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27 Giugno 2010

Un punto dell'economia: i tagli alla scuola




Autore Sandro Trento Sandro Trento

Oggi parliamo di uno dei provvedimenti previsti dalla Manovra del Governo: i tagli alla scuola pubblica. Nel provvedimento del Governo è previsto un blocco degli aumenti di stipendio, con la sospensione degli scatti di anzianità maturati.
In secondo luogo sono stati bloccati, per il biennio 2010-2012, i rinnovi contrattuali e il trasferimento delle risorse accantonate per la promozione degli insegnanti meritevoli. Nel 2008, infatti, venne stipulato un accordo che da una parte prevedeva una riduzione del numero di insegnanti e dall'altra (considerato l'aumento del carico di lavoro) l'istituzione di un fondo da destinare agli insegnanti più virtuosi. Una promessa non mantenuta.
Il Governo, con il provvedimento in corso, toglie questo fondo per gli insegnati meritevoli e lo utilizza per risanare il disavanzo delle scuole italiane. Siamo di fronte, dunque, a una sorta di tradimento nei confronti della categoria scolastica.
Un'altra considerazione da fare è che non c'è stato, così come successo con la scuola pubblica, un taglio dei fondi pubblici alle scuole private. La considerazione generale da fare è che non è possibile immaginare dei tagli generalizzati in un comparto delicato come quello scolastico. E' grave ridurre a tutti, nella stessa maniera, gli stipendi e le opportunità, e non introdurre forme di riduzione selettiva che colpiscano chi si impegna di meno e premino i dipendenti migliori.






Commenti



Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Povertà pianificata
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/

Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)

“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)

Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)

Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)

Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione (Henry Ford, imprenditore)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
"Chiunque controlli l'ammontare del denaro circolante in un paese e' il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. J.Garfield, 20mo Presid. USA

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 14.10.10 23:53




Postato da: Dario R. | 30.06.10 23:44
Dal vecchio preside al nuovo dirigente lo stipendio però è quasi triplicato. Per la loro docile abnegazione che si può scaricare tutto a massa.
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NON E' VERO!!! Ma perchè queste balle??? A chi giovano???
E' una vergfogna!
In quanto ai 'tecnici' le cose, si sa, cambiano. Ma non devono correggere compiti di greco, ma far parte della commissione di controllo! La questione è nolto complessa, ma qui pare che ve la prendiate con i poveri Atp, peraltro ... precari! Ma andate tutti a quel paese!

Postato da: Prof | 03.07.10 14:17




Dario,
non credo che tu non abbia capito che il termine saccente non è riferito a te.
Gli atp (assistente tecnico-pratico) fanno, ancora oggi, i presidenti delle commissioni agli esami di stato, pur non avendo i titoli di docente. Stiamo parlando di scuola superiore e i docenti devono essere laureati. Gli atp non sono giuridicamente dei docenti, poichè diplomati, quasi sempre periti. Essi sono inquadrati al sesto livello retributivo, contrariamente ai docenti laureati, che sono inquadrati al settimo.
Ed invece fanno i presidenti di commissione, mentre non possono fare i commissari. Sic; poiché per essere nominato commissario bisogna essere docente ed avere la classe.
Come commissari, in genere, vengono nominati i docenti di lettere, matematica, lingua straniera, etc. cioè di quelle discipline che agli esami di stato sono sempre presenti. E si è obbligati, per coloro che non sono stati nominati commissari interni agli scrutini del primo quadrimestre (termine perentorio fra fine gennaio e prima settimana-decade di febbraio), a fare domanda e dare la disponibilità a fare i commissari esterni, entro il termine del 28 febbraio. Le domande per essere nominati presidenti si aprono successivamente; si ha tempo un mese per produrre domanda, cioè fino a fine marzo. Perciò su questa incomprensibile possibilità si buttano tutti coloro che non hanno la possibilità di fare i commissari. Come pure vice-presidi, in genere, vengono scelti gli atp o gli insegnanti di religione. Hanno più tempo a disposizione e sono più accomodanti nei confronti del dirigente rispetto ad altri docenti il cui lavoro in classe è più pesante e non possono perdersi fra, spesso inutili, scartoffie. Dal vecchio preside al nuovo dirigente lo stipendio però è quasi triplicato. Per la loro docile abnegazione che si può scaricare tutto a massa.
I progetti poi. Di seri se ne vedono in circolazione ben pochi. Due-tre sugli, a volte, cinquanta presentati. Perché i progetti possono essere presentati da chiunque. Purchè abbiano il beneplacito del dirigente, passano. Ed ecco che ti ritrovi la casalinga con l’hobby delle decorazioni del vetro; oppure l’impiegato comunale con l’hobby della lavorazione del legno. E così via. Ma di grazia, ti chiedo: con tutto il rispetto che si può avere per ognuno, tutto questo che c’azzecca con la didattica e l’insegnamento, se poi i ragazzi a scuola si trovano di fronte a persone che non hanno i titoli, né specifica preparazione per insegnare?

Postato da: eric | 02.07.10 21:10




L'insegnante tecnico pratico è un docente a tutti gli effetti che lavora in compresenza con gli ingegneri e cura tutta la parte relativa alle prove di laboratorio. Sono stati tagliati anche loro dalla Gelmini , ma io avrei trovato altre soluzioni + convenienti, tipo l'eliminazione della comprersenza che il + delle volte viene gestita in questa maniera: l'ingegnere fa lezione su un 50% del programma, l'ITP fa lezione sull'altro 50% ( la parte relativa al laboratorio ed utilizzo dei macchinari). Faccio un esempio: in tecnologia il quadro orario prevede 6 ore. Per quelle 6 ore settimanali vengono impegnati 2 docenti ( in compresenza). Dal momento che in quelle 6 ore , gli ingegneri spiegano per 3 ore e gli Itp per altre 3 ore ( è prassi consolidatissima), la riforma avrebbe dovuto prevedere che quelle sei ore fossero coperte in questa maniera: 3 ore dal solo ingegnere e 3 ore dal solo ITP. Morale della favola: anzichè pagare 12 ore se ne pagano solo 6 ottenendo i medesimi ( direi migliori) risultati . Ma cosa volete che capisca la Gelmini di queste cose!

Postato da: vito siliberti | 02.07.10 11:10




Scusandomi ancora di essere sembrato saccente, mi chiedo: ma come si può permettere che un Assistente Tecnico Pratico, che mi pare di capire non essere un docente, faccia il presidente di commissione di esami di stato e il vicepreside?????
Comunque, per la cronaca, mia moglie è dipendente statale e confermo le mie impressioni: meglio avere per datore lo Stato che un privato (soprattutto se piccolo)!
Per quanto mi riguarda poi sto stucchevole contrapporre metalmeccanici e insegnanti e quant'altro, mi piacerebbe si parlasse, quando ci sono, delle iniquità su tutti i lavoratori e basta ? A prescindere dalla qualifica di operaio, Impiegato, agricoltore, piccolo imprenditore, piccolo professionista.
E' ora di comprendere che è il fattore lavoro "tutto" ad avere il ruolo di agnello sacrificale sull'altare del profitto e delle varie forme di corruzione. Ed è l'intero mondo del lavoro che deve cominciare a farsi sentire nella sua compattezza.

Postato da: Dario R. | 02.07.10 09:05




Postato da: Dario R. | 01.07.10 13:06
Beh, i 'premi' per i progetti sono una cosa consueta per i dipendenti pubblici: però per ottenerli hanno un mucchio di regole e di norma stanno fra i 1200-3000 annui. Forse qualcosa di più per dirigenti.
In sei anni mio figlio ne ha preso uno (dopo aver partecipato a vari progetti che la stessa Amministrazione dispone - non propone) di 1350 euro. E per quest'anno basta! Anzi, no, per i prossimi anni basta, perchè i fondi tagliati non permettono più progetti, o meglio premi. Da considerare poi che certi progetti - specie in ambito culturale/educativo e rivolti spesso ad utenza adolescenziale come capito a mio figlio e come capita anche nella scuola) comportano una serie di responsabilità e difficoltà tutte a carico di chi attua il progetto che non fa dormire la notte.
Normalmente il 'piano' viene preparato a casa, si studia, ci si arrovela, si fanno telefonate col propio cell. e magari dopo un mese o due ci si sente dire, alla prima riunione: "Mi dispiace, ragazzi! Non si può più fare ... Vedremo più avanti. Tenetelo in caldo. I fondi sono quelli che sono!" Sai spesso manca la carta!! I colri!! E sono loro - i dipendenti - che vanno al mercato delle pulci e coi loro soldi comprano l'etagère che occorre per mettere quei libretti, quelle dispense che da tempo giacciono in pila sul pavimento! C'est la vie! Comunque 'un acquario' da scoprire, dove - fra qualche inevitbile squalo, cercano di proliferare specie che - speriamo - vengano prima o poi un po' protette!
Grazie per la segnalazione di quei titoli! Per una bibliovora come me sono una manna!

Postato da: Maria Carla P. | 02.07.10 08:43




Posso compatire l'ignorante (nel caso specifico anche il sottoscritto che poco o nulla conosce del lavoro dei metalmeccanici, se non che a volte lavorano anche su pezzi di ferro) ma non posso compatire il saccente.
Ebbene un alunno, un ragazzo non è un pezzo di ferro, e non lo puoi, nè lo devi plasmare a tuo piacimento. Cresce con la sua personalità, le sue emozioni, i suoi sentimenti, la sua formazione e la sua vita familiare, i suoi amici, i suoi interessi.
Tutte cose queste che sono, o possono essere diverse in ogni scolaro e studente.
Il docente allora si troverà quotidianamente di fronte 25-30 personalità diverse (in ogni sua ora per chi ha più classi) e non di fronte a dei pezzi di ferro insensibili.
E per poter lavorare con queste personalità diverse, il docente dovrà preparare a casa il lavoro maggiore, più che a scuola. Riflettere, studiare ogni ragazzo, prepararsi anche negli atteggiamenti e nelle parole da usare per ciascun studente, capire la sua personalità, aiutarlo a formarsi culturalmente e a crescere. Non è certo questione della pagina in più o in meno imparata dall'alunno...
Per Dario. Atp: assistente tecnico pratico.
Non è un docente, ma in genere un assistente di laboratorio che aiuta il docente nella disciplina dove è prevista anche la pratica manuale, oltre che intellettuale.

