoperarsi, tenacemente,che anche lo STATO e qualsiasi ENTE PUBBLICO,anzichè essere RINUNCIATARI e DISMETTERE,A-PRIORI,IMPRESA,gestiscano AZIENDE e SERVIZI PUBBLICI(aprendo,peraltro a una COGESTIONE,COOPERAZIONE,COPARTECIPAZIONE alle DECISIONI e agli UTILI tra MANAGEMENT TRASPARENTE e COMPETENTE,LAVORATORI,e,a certe condizioni,anche PRIVATI).
Ma questo è SOCIALISMO DEMOCRATICO.E dovrebbe rinascere un BLANC,un TURATI,un
LABRIOLA,un ROSSELLI,un MATTEOTTI,un SALVEMINI,un GRAMSCI.
DEH,GRANDI SPIRITI,PERCHE' NON TORNATE?!

Postato da: Giuseppe Santoro | 19.12.10 13:35




Miiiiiiiizzzzzicaaaaa !!!!
Scusate il ritardo, ma qui a Palermo abbiamo un problema di cui parla tutto il mondo ... un problema che soffoca la libertà di pensiero ed espressione politico-socioeconomica e financo calcistica di tutti i palermitani, .... un problema che tarpa le ali ad ogni uomo e donna che in questa città vive ... un problema che nessuno è mai riuscito e forse mai riuscirà a risolvere e che il mitico Benigni chiama: IL TRAAAAFFFIIIICOOOOO !!!
Scherzi a parte, questo post è rivolto ai miei Carissimi Amici, e Parenti Virtuali, Fratè Max, la dolcissima Zia Rita Klara, Compà Peppì, la Nonnina Maria Carla, e gli Amici Pierì e Ridolì: chiedo venia per le mie ripetute assenze, ma come sapete sono INCINTO ed il mio Pupetto, anche se non ancora nato, mi impegna a 360°. Beh, sempre meglio di Scilipoti e Razzi che ora col nanetto sono impegnati a 90°!!!!
Laciate solo che vi lanci un piccolo indovinello: secondo Voi che mi conoscete come potrei chiamare il mio Pargoletto (ormai arrivato, per inciso, alla bellezza di 2,8 Kg) ?????
Un Fortissimo Abbraccccciiiiiooooooneeee e, come sempre, S'abbinirica a tutti !!!!


P.S.: Max è fuori gara e, se gli fa piacere, lo nomino mio autore ai fini del quiz!!!

Postato da: Dario R. | 19.12.10 10:55




Anche io penso che le privatizzazioni sono la peggiore soluzione per la risoluzione della cattiva amministrazine statale!Se un privato riesce a guadagnare da un mercato in cui lo stato non riesce, o è il privato che sta sfruttando della gente o un diritto aumentando il prezzo, oppure è L'AMMINISTRATORE pubblico che deve cambiare mestiere. Se lo stato continua a regalare i suoi mercati dove dovrà trovare le risorse per pagare i servizzi essenziali che non hanno scopo di lucro ma solo di mantenere la dignità di un cittadino, come la Sanità, l'educazione, la giustizia. Certi commenti dell'italia dei valori sono proprio POPULISTI e in CONTROTENDENZA con le linee di Di pietro. Proprio non apprezzo le sue affermazioni.

Postato da: gabriele | 19.12.10 10:40




Sono d'accordo con Giuseppe Leone e Jack. Non ci vuole la privatizzazione .. ci vuole la concorrenza leale ed onesta e non pseudo-privatizzazioni!! Che alla fine .. lasciamo stare .. sanno tutti come va a finire.
Buona domenica! Ciao giovane Maxi ;-)).