Postato da: eric | 02.07.10 06:03




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Postato da: Dario R. | 01.07.10 17:40




Perchè tagliare le spese dove si è già alla
canna del gas? Che si risparmi sugli sprechi (che
sono tanti) ed inoltre perchè non adeguare lo
stipendio dei nostri parlamentari a livello
europeo???? perchè a pagare sono sempre gli
stessi, quelli da 1200 euro al mese????
Gaby

Postato da: gabriella robol | 01.07.10 16:50




Per Maria Carla,
Io sto con tuo figlio, e con tutti quelli, del pubblico e del privato, che non sono in effetti parti di un vero rapporto sinallagmatico, di scambio equo di una prestazione con un'equivalente controprestazione.
Quanto alla faccenda dell'età pensionabile, poi, sono d'accordo con te: cos'è questa differenza fra pubblico e privato? Non ha senso! Poi sull'essere d'accordo sul suo allungamento, beh, credo che tutto dipenda dalla voglia, capacità, coraggio di un Paese. Ceteris Paribus, allora l'alternativa al crollo delle future pensioni non può che essere questo. Ma siamo sicuri che sia l'unica soluzione possibile? Che le variabili del sistema debbano rimanere immutate perché lo stesso non cambi? In proposito mi vengono in mente: un bel libro di Giovanni Mazzetti (Quel pane da spartire), un altro di Jeremy Rifkin (La fine del lavoro) ed una bella frase di Miriam Giovenzana che mi ha fatto conoscere l'Amico Giuseppe Leone (" Per continuare a pensare e desiderare un mondo migliore, abbiamo bisogno di stare fuori dall'acquario del pensiero comune, e dalla sua enorme forza di persuasione. Probabilmente i pesci dell'acquario pensano che quello sia l'unico mondo possibile. Noi invece sappiamo che non è così, anche se l'acqua che ci permette di vivere - quella dell'acquario appunto - è anche quella che ci tiene prigionieri.")

P.S.: forse è un luogo comune anche questo dettato dalla mia ignoranza in materia, ma mi pare che quando i Dirigenti Scolastici si chiamavano Direttori e Presidi, oltre lo stipendio non ci fossero extra su progetti di vario genere (pon, por, spufff, smatt&&$%£$$, e via dicendo) tipo, e mi ripeto: "Costruzione di una Campana Tibetana sulla barriera corallina".
Un Abbraccio.

Postato da: Dario R. | 01.07.10 13:06




I TAGLI.

Per tanti Europei che vivono in Paesi avanzati (quelli che sanno gestirsi) è sorprendente, spiacevole, vedere come si risolvono i problemi in Italia.

Come si puo' parlare di tagli, rischiando di averne alcune conseguenze sociali negative (nella scuola ad es.), senza PRIMA avere fatto una seria INDIVIDUAZIONE DEGLI SPRECHI ? Fatta pero' da organismo neutrale ed europeo (un dipart. di Bruxelles ?), non certo da gente d'Italia (che non sa gestiruna società ) !

Lo sapete che c'è una serie supposizione tra noi espatriati che la maggiore produzione nazionale siano gli sprechi ?

Avendo focalizzato la materia, sarei disponibile a discuterne seriamente. In Italia si dà per accettabile cose che in Europa son considerate negative ! E' un aspetto del problema sociale...


Antonio Greco

Postato da: antonio greco | 01.07.10 10:52




Dario R. & Eraldo: Beh, su questo blog, e non solo in questo post, ho sempre visto una gran malevolenza fatta di luoghi comuni verso i dipendenti pubblici. I sindacati non si sbattono più di tanto. D'altra parte, io lo so perchè sono stata decenni impiegata di azienda piccola privata, i sindacati sono sempre stati inesistenti per i piccoli. Ma per i metalmeccanici bastava un alito di vento! Peccato che intanto, impiegati o commessi o magazzinieri di aziende private: o mangiar quella minestra o saltar dalla finestra! E quindi giù a far straordinari in nero, a percepire una paga più bassa di quella scritta sulla busta ecc. ecc. Vai a chiedere a mio figlio ex corriere per 500 euro scarsi al mese di una nota azienda di consegne: 150 consegne al giorno, multe pagate coi propri soldi (ma in centro le consegne bisognava farle!) E se ti ammalavi e non andavi, il giorno dopo a casa! Dov'erano i sindacati?? Eppure tutti i drammi sembra che derivino dai dipendenti pubblici. Ora mio figlio ha vinto un concorso 6 anni fa, prende 1300 euro compreso assegno familiare per figlio disabile e lavora dal lunedì al sabato compreso! Gli straordinari non sono pagati, ma recuperati con il ROS, cioè quando il capo decide che puoi stare a casa a recuperare. Premesso che sono d'accordo sull'aumento dell'età pensionabile, non capisco perchè solo ai pubblici: presto detto, è una questione di mercato. Se un'azienda va male, una può andare in pensione a 60 anni e lo Stato non deve pagarle la Cassa integrazione. Dovrebbe comunque essere fatto per categorie: Leggevo un articolo di una maestra di 56 anni che, giustamente si chiedeva: ma quali energie - specie oggi - può avere un'insegnante a quell'età? La stessa cosa se la chiedeva un'infermiera (due turni di notte la settimana): a 55 anni, diceva, siamo noi stessi a diventare pazienti ... Come possiamo avere le stesse forze di una 30/40enne? Speriamo, ammalandoci, di trovare l'infermiera senza ernia, o che l'insegnante che bada a nostro figlio all'asilo o all'elementari, abbia fatto sufficiente sport per correre a prenderlo in caso di pericolo! E soprattutto che ci senta (il tasso di sordità nelle maestre è molto alto) in modo che capisca cosa dice se interrogato.
Spiego poi: gli ex direttori, sono ora detti Dirigenti scolastici. La differenza: anzichè dirigere una scuola, dirigono un comprensorio di scuole presenti in dato un quartiere (medie, elementari, materne ecc.) Anche loro, preferivano prima, sapete? per la stessa paga, poi!

Postato da: Maria Carla P. | 01.07.10 10:10




Ma chi sono questi "ALTI PAPAVERI" ? Da chi è stato coniato questo termine ? Da Nilla Pizzi o Da Bonanni ? Nel secondo caso, aiutoooooooooo ! Chi mettiamo nella lista ? I politici ? I generali ? Poi ?

Postato da: rossifabio | 01.07.10 06:34




Scusa Maria Carla ti meravigli di me su che cosa ?
Sul fatto di avere usato un'espressione colorita per definire quello che accade nella scuola e nel paese? Suvvia guardiamo le cose come stanno no? E non formalizziamoci su questioni di lana caprina
Erik ha completato bene l'analisi della situazione nella nostra istruzione.
della sig.ra Coltellese mi aveva dato molto fastidio l'arroganza e la supponenza con cui aveva risposto a rossifabio.
Lascia perdere poi improbabili parallelismi fra operai e impiegati pubblici, semmai c'è bisogno di un terreno comune di lotta non di divisioni artificiose. Buona giornata

Postato da: eraldo | 01.07.10 06:25




Ciao Cara Maria Carla, ma perché questa sorta di parallelismo fra operai e impiegati pubblici.
Forse mi sbaglio ma mi pare che qui, anche se con diversità anche trascurabili di vedute, tutti siano concordi nel ritenere i dipendenti pubblici meritevoli di sostegno (ad eccezione degli "alti papaveri") !
Per quanto riguarda il problema del metalmeccanico, poi, mi sembra che molto più spesso siano soggetti a licenziamenti e a mancati rinnovi di contratto. Certo che sarei disposto anch'io ad accendere la mia fiaccola!
Per le malattie, poi, non credo corrisponda alla realtà ciò che hai affermato. Non prendiamoci in giro su: per i dipendenti pubblici, e per fortuna (aggiungerei!!!!), è molto più agevole!!!

Postato da: Dario R. | 30.06.10 23:04




Postato da: Rita Coltellese | 30.06.10 09:39
Sono perfettamente d'accordo con te! In tutto! Ma c'è un odio atavico verso i dipendenti pubblici. Se si torce un capello ad un metalmeccanico, anche se si ammala tutti i fine settimana, o fa sciopero perchè non gli hanno messo in fabbrica il maxiscermo, tutti fuori a far fiaccolate. Ma se tartassano un dipendente pubblico va bene così. Tutti confondono gli alti papaveri, con la manovalanza, che sono impiegati, segretarie, insegnanti, presidi ecc. Non farti cattivo sangue. Perdona loro ... perchè non sanno quello che dicono. Parlano solo per luoghi comuni.
La questione dipendenti pubblici è=alla questione meridionale=alla questione razziale ecc. ecc.
Chi ragiona per dipartimenti (o meglio per scompartimenti stagni) c'ha anche il cervello stagnato!
Comunque anch'io mi meraviglio di Eraldo.
Ciao!

Postato da: Maria Carla P. | 30.06.10 22:32




Io una cosa da chiedere l'avrei: ma che è un Atp ????
E scusate l'ignoranza !
Comunque, il mio Caro nonno materno fu "Direttore" di scuola elementare. Severissimo, austero, quello che disponeva era legge, ma quando giunse il momento della pensione i docenti piangevano commossi. E alcuni di essi, di tanto in tanto negli anni, continuarono a fargli gli auguri di Natale.
Ma che cavolo sono sti "Dirigenti scolastici"???? Viva i cari Direttori e Presidi!!!!

Postato da: Dario R. | 30.06.10 21:51




Ti ringrazio Erik e ti saluto calorosamente.
Hai fatto un'analisi talmente precisa e realistica della nostra disgraziata scuola e di come l'hanno ridotta che non ho più nulla da aggiungere!

Postato da: eraldo | 30.06.10 20:57




... con la scrollata di spalle di chi dovrebbe vigilare e prendere provvedimenti dopo regolare segnalazione e nota "che ci vuoi fare, son ragazzi" è la giustificazione.
Voti negativi a fine anno scolastico, n. 8 gravi insufficienze su dieci materie, sei delle quali miracolosamente passano alla sufficienza al solo segnale del dirigente che "segnala" chi fra i docenti può fare uno sforzo nella propria disciplina.
Ma anche fondi (a volte tanti) e materiale
didattico acquistato da anni senza un effettivo e reale o necessario utilizzo. "Per accontentare qualche rivenditore". Le avevo premesso sig.ra che sarebbe stato solo l'antipasto, e il primo sta per arrivare. Meglio lasciar perdere, altrimenti dovremo parlare delle aggressioni subite dai docenti per manifesta incapacità di chi guida gli istituti. E guarda caso negli ultimi quindici anni i dirigenti scolastici, la maggior parte nominati dagli uffici scolastici senza averne titoli, al 90% dei casi sono scelti sempre fra i più scadenti e lavativi del corpo docente. Cioè fra coloro che non riescono proprio a digerire il lavoro in classe.
La saluto

Postato da: eric | 30.06.10 20:38




Mi meraviglio dello scivolone nei riguardi di eraldo da parte della Sig.ra Rita Coltellese, che ho letto sempre pacata ed obiettiva, pur se di tanto in tanto non del tutto condivisibile nei commenti, almeno da parte di chi scrive. In realtà, a parte qualche termine un pò colorito, la situazione descritta da eraldo è l'esatta fotografia della scuola italiana, se non peggio. Non ci sono "se" o "ma" che possano giustificare la china presa dal ministero Berlinguer. Presidi trasformati in dirigenti i cui compiti non sono stati mai ben chiariti, a parte il consistente aumento di stipendio, che chiedono lumi dalla mattina a mediocri impiegati degli ex provveditorati. Funzioni obiettivo senza alcuna necessità nè validità didattica ( a parte i piccoli o più consistenti vantaggi economici) imposte al corpo docente a suon di machete e definite poi strumentali. Nomina diretta del vicepreside e dei più stretti collaboratori esautorando di fatto tutto il collegio dei docenti. Progetti per compiacere ad amici e amici degli amici. Gite scolastiche (ben lontane dai veri viaggi d'istruzione) dove nei consigli di classe si giustifica come cosa normale che i ragazzi pretendano solo di andare in discoteca e soprattutto che "si sballi". Decisioni di ogni genere e tipo prese dai quattro-cinque più addolciti o addormentati (vanno bene questi termini?) fra il corpo docente e spesso anche fra i più scarsi e come cultura personale e come titoli. Non mi sta proprio bene che un atp, in un liceo scientifico o in un istituto tecnico faccia il vice-preside, come non mi sta bene che un viaggio all'estero organizzato per l'approfondimento della lingua straniera venga poi gestito dalla insegnante di religione verso la quale i ragazzi nutrono maggiore fiducia sulle sue capacità di farli stare fuori tutta la notte senza la frequenza al corso di lingua, pur pagato, escludendo come accompagnatore il docente di lingua che avrebbe giustamente preteso la frequenza al corso. Atp che vanno a fare i presidenti di commissione agli esami di stato nominati con l'unico scopo di far alzare i voti.
La chicca consiste nel definire gli alunni "i nostri clienti". Ma questo è solo l'antipasto, signora. Cose ben più gravi accadono se si prende la briga di fare un giro nelle varie scuole di ogni ordine e grado. Voti che non piacciono alle mamme e si va a reclamare dal preside. Ore saltate, si può entare a qualsiasi ora. Alunni che scompaiono nei bagni per l'intera ora con la scrollata di spalle di chi dovreb

Postato da: eric | 30.06.10 20:25




Ho già parlato fin troppe volte di scuola,ma vorrei puntualizzare solo questo:
non solo a me,ma anche a mia figlia è successo di avere compagni che NELLA STESSA MATERIA con un professore avevano tutti 4 e con quello dopo tutti 8.
Non c'è qualcosa che tocca?

Postato da: max.trentini | 30.06.10 15:32




Sono d'accordo con te, Carissimo Eraldo: "serve che dirigenti ed ispettori intervengano nei casi di manifesta incapacità". Forse servirebbe anche la predisposizione di strutture e figure professionali all'interno di ciascun istituto che permettano alle classi un lavoro quanto più regolare possibile, intervenendo nei casi più "straordinari". Altro che taglio degli insegnanti di sostegno, per esempio!!! Qui a Palermo ci sono parecchi istituti in quartieri "a rischio" ed in ciascuna classe di teppistelli in fieri non se ne sente affatto la mancanza. Ma come è possibile chiedere al docente di farsi carico di un lavoro simile: mandare avanti una classe e domare i leoni, contemporaneamente???? E' da folli!!! E poi: per 1.400 € netti al mese sentendosi dire dal "ministrello" Brunetta che è anche troppo!!!! Che devono ringraziare per il posto sicuro!!!! Ma che ve lo hanno regalato, per caso, il posto???? O ve lo siete guadagnato vincendo un concorso pubblico ???
E poi sta moda della "normalità" del posto precario e della "straordinarietà" di quello fisso: ma dov'è che sta scritto !!!! E' mia opinione che Il posto di lavoro non possa che essere fisso, e basta!!! Ovvio poi che se il datore - in tal caso lo Stato - non ha più bisogno di personale, per vari motivi, allora possa ridurlo. Ma ritengo che il posto di lavoro debba essere fisso, sia nel pubblico che nel privato!!!

Postato da: Dario R. | 30.06.10 15:00




Caro Dario, torniamo a parlare di scuola finalmente.
Condivido ciò che scrivi essendo anch'io un fautore della scuola pubblica e essendo anche contrario alla troppa parcellizzazione e/o regionalizzazione dei saperi.
Ma vorrei tornare sulla questione meritocratica.Dico una banalità quando dico che in ogni settore lavorativo ci sono operatori piu "bravi" o meno "bravi" e che questa realtà sarà difficilmente(per fortuna?) cancellabile.
D'altronde tutti noi credo ripensando alla nostra esperienza scolastica come studenti abbiamo avuto docenti meno bravi e più bravi.
Eppure ringrazio tutti, perchè mi hanno dato tutti, chi più e chi meno gli strumenti per poter muovermi e comprendere la realtà
e' difficile stabilire oggettivamente quale sia il "prodotto" di un insegnante.
Ciò perchè esso viene a dipendere da più fattori (preparazione del docente, composizione della classe, famiglie, contesto socio territoriale ecc)
Faccio un esempio banale: se un insegnante ha una classe facile, senza alunni con particolari problemi di apprendimento, i risultati della classe alla fine risulteranno buoni..se invece , come capita sempre più spesso, ti trovi a lavorare con bambini problematici, con alunni extracomunitari ecc i risultati saranno inferiori, ma questo non significa che l'insegnante non sia stato valido!
Concludendo, non serve l"aristocrazia insegnante, serve che dirigenti ed ispettori intervengano nei casi di manifesta incapacità

Postato da: eraldo | 30.06.10 13:52




Premetto, a scanso di equivoci, di non essere del settore. Posso, quindi, parlare solo di quello che desidererei la scuola italiana offrisse all'utenza, di cui anch'io, prima o poi, farò parte nella qualità di padre. Forse sarò banale, ma come ho già avuto modo di esprimere, mi piacerebbe che il sistema scolastico fosse imperniato sull'idea di scuola "pubblica", perché trovo educativo per chi è ancora in formazione il confronto con coetanei provenienti da "tutte" le realtà sociali. Non mi piace affatto pensare alla Scuola come insieme disarticolato di "clubs" ciascuno omogeneo rispetto alla classe di reddito di appartenenza o quant'altro. Mi piacerebbe che la Scuola fosse "nazionale" senza stupide lezioni di dialetto tipico del "territorio" regionale in cui i vari istituti sono ubicati. Mi piacerebbe che all'omogeneità dei programmi ministeriali, si accompagnasse un'omogeneità nelle valutazioni degli studenti: sarà capitato anche a voi di sentir parlare malissimo uno studente che in un istituto è stato premiato con un 8 in italiano, e benissimo un altro valutato con la misera sufficienza in un altro istituto. Mi piacerebbe che si puntasse sull'ordinarietà della cultura, anche abolendo certi progetti straordinari discrezionalmente previsti dalle singole scuole e che mi sembra dipendano dalle risorse proprie di ciascuna di esse.
Infine, scusandomi di avervi annoiato, vi chiedo cortesemente di spiegarmi il significato dell'espressione: "introdurre forme di riduzione selettiva che colpiscano chi si impegna di meno e premino i dipendenti migliori". Il punto è che chi viene assunto per svolgere una data mansione o lo fa o viene sanzionato secondo norme disciplinari predefinite e ben chiare, fino al licenziamento. Se il dipendente svolge il proprio lavoro allora non c'è proprio nulla da ridurre! E', tuttalpiù, possibile aggiungere alla paga base delle forme retributive premianti per il docente che si distingue per l'eccellenza dei risultati raggiunti dai propri studenti e verificabile in modo oggettivo secondo criteri che io non so definire.

Postato da: Dario R. | 30.06.10 13:29




Postato da: rossifabio | 30.06.10 13:02
Prima o poi riposeremo in pace tutti, anche lei. Non faccio supposizioni, infatti ho scritto SE lei è un insegnante per ben due volte: ma forse le è sfuggito.

Postato da: eraldo | 30.06.10 12:43
Non seguo il consiglio del garbato Sig. Angelo e le rispondo che lei parla proprio come nelle chiacchiere da bar, senza neppur aver capito con chi sta parlando, visto che scrive che: "di scuola non ci capisce nulla...". Sono molto dispiaciuta che lei sia un insegnante, come da lei dichiarato in un post precedente.

Postato da: Rita Coltellese | 30.06.10 13:22




@angelo
scusi ma lei chi è?
Se penso che io scriva tutte cavolate, perchè non me le contesta allora?
O anche lei è privo di argomenti come la sig Coltellese?