Postato da: Rita Klara | 19.12.10 09:32




Cos'è questo articolo, una tesina di teoria aziendale o più brutalmente "seghe mentali"?. "Liberalizzazioni" in un Paese marcio, di appestati corrotti, vuol dire promettere molto e non dare nulla!: VEDI LE COMPAGNIE TELEFONICHE, che quando richiedi un intervento per la linea guasta la telecom ti dice che non sei più loro cliente e se ti rivolgi a chi hai aderito su lisinghe di un risprmio ti dice che non è in grado di provvedere; VEDI L'ENEL, che a suo piacimento stoppa sine die l'invio delle fatture. ECC. ECC.
IDV: datti da fare concretamente anzicchè teorizzare concetti, forse validi in un paese meno squallidamente in mano ai "furbetti"

Postato da: Claudio Pjr | 19.12.10 08:01




Egregio On. Sandro Trento,
immagino che Lei sia laureato in Economia e che la sua analisi tragga le basi da studi approfonditi del mercato e del funzionamento dello stesso in condizioni di agibilità sociale, politica, economica, culturale, morale, religiosa, istituzionale normali.
Se è così come penso, allora si dimentichi dei suoi studi e si legga un pò di giornali sulle esternalizzazioni che sono state fatte in Italia da venti anni a questa parte da Ministeri, Regioni, Province, Comuni ed Enti Locali vari.
Alitalia, Autostrade, Energia, Acqua e potrei continuare all'infinito.
Abbiamo in Italia un esercito di Imprenditori che sulla carta sono privati ma che non hanno mai investito un centesimo dei loro soldi e che però hanno avuto in affidamento servizi anche strategici ai cittadini che non per questo pagano di meno.
Avendo poi garantiti i servizi sopradetti grazie ad un sistema di gare d'appalto che di legale ha solo la forma ma non la sostanza e che vede nei consigli di amministrazione parenti e sodali di ministri, sottosegretari e parlamentari, stia tranquillo che le tariffe ai cittadini sono almeno raddoppiate rispetto a quelle di altri paesi.
E questo solo perchè siamo in tempi di crisi, perchè fino a qualche anno fa lo Stato (e quindi i contribuenti) ha pagato anche 10 volte le normali tariffe di mercato.
Ciò spiega il perchè abbiamo un debito pubblico che non riusciremo a pagare mai.
Di contro non ci sono neppure contropartite a questo sistema di smantellamento del pubblico a beneficio del privato, in termini di diritti e di reddito per i lavoratori assunti da quegli imprenditori di cui sopra.
Che sono fessi ad assumere con contratti decenti quando è possibile schiavizzare le persone con contratti sempre più prossimi a quelli "cinesi"?
Non essendoci poi nessuna concorrenza per i motivi sopra detti, i servizi ai cittadini non importa se sono efficienti o meno.
Mi chiedo dove sia vissuto Lei fino ad oggi e di quale film stia parlando.
Spero voglia rettificare la posizione, riguardo alle liberalizzazioni-privatizzazioni-esternalizzazioni, sua e di IDV perchè in caso contrario IDV non avrà più il mio voto e mi adopererò perchè altrettanto facciano tutti i miei parenti ed amici.
Si adoperi piuttosto perchè vengano "statalizzate" tutte le aziende svendute (o meglio regalate) ai privati e perchè si riprenda a fare i concorsi pubblici.
Infine, sarei curioso di conoscere il suo certificato dei carichi pendenti ed il suo casellario giudiziario.

Postato da: Jack | 19.12.10 07:54




Salve dott. Trento
Non riesco proprio a condividire, un esempio pratico lo abbiamo a Geneoa e Livorno dove il privato non riuscendo a gestire il trasporto pubblico è stato costretto a fare dei tagli di personale con consegueze al pubblico cittadino meno corse di autobus. Ecco casa significa privatizzare.