Postato da: eraldo | 30.06.10 13:20




Per : Postato da: Rita Coltellese | 30.06.10 09:39

Senta Rita Coltellese, non pretenda da questi commenti una forma come se fossero articoli di prima pagina anche perchè se voglio la correttezza ortodossa non mi manca ma non mi piace. Forse lei vorrebbe tornare all'insegnamento vecchio stampo e in questo si sbaglia di grosso. Chi insegna grammatica a scuola è giusto che si attenga alle regole ma al di fuori di quel contesto non si senta un'inegnante di grammatica universale o di buone maniere al pubblico CHIARO ?! Ho notato che ha addirittura corretto una lettera di una parola che in realtà era un errore di distrazione di altro commentatore. Se secondo lei sua figlia o il preside guadagnano troppo poco allora non riponga le sue speranze su incentivi derivanti dalla lotta che la Gelmini fà ai professori non allineati al ministero bensì sia solidale con chi stà peggio di sua figlia per crescere e migliorare tutti insieme. Rita Coltellese, ho notato che lei fà castelli in aria, ovvero fà supposizioni tutte sue sullo stato dei fatti come se io devo per forza essere un insegnante perchè ho difeso gli insegnanti.
Io difendo chi ne ha bisogno anche se và contro gli interessi del mio stato sociale. Le ho già risposto l'altra volta dicendo : "vada in pace" se non vuol capire le dovrò dire "riposi in pace".

Postato da: rossifabio | 30.06.10 13:02




Sig.ra Rita Coltellese mi scusi se mi intrometto,ma le consiglio di non perdere tempo con il Sig.Eraldo . E' tempo veramente sprecato,basta leggere tutti i suoi post per capire il suo livello culturale e quante stupidaggini dice.La saluto cordialmente.

Postato da: Angelo | 30.06.10 12:59




@ Rita Coltellese

se lei di scuola non ci capisce nulla e non sa come funzionino certe dinamiche all 'interno, ma si arroga il diritto di attaccare con motivi futili chi invece ci sta bè allora sa cosa le dico? Ci vada lei a discutere al bar, magari con le sue amiche

Postato da: eraldo | 30.06.10 12:43




Postato da: eraldo | 30.06.10 11:49
Se anche lei è un insegnante povera scuola di nuovo. Parolacce... non sa esprimere dei concetti se non dicendo volgarità, tipo: "Leccare ecc...." Per certa gente la forza delle idee non può che passare attraverso il turpiloquio, altrimenti sono idee debolissime.. Allora giù parolacce. Peraltro lei non sa nemmeno copiare ed ha sbagliato il mio cognome.
Ma basta!!! Lo dico io. Parlate di politica con degli argomenti, altrimenti andate al bar, così vi sfogate a parolacce, se non vi cacciano anche dal bar.

Postato da: Rita Coltellese | 30.06.10 12:29





@Rita cortellese
Ma basta!!

Rossi fabio ha pienamente ragione a definire
gravemente insufficiente quest post di Trento.
Trento si rifà ancora una volta a criteri meritocratici( ci aveva provato anche berlinguer) che nella scuola non si possono applicare con precisione e3 giustizia.
Tanto per essere chiaro, i docenti che verranno considerati più bravi sono quelli che partecipano alle attività burocratiche dell'istituto o che leccano il culo al direttore per tutto l'anno, e noi italiani a leccare il culo siamo bravi. Ma ciò non significa saper insegnare!Se poi ha scritto male nome e cognome , ma chissenefrega!!

Postato da: eraldo | 30.06.10 11:49




Postato da: rossifabio | 29.06.10 18:37
Lei che parlava di risentimento senza logica, è persona che si fa frustrare da un appunto grammaticale e non solo insiste nella sua reazione alla frustrazione non metabolizzata, dimostrando così una scarsa fiducia in sè stesso, ma fa un'analisi sulla qualifica di vicepreside e sui presidi in genere dimostrando una superficialità ed un rancore che non fanno di lei un buon insegnante, se lo è. Se lei lo è cosa può insegnare ai suoi discenti? Per lei contano i contenuti, propugna un'originalità nell'espressione della lingua che nulla ha a che fare con la vera originalità. La ricerca di forme espressive c'è sempre in chi scrive (ho pubblicato due romanzi ed una poesia in un'antologia e scrivo su una rivista mensile), ma un conto è la ricerca che porta anche dei cambiamenti originali ed un conto è l'uso del dialetto e le sgrammaticature. La superficiale affermazione sull'evoluzione dal latino poi, fa, scusi, veramente pena. Ci sono anche ragioni storiche e si sa che l'uso popolare si impone sulla lingua classica, ma questo non vuol dire che a scuola si debba insegnare a scrivere come capita. Se lei è un insegnante non fa un buon servizio alla scuola. Quanto alle retribuzioni dei vicepresidi mia figlia, l'ho già scritto su questo sito, nel mese di maggio ha preso euro 1.435,00 e per il suo ruolo prende euro 3000,00 lordi l'anno con una ritenuta di euro 1.100,00. Da quando è vicepreside lavora mattina e pomeriggio, segue e fa spesso il lavoro che amministrativi e professori NON sanno fare. Il preside, invece, che lavora meno di lei, a fine carriera e prossimo alla pensione prende euro 2.500,00 al mese. Che, dati gli anni di servizio e le responsabilità legali legate alla carica, non mi sembra una cifra adeguata.

Postato da: Rita Coltellese | 30.06.10 09:39




ATTENTARE ALLA SCUOLA E' COME ATTENTARE AL SOCIALISMO -- Attenzione però: la nostra scuola ha bisogno di riforma. Secondo me, le nostre aule, sono popolate. anche, da pseudo professori incapaci o svoglieti, da pseudo docenti non in possesso della capacità di docenza. Ed anche da pseudo insegnanti di supporto che non hanno minimamante chiara la loro posizione ne la capacità/praparazione per ricoprire quell'incarico delicatissimo. E credo che la mancanza di stimolo che pervade queste persone una volta sedute sul posto di lavoro, sia il cancro maggiore. Gite scolastiche, visite disarticolate, iniziative "teatrali" e pseudoculturali, figlie di una ideologia stanza e stantia, condiscono il nostro patrimonio scolastico che troppe volte, purtroppo, si trascina oblubinato da venti colorati di un rosso sbiadito e svogliato. In questo senso quindi, la scuola soffre. E' ora di cambiare.

Postato da: Stefano Separato | 30.06.10 07:59




Non possiamo dire che Berlusconi porti iella,anzi il nostro Messa ci ha fatto il miracolo di aprirci gli occhi e renderci i più felici della terra facendoci uscire dalla crisi per la nomenclatura politica con tutti i loro famigliari prima degli altri paesi.
La Brambilla commissaria l'Aci
amici e parenti per il nuovo cda
Il commissario straordinario è Massimiliano Ermolli, figlio di uno degli uomini più vicini al premier. Tra i candidati per il consiglio d'amministrazione il figlio di La Russa e Eros Maggioni, il compagno del ministro Bramatola.
Inoltre a messo la parola fine sulla 2° repubblica che ha salvato tutta la cricca della prima.I giovani se vogliono avere un futuro non devono studiare tanto,perché perderanno solo tempo.Devono cercare di entrare nelle grazie di un politico del sistema,farsi vedere con una croce,odiare gli immigrati,imparare di prendere per il culo il popolino e potrà essere sicuro che lo faranno entrare nel giro.Guardate la Lega che dopo tanto casino contro Roma Ladrona,appena raggiunto il potere e conquistato il Nord ha sistemato i suoi(la Trota è solo il caso più eclatante).

Postato da: agostino nigretti | 30.06.10 07:42




La cultura Italiana e ferma bloccata, perchè il grosso dei maestri e dei professori a mio avviso è poco colto, leggono poco, e credono che ogni pensiero non esposto in italiano perfetto sia privo di contenuti e di valore. La cultura italiana è castrata dalle penne rosse, che declassano la sostanza dei discorsi solo perchè non sono stati inizialmente esposti correttamente, e pensare che il grosso dei romanzieri, scriveva e scrive in modo sgrammaticato.
Solgenizzin scriveva i suoi testi su della carta da pane in modo sgrammaticato dentro il gulag, ebbene quei fogli sono stati trafugati e spediti in America, dove dopo esser stati corretti sono diventati IL PRIMO CERCHIO, sono diventati L'ARCIPEALAGO GULAG, sono diventati le bombe atomiche che hanno paralizzato e messo a morte il comunismo.
Per carità non voglio offendere le penne rosse, loro fanno in fondo il loro mestiere, ma... un tantino di obiettivita in loro non guasterebbe. Rigoni Giuseppe

Postato da: giuseppe rigoni | 29.06.10 22:22




Per Postato da: Rita Coltellese | 29.06.10 18:16

Senta Rita Coltellese, l'italiano evolve e non è uguale in tutta italia, altrimenti dovevamo rimanere al latino proprio come l'attuale papa che l'ha ripristinato ma conosciamo tutti le sue origini. In questi momenti così sentiti e di estrema importanza non possiamo soffermarci sulle forme ma sui contenuti anche perchè pure il leader dell' IDV si esprime come è tipico della sua zona e della sua indole e a me è sempre piaciuto anche per questo. Alla gente piace l'originale forse a lei no. Se lei è madre di una vicepreside è tendezialmente portata a giustificare e a desiderare le valutazioni sugli insegnanti in senso stretto che finalmente danno potere ai presidi di farsi rispettare e temere e magari di guadagnare qualcosa in più a scapito degli insegnanti scomodi. Rita Coltellese ogni volta che la esamino aggrava la sua situazione. Vada in pace.

Postato da: rossifabio | 29.06.10 18:37




Postato da: rossifabio | 29.06.10 18:07

Non se la prenda così! Io non ho risentimento alcuno verso uno sconosciuto! Penso però che ci si potrebbe sforzare di scrivere bene, visto che parliamo di scuola e quindi di formazione.
Personalmente sono madre di una professoressa che ha anche un dottorato di ricerca e che oggi è anche vicepreside in un Istituo Comprensivo Statale... Tutti i giorni sento la cronaca diretta di tutti i problemi della scuola pubblica, quindi, nella sostanza, non posso che essere dalla parte di chi nella scuola opera, pagato male ed in mezzo a mille difficoltà.