Postato da: giovanni silla | 19.12.10 07:18




Ma che consolante ricettina economica!
Bisognerebbe raccontarlo a quel sindaco del napoletano destituito da Maroni, che con quattro soldi e personale comunale aveva risolto la raccolta differenziata spinta e lo smaltimento dei rifiuto del proprio paese, che il privato è meglio.
Privatizzare significa pagare con i servizi il profitto del privato. Significa contrattualizzare le forniture dei servizi.
Con l'efficienza dei tribunali italiani, l'efficacia della legislazione italiana, e la capacità contrattuale della politica italiana, faccio i miei migliori auguri alla sual "blillante" proposta.

Postato da: francesco pancin | 19.12.10 06:58




Grazie per il giovane,sig.Ettore.
Ma non abbastanza per non esserci stato quando quelli come Alemanno prendevano a sprangate i niei compagni di scuola.
Vuole la data?

Postato da: max.trentini | 19.12.10 04:16




Edgardo V Perindani ; Dissento Energicamente nauseato dalle sue tesi, Trento di LIBERALIZZAZIONI continue che non sono altro che il CAMUFFAMENTO delle PRIVATIZZAZIONI, tesi ideologiche di questa società capitalista borghese ormai CORROTTA all' inverosimile e in putrefazione. Tesi che vi accomunano al CRIMINALE Temonti che ci ha indebitato tutti con la Vostra finanza " CREATIVA " ! VOI NON avete bisogno di tradire poichè se anche siete in buona fede drogate la gente con le vostre ideologie borghesi, siete anche in evidente contraddizione con il referendum contro la PRIVATIZZAZIONE dell'acqua .

Postato da: Edgardo V Perindani | 19.12.10 01:33




Ci siamo già dimenticati l'argomento acqua??
L'abuso fa sempre male in ogni cosa,cosi come anche nelle liberalizzazioni.
Con certi discorsi sarei più cauto.
Preferisco impegnarmi a far funzionare bene l'apparato pubblico piuttosto che liberalizzare.
Non siamo nella savana si può fare.

Postato da: Stefano viscelli | 18.12.10 20:59




Dott. Trento, con tutto il rispetto ma…
Non so cosa dirle, non riesco a condividerla.
Crede davvero che la liberalizzazione alle imprese di servizi strategici come da lei indicato sia consigliabile?
Bisognerebbe invece riregolamentare quelli che Lei chiama “monopoli” dei servizi gestiti dallo Stato o dagli enti locali.
Un comune, ad esempio, che si occupa di trasporto pubblico o di raccolta e smaltimento dei rifiuti, dovrebbe offrire tali servizi al netto dei costi senza distribuzione di dividendi, per i quali, per forza di cose, il privato deve aumentare le tariffe (vedi acqua pubblica ceduta in gestione ai privati).
Occorrerebbe una severa regolamentazione nazionale atta a stabilire le forbici di costo dei servizi ed i livelli qualitativi inderogabili da rispettare.
Lei crede, con la feccia politica che ci ritroviamo, che la stessa non sia più in grado di condizionare le assunzioni?
Suvvia Trento suvvia.
Immagino parenti o prestanome del politico di turno fondare aziende e società sulle quali viene cucito addosso il classico vestito su misura per la rappresentazione teatrale delle gare….
Ne ho lette e sentite troppe inchieste su questo tema, il gruppo Espresso o trasmissioni come Report hanno confezionato articoli e servizi televisivi scottanti a profusione….
E poi che privati abbiamo in Italia?
Chi investe davvero?
Abbiamo assistito negli ultimi decenni ad una lunga sequela di “convenzionati” pronti a prendere in gestione infrastrutture realizzate con i soldi pubblici o concessioni di Stato quasi regalate.
E’ l’onestà che manca dott. Trento, solo quella.

Postato da: Giuseppe Leone | 18.12.10 20:39




IL FUTURO E' RISERVATO ALLA CASTA POLITICA ! Ormai la Casta si sente al sicuro protetta dalla finta opposizione,dal Vaticano dagli americani,dal Regno Unito,da Israele,da fondo monetario,dall'Onu,dall'UE e dalla banca mondiale.Per questo che fanno delle riforme con lo sopo di penalizzare il popolo per poi creare situazione di scontro per farsi scudo sul vittimismo pietismo colpevolizzando chi protesta contro le ingiustizie per un futuro migliore.Alla Casta cosa glie ne può fregare dei precari,dei senza lavoro,di chi non ha i soldi per arrivare a fine mese,non può curarsi comprare le medicine,fare le visite perché non può pagare i Tiket..La Casta protetta e ossequiata da Vaticano sembra che si diverta a vedere il popolo che crepa nelle sofferenze.Certamente loro non hanno di questi problemi,godono di tutti i privilegi immaginabili,hanno sistemato i loro figli(la trota piccolo esempio)parenti amici in posti sicuri al riparo dei qualsiasi crisi.Senza contare Dio che i suoi figli li ha sistemati per almeno 2000anni nei posti strategici come Medio Banca.Omai grazie agli americani che ci tengono sotto pugno dalla strage delle ginistre noi popolino non abbiamo più speranza,perché,come dimostratoci dalle commedie,l'unica alternativa a Dio è quella di riportare dinuovo al potere la finta sinistra con i centristi.Basta analizzare lo spettacolo portato avntri da fini,dove fa finta di essere contro Dio,però vota tutte le riforme e con i soliti inciuciari Jolly in riserva nei vari schieramenti con maestria intervegono a salvare Dio. con il suo governo di Super Ministri.Ormai è dimostrato chiaramente che l’Italia non è una Nazione Libera e noi popolino siamo usati come carne da macello dai Registi Burattinai,i quali si sentono al sicuro dopo le ultime commedie dei finti Bisticci,concentrando l’attenzione su una falsa alternativa per sbarrare la strada alla vera opposizione.Guarda caso Fini con i centristri si fa vedere che è contro Dio,poi li approva tutte le riforme salvando Dio con il suo Governa dei Super Ministri,mentre la finta opposizione ora PD UDC,tengono pronti dei Jolly per correre in soccorso a Dio.
Inoltre cosa si può pretendere dalla nostra Casta politica,quando fanno le guerre uccidendo dei civili innocenti e appoggiano dei nuovi stati come i kosovo governati da politici che facevano i terroristi e praticavano il commercio di organi il tutto con la protezione del Vaticano sulla Casta dirigente strategica della politica italiana?

Postato da: agostino nigretti | 18.12.10 19:01




Egr.Dott.Di Pietro. Bel discorso, ma....proprio niente di nuovo! Alla base di tutto c'é la totale assenza di onestà e moralità dell'attuale "onorevole" casta politica il cui unico fine é il perseguimento del proprio interesse e dell'associazione a delinquere che li sorregge...

Postato da: Paolo | 18.12.10 16:42




UNITA' D'ITALIA...
Nel 2011 si "FESTEGGERA'" il 150° anniversario della (cosidetta) "UNITA'" d'Italia.
Bene.
Noi di EMERGENZA DEMOCRATICA proponiamo che i "CITTADINI" italiani in "BUONAFEDE" la "FESTEGGINO" scendendo a "MILIONI" in piazza, "UNITI" senza bandiere e senza fazioni, utilizzando un "UNICO" argomento (i "TROPPI SOLDI" dei "PRE-POTENTI" in "MALAFEDE") e contro un "UNICO" nemico (i "PRE-POTENTI" in "MALAFEDE" con "TROPPI SOLDI")...

... oppure (secondo noi) è meglio lasciar perdere...

Postato da: EMERGENZA DEMOCRATICA | 18.12.10 10:13




Nostro vecchio post di domenica 21 febbraio 2010
VI SFIDIAMO!...
Cari (nel senso di "COSTOSI") "POLITICANTI PARTITICIZZATI", noi vi sfidiamo e se avete "CORAGGIO" accettate la sfida!