Postato da: Rita Coltellese | 29.06.10 18:16




Per : Postato da: Rita Coltellese | 28.06.10 17:59

Senta Rita Coltellese, penso che appigliarsi a un ipotetico errore di forma e uno di grammatica per sminuire il contenuto sia meschino e indice di debolezza o di profondo risentimento. Qui non siamo a scuola, almeno io scrivo come mi viene e a volte senza rileggere. Mi sono permesso di valutare l'on. Sandro Trento perchè sembra voler istituire a tutti i costi le valutazioni nella pubblica amm.ne e nella scuola in modo semplicistico senza spiegare i modi. Rita Coltellese io parlo di cose concrete, valutazioni ingiuste che Sandro Trento vuole porre sul groppone di insegnati e dipendenti della pubblica amministrazione mentre lei parla di forme anzi di formine quasi quasi mi chiedo se lei sfoga tutti i suoi piaceri in questo modo visto che si diverte a correggere anche altri.

Postato da: rossifabio | 29.06.10 18:07




... per chi parlava delle capacità di insegnamento… vorrei dire in poche parole che le tecniche dell'amore rivolto allo studio sono davvero semplicissime: è sufficiente che il maestro/professore sia preparato sulla materia e ci metta profondo amore e vero entusiasmo innestando nel giovane la convinzione del poter essere questi, a sua volta, un valido strumento di vita per tutte le future generazioni. Muovendo chiaramente la leva del carisma con l'essere pronti ad ogni risposta perché si fa ricerca e si studia sempre. Muovendo sul giovane, sin da quando è piccolo, la continuità dell'esempio che deve essere fermo e deciso. Muovendo nella direzione del non falsargli le aspettative: vanno premiati solo i bravi ed i meritevoli, non i raccomandati. Quindi solo i migliori: coloro cioè che al termine del ciclo scolastico hanno pareggiato le proprie capacità professionali con quelle del docente.
Tutti i ragazzi che non reggono queste specifiche capacità debbono essere dirottati nella formazione (cioè, formare all'azione, al saper fare!). Lo Stato deve assicurare, dalle scuole medie in poi, l'intero servizio scolastico gratuitamente solo a quel 50% di studenti che è preparato, che lotta per essere il primo della classe, e che sta in competizione con il docente.
Per tutti gli altri ragazzi deve essere assicurata, in qualunque istante, il passaggio alla formazione per i mestieri fermo restando che chi vuole proseguire gli studi possa farlo parallelamente e comunque a proprie spese in scuola privata.
Non si deve pensare o pretendere che la scuola diventi un luogo di ricovero (parcheggio) dei ragazzi da quando hanno 2 anni che serve più a permettere ai genitori impegnati di essere liberi durante il giorno. Con la pretesa che i loro figli siano pure promossi senza studiare. Di questo passo non ci sarà mai la sana competizione fra allievi e neppure quella che ci deve essere tra il docente e gli allievi. E' mio pensiero che l’allievo studi il giorno prima la lezione che sarà tenuta all’indomani dal docente.
I giovani hanno capito poco e niente su questa chiave di confronto, altri non individuano affatto il senso logico di quanto detto. Figuriamoci i maestri ed i professori. Come non capire che non giocando d'anticipo i giovani aspetteranno una palla che forse non avranno mai tra i piedi? Ed allora vengano pure i tagli alla scuola se la scuola non decide di essere Scuola ed i professori che invece di sentirsi professori non decidano di diventare Professori.

Postato da: Domenico, Palermo | 29.06.10 17:57




...ridimenzionare....
Postato da: Gabriele Centorame | 28.06.10 21:22

Mi dispiace che lei sia professore di filosofia: ridimensionare si scrive con la s e non con la z.

Postato da: Rita Coltellese | 29.06.10 09:51




per critico politico | 28.06.10 18:28

Fra le persone colte ci possono essere dei maleducati, ma fra le persone ignoranti spesso la maleducazione è considerata come una nota di carattere come lo era un tempo la bestemmia o l'uso della forza fisica.
Per ignoranza non si intenda carenza di itelligenza ma carenza di cultura, pertanto non bisogna stupirsi se si incontra una persona colta e maleducata.
Comunque ad una persona colta è più facile fargli comprendere la sua maleducazione.
Già nel '68 si chiedeva di indirizzare l'insegnamento verso una cultura razionale superando il nozionismo stile "lascia o raddoppia", a quei tempi vigeva il proverbio "primo della classe, ultimo nella vita".
La carenza di cultura impoverisce il paese in quanto in qualsiasi attività ci si imbatte in un manuale delle istruzioni. Inoltre gli ignoranti saranno alla mercè degli imbonitori e spesso dovranno dipendere da acculturati di scarsa intelligenza.
Se l'accesso alla cultura diventerà una questione di soldi si andrà ad una sempre maggiore sperequazione sociale ed alla rivolta.
Guardando al lato positivo della tendenza attuale si può ipotizzare che dopo il disastro prodotto dal berlusconismo ci saranno minori vincoli pregressi per ricostruire una scuola migliore.

Postato da: Al Padano | 28.06.10 22:36




CARA ITALIA DEI VALORI,
DICIAMO E FACCIAMO SUBITO E CON FORZA QUANTO SEGUE:
- BERLUSCONI IN GALERA SUBITO!!!
- MAFIA IN GALERA SUBITO!!!
- MASSONERIA P2 IN GALERA SUBITO!!!
- COMUNIONE E LIBERAZIONE IN GALERA SUBITO!!!
- IMPRENDITORI CORROTTI ED EVASORI FISCALI IN GALERA SUBITO!!!
- VATICANO IN GALERA SUBITO!!!
- GIANNI LETTA, GHEDINI, DELL'UTRI, SGARBI, ECC. IN GALERA SUBITO!!!
- BOICOTTIAMO E NON COMPRIAMO TUTTI I PRODOTTI DI ISRAELE!!!
- D'ALEMA HA FATTO E FA INCIUCI CON BERLUSCONI E VA MANDATO IN GALERA SUBITO!!!
- FACCIAMO SUBITO TANTI SCIOPERI E TANTE MANIFESTAZIONI DI PIAZZA COSI' DIAMO LA NECESSARIA SPALLATA FINALE AL GOVERNO BERLUSCONI E LO MANDIAMO A CASA UNA VOLTA PER TUTTE!!! FINALMENTE!!!
FACCIAMO COSI' SUBITO E CORDIALI SALUTI A TUTTI.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 28.06.10 22:26




Sono insegnante, ho sempre creduto nella funzione educativa e didattica della mia funzione, ma la condizione in cui mi sono trovato ad operare mi ha sempre costretto a ridimenzionare le mie aspettative. Da professore di filosofia e da cultore spassionato della mia disciplina sono stato costretto a ridefinire i valori e la circostanze della realtà attuale. Spero soltanto che il futuro dei nostri giovani faccia giustizia e crei delle condizioni più gratificanti rispetto a quelle che noi siamo stati costretti ad avere.
Gabriele Centorame

Postato da: Gabriele Centorame | 28.06.10 21:22




LA LUNGIMIRANZA DEL GIORNALISTA

La capacità di alcune e particolari persone di anticipare accadimenti ed eventi, non rientra nella sfera della magia, del profetico o del vedere di natura esoterica, ma nella semplice logica, come risultato della volontà che un individuo sviluppa, liberandosi da pregiudizi, debolezze e dipendenze. Questo non è un dono, ma una conquista, frutto di un’autentica libertà di spirito, di una passione trascendente per la verità e di uno speciale gusto per la conoscenza. Quest’uomo, spoglio da orpelli, pseudo-culturali e personalismi, è in grado (conoscendone i meccanismi) di interpretare l’oggettività di alcuni segnali (anche i più insignificanti), in maniera tale da presagire la loro evoluzione, il loro fine e scopo. L’attitudine a individuare i possibili sviluppi di una situazione, confortata da una notevole capacità di prevenire o sfruttarne le conseguenze, prende il nome di lungimiranza.
Fra le fila dei giornalisti italiani, questo talento, fondamentale per le ragioni di una tale professione, è del tutto assente. Anticipare gli eventi, allertando in questo modo i lettori, consolida l’autorevolezza del giornale e del giornalista e la credibilità dello schieramento politico in cui si identifica.
Commentare il giorno dopo i fatti del giorno prima, è un esercizio di retorica che, nonostante la capacità critica e linguistica del giornalista, non paga e non produce aspettative.
Dobbiamo esporci e metterci in gioco se non vogliamo fare la fine della nostra nazionale di calcio.

Gianni Tirelli

Postato da: gianni tirelli | 28.06.10 20:25




Quando si critica,dobbiamo sempre premettere che questo vale in Italia,principalmente.Cosa è la cultura? Cosa vuol dire"tagli alla cultura?"
Io credevo che la cultura fosse una ricchezza intellettuale e che, col progredire delle scienze e istruzioni,potesse arricchire lo spirito umano.
Credevo che col tempo,dalle barbarie potessimo arrivare alle civiltà.Credevo che la cultura potesse nobilitare l'uomo.Sta succedendo tutto il contrario! Più si va al teatro e più siamo menefreghisti per l'ambiente.Più ascoltiamo la musica e più la insicurezza nelle città aumenta.Più andiamo a vedere le mostre e più aumentano i degradi.
Più si va a scuola e più aumenta il disagio giovanile e che è divenuto adulto.
Un profano e ignorante come me si può anche chiedere se,tutta questa cultura è una contraddizione e quindi inutile oppure,essendo inutile, è solo un lusso che gli stati non possono più permettersi? Questo quesito vale sia per le grandi manifestazioni dove alberga il lusso e per i concerti casinisti dove andiamo a bivaccare.

Postato da: critico politico | 28.06.10 18:28




....dei scarsi....
Postato da: rossifabio | 28.06.10 15:48

Visto che si arroga il diritto di dare voti, credo che si dica: degli scarsi. Poi, fin dalle elementari, mi hanno insegnato che ci si firma prima con il nome e poi con il cognome e non viceversa. Ai miei tempi firmarsi così era risibile perché sembra che lo facessero i poveri incolti quando andavano a fare il soldato, occasione che era per loro la prima uscita dal paesello natìo.
Non me ne voglia, ma prima di scrivere rifletta.

Postato da: Rita Coltellese | 28.06.10 17:59




Caro On. Sandro Trento ecco se dovessimo fare valutazioni dei meritevoli e dei scarsi io le darei un bel 4 per i suoi articoli semplicistici, ambigui e propagandistici, articoli che si preparano senza spremere troppo le meningi, incompleti e puramente teorici difformi dalla realtà e che si discostano dal benessere del lettore e della popolazione in generale.
BOCCIATO = STIPENDIO DI 500 EURO NETTI AL MESE E NIENTE ALTRE OCCUPAZIONI ALTRIMENTI MULTA LICENZIAMENTO PENALE.
PER ESSERE CREDIBILE SI METTA SULLO STESSO PIANO DI CHI LEGGE LE SUE PORCHERIE

Postato da: rossifabio | 28.06.10 15:48




E' una difesa molto blanda tenendo conto dei disastri che sono stati fatti nella scuola, dalla riforma dei licei VERGOGNOSA!!! al fatto ridicolo di pagare gli insegnanti "meritevoli" non si sa bene con quali parametri: amici del preside o vice preside, amici degli amici, prof che si aggiornano a proprie spese, che lavorano ampiamente dopo l'orario di servizio , che bocciano o promuovono tutti??? In compenso le scuole private cattoliche continuano impunemente a prendere fondi dalle nostre tasse . E i sindacati prelevano lo 0,6% mensile dal nostro stipendio per fare ciò che più gli aggrada sedi fastose,stipendi notevoli benefit

Postato da: aurora de luca | 28.06.10 15:42




Ed io aggiungo : "E' grave , in una situazio cosi degradata, non cercare le 12 cause del degrado, per poi attuare le misure correttive urgenti e necessarie da almeno un decennio".

Il PSI (probl. sociale italiano) è gigante. Quando lo affrontate ? Chimatemi, lo ho focalizzato a confronto con l'Europa per un decennio !

Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr

Postato da: antonio greco | 28.06.10 15:33




Nel nostro povero e disastrato Paese la voce "scuola", e non solo, è diventata solo una componente della spesa per consumi finali e non un "investimento", come la razionalità economica, e non solo, dovrebbe suggerire. Tutto sembra essere funzionale alla "fottuta" della massa di noi poveri ingenuotti, invece che all'accrescimento della capacità produttiva della nostra nazione. Allora se si appaltano le costruzioni di nuove strutture megagalattiche la scuola è un diritto da tutelare, poco importa se poi non verranno "investite" (non consumate) risorse per il loro funzionamento. Tranne che il "Dirigente Scolastico", con la sua ottica da manager "de' noantri" (Ah! Ma quanto era bello il caro, vecchio ed austero PRESIDE che ti prendeva a calci in c.lo se scoppiavi un petardo nel bagno! Ah, personali ricordi di infanzia!) non sia un "amico" al quale far affluire fondi per il suo utilissimisssssimoooo progetto di "costruzione di una Campana Tibetana sulla barriera corallina". Allora si che i fondi si trovano!!!
Sembra che ci facciano quasi quasi un favore nel fornirci istruzione "gratis" (si fa per dire dato che tutti noi paghiamo tributi, fossero solo quelli indiretti, quelli relativi ai monopoli di stato e accise varie). Un gentile "cadeau" dei nostri ministrelli.
Io voglio continuare a credere in una scuola "pubblica", "nazionale", produttrice di ricchezza economica e culturale e idonea a sviluppare il senso civico ormai perso da tempo.

Postato da: Dario R. | 28.06.10 14:58




Ora vorrei che Sandro Trento illustrasse i meccanismi su come si fà ad identificare gli insegnanti meritevoli e i "fannulloni". Forse sono meritevoli gli insegnanti che leccano i piedi al preside o che conoscono un politico influente oppure che loro stessi sono dei politici. Un insegnante che si ammala oltre alla disgrazia viene pure considerato un fannullone ? No Sandro Trento, più leggo le sue baggianate più mi convinco che non ci siamo e mi chiedo se anche gli altri dirigenti dell'IDV la pensano allo stesso modo. Sconcertante.

Postato da: rossifabio | 28.06.10 14:49




Un grazie all'amico Eraldo per l'esauriente risposta.

Postato da: Giuseppe Leone | 28.06.10 13:20




Invito tutti quanti, cittadini e consiglieri comunali, a chiedere alle rispettive Amministrazioni di non elargire alcun fondo per le scuole private del loro territorio visto che governo e regioni hanno tagliato sulla scuola pubblica ma non su quella privata. Invito a chiedere agli istituti privati che dovessero "lamentarsi" per il mancato contributo comunale, la pubblicazione del loro bilancio e dei contributi ricevuti da stato e regione. Ricordiamo a tutti che l'art. 33 della Costituzione così recita: "...anche Enti e privati possono aprire scuole e istituti, ma senza spese per lo Stato"

Postato da: Daniela Carassai | 28.06.10 13:09




All'amico Giuseppe e in generale cerco di dire la mia sul settore..
Conosco soprattutto quello della primaria ,in cui lavoro da 15 anni
Sono entrato tramite concorso quando nella scuola appena riformata c'era il "modulo".. ossia un team docente ,in genere 3 insegnanti su 2 classi.Ogni docente aveva un ambito disciplinare (linguistico, scientifico, antropologico), i programmi erano corposi, la didattica innovativa.
La riforma diede ottimi risultati in termini di apprendimento/gradimento e la scuola elementare balzò in testa alle classifiche mondiali come una delle migliori.
Tutti aspettavano la riforma della scuola media, ferma al 1962 e vecchia come impostazione, e un restyling di quella superiore, soprattutto per tutto ciò che riguarda gli istituti professionali.
Vorrei aggiungere che giustamente l'aggiornamento era obbligatorio e a carico dello stato.
Invece che hanno fatto i i nostri governicchi?
hanno cominciato a prendere a picconate ciò che funzionava, la scuola primaria, prima attaccando il modulo poi pensando al ritorno al maestro unico, più o meno all'età della pietra..
Come? tagliando fondi, togliendo l'aggiornamento, riducendo i programmi, attaccando i tempi pieni e attivando una furiosa campagna di stampa contro la scuola fannullona per convincere l'opinione pubblica..
Il problema è che l'opinione pubblica fa parte dell'utenza e qualcuno comincia a capire che colpendo la scuola si colpiscono soprattutto le famiglie con i figli e si va a minare alle fondamenta il futuro di una nazione, sempre più ignorante ed incolta.Io non credo che sia la cultura a portare alla distruzione del pianeta, o meglio la cultura deve essere improntata al rispetto dell'ambiente, della diversità e della democrazia.
Si può giudicare la bravura di un insegnante? Annoso problema che non verrà mai risolto ..
perchè la riuscita didattica viene a dipendere da diversi fattori che cambiano in continuazione: la qualità e le composizione del materiale umano, le famiglie, il contesto sociale della scuola.
Il, problema non è questo: per i casi dove c'è incompatibiltà all'insegnanto bisogna far funzionare quello che c'è, Direttori ed Ispettori.. per il resto bisogna migliorare e aggiornare la qualità del docente. Un problema comune a tutte le professioni oltretutto.
Perchè allora tutte queste polemiche ed accanimento contro la scuola?
Perchè è Pubblica, come la sanità, e bisogna pian piano passarla ai privati , per farli banchettare anche lì..

Postato da: eraldo | 28.06.10 12:48




Sono uno studente che a settembre farà la quinta, e devo dire che i tagli alla scuola sono micidiali e portano alla distruzione della scuola pubblica..

Postato da: Massimiliano De vincenti | 28.06.10 11:43




Sandro Trento non sei informato e dunque dici cazzate : il Ministro Tremonti ha gia' detto che saranno ripristinati gli scatti di anzianita' PER I LAVORATORI DELLA SCUOLA. INFORMATI !!!!!!!!!! PRIMA DI DIRE CAZZATE E NON TI OCCUPARE DI SCUOLA CHE NON NE CAPISCI NIENTE !!!!!!!!!!!

Postato da: Antonio | 28.06.10 11:38




La scuola,tutte le scuole dovrebbero essere abolite.La cultura e l'istruzione sono il male del Pianeta.Più studiamo e più le società imbarbariscono.Più studiamo e più la distruzione del pianeta aumenta.
La cultura,l'ingegno e l'inventiva hanno portato l'uomo a volere solo il denaro.
Basta insegnare le cose dannose.Insegnate le educazioni comportamentali!
Mentre l'oceano sta morendo con tutte le sue creature,voi piangete per i tagli.Non tagliamo ma eliminiamo!!!

Postato da: alarico visigoti | 28.06.10 11:33




Oggi non voglio parlare dell’inqualificabile Ministero della Pubblica Distruzione le cui responsabilità sono tante ed evidenti.
Vorrei focalizzare la mia attenzione su altri aspetti.
Non appartengo al mondo della scuola ma, da osservatore esterno e dalle mie esperienze personali mi rendo conto di non avere un quadro chiaro di questo mondo e degli insegnanti che ne fanno parte.
Se qualcuno volesse darmi delucidazioni riguardo i dubbi che nutro a riguardo gliene sarei grato.
Non riesco a capire come si possa differenziare tra professori capaci e meno capaci.
Chi li giudica? Varrebbero i titoli effettivi, il giudizio di dirigenti od addirittura degli studenti?
Esperienza personale:
Faccio quattro chiacchiere con un tecnico di laboratorio informatico di un istituto tecnico industriale della mia città.
Mi spiega che i professori di quell’istituto sono fermi all’insegnamento di linguaggi di programmazione ormai obsoleti a causa della loro pigrizia nell’imparare, essi stessi, i linguaggi più moderni, con buona pace della preparazione degli studenti che apprendono roba inutile per un futuro inserimento nel mondo del lavoro.
Fermo restando materie impantanate da programmi immobili da decenni vorrei capire come funziona per le materie tecniche continuamente in fermento da innovazione.
E’ compito dei professori tenersi aggiornati per insegnare “allo stato dell’arte” o è la Pubblica Istruzione a doversene fare carico?
Ha ragione l’amico Eraldo quando afferma che è solo l’amore degli insegnanti (aggiungerei non di tutti naturalmente) a portare avanti questa sgangherata scuola italiana?
Un’altra piccola cosa.
Un’ amica romana mi diceva che le quotazioni delle lezioni di ripetizione di Greco nella sua città ammontano a 50 € l’ora (rigorosamente a nero).
E’ moralmente ammissibile un discorso del genere?
Visto che molti, su precedenti post sull’argomento, si sono sciacquati un po’ troppo la bocca dicendo di essere gli unici a pagare le tasse e che il nero è una prerogativa delle libere professioni.
Chiedo umilmente una risposta.