Siamo convinti che nessun "POLITICANTE PARTITICIZZATO" avrà il "CORAGGIO" di ribattere al nostro post di sabato 20 febbraio, riguardante le tre leggi della "VERA POLITICA", perché non ha "ARGOMENTI".

Ecco di nuovo le tre leggi:
1) Un qualsiasi "VERO POLITICO" deve essere "COERENTE" con se stesso e quindi deve ritenere "INGIUSTO" di poter guadagnare "TROPPI SOLDI" rispetto ad un "NORMALE" cittadino per il quale rappresenta un "ESEMPIO".
2) Un qualsiasi "VERO POLITICO" deve ritenere "ILLEGALE" avere anche il più piccolo "CONFLITTO DI INTERESSI" fra il suo lavoro e l'azione politica intrapresa.
3) Un qualsiasi "VERO POLITICO", nello svolgimento della sua azione politica, deve considerare "GIUSTO" vivere con un "NORMALE" stipendio e non ricevere alcun "ALTRO" compenso se non quello di un qualsiasi altro "NORMALE" cittadino.

Ma se per caso esiste un "VERO POLITICO" ancora in "BUONAFEDE" che sente di "CREDERE" davvero in quello che noi abbiamo scritto, e se ha il "CORAGGIO" di applicare le tre leggi della "VERA POLITICA" per se stesso e farle applicare agli altri, si faccia avanti: lo aspettiamo!...

Postato da: EMERGENZA DEMOCRATICA | 18.12.10 09:52




Il tuo commento


Regole per commentare gli articoli

I tuoi messaggi non saranno censurati in pubblicazione.
Ma questo è uno spazio virtuale pubblico, e quindi devo specificare alcune regole obbligatorie a cui devi attenerti.
 
Non sono consentiti:

  1. messaggi inviati privi di indirizzo email valido
  2. messaggi anonimi
  3. messaggi pubblicitari
  4. messaggi con linguaggio offensivo
  5. messaggi che contengono turpiloquio
  6. messaggi con contenuto razzista o sessista
  7. messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Per vedere pubblicato il tuo commento devi accedere all'indirizzo email che hai utilizzato e autorizzare il commento tramite il link contenuto nell'email. Solo allora il tuo commento sarà pubblicato.

Inserisci un commento


I messaggi anonimi o che non rispettano le regole di pubblicazione del blog verranno cancellati


Nome e Cognome *:

Indirizzo email *:
 
Il tuo sito web :




caratteri disponibili

* Campi obbligatori



newsnewslettidv.jpg
formare.jpg
banner-striscia-215.png
banner_gelmini.jpg
banner-slegati_dx215.gif
rifiuti-d%27italia.png
giovanidivalore_logo_banner.jpg
calderoli_bugiardo
10puntibanneresterno_idv.jpg
banner_expo.jpg
bannervasto2010.jpg
contromanovraidv.jpg
congreterritoriali.jpg congressicelebrati.jpg regolamentocongressuale.jpg calendario_regionale.jpg statuto_regionale.jpg
idvlavoro.jpg
puntoeconomia_1.jpg
codiceEtico.jpg
nostriparlamentari.jpg
inostrideputati.jpg
inostrisenatori.jpg
inostrieuroparla.jpg
ultimerisposte.jpg
Anita Di Giuseppe
Anita Di Giuseppe (Deputato)
Leggi la sua risposta
Antonio Borghesi
Antonio Borghesi (Deputato)
Leggi la sua risposta
Antonio Di Pietro
Antonio Di Pietro (Deputato)
Leggi la sua risposta
Giovanni Paladini
Giovanni Paladini (Deputato)
Leggi la sua risposta
Carlo Monai
Carlo Monai (Deputato)
Leggi la sua risposta
Antonio Palagiano
Antonio Palagiano (Deputato)
Leggi la sua risposta
tesseramento.jpg
alvipidv.jpg
Content is comming here as you probably can see.Content is comming here as you probably can see.