Postato da: Giuseppe Leone | 28.06.10 11:28




Mi pare che questa com,unicazione debba essere aggiornata perchè il ministro Tremonti si è impegnato a proporre un emendamento che destini la somma accantonata in seguito ai risparmi attenuati con i tagli ad evitare (non si capisce in che misura sia effettivamente possibile ) in tutto o in parte il blocco degli scatti di anzianità. Il governo si accanisce da due anni contro la scuola pubblica perchè sa che può colpire senza perdere un voto: purtroppo, indipendentemente dal comportamento dei singoli, il personale della scuola e le forze di opposizione dovrebbero riflettere sulle motivazioni di questo discredito, perchè qui sta la ragione del fatto che al mondo della scuola non viene alcuna solidarietà dal mondo del lavoroLo stato non brilla per la sua attività di controllo su quanto fanno Dirigenti e loro subordinati in tutti i rami della Pubblica Amministrazione: ma il discredito di cui gode il pubblico impiego è minore di quello che investe il personale scolastico. Quali le ragioni?Personalmente mi sono convinto che la grande differenza sta nel fatto che quanto di negativo accade nel resto della P.A: avviene "in segreto", nelle stanze e uffici, lontano dagli sportelli, mentre quanto di negativo accade in ambito scolastico avviene, nel regime della massima trasparenza, sotto gli occhi degli utenti del servizio, studenti, che poi riferiscono a casa. A scuola gli episodi di malagestione sono noti all'utenza, a differenza del resto della P. A:: parlando con i genitori degli studenti di qualsiasi scuola del patrio suolo, si viene a sapere quali insegnanti insegnano e quali no:. Sarebbero bello andare a verificare se le valutazioni degtli utenti trovano una qualche rispondenza con provvedimenti eventualmente assunti dalla PA. Si scoprirà che quasi sempre non c'è nulla. Ma la gente sa, perchè, a differenza di San Tomaso che non aveva visto e non credeva, questa vede attraverso gli occhi dei propri figli. Finchè non si affronterà seriamente questo problema, il discredito continuerà a salire: perchè la gente non parla male della scuola per sentito dire, m,a per sentito VEDERE. L'unico sistema è rispritinare controlli periodici sul personale docente , come c'erano trent'anni fa: non so se nel resto della PA sia opportuno farlo, quiel che è certo è l'urgenza di farlo nella scuola, perchè si conferma ancora una volta che il personale docente non è in nulla e per nulla assimilabile al personale impiegatizio, che non è smascherato dalla trasparenza come quellodocente

Postato da: giuseppe barbanti | 28.06.10 10:38




la maestra


c'è discussione sul modo di insegnare ai bambini che iniziano a frequentare la scuola elementare.
alcuni dicono che serva una figura unica per dare tranquillità e sicurezza al bambino che si trova a dover aprendere le prime lezioni.

dicono infatti: mettere il bambino che è sempre stato assistito dalla propria madre, a dover seguire l'istruzione da più di una persona non si troverebbbe convenientemente a proprio agio e potrebbe avere difficoltà di apprendimento.

quindi il maestro unico è sicuramente la condizione migliore, perchè il bambino ravvisa in questa persona la figura materna.


mia sorella ha quarantotto anni e quando aveva due anni è stata portata all'asilo nido. lì, con altri bambini della sua età e fino a cinque anni, aveva per insegnanti tre, 3, maestre.

mia sorella stava lì otto ore, dalle otto fino alle sedici. tornava a casa e non ha mai avuto problemi nel riconoscere la figura e la funzione di sua madre e di suo padre. non ha dato mai segni di scompenso alcuno.

questo modo di funzionare degli asili nido è sempre stato comune a tutti e non vi sono mai state lamentele particolari di alcuno.


quale è il vero problema?

è che la nostra società e molto cambiata, oggi è piena di confusi e non solo.

i nostri maggiorenti parlamentari, attaccatissimi alla famiglia, danno l'esempio su come ci si debba comportare e prima l'uno poi l'altro hanno varato il nuovo modello internazionale (fedeli agli usa importano tutto, non solo la lingua, l'amerikane, ma anche i nuovi modelli comportamentali):

il nuovo modo di vivere è la famiglia allargata.

siamo stati istruiti, per anni, dai serial tv su cosa sia e su come funzioni. noi sappiamo tutto.

non lo sanno i bambini. loro non ci si raccapezzano nella miriade di legami cognugali ed extra cognugali dei loro genitori.

per un popolo di mammoni come è il nostro, passi che il figlio non sappia chi è il padre, ma che non sappia chi è la madre non è ammissibile.

ecco che si spiega la figura della maestra unica. sarà la sola figura che il piccolo potrà tenere come riferimento sicuro. la stella che lo guidi e lo aiuti ad attraversare questo mare di inettitudine.

grazie signora ministra di averci salvato.

16.12.2008

Postato da: alberto ragazzi | 28.06.10 10:23




BERLUSCONI E IL PIU' GRANDE FACCIA TOSTA CHE ESISTE SULLA TERRA
LUI E TUTTA LA CRICCA CHE LE STA ATTORNO
E I FIGLI CHE NON LOCHIAMANO PER DIRGLI CHE SI VERGOGNANO DI LUI
MA I FIGLI MAGARI SONO PEGIO
SENNO CAPIREBERO CHE IL LORO PADRINO E IL PIU' GRANDE PUTTANIERE E PEDOFILO
E QUELLO CHE FA
DIMOSTRA CHE NON CIA NESSUN RISPETTO DI FRONTE AI FIGLI
IL PEDOFILO BERLUSCONI

RACCOGLIAMO LE FIRME PERCHE SI DEVE DIMETTERE
COME ANCHE IL CAPO DELLOSTATO
CERTO CHE IL GOVERNO BERLUSCONI E IL RECUPERO DEI GRANDI CRIMINALI
TUTTI I DELINQUENTI SELI PORTA IN POLITICA
TANTO LE PAGA CON I SOLDI DEGLI ITALIANI
E GLI ITALIANI SEMBRA CHE SONO CONTENTI
CERTO NON TUTTI
NEL GOVERNO ITALIANO CISONO UNA MASSA DI PUPAZZARI

LA CANTANTE GAGA DICONO CHE SI E MESSA CON UNA SETTA E PREGANO IL DIAVOLO

FORSE E MEGLIO CHE LO FACCIAMO ANCHE NOI
VISTO CHE IL GRANDE DIO CIA' ABANDONATI

SENNO ALMENO LUI POTEVA FARE QUALCOSA
ALMENO CONTRO I DELINQUENTI
ALMENO CONTRO BERLUSCONI E LA SUA CRICCA
VISTO CHE SONO INTOCCABILE DAL POPOLO

COMUNQUE A QUANTO SEMBRA BERLUSCONI E FINITO
PER COME ERA CON QUELLA FACCIA BRUTTA AL G8
IO NON LO AVEVO MAI VISTO PRIMA CON QUELLA BRUTTA ESPRESSIONE
SPERIAMO SE DEVE MORIRE DI ASPETTARE FINO CHE I GIUDICI CIFANNO RITORNARE INDIETRO I SOLDI AGLI ITALIANI
INVECE DI LASCIARLI AI FIGLI CHE LO VOGLIONO SOLO PER I SOLDI
IL PUPAZZO
PERCHE SEMBRA UN PUPAZZO TELECOMANDATO DI QUALCUNO
PERCHE LA CRICCA E TROPPO PIU' GRANDE DI QUANTO SEMBRA

BERLUSCONI DIMETTITI
BERLUSCONI DIMETTITI
BERLUSCONI SCAPPA VIA O BUTTATI A MARE
CON UNA PIETRA AL PIEDE
DOVE IL MARE E PIU' PROFONDO
E PORTATI CONTE' TUTTA LA TUA CRICCA
COSI SI SALVA NON SOLO L'ITALIA
MA TUTTA L'EUROPA
QUESTO UOMO E COME IL CANCRO CHE PIU' STA E PIU' SI ALLARGA
E COME ANDREOTTI E CRAXI
CHE ANNO INFETTATO ANCHE SHIRAK
IL PRESIDENTE DELLA FRANCIA
BASTARDI ANDATE A MORIRE AL PIU' PRESTO

Postato da: ITALIANO | 28.06.10 10:22




Io non scrivo in Spazio Azzurro! Quello ci scheda!

Postato da: ;D- | 28.06.10 09:33




Ho insegnato 40 anni nella scuola pubblica. A mio giudizio almeno il 90% degli insegnanti è sufficientemente preparato e capace nonostante gli stessi non abbiano mai avuto alcuna formazione per la complessa operazione di trasmissione dell' amore per il sapere. E' l' allievo che deve amare lo studio, diversamente tutto si inceppa. La valutazione di un insegnante educatore è quasi impossibile ed è per questo che, per salvar la faccia ed aver consensi, i vari politicanti che si sono succeduti hanno dovuto adeguarsi ad una metrologia comprensibile dagli utenti: in sostanza la presenza fisica dell'insegnante e la compilazione asfissiante di rapporti e carte. Questi parametri di misura sono facilmente comprensibili ma portano ad una falsa misurazione: possono soddisfare le famiglie ma non rappresentano la qualità dell'insegnante. Tutto questo si chiama falsità. Fortunatamente, ma purtroppo penso ancor per poco, la scuola italiana si basa sulla volontà e sulla vocazione di quel 90% a cui facevo riferimento. Ma devo dire che da anni il peggioramento è in rapido aumento: non si può pretendere da un insegnate ridotto ad "impiegato burocrate passacarte" sottostipendiato buttato allo sbaraglio, di essere un "Insegnante". "Insegnate" è altra cosa ed oggi esserlo è, solo per alcuni, una fortunata dote personale nemmeno riconosciuta. Lo stato e le famiglie degli allievi (spesso stupidamente critiche) certo non li aiutano ! Qual è la vera considerazione che hanno le famiglie di un insegnante se non solamente il tamite per aver l' ambìto "pezzo di carta" ? Fortunatamente esistono ancora (ma pochi) gli "ultimi" allievi con amore per lo studio cioè non avvelenati dal facile arrivismo ottenuto servilmente ed ipocritamente come viene insegnato da innumerevoli trasmissioni televisive.

Postato da: Osvaldo Gallo | 28.06.10 08:58




E' pressochè inutile cercare di ragionare con chi ancora sostiene Berlusconi ed il suo governo; ormai la scelta è ideologica, qualsiasi cosa faccia mister B. viene comunque giustificata dai suoi sostenitori, senza un minimo di coscienza critica. In Italia questo fenomeno avviene spesso e non solo nei confronti della destra; si stabilisce per qualche motivo chi è che si vuolo sostenere e lo si sostiene contro ogni buonsenso salvo poi, caduto lo zar, cambiare bandiera e ricominciare sostenendo qualcun'altro, persona o partito, sempre senza un robusto equilibrio di giudizio sull'operato di quest'ultimo. Una sorta di fede assoluta, un bisogno di vedere il mondo diviso in due, buoni e cattivi, con i cattivi che anche se non hanno alcun potere e quindi non possono fare nulla, vengono sempre visti come le cause di tutti i problemi della Nazione.

Postato da: Alberto Piovano | 28.06.10 08:47




Per parlare di scuola bisogna esserci dentro, la scelta degli insegnanti validi è quasi sempre dettata se a scegliere è il dirigente scolastico dalla simpatia o antipatia e non per la preparazione. Un insegnante valido che difende i propri diritti è da eliminare un altro insegnante che abbassa sempre la testa e accetta che i propri diritti diventino delle concessioni allora va bene.Comunque prima di pensare alle scelte da fare si potrebbe pensare di più a pagare i supplenti che percepiscono lo stipendio dopo 5/6 mesi quando va tutto bene.

Postato da: FRANCESCO LICASTRO | 28.06.10 08:39




faccio come professione l'insegnante e quindi penso di poter parlare con qualche cognizione in merito.
Il sig trento si lamenta che il governo avrebbe tagliato i fondi per incentivare gli insegnanti "più meritevoli" Veramente il governo ha tagliato i fondi per l'istruzione pubblica, punto e basta , puntando decisamente a renderla marginale e dequalificata.
Dai commenti che leggo e dai post degli esperti mi rendo conto che l'oggetto "formazione" sia per molti qualcosa di oscuro.
Gran parte scambia una scuola per una fabbrica di mortadelle e pretenderebbe di giudicare un insegnante in base alla "produttività",quanti bambini produce un insegnante?
Non ci rende conto in poche parole che l'insegnamento/apprendimento è un processo complesso e che non si può giudicare la scuola con certi parametri.D'altronde, qual'è l'insegnante bravo? Sono convinto che nessuno è in grado di dare una risposta precisa.
Quello che bisogna pretendere è che l'insegnante sia aggiornato e culturalmente preparato oltre che ben pagato.Tutte cose che nella scuola non esistono più..gli stipendi sono quelli da fame di un operaio, a volte anche meno..le classi sono molto numerose.. i corsi di aggiornamento sono a carico dell'insegnante stesso visto che lo stato non investe più una lira. ma finanzia quell'aborto delle scuole private per fare favori agli amici del vaticano.
la nostra scuola, in particolare la primaria era sino a qualche anno fa la migliore d'europa e venivano dall'estero a studiare i modelli organizzativi e didattici...
La Moratti prima e La Gelmini ora l'hanno praticamente distrutta..
Se ancora si regge in piedi qualcosa è solo per l'amore di noi insegnanti che, siccome abbiamo a che fare con essere umani, non guardiamo se a fine anno si fanno ore e ore di straordinari non pagati solo per portare a termine un'attività..che pensiamo faccia crescere i ragazzi..
Il nostro è un lavoro pieno di responsabilità, quindi evitiamo di dire cazzate se non si conosce l'argomento e il terreno

Postato da: eraldo | 28.06.10 08:01




Ahinoi, ci risiamo?
«...forme di riduzione selettiva che colpiscano chi si impegna di meno e premino i dipendenti migliori...»
Ancora? Ancora nessuno ha trovato il modo per valutare (usando buon senso e professionalità, s'intende) il lavoro docente. Mille ipotesi fatte, mille abusi trovati. Nessuna in grado di misurare davvero, ragionevolmente, il "lavoro" dei docenti. Peggio ancora la possibilità di distinguere un docente dall'altro.
Chi supera un concorsone teorico che nulla ha a che fare con la pratica quotidiana? Chi NON lo supera? Chi promuove tutti? Chi boccia tutti? Chi fa più corsi di aggiornamento? (Quelli inutilissimi appaltati ai sindacati maggiori che vi fondano parte del loro potere?). Chi è più anziano e quindi ha più esperienza? Chi è più giovane e quindi (si spera) più fantasia ed entusiasmo? Chi fa più corsi di recupero? Chi interroga anche l'ultimo giorno di scuola?
La verità è che, in questo contesto, tranne casi di assenteismo, o maltrattamenti, o insomma casi estremi facilmente individuabili ed isolabili, non sussistono elementi per distinguere addirittura gli stipendi.
E' l'ennesimo trucco. Poichè non si vuole ricompensare nel giusto modo la categoria, si è organizzata da anni la sua denigrazione pubblica, facendo credere che esistano docenti-angeli e docenti-demoni (ma questi sarebbero la gran parte, va da sè).
E così, nell'attesa di quel famoso signor Godot che verrà a dirci COME distinguere il lavoro docente e, quindi, gli stipendi, continueremo tutti a fare, come sempre, una vita da morti di fame.
[Ave atque valete]

Postato da: Mauro Meazza | 28.06.10 07:56




Sono d'accordo con Max,quegli insegnanti lì(spero pochi)non hanno nulla da insegnare,avrebbero a loro volta da imparare,nel frattempo, bisognerebbe denunciarli,perchè contibuiscono in modo fondamentale all'ignorantimento del popolo.

Postato da: claudio biscuola | 28.06.10 07:34




Il governo nel fare la manovra ha fatto un grandissimo miracolo,infatti nonostante abbia fatto lievitare il debito pubblico non ha: dimezzato i parlamentari,soppresso le auto blu-le province-le comunità montane-i piccoli comuni-gli enti inutili,fatto la repubblica federale con la sostituzione dei governatori al posto dei Senatori.In compenso ha aumentato il numero dei Ministri e sottosegretari,aumentato il numero e lo stipendio ai Prof. di religione,fatto leggi a personam salva casta-evasori-speculatori-ecc.,imposto l'obbligo della valutazione di religione.

Postato da: agostino nigretti | 28.06.10 07:05




... ciò che manca nella nostra nazione è il buonsenso (quella strana cosa che ci rende uomini). Anche nella scuola pubblica, come in tutte le altre amministrazioni pubbliche, ci sono tanti rami secchi da tagliare. Il guaio è che non ci sono più i potatori che sanno riconoscere i rami secchi da quelli verdi e quali di questi rami vanno tagliati. Questi potatori sono incapaci perché la pubblica amministrazione è così tanto burocratizzata che nessuno riesce a decidere od a prendere decisioni (o provvedimenti). La scuola privata è snella. Il titolare di questa scuola privata prende le decisioni in modo diretto riuscendo a stabilire quale docente è migliore dell'altro. Ma nella pubblica amministrazione come si fa? ... non prevale sempre il raccomandato? ... un preside potrebbe mai mettersi contro uno dei suoi docenti che a suo parere non è meritevole? ... eppoi chi mi dice che questo parere "meritevole" non sia un frutto bello di fuori e marcio di dentro? ...
... personalmente credo che non sia possibile attribuire un più od un meno ai docenti od al personale della scuola: serve invece tanto buonsenso da parte di tutti e l'impegno a portare avanti la docenza e la scuola nell'interesse degli studenti (collettività) entarndo nel concetto che gli allievi costituiscono il BENE COMUNE della collettività, alla pari dello sforzo che fanno tutte le associazioni sportive dilettantistiche che educano e formano fisicamente e psichicamente i fruitori di questi servizi. Dobbiamo capire che non tutti possiamo essere lavoratori dipendenti dello stato andando avanti a certificati medici, ferie, scioperi e quant'altro. Dobbiamo capire che essere dipendenti pubblici significa non essere dei privilegiati a vita. Dobbiamo capire che oltre alla scuola ci sono altri impieghi meno gratificanti e più pesanti. Che vanno affrontati con impegno e serietà. La politica deve far sì che gli individui della massa diventino uomini ideali! ... e che non si debba fare ricorso allo sciopero per vantare solo e comunque diritti! ... serve il senso civico dell'impegno e del rispetto del lavoro che è e resta al primo posto, come la scuola, lo strumento di vita più importante! ... vediamo se riusciamo tutti insieme a far capire al popolo che prima di tutto bisogna LAVORARE... ma forse in questo non siamo per niente d'accordo...

Postato da: Domenico, Palermo | 28.06.10 06:50




Gli"insegnanti meritevoli"per questo governo sono:
a)quelli che salutano la foto di Silvio sul muro;
b)quelli che insegnano che Mussolini fu un grande statista;
c)quelli che insegnano che Stalin fu un dittatore sanguinario,e Hitler fu vittima di un complotto sionista;
d)quelli che rifiutano bambini di colore nelle loro classi.
e)quelli che insegnano a cantare in coro"meno male che Silvio c'è"
Meno male che mia figlia ne è fuori.

Postato da: max.trentini | 27.06.10 23:51




